{"id":4963,"date":"2024-08-25T12:13:30","date_gmt":"2024-08-25T11:13:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4963"},"modified":"2024-08-25T12:13:40","modified_gmt":"2024-08-25T11:13:40","slug":"dal-modernismo-si-e-giunti-al-neo-modernismo-attuale-sia-a-partire-dalla-sua-origine-filosofico-antropologica-e-rinascimentale-che-nel-suo-approdo-tragico-anche-nella-dottrina-della-chiesa-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4963","title":{"rendered":"Dal modernismo si \u00e8 giunti al neo-modernismo attuale, sia a partire dalla sua origine filosofico-antropologica e rinascimentale che nel suo approdo tragico, anche nella Dottrina della Chiesa cattolica contemporanea. La sua immanenza cos\u00ec fatalmente secolare e nichilista, dopo l\u2019ostracismo della Trinit\u00e0 al di fuori della dimensione politica, ha gi\u00e0 portato l\u2019umanit\u00e0 al \u201cpersonalismo\u201d e alla pazzia dell\u2019irrealismo razionalista: contro la Ragione della Verit\u00e0 divina ed eterna. Ma pure verso il trans-umanesimo incipiente che ci situa sull\u2019orlo dell\u2019apocalisse auto-distruttiva, non solo dell\u2019umano. La Speranza suprema \u00e8 nella temporalit\u00e0 salvata dal Cristianesimo dei Cattolici della Tradizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lo gnosticismo \u00e8 sempre esistito<\/strong><strong>: <\/strong><strong>all\u2019inizio del Cristianesimo nel secondo secolo, come prima eresia di tendenza antropologica. Col personalismo maritainiano degli anni 1930, esso si \u00e8 tanto infiltrato nel Cattolicesimo che tutto \u00e8 ora neo-modernismo: dalla religione alla politica e alla Tecnica<br \/>\n<\/strong>Si \u00e8 perfino giunti a periodizzare la nascita e il divenire storico dello gnosticismo, molto opposto e rovesciato, come se fosse generato dallo stesso Cattolicesimo! In effetti, i primissimi gnostici ricordati dell\u2019era cristiano-romana non erano veramente irreligiosi e anti-evangelici (oltrech\u00e9 anticlericali) \u00a0come oggi. Sebbene che, gi\u00e0 nel secolo secondo \u2013 prima del neo-convertito imperatore Costantino di almeno un buon secolo \u2013 gli gnostici fossero gi\u00e0 legioni (per esempio i valentiniani). Oggi, tutta la bimillenaria civilt\u00e0 cristiana \u00e8 diventata neo-gnostica, per\u00f2 con una significazione semantica anche opposta. O quasi. In quanto gi\u00e0 i primi tra loro coltivavano <em>in nuce<\/em> il significato originale (pure etimologico) del termine: il senso indicante la<em> conoscenza<\/em> \u201cantropologica\u201d. Quella stessa che la Bibbia dell\u2019Antico Testamento nella Genesi riportava come l\u2019\u201dalbero della conoscenza\u201d di cui\u00a0 Eva e Adamo non avrebbero dovuto mangiare il frutto proibito. Perch\u00e9 sacrilego e impossibile, o meglio velenoso, nella sua illusoriet\u00e0&#8230; Ecco in scena, con questo mai pi\u00f9 famoso e pi\u00f9 implicativo epilogo, il primo dogma religioso e divino fondante la sapientissima saggezza costitutiva dell\u2019obbedienza creaturale divina! L\u2019attuale neo-gnosticismo non solo si \u00e8 completamente esplicitatato rispetto alla sua iniziale degenerazione irreligiosa, che gi\u00e0 includeva pure l\u2019eresia della Torre di Babele costruita fino al Cielo per \u201cvolont\u00e0 di potenza\u201d ingannevole e vana, in rapporto a quella onnipotente e onnisciente del Dio Creatore. Ma si \u00e8 \u201carricchito\u201d anche del trans-umanesimo oggi gi\u00e0 enunciato nei suoi orribili particolari, pi\u00f9 che solo intravisto.<\/p>\n<p><strong>Il personalismo maritainiano antropologico \u00e8 giunto al potere assoluto, in una settantina d\u2019anni, \u00a0anche all\u2019interno della Chiesa cattolica. La radice illuminista francese ha completato la sua vittoria<br \/>\n<\/strong>Come si \u00e8 giunti a tutto questo, diciamo, logico e conseguente esito? A causa dell\u2019opera di \u201cteologi\u201d cattolici come Jaques Maritain, Emmanuel Mounier, Teilhard de Chardin, Henri De Loubac o Karl Rahner, i quali tra gli anni \u201930 del secolo scorso fino alla pratica a cavallo del terzo millennio della autodefinita \u201cMafia di San Gallo\u201d, hanno completato tutto il percorso fedifrago, col neo-gnosticimo anche \u00a0personalista. Sostanzialmente, in prospettiva, nichilista forse senza troppo saperlo, negli stessi suoi prodromi. Ora caparbiamente ribaditi perfino dal sangallista antropologico di tendenza molto immanente, Papa Francesco! E questo, in un mondo che ormai \u00e8 stato quasi completamente dominato, in tutti i suoi campi espressivi, dall\u2019ideologia della \u201creligione civilista e massonica\u201d. Perdipi\u00f9, \u00e8 da quasi un secolo che tutta la \u201cNuova teologia\u201d (quella appunto denominata pure di Maritain e di Rahner) ha forgiato lo squallido riduzionismo scismatico interno alla Chiesa del neo-modernismo \u201ccattolico\u201d: avviato verso il neo-ecumenismo ateizzante per relativismo. E sono stati specialmente i movimenti laicali tutti (del secolo passato e ancora oggi in atto tutti fedeli a Papa Francesco, comprensivi di quelli detti pi\u00f9 \u201c religiosi\u201d, come dell\u2019\u201dAzione Cattolica\u201d, ad annunciare il sostegno del processo di secolarizzazione proprio interno anche al Cattolicesimo attuale.<br \/>\nIl rivoluzionarismo come metodo, e l\u2019immanentismo secolare come contenuto dell\u2019illuminismo francese, avevano concluso cos\u00ec il loro ciclo distruttivo teoretico della Civilt\u00e0 cristiana. I tragici risultati sono stati anche costatati nelle ultime elezioni europee, non solo in Francia, ma in Europa: con le vittorie delle destre politiche e antagoniste e la riconferma delle<em> leadership<\/em> di sinistra. E, \u00a0soprattutto, nell\u2019Unione Europea stravolgente di Maastricht e delle altre dolorosissime conseguenze.<\/p>\n<p><strong>Curiosamente i movimenti detti laicali, molto spesso destinati a involvere in modo deteriore, non sono mai previsti organicamente nelle strutture gerarchiche della Chiesa cattolica&#8230;<br \/>\n<\/strong>\u00c8 la \u201cDottrina cristiana\u201d della Chiesa apostolica il riferimento primario e matriciale da cui un movimento ecclesiale deve sempre verificare la sua rettitudine ortodossa: rispetto alla sua teologia, \u00a0alla sua pratica santificante e salvifica. Abitualmente per\u00f2, i movimenti anche detti \u201cromani petrini\u201d hanno tutt\u2019altro paradigma di orientamento religioso. Il pi\u00f9 frequente \u00e8 quello del cosiddetto \u201ccarisma\u201d \u00a0del proprio <em>presidente-fondatore<\/em> o di una virt\u00f9 applicativa pastorale (detta pastoralizia). Oppure di origine antropologica, a costituire il rilevatore attributivo centrale della propria connotazione identitaria. In modo ancor pi\u00f9 radicale, \u00e8 la critica, mossa dalla retta Dottrina agli stessi movimenti. I quali non dispongono di riferimenti fondativi e strutturati all\u2019interno dell\u2019architettura incardinata della stessa Chiesa pronta a denunciare l\u2019almeno problematico dramma dell\u2019esistenza stessa dei movimenti ecclesiali laici. Infatti, lo scopo sistematico e finalista di ogni movimento religioso di laici \u00e8 sempre quello di condurre alla Chiesa di Cristo. Nel qualcaso, quella cattolica romana e non di altro! Il movimento laicale ecclesiale non \u00e8 infatti altra cosa che uno strumento aggiuntivo a quello pastorale strutturato nella Chiesa dell\u2019incontro con la Salvezza eterna del Cattolicesimo. Vale a dire, la sua attivit\u00e0 missionaria ecclesiastica di annunciare e calamitare la Verit\u00e0 trascendente della Trinit\u00e0, globalmente alle comunit\u00e0 umane e a ciascuno dei suoi membri personalmente. Tutta l\u2019organizzazione ecclesiale, a partire dal Papa fino a quella dell\u2019ultima minuscola parrocchia di campagna, non ha mai previsto i cosiddetti movimenti laicali chiamati poi ecclesiali. E denominati con denotativit\u00e0 particolari che evidenziano il detto carisma o la caratteristica religiosa messa in rilievo dalla sua pratica preponderante pi\u00f9 particolare. Sempre solo dopo la sua prima e probante esperienza religiosa, il movimento pu\u00f2 essere riconosciuto ufficialmente&#8230; Papa san Paolo VI, infatti riferiva a don Giussani, relativamente al movimento di CL che \u201c<em>non capiva molto il carisma fondativo dell\u2019<\/em>\u201dambiente\u201d,<em> ma prendeva atto della sua santit\u00e0<\/em>\u201d&#8230;<br \/>\nCL \u00e8 stata riconosciuta solo da Papa san Giovanni Paolo II, dopo una trentina d\u2019anni!<br \/>\nFinalmente, se un movimento pu\u00f2 poi permanere a lungo nel tempo, i suoi membri son destinati a transitarvici\u00a0 sempre temporaneamente: il tempo cio\u00e8 di essere condotti all\u2019identificazione totale e volontaria con la Chiesa cattolica e globale. Strutturata e organizzata con le sue conformazioni sacerdotali, sacramentali, contemplative, cultuali e pastorali&#8230; \u00a0Il movimento, contingente per natura, potrebbe pure sparire pi\u00f9 o meno rapidamente. Oppure, sono i suoi membri che dovrebbero essere ricollocati, una volta ricolmati di Grazia divina, con la Fede personale acquisita e formata. E, di fatto, quando siano ben riconnotati dalla vocazionalit\u00e0 specifica e personale di ognuno, ormai divenuto altro dal s\u00e9 iniziale in quanto progredito naturalmente nella sua esistenza almeno cronologica (da bambino, adolescente, giovane, adulto, vecchio). I movimenti ecclesiali, laicali e presbiteriali (comunque spessissimo entrambi misti) sono comunque sempre esistiti, sebbene non proprio previsti organicamente e teologicamente strutturati: almeno inizialmente. E malgrado costituissero costantemente lo scopo complessivo e universale della stessa \u201cIncarnazione Rivelata\u201d. Tuttavia, il frequente fatto di concepirsi spesso come finalit\u00e0 e, non solo come strumentalmente sempre virtualmente temporanei (almeno per i suoi membri), comporta l\u2019inconveniente tragico della loro involuzione spesso eterodossa, constatata storicamente: si potrebbe dire quasi pre-programmata.<\/p>\n<p><strong>Gl\u2019inevitabili movimenti di laici cattolici settoriali e di \u201cambiente\u201d, sempre graditi, richiesti e pure invocati dal clero, devono avere come consapevolezza coltivata e permanente la loro sempre perfetta \u00a0strumentalit\u00e0 in rapporto alla finalit\u00e0 unica della Chiesa cattolica. Non sostitutiva!<br \/>\n<\/strong>Inutile forse ripetere che sono solo un piccolo imprenditore, da scuola serale e perdipi\u00f9 vecchio, fondamentalmente autodidatta. Cosa che, ai nostri giorni potrebbe spesso costituire pure un vanto: per non aver fortunosamente mai preso una \u201c<em>laurea universitaria d\u2019intellettuale<\/em>\u201d&#8230; Per cui non sarei in grado di giusificare, n\u00e9 da vero filosofo n\u00e9 d\u2019autentico storico, il perch\u00e9 i grandi movimenti ecclesiali siano stati quasi tutti sottoposti alla vergogna di far sobbalzare nella loro tomba i loro santi fondatori&#8230; Come un san Francesco o un sant\u2019Ignazio di Loyola, generalmente guardando ora \u2013 sempre per esempio \u2013 i&#8230; francescani e i gesuiti: naturalmente non in modo individuale o personale!<br \/>\nSta di fatto che le eredit\u00e0 religiose, dette abitualmente e spesso abusivamente carismatiche, non sempre sono onorate in un ovviamente necessario retto sviluppo della loro identit\u00e0 fondativa e iniziale. \u00c8 piuttosto l\u2019influenza negativa dei demoni ribelli che, sebbene incapaci ontologicamente di determinare gli eventi storici (come tutti gli attuali \u201crivoluzionari\u201d politicisti dell\u2019era moderna e modernista), finalmente sono molto attivi. Ma sempre sottoposti alla regia di Libert\u00e0 divina e produttrice, in ogni caso, rispetto a quella umana che influisce nelle degenerazioni almeno quanto le eresie filosofiche e culturali. L\u2019ultimo fattore storico inquinante tra i movimenti tutti laicali dell\u2019ultimo secolo, rispetto al modernismo immanente che ancora tortura la Chiesa cattolica, \u00e8 certamente stato il movimento francese del \u201cpersonalismo\u201d, iniziato da Maritain verso gli anni \u201930 di un secolo fa. Utilizzando la struttura portante dell\u2019Azione Cattolica, il personalismo, gi\u00e0 coadiuvato dall\u2019eresia modernista in auge a partire (potremmo dire) dal primo movimento protestante.<br \/>\nIl personalismo ha cos\u00ec alquanto cambiato la propria strategia verso l\u2019eterodossia antropologica, sovvertendo il significato cattolico e sublime di Persona. Altro \u00e8 la Persona e ben altro, anzi all\u2019opposto, si trova il personalismo. Lo stesso Maritain, nel 1963, col suo libro \u201cIl contadino della Garonne\u201d, giunse a ritrattare molte tesi di trent\u2019anni prima. Gi\u00e0 l\u2019andamento del Concilio Vaticano II lo avevano forse consigliato in senso opposto! Il suo personalismo,\u00a0 infatti, non tendeva a mettere conseguenzialmente in evidenza il valore estremo della Persona vera conquistata dopo la nozione di individuo spappolato, proprio della cultura massficata e totalitaria del potere capitalista. Al contrario! Cos\u00ec come, in misura pi\u00f9 o meno marcata, tutti imovimenti laicali del secondo dopoguerra e soprattutto del post-Concilio sono stati coinvolti attivamente. Molto di pi\u00f9 di quanto lo immaginassero dall\u2019\u201dimmanentismo personalista\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esempio del movimento Comunione e Liberazione come degenerazione, indotta dal modernismo fondamentalmente mondano mondialista, soprattutto dopo la morte nel 2005 del suo fondatore<\/strong><br \/>\nL\u2019esempio che pi\u00f9 ho potuto conoscere di pi\u00f9 \u00e8 stato quello del movimento di <em>Comunione e Liberazione<\/em>: di cui ho fatto parte, dal 1961-62, nel movimento di <em>Giovani Lavoratori<\/em> (braccio operaio e impiegatizio dell\u2019allora ancora denominata <em>Giovent\u00f9 studentesca<\/em> : e che si sarebbe ridenominata dopo il \u201968 <em>CL<\/em>. Alla morte del fondatore e leader storico nel 2005, don Giussani (divenuto nel frattempo monsignore), forse il pi\u00f9 grande educatore religioso del ventesimo secolo al mondo, la svolta modernista si attu\u00f2 in modo compiuto e senza opposizione interna se non personale. La cosa, a dire il vero, non era assolutamente un fulmine a ciel sereno: spesso tutti i vecchi giessini e giellini ricordano le collere omeriche del Gius contro le sbandate moderniste del suo movimento (continuate larvatamente anche nella rifondata CL). Con il culto della cosiddetta \u201cesperienza\u201d, non proprio ontologica, come quella del suo molto religioso fondatore: si ricordi, per esempio, l\u2019obbedire pronto al suo vescovo della diocesi di Milano, sebbene oggettivamente contrastato, all\u2019inaudito \u201c<em>ordine di ripartire per gli Stati Uniti a studiare&#8230; il protestantesimo<\/em>\u201d. Mentre avrebbe, in realt\u00e0, dovuto abbandonare tutta la sua opera e i suoi movimenti, all\u2019alba pure tragica del \u201968&#8230;<br \/>\nLa stessa sua successione era stata preparata con un prete spagnolo, don Carron, anche a dispetto dei molti candidati successori a suo giudizio anche insoddisfacenti sul piano giust\u2019appunto religioso, della retta religiosit\u00e0&#8230; Da quasi vent\u2019anni, CL \u00e8 diventata comunque totalmente modernista e costituisce forse il secondo fiore all\u2019occhiello della Chiesa ora immanentista di Papa Francesco: insieme al movimento detto ecclesiale ma spremamente politicista di sant\u2019Egidio.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo, a volte imprescindibile, dei movimenti laicali petrini, rispetto alla fedelt\u00e0 religiosa della Chiesa anche romana, relativamente al \u201c<em>Depositum fidei<\/em>\u201d (Deposito della Fede) del Clero stesso<br \/>\n<\/strong>Mentre le chiese si svuotano sempre pi\u00f9, il bigogno del clero modernista \u00e8 quello (come del resto del \u00a0\u00a0precedente non troppo ugualmente dotato di molto seguito) di un popolo fedele ma massificato e massificabile anche \u00a0in grandi manifestazioni, possibilmente televisionabili (detto qui, ovviamente, in modo molto volgare)&#8230; Per cui vari commissariamenti, cambiamenti di statuto, sostituzioni di<em> leadership<\/em>, inziative associative rifondative, nuovi regolamenti, eccetera&#8230; Il problema rimane sempre come trasformare un grande movimento in uno che diventi paladino delle idee teologiche ed ecclesiali conformi a quelle abitualmente praticate da un Pontificato eventualmente <em>papalino<\/em> coatto.\u00a0 E neo-immanentista protestantizzante. Come procedeva in opposizione a tali tendenze centrifughe il \u00a0devotissimo intelligente (in modo impareggiabile) don Giussani? \u00c8 molto semplice. Con le sue collere che ammutolivano tutti i ciellini mettendoli di fronte alla Verit\u00e0 di cui era intrinsecamente investito ambrosianamente fin da bambino. E che scaraventava in modo travolgente col suo talento inimitabile esplicitamente anti-modernista, attraverso il rimprovero generale e periodico che tutti ricordano come almeno terrificante lezione morale. Ma inevitabilmente, il clima culturale generale cui tutti i ciellini erano comunque sottoposti, anche quello predente all\u2019elezione del cardinale argentino Bergoglio, era gi\u00e0 in modo strisciante o a volte gi\u00e0 modanizzante nella stessa Chiesa.<br \/>\nE soprattutto da alcuni secoli, sempre contrastato dottrinalmente oltrech\u00e9 teologicamente, esso era tendenzialmente di fatto modernista sul piano della filosofia laica acquisita di soppiatto. A cui \u00a0quasi tutto il Corpo Mistico si opponeva, con in testa la gerachia del Clero (almeno fino a Papa Pio XII).<br \/>\nMa molto spesso con prelati sempre pi\u00f9 numerosi e invadenti che si allineavano progressivamente, come il gruppo di San Gallo dopo l\u2019ultimo Concilio, alle posizioni dottrinali filosofiche correnti nel mondo. E che cos\u00ec si infiltravano sempre pi\u00f9 nella Chiesa di Cristo (ci si ricordi del modernista, per esempio, Buonaiuti, nel primo novecento)&#8230; Il fatto di giungere ad un Cattolicesimo che quasi completamente corre ora appresso ignorantemente alle ideologie neo-moderniste del mondo, s\u2019\u00e8 prodotto passo dopo passo. Cos\u00ec, gi\u00e0 nell\u2019annuncio di Papa san Giovanni XXIII, nel 1959, nell\u2019indire il Concilio Vaticano II, per\u00f2 solo \u201cpastorale\u201d e non \u201cdogmatico\u201d, era stato applaudito dal mondo intero in modo entusiasta. Soprattutto all\u2019interno della Chiesa romana. Inconsapevolmente, in quanto si pensava che \u00a0l\u2019indicazione<em> pastorale<\/em> racchiudesse in s\u00e9 tutta la cosiddetta positivit\u00e0 relativistica che la filosofia andava affermando da secoli. E che aveva occultato che una \u201cpastorale non dogmatica\u201d \u00e8 sempre portatrice ed espressione di una Dottrina \u00a0implicita (da cui sempre deriva). Per cui, si \u00e8 iniziato con un nuovo linguaggio intrisecamente ambiguo. E falsificante sempre pi\u00f9 la stessa Dottrina cattolica, fino a livelli sempre pi\u00f9 inaccettabili&#8230;<br \/>\nFino all\u2019elezione dell\u2019attuale Papa, proposto per la seconda volta dal gruppo di San Gallo, gi\u00e0 completamente eretico nel suo indirizzo direttamente ed esplicitamente protestantizzante&#8230;<br \/>\nCosa fare, ora? Nei Sacramenti e, se possibile, nelle Sante Messe in rito tridentino (in latino), preghiamo ancor pi\u00f9 intensamente, anche per il Papa affinch\u00e9 si coverta col suo clero secolarizzante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo gnosticismo \u00e8 sempre esistito: all\u2019inizio del Cristianesimo nel secondo secolo, come prima eresia di tendenza antropologica. 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