{"id":4976,"date":"2024-09-04T17:00:58","date_gmt":"2024-09-04T16:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4976"},"modified":"2024-09-04T17:02:21","modified_gmt":"2024-09-04T16:02:21","slug":"nel-suo-libro-del-2020-il-lavoro-dello-spirito-cacciari-sfiora-da-buon-neo-gnostico-la-falsificazione-sempre-in-corso-nel-mondo-intellettuale-il-quale-pensa-spesso-contro-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4976","title":{"rendered":"Nel suo libro del 2020 \u00ab Il lavoro dello Spirito \u00bb, Cacciari sfiora, da buon neo-gnostico, la falsificazione sempre in corso nel mondo intellettuale. Il quale  pensa, spesso contro l\u2019anc\u00f2ra rimproverata costatazione della politica come \u201cattivit\u00e0 professionale permanene\u201d. L\u2019idea di Weber, protagonista della sua ricerca, ne faceva una evidente e indispensabile necessit\u00e0. Dall\u2019analisi di tale certezza, nella quale il sociologo tedesco si poneva pure il problema se fosse possibile la soluzione incorsa, sempre irrisolta, tra produttori di ricchezza e politici, sulla ripartizione e reivestimento sociale verso il \u201cBene comune\u201d dei proventi relativi allo Spirito, il nostro filosofo veneto fa risalire il suicidio nel 1920 del grande pensatore protestante alla disperazione di tale impossibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Infatti Weber, secondo la concezione protestante della politica vitale, pensava alla non redenzionabilit\u00e0 dell\u2019uomo schiavizzato implacabilmente dal suo Peccato originale. Quindi anche all\u2019impossibilit\u00e0 di poter risolvere il problema morale centrale della politica! Ancora oggi cruciale<br \/>\n<\/strong>Dubito moderatamente che il suicidio del sociologo-filosofo Max Weber possa essere ridotto alla sola motivazione addotta dal celebrato Massimo Cacciari, anche se tutte le motivazioni \u201cfilosofiche\u201d sembrerebbero poter essere sufficienti per giustificare la propria messa a morte. Ma prima di approfondire questo tema, mi preme sottolinearne il precedente, forse di stimolo iniziale anche per Weber, alla fine della prima guerra mondiale, riguardante la politica come \u201cattivit\u00e0 professionale permanente\u201d per ogni uomo attivo nel sociale operativo. La sua definizione di \u201cprofessionista della politica\u201d mi ha trovato sempre d\u2019accordo pure se ho poi fatto l\u2019imprenditore come vocazione.<br \/>\nNe ho per\u00f2 tratto l\u2019ispirazione dall\u2019esempio di don Giussani, che avevo seguito appassionatamente da giovane, a partire dal \u201961-\u201862 a Milano al Raggio Comasina. Il prete brianzolo, mi era parso quasi subito come un grande \u201cimprenditore ecclesiale\u201d: un fondatore e produttore di rara ricchezza spirituale, nel campo non solo della teologia viva e della generazione professionale dell\u2019opulenza intellettivamente salvifica. Era per me il primo vero incontro con l\u2019idea d\u2019imprenditorialit\u00e0 come primo impegno naturale per ogni uomo da verificare. Gi\u00e0 lavoravo come apprendista elettromeccanico in una grande ditta alla riparazione dei tram, conoscendo cos\u00ec pure da vicino e direttamente un vero \u201cimpreditore\u201d, un grande <em>costruttore di Chiesa<\/em>. Gi\u00e0 un paio di anni dopo, vedevo circolare nel tram che prendevo per andare al lavoro, giovani che come me leggevano avidamente un libro dalla copertina verde che lo strano prete-educatore aveva raccomandato non solo di leggere, intitolato \u201c<em>Costruire la Chiesa<\/em>\u201d!<br \/>\nLa sua posizione complessiva, che allora avevo definito approssimativamente \u201ceconomica\u201d, riguardante la sua\u00a0 intrapresa religiosa a cui ero stato attirato, era delle meno \u201cfortunate\u201d, anche ecclesialmente. Il suo solo \u201ccapitale\u201d di partenza era una Fede che non avevo mai incontrato nei preti della prima infanzia dell\u2019Abruzzo dove ero nato. Oppure a Varese dove i miei genitori mi avevano portato con loro come immigrati, o a Milano dove eravamo finiti per lavoro, ormai in famiglia completa di cinque&#8230; poveri. Osteggiato anche esplicitamente dai parroci della diocesi, il giovane prete ambrosiano si prodigava, con la coscienza del \u201cniente\u201d (parola che utilizzava spessissmo riguardo alla sua persona), per dare origine, procreare e sviluppare il suo movimento di <em>Giovent\u00f9 Studentesca <\/em>d\u2019\u201dambiente\u201d. Di cui il mio Raggio di periferia cittadina, era riservato ai \u00a0lavoratori giovani locali, col titolo scontato di movimento <em>Giovani Lavoratori<\/em>).<br \/>\nL\u2019idea di Weber sul Lavoro, la stessa dal punto di vista non solo funzionale di pura produzione della ricchezza, ma proprio di tutta la sua vocazionalit\u00e0 esistenziale, mi era subito parsa la medesima \u2013 naturalmente questo molti anni pi\u00f9 tardi \u2013 nella filogenetica del sacerdote famosamente rauco. Con l\u2019impostazione del concetto di Lavoro, da parte del sociologo finito suicida. Visione questa, religiosa nel suo senso originale del termine latino di \u201creligare\u201d: legare insieme nel Tutto e nella sua essenza. Totalizzante come ogni progettualit\u00e0 vitale per la vocazione globale dell\u2019uomo. Lo dico con le parole mie di oggi, evidentemente. Nella geniale analisi di approfondimento, il protestante Weber, nel libro di Cacciari, \u00a0mise in evidenza il problema centrale di questo processo naturale, alla base della perenne attivit\u00e0 di uomo. Associato alla Creazione divina ed eterna, come ripeteva il gi\u00e0 visionario Giussani. \u00c8 per\u00f2 col termine forse riduttivo di \u201cimprenditori\u201d, da allora per me sinonimico di quello che poi ho scoperto utilizzato da Weber come \u201cscienziato\u201d, \u00a0che ho potuto vedere mai disponibili i \u00a0cosiddetti miei ben conosciuti e coincidenti \u201cpadroni\u201d a veramente \u201cdialogare\u201d con i politici, \u00a0anch\u2019essi di medesima e rigorosa professionalit\u00e0 vocazionale e mai<em> dilettanti<\/em>: come ripeteva il magnifico ricercatore sociale tedesco. Allo scopo di ripartire non meno dei propri profitti ottenuti seppure in investimento globale&#8230; Perch\u00e9 mai \u2013 mi son chiesto ultimamente \u2013 avrebbero peraltro dovuto farlo con gente che aveva utilizzato il proprio tempo anche per oziare o eventualmente divertirsi, in luogo di fare sacrifici \u201cscientifici\u201d? Che solo in seguito sarebbero forse diventati produttivi di ricchezza, evidentemente sempre nel rischio? Naturalmente, ero gi\u00e0 convinto che, per la politica, fosse imprescindibile esserne \u201ctagliati\u201d e preparati <em>ad hoc<\/em>. Come con l\u2019esempio di <em>senso comune <\/em>per cui non ci si fa operare ovviamente da uno qualsiasi macellaio, \u00a0se non da un chirurgo provetto, di lunga e meditata preparazione specialistica&#8230;<\/p>\n<p><strong>Ma il dialogo presupposto dai politici (solo volontaristicamente avanzato dallo stesso Cacciari) non \u00e8 veramente possibile! In quanto la politica non dispone all\u2019interno di una sua categoria del \u201cvalore trascendente\u201d, di Autorit\u00e0, che permette l\u2019unit\u00e0 vocazionale ed efficace del fine perseguito<br \/>\n<\/strong>Ecco il motivo profondo per cui sarei sempre pure dubbioso, soprattutto oggi, del motivo unico del suicidio (non solo di Weber). E dell\u2019impossibile successo di perseguire la volont\u00e0 del solito \u201cdialogo\u201d di sinistra cacciariano, in mancanza di un principio superiore e trascendente autoritativo: non solo volontaristico e sul piano esclusivamente antropologico! Capace cio\u00e8 \u00a0di associare liberamente e sottomettere nell\u2019unione della comune e libera sottomissione degli uomini allo stesso fine.<br \/>\nQuando si consideri che i medesimi uomini hanno rigettato la Verit\u00e0, fra l\u2019altro della Creazione e della realt\u00e0 sempre trascendente, entrambi eterne (dunque gi\u00e0 permanenti), ben al di fuori della razionalit\u00e0. Ossia fuori dalla dimensione pubblica (dunque politica), nel dominio dell\u2019illusorio razionalista dove vige il relativismo opinionista e individualista. In che modo, se senza, e su quali basi tentar di \u201cdialogare\u201d? \u00a0E sulla base di quale interesse unificante nonch\u00e9 sul piano anche semplicemente umano e ontologico? \u00a0Gli impreditori, forse ancora non lo sanno, ma senza morale superiore comunemente e religiosamente accettata insieme (quella della Legge di Dio ormai rigettata), per quale motivo dovrebbero dar vita cogli \u201cscienziati\u201d fattuali di Weber al cosiddetto \u201cdialogo\u201d con il mondo della politica? \u00a0Perdipi\u00f9 impersonificata da nuovi buzzurri incolti ben noti, privi di principi se non partigiani e pure molto spesso edonisti pubblici! Per fondare anche solo un inizio di dialogo, occorre saperlo fare almeno dal punto di vista metodologico&#8230; Questo \u00e8 il crimine preliminare della filosofia detta moderna e ovviamente almeno modernista: da Cartesio in poi con l\u2019aver decretato l\u2019ostracismo di Dio al di fuori della realt\u00e0 politica, grazie al potere mirabolante del cosiddetto pensiero. Il suicidio del pur grande Max Weber, fondatore con \u00c9mile Durkheim della molto controversa sociologia, come solo costatativa, al pi\u00f9, del reale e non del \u201cdover essere\u201d.<br \/>\nSpessissimo in sovrappi\u00f9 pure confusi: cosa per cui, non potr\u00e0 mai essere permesso questo<em> miracolistico<\/em> dialogo cos\u00ec concepito. Del resto sempre comunque volontaristicamente iniziato (almeno negli ultimi secoli)\u00a0 ma mai realmente concretizzato, se non a rovescio. Non a caso lo sviluppo delle ricchezze fattuali non ha fatto altro che svilupparsi, e la cosa continua a confermarsi, nella sua pi\u00f9 mastodontica divaricazione a livello mondiale e mondialista!<br \/>\nSenza il sacro rispetto della Verit\u00e0 della Creazione stessa e nella sua sequela religiosa (di Verit\u00e0 e complessiva unitariamente, ci si ricordi!), \u00e8 ovvio che non solo il cosiddetto dialogo antropologico fallisca. Ma sempre anche le affermazioni scientifiche, tecniche e imprenditoriali non possono far altro che rallentare o errare nelle sue dette scoperte. Spesso inficiate, gi\u00e0 all\u2019origine, dalla falsificazione dell\u2019Essere, proprio <em>ab ovo<\/em> (dalla sua origine): sostituita anti-filosoficamente e soprattutto irrazionalmente \u2013 anche solo sul piano teoretico! \u2013 dal banalisssimo e fonetico bing-bang. Infatti ci si chiede \u2013 nel qualcaso \u2013 col pi\u00f9 ignorante dei contadini: \u201c<em>un minuto prima della deflagrazione del bing-bang <\/em>(generato da Chi?),<em> c\u2019era forse il Nulla<\/em>?\u201d. E chi avrebbe assicurata la Creazione come causa dell\u2019effetto universo armonioso, soprattutto umano?<br \/>\nCerto, il motivo teoretico del suicidio di Weber indicato esclusivamente da Cacciari non pu\u00f2 mai essere circoscritto ed esaurito, come in ogni altro tragico gesto umano. La Vita contiene sempre ben altro e pi\u00f9, che il semplice pensiero, anche il pi\u00f9 arguto e intelligente. \u00c8 del resto per lo stesso motivo per cui il professionalismo tecnico e \u201ca vita\u201d dell\u2019attivit\u00e0 politica, oggi molto politicista, non possa essere giustificato se non per vocazione (non per votazione!). Altrimenti anche i singoli risultati fattuali vengono tragicamente e sistematicamente falsificati. Ecco un altro motivo possibile, di fronte al Mistero impenetrabile anche del suicidio in questione, nella verifica veritativa della sostanza assolutistica attribuita alle ricerche pure molto intelligenti di Weber. Ma pur sempre solo costatative del reale effettivamente realizzato; e non del <em>dover essere<\/em> secondo le Leggi eterne della Verit\u00e0 divina ormai disgregate&#8230; Anche o soprattutto dal pensiero immanentista protestante.<strong> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il problema \u00e8 comunque di attualit\u00e0 bruciante: ora il mondo sembra essere sospeso in attesa dell\u2019esito dell\u2019elezione americana di novembre. Dopo l\u2019inutile sconfitta relativa alla sinistra atea europea in tutti i Paesi del Vecchio continente: tutto potrebbe rovesciarsi, nelle sorti mondiali<br \/>\n<\/strong>Siccome la natura si ribella al vuoto creato dall\u2019irrompere dell\u2019ideologia politicista, vale a dire falsificata soggettivisticamente nell\u2019evanescenza della Verit\u00e0 unica ed eterna del Dio creatore e trinitario, l\u2019ideologia ne prende surrogatamente il posto. In modo ovvio e sistematico!<br \/>\nPer cui nulla rimane di Vero e oggettivamente raggiungibile. Tutto diventa relativo e interdipendente, non dai principi fissi e perpetui, ma dalle eventualit\u00e0 incidentalmente prodotte, in modo irrazionale o soprattutto razionalista: da altri avvenimenti ugualmente casuali o falsificati dallo stesso male sempre in agguato&#8230; Le prossime elezioni americane, ma anche quelle appena svolte in Europa, costituiscono le varianti pure largamente impazzite. Per cui il futuro, sebbene non debba essere previsto meccanicamente (a causa del Peccato originale), di certo dovrebbe sfuggire alla certezza attuale del suo fallimento previsionale. Il suicidio di Weber \u00e8 dunque emblematico come pure il cosiddetto \u201cdialogo\u201d di Cacciari, altamente improbabile come quello sempre proposto e riproposto dalla sinistra (ma non solamente) alle condizioni per\u00f2 neo-gnostiche ed hegeliane attuali.<br \/>\nPer cui il problema irrisolto del suicidio \u00e8 indicativo di una disperazione che potrebbe, dopo pi\u00f9 di un secolo, sempre riprodursi con la stessa tragicit\u00e0.<br \/>\nCosa fa in questa occasione storica eccezionalmente gravida di opportunit\u00e0 la\u00a0 Chiesa cattolica, detentrice, non per suo merito originario, della Verit\u00e0 che tutto potrebbe risolvere?<br \/>\nIl Cattolicesimo corre cos\u00ec banalmente e anti-evangelicamente appresso al mondo, non certamente per offrire il sovra naturale patrimonio di sapienza morale trascendente, di cui la Trinit\u00e0 l\u2019ha gratuitamente fornita \u00a0con millenni di Rivelazione e di ricerca creaturale retta e corretta: Mistica e petrina ecclesiale. Ma coinvolgendo tragicamente anche i suoi movimenti cattolici laicali nell\u2019impostura modernista con cui la filosofia, gi\u00e0 dal Rinascimento, affermava antagonisticamente in modo irreligioso la non meno che scemenza del pensiero coatto e immanentista. E solo umano di un \u00a0Cartesio gi\u00e0 positivista o di un illuminista Voltaire&#8230;<br \/>\nMa felicemente, come sempre, la Chiesa Mistica cattolica vigila: fatta di semplici fedeli umili e polverizzati nel Mistero della resistenza della Tradizione, come non mai. Al vero potere divino, ora fuzionalizzato al crudele e funesto dell\u2019ideologia nel mondo luciferino. Quello del cosiddetto \u201cadattamento razionalista\u201d ai desideri immondi del mondo.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 di pertinenza dell\u2019umano non pu\u00f2 che riguardare il Cristianesimo e ogni Cristiano<\/em>\u201d, ripeteva don Giussani. Il pensiero di Weber, a sentire Cacciari, era apparentemente drammatico. Come \u00e8 stato affrontato dal Cattolicesimo? Il \u201cDistributismo\u201d prodotto e mai veramente recepito&#8230;<br \/>\n<\/strong>Un suicidio pone sempre il problema escatologico completo dell\u2019uomo che rinuncia al suo bene pi\u00f9 cruciale e agognato: la propria vita. Per segnalare il dramma fondamentale e unico dell\u2019uomo che \u00e8, e rimane sempre, la Salvezza eterna. Quindi gi\u00e0 qui e ora. Dopo le encicliche di Leone XIII\u00a0 e, specialmente, quella della \u201c<em>Rerum novarum<\/em>\u201d (Le cose nuove) di fine secolo diciannovesimo, tre fedeli anglosassoni \u2013 Hilaire Belloc, l\u2019amico del pi\u00f9 grande scrittore al mondo e cattolico geniale, Keith Chesterton convertito dall\u2019anglicanesimo, insieme al monaco irlandese Vincent McNamm, loro direttore spirituale \u2013 \u00a0giunsero rapidamente a ideare e sviluppare il Distributismo. Su iniziativa cos\u00ec del primo del terzetto, l\u2019allora parlamentare britannico Belloc, cominciarono a progettare una vera e propria teoria politica, in risposta alle falsificazioni ormai secolari e ritenute <em>salvifiche<\/em> delle due ideologie borghesi, il liberalismo e il socio-comunismo. E questo, in armonia con la Dottrina Sociale cattolica rifondata e aggiornata rispetto alla modernit\u00e0 industriale. Contrariamente all\u2019ideologia corrente che attribuisce alla parola distribuzione la nozione di assistenzialismo statalista, il Distributismo significa la diffusione massima della della proprit\u00e0 di produzione di ricchezza. Naturalmente non solo a favore delle preordinate classi medie dette piccolo borghesi, ma di tutta la popolazione. Il liberalismo fin dal britannico Hobbes, col suo <em>Leviatano<\/em> del 1651, avena messo le basi della separazione strutturale e strategicamente generativa dell\u2019infernale \u201clotta di classe\u201d, tra capitale e lavoro. La retta idea dell\u2019inseparabilit\u00e0 delle due componenti di base della produzione di ricchezza ha ingenerato l\u2019idea del Distributismo. Della vocazione imprenditoriale gi\u00e0 come prima scelta ideale di ogni uomo. Salvo poi, sulla base della verificazione della propria vocazione \u201cnon-imprenditoriale\u201d, poter rettamente proporsi come subordinati, ma non schiavi e \u201cservili\u201d come di fatto tutta la \u201cclasse dei lavoratori\u201d chiamata inizialmente di \u201cproletari\u201d. Karl Marx, avrebbe poi sistematizzato teoreticamente, con tutta la sua opera famosissima (ma non studiata) e ancora ritenuta di fatto attuale (allo stesso modo del letale liberalismo detto ora <em>democratico<\/em>), abbia generato il socialisteggiante utopismo comunista (come ancora \u00a0attualmente trasformisticamente riproposto dalle ideologie anche wokiste ). Naturalmente il marxismo detto dialettico \u00e8 il doppio prodotto della sistemazione filosofica \u201cdefinitiva\u201d del filosofo Hegel \u00a0\u2013 ancora oggi osannato come&#8230; massimo pensatore della storia (in realt\u00e0 solo speculativo neo-gnostico) \u2013, con la sua furbesca e falsa dialettica:\u00a0 quella della tesi, antitesi e sintesi. Essa ha contemporaneamente nutrito e sviluppato il principio anche del liberalismo neo-modernista, ovviamente sempre neo-gnostico. Ambedue all\u2019origine l\u2019uno dell\u2019altro, in quanto falsamente antagonisti di un unico sistema fondato sulla totalitariet\u00e0 dello Stato Assoluto, naturalmente hegeliano e inevitabilmente statalista.<br \/>\nIl quale si \u00e8 esteso negli ultimi quasi due secoli in modo ipertrofico e inimmaginabile: cos\u00ec dittatorialmente imperialista nella storia, da portare tutta l\u2019umanit\u00e0 sull\u2019orlo della pazzia bellicista, da una parte, e dall\u2019altra, in procinto di autodistruggere tutta la Terra con un cataclisma anche nucleare.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da notare che l\u2019eventuale verifica personale della non-vocazione imprenditoriale, per insufficienza di capacit\u00e0 o di talenti specifici (non per\u00f2 cos\u00ec rari come li si immaginano), oppure per metodi inadeguati a finanziare l\u2019iniziativa, porterebbe a persone consapevoli dei propri limiti umani al punto da garantir loro il vaccino naturale contro la sempre deleteria e gratuitamente irresponsabile \u201clotta di classe\u201d socialista. Il Distributismo riporterebbe in auge la concezione naturale della vita consapevole, relativamente alla propria Creazione e vera creativit\u00e0 continua limitata. Ora dispersa e persa nella conquista sempre folle della nozione di non-limite alla base della utopica libert\u00e0 salvifica atea e solo umana. Sia escatologica che fattuale per la produzione (sprecata) di ricchezza. Nemmeno nella pace che cos\u00ec sarebbe assicurata metafisicamente e in modo trascendente. Quindi si tratta di un Distributismo non limitatamente alla propriet\u00e0, ma come sua massima e sempre intrinsecamente responsabile diffusione della propriet\u00e0!<br \/>\nNon a caso a Davos e nell\u2019Unione Europea ancora attuale, sono sempre dell\u2019idea di&#8230; abolire detta propriet\u00e0 (ma non a danno della loro oligarchia sempre predatrice!). Hanno cos\u00ec gi\u00e0 escogitato sistemi infernali, soprattutto informatici di cosiddetta \u201cintelligenza artificiale\u201d per la \u00a0schiavizzazione massificata, con riduzione attraverso ogni mezzo (non esclusa la guerra e le pandemie mortifere), pure della met\u00e0 della popolazione mondiale, in modo pervicacemente malthusiano, come pi\u00f9 di duecento anni fa. La Chiesa ufficiale romana ha tragicamente e semplicemente ignorato il cattolicissimo Distributismo e appoggiato nella sua dirigenza pontificale detta bestialit\u00e0 anticristica!<\/p>\n<p><strong>La grandezza incommensurabile del Cattolicesimo, rispetto a tutte le altre religioni o filosofie solo antropologiche, consiste nell\u2019infinita Misericordia perdonistica della Trinit\u00e0: per\u00f2 dopo la contrizione contro la disperazione naturalmente e fatalmente neo-gnostica, sempre in agguato<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 assolutamente necessario che gli\u00a0 umani diventino tutti intelligentoni e salvatori mitici del semplice genere solo e ovviamente maschile e femminile della Terra. La loro intelligenza, ora malata, \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente. N\u00e9 che gli uomini inventino nuove, false e inutili religioni civili o esoteriche.<br \/>\nQui si \u00e8 solamente sottovalutata o negata la straordinaria e unica Rivelazione del Cattolicesimo, con l\u2019eredit\u00e0 della sua solamente Chiesa petrina, fissata nella Tradizione (senza nessuna fregola modernista o solo immanente, perch\u00e9 nudamente scema e troppo indegnamente scema).<br \/>\nBastano, allo scopo, tre iniziative, forse non rapide.<br \/>\n<em>La prima<\/em>. Convertirsi al realismo. La vittoria, per esempio, ultra-maggioritaria e molto profonda dell\u2019ideologia di sinistra neo-gnostica ideata e promossa dal carcere da Gramsci, ha travalicato le frontiere con la sua perfetta omogeneizzazione, ormai fanatica che ha conquistato anche larghi strati della popolazione non solo europea (per\u00f2 ora in declino sia culturale e secolare che elettorale).<br \/>\nLe ultime elezioni tedesche come pure quelle europee (e soprattutto francesi) lo hanno confermato. Esse riguardano, per\u00f2 in tendenza opposta, la categoria degli intellettuali, tra cui \u00e8 la stragrande maggioranza dei giornalisti, quasi tutti massificati, che sono rimasti non solo ideologicamente inviolati dal movimento generale verso destra, ma che continuano a comportarsi allo stesso modo precedente (sinistroide). Radicalizzando il loro giudizio sempre pi\u00f9 irrealistico. Anche di fronte ai risultati elettorali&#8230; Il loro solito giudizio consueto da molti anni, non cambia minimamente. Anzi, organizzano le pi\u00f9 impossibili coalizioni dette politiche, anche contro le regole democratiche per restare tranquillamente al potere. Sebbene, come in Francia e ora anche in Germania, si giunga pure a bloccare la decisionalit\u00e0 degli esecutivi&#8230; L\u2019inventario e il cambiamento culturale di Civilt\u00e0 politica \u00e8 ancora ben lontano dal potersi vedere iniziato.<br \/>\n<em>La seconda <\/em>iniziativa<em>.<\/em> La ricerca nel pensiero interpretativo della realt\u00e0, essendo cos\u00ec bloccato o quasi, fa s\u00ec che lo scollamento tra le popolazioni e le sue <em>\u00e9lites<\/em> cosiddette rappresentative, sia ora a livello istituzionale oltre che sul piano del settore importantissimo dell\u2019informazione, aumenti sempre pi\u00f9, compresa con l\u2019indifferenza fatalista. La grande assente \u00e8 la lotta alla follia opinionistica divergente tra quella elitaria e l\u2019altra politicamente sempre pi\u00f9 opposta e soprattutto refrattaria alle sue manifestazioni cosuetudinarie. Il livello di demenzialit\u00e0 veramente preoccupante della situazione sociale appare, di conseguenzae di volta in volta, pi\u00f9 acuto e inaccettabile. Tutto continua come se nulla fosse invece avvenuto. Evidenziando un livello di assuefazione non completamente espresso delle popolazioni: cosa che dovrebbe molto preoccupare la serenit\u00e0 delle cosiddette <em>\u00e9lites.<br \/>\nLa terza <\/em>iniziativa<em>. <\/em>Prepararsi a una lunga e tenace lotta. Di cui solo i Cattolici petrini e tradizionali hanno il segreto, che per\u00f2 rimane tale: sia riguardo alla speranza certa di vittoria religiosa, che sulle modalit\u00e0 e i tempi del suo compimento. In quanto ambedue non dipendono semplicemente solo \u00a0dall\u2019uomo. \u00c8 il Cattolicesimo, infatti, la sola religione al mondo e nella storia a essere l\u2019unica Via, la vera Vita e la sola Verit\u00e0 nella Salvezza sempiterna che comincia qui e ora.<br \/>\nChi \u00e8 l\u2019avversario di cotanta e forse interminabile lotta per noi (sempre piccoli uomini limitati ma Liberi)? \u00c8 come gi\u00e0 detto e ripetuto dalla Rivelazione, pagata con la morte sulla Croce e riscattata dalla Resurrezione divina e tionfale di Cristo. \u00c8 quindi il peccato di Superbia stesso alla radice di tutti gli altri: voler essere Creatore al posto di costatare la meravigliosa condizione di&#8230; creatura comunque Libera.<br \/>\nPerci\u00f2 preghiamo, soprattutto per la conversione del nostro attuale Papa modernista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Infatti Weber, secondo la concezione protestante della politica vitale, pensava alla non redenzionabilit\u00e0 dell\u2019uomo schiavizzato implacabilmente dal suo Peccato originale. Quindi anche all\u2019impossibilit\u00e0 di poter risolvere il problema morale centrale della politica! Ancora oggi cruciale Dubito moderatamente che il suicidio del sociologo-filosofo Max Weber possa essere ridotto alla sola motivazione addotta dal celebrato Massimo Cacciari, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4977,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4976\/revisions\/4977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}