L’ordine gerarchico decrescente degli avvenimenti politici più salienti e trasformativi al mondo (dell’ultimo mese), sono stati i quattro seguenti: 1 – La Settimana sociale dei Cattolici a Trieste; 2 – Le elezioni europee fino alla contestazione dei “signori della guerra” contro il loro membro ungherese ora presidente di turno; 3 – Le elezioni del caos in Francia; 4 – La massiva vittoria dei progressisti britannici “centristi”. È triste dover costatare che la quasi totalità dei consueti commentatori nel mondo, non solo dei media mainsteam, siano rimasti nel consueto recinto ideologico della critica sempre corta e obsoleta. Che rende loro incomprensibile la corretta e vera interpretazione del mondo!

Ho situato al primo posto la Settimana dei Cattolici, nella gerarchia per influenza e peso degli avvenimenti socio-culturali, una manifestazione che nemmeno è stata percepita – quindi in pratica occultata – come politica. Questa è la ragione prima del presente post Detta ragione è molto semplice e dovrebbe apparire anche evidentissima oltreché preliminare, essendo essa […]

La critica anche gnostica delle “società dello spettacolo e lo spettacolo delle società” dei situazionisti francesi, anni 60, è sempre stata in prima fila nel nostro mondo modernista. Il quale già sguazzava nel cinema finto edonista cattolico. Negli ultimi anni, si è aggiunta ancor più la falsificazione sistematica della Verità, con il surrogato del relativismo opinionistico e tecnocratico. Quello della cosiddetta politica pure mondialista e razionalista, propria delle oligarchie totalitarie non solo di Davos e dell’Unione Europea. Le ultime elezioni continentali sono state però una “brusca frenata” al delirante politicismo degli ultimi decenni. L’abituale reazione di sinistra si è però subito fatta sentire minimizzando il risultato elettorale per essa quasi letale: ben opposto ai generalizzati dell’egemonica ideologia sua rivoluzionaria e immanente. L’ateismo secolarizzato continua così a impazzare nella cultura radical-liberale, sia di sinistra che di destra.

L’aumento dell’astensionismo al voto europeo ha ancor più rimesso in discussione la “democrazia liberale”: con il freno alla follia della sinistra statalista. Quella compresa tra il tragico totalitarismo collettivista marxineggiante e l’occidentalismo dirigista di destra Come anche previsto, l’abbrutito popolo europeo si è parzialmente destato. Esso sta un po’ riparando provvisoriamente al suo peggior esito: […]

La tromba per la sveglia al mattino del 10 giugno 2024, di tutti i veri europeisti da Lisbona agli Urali, è squillata un’ennesima volta, forse ancora invano, anche per i dormienti del nostro Vecchio continente: sempre avvolto nella surreale sonnolenza pseudo-edonista della Ragione in eclisse. Questa è stata resa razionalista (quindi non razionale!) da più di tre secoli d’illuminismo francese e non solo. Il politicismo attuale totalitario e immanentista, detto mondialista di Davos, non ha ancora finito di travolgere sia la sinistra socialista che l’”idealista” destra storica. La cosa era già scritta nel cielo della filosofia del troppo celebrato Hegel: la cui filosofia produce ancora sia il sinistroso collettivismo che le follie della vecchia destra: autodefiniti ora tutti come “neo-democratici liberali”. Nel più assurdo modernismo, grande infiltrato perfino nella Chiesa cattolica. La quale era l’unico baluardo nell’eterna ed unica Verità, sempre classicamente metafisica!

I risultati elettorali hanno esplicitato il caos culturale e politico, in cui l’Unione Europea ha confermato, dal suo Trattato di Maastricht e in modo sempre più intenzionalmente “definitivo”, l’oggettivo “Continente-madre” dell’umanità, dal mito di più di tremila anni Non c’è nessuna ragione di spiegare o di obiettare che l’Europa sia, allo stesso tempo, la guida […]

Tre domande nell’anno detto delle elezioni politiche mondiali: 1-Perché e per chi votare? 2-Ma esistono partiti votabili, anche all’estero? 3-Perché i pochi e residui Cattolici della Tradizione, petrini e anti-modernisti, non votano più o se ne pongono il militante problema? L’eresia contemporanea, ora anche completamente nella Chiesa Cattolica, era già stata vissuta nel tradimento di Giuda: i suoi zeloti erano già riduzionisti quanto i politici neo-gnostici di oggi!

In generale la Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) prescrive che il fedele cattolico debba sempre andare a votare: soprattutto per dovere ecclesiale, oltre che per diritto civico Già l’insegnamento evangelico fissava che i Cristiani dovessero moralmente subordinarsi, criticamente e fattualmente, al potere politico del tempo: ossia a quello del Cesare raffigurato sulla moneta corrente dell’epoca. […]

Trois questions dans l’année dite des élections politiques mondiales : 1- Pourquoi et pour chi voter ? 2- Mais existent-ils des partis que l’on peut voter ? 3- Pourquoi les résiduels Catholiques de la Tradition, pétriniens et antimodernistes, ne votent plus ou s’en posent le problème militant ? L’hérésie contemporaine, actuellement aussi dans l’Église catholique, avait été vécue dans la trahison de Judas : ses zélotes étaient déjà réductionnistes autant les politiciens néo-gnostiques d’aujourd’hui !

En général la Doctrine Sociale de l’Église (DSÉ) prévoit que les fidèles catholiques doivent toujours aller voter : surtout par devoir ecclésial, outre que par droit civique Déjà l’enseignement évangélique fixait que les Chrétiens devaient moralement se subordonner, d’une façon critique et factuellement, au pouvoir du temps : à celui de César dessiné su les pièces courantes […]

La crassa ignoranza francese ora non solo filosofica, tipica già del suo vantato e pernicioso “illuminismo”, è giunta fatalmente a rendersi pure quasi “dogmatica”: attraverso la costituzionalizzazione assurda e orribile dell’aborto. Il suo di fatto anche infondato ateismo ha finito per conquistare apparentemente una gran parte del mondo intero. Già da prima della sua “rivoluzione francese”, contro l’immutabile Verità. La stessa, intuitivamente innata, grazie alla Rivelazione cristiana e soprattutto alla sua millenaria Dottrina divina di civiltà. Si tratta della menzogna progressista, per cui ancora oggi si discute inutilmente sulla cosiddetta superiorità del comunismo rispetto al nazi-fascismo: negando però sempre la Vera Libertà salvifica cattolica.

L’ontologica Verità unica, eterna e divina viene così sbeffeggiata al posto di essere sempre affermata: contro la caricatura razionalista (mai razionale!), piuttosto che farla sempre prevalere sull’odio contro il suo paradossale “dogma di Fede cattolica”. La mia tesi! Il razionalismo è il più grave misfatto moderno: non fosse che per la semplicissima ed evidente mancanza […]

L’ignorance foncière française non seulement philosophique, originaire de son auto-vantée et pernicieuse pensée des Lumières, est parvenue fatalement à se rendre quasi « dogmatique » : par le biais de la constitutionalisation absurde de l’avortement. Son rationalisme infondé et pseudo rationnel est arrivés à essayer d’éterniser l’horreur qui a fini par conquérir une grande partie du monde entier : contre l’immuable Vérité même intuitivement innée et grâce à la Révélation chrétienne ! Surtout avec sa millénaire Doctrine et civilisation de référence. Il s’agit, en réalité, du mensonge dit progressiste, selon lequel encore aujourd’hui on discute inutilement sur la soi-disant supériorité du communisme par rapport au nazi-fascisme. En déniant plutôt avec mépris, toujours la Vraie Liberté salvifique catholique.

L’ontologique Vérité unique et divine est ainsi bafouée à la place d’être toujours affirmée, contre sa caricature chauvine et rationaliste (jamais rationnelle !) : plutôt que la destiner à toujours prévaloir avec son paradoxal et indispensable « dogme de Foi ». Ma thèse ! Le rationalisme est le méfait le plus grave de la modernité : ne fût-ce que pour […]

Malgrado la diabolica falsificazione anche della gnostica volontà di potenza, vana e ideologicamente dannata in quanto irreligiosa, si potrebbe forse sperare che la Verità possa far breccia a Davos? Lo spessore d’illusioni mondialiste della menzogna del Forum è però tale che la speranza verso il buon senso è diventata derisoria!

Cosa potrà succedere ora che la Verità è stata anche detta e illustrata nel discorso “a domicilio” al Forum, dal presidente argentino Milei, come vecchio membro però pentito? Il 23 febbraio scorso, sono stati pubblicati due post – come sempre provvidenziali – dell’Osservatorio della Dottrina Sociale della Chiesa, cardinal Van Thuân, e nel sito web […]

Malgré la diabolique et objective falsification aussi de la gnostique volonté de puissance, donc vaine et idéologiquement damnée en tant qu’irréligieuse, pourrait-on peut penser que la Vérité puisse percer à Davos ? L’épaisseur de la couche d’illusions mondialistes du mensonge du Forum est tel que l’espoir vers le bon sens est devenu dérisoire !

Quoi peut-il arriver maintenant que la Vérité a été même dite et illustrée, dans le discours « à domicile » au Forum, par le président argentin Milei, invité en vieux membre mais repenti ? Ce 23 février dernier, ont été publiés deux posts – comme toujours providentiels – de l’italien Observatoire de la Doctrine de l’Eglise et […]

L’inexistence logique et théologique est typique actuellement de la prétention de destitution du Pape hérétique. Le seul fait de le penser indique qu’on est déjà devenu schismatique ou athée dans l’Église romane : celle de la véritable et éternelle vocation salvifique divine…

L’indispensable théologie mais pseudo-vocationnelle de tout Catholique, face au problème de l’obéissance à la maxime Autorité universelle : le Pape pétrinien ! Lequel doit être toujours subordonné au divin « Non possumus » ! Chaque idée, grande idée o petite idée qui prévoit de faire remplacer un Pape vivant est intrinsèquement hérétique. Même si le malheureux, le Pontife en question […]