{"id":4943,"date":"2024-07-21T20:11:17","date_gmt":"2024-07-21T19:11:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4943"},"modified":"2024-07-21T20:11:17","modified_gmt":"2024-07-21T19:11:17","slug":"19-luglio-2024-il-mondo-e-anche-apparso-chiaramente-e-radicalmente-diviso-in-due-parti-totalmente-antagoniste-da-un-lato-in-tripudio-per-lelezione-riuscita-in-ununione-europea-pol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4943","title":{"rendered":"19 luglio 2024: il mondo \u00e8 anche apparso chiaramente e radicalmente diviso in due parti totalmente antagoniste. Da un lato, in tripudio per l\u2019elezione riuscita in un\u2019Unione Europea politicamente sempre socialisteggiante (religiosamente neo-gnostica e totalmente ora incredula della Sacralit\u00e0 dell\u2019esistenza); e dall\u2019altro lato, nella molto probabile vincitrice futura presidenziale americana  (generalmente credente in una religiosit\u00e0 pure se piuttosto modernista), anche in lacrime perfino nel ringraziamento a Dio per il \u201cmiracolato di un centimetro\u201d Trump. Alla radice di queste apparenti e inconciliabili due culture agli antipodi, una sola strategia immanentista: prima centenaria con l\u2019antropologismo filosofico dal Rinascimento, e poi divenuta pure politicista, nella cosiddetta \u201cegemonia culturale\u201d comunista (s\u00ec, s\u00ec, proprio cos\u00ec) di Gramsci. La vera vincitrice di fondo che identifica comunque le due culture, con diversa gravit\u00e0 ideologica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Si tratta infatti di un\u2019apparente divisione, in quanto la separazione irreparabile \u00e8 stata prodotta dalla stessa e medesima ideologia: quella hegeliana. La quale, nella sua primigenia visione, prevede la falsificazione, a livello mondiale ancora osannata, detta dialettica del Male e del Bene<\/strong><br \/>\nQuasi contemporaneamente si sono svolti, nello stesso giorno e nella notte per l\u2019Europa, i discorsi della Von der Leyn rieletta alla presidenza della Commissione europea dell\u2019UE, e del \u201cmiracolato\u201d Trump alla Convention repubblicana del Milwaquee. Tutto questo dopo il lungo intervento del nuovo giovane vice-presidente americano, anche lui candidato, recentemente convertito al Cattolicesimo appena dopo i suoi trent\u2019anni. Cos\u00ec, mentre nei discorsi dell\u2019UE si son sentiti ripetere quelli uditi, ormai sempre molto gnostici e solo antropologico-programmatici (gi\u00e0 messi in atto inizialmente) e votati a maggioranza, negli Stati Uniti si \u00e8 subito parlato di \u201cGrazia del Dio Onnipotente\u201c e del Suo doveroso ringraziamento! I due universi religiosi ed esistenziali opposti \u2013 che gi\u00e0 conoscevamo vagamente da molti anni, ma che sono completamente ignorati nel nostro Vecchio Continente della purtuttavia Civilt\u00e0 cristiana \u2013 si sono talmente esplicitati nell\u2019opposizione flagrante che \u00e8 stato difficile ancora dissimulare totalmente, nella loro cosiddetta comunicazione mediatica e immanentista. Bench\u00e9 sostanzialmente piuttosto modernista, la visione del mondo detta occidentale, la \u201cweltanschauung\u201d comunque della filosofia tedesca, tra Europa e America del Nord \u00e8 per\u00f2 fondamentalmente la stessa.<br \/>\nQuella americana, pi\u00f9 esplicitamente ed anche pubblicamente celebrata, mentre quella europea (ormai anche delle repubbliche del Patto di Varsavia, completamente americanizzate o peggio, europeizzate all\u2019occidentale e talmente agnostiche. Per cui le due ideologie, repubblicana di destra e democratica di sinistra, appartengono sostanzialmente alla stessa ideologia che le ha generate entrambi: quella ultra-statalista e antropologica hegeliana!<br \/>\nLa filosofia di Hegel, osannata sul piano planetario, ha prodotto con la sua furbesca, ma sempre falsa dialettizzazione, la confusione del Bene e del Male: le due ideologie-matrici sia della destra e sia della sinistra mondialista. Con il suo idealismo, da una parte, e il materialismo collettivista, dall\u2019altra. In Europa si \u00e8 maggiormente radicato anche culturalmente il collettivismo, mentre in America del nord (e nel mondo anglo-sassone) l\u2019equilibrio tra le due ideologie \u00e8 rimasto efficacemente pi\u00f9 incerto.<\/p>\n<p><strong>Si attribuisce non solo agli americani di Trump, nel loro repubblicanesimo, una giusta e pi\u00f9 vicina <\/strong><strong>intuizione prepoplitica e globale. Essa li avvicina alla Verit\u00e0. La quale \u00e8 validante come strumento per ogni teoria politica che non dispone all\u2019interno dei principi che ne giustificano l\u2019esistenza<\/strong><br \/>\nParadossalmente la cultura americana \u00e8 pi\u00f9 generalmente primitiva e meno inttellettualista di quella europea che, nel tempo, si \u00e8 sviluppata anche esplicitamente atea e, in ogni caso, attivamente ostracizzante l\u2019implicazione religiosa, almeno nella vita pubblica. Ossia, si tratta del totale antagonismo soprattutto con la Civilt\u00e0 cristiana. Ragion per cui, se la Savezza potr\u00e0 ancora ricomparire presso l\u2019umanit\u00e0 in modo consistente (le Sacre Scritture l\u2019assicurano!), essa potr\u00e0 ancora appalesarsi presso l\u2019umanit\u00e0 solo dalle viscere e dalla mente dell\u2019Europa tutta. Da dove essa \u00e8 sorta, coniderando che, fin dall\u2019inizio ha trasferito il suo centro a Roma, con la Sua Chiesa petrina!<br \/>\nIn sovrappi\u00f9, \u00e8 il Cattolicesimo e non il protestantesimo verso cui la storia non pu\u00f2 che rivolgersi, come del resto ogni anima vivente. L\u2019America del nord (e non solo) \u00e8 infestata dalle varie sette protestanti, tutte falsificate e falsifcanti la Verit\u00e0: la sola Chiesa Mistica cattolica \u00e8 l\u2019unica vera nella sua Tradizione Rivelata e viva. Quindi \u00e8 il solo, pure intuitivamente ma non in piena Verit\u00e0, per cui gli Stati Uniti sarebbero pi\u00f9 \u201cavanti\u201d ed efficacemente della stessa tronfia e attuale Europa: soprattutto quella politicista (non politica) dell\u2019UE. L\u2019idea, sostanziale e finalmente raneriana che giunge persino a concepire il Cristianesimo senza la sua Chiesa (!) fondata da Ges\u00f9 stesso (con l\u2019universo umano gi\u00e0 pretesamente e \u201coggettivamente salvato\u201d dal&#8230; solo buonismo antropologico) tenta di assicurare i gonzi per mano dell\u2019eretico gesuita (convivente con la sua amante nella sua pi\u00f9 \u201cavanzata\u201d e fedifegra pratica dell\u2019Anticristo attuale). Donde la sua \u2013 anche se impossibile \u2013 opzione di Redenzione e Salvezza solo umana: essa disporrebbe sempre dei principi divini, bench\u00e9 praticamente rigettati, che potrebbero ricuperare la definizione stessa di politica da quella corrente di politicismo tragicamente antropologico in esclusiva (sia a destra che, molto pi\u00f9 gravemente a sinistra). La Chiesa romana attuale ha incredibilmente abbracciato questa visione eretica e immanentista, propagandata specialmente dai gesuiti e dai sangallisti degli ultimi decenni.<\/p>\n<p><strong>Il politicismo di sinistra ha ipnotizzato , da almeno un mezzo millenio, le menti autodescritte come \u201cautosufficienti\u201d in pratica malgrado l\u2019evidenza della V\u00e9rit\u00e0, prima ed ultima, della Creazione<\/strong><br \/>\nIl politicismo come degradazione della nobile politica attraverso la mistificazione del suo concetto, non disponendo all\u2019interno delle sue tecniche di funzionamento, sempre pi\u00f9 forsennate e stataliste, anzi avendoli stranegati senza alcuna e vera dimostrazione contraria, si degrada fino a raggiungere la pazzia endemica. Quella del razionalismo come opposto della razionalit\u00e0. Non procedendo in modo razionale, il comunismo reale marxista europeo ma non solo \u00e8 stato \u201ccostretto\u201d \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 per \u201ccoerenza diabolica\u201d a dover partire dal cosiddetto concreto e materiale. Non potendolo fare dal riconoscimento della Creazione divina (pullulano le teorie della Creazione autonoma e spontanea, non finalistica e causale, dell\u2019universo detto del cosmo e dell\u2019umano), un marxista rinchiuso nelle galere fasciste, Gramsci, escogit\u00f2 la geniale teoria dell\u2019\u201degemonia culturale\u201d. Che il marxismo doveva conquistare, prima di ogni altra mira, visto che era ancora minoritario.<br \/>\nPartire cio\u00e8 dall\u2019argomentazione del \u201cmaterialismo dialettico\u201d marxiano-hegeliano nelle motivazioni, se non dalle ragioni proprie alla Creazione e della sua razionale ragione. Cos\u00ec partendo non metodologicamente da Dio stesso Creatore, ma dal cosiddeto concreto anti-metafisicamente ed esclusivamente in modo antropologico, si \u00e8 giunti, progressivamente, infine alla gramsciana \u201cegemonia\u201d. Quella stessa che, nel giro di trenta-quarant\u2019anni di attivismo furioso marxista, ha conquistato tutta la cultura millenaria dell\u2019Europa e oltre. Quella cio\u00e8 che \u00e8 alla base della cocciuta volont\u00e0 anche naturalmente antidemocratica di non attuare la volont\u00e0 politica chiaramente opposta a quella espressa nelle elezioni ricorrenti (la giornalista chiamata Spinelli, corrispondente de La Repubblica, ovviamente nella illuminista Parigi, lo aveva anche esplicitato senza infingimenti, avanzando chiaramente l\u2019idea classica oligarchica, radicalmente anti-democratica del comunismo, abitualmente mistifcata. E a quella espressa nelle elezioni europee ultime, ossia nello spostamento radicale a destra di tutto il Continente! Tutte le compagini politiciste si sono assicurate, anche contro natura \u2013 per impedire, anche se democraticamente ma in modo solo formale \u2013 che la destra vincitrice non potesse pervenire ai sui fini legittimi di accedere al potere. Potenza dell\u2019ideologia!<br \/>\nA Parigi come a a Bruxelles o a Strasburgo, tutti i partiti non di destra (opportunamente denominati anacronisticamente di \u201cestrema destra\u201d) si sono associati contro la destra vincitrice con coalizioni considerate immonde da tutto l\u2019arco politicistico sinistreggiante, compreso ovviamente l\u2019inesistente intrinseco posizionamento detto centrista. Anche paralizzando la vera sempre possibile politica: l\u2019esempio pi\u00f9 emblematico \u00e8 il tradimento reiterato del Partito Popolare Europeo, rinforzato dai voti della destra, nelle stesse elezioni politiche e dalla sua storia berlusconiana. Esso ha sostenuto, ben ideologicamente ammaestrato dall\u2019egemonia di sinistra gramsciana, attiva come una talpa per quasi un secolo, con il suo importante voto per la sempre totalitaria socialista Von der Leyen!<\/p>\n<p><strong>Il Peccato originale, a baluardo della Libert\u00e0 dell\u2019uomo, cos\u00ec creato amorevolmente da Dio, \u00e8 stato contraddetto dalla cosiddetta autonomia intellettiva umana, che nasce, vive e muore nel Mistero<\/strong><br \/>\nPer spiegare veramente i fenomeni, occorre sempre risalire alle ragioni primigenie che li hanno all\u2019origine provocati nella loro esistenza. Perch\u00e8 il concetto di Verit\u00e0 e di Libert\u00e0 fosse reale e non fittizio fin dalla sua Creazione, Dio ha dovuto evidentemente tener conto almeno della possibilit\u00e0 da parte degli uomini di infrangerli, esercitando tutto il loro arbitrio. Questa attitudine essenziale \u00e8 naturalmente e logicamente (dunque razionalmente) alla base di qualsiasi atto di Fede. E della stessa possibilit\u00e0 di Libert\u00e0. Un Cristiano, in effetti, non pu\u00f3 che rendersi sempre autentico come un Essere razionale. La sua Fede pretende che la sua ragione, solo antropologica, sia sistematicamente sottoposta alla priorit\u00e0 incommensurabilmente superiore attribuita alla sua Fede. In quanto non si pu\u00f2 credere se non, in ultima analisi, al Creatore e al Suo atto amorevole e creativo.<br \/>\nTutti gli gnostici si sono dedicati a dimostrare il contrario nella Storia. Specialmente dal post Medio-Evo e in corrispondenza, non a caso, del detto periodo pre-rinascimentale denominato \u201cUmanesimo\u201d. I pi\u00f9 grandi filosofi si sono dedicati con varia fortuna e, finalmente, senza nessun successo logico-formale (quindi per l\u2019appunto filosofico), a voler dimostrare la cosiddetta inconsistenza della Creazione. Del resto, come pensare di essere liberi e nella Verit\u00e0, senza aver prima ammesso l\u2019atto creativo del Creatore assoluto e necessariamente onnipotente?<br \/>\nUno degli ultimi che ci ha tentato \u00e8 stato il pur grande scienziato Hawking. Ma si \u00e8 ridicolizzato argomentando la spontaneit\u00e0 della per lui inesistente Creazione con un motto, il Bing-bang molto fonetico quanto vuoto, escludente la logica universale creazionista all\u2019ultima ipotesi anche forzatamente&#8230; evoluzionista dell\u2019Essere. Forse accorgendosi delle fregnaccine sue pure semplicemente filosofiche, si \u00e8 messo ad arzigogolare impertinentemente (anche profittevolmente) sui \u201cbuchi neri\u201d&#8230; Tutti i grandi teologi dell\u2019umanit\u00e0, dagli inventori ebrei del monoteismo, ai filosofi greci, fino ai tomisti della Scolastica e a sant\u2019Anselmo criticissimo, hanno dovuto sottoporsi alla cosiddetta spiegata e approfondita dimostrazione dell\u2019esistenza di Dio. Il quale \u00e8 l\u2019Unico che non ne avrebbe alcun bisogno giustificativo e ontologico!<br \/>\nSolo lo gnosticismo originario si \u00e8 abbarbicato all\u2019impresa opposta, mai ovviamente riuscita, di dimostrare l\u2019autonomia autosufficiente dell\u2019uomo. In modo prevalentemente tacito, naturalmente.<br \/>\n\u00c8 per oblio e per rimozione che l\u2019umanit\u00e0 ha seguito diabolicamente la strategia oggettivamente negazionista di un Cartesio, di un Marx o di un Gramsci&#8230; I campioni pi\u00f9 attuali sono riuniti a Bruxelles, a Davos, all\u2019ONU, alla NATO e ovunque pullulino razionalisti e guerrafondai.<br \/>\nTutta gente dedita, paradossalmente di destra come di sinistra, a reinventare una nuova sempre indispensabile religione detta assurdamente \u201ccivile\u201d (solo antropologisticamente!), in quanto profondamente contraddittoria con la definizione stessa di religione vera, creativa e mistica&#8230;<\/p>\n<p><strong>La filosofia neo-gnostica e fatalmente materialista, come anche la politica \u2013 ora anche poco idolatrata \u2013 \u00e8 stata falsificata concependo l\u2019attivit\u00e0 pubblica come fine e non semplice strumento<\/strong><br \/>\nL\u2019uomo moderno, in realt\u00e0 modernista (non lo si dimentchi), \u00e8 generalmente in modo reale tendenzialmente spoliticizzato, almeno nella sua cultura veramente politica. In effetti egli non \u00e8 disgiungibile dal suo destino di peccatore: cos\u00ec ci \u00e9 stato Rivelato dal Ges\u00f9 trinitario, evangelico e Risuscitato. Il tentativo organicamente antropologico solo e innaturalmente esclusivo umano \u00e8 sempre stato una costante diabolica del suo destino divino che il Dio Trinitario ha comunque promesso di salvaguardare. Da cui il Vangelo e la permanenza della Chiesa cattolica con tutti i suoi Sacramenti perennemente santificanti e destinati alla Salvezza. Questo sembra aver dimenticato l\u2019uomo, anche per falso edonismo, a riguardo della sua attivit\u00e0 iperdimensionata della politica concepita come toccasana di ogni realt\u00e0 detta progressista&#8230; Secondo una metafora chestertoniana, concepita dal forse pi\u00f9 grande scrittore cattolico al mondo, il ragno, dopo aver ben attacato al plafone la sua spira di base, ha tessuto ben assegnatamente la meravigliosa tela tipicamente produttiva sul suo piano vitale. Ma, colto da improvvisa follia, ha staccato con un morso il filo di sostegno della sua mirabile opera funzionale. Cos\u00ec, senza tirante di supporto, tutta la tela gli si \u00e8 raggomitotalata fatalmente intorno e addosso. Fino a quasi bloccargli la respirazione&#8230;<br \/>\nLa metafora non continua oltre, per la sua gi\u00e0 evidente spiegazione. Ma l\u2019allusione \u00e8 molto chiaramente attinente perfino e sempre pi\u00f9 all\u2019attuale destino umano, dopo quasi un centinaio d\u2019anni. La prima volta che l\u2019ho scoperta \u00e8 stato nella conferenza che don Giussani, una domenica mattina verso il 1963-64 a Milano (aspettavo di partire a militare), in una sua Scuola di Comunit\u00e0 in via sant\u2019Antonio l\u2019aveva presentata nella sua consueta analisi radicalmente vera del mondo moderno. Analisi, purtroppo ben abbandonata dalla sua Comunione e Liberazione, dopo la sua morte nel 2005&#8230; Non l\u2019ho pi\u00f9 dimenticata, al punto che l\u2019ho segnalata in questo blog, alcuni anni fa, dopo una sessantina d\u2019anni. E dopo aver ben apprezzato penso la pi\u00f9 geniale interpretazione della gioiosa vocazionalit\u00e0 del Cattolicesimo, presentato nella consueta paradossalit\u00e0 del subime e immaginifico Chesterton. La sua metafora esprime la follia masochista della nostra epoca sempre pi\u00f9 iper-politicista nell\u2019aver completamente tagliato il suo vero e unico legame col Trascendente nella Verit\u00e0. La pazzia asfissiante non poteva che seguire conseguentemente. Noi viviamo in un mondo completamente impazzito, o quasi. Che si pensi, ad esempio, alla follia masochista per cui tutti i politicanti politicisti non fanno che blaterare \u2013 con tutta la potenza, giorno e notte, dei media asserviti al mondialismo non solo di Davos, all\u2019idea chiave e mai \u201cpensata veramente\u201d. Quella secondo cui la Russia non persegue altro che invadere tutti in Occidente per dominarci. Onde per cui il dovere (!) di farle guerra, con tutti imezzi e motivazioni costruite!<\/p>\n<p><strong>Chi potr\u00e0 spiegare veramente agli abbrutiti politicisti politicanti, nostri eletti, che la loro immensa scemenza autolesionista \u00e8 anche la nostra che si \u00e8 privata della sua certezza ceaturale in Dio?<\/strong><br \/>\nMai e poi mai la Russia ha pensato di invader altre nazioni, nemmeno quando era comunista e invasa dalla sinistra missione di comunisteggiare tutta la Terra (si ricordi il \u201ccomunismo in un solo Paese di Stalin\u201d!). Il suo problema centrale della nazione-continente, dal punto di vista demografico, \u00e8 costituito da sempre dal fatto gigantesco di poter popolare \u2013almeno adeguatamente \u2013 tutto il suo sterminato e ricchissimo territorio asiatico, di vari fusi orari fino a Vladivostok. \u00c8 in fondo su questa opposta e ignorata falsa base che l\u2019Occidente ha ripudiato il possibile matrimonio, gi\u00e0 preventivato geograficamente e culturalmente da pi\u00f9 di&#8230; tremila anni. Dal mito della stessa Europa dagli stessi Greci antichi fino al De Gaulle, con la sua estensione europea, almeno da Lisbona agli Urali.<br \/>\nA Pratica di Mare, poi, Putin stesso, gi\u00e0 non pi\u00f9 comunista e in via di conversione profonda al Cristianesimo ortodosso (almeno pubblicamente: dal punto di vista politico la cosa \u00e8 fondante&#8230;), si era recato fino al Tirreno per farsi integrare col suo \u201cregno\u201d dell\u2019ex-Unione Sovietica. Questa era divenuta \u201cliberale\u201d nell\u201989-91, anche \u201cumiliata\u201d di fronte al mondo senza pi\u00f9 neppure frumento (in arrivo quello canadese-USA) per la pagnotta quotidiana della ex-Grande Madre Russa pure affamata). Stringendo le mani anche del preidente Bush-junior, sotto lo sguardo ovviamente felice di Berlusconi&#8230; Secondariamente, la consapevolezza nazionale ex-sovietica \u00e8 oggi costituita, sul piano delle risorse potenziali, del gravissimo problema di come ottenere dette risorse (senza demografia sufficiente, figuriamoci per mandarli pure a morire in guerra anches\u00ec incertissima, per non dire ultima per l\u2019uomo!). E come vendere ai ricchi mercati liberi occidentali dette risorse: se in guerra con loro non \u00e8 memmeno immaginabile di poter risolvere questa essenziale premessa economica, di cui la soluzione \u00e8 concatenata all\u2019altra. Come terzo problema, tra molti altri concomitanti e sempre apparentemente sconosciuti agli inutilmente terrorizzati occidentali (per propaganda e autoconvincimento razionalista), la guerra soprattutto di conquista e detta moderna, costa talmente che il popolo di ogni latitudine ne \u00e8 sempre in piena opposizione in-sa-na-bi-le!<br \/>\nCome ulteriore problema, oggi impossibile a risolvere, sia immediatamente che a termine nella sua fase di gestione, \u00e8 quello tipicamente della cultura non omologabile dei vari Paesi tutti particolaristi e non rettamente oggi amalgamabili. Al punto che anche il politicismo degradato ne \u00e8 praticamente impotente&#8230; In sovrappi\u00f9, ci sarebbero molte altre argomentazioni militari di cui non mi occupo nemmeno ma che gi\u00e0 sarebbero decisivi se solo confrontati rispetto ai due campi in lizza.<br \/>\nPeraltro, chi oggi tra i politicanti anche mondialisti e neo-gnostici sarebbe capace di contenere il pacifismo edonistico di tutte le popolazioni fondamentalmente massificate nel ribellismo rivoluzionarista, insofferente di un potere anches\u00ec razionalista. E con la caratteristica inevitabile alla sua insostenibile costosit\u00e0?<br \/>\nNon tocco qui la questione della deterrenza nucleare che pende su tutti i problemi qui solo accennati e che avrebbero risolto in modo definitivo il problema stesso della guerra, che diventerebbe ipso facto di annientamento non meno che totale e nucleare dell\u2019umanit\u00e0&#8230;<br \/>\nQuesto per non essere ancora pi\u00f9 impietosi rispetto ai guerrafondai occidentali. I quali, in modo pietoso, devono fondare sul senso di responsabilit\u00e0&#8230; anti-bellicista degli irriducibili avversari da loro descritti indegni di essere annoverati nel genere umano!<br \/>\nPer cui continuano a provocare incidenti e rilanci guerreschi che solo la bont\u00e0 naturale degli attuali russi (e cinesi) non trasforma in cataclisma apocalittico.<br \/>\nRimane un forse grossissimo problema: come spiegare agli abbrutiti e demenziali nostri politici, abusatori del potere, che loro attribuiamo con le elezioni dette politiche democratiche, che il loro modo di pensare e dipingere gli avversari nemici in guerra sono, purtroppo, il frutto della loro nostra stessa concezione. Che siamo anche noi che continiuamo a coltivare il loro stesso politicismo degradato. A cui hanno privato il Principio dei Principi non negoziabile che \u00e8 semplicemente il Dio Trinitario e Salvatore. Preghiamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta infatti di un\u2019apparente divisione, in quanto la separazione irreparabile \u00e8 stata prodotta dalla stessa e medesima ideologia: quella hegeliana. 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