2024 juillet

L’ordine gerarchico decrescente degli avvenimenti politici più salienti e trasformativi al mondo (dell’ultimo mese), sono stati i quattro seguenti: 1 – La Settimana sociale dei Cattolici a Trieste; 2 – Le elezioni europee fino alla contestazione dei “signori della guerra” contro il loro membro ungherese ora presidente di turno; 3 – Le elezioni del caos in Francia; 4 – La massiva vittoria dei progressisti britannici “centristi”. È triste dover costatare che la quasi totalità dei consueti commentatori nel mondo, non solo dei media mainsteam, siano rimasti nel consueto recinto ideologico della critica sempre corta e obsoleta. Che rende loro incomprensibile la corretta e vera interpretazione del mondo!

Ho situato al primo posto la Settimana dei Cattolici, nella gerarchia per influenza e peso degli avvenimenti socio-culturali, una manifestazione che nemmeno è stata percepita – quindi in pratica occultata – come politica. Questa è la ragione prima del presente post Detta ragione è molto semplice e dovrebbe apparire anche evidentissima oltreché preliminare, essendo essa […]

La critica anche gnostica delle “società dello spettacolo e lo spettacolo delle società” dei situazionisti francesi, anni 60, è sempre stata in prima fila nel nostro mondo modernista. Il quale già sguazzava nel cinema finto edonista cattolico. Negli ultimi anni, si è aggiunta ancor più la falsificazione sistematica della Verità, con il surrogato del relativismo opinionistico e tecnocratico. Quello della cosiddetta politica pure mondialista e razionalista, propria delle oligarchie totalitarie non solo di Davos e dell’Unione Europea. Le ultime elezioni continentali sono state però una “brusca frenata” al delirante politicismo degli ultimi decenni. L’abituale reazione di sinistra si è però subito fatta sentire minimizzando il risultato elettorale per essa quasi letale: ben opposto ai generalizzati dell’egemonica ideologia sua rivoluzionaria e immanente. L’ateismo secolarizzato continua così a impazzare nella cultura radical-liberale, sia di sinistra che di destra.

L’aumento dell’astensionismo al voto europeo ha ancor più rimesso in discussione la “democrazia liberale”: con il freno alla follia della sinistra statalista. Quella compresa tra il tragico totalitarismo collettivista marxineggiante e l’occidentalismo dirigista di destra Come anche previsto, l’abbrutito popolo europeo si è parzialmente destato. Esso sta un po’ riparando provvisoriamente al suo peggior esito: […]