{"id":4935,"date":"2024-07-04T22:22:39","date_gmt":"2024-07-04T21:22:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4935"},"modified":"2024-07-04T22:22:39","modified_gmt":"2024-07-04T21:22:39","slug":"la-critica-anche-gnostica-delle-societa-dello-spettacolo-e-lo-spettacolo-delle-societa-dei-situazionisti-francesi-anni-60-e-sempre-stata-in-prima-fila-nel-nostro-mondo-modernista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4935","title":{"rendered":"La critica anche gnostica delle \u201csociet\u00e0 dello spettacolo e lo spettacolo delle societ\u00e0\u201d dei situazionisti francesi, anni 60, \u00e8 sempre stata in prima fila nel nostro mondo modernista. Il quale gi\u00e0 sguazzava nel cinema finto edonista cattolico. Negli ultimi anni, si \u00e8 aggiunta ancor pi\u00f9 la falsificazione sistematica della Verit\u00e0, con il surrogato del relativismo opinionistico e tecnocratico. Quello della cosiddetta politica pure mondialista e razionalista, propria delle oligarchie totalitarie non solo di Davos e dell\u2019Unione Europea. Le ultime elezioni continentali sono state per\u00f2 una \u201cbrusca frenata\u201d al delirante politicismo degli ultimi decenni. L\u2019abituale reazione di sinistra si \u00e8 per\u00f2 subito fatta sentire minimizzando il risultato elettorale per essa quasi letale: ben opposto ai generalizzati dell\u2019egemonica ideologia sua rivoluzionaria e immanente. L\u2019ateismo secolarizzato continua cos\u00ec a impazzare nella cultura radical-liberale, sia di sinistra che di destra."},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019aumento dell\u2019astensionismo al voto europeo ha ancor pi\u00f9 rimesso in discussione la \u201cdemocrazia liberale\u201d: con il freno alla follia della sinistra statalista. Quella compresa tra il tragico totalitarismo collettivista marxineggiante e l\u2019occidentalismo dirigista di destra<br \/>\n<\/strong>Come anche previsto, l\u2019abbrutito popolo europeo si \u00e8 parzialmente destato. Esso sta un po\u2019 riparando provvisoriamente al suo peggior esito: quello della protervia benpensante dello gnosticismo modernista non solo continentale e politicamente di sinistra, che \u00e8 rimasto e vuole rimanere ai comandi anche nell\u2019elettoralmente sconfitta UE (non quella della classica d\u2019Europa: da Lisbona almeno fino agli Urali!). Anche nella razionalista Francia (assolutamente sempre non razionale!), riguardo alle sue ultime elezioni legislative proditoriamente e nel pi\u00f9 completo masochismo politicista indette dal suo presidente Macron: divenuto infine lo scematamente diminuito \u201c<em>Micron<\/em>\u201d, secondo un acuto quotidiano italiano. Il prossimo futuro ci dir\u00e0 se il potere politicistico e sempre oligarchico di sinistra sar\u00e0 veramente scalzato, anche nell\u2019orrenda Unione Europea. O frenata, nei suoi deliranti e completamente dementi progetti, mondialisti earrogantemente illimitati, perfino sul piano economico. Tutte le ultime mosse dell\u2019<em>establishment, <\/em>del potere gnostico in poltrona ai comandi a Bruxelles, non lasciano per\u00f2 margini di dubbio circa l\u2019irriducibile propensione al potere coatto, pure contro il semplice destino dell\u2019uomo. Anche nella sconfitta delle cosiddette loro sedicenti <em>sacre <\/em>elezioni politiche, ugualmente perse (o risicatissime e incerte, a causa dei consueti franchi tiratori sempre in agguato. E dell\u2019ostinata subordinazione ideologica alla sinistra, da parte del <em>Partito popolare europeo<\/em> supposto di centro-destra. Sembra cos\u00ec non si permetta una vera e piena coalizione delle forze conservatrici della destra storica. E vincitrici di queste ultime elezioni continentali.<br \/>\nIl nuovo \u00a0scenario cerca comunque di far prevalere la continuit\u00e0 innaturale della campagna elettorale eternamente in corso, sempre resa assurda, ora anche \u201cprovvidenziale\u201d per il primo avvicinamento alla Verit\u00e0 in Francia: dove i macroniani ed eterni variegati socialisteggianti si oppongono alla sempre cosiddetta&#8230;\u201cestrema destra\u201d! Cos\u00ec la profetica visione caotica continua non solo nel nostro continente: prodotta dal mostro leviatano nell\u2019Apocalisse, ben profetizzato da due millenni e modernamente installata, fino a farla apparire come definitiva.<\/p>\n<p><strong>La vera natura del male europeo (e mondiale) consiste nella sua origine complessiva, quindi religiosa: essa ha ostracizzato il Dio trinitario, almeno dalla dimensione pubblica<\/strong><br \/>\nSebbene le chiare vittorie dei partiti europei di destra, nei vari Paesi finora membri dell\u2019UE (giunte comunque al livello d\u2019astensionismo al voto \u201csolitamente americano\u201d, ben al di sotto della met\u00e0 degli elettori potenziali), la consapevolezza culturale e politica dei popoli \u00e8 ancora molto lontana dall\u2019aver capito realmente la radice dello storico \u201cmale europeo\u201d. E mondiale, di conseguenza. Esso \u00e8 ancora ignorato nella sua coscienza critica, la quale rimane ancorata all\u2019idea per cui tutta la Salvezza umana debba dipendere dall\u2019applicazione della cosiddetta \u201csovranit\u00e0 del popolo\u201d. Cosa impossibile in quanto la politica non dispone al suo interno dei princ\u00ecpi superiori morali che potrebbero sostenerla legittimamente. La sovranit\u00e0 infatti non potr\u00e0 mai essere altro che quella oggi <em>dimenticata<\/em>, nel concepito detto incontrovertibile, per cui l\u2019uomo \u00e8 stato invece semplicemente&#8230; creato. E destinato sempre a morire. Egli \u00e8 rimasto comunque \u201c<em>creatura a<\/em> <em>immagine e somiglianza di Dio<\/em>\u201d. Per cui la sovranit\u00e0 appartiene per definizione e, non solo in modo logico, naturalmente solo al Creatore trinitario e alle Sue Leggi.<br \/>\nLa natura anche del rimosso Essere Supremo antropologico hegeliano, contrariamente alle Leggi eterne cattoliche, non potr\u00e0 mai essere invece proclamata. Solo quella divina e perennemente \u201csovrana\u201d su Tutto potr\u00e0 essere gridata sui tetti!<br \/>\nSu tutta l\u2019antropologia umana, anche ovviamente in modo pubblico. Tutte le Costituzioni, che regolano (o cercano di farlo persino in politica), sono quindi false e inaccettabili. Altro che la sempre decantata nevroticamente dalla sinistra, \u201c<em>Costituzione pi\u00f9 bella del mondo<\/em>\u201d! Che, fra l\u2019altro, l\u2019ha modificata gi\u00e0 tante volte anche stravolgendola in modo ancor pi\u00f9 peggiorativo. Il fatto che le masse popolari siano tutte nel mondo assoggettate (con diversi gradi) all\u2019ideologia sostanzialmente atea e soggettivisticamente relativista, nei riguardi della Verit\u00e0 pure quotidiana e ben negata, dimostra anche di prima acchitto la falsificatoria distanza della struttura politica corrente e moderna. Quella rispetto alla ben diversa Verit\u00e0 creativista, che costituisce la Ragione primigenia e contro la quale \u00e8 costantemente di attualit\u00e0 l\u2019attuale follia. In modo apparentemente irreparabile nel mondo e affinch\u00e9 possa continuare a imperare tirannicamente. Ragione per la quale, sia il collettivismo di cultura marxista ed elitaria (non democratica perch\u00e9 strutturalmente mistificata), che il radicalismo altrettanto rivoluzionario, quasi incessantemente di destra, cio\u00e8 ambedue le ideologie pi\u00f9 diffuse e originalmente matricali, costituiscono il problema primo dell\u2019attuale mondo ereticamente modernista. Della falsificazione cio\u00e8 di tutta la Vita e, ovviamente, della sua politica stessa, osannata e ancora plebiscitata erroneamente come palingenesi del Tutto. La politica, quindi, come surrogato della vera e unica Religione (solo cattolica) sulla Terra!<\/p>\n<p><strong>Il cavallo di battaglia europeo dominante continua a demonizzare la lotta, l\u2019inesistente cio\u00e8 fantasma indispensabile per la sinistra, detto \u201destrema destra\u201d. In Italia, in Germania e in Francia trattano gli avversari politici come \u201cimmondi fascisti\u201d da eliminare<br \/>\n<\/strong>Cosa soprattutto dimenticano i Francesi, pur sempre inventori di tutti gl\u2019infiniti meandri politicisti? Quasi tutti modernisti, essi sono sintetizzabili nel riduzionismo politicamente violento e totalitario della vita moderna anche pi\u00f9 quotidiana. Cercher\u00f2 di spiegarlo sinteticamente in tutto questo post. Il <em>leight motif<\/em> delle campagne elettorali nei vari Paesi europei \u00e8 stato da molto tempo il cosiddetto tab\u00f9 del \u201critorno del fascismo\u201d. E ancora lo rimane come immagine falsa, e sempre meno efficace, nelle memorie: prova ne siano gli esiti dei risultati elettorali \u00a0ora opposti. Il detto \u201cfascismo\u201d, supposto ancora oggi massimente odiato, coincide cos\u00ec in realt\u00e0 con l\u2019avversione che ontologicamente si dovrebbe continuare a coltivare contro il religiosamente rimosso e ormai negato \u201cPeccato originale\u201d. E l\u00ec sempre spinto, assimilandolo all\u2019ossessiva definizione del \u201cmale assoluto\u201d, e non solo storicamente \u2013 come sempre \u2013 avvenuto. Si cerca di dimostrare cos\u00ec, ideologicamente, che il fascismo, durato non pi\u00f9 di una ventina d\u2019anni, non \u00e8 stato sconfitto e sepolto morto da pi\u00f9 di ottant\u2019anni (insieme al nazismo, sua versione comparabilmente pure molto peggiore). In corrispondenza cio\u00e8 con la fine della seconda guerra mondiale, i suoi relitti (si sa) sopravvivono, come sempre inevitabilmente, in compagnia di molte macerie storiche. Appena per\u00f2 in marginalissime quantit\u00e0 anche solo teoriche, progressivamente quasi in sparizione fisiologica: come frammenti di tutte le fallaci eresie nella storia che rimangono vagamente negli spesso appena dimenticati ricordi. Come patologici e sempre molto irrilevanti sintomi che rimembrano la fragilit\u00e0 umana propria del sempre vero e indefettibile \u201cPeccato originale\u201d. Legato alla sua gloriosa e vera possibilit\u00e0 divina di vera Libert\u00e0. Soprattutto se si considerano, corrispettivamente, molto vaste eredit\u00e0 concrete e funeste, culturali e politiche, tutte pienamente falsificanti del comunismo. Compreso il loro spontaneo auto-fallimento, dichiarato di fronte al mondo nell\u20191989-91. Tuttora in modo ancora dominante e incomparabilmente solo per\u00f2 immaginato nella perversione rispetto al trasformismo neo-comunista, completamente come rimosso. Ma sempre collettivista, mondialista e totalitario e, in sovrappi\u00f9, clamorosamente ben \u201cauto-crollato\u201d mondialmente, in modo pubblico e pure vergognosamente eclatante&#8230;!<\/p>\n<p><strong>La strutturazione spontanea dei partiti politici in cinque componenti, come matriciale ignoranza della superficialit\u00e0 nel nostro tempo, ideologicamente hegeliano-progressista<br \/>\n<\/strong>Ma pi\u00f9 in generale, la questione ora porta, teoreticamente, anche sulla radicalissima ignoranza relativamente alla struttura politica che sempre e inevitabilmente, si crea allorquando una nuova formazione, sia di destra che di sinistra, viene costituita. Nel corso della sua fondazione o del suo sviluppo, un qualsiasi partito politico si struttura sempre spontaneamente nel modo seguente. Soprattutto ai nostri tempi opinionisti, il processo si concretizza almeno in tre parti e, in seguito, pure in cinque costitutive tutte sistematicamente. Dapprima con una ripartizione fatalmente di sue due componenti ideologiche generali, dipendenti dal falso e molto avverso ma generalizzato individualismo: una con tendenza di destra e l\u2019altra di sinistra, entrambi interne all\u2019ambito del partito stesso, beninteso. Una terza obbligatoriamente di centro non pu\u00f2 che subito pure manifestarsi come equilibratrice delle due originarie tendenze opposte. E funzionale alla necessaria capacit\u00e0 nell\u2019ovvia gestione del potere domestico. Di geometrica rappresentazione verso l\u2019esterno elettorale. In seguito, con lo sviluppo anche quantitativo dello stesso organismo politico, altre due tendenze di mediazione, una ovvia di centro-destra e l\u2019altra di centro-sinistra, inevitabilmente appaiono: in modo altrettanto fisiologico e per assicurarne la continuit\u00e0 interna obbligatoriamente pensante ed evolutiva. Si tratta cio\u00e8 della stessa esigenza logica, partitica endogena (ed esogena in caso di scissione), che ineluttabilmente comporta la siffatta struttura riassuntiva nell\u2019inevitabile sua partigianeria. Quella strutturalmente concepita in modo sempre soggettivista e neo-gnostico: di parte&#8230; Dell\u2019organismo politico-ideologico, applicabile anche ai cosiddetti movimenti. Verso cui i partiti detti moderni tendono peraltro fatalmente a identificarsi, necessariamente in modo individualista fino al personalismo irriducibile. Cos\u00ec ogni partito non pu\u00f2 veramente evolvere, in variegato posizionamento oltretutto dinamico, che verso questa&#8230; sorta di candelabro acceso a pi\u00f9 braccia. Dove risulta grottescamente primitivo o distonico (appena o radicalmente diversificato) il volerlo dividere o assolutizzarlo alle sole sue fiammelle estreme. Oppure, come \u00e8 il caso ancora abbastanza europeo, a una sola: quella detta assurdamente della sola \u201cestrema destra\u201d. Il partito di centro politico, infatti, \u201cnon esiste\u201d, \u00e8 solo il prodotto geometrico immaginario dal maledetto relativismo individualistico, nella cosiddetta<em> doxa <\/em>opinionista, in greco antico gi\u00e0 relativista. Si gestisce il potere naturalmente verso il centro, ma lo si conquista politicamente a partire dalle estreme: teoricamente e programmaticamente, sempre&#8230;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Finita la pacchia nell\u2019UE<\/em>\u201d, annunciata dai partiti di destra europea? Sembra proprio di no!<br \/>\nL\u2019\u201degemonia culturale\u201d, di gramsciana memoria, \u00e8 talmente ben installata nelle societ\u00e0 europee che la visione di sinistra del razionalismo hegeliano continuer\u00e0 forse imperterrita<br \/>\n<\/strong>Oltre ad aver introdotto anche nella Chiesa romana il concetto gnostico della \u201crivoluzione\u201d nella politica sul piano culturale, ci si \u00e8 rivolti alla conquista del potere (o a mantenerlo) con tutti i mezzi. Il grande attivista comunista Gramsci, tra le due guerre mondiali e nelle prigioni fasciste dove era stato rinchiuso, elabor\u00f2 infatti il programma strategico dell\u2019\u201cegemonia culturale\u201d.<br \/>\nAllo scopo di ottenere quella prevalentemente politica, della conquista cio\u00e8 del potere ideologico nella comportamentistica e nella visione del nuovo mondo materialista, secondo i \u201cprincipi\u201d marxisti, naturalisti e atei. Strategia questa, politico-ideologica e immanentista, tra le due guerre mondiali allora naturalmente ancora molto minoritaria, verso il maggioritario utopicamente ugualitarista in tutti i gradi della compagine sociale&#8230; Strategia lenta ma efficacissima in quanto destinata a permeare prima tutti i livelli culturali e intermedi. Compresi quelli dell\u2019opposizione anche di destra. Il processo di massificazione gi\u00e0 in atto e descritto genialmente (dallo scrittore spagnolo Ortega y Gasset, negli anni \u201930 del secolo scorso, per esempio nella \u201c<em>Ribellione delle masse<\/em>\u201d), doveva diventare il veicolo trasportatore e trasformativo di tutta la societ\u00e0 detta moderna. Peraltro, questo processo di \u201c<em>pensiero unico<\/em>\u201d delle popolazioni ribelliste, tipiche del modernismo filosofico prima che teologico nella Chiesa anche cattolica, era gi\u00e0 stato innestato da tutti i filosofi moderni soprattutto borghesi: dell\u2019antropocentrico sostitutivo di quello cristianocentrico in tutta la civilt\u00e0 cattolica.<br \/>\nL\u2019idea hegeliana laicizzante dello\u201dspirito assoluto\u201d gi\u00e0 stava trasformando, come sintesi totalizzante tutta la filosofia idealista (ma anche materialista e positivista), a partire dal cosiddetto Rinascimento, appena dopo la scoperta dell\u2019America nel 1492. Sia con la movenza di destra che con quella di sinistra (ingenerata e ampliata successivamente col marxismo), perfino e soprattutto contro i fondamenti metafisici del Cristianesimo e della Chiesa cattolica romana.<br \/>\nCos\u00ec nel secondo dopoguerra mondiale del secolo scorso, con lo straodinario sviluppo della Tecnica (e della tecnologia), tutte gi\u00e0 messe in atto inizialmente nel lunghissimo Medio Evo, il modernismo razionalista era diventato non solo maggioritario, ma totalmente stradominante. La quasi totalit\u00e0 della cultura contemporanea ben al di sopra dell\u2019analfabetismo popolare, gi\u00e0 si proponeva di giungere al suo compimento successivo ateista. E in ogni caso, il modernismo radicale in via di secolarizzazione aveva di molto gi\u00e0 assunto lo statalismo teoretico (quindi solo antropologico) che escludeva il vero Dio della continua Sua Creazione. Incarnata e trinitaria oltrech\u00e9 collaborativa con l\u2019umano dell\u2019uomo: nella Vita almeno pubblica e personale.<br \/>\nDonde la cosiddetta \u201csovranit\u00e0\u201d, attribuita falsamente e utopicamente in modo pure indefettibile (ovviamente fanatico) al cosiddetto popolo, gi\u00e0 molto comunisteggiante e predisposto all\u2019eresia del Peccato originale di sempre.<\/p>\n<p><strong>La sottile e quasi perdonata ambiguit\u00e0 della Democrazia cristiana internazionale, demo-tollerante di Tutto il male, alla base del supporto all\u2019attuale ideologia modernista<br \/>\n<\/strong>Pure l\u2019Europa della storicamente alquanto ambigua Comunit\u00e0 europea, concepita dai tre cattolici fondatori, detti democristiani del tempo (Adenauer, Schuman e De Gasperi), era diventata totalmente gnostico-laica a partire dal Trattato di Maastricht nel 1992. Con il cambiamento anche della sua denominazione in semplicistica non connotata \u201cUnione\u201d.<br \/>\nFino al suo naturale sbocco laicista militante e ateo. Solo la demenza operativa dei suoi conseguenti programmi (ovviamente deliranti) e solamente le sue allucinanti risoluzioni antropocentriche hanno poi scatenato questa ultima reazione continentale e popolare, di destra maggoritaria.<br \/>\nLa quale ha sancito la vittoria intenzionalmente definitiva della sempre pi\u00f9 \u201caltra Europa\u201d, in opposizione all\u2019ancora sussidiaria iniziale. Vale a dire quella contro cui si era scagliata, solitamente elitaria e antidemocratica (comunista), il <em>Manifesto di Ventotene<\/em> da parte del comunista Altiero Spinelli. Il quale ne concep\u00ec la redazione mentre era stato confinato dai fascisti, allora in carica, nella resa disgraziata isola italiana, con altri suoi militanti di partito.<br \/>\nMa ancora succube, generalmente inconsapevole dell\u2019abiura metafisica perpetrata gi\u00e0 dal protestantesimo luterano e dalla filosofia atea e modernista. Addirittura interna e progressivamente, ormai, alla stessa Chiesa romana. Soprattutto con il contributo radicale del Concilio Vaticano II e con l\u2019attuale Papa Francesco. Pontefice gi\u00e0 aderente e militatnte gesuita nella teologia ranheriana e sangallista della reificazione cosiddetta misericordiosa del \u201cDivino, Creato, Incarnato e Risorto Cristianesimo\u201d: quello della Tradizione.<br \/>\nLa gravit\u00e0 di codesta vera e propria apostasia religiosa, e non solo politica, \u00e8 ora costituita, anche dopo queste elezioni europee, forse vinte ancora inutilmente dalla destra: a causa dell\u2019oblio e dell\u2019antagonismo alla vera soluzione religiosa del Cristo Re dell\u2019Universo!<br \/>\nTutta la politica, diventata culturalmente politicismo principalmente di sinistra, si conferma ora come anche molto realmente anti-democratica, non riconoscendo di fatto nemmeno la stessa volont\u00e0 popolare, come sempre pi\u00f9 spesso e abitualmente. Allo stesso modo della sempre illuminista Francia, autodescritta ancora oggi bizzarramente solo \u201crepubblicana\u201d (!) e nella sua sostanzialmente sempre socialisteggiante UE, nonostante tutto.<br \/>\nPer cui non si possono che temere terrificanti previsioni sempre contro l\u2019inventato e forzato blocco \u201corientale\u201d, anche se ora reale, pure dei Paesi BRICS, gi\u00e0 numerosi e potentissimi. Blocco che non pu\u00f2 che portare ancor pi\u00f9 alla follia, anche fattuale, dei due schieramenti che dividono il mondo sulla Terra. Oltretutto inevitabilmente in due schieramenti mondialisti e diversamente purtuttavia entrambi gnostici. Si sta cos\u00ec realizzando forse il tragico destino, analogo a quello dell\u2019imperatore austriaco Francesco Giuseppe il quale, sopportando molto pazientemente per ottantasei anni (!) al \u201ccomando\u201d, tutte le sconfitte dell\u2019ultimo scampolo dell\u2019Impero romano, fin\u00ec per perderlo definitivamente. L\u2019aveva fatto nel pi\u00f9 lungo regno imperiale della storia in cui, tappa per tappa, non fece altro che assistere allo sgretolamento e alla nullificazione del suo glorioso e millenario universo di grande, sola \u00a0e religiosa civilt\u00e0 cattolica.<\/p>\n<p><strong>Anche i partiti di destra e i vertici della Chiesa romana, con le loro masse ranheriane e cattolicheggianti moderniste, sono in preda \u2013 in fondo \u2013 all\u2019irreligiosit\u00e0 endemica di una cosiddetta \u201ctrascendenza solo antropologica\u201d: dominata dall\u2019edonismo quasi indifferente<br \/>\n<\/strong>Le oligarchie di Davos, ora bistrattate anche se solo molto inizialmente, sono anch\u2019esse divenute principalmente da dirigiste che erano in massificate, anche anti-democratiche. Persino il quotidiano statunitense <em>Washington Post<\/em> ha palesemente trattato il Forum svizzero tra i peggiori malfattori moderni. Allo stesso modo (per\u00b5o senza alcun rapporto diretto, ovviamente) con cui gi\u00e0 nel 2023 avevo pubblicato alcuni post dove individuavo parecchie micce accese di crisi nel centro di potere mondialista alpino e cantonale. Cos\u00ec sono meno lontani anche i loro membri dal capire o solo comprendere qual \u00e8 il vero problema attuale del Vecchio Continente. Essi stessi, molto attardatamente sordi alla critica ormai internazionale, sono perversamente intellettualisti filosofici e soprattutto economicisti nel razionalismo pi\u00f9 ottuso: propri del modernismo nel senso razionalista e statalista, ateo e ormai secolarizzato. In quanto promotori e fautori dell\u2019irreligiosit\u00e0 immanentista e antropocentrica (soprattutto quella malthusiana). La loro convinzione profonda di essere il nuovo e indispensabile \u201c<em>sale della Terra<\/em>\u201d (del resto irrimpiazzabile in tutta la vocazionalit\u00e0 millenaria esperimentata dal Cattolicesimo), tiene tutti i vari&#8230; miliardi massificati di gnostici moderni, nelle loro popolazioni, ancora apparentemente lontanissimi dalla Verit\u00e0, unica ed eterna di Roma cattolica. Loro continuano a perseguire i loro fini perfettamente, anche se in ormai ferito antagonismo. La Meloni, appartenente alla stessa categoria d\u2019intelligenza tronca, si \u00e8 dichiarata, dopo queste recentissime elezioni, scontenta e delusa per essere stata esclusa dai soliti \u201c<em>caminetti<\/em>\u201d colloquiali con cui sono stati predefiniti i nuovi responsabili delle istituzioni europee: in cerca di accordi post-elettorali ad ogni costo! E questo, malgrado si fosse scelta l\u2019indicazione gi\u00e0 preventivamente coatta, da parte dei soliti oligarchi europei, con la futura alleanza del quarto partito eletto al posto del suo terzo denominato dei \u201cConservatori\u201d, internazionalmente diretto dalla stessa Giorgia nazionale. Nonostante le sue incessanti scelte privilegiate dette ufficialmente e obbbligatoriamente \u201cinterlocutorie\u201d, a favore dell\u2019ancora rieletta Von der Leyen, presidente della famigerata Commissione europea, forzata dirigista e mondialista divenuta di primo piano internazionale. Personalmente non solo notoria gnostico-tecnocratica ed emblematica del nuovo corso euro-razionalista e mondialista dell\u2019UE.<br \/>\nCon la stessa errata strategia, la nostra prima ministra storica, all\u2019insegna del sempre per\u00f2 fedele al Sacro Impero Romano, l\u2019imperatore austriaco Francesco Giuseppe e con la sua tragica e considerata classica \u201ctattica\u201d mediatoria continua, relativamente all\u2019ormai vincente \u201cegemonia culturale\u201d (e politica) poi fissata dal detto Gramsci, sta forse realizzando lo stesso tragico percorso degli gnostici ausiliari, se non proprio titolari. Sta seguendo cos\u00ec l\u2019identica a quella almeno precedente, condotta per non meno di otto decenni costellati al pi\u00f9 di sconfitte e compromessi storici al ribasso. Divenuti sempre pi\u00f9 di consueta normativa \u201ccompositiva\u201d, fatalmente subordinata e perdente. Con la capitolazione del suo plurimillenario impero fino al completo annichilimento nel suo schianto finale: col primo cosiddetto conflitto mondiale.<br \/>\nLe ferree leggi contabili della \u201cdemocrazia\u201d elettoralista detta \u201cliberale\u201d e sempre procastinata, non permettono deroghe che, da molto tempo, ormai non badano ad altro.<br \/>\nSeguiamo cos\u00ec attentamente lo svolgersi degli avvenimenti e delle scelte politiche dei grandi leader, almeno quelle pubbliche!<\/p>\n<p><strong>L\u2019epoca nostra \u00e8 putroppo \u2013 o al meglio! \u2013 quella della conversione e della formazione<br \/>\n<\/strong>La sete di conquista del potere e del suo mantenimento, mai coltiva veri ripensamenti razionali e logici. Una volta entrati nella stanza dei bottoni politici decisivi, anche se in condizioni precarie o in modo appena sufficiente iniziale, la logica propagandistica, soprattutto in completa barba alla Verit\u00e0, non pu\u00f2 che inclinarsi alla sola sua letale continuit\u00e0 fatidica e oggettivista. La visione del potere e della politica senza la Verit\u00e0 divina ed evangelica, non ammette ripensamenti radicali. Giorgia non lo sapeva o comunque non ne teneva conto.<br \/>\nE continua forse a non (ri)conoscerla perch\u00e9 obnubilata, come la quasi totalit\u00e0 del sempre fotunatamente provvisorio e felicemente cangiante elettorato mondiale, nel pieno ed eterno arbitrio. Comunque mosso dall\u2019insopprimibile anelito alla Verit\u00e0. Nella sua continua convinzione della misera politica volontaristica, incerta anche se realmente e tragicamente rivoluzionaria: fondata solo sui rapporti di forza (e non sui suoi princ\u00ecpi eterni d\u2019indispensabile vero sostegno legittimante della morale divina). Donde la falsa legittimit\u00e0 della sovranit\u00e0 cosiddetta moderna, oggi maggioritaria ma ancora lontanamente popolare, malgrado tutto. Grazie con evidenza alla Santa Trinit\u00e0!<br \/>\nSovranit\u00e0 solo antropologica, del resto sempre motivata necessariamente dallo stesso neo-razionalismo, ora anche di destra, solamente meno stupido e furbesco di quello pacchiano e consueto di sinistra ancora cultura violenta, e non solo. Per cui pure la militante nazionale, massima \u201cconservatrice\u201d europea intenzionalmente di destra tanto popolare Giorgia, \u00e8 totalmente offuscata quasi come vuole l\u2019ormai storico modernismo mondialista, pure in apparente e in anc\u00f2ra lontano declino. \u00c8 per questo che, dopo la \u201cbrusca frenata\u201d complessiva impressa dalle ultime elezioni dalla grandicella ondata europea di destra, continuer\u00f2 a non pi\u00f9 andare a votare (fino a data da ponderare), come previsto e preannunciato esplicitamente negli ultimi miei post, anche qui pubblicati almeno dal 2022. Per contribuire a riconvertire le popolazioni ora ancora massificate nella subordinazione dell\u2019egemonia ideologica razionalista, anti-cattolica e petrina. E cercando di chiarire e schierarmi nelle fila per ricondurre tutti gli smarriti (vastissimo programma, compreso fatalmente e conseguenzialmente me stesso), alla Ragione vocazionale e insostituibile della vera Fede cattolica. Supremamente primaria nella Chiesa Mistica di Cristo e di sempre, apostolica nonch\u00e9 petrina. Ed eternamente primaria.<br \/>\nAvviso quindi ai naviganti massificati e a tutti i fondatori e improvvisati costruttori attuali, di inevitabili lillipuziani pi\u00f9 che minoritari attuali \u201cpartiti cattolici\u201d, obbligatoriamente modernisti.<br \/>\nMolto anzi tempo e troppo modestamente, soprattutto nelle nostre \u201c<em>societ\u00e0 dello spettacolo\u201d,<\/em> irrinunciabilmente deprimenti e deludenti. Preghiamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aumento dell\u2019astensionismo al voto europeo ha ancor pi\u00f9 rimesso in discussione la \u201cdemocrazia liberale\u201d: con il freno alla follia della sinistra statalista. Quella compresa tra il tragico totalitarismo collettivista marxineggiante e l\u2019occidentalismo dirigista di destra Come anche previsto, l\u2019abbrutito popolo europeo si \u00e8 parzialmente destato. 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