{"id":4876,"date":"2023-10-16T12:19:09","date_gmt":"2023-10-16T11:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4876"},"modified":"2023-10-16T12:19:09","modified_gmt":"2023-10-16T11:19:09","slug":"pubblico-in-tre-puntate-il-mio-saggio-romanzo-la-fede-non-lillusione-del-pulsante-canonico-che-avevo-gia-iniziato-a-scrivere-piu-di-cinque-mesi-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4876","title":{"rendered":"Pubblico in tre puntate il mio saggio-romanzo \u201cLa Fede, non l\u2019illusione del pulsante canonico\u201d, che avevo gi\u00e0 iniziato a scrivere pi\u00f9 di cinque mesi fa."},"content":{"rendered":"<p><strong>Tre istruttive letture riassuntive di quanto visto e dimenticato nel caos globale del nostro mondo<\/strong><\/p>\n<p>La prima puntata \u00e8 stata pubblicata su questo sito il 25 maggio 2023. Oggi, dopo averlo terminato con quarantaquattro capitoli e dopo una \u201ctoilette\u201d completa, per me mai troppo accurata, ne edito la seconda parte. La quale mi si \u00e8 presentata, a mio gusto, gi\u00e0 lunga, forse \u201c<em>necessariamente<\/em>\u201d oltremodo lunga. Ho sempre amato particolarmente il definito \u201c<em>corto d\u2019autore<\/em>\u201d. I miei scritti non sono cos\u00ec mai stati, almeno in modo tedioso ampi: racconti abbastanza brevi, piccoli saggi, interventini puntuali sull\u2019attualit\u00e0&#8230;<br \/>\nLa consapevolezza della mia mancaza di talento naturale o coltivato (da prima dei miei quattordici anni ho sempre lavorato a pieno tempo, con scuole serali fino al mio massimo diploma di <em>perito metalmeccanico<\/em>) e, tantomeno privo d\u2019inchiostro ammaliante, m\u2019ha sempre posto preventivamente nella prudenza di non importunare inutilmente il prossimo: con ulteriori mie banalit\u00e0, gi\u00e0 epocalmente molto pleonastiche. Cos\u00ec, in un\u2019era in cui si finisce per leggere autobiografie di ventenni privi anche di stoffa geniale, mi son imposto fieramente di non pubblicare nulla prima dei miei cinquant\u2019anni&#8230; Soprattutto senza aver prima collaborato e fissato, col concetto fattuale di \u201cglocalismo\u201d in traduttologia applicata, nell\u2019immane ricerca costituita dalla Tecnica nella nostra era!<br \/>\nIn tal modo, l\u2019angoscia contemporanea di vivere due crisi storiche contemporanee e concatenate: quella politica delle societ\u00e0 civili e quella religiosa delle comunit\u00e0 ecclesiali (e ora anche del Cattolicesimo!), mi hanno deciso a rilucidare il mio vecchio pennino delle elementari, per commentare la nostra tragica realt\u00e0, con la mia pi\u00f9 bella&#8230; calligrafia.<\/p>\n<p>A breve, il tempo di percorrere e leggere questa seconda parte, anche la terza e ultima sar\u00e0 messa <em>on line. <\/em>Con l\u2019archiviazione della sua totalit\u00e0 nella rubrica \u201clibri\u201d di questo mio <em>blog<\/em>, ahim\u00e9 testimone della perdizione del nostro tempo. Ma nella Speranza teologale ed eterna che la Tradizione della Civilt\u00e0 cristiana ci ha lasciata in eredit\u00e0!<\/p>\n<p>Vi auguro buona e veloce lettura, completa dei grandi rimandi alle essenziali referenze dei veri e supremi autori da non perdere assolutamente. Da veri uomini veramente moderni del terzo millenio.<br \/>\nNon sara facile sfuggire al dominio attualmente incontrastato del concetto di \u201crivoluzionariet\u00e0\u201d nella fallimentare politica moderna, alla mistificazione della cosiddetta contraddittori\u00e0 tra comunismo e liberalismo e, infine, all\u2019ereticit\u00e0 scismatica del \u201cmodernismo\u201d antropologico nella Chiesa cattolica!<br \/>\nL\u2019introduzione al negletto Distributismo, da pi\u00f9 di un secolo disatteso, vera soluzione proprietaria e sacra della politica del futuro, completer\u00e0 la vostra \u201cfaticosa\u201d lettura in cui troverete tutte idee gi\u00e0 conosciute e garantite. Perch\u00e9 semplicemente Rivelate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pubblico in tre puntate il mio saggio-romanzo \u201cLa Fede, non l\u2019illusione del pulsante canonico\u201d, che avevo gi\u00e0 iniziato a scrivere pi\u00f9 di cinque mesi fa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tre istruttive letture riassuntive di quanto visto e dimenticato nel caos globale del nostro mondo<\/strong><\/p>\n<p>La prima puntata \u00e8 stata pubblicata su questo sito il 25 maggio 2023. Oggi, dopo averlo terminato con quarantaquattro capitoli e dopo una \u201ctoilette\u201d completa, per me mai troppo accurata, ne edito la seconda parte. La quale mi si \u00e8 presentata, a mio gusto, gi\u00e0 lunga, forse \u201c<em>necessariamente<\/em>\u201d oltremodo lunga. Ho sempre amato particolarmente il definito \u201c<em>corto d\u2019autore<\/em>\u201d. I miei scritti non sono cos\u00ec mai stati, almeno in modo tedioso ampi: racconti abbastanza brevi, piccoli saggi, interventini puntuali sull\u2019attualit\u00e0&#8230;<br \/>\nLa consapevolezza della mia mancaza di talento naturale o coltivato (da prima dei miei quattordici anni ho sempre lavorato a pieno tempo, con scuole serali fino al mio massimo diploma di <em>perito metalmeccanico<\/em>) e, tantomeno privo d\u2019inchiostro ammaliante, m\u2019ha sempre posto preventivamente nella prudenza di non importunare inutilmente il prossimo: con ulteriori mie banalit\u00e0, gi\u00e0 epocalmente molto pleonastiche. Cos\u00ec, in un\u2019era in cui si finisce per leggere autobiografie di ventenni privi anche di stoffa geniale, mi son imposto fieramente di non pubblicare nulla prima dei miei cinquant\u2019anni&#8230; Soprattutto senza aver prima collaborato e fissato, col concetto fattuale di \u201cglocalismo\u201d in traduttologia applicata, nell\u2019immane ricerca costituita dalla Tecnica nella nostra era!<br \/>\nIn tal modo, l\u2019angoscia contemporanea di vivere due crisi storiche contemporanee e concatenate: quella politica delle societ\u00e0 civili e quella religiosa delle comunit\u00e0 ecclesiali (e ora anche del Cattolicesimo!), mi hanno deciso a rilucidare il mio vecchio pennino delle elementari, per commentare la nostra tragica realt\u00e0, con la mia pi\u00f9 bella&#8230; calligrafia.<\/p>\n<p>A breve, il tempo di percorrere e leggere questa seconda parte, anche la terza e ultima sar\u00e0 messa <em>on line. <\/em>Con l\u2019archiviazione della sua totalit\u00e0 nella rubrica \u201clibri\u201d di questo mio <em>blog<\/em>, ahim\u00e9 testimone della perdizione del nostro tempo. Ma nella Speranza teologale ed eterna che la Tradizione della Civilt\u00e0 cristiana ci ha lasciata in eredit\u00e0!<\/p>\n<p>Vi auguro buona e veloce lettura, completa dei grandi rimandi alle essenziali referenze dei veri e supremi autori da non perdere assolutamente. Da veri uomini veramente moderni del terzo millenio.<br \/>\nNon sara facile sfuggire al dominio attualmente incontrastato del concetto di \u201crivoluzionariet\u00e0\u201d nella fallimentare politica moderna, alla mistificazione della cosiddetta contraddittori\u00e0 tra comunismo e liberalismo e, infine, all\u2019ereticit\u00e0 scismatica del \u201cmodernismo\u201d antropologico nella Chiesa cattolica!<br \/>\nL\u2019introduzione al negletto Distributismo, da pi\u00f9 di un secolo disatteso, vera soluzione proprietaria e sacra della politica del futuro, completer\u00e0 la vostra \u201cfaticosa\u201d lettura in cui troverete tutte idee gi\u00e0 conosciute e garantite. Perch\u00e9 semplicemente Rivelate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Franco Troiano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Fede, non l\u2019illusione<br \/>\ndel pulsante canonico<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ecclesiologia oggi anti-eretica<\/p>\n<p>dopo pi\u00f9 di mezzo millennio<\/p>\n<p>di modernismo razionalista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"120\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TROTU \u00c9ditions<\/strong><\/p>\n<p>Bruxelles 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franco Troiano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Fede, non l\u2019illusione<\/strong><\/p>\n<p><strong>del pulsante canonico<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019ecclesiologia politica oggi anti-eretica dopo<br \/>\nsecoli di progressivo modernismo razionalista<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente i personaggi e fatti raccontati<\/p>\n<p>in questo saggio-racconto<\/p>\n<p>sono quasi tutti immaginari o alquanto<\/p>\n<p>possibilmente verosimili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trotu \u00c9ditions<\/strong><\/p>\n<p><sup>Bruxelles, 2023<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Diego, mio nipote, nato il<\/p>\n<p>9 agosto 2023 a Bruxelles, perch\u00e9<br \/>\npossa avere un\u2019idea non massificata<br \/>\ndel mondo vocazionale nella sua esistenza.<br \/>\nChe gli auguro amorevolmente piena di<br \/>\nSenso e di Opere: cio\u00e8 di Santit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sommario<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table width=\"671\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong>Indice dei nomi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong>Introduzione<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">Tutta l\u2019intelligenza intuitiva e deduttiva di Sherlock Holmes, in pi\u00f9 supposto teologo, non \u00e8 sufficiente per risolvere il problema del caos nel mondo e della Fede nella Chiesa cattolica attuale<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>Parte prima \u2013 <\/em><\/strong><strong>L\u2019attualit\u00e0<em><br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>\u00c8 falsificante l\u2019iniziativa presentata come \u00ab\u00a0Trappola ortodossa autodifensiva in impedimento al Pontificato, da parte del Conclave \u201dinconsapevole\u201d. Ossia quello seguente alle dimissioni, sempre illegittime (!) malgrado tutto, di Papa Benedetto XVI. Anche come esempio di politica ecclesiale politicista, nella crisi modernista ed epocale: sia delle societ\u00e0 civili che soprattutto del Cattolicesimo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019antistaminico contro&#8230; l\u2019eresia\u00a0molto allergica del gelsomino, sul Lago di Como.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 13<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il problema non \u00e8 il \u201c<em>munus<\/em>\u201d ma l\u2019inesistenza assoluta della rinuncia papale!<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il sacro diritto a non rispondere ai falsi problemi del \u201ccomplotto insurrezionale\u201d.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 19<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La malintesa obbedienza al terrorismo peronista come \u201cpastorale salvifica\u201d.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ritorno al \u201ccrudo\u201d: oppure assicurare il sempre prelibato \u201ccotto\u201d della Civilt\u00e0?<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Distributismo della povert\u00e0 oppure della propriet\u00e0 privata e responsabilmente ricca?<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 27<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il miracolato canonico equivalente alla rivoluzione: tutti a dover premere il pulsante!<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le ragioni per cui il Papa eletto cattolico non pu\u00f2 che rimanerlo sempre.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 32<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019intervista oggi del Superiore della Pio X sui veri (!) problemi del Cattolicesimo.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 34<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>Parte seconda \u2013 <\/em><\/strong><strong>Il mondo<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019indisponibilit\u00e0 anche filosofica degl\u2019indispensabili\u00a0 princ\u00ecpi fondatori della categoria politica\u00a0 oggi autononoma ma tragicamente non dipendente dalla teologia! \u2013 non \u00e8 solo abbandonata, ma anche ormai disconosciuta. E questo, dalla totalit\u00e0 mondiale anche degli attori \u201ccattolici\u201d in politica: come chiacchericcio infinito e violento, del politicismo bellicoso, sia civile che ecclesiale!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 L\u2019ideologia stra-dominante totalitariamente nella nostra era \u00e8 la Rivoluzione: sintesi gnostica di varie eresie politiche anche tutte falsamente antagoniste. Ma realmente concomitanti contro l\u2019unica Salvezza incarnata dal Cristianesimo. Da due millenni, con la Sua unica Chiesa cattolica \u201c<em>Mater et Magistra\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>39<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 Il costruttivismo \u00e8 il metodo immanente e modernista, desunto dal <em>Peccato originale, <\/em>con cui gli uomini detti\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0moderni hanno ingoiato nel civile tutta la mela avvelenata dalla vanagloria, per sostituirsi a Dio.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>42<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Lo statalismo, anche s\u00ec assoluto e coatto, come crimine politico del libero vivere da uomini.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 45<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 Non \u00e8 il capitalismo a poter essere fiero dopo la confessione pubblica mondiale del fallimento del comunismo nel 1989-91. Il vero vincitore nell\u2019era ormai del modernismo gnostico \u00e8 la massoneria. Purtroppo anche nel Cattolicesimo.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>48<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Il segretismo efficace del \u201c<em>deep State<\/em>\u201d (Stato profondo) da almeno un secolo.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 51<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Il totalitarismo digitale come modello globale e mondialista del potere detto da Matteo D\u2019Amico \u201c<em>impuro<\/em>\u201d. Nella nuova era, ultima e gi\u00e0 futuribile, dopo il post-moderno.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>54<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0L\u2019avvento dell\u2019era del \u201c<em>politically correct<\/em>\u201d come inizio, o piuttosto come fine provvisoria, della politica razionalista e politicista nel gi\u00e0 secolare modernismo.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>57<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0La riabilitazione di Berlusconi, perseguitato politico, \u00e8 avvenuta alla sua morte. Mail problema \u00e8 l\u2019uscita dalla falsa alternativa tra il \u201cliberalismo\u201d totalitario<em> soft<\/em> e il collettivismo comunista cinese e tirannico.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>61<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0La vocazionalit\u00e0 del Distributismo proprietario per l\u2019individuo e nella sua Comunit\u00e0 del Cattolicesimo.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 63<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Nemmeno le pi\u00f9 rosee intenzioni riconcilianti possono realizzarsi senza la Legge veramente misericordiosa di Dio.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 66<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0La palma negata da secoli alla primazia del Dio vivente, da tutto il cosiddetto \u201cBene comune\u201d delle politiche solo umane. Anche tragicamente dalla Chiesa cattolica.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>70<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Il terreno minato del politicismo votato alla violenza mondiale, anche imitata dal Cattolicesimo sfigurato modernista.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 73<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Tre sono i nemici giurati del vero e salvifico Cattolicesimo petrino, nel mondo contemporaneo.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 75<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0L\u2019idolo della democrazia come panacea giusta e perfetta? Il mezzo non \u00e8 il fine intrinseco!<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 78<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Il primo sostegno della politica \u00e8 l\u2019economia: senza la ricchezza dei figli, per\u00f2, si rischia di finire col non capirne pi\u00f9\u00a0 \u00a0nulla.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>81<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Le forze critiche anche radicali contro il modernismo, rimaste pervicaci: \u201c<em>quelle che hanno avuto problemi con la Sinagoga<\/em>\u201d.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>84<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dalla cultura \u201c<em>una cum<\/em>\u201d a quella <em>woke<\/em>: una stessa radicalit\u00e0 critica ma indifferente per Davos.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 86<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La possibilit\u00e0, a breve termine nulla, della fusione ecclesiale tra i due movimenti pi\u00f9 religiosi del secolo scorso: la Fraternit\u00e0 san Pio X (per la Sacerdotalit\u00e0 e la Liturgia) e la precedente Comunione e Liberazione fino alla morte di Giussani (per la Comunit\u00e0 cristiana laica)&#8230;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>89<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Parte terza \u2013 <\/em><\/strong><strong>La Chiesa<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>Il\u00a0 silenzio immotivato per totale abbandono \u00e8, da parte non solo del Papato ora completamente modernista e del suo clero reso maggioritario, rispetto ai puri ex-famosi \u201cPrincipi non negoziabili\u201d: a fondamento anche della politica. Proclamati da Papa Benedetto XVI e ripresi soprattutto da Stefano Fontana, dell\u2019Osservatorio Van Thu\u00e2n della Dottrina Sociale della Chiesa. <\/em><\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong>Perch\u00e9 i princ\u00ecpi vitali non sono discutibili n\u00e9 mediabili? La filosofia moderna ha discusso inutilmente dell\u2019esistenza di Dio e della Trinit\u00e0: verit\u00e0 rivelate!<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>94<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>&#8211;<\/em><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0I tre princ\u00ecpi \u201cnon negoziabili\u201d di Papa Ratzinger: perch\u00e9 ontologicamente inviolabili! Puntualmente profanati e dimenticati.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>97<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>&#8211;<\/em><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0La sapienza dei due primi princ\u00ecpi non negoziabili, ancora disattesa ufficialmente.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 101<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>&#8211;<\/em><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 Se la rivoluzione \u00e8 il principio detto pratico della politica modernista, l\u2019emergenza ne \u00e8 il suo metodo.<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 104<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong><em>\u00a0&#8211;<\/em><\/strong>\u00a0\u00a0 Il colpo di grazia finale da parte di Papa Francesco ora consiste nella nomina del prefetto per la Congregazione della Fede, monsignor compare eretico Fern\u00e1ndez.<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>107<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Il principio per cui nulla della politica pu\u00f2 essere guidato verso la propria finalit\u00e0, senza prima aver tutto ordinato a quello iniziale e ultimo, sopra-naturale e divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>110<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 Come la filosofia razionalista dell\u2019idolo democratico-psicologista \u00e8 penetrata nella teologia, compresa nella Dottrina Sociale docente detta romana e apostolica.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oggi non si capisce assolutamente quanto sta avvenendo realmente nella rivoluzione dottrinale e liquidatoria della Chiesa cattolica, senza rendersi conto dei contibuti eretici acquisiti presso gli antenati gnostici e massoni, almeno ideologici della filosofia atea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>113<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>116<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Chiesa cattolica \u00e8 oggi generalmente massonica, a intermittenza anche intensa, avendo condannato comunque il modernismo: si pu\u00f2 essere massoni, ormai, senza saperlo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>120<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non la sovranit\u00e0 della scienza deve essere proclamata, ma sempre quella del lavoro e della ricerca degli uomini: purch\u00e9 religiosamente sottomessi ontologicamente alla Legge divina. Altrimenti, via libera allo scientismo e all\u2019edonismo straccione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>123<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Monsignor Carlo Maria Vigan\u00f2, grandioso testimone mondiale della crisi del Cattolicesimo, nella Chiesa modernista, di fronte alla Fede anche dello stesso clero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>128<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u201cRestate divisi\u201d voi Cattolici petrini e cristocentrici: Papa Francesco avrebbe un asso nella manica per meglio scomunicarvi, in un colpo solo: voi del \u201c<em>vetus ordo<\/em>\u201d e dell\u2019anti-modernismo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>130<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 la Chiesa cattolica va verso il sincretismo \u201creligioso\u201d invece di proclamare ancor pi\u00f9 la Rivelazione dai tetti: di cui il Cattolicesimo \u00e8 anche dogmaticamente certo?<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>132<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Il mito di Max Weber del capitalismo come \u201cprodotto principe del protestantesimo\u201d \u00e8 doppiamente falso: \u00e8 il Distributismo proprietario e cattolico che ne \u00e8 il fondamento ontologico e divino!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>135<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0La Ragione della Fede ha la soluzione della crisi mondiale e della Chiesa cattolica: il cuore conosce le ragioni sconosciute anche alla mente pi\u00f9 arguta.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0La falsificazione cosmica dell\u2019ultimo ideologismo mondialista relativo al cosiddetto \u201csviluppo sostenibile\u201d ambientalista, si dimostra capace di sostenere anche l\u2019impossibile! E questo, al fine di continuare a concepire assurdamente il cosiddetto \u201dantagonismo\u201d strutturale dell\u2019uomo alla natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/p>\n<p>141<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>144<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\"><strong>Postfazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"75\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"595\">Il colpo di spada nell\u2019acqua della teologa anti-Pio X, auto-costretta a ben pi\u00f9 di Sapienza cattolica del suo Papa: quale del resto?<\/td>\n<td width=\"75\">\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 147<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019autore<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quarta di copertina<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Indice dei nomi<\/strong><\/p>\n<p>Adamo, 39-62<\/p>\n<p>Aquer Hector, 108<\/p>\n<p>Agamben Giorgio, 43<\/p>\n<p>Andreotti Giulio, 77<\/p>\n<p>Arendt Hannah, 142<\/p>\n<p>Aristotele,76<\/p>\n<p>Atanasio, dottore della Chiesa, 138<\/p>\n<p>Bauman Zygmunt, 54<\/p>\n<p>Belloc Hilary, 63-<\/p>\n<p>Berlusconi Silvio, 17-61&#8211;63-65-72-73-76-77<\/p>\n<p>Bianchini Braglia Elena, 75<\/p>\n<p>Biden Joe, 66-74-86-139<\/p>\n<p>Bonaventura da Bagnoregio, 133-141-142<\/p>\n<p>Bonino Emma, 119<\/p>\n<p>Borromeo Carlo, cardinale, 119<\/p>\n<p>Bosellino Paolo, 77<\/p>\n<p>Bossi Umberto, 87<\/p>\n<p>Brown Dan, 36<\/p>\n<p>Bush George, 65<\/p>\n<p>Bux Nicola, mgr, 121<\/p>\n<p>Cacciari Massimo, 24<\/p>\n<p>Carlo, re, 78<\/p>\n<p>Cartesio, 118-123<\/p>\n<p>Cascioli Riccardo, 147<\/p>\n<p>Cavour Camillo, 75-76-77-117<\/p>\n<p>Ceccotti don, Trieste, 95<\/p>\n<p>Chesterton Gilbert Keith, 10-63<\/p>\n<p>Chieffo Claudio, 92<\/p>\n<p>Clinton Hillary, 66<\/p>\n<p>Churchill Wiston, 78<\/p>\n<p>Cionci Andrea, 10-11-92-<\/p>\n<p>Colombo mgr, 90<\/p>\n<p>Crepaldi mgr emerito Osservatorio Van Thu\u00e2n, 92<\/p>\n<p>Croce Benedetto, 114<\/p>\n<p>D\u2019Amico Matteo, 54-55-56<\/p>\n<p>Dan Brown, 33<\/p>\n<p>Darwin Charles, 123-133<\/p>\n<p>De Gaulle Charles, 29<\/p>\n<p>Del Noce Augusto, 14-95<\/p>\n<p>Delpini arcivescovo Milano, 40-50-86-<\/p>\n<p>Delsol Chantal, 91-108-112<\/p>\n<p>De Mattei Roberto,50-109<\/p>\n<p>Desantis Ron, 69<\/p>\n<p>Di Capri Peppino, 87<\/p>\n<p>Dostoevsky Fiodor, 145<\/p>\n<p>Eco Umberto, 53<\/p>\n<p>Egidio, santo, 15<\/p>\n<p>Elisabetta II, 21-78<\/p>\n<p>Eltsin Boris, 41<\/p>\n<p>Eva, 9-62<\/p>\n<p>Fabro Cornelio, 14-95<\/p>\n<p>Falcone Giovanni, 77<\/p>\n<p>Fern\u00e1ndez Vicror Manuel, cardinale, 107-129<\/p>\n<p>Finkielkraut Alain,126<\/p>\n<p>Fontana Stefano, filosofo-teologo, 13-42-45-48-69-84-93-94-95-99-108-133-141<\/p>\n<p>Franceschiello, 120<\/p>\n<p>Freccero Carlo, 47<\/p>\n<p>Freud Sigmund, 113<\/p>\n<p>G\u00e4enswein Georg, 31<\/p>\n<p>Garibaldi Giuseppe, 76-77-120<\/p>\n<p>Garrigou-Lagrance R\u00e9gnald, 14<\/p>\n<p>Gates Bill, 80<\/p>\n<p>Ges\u00f9, 57-85-90-98-114-122-132-138<\/p>\n<p>Gheddafi colonnel, 116<\/p>\n<p>Gilson \u00c9tienne, 14-95<\/p>\n<p>Giovanni, evangelista, 92<\/p>\n<p>Giuda Iscariota, 134<\/p>\n<p>Giussani Luigi, mgr fondatore di CL, 53-58-59-73-84-87-90-91-92-95-110-116<\/p>\n<p>Gotti Tedeschi Ettore, 81-82<\/p>\n<p>Guglielmi Angelo, 34<br \/>\nGutenberg Johannes, 119<\/p>\n<p>Heidegger Martin, 94-95-141-142<\/p>\n<p>Holmes Sherlock, 19-47<\/p>\n<p>Horkheimer Max, 54<\/p>\n<p>Huizinga Johan, 60<\/p>\n<p>Husserl Edmund, 142<\/p>\n<p>Ignazio di Loyola, 143<\/p>\n<p>Jung Gustav, 118<\/p>\n<p>Kasper Walter, cardinale, 111<\/p>\n<p>Kinsey Alfred, 41<\/p>\n<p>Kohl Helmut, 80<\/p>\n<p>Lanzetta Serafino, monaco, 50<br \/>\nLario Veronica, 86<\/p>\n<p>Lazzati Giuseppe, 86<\/p>\n<p>Lefebvre Marcel, mgr fondatore della Pio X, 89-90-130-131-147<\/p>\n<p>Levi Strauss Claude, 25<\/p>\n<p>Livi Antonio, mgr teologo, 95<\/p>\n<p>Loyola Ignazio (di), 159<\/p>\n<p>Lutero Martin, 88-121<\/p>\n<p>MacNabb Vincent, monaco, 138<\/p>\n<p>Malthus Thomas, 48<\/p>\n<p>Martini, cardinale sangallista, 14<\/p>\n<p>Marx Karl, 125-137<\/p>\n<p>Mascagni Adriana, 92<\/p>\n<p>Masciullo Gaetano, filosofo, 111-121<\/p>\n<p>Mattarella Sergio, 71-86-122-144<\/p>\n<p>Mazzini Giuseppe, 74-76-120<\/p>\n<p>McNabb, monaco, 138<\/p>\n<p>Meloni Giorgia, 86-136-139<\/p>\n<p>Merkel Angela, 76<\/p>\n<p>Michelangelo, 21<\/p>\n<p>Mitterand Fran\u00e7ois, 80<\/p>\n<p>Mos\u00e9, 132<\/p>\n<p>M\u00fcller Gerhard, cardinale, 107<\/p>\n<p>Napoleone, 47<\/p>\n<p>Napolitano Giorgio, comunista massone, 86-122<\/p>\n<p>Negri Luigi, vescovo emerito, 95<\/p>\n<p>Newman John Henry, cardinal, 14-57<\/p>\n<p>Nikodin, metropolita ortodosso, 65<\/p>\n<p>Nietzsche Friedrich, 89-118<\/p>\n<p>Ortega y Gasset, 13<br \/>\nPagliarani Davide, abb\u00e9, Pio X, 34-36-148<\/p>\n<p>Palamara Luca, magistrato, 61<\/p>\n<p>Pannella Giacinto (Marco), 122<\/p>\n<p>Papa Alessandro IV, 142<\/p>\n<p>Papa Benedetto XVI, 10-11-12-15-16-17-19-20-25-30-42-87-90-93-95-97-107-116-127<\/p>\n<p>Papa Francesco, 10-16-20-22-30-35-36-72-91-95-102-107-111-121-122-128-130-143-148<\/p>\n<p>Papa Leone XIII, 19-102-120<\/p>\n<p>Papa Pio V, 117<\/p>\n<p>Papa Pio IX, 19-102-<\/p>\n<p>Papa Pio X, 13-19-25-35-41-54-56-81-84-85-87-89-92-129-146-1(0<\/p>\n<p>Papa Pio XI, 19<\/p>\n<p>Papa Pio XII, 82-138<br \/>\nPapa Giovanni Paolo II, 19-27-77-87-90-119<\/p>\n<p>Papa san Paolo VI, 35-99-111-120-126-130-141-147<\/p>\n<p>Pascal Blaise, 39-103-133-141<\/p>\n<p>Pasolini Pier Paolo, 71-73<\/p>\n<p>Peccei Aurelio, 51<\/p>\n<p>Pellicciari Angela, 75<\/p>\n<p>Peron Evita, 22<\/p>\n<p>Pincus Gregory, 125<\/p>\n<p>Pisacane Carlo, 120<\/p>\n<p>Ponzio Pilato, 42<\/p>\n<p>Prodi Franco, 144<\/p>\n<p>Putin Vladimir, 65<\/p>\n<p>Rahner Karl, gesuita eretico, 13-36-70-99-108-111-122<\/p>\n<p>Ravasi, cardinale, 122<\/p>\n<p>Salomone re, 79<\/p>\n<p>Salvini Matteo, 75<\/p>\n<p>San Paolo, 58<\/p>\n<p>Sarkozy Nicolas, 76<\/p>\n<p>Savorana Alberto, 87<\/p>\n<p>Schlein Elly, 86<\/p>\n<p>Scola cardinale giussaniano, 146<\/p>\n<p>Scrosati Luisella, 149-150-151<\/p>\n<p>Sherlock Holmes, 9<\/p>\n<p>Sigaut Marion, 76<\/p>\n<p>Sisto V, 87<\/p>\n<p>Socci Antonio, 30<\/p>\n<p>Sodano, cardinale, 7<\/p>\n<p>Spaak Catherine, 29<\/p>\n<p>Spaak Paul-Henry, 29<\/p>\n<p>Spinoza Baruch, 117-118<\/p>\n<p>Suenens, cardinale belga, 96-126<\/p>\n<p>Tannh\u00e4user, pellegrino opera Wagner, 154<br \/>\nTestori Giovanni, 74<\/p>\n<p>Tisserant, cardinale, 85<\/p>\n<p>Tommaso D\u2019Aquino, santo teologo, 80-103-116-141<\/p>\n<p>Toti Enrico, 120<\/p>\n<p>Tournier Michel, 26<\/p>\n<p>Trump Donald, 72-74<\/p>\n<p>Thumberg Greta, 144<\/p>\n<p>Valli Aldo Maria, 18-38-39-108-149<\/p>\n<p>Vigan\u00f2 Carlo Maria, arcivescovo,128-130-143<\/p>\n<p>Viglione Massimo, 19<\/p>\n<p>Von der Leyn Ursula, 72-74<\/p>\n<p>Weber Max, 28-135-139-140<\/p>\n<p>Zelensky Volodimir, 19-67<\/p>\n<p>Zenone Giovanni, editore cattolico, 84<\/p>\n<p>Zola Peppino, 50<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Parte seconda \u2013 Il mondo <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019indisponibilit\u00e0 anche filosofica dei princ\u00ecpi indispensabili e fondatori della categoria politica \u2013 autononoma ma non dipendente dalla teologia! \u2013 non \u00e8 solo abbandonata, ma anche ormai disconosciuta. E questo, dalla totalit\u00e0 mondiale degli attori cattolici in politica: come chiacchiericcio infinito e violento, del politicismo bellicoso, sia civile che ecclesiale!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ideologia stra-dominante totalitariamente nella nostra era \u00e8 la Rivoluzione: sintesi gnostica di varie eresie politiche anche tutte falsamente antagoniste. Ma realmente concomitanti contro l\u2019unica Salvezza incarnata dal Cristianesimo: da due millenni, con la Sua unica Chiesa cattolica \u201c<em>Mater et Magistra<\/em>\u201d<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Immaginiamo un individuo detto moderno che stia gi\u00e0 beneficiando di una longevit\u00e0 di due secoli, o quasi. Realt\u00e0 non lontanissima dalle possibilit\u00e0 pure immaginabili nella nostra pratica sanitaria&#8230;<br \/>\nAvremmo una persona che, nata all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, dopo la rivoluzione francese, sia oggi alla vigilia della fine della sua vita. Egli avr\u00e0 attraversato nella sua molto lunga esistenza (troppo lunga?) almeno cinque eresie tutte praticate consecutivamente in totale identificazione!<br \/>\nSenza nessuna vera contraddizione. Egli potrebbe averle vissute, una dopo l\u2019altra, in tutta cosiddetta libert\u00e0, secondo i dettami del modernismo contemporaneo, in realt\u00e0 nel suo pieno \u201c<em>libero arbitrio<\/em>\u201d. Che la pratica del suo Peccato originale gli avr\u00e0 sempre concesso. Queste le ultime ideologie, tutte condannate dalla Chiesa, si sono tranquillamente sviluppate e sovrapposte (mai morte) nonostante le sentenze esplicite del Cattolicesimo.<br \/>\nInnanzitutto, la massonica neo-gnostica, poi la liberal-capitalista, la social-comunista, la nazi-fascista, fino alla modernista agnostica e mondialista attuale, in pieno edonismo: in via di realizzazione nel sincretismo immanentista e onni-\u201creligioso\u201d ateo! Ebbene questo individuo ben ultracentenario potrebbe essere stato consecutivamente un protagonista di ciascuna delle dette ideologie, senza mai entrare in contradd\u00b2izione antagonista con la precedente, se non per dettagli marginali di puro attualismo&#8230; Non solo, ma ciascuna di esse si \u00e8 caratterizzata con un ovvio\u00a0 antagonismo irriducibile rispetto alle precedenti. Comunque rimaste sedimentate nell\u2019arco delle dominanti, in varissima misura, con le stesse ideologie del tempo.<br \/>\nTutte e cinque queste perversioni, anticamente ed eternamente gnostiche, fondate sull\u2019idea dell\u2019appropriazione della \u201c<em>conoscenza dell\u2019albero della sapienza<\/em>\u201d, nel <em>Paradiso terrestre<\/em> dove vivevano gi\u00e0 i biblici Adamo ed Eva.<br \/>\nEsse sono state assunte come principio primo di riferimento nella prassi di direttive strategiche e operative dal Forum detto svizzero di Davos che ha ereditato, ampliandola e completandola a livello mondiale, la tradizione quasi centenaria all\u2019inizio degli anni \u201970 (come per esempio quella del Club di Roma).<br \/>\nI due conflitti mondiali del secolo scorso hanno prodotto, con la corrente ideologia politicista, pi\u00f9 di mezzo miliardo di morti, tra il primo e secondo conflitto e tra quello nazista e quelli comunisti. E quello parcellizzato susseguente e tuttora attuale, detto \u201c<em>terza guerra mondiale<\/em> <em>a spezzoni<\/em>\u201d, \u00e8 forse anche gi\u00e0 peggiore&#8230; Ora le prospettive non sono per nulla esenti da una catastrofe potenziale, ma realmente possibile quando non probabile, di distruzione totale e materiale del pianeta Terra!<br \/>\nLa costruzione ultima dell\u2019umanit\u00e0 si \u00e8 conclusa cos\u00ec di fronte a questa possibilit\u00e0, per ora dominata dal fragilissimo equilibrio della deterrenza del definitivo e irrimimediabile cataclisma nucleare.<br \/>\nNon a caso <em>apocalittico<\/em>, previsto gi\u00e0 dal Cristianesimo da due millenni!<br \/>\nSu che base? Sul fatto che Dio e le sue Leggi sono state infine escluse dalla parte maggioritaria degli uomini, dalle ultime e \u201ccontemporanee\u201d prassi dell\u2019operativit\u00e0 pubblica. La quale \u00e8 stata consegnata completamente alla Gnosi di sempre, cio\u00e8 all\u2019ostracismo del Dio Trinitario Rivelato e delle Sue Leggi (sociali e personali) rispetto alla politica.<br \/>\nNon poteva che essere cos\u00ec: quando l\u2019umanit\u00e0, come scriveva un secolo fa Chersteton, taglia il filo di sostegno basilare da cui era disceso dal suo soffitto, come fa il ragno nella costruzione della sua tela ingegnosa. Esso non pu\u00f2 che essere soffocato dalle sue stessi spire che fatalmente \u2013 senza supporto \u2013 lo raggomitolano mortalmente&#8230;<br \/>\nMa qual \u00e8 questa ideologia che permette una cos\u00ec incredibile impermeabilit\u00e0 all\u2019apparente antagonismo tra cinque ideologie pi\u00f9 o meno nemiche all\u2019ultimo sangue come attualmente?<br \/>\n\u00c8 quella della Rivoluzione politica, o meglio politicistica!<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 politica ha dimenticato da troppo tempo di essere strutturalmente \u201cnobile\u201d, al punto da essersi trasformata in politicismo di ordinaria emergenza quotidiana.<br \/>\nSulla base di una operativit\u00e0 inevitabilmente sanatoria rispetto all\u2019irrazionalit\u00e0 spesso necessariamente utilizzata, come soluzione \u201cdemocratica\u201d, maggioritariamente definita quasi mai\u00a0 razionalmente.<br \/>\nLe logiche politiciste, quindi a priori solo umane e non intrise di Sapienza umana ma divinizzata dalla Legge eterna, che trascende gli interessi caduchi abitualmente d\u2019interesse \u201csociale\u201d e fatalmente temporaneo. Esse comportano la categoria del trascendente e della inevitabile sanatoria \u201criparativa\u201d. Quella che dovrebbe rimediare all\u2019almeno imperfezione politica della decisione precedente, quantomeno ancora parzialmente&#8230; E con metodi eternamente emergenziali e intrinsecamente problematici. Sempre irrazionali, quanto meno negli effetti.<br \/>\nMa qual \u00e8 il principio, per l\u2019appunto generatore, di siffatto ripetitivo decisionismo politicistico sistematicamente improvvisato, in cui si prendono decisioni \u201cin ritardo\u201d (molto in ritardo) e\u00a0 completament<em>e<\/em>. In modo sbagliato appena un quarto d\u2019ora prima che il mondo stesso dell\u2019immanenza progressista e relativista ammetta il fallimento della proprie ben false profezie strategiche!<br \/>\nQuesto principio \u00e8 quello della \u201cRivoluzione\u201d. Della rivoluzione continua sempre riparatoria, sempre pi\u00f9 radicale, sempre pi\u00f9 in divenire. Mai definitivamente vera!<br \/>\nLa V\u00e9rit\u00e0 perdipi\u00f9 Rivelata dall\u2019incarnazione di Dio in G\u00e9s\u00f9 Cristo&#8230; \u00e8 stata, infatti, \u201cdefinitivamente\u201d esclusa dai filosofi e dalle pratiche scismatiche sempre pi\u00f9 di massa ed erronee da mezzo millennio&#8230; La rivoluzione, quindi, \u00e8 il metodo di fondo, di riferimento del fallimento continuo, indefinitivamente ripetitivo del politicismo, surrogato della vera politica.<br \/>\nIn quanto mancante del suo alfa che solo la pu\u00f2 condurre all\u2019omega della sua completa realizzazione.<br \/>\nLa rivoluzione, in quanto principio declinato nelle mediazioni, anche le pi\u00f9 apparentemente pacifiche e razionali, \u00e8 sempre irrazionale e raccapricciante.<br \/>\n\u00c8 la restaurazione della Verit\u00e0 Rivelata la soluzione cercata dalla politica!<br \/>\nI Cattolici, da ben pi\u00f9 di duecento anni corrono appresso alle false soluzioni del politicimo, anche ecclesiale, giungendo di fatto a concludere \u201caccordi\u201d farlocchi e pure profetici di sventure. Come quello di Metz, nell\u2019estate del \u201962, due mesi prima del Concilio Vaticano II, con l\u2019Unione Sovietica, nemmeno un quanrto di secolo prima del crollo auto-dichiarato spontaneamente da Eltsin in piedi sul carro armato davanti al Cremlino!<br \/>\nLa Chiesa deve restaurare quindi non solo il Dogma cattolico della Verit\u00e0 Rivelata, ma anche e sempre affermare dai tetti l\u2019unica Verit\u00e0 da perfezionare e conoscere sempre completamente: quella del Dio vivente, insegnato sempre dalla Sapienza dogmatica della Chiesa petrina e magisteriale.<br \/>\n\u00c8 esattamente quanto dice di voler sempre pi\u00f9 fare la Chiesa sbandata e eretica attualmente tragicamente a Roma. In cui tutte le cinque ideologie (pi\u00f9 quella riassuntiva egualistarista) presentate sono per\u00f2\u00a0 penetrate in modo pervasivo e oscillante nel tempo. Sotto la categoria permanente descritta, come \u201c<em>sintesi di tutte le eresie<\/em>\u201d da san Pio X, nel 1907 sotto la denominazione di \u201c<em>modernismo<\/em>\u201d. Il fatto che, l\u2019iniziale individuo ipotizzato reale possa aver attraversato tutta le cinque fasi eretiche che le diverse ideologie gli presentavano maggiormente e con pi\u00f9 forza relativa, non lo facessero sentite in antagonismo. Ma soltanto in lieve e provvisoria contradizione dipendente dal fatto che tutti questi pensieri siano alimentati da un fondamentale materialismo e da un irrinunciabile ateismo fatalmente laicista!<br \/>\nIl popolo autenticamente cattolico, ossia petrino e tradizionalmente cristocentrico, non avr\u00e0 dunque che combattere questa perniciosa politica ecclesiale, anti-cristica, con tutte le sue forze e nella Fede: non con altro, per molto tempo!<br \/>\nI Cattolici dovranno per\u00f2 prima ammettere profondamente che anche le politiche, diciamo cos\u00ec <em>revisioniste,<\/em> alla maniera della fallita Democrazia Cristiana, non hanno fatto altro che permettere, tra altre buone cose, di far penetrare il concetto politicista della \u201c<em>Rivoluzione<\/em>\u201d nella sua Dottrina e nella sua devastante prassi.<br \/>\nEsse hanno coltivato cos\u00ec l\u2019illusione di poter praticare alleanze con partiti gnostici per il <em>Bene comune<\/em> del Regno di Dio che inizia su Terra. Il successo disastroso dell\u2019attuale crisi, sia civile che ecclesiale, dimostra ampiamente il fallimento di questo paralogismo luttuoso e crudele della ragione. La quale, a partire che si \u00e8 nettamente separata dalla Fede, mai del resto riconosciuta, ha perduto la sua natura ontologica diventando squallido e ingannevole razionalismo.<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il costruttivismo \u00e8 il metodo immanente e modernista, desunto dal <\/strong><strong><em>Peccato originale<\/em><\/strong><strong>, con cui gli uomini moderni han ingoiato nel civile tutta la mela avvelenata dalla vanagloria: per sostituirsi a Dio<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il <em>Peccato originale<\/em> ha iniziato la sua storicizzazione gi\u00e0 nell\u2019Umanesimo, dopo il Medio Evo, divenendo progressivamente, dopo la formazione filosofica sul piano teorico, nella concezione per cui \u00e8 il pensiero umano a generare la Realt\u00e0. E non la Creazione continua ed eterna di Dio e delle Sue Leggi.<br \/>\nE questo, malgrado i primi filosofi di siffatta teoria solo antropologica, astratta ed errata, si ritenessero sostanzialmente e soggettivamente ancora cattolici o, tutt\u2019al pi\u00f9, protestanti cristiani (fondamentalmente luterani o anglicani, come capistipiti di centinaia di Chiese settarie tutte scismatiche). Il modernismo irreligioso, anche cos\u00ec se non ancora diversamente sincretico, \u00e8 diventato la nuova religione prevalente, per ora ancora ufficialmente virtuale del nostro tempo: ma realmente sia civile che ecclesiastica, in tutti i Paesi. Il Peccato originale, non riconosciuto esistente oppure mai vincibile, induce a deificarsi, ad attribuirsi illusoriamente le facolt\u00e0 divine e sopra-naturali, propie di Dio. La cui pratica si sta verificando come totalmente contraria per la Salvezza umana, gi\u00e0 Rivelata dal Cristianesimo: rimasto integro e non modernistizzante nella visione solo antropologica di tutta l\u2019esistenza attuale!<br \/>\nLa negazione di Dio dei pi\u00f9 radicali, in sovrappi\u00f9, provoca anche il fallimento umano in quanto, avendo ridotto l\u2019uomo ad almeno met\u00e0 della sua intrinseca natura, la cosa ferisce mortalmente pure l\u2019esistenza ritenuta \u201cintatta\u201d: non si sfugge alla Creazione e alla Morte! \u00c8 a questo \u201cinconveniente\u201d inevitabile, che si giunge se si imbocca la strada a vicolo cieco dell\u2019ateismo \u201creale\u201d. Gli uomini esclusivamente filosofici, dal cosiddetto Rinascimento, hanno creduto di porre rimedio introducendo il metodo che il grandissimo filosofo cristiano Stefano Fontana definisce ora \u201ccostruttivista\u201d.<br \/>\nQuello che, avendo rinunciato volontariamente all\u2019ipotesi di \u201cscommessa\u201d del grande francese del Seicento, Blaise Pascal, agisce nella possibilit\u00e0 dell\u2019esistenza del Dio vivente. E nell\u2019ostracismo almeno della Sua esistenza pubblica e politica per tutti gli uomini nel mondo: tutti, o quasi, proiettati in una cosiddetta modernit\u00e0 perversa.<br \/>\nL\u2019esistenza intera umana e progettuale \u00e8 oggi concepita \u201c<em>come se il Dio trinitario non esistesse<\/em>\u201d (per utilizzare la famosa formula di Papa Benedetto XVI).<br \/>\nIn luogo di ricercare Dio e le Sue Leggi, gli uomini \u2013 nella loro visione \u2013 \u201cnati dal nulla\u201d nella loro assoluta unicit\u00e0 e destinati a morire nella sparizione detta reificatrice, \u00a0si son messi a costruire il proprio sempre incommensurabile destino e le modalit\u00e0 di realizzarlo, come i loro consimili antenati della Torre di Babele&#8230;<br \/>\nEcco cos\u00ec il \u201ccostruttivismo\u201d. Evidentemente impossibile cos\u00ec da concretizzare veramente se non nella provvisoriet\u00e0 della crisi modernista. Non solo. Gli uomini si sono pure ipostatizzati nella falsa idea gnostica che, se non facessero in tal modo, non potrebbero nemmeno essere moderni. Dove l\u2019essere moderni significa, in modo tautologico, divenire&#8230; modernisti, cio\u00e8 fattuali esclusivamente antropologici e assolutamente non-transcendenti.<br \/>\nIl problema della Verit\u00e0? Quale verit\u00e0, rispondono proprio come Ponzio Pilato a Ges\u00f9, duemila anni fa, con la stessa sicumera disperante d\u2019incredulit\u00e0.<br \/>\n\u201cLa Verit\u00e0 non esiste\u201d (ovviamente&#8230; per gl\u2019immanentisti): esisterebbero solo le verit\u00e0 al plurale, sempre in modo simile all\u2019idealit\u00e0 del famoso console di Roma in Palestina dalla \u201c<em>dura cervice<\/em>\u201d, molto dura e ottusa! Per cui si facciano \u201ccostruzioni razionali\u201d o fattuali, inventando letteralmente il reale, finch\u00e9 le soluzioni cos\u00ec politiciste (alla meglio organizzate) possano almeno durare un po\u2019&#8230; Tutta la cosiddetta realt\u00e0, che altro non sarebbe che l\u2019apparenza falsamente stra-ripetuta <em>concreta<\/em>, si risolve in questa concezione del cosiddetto reale detto effettivo: il falso preso per la Verit\u00e0!<br \/>\nEppure, anche il grande Impero romano \u00e8 crollato!<br \/>\nQuando ci si accorgesse che la rappresentazione in tal modo immaginata non \u00e8 \u00a0corrispondente del tutto al Vero, si cambierebbe quella che \u2013 in genere \u2013 si definisce la \u201cpolitica\u201d, per adottarne una nuova: non senza il solito discussionismo pi\u00f9 o meno <em>infinito<\/em> e come minimo antagonista a s\u00e9 stesso, in quanto le opinioni sono molte, fino a trovare quella in qualche modo solo maggioritaria. Con la relativa dittatura da imporre ai minoritari e a tutti, ovviamente, e cos\u00ec di seguito&#8230; Almeno sul piano detto e creduto teorico, cio\u00e8 modernisticamente non proprio&#8230; attendibile gi\u00e0 di partenza!<br \/>\nLa democrazia costituisce, infatti, la possibile verit\u00e0 provvisoria, forse la pi\u00f9 razionale perch\u00e9 scaturita sedicente dalla maggioranza e in quanto \u201cappartenente\u201d a una prevalenza di popolazione che si esprime (diciamo cos\u00ec), di fatto, solo o quasi col voto in elezioni dette politiche o amministrative&#8230;<br \/>\nE il rapporto tra Verit\u00e0 e politica? La verit\u00e0 non esiste, mai dimenticarlo, ricordano sempre gli gnostici modernisti.<br \/>\nTutta questa \u00e8 la concezione di verit\u00e0 e intorno alla Verit\u00e0: quella detta possibile ed evolutiva di politica, propria della gigantesca crisi storica nella quale stanno sguazzando senza speranza le societ\u00e0 e le false religioni del mondo. Compresa, ora, quella cattolica, diventata subdolamente modernista in modo completo, anch\u2019essa soprattutto\u00a0 dall\u2019ultimo Pontificato!<br \/>\nEcco perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il cosiddetto illusorio <em>fondamento<\/em> inventato del costruttivismo.<br \/>\nEsso \u00e8 invece dimostrato per l\u2019appunto, \u201cprivo di fondamento\u201d, ormai anche da molti degli stessi modernisti, che sono diventati relativisti nello stesso relativismo, fatalmente in declino e inconsolabile!<br \/>\nLa sola che c\u2019\u00e8 come possibile soluzione \u2013 ormai meno peggiore \u2013 \u00e8 la&#8230; democrazia, come per\u00f2 strada senza uscita. E che il grande filosofo contemporaneo Agamben ha definito anche nella sua fase di \u201cestinzione\u201d!<br \/>\nSi capisce quindi il perch\u00e9 la Chiesa cattolica ha sempre affermato di non accettare la democrazia come soluzione finale. Perch\u00e8 ci\u00f2 sia possibile, bisognerebbe solo accettare che la Verit\u00e0 scaturisca dal basso, della mente e nel pensiero solo umani.<br \/>\nPurtroppo, \u00e8 quanto l\u2019attuale Pontefice e il suo clero stanno facendo e praticando con la politica ecclesiale e \u201ccostruttivistica\u201d, anti-ontologica anche della sinodalit\u00e0.<br \/>\nPerdipi\u00f9 questa, per \u201cfondarsi\u201d, ha scelto come primo suo tema la stessa <em>sinodalit\u00e0<\/em>: la ripetizione cio\u00e8 insistente e praticante del falso dovrebbe cos\u00ec, come da copione, produrre il Vero, con la sua accumulazione, come ormai di norma!<br \/>\nNon solo tutto ci\u00f2 si ritrova ancora una volta in una crisi senza possibilit\u00e0 di uscita, ma l\u2019opinionismo relativista si installa in una endemica situazione di caos sempre pi\u00f9 irresolvibile. La fatale soluzione che si imporrebbe \u00e8 esattamante quella, in ultima e fatale analisi, del Reset del Forum di Davos: il quale si \u00e8 pi\u00f9 volte pronunciato chiaramente sulla sua totale indifferenza rispetto alle diverse soluzioni di destra o di sinistra. Tutte false e, ovviamente, in sostanza inutili rispetto ai fini ultimi!<br \/>\nLa sola cosiddetta possibilit\u00e0 reale sarebbe cos\u00ec quella della dittatura da loro stessi imposta con la potenza del finanziario mondialista.<br \/>\nNon quindi la Verit\u00e0, inutilmente agognata e cercata inevitabilmente e spontaneamente dall\u2019uomo, ma il progetto (iniziale e sistematicamente provvisorio) costruttivista umano, esclusivamente umano, che \u00e8 il solo che impera nel mondo.<br \/>\nDio con le sue Leggi eternamente veritative \u00e8 stato plebiscitariamente escluso dallo spazio pubblico! Inutile pure parlarne&#8230;<br \/>\nDa cui l\u2019endemicit\u00e0 della crisi politica che produce la stessa endemicit\u00e0 dell\u2019economia e della cultura civile. Quella per cui tutto deve essere riconcepito. Il modernismo, finalmente, altro non \u00e8 che la conseguenza di siffatta endemicit\u00e0 totale.<br \/>\nLa stessa economia ne \u00e8 debitrice, in quanto \u2013 come vedremo \u2013 la sua abbondanza \u00e8 prodotta dalla demografia in espansione generosa. Per cui, tautologicamente, non credendo di poter far figli o solo pochissimi figli (ed assicurandosi anche il diritto di abortirli), essa \u00e8 sempre in crisi o sull\u2019orlo della crisi sua permanente tribolazione, mentre si afferma pure il \u201cdiritto al suicidio assistito\u201d!<br \/>\nFinalmente, il costruttivismo si configura cos\u00ec come la modalit\u00e0 perversa non di accettare attivamente la realt\u00e0 per le modalit\u00e0 del proprio destino e della politica che, per essenza, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 aristocratica e nobile per natura. La costruzione atificiosa della realt\u00e0 \u00e8 costantemente reattiva ai fallimenti continui escogitati dalle deficienze strutturali messe in cantiere dalla scelta iniziale e originaria dell\u2019esclusione di Dio dalla tenzone pubblica della politica.<br \/>\nCome sempre, il male \u2013 vale a dire la mancanza stutturale e il contrario di Bene \u2013 non \u00e8 altro che il risultato di quanto gli uomini hanno deciso di \u201ccostruirsi\u201d spontaneamente e in piena libert\u00e0 e determinazione, con una ideologia che \u00e8 diventata prassi quotidiana e apparentemente eterna!<br \/>\nEcco cos\u00ec interpretato, costruzionisticamente, il modernismo antropologico nostro contemporaneo che ci allontana sempre pi\u00f9, dal punto di vista essenziale e decisivo, dalla soluzione totale e globale del Bene comune.<br \/>\nVale a dire lo scopo della vita stessa. Che per\u00f2 non pu\u00f2 che ambire sempre ed essenzialmente ai princ\u00ecpi trascendenti e veramente religiosi che ne sono all\u2019origine!<br \/>\nL\u2019esempio appena addotto della costruzione della prima Torre di Babele razionalista, allo scopo di perseguire l\u2019onnipotenza divina massimamente amb\u00ecta e desiderata, costituisce la metodologia del costruttivismo modernista. Con cui i nostri detti moderni concepiscono ormai tutta la loro esitenza eternamente condannata alla subordinazione volontaria al Peccato originale. Piuttosto che alla sua sconfitta nel processo di santificazione cattolica. Rivelata, magisterialmente nell\u2019insegnamento supremo dalla Chiesa petrina e rinvenibile nella Sapienza della Tradizione storica della cristianit\u00e0. Il cui pensiero teologico \u00e8 eterno!<br \/>\nLe tre cose che invece il nostro mondo fa esattamente al contrario. Con il contributo inaudito della stessa Chiesa oggi romana.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo statalismo, anche s\u00ec assoluto e coatto, come crimine politico del libero vivere da uomini<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Il problema principale della politica oggi \u00e8 racchiuso nella confusione, che si intrattiene, di fatto accuratamente, tra le nozioni di \u201camministrazione\u201d e di \u201cgoverno\u201d. Si <em>amministrano<\/em>, infatti, le cose; e non si possono invece che <em>governare<\/em> razionalmente gli uomini, scrive ancora Fontana nel suo ultimo meraviglioso Manuale politico \u201cLa dottrina politica cattolica\u201d.<br \/>\nL\u2019amministrazione \u00e8 fondamentalmente riguardante la societ\u00e0 affastellata di uomini con accordi contrattualistici e tecnici; mentre la governabilit\u00e0 concerne la comunit\u00e0 umana e integrata in cui domina la cultura, ossia le convinzioni giuste e vocazionali \u00a0ritenute e praticate. Si tratta delle prime e vere contemporanee<em> leggi <\/em>reali a cui la legge in vigore dello Stato farebbe da cornice obbligatoriamente operativa.<br \/>\nNeanche da supporto tanto indispensabile quanto essenzialmente ridotto. Esattamente il contrario di quanto vien fatto succedere nella nostra et\u00e0 da troppi decenni e, soprattutto delle fasi dette storiche, nella nostra era.<br \/>\nIn effetti, tutto il principale problema della comunit\u00e0 \u2013 a vari livelli di convivenza fino e non esclusa, naturalmente, tutta la vasta societ\u00e0 \u00a0\u2013\u00a0 \u00e8 costituita della sua \u201cidentit\u00e0\u201d.<br \/>\nIl principio cristiano di sussidiariet\u00e0 su cui funziona la comunit\u00e0, vale a dire il livello pi\u00f9 vicino e basico alla vita condivisa spontaneamente nella Civilt\u00e0: quello soprattutto anche considerato il \u201cBene comune\u201d, pi\u00f9 chiaramente amb\u00ecto.<br \/>\nQuindi, pi\u00f9 si ha una politica, cio\u00e8 una comune regola di funzionamento anche civile, come scaturigine da una identit\u00e0 sociale naturalmente precostituita, e pi\u00f9 il concetto di comunit\u00e0 pu\u00f2 anche ontologicamente maggiormente dispiegarsi.<br \/>\nPer opposto, pi\u00f9 la politica si concepisce come mondiale (o geograficamente gi\u00e0 continentale), e meno essa \u00e8 percepita come beneficamente come \u201cBene comune\u201d.<br \/>\nNon a caso, Dio distrusse anche l\u2019idea della Torre di Babele, come costruzione immanentista esclusivamente fattuale: disperdendo l\u2019umanit\u00e0 nella sua vocazionale finalit\u00e0 differenziata e identitaria!<br \/>\nL\u2019esempio classico \u00e8 quella per cui, l\u2019iniziale ben cattolica \u201c<em>Comunit\u00e0 europea<\/em>\u201d fondata nel 1956, \u00e8 stata arbitrariamente sostituita dalla detta molto laica e laicista \u201c<em>Unione Europea<\/em>\u201d ideologica, col giust\u2019appunto Trattato di Maastricht, per cominciare, all\u2019inizio del nuovo millennio.<br \/>\nEssa costituisce cos\u00ec l\u2019astrazione perversa, solamente contrattualistica, fatalmente lontana e impositiva delle sue direttive molto o assolutamente \u201cbonariamente malefiche\u201d, nell\u2019astrazione razionalista imperante.<br \/>\nQuanto pi\u00f9 distanti e artificiose dalla reale vita delle sue popolazioni, anche sul piano economico, tanto meno l\u2019organizzazione politica \u00e8 valida! Fin\u2019anche a sostituire le loro monete nazionali con una comune, chiamata nel qualcaso Euro, inevitabilmente scaturita da una carenza insopportabile di pre-unit\u00e0 culturale e politica.<br \/>\nDunque, a priori irreale e ingiusta!<br \/>\nAppare cos\u00ec evidente come la cosa, ossia tutte le altre direttive legislative analoghe e autoritarie (nel senso di realizzate col solo consenso strutturalmente \u201c<em>non informato e non formato<\/em>\u201d delle stesse popolazioni), stia gi\u00e0 snocciolandosi con la politica emanata dal potere reale molto occulto, ma sempre pi\u00f9 palese di Davos, attraverso i suoi organismi tecnocratici. E di altre associazioni in combutta pi\u00f9 o meno segreta o percepite tali, come quella di Bilderberg&#8230;<br \/>\nSi pu\u00f2 cos\u00ec ben dedurre come, perfidamente e con iniquit\u00e0, spesso pure \u201cin cosiddetta \u00a0buona fede\u201c per\u00f2 sempre ideologica, si stia sempre pi\u00f9 imponendo una politica autoritaria opposta alla concezione detta intenzionalmente democratica: ossia concepita e organizzata per essere\u00a0 prodotta dal \u201c<em>demos<\/em>\u201d, cio\u00e8 dal popolo in greco antico. Cos\u00ec il movimento gi\u00e0 divenuto maggioritario, dell\u2019ultimo quarto di secolo, non solo nell\u2019occidente europeo, \u00e8 stato fondamentalmente di tipo totalitario. Mentre quello attuale di base, inevitabilmente reattivo, bench\u00e9 molto inizialmente <em>in nuce<\/em> ma con \u201csicuro\u201d <em>trend <\/em>pure confuso, si sta caratterizzando per esserne principalmente di tipo comunitario e identitario, nonch\u00e9 di buon senso.<br \/>\nI generali livelli detti superiori dovrebbero conseguentemente astenersi, quindi, in modo cattolicamente sussidiario. Anche se proprio la Chiesa romana non l\u2019ha ancora generalmente e sempre capito nella realt\u00e0. O meglio, dopo averlo ben compreso e assimilitato per millenni, l\u2019han volontariamente dimenticata, come sempre nel modernismo e tutto l\u2019universo, divenuto molto genericamente \u201ccattolico\u201d immanente&#8230; Ossia, per tutto quanto \u00e8 riferibile e fattibile al livello inferiore, quello invece politicamente superiore, dovrebbe essere indotto a tassativamente desistersi: almeno per \u201cprincipio pratico\u201d, ancor pi\u00f9 e oltre che per tendenza sapiente anche esperienziale. Malgrado l\u2019anc\u00f2ra oggi, forse troppo nella rinuncia sperata e iniziale esiguit\u00e0 delle varie nazionalit\u00e0, anche se ancora vagamente religiose. E nonstante la sua crisi in piena attuazione. \u00c8 purtuttavia certo che la tendenza, anche se non proprio chiaramente e consapevolmente politica, oltrech\u00e9 soprattutto religiosa, \u00e8 quella contraria: della massificazione totalitaria voluta dalle oligarchie mondialiste e diaboliche.<br \/>\nIl mondialismo politico e l\u2019attuale europeismo da ben pi\u00f9 di un ventennio, allineato passivamente all\u2019ideologia perniciosa globalista e volontaria, la fanno sempre pi\u00f9 da padroni molto egoisti.<br \/>\nCi si ricordi che il Cattolicesimo non \u00e8 e non sar\u00e0 mai a sostegno della \u201cdemocrazia\u201d, come \u201csovranit\u00e0 del popolo\u201d. La sovranit\u00e0 non pu\u00f2 che essere divina ed appartenere eternamente al Dio Creatore. Non a caso, prevedendo per le elezioni europee del prossimo anno in cui \u201csicuramente\u201d si preconizza (e si spera) una sonora sconfitta della sinistre mondialiste e totalitarie dirigiste. Che invece stanno facendo un <em>forcing <\/em>legislativo per far approvare, con l\u2019ancora traballante maggioranza politica di sinistra tuttora disponible, leggi assurdamente ideologiche. Che saranno messe prevedibilmente da parte in quanto completamente pazze e mai pi\u00f9 immaginabili. Intrattenendo o aumentando cos\u00ec\u00a0 la guerra politica, oltre a quella realmente e fatalmente guerreggiata. Fino alla devastazione previsibilmente distruttiva ed esclusivamente masochistica, per esempio, con la guerra in Ucraina, in piena Europa!<br \/>\nSi tratta pur sempre del solo territorio e delle ricchezze devastate e distrutte del Vecchio Continente! Il cui mito risale a quello greco del veloce toro mitico che folleggia con in groppa l\u2019inebriata fanciulla, denominata pi\u00f9 di tremila anni fa,<em> Europa<\/em>.<br \/>\nMentre continua la demolizione, tutta da molto costosamente ricostruire con sacrifici immani e forse impossibili, di tutto il Continente. Nello sterminio voluto dall\u2019America del nord, contro il Vecchio Continente, troppo concorrenziale per loro dominatori mondialisti, a livello del loro maxi-potere, ben politicistico.<br \/>\nE questo, gi\u00e0 con una ultima strategia oculata di estenuante indebolimento, gi\u00e0 molto in parte riuscita, con una almeno un\u2019ultima quindicina d\u2019anni di crisi economiche, sanitarie e bellicose, da almeno tre decenni fondate su tre linee gi\u00e0 largamente sperimentate: le seguenti. Attraverso innanzitutto una ben nota politica coatta di immigrazione dal cosiddetto vecchio Terzo mondo, sempre anche artificialmente non solo sottosviluppato economicamente, ma affamato di benessere a gog\u00f2, non a fronte di sacrifici nazionali per loro, come per tutti, naturalmente faticosi (chiudendo o quasi anche l\u2019immigrazione americana statunitense o quella nord-ovest ed est europea del nord), come prima linea.<br \/>\nCome seconda linea, dall\u2019altra parte, con fughe verso gli stessi Paesi europei, troppo agiati a gusto anche della NATO, soprattutto rispetto alla sua dimensione economica. In piena crisi di indotta e programmata fertilit\u00e0 demografica da cinquant\u2019anni, con popolazioni totalmente disgregate ideologicamente nella loro concezione corrente ed \u00a0edonista nelle sue Famiglie&#8230;<br \/>\nIn terza linea, con molte guerre parecchio dispendiose (oltrech\u00e9 sempre terrificanti) al totale servizio delle spese permanenti insostituibili nell\u2019armamento quasi esclusivalemente statunitense: nel suo strapotere gnostico gi\u00e0 esclusivo culturale ed economico-militare sul mondo (in modo molto poco, naturalmente&#8230; pacificatore).<br \/>\nIl notevole manager televisivo italiano, Carlo Freccero, ha appena dichiarato che il grandioso funerale di Stato per Berlusconi a Milano, oltre che ad essere stato costituito come con un minimo riparatore di tutti i torti inauditi e anti-democratici inflittigli, non solo a lui, negli ultimi trent\u2019anni, avrebbe segnato la fine di un\u2019epoca. Malgrado i motivi certi di non doverlo obbligatoriamente amare, ma mai di poterlo condannare \u201clegalmente\u201d e illecitamente, come cinicamente fatto. L\u2019Italia, con tali grandiose esequie ufficiali riparatorie e, soprattutto spontanee \u00a0(alquanto concretamente anche vendicative), \u00e8 forse definitivamente uscita dall\u2019era in cui l\u2019edonismo epocale anche arrivista era alla portata o quasi illusoria di ognuno. Senza per\u00f2 la pur rara e fallace laboriosit\u00e0 lavorativa e collaborativa, anche politica, che ha dominato tutte le comunit\u00e0 internazionali, per quasi un secolo. Sebbene licenziato da Berlusconi e dal suo impero televisivo Mediaset fin dal 1992, Freccero non ha potuto soprassedere ai meriti \u201cdemocratici\u201d \u2013 prima di approdare in RAI \u2013 del definito correntemente \u201ccaimano\u201d dal plurifallito ex-partito comunista italiano, il pi\u00f9 grande partito comunista occidentale! Alla guida con tutta la sinistra, di fatto e ideologicamente, dell\u2019<em>establishment<\/em> europeo.<br \/>\nLa vittoria politica della detta destra italiana alle elezioni del 2022, per l\u2019alquanto troppo ottimista manager, \u00e8 certamente merito apparente del notevolissimo imprenditore milanese. Che, come ha sottolineato l\u2019arcivesvono di Milano Delpini alla sua cerimonia funebre, presenta \u201c<em>molte luci almeno <\/em>(in buona parte)<em> quante ombre<\/em>\u201d&#8230;<br \/>\nSoprattutto sul piano politico in rapporto al Cattolicesimo.<br \/>\nMa non sulla cosiddetta moralit\u00e0 personale e relazionale dal punto di vista, come comunemente l\u2019opinione pubblica ha finito per classificarlo, sessuo-economico e generalmente edonista nell\u2019invidia. Piuttosto che da quello, sempre pi\u00f9 solo piuttosto poco sottinteso e privato personale, della molto dimenticata Dottrina Sociale della Chiesa cattolica. Sostanzialmente quindi perpetuata volontariamente gnostica.<br \/>\nLo statalismo \u00e8 la pratica pi\u00f9 pubblica e sociale (ben altro che personale e privata!) che possa esistere! Esso non \u00e8 che la pura e semplice sostituzione del Dio trinitario Re dell\u2019Universo, con lo Stato assoluto mondialista, totalitariamente e razionalisticamente concepito in modo hobbesiano. Gi\u00e0 dai tempi ovviamente del britannico Hobbes nel primo Seicento e, progressivamente adottato modernisticamente, a partire dei due primi scismi protestanti: detti moderni (quello luterano e quello anglicano). Con inoltre la rivoluzione francese, apparentemente tutta fallita e restaurata intrinsecamente, con il cosiddetto impero di Napoleone. Da allora il totalitarismo dello Stato, molto detto moderno e poco proclamato massone (sebbene sempre meno nascostamente), \u00e8 diventato continuamente pi\u00f9 esplicito e protagonista della pi\u00f9 totale tirannia volontaria: insieme al fragile ultimo e comunque straordinario \u201cprogresso economico e industriale dell\u2019Occidente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 il capitalismo a poter essere fiero dopo la confessione pubblica mondiale del fallimento del comunismo nel 1989-91. Il vero vincitore nell\u2019era ormai del modernismo gnostico \u00e8 la massoneria. Purtroppo anche nel Cattolicesimo<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>La tragedia \u00e8 doppiamente completa<strong>: <\/strong>i massoni possono essere ben orgogliosi che la loro concezione totalmente antropologica, scimmiottata alla \u201cbellemeglio\u201d in rapporto a quella cristiana, infine nettamente e globalmente vincitrice nel mondo intero sulla Civilt\u00e0 cristiana millenaria. Ma non solo, i massoni possono essere pure fieri di aver raggiunto il loro storico obiettivo perseguito da almeno tre secoli: senza che quasi nessun leader mondiale se ne sia chiaramente accorto, almeno pubblicamente: salvo vari Pontificati profetici.<br \/>\nQual \u00e8 il colmo di una stravincita totale? Che essa pervenga alla totale vittoria, ossia anche ideologica, con la persuasione della maggioranza schiacciante di tutto l\u2019universo politico diventato cos\u00ec grande sostenitore della ideologia trionfante. Fino a non aspettarsi nemmeno superflui festeggiamenti occasionali!<br \/>\nNaturalmente, la strategia di conquista, dalla prima fondazione della massoneria inglese nel primo Settecento, non poteva essere pi\u00f9 eccelsa: riuscire a scalzare in trecento anni o poco pi\u00f9, abbastanza silenziosamente, una Civilt\u00e0 con l\u2019ultima caduta del suo bastione apparentemente giudicato mondialmente imprendibile: soprattutto quello sempre leaderistico del Cattolicesimo romano!<br \/>\nMa come ha potuto riuscire siffatta impresa, ritenuta \u201cimpossibile\u201d, a realizzarsi quasi completamente, a tal punto che perfino Ges\u00f9 ne aveva azzardato l\u2019ipotesi storicamente anche precoce, teoreticamente sempre possibile, per cui al Suo ritorno, dal \u201c<em>pi\u00f9 alto dei Cieli<\/em>\u201d, potesse ritrovare ancora una traccia dell\u2019autentica Fede!<br \/>\nQuesta curiosit\u00e0 non \u00e8 nemmeno contemplata, come vedremo ancora, dagli uomini ora ecclesiatici della Chiesa cattolica. Che fino a qualche secolo fa, e degressivamente a pochi decenni addietro, nemmeno ponevano la domanda evangelica, apparentemente oziosa, critica e\u00a0 intrigante. Ora che si \u00e8 quasi completamente realizzata, almeno nella sua struttura portante, i pi\u00f9 petrini illuminati dalla Sapienza divina possono gi\u00e0 rispondere. Ed \u00e8 quello che sta facendo da anni, non solo Stefano Fontana, a direttore (o segretario) come cattolicissimo dell\u2019Osservatorio della Dottrina sociale apostolica di Trieste. \u00c8 recentissimo un ennesimo suo preciso articolo-post pubblicato nei <em>social <\/em>ancora sulla massoneria.<br \/>\nLa sua preoccupazione e capacit\u00e0 rara \u00e8 quella di una sintesi, per\u00f2 sempre analitica, dei grandi filosofi cattolici, comprensivi di un giudizio fermo e netto sulla questione: cui il modernismo, per prima cosa, disabitua totalmente a fare.<br \/>\nLa grande tesi, gi\u00e0 inizialmente esposta anche in questo saggio-romanzo, desunta da tutta la filosofia costatativa dell\u2019Osservatorio della Dottrina cattolica sociale, \u00e8 quella dell\u2019infiltrazione subdola del pensiero gnostico e anti-cristiano nel Cattolicesimo!\u00a0 Quello di Satana, con questo nuovo metodo, diverso da quello umano luterano esplicito e sempre provocatoriamente pubblico (con tyanto di guerra). In cui \u00e8 giunto a vincere malgrado tutte le opposizioni petrine dei Papi nei secoli.<br \/>\nSebbene la massoneria, fondata a Londra nel 1717, pu\u00f2 trovare le sue origini gi\u00e0 nell\u2019antichit\u00e0, \u00e8 nella Gnosi di sempre che bisogna cercarla. Essa si fonda sul principio per cui la religione \u2013 soprattutto quella cattolica, ossia l\u2019ultima resistente sulla sua Salvibilit\u00e0, ma in modo autentico \u2013 pu\u00f2 pure essere ammessa con la sua religiosit\u00e0 ma solo personale (purch\u00e9 non diventi \u201cpubblica\u201d&#8230;). E non preveda o \u201cimponga\u201d, in tal modo, una metodologia politica che permetta di \u201cimpedirle\u201d una salvezza detta esclusivamente \u201claica\u201d.\u00a0 Sarebbe, cos\u00ec nel potere degli uomini, che la Salvezza alberghi completamente nelle sue disponibilit\u00e0!<br \/>\nE questo, malgrado che le sue organizzazioni, apparentemente contrarie ad ogni \u201coppio del popolo\u201d, come con tutte le religioni (donde la definizione laicista del marxismo), permetterebbero la sola sua felicit\u00e0&#8230;<br \/>\nLa radicalit\u00e0 di questa concezione rispetto alla realt\u00e0 della Creazione, dell\u2019Incarnazione con la Morte e la Risurrezione testimonianti per millenni, non poteva essere idealmente minimamente rimossa&#8230;<br \/>\nEppure \u00e8 quasi gi\u00e0 successo completamente! Soprattutto che \u00e8 la stessa Chiesa cattolica che ha cominciato a non riconoscerla pi\u00f9 sostanzialmente. Il sincretismo religioso, al massimo, \u00e8 diventato il nuovo e corrente reale \u201cCredo strisciante\u201d del Cattolicesimo, che vede la manifestazione del Dio possibile e abituale ogni giorno, di fatto, alla portata di ogni uomo, credente o meno e perfino ateo.<br \/>\nBasterebbe essere \u201cbuoni\u201d e grosso modo \u201cpacifici\u201d&#8230;<br \/>\nTutta la concezione massonica, cio\u00e8 costruttiva, dal francese <em>ma\u00e7on <\/em>(muratore, il costruttore per antonomasia), che edifica, fabbrica, erige il proprio destino quindi \u00a0autonomamente e indipendentemente da tutto. Soprattutto dal Dio vivente e Cattolico!<br \/>\nLa Chiesa cattolica attuale ha praticamente accettato tutto ci\u00f2 senza dirlo, se non con moltissimi suoi \u201cpseudo-teologi\u201d addizionalmente eretici confermati. Che hanno realizzato nella loro filosofia mutuata dallo scientismo razionalista. Il quale avrebbe invece dovuto, umilmente ma autonomamente, essere al servizio sempre della sola e vera teologia.<br \/>\nSi \u00e8 cos\u00ec iniziata la scissione, silenziosa interna in modo progressivo e in mezzo millennio, in compagnia degli scismi espliciti protestanti, detti moderni!<br \/>\nInserendo cos\u00ec la filosofia atea adottata a mano a mano, all\u2019interno della struttura Rivelata divina: che la Trinit\u00e0 aveva introdotto come avvenimento anche dirompente nella Storia. Non solo. La massoneria \u00e8 riuscita cos\u00ec ad assumere su di s\u00e9 millenni di incredulit\u00e0 e di negazione della realt\u00e0 dell\u2019Essere, per affermare ci\u00f2 che anche l\u2019intelletto umano aveva intuitivamente e, soprattutto, divinamente capito straordinariamente, secondo la vocazione originaria della e nella Creazione. L\u2019illusione ha cos\u00ec preso il sopravvento rispetto, secondo i piani perversi di Satana e come angelo ribelle alla Verit\u00e0 di Dio, a tutta la dimensione religiosa anche inizialmente naturale dell\u2019Uomo!<br \/>\nEcco dove siamo giunti, soprattutto in questi ultimi decenni con l\u2019ultimo Pontificato. Con l\u2019installazione dei ribelli ecclesiastici riuniti in Svizzera a San Gallo, a cavallo del terzo millennio e, ben prima, a Davos. Per affermare come oggi, da pi\u00f9 di dieci anni e quotidianamente, tutto il progranna scismatico e devastante massone che si sta completando e consolidando, pezzo per pezzo nei programmi dei partiti, anche i nuovi detti di destra.<br \/>\nE questo nella dabbenaggine dei \u201cfedeli\u201d gabbati nell\u2019illusione anche degli <em>una cum<\/em> critici ma abbarbicati nelle regole formali, ma non come minimo concepibili e applicabili. Il dovere di una Fede critica impone ad ogni Cristiano, oggi soprattutto cattolico, di affermare la Verit\u00e0 evangelica ribadita dalla Tradizione del Magistero ecclesiale che ha aderito al Dogma divino della Verit\u00e0 Rivelata. Da approfondire, naturalmente, ma mai in modo contradittorio o men che meno antagonistico. Si tratta cio\u00e8 di un obbligo per ciascun Cattolico. Il \u201c<em>non possumus<\/em>\u201d non \u00e9 solo per il Papa, ma per ogni fedele!<br \/>\nLa necessit\u00e0 eterna e intrinseca per la Chiesa di raccogliersi intorno al Papa \u00e8 sempre subordinata alla riunione intorno al Dio vivente, sempre presente nella cristocentricit\u00e0 evangelica della Rivelazione e nella Tradizione petrina.<br \/>\nLa quale sempre esiste, anche con un Papa eretico nella Fede. Nell\u2019unica Chiesa della Trinit\u00e0: la cattolica romana a cui ha promesso fedelt\u00e0, anche seppure a quella divenuta ad un certo punto eterodossa. Ma sotto critica umile e pregante.<br \/>\nSarebbe tragico se si rinunciasse, anche minimamente, a testimoniare la Verit\u00e0, per ogni fedele, al suo livello. Avviso a tutti gli \u201c<em>una cum<\/em>\u201d auto-ritenuti cos\u00ec falsamente coatti!<br \/>\nMa tutte queste tesi qui presentate apparentemente \u201ccorsare\u201d (alla Pasolini appena riportate in auge da un post di Peppino Zola, allievo liceale e seguace di don Giussani negli anni \u201850) o \u201ccomplottiste\u201d, sono il frutto del pensiero di chi?<br \/>\nNon certamente il mio originale: che non ho n\u00e9 titoli n\u00e9 talenti personali particolari.<br \/>\nDa quando avevo prima dei miei 14 anni, sono andato a lavorare come apprendista elettromeccanico a Bresso, alla ora grande periferia di Milano in una articolata officina di apparecchiature di tram; e i miei studi ufficiali terminati quando gi\u00e0 ero sposato sono stati fino ad ottenere il massimo diploma di perito metal-meccanico, al Feltrinelli per 6 anni, tutte le sere fino alle 22h15, con il sabato a scuola nel pomeriggio. Fino a diventare, molto pi\u00f9 tardi a Bruxelles, fondatore e CEO di una piccola impresa diventata internazionale su quattro continenti: ma in pi\u00f9 di trent\u2019anni di ben duro lavoro&#8230; Come tutte le citazioni o le parafrasi riportate in questo libro, i miei discorsi appartengono, il pi\u00f9 frequentemente dei casi, a grandi e riconosciuti autori, soprattutto ecclesiastici.<br \/>\nIn mancanza di genio, solo il lavoro applicativo e tenace vale e produce qualcosa.<br \/>\nIn supplemento a tutti quelli citati, vi riporto qui sotto, come ulteriore esempio, un libro di un grande teologo francescano, padre Serafino Lanzetta, che ha scritto, ben riportato da \u201cCorrispondenza Romana\u201d, diretto da un altrettanto grande teologo della nostra epoca, Roberto de Mattei, \u201c<em>Il Papa e la Chiesa in un\u2019ora drammatica della storia<\/em>\u201d, Edizioni Fiducia, Roma, 2022&#8230; Oppure il Manifesto di \u201c<em>Correctio filialis<\/em>\u201d (Correzione filiale) al Papa, da parte di 40 studiosi fedeli, diventati rapidamenti 200 firmatari, che chiedevano invano, gi\u00e0 nel 2017, di \u201c<em>rigettare le eresie e gli errori promossi<\/em>\u201d. Invano, fino ad ora.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il segretismo efficace del \u201c<em>deep State<\/em>\u201d (Stato profondo) da almeno un secolo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il totalitarismo tirannico e ideologico attuale del Forum di Davos ha avuto una origine \u2013 lo si sa \u2013 a partire dallo Stato assoluto di Hobbes del Diciassettesimo secolo.<br \/>\nMa \u00e8 con lo Stato \u201cmoderno\u201d e ben\u00a0 modernista in atto che ha assunto le sue attuali caratteristiche potentissime, dittatoriali e implacabili. Mondiali e trans-umane chiamate \u201c<em>deep State<\/em>\u201d (Stato profondo) purtroppo razionalista.<br \/>\nUna svolta decisiva la si \u00e8 registrata con il gi\u00e0 ennesimo organismo mondialista, per esempio il Club di Roma che, negli anni \u201960 diretto da Peccei, aveva gi\u00e0 teorizzato la \u201c<em>crescita zero<\/em>\u201d in economia mondiale e, nei costumi sessuali (attraverso, la teorizzazione pratica dell\u2019eufemisticamente chiamato poi \u201cinverno demografico\u201d) con la pillola anticoncezionale e con la legalizzazione dell\u2019aborto.<br \/>\nIl tutto, secondo il rivoluzionato e libertino modello americano immorale e dissennato di Kinsey. Si trattava di una fase raggiunta intermediaria delle prime teorie massoniche e malthusiane inglesi del cosiddetto \u201cscientifico\u201d scientista Malthus: gi\u00e0 mondialista <em>ante litteram<\/em>, totalmente o quasi, ancora abbastanza discreto se non generalmente segreto per i pi\u00f9, del primissimo Ottocento. All\u2019indomani cio\u00e8 della rivoluzione illuminista francese, gi\u00e0 apparentemente rinnegata politicamente dalla restaurazione imperiale e monarchico-imperiale napoleonica, a meno di una quindicina d\u2019anni dall\u2019entrata in funzione della ghigliottina seriale.<br \/>\nSaremmo arrivati, in modo ininterrottamente progressivo, fino a Davos, con una costellazione di organismi che, via via, si sono formati con una ideologia dal doppio binario, <em>valido<\/em> ed esplicito, progressivamente per le dirigenze in formazione e sempre pi\u00f9 massificate soprattutto da tutti i media. Diventati cos\u00ec loro stessi i famosi persuasori occulti o inconsapevoli \u2013 ma sempre pi\u00f9 arroganti \u2013 per conto delle<em> \u00e9lite <\/em>politiche ristrettissime, gi\u00e0 con compiti dirigenti e decisionisti.<br \/>\nFino a giungere a organismi tutti cosiddetti democratici, realmente per\u00f2 massoni. Come ad esempio l\u2019attuale Unione Europea, l\u2019ONU, l\u2019Unesco, l\u2019Interpol (fondato dai primi nazisti in Austria negli anni \u201920 e annesso all\u2019Occidente, per giungere all\u2019attuale sede mondiale a Lione, in Francia ben dopo l\u2019<em>Anschluss<\/em>: l\u2019annessione dell\u2019Austria alla Germania\u00a0 di Hitler del 1938). E i vari altri \u201cgruppi\u201d mondialisti progressisti alla Blinkerberg&#8230; a cui sono associati ora anche e perfino vari presentatori televisivi insospettati gnostici dai pi\u00f9&#8230; L\u2019obiettivo attuale di questa oligarchia mondialista che gi\u00e0 \u00e8 alla guida da molti anni della politica mondiale e nazionale per ogni Paese, con poteri extra-politici, solo economici e detti \u201cculturali\u201d, \u00e8 la \u201cdigitalizzazione coatta e internazionale ricattatoria\u201d!<br \/>\nSi tratta del piano mondiale per cui, sul sistema cinese del controllo personalissimo, \u00e8 gi\u00e0 giunto a livelli di asservimento totale per cui dal \u201c<em>Green pass<\/em>\u201d fino a quasi al pagamento arbitrariamente autorizzativo di ogni prestazione economica, comprensiva delle private. L\u2019inferno della digitalizzazione e dell\u2019estorsione \u201csoft\u201d permanente, non solo economica, ma premiale e sanzionistica giudicata da organi burocratici pure automatizzati. Ovviamente anche da \u201cintelligenze artificiali\u201d, escludenti con un click, dalla propriet\u00e0 e dal possesso legittimo per ogni cittadino!<br \/>\nQuesto obiettivo progettato e ribadito, meccanico e infernale, non si accontenta di funzionare attraverso l\u2019esercizio della forza e della violenza, ma fonda la sua pervicace e orrenda funzionalit\u00e0 sulla mistificata&#8230; \u201crazionalit\u00e0\u201d. Naturalmente razionalista e poliziesca, strutturalmente organizzata con cascate di obblighi concatenati <em>ad hoc<\/em>. Dopo essere stati integrati digitalmente nelle memorie informatiche dei consumi e dei vaccini (non importa se pericolosi fino alla morte \u2013 come gi\u00e0 fatto \u2013 \u00a0provocato e ottenuto) si pu\u00f2 essere esclusi informaticamente da ogni libert\u00e0 individuale, controllata anche dai propri simili e familiari&#8230;!<br \/>\n\u201c<em>Avrete tutto in affitto, sarete sani fisicamente e felici spiritualmente<\/em>\u201d, ripetono le sirene mondialiste cosiddette del Reset svizzero.<br \/>\nIntolleranti sempre pi\u00f9 verso chi avrebbe residui di libert\u00e0 personale non massificabile. Tutto sarebbe sottoponibile anche con un semplicissimo intervento \u00a0automatizzato da semplici meccanismi consequenziali rispetto al comportamento sociale. Naturalmente, il denaro contante sarebbe abolito a favore dell\u2019obbligo a utilizzare solo denaro informatizzato, quindi direttamente controllato.<br \/>\nNon si avrebbero pi\u00f9 propriet\u00e0 personali, n\u00e9 vendibili e n\u00e9 trasmissibili ovviamente per eredit\u00e0. La Famiglia sarebbe cos\u00ec annientata sul piano anche della fattualit\u00e0 ed esisterebbe solo il divenuto totalmente idolo dell\u2019individuo gi\u00e0 in essere individualizzato, \u201clibero di fare quello che vuole\u201d: ma solo all\u2019interno delle possibilit\u00e0 non-negate per \u201cribellione\u201d&#8230;<br \/>\nOvviamente tali regole totalitarie, mai nemmeno immaginate dai pi\u00f9 feroci tiranni della storia, varrebbero solo per la ridotta umanit\u00e0 all\u2019attuale 50% (come all\u2019inizio dell\u2019800, in quanto il pianeta Terra non prevederebbe \u201c<em>razionalisticamente\u201d <\/em>e con calcoli detti scientifici, pi\u00f9 della met\u00e0 dei suoi otto miliardi attuali di uomini: limite massimo attuale a quattro miliardi \u2013 dicono \u2013 di \u201c<em>saturazione di densit\u00e0 economico e ambientalista<\/em>\u201d!<br \/>\nGi\u00e0 in corrispondenza con l\u2019illuminismo della rivoluzione francese, i malthusiani scientisti britannici (divenuti oggi innumerevoli e maggioritari) \u00a0avevano sentenziato che il miliardo di popolazioni allora presente al mondo dovevano essere gi\u00e0 ridotti alla met\u00e0. La cosiddetta ragione di codesta affermazione consisteva nell\u2019idea che la Terra fosse ben incapace (razionalisticamente in modo ovvio) di nutrirne di pi\u00f9!<br \/>\nMentre tutti sappiamo (beh, diciamo che pochissimi in realt\u00e0 sanno) che la FAO, nel 2015, ha dichiarato che la \u201cfame del mondo\u201d era stata virtualmente debellata anche con l\u2019aumento della popolazione gi\u00e0 superiore a&#8230; sette volte quella del primo Ottocento! E questo gi\u00e0 con una produzione superiore a una volta e mezza (s\u00ec, s\u00ec, un rapporto del 150%!) a quella necessaria per sfamare tutte le popolazioni del mondo: la fame sarebbe cio\u00e8 stata da molto tempo annientata se ancora guerre, cattive distribuzioni e soprattutto lo spreco inaudito del cibo in Occidente sarebbero stati evitati. Il razionalismo \u00e8 micidiale!<br \/>\nSi era detto che eravamo governati da matti! Ma chi li porta e sopporta al potere?<br \/>\nLe nostre masse abbrutite dal rifiuto della Trascendenza e di Dio!<br \/>\nSia democraticamente che per via equivalente dittatoriale.<br \/>\nAltrettanto ovviamente, una classe formata dai \u201c<em>migliori individui per cultura elitaria e per possesso decisionale di tipo razionale<\/em>\u201c (leggi razionalistico!) avrebbe tutti i privilegi cui gli altri sarebbero esclusi per \u201ccosiddetta giustizia\u201d mistificata&#8230;<br \/>\nCi si potrebbe chiedere se l\u2019inferno dei ribelli rivoluzionari di Satana (molto \u201c<em>normo<\/em>\u201d-comportamentali e comuni di quanto non si pensi abitualmente!), possa essere anche solo pensato! Ma come riesce siffatto sistema mondialista e razionalista ad imporre tutta la sua mostruosa ideologia?<br \/>\nNon essendo fondato sulla Verit\u00e0, che ognuno sa che si impone da sola \u201c<em>col<\/em> <em>tempo che<\/em> \u2013 si dice \u2013 <em>\u00e8 sempre galantuomo<\/em>\u201d, giunge al suo fine abietto con un metodo fondato su due corni. Il primo corno \u00e8 la sostituzione, per l\u2019appunto sistematica, dell\u2019unica Verit\u00e0 eterna e divina. Con l\u2019opinionismo relativistico fondato sulla cosiddetta ricerca solo filosofico-scientifica ed esclusivamente umana della verit\u00e0 (concepita per\u00f2 non esistente e sempre in divenire). Mai Rivelata, anzi negata, divinamente dal Cristianesimo!<br \/>\nIl secondo corno \u00e8 costituito dal potere della pazienza diabolica nel tempo di propaganda continua, fondata sulla diligente tenacia dei secoli nell\u2019insistenza ripetitiva. Malgrado la sua inconsistenza anche solo filosofica propria del razionalismo presentato riduttivamente mutilato della vera e completa razionalit\u00e0 divina.<br \/>\nQuesto secondo metodo, del resto, assicurerebbe la vittoria della Verit\u00e0 che invece sola \u201c<em>rende Liberi<\/em>\u201d. Il Dio trinitario da sempre l\u2019ha voluto cos\u00ec, malgrado il Peccato originale che l\u2019affligge, anche apparentemente nella sua definitivit\u00e0 tragica e quasi senza Speranza, con la sua debolezza vincibilissima per Fede!<br \/>\nQuesta \u00e8 la ragione razionale per cui hanno torto gli uomini che soccombono all\u2019idea della sconfitta \u201cdefinitiva\u201d del Cattolicesimo e della \u201cvittoria soggettivamente certa\u201d del modernismo sincretista, antropologicamente lobotomizzato. La forza vincente della Fede \u00e8 infinitamente incommensurabile con le certezze anche sempre provvisoriamente evidenti nella fattualit\u00e0 pi\u00f9 incombrante. E diabolicamente convincente nel provvisorio. L\u2019ambizione del consenso attivo da parte dell\u2019Uomo, in cui tutto lo indurrebbe a coltivare l\u2019idea della sua vittoria solamente antropologica, \u00e8 falsa! Quella del suo cosiddetto \u201cpensiero\u201d, detto dai critici cattolici contro l\u2019Evidenza prima ed ultima della sua Libert\u00e0, pure sopra-naturale ed eternamente metafisica!<br \/>\nPer cui, non c\u2019\u00e8 dubbio possibile: Davos non vincer\u00e0, anche se ci si \u00e8 gi\u00e0 avviati masochisticamentente verso il vero inferno operativo su Terra. Che, come sempre, esiste almeno <em>in nuce<\/em> e inizia in questa vita.<br \/>\nNon a caso, assieme alla falsa idea per cui la cosiddetta Misericordia di Dio prevederebbe pure l\u2019\u201dinferno vuoto\u201d, come ripete Papa Francesco sangallista: la Salvezza escatologica dell\u2019Uomo sarebbe assicurata indipendentemente dalla sua fede rahneriana, comunque intrinseca alla sua natura concepita e testimoniata sola umanamente.<br \/>\nEcco la prima tesi che divide oggi il mondo, solo discretamente, in due fazioni ferocemente e come non mai opposte negli esiti, anche pi\u00f9 inimmaginabili infernali.<br \/>\nE non \u00e8 solo una quetione di apparente contrapposizione tra \u201capocalittici e integrati\u201d detti sempre <em>ottimisti<\/em> dal nichilista Umberto Eco&#8230;<br \/>\nSiamo entrati nell\u2019era della Verit\u00e0 totale non nuova perch\u00e9 Rivelata e profondamente veritativa. Dove l\u2019evidenza si fa sempre pi\u00f9 visibile e dove la Libert\u00e0 dell\u2019Uomo si gioca completamente nel suo destino correntemente pi\u00f9 contrario e avverso.<br \/>\nSenza nessuna possibilit\u00e0 di mediazione. La catastrofe totalizzante della distruzione totale dell\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 una metafora detta teorica, intesa nel signifiato modernista del termine, cio\u00e8 fittizia e contraria rispetto al reale! Ma nel suo senso originale greco di \u201c<em>theor\u00e9o<\/em>\u201d (presente indicativo di osservare) in cui si costata il&#8230; reale! Sorgente di concretezza e completezza costitutiva della realt\u00e0, di tutta la realt\u00e0.<br \/>\nTutti i vecchi ciellini (ancora rimasti) si ricorderanno del don Giussani dei gi\u00e0 primi anni \u201960 quando, nelle non solo sue Scuole di Metodo in sant\u2019Antonio la domenica mattina, per spiegare il termine moderno \u201cteorico\u201d, egli ricorreva al suo etimo greco antico per ricollegarlo, all\u2019opposto del suo significato modernista indicante l\u2019inverso: di \u201csostanzialmente contrario all\u2019esistente\u201d e al \u201creale\u201d!<br \/>\nTutta la religiosit\u00e0 si fonda sul senso completo umano e divino, immanente e trascendente di realt\u00e0, di tutta la realt\u00e0 completa.<br \/>\nIl \u201c<em>deep State<\/em>\u201d significa, ovviamente al contrario, l\u2019ideologia: ossia la visione astratta, immaginaria e perversa del giusto reale confacente, apparentemente solo all\u2019umano!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il totalitarismo digitale come modello globale e mondialista del potere, detto da Matteo D\u2019Amico \u201c<em>impuro<\/em>\u201d. Proprio della nuova era, ultima e gi\u00e0 futuribile, dopo il post-moderno<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il \u201cmoderno\u201d nato concettualmente nel Rinascimento, come abbiamo visto, \u00e8 venuto il modernismo, sia nelle societ\u00e0 civili che in quelle ecclesiali, con i due grandi scismi moderni: il luterano e l\u2019anglicano. Per poi addivenire, dopo pi\u00f9 di quattro secoli di grande sviluppo tecnologico, al post-moderno compiuto in cui si \u00e8 iniziato \u2013 soprattutto sul piano come al solito filosofico all\u2019insegna della Tecnica \u2013 a rendere evidenti il grosso della sua crisi detta esclusivamente antropologica.<br \/>\nAvendo cos\u00ec eliminato (molto apparentemente) Dio non solo dalla vita pubblica ma, inevitabilmente, anche da quella privata e, col tempo, pure intima.<br \/>\nOvviamente tutto questo, in modo conseguenziale, fattualmente con molta rapidit\u00e0 di vari decenni. La cancellazione del Dio e della Fede dalla dimensione politica ha fatalmente portato a quella che \u00e8 stata chiamata l\u2019<em>eclissi della Ragione<\/em>, grazie anche a un famoso libro critico del 1947 scritto in inglese da Max Horkheimer, della Scuola di Francoforte a Oxford (<em>Eclipse of reason<\/em>). Nell\u2019era gi\u00e0 iniziata del razionalismo ovviamente acefalo, quindi dissennato!<br \/>\nMa gi\u00e0 si \u00e8 preparata nell\u2019ultimo mezzo secolo, prima sul piano del pensiero, poi in modo accelerato anche in pratica, spostando il controllo nel suo obiettivo, ossia il vero potere sempre pi\u00f9 oggettivo e automatizzato.<br \/>\nLa prossima tappa, molto probabilmente, sar\u00e0 quella dell\u2019utilizzo subordinato e ausiliario dell\u2019impiego esplicito e molto generalizzato dell\u2019intelligenza artificiale: gi\u00e0 molto avanzata sul piano del razionalismo sebbene solo esistente in quanto unicamente programmabile dall\u2019uomo!<br \/>\nTra i divulgatori indispensabili alla causa, sia come promozione che come consapevolezza di avanzamento, ecco i cosiddetti scienziati della digitalizzazione.<br \/>\nLa questione in gioco \u00e8 quella del potere totalizzante. Quello che Matteo D\u2019Amico chiama \u201c<em>impuro<\/em>\u201d: il potere \u201c<em>liquido e cangiante \u2013 <\/em>egli comincia a precisare alla maniera di Baumann<em> \u2013 capace di penetrare capillarmente in ogni istituzione, di pervaderla e modificarla a sua insaputa<\/em>\u201d.<br \/>\nUna forza di cui non si \u00e8 mai sentito parlare, ovviamente, nella storia.<br \/>\nMa prima vediamo chi \u00e8 il D\u2019Amico in questione. \u00c8 un professore milanese di liceo, anzi ambrosiano perch\u00e9 cattolicissimo. Che insegna ad Ancona, di mezza et\u00e0 e immediatamente identificabile perch\u00e9 longilineo, emaciato e in continua tosse da anni!<br \/>\nMolto vicino alla Fraternit\u00e0 san Pio X, dove da molto tempo tiene la conferenza finale al Convegno di Studi annuale a Rimini, strabiliando sempre tutti per la sua capacit\u00e0 sintetica e analiticissima, sui temi sorprendentemente principali del Cattolicesimo. Con un rigore, una professionalit\u00e0 e una acutezza che sembrano \u2013 dopo che ne ha esposto le tesi \u2013 le pi\u00f9 semplici al mondo. Dopo esserne stati sbalorditi per la loro documentazione accuratissima.<br \/>\n\u00c8, ad esempio, famosa la sua analisi particolareggiatissima della cronaca delle prime \u201capparizioni a Medjugorje\u201d in cui, senza aggiungere alcun commento personale (!), in modo perfettamente evidente e logico, ha desacralizzato, in via realistica e definitiva, gli pseudi-avvenimenti e i loro contesti come se li si osservasse attentamente da vicino. Naturalmente senza toccare la Fede dei successivi pellegrini&#8230;<br \/>\nLa sua cultura da laico sposato e cristiano apostolico \u00e8 profondissima, con una capacit\u00e0 pedagogica assolutamente deideologizzata attivamente di ogni orpello e strumento, anche lontanamente \u00a0manipolativo.<br \/>\nHo un solo rimpianto nel descriverlo: non averlo mai potuto incontrare personalmente ma solo visto e letto nelle molte sue conferenze su Internet.<br \/>\nUn vero portento, rarissimo lettore in varie lingue della letteratura critica cattolica e scientifica: la pi\u00f9 alta e ortodossa al mondo! Tiene anche una rubrica per la Radio Buon Consiglio e tutti i media di opposizione culturale se lo contendono, soprattutto quelli religiosi.<br \/>\nUn vero mistico contemporaneo che coniuga la dimensione pubblica a quelle pi\u00f9 sofisticate intime nella costante ricerca logica e teologica. Ossia nella divulgazione di ci\u00f2 che viene chiamato il \u201ctotalitarismo digitale\u201d, tra i critici cattolici pi\u00f9 autorevoli tradizionali, \u00e8 forse il pi\u00f9 esperto in Dottrina storica ecclesiale.<br \/>\nEgli presenta e spiega il mondo che gi\u00e0 sta \u201cinverandosi\u201d nel falso a partire dall\u2019\u201c<em>insieme di tutti i dati emergenti di acquisti in Rete, musica e spettacoli scaricati, reti di amicizia, telefonate, foto e immagini personali, pratiche mediche, viaggi&#8230;\u201d.<\/em><br \/>\nQuesta citazione di una delle sue numerose conferenze del gi\u00e0 2018, spiega il significato del \u201c<em>Big_Data\u201d <\/em>con l\u2019osservazione per cui<em>, <\/em>nel mondo<em>\u201cogni minuto vengono emessi 300.000 tweet, spedite 204.000 mail e effettuate 2 milioni di ricerche Google<\/em>\u201d. Per cui \u201c<em>negli ultimi anni la capacit\u00e0 di archiviare informazioni \u00e8 aumentata di 50 milioni di volte<\/em>\u201d!<br \/>\nLe societ\u00e0 informatiche d\u2019informazione conoscono di noi stessi pi\u00f9 di quanto e meglio noi \u201c<em>conosciamo<\/em> [&#8230;] <em>sino a punti di vista ormai limitati anche nelle notizie. Questa \u00e8 sorveglianza<\/em>\u201d.<br \/>\nLa determinazione della nostra esistenza \u00e8 giunta ad un punto tale che si usano gi\u00e0 \u201c<em>complessi algoritmi di cronaca nera, di sport, sull\u2019andamento della Borsa <\/em>&#8230;\u201d: altro che sondaggi d\u2019opinione!<br \/>\nUna nuova psico-polizia del Big_Data \u00e8 gi\u00e0 nata per occuparsi pertinentemente dell\u2019esistenza gi\u00e0 massificata da quasi un secolo in tutto l\u2019universo. Anche in quello pi\u00f9 arretrato e sottosviluppato dell\u2019ancora detto \u201cTerzo mondo\u201d, che guarda, certamente per non molto tempo, nella miseria ignorante, tutti i canali televisivi occidentali. \u201c<em>La realt\u00e0<\/em> \u2013 scrive ancora D\u2019Amico \u2013 <em>\u00a0\u00e8 che nulla \u00e8 controllato come il flusso di dati in Internet e nessuno strumento impone un pensiero unico e omologato con la stessa efficacia<\/em>\u201d. Il tutto mentre l\u2019Europa intera, con evidentemente in testa anche la stessa Italia cosiddetta <em>intellettuale<\/em> e ancora in una maggioranza schiacciante di media <em>mainstream, <\/em>continua a temere un ancora movimento fantomatico storico popolare, pi\u00f9 avanzato di quello stranamente filosofico e politico. Definito come abitato dal \u201c<em>pericolo fascista<\/em>\u201d: si \u00e8 superato cos\u00ec il ridicolo (dopo quasi 80 anni dal suo clamoroso fallimento storico)!<br \/>\nCon una destra che, per paura di non essere riconosciuta per quella che realmente \u00e8 (e che lei stessa non ha ancora capito di essere veramente), cerca disperatamente di allinearsi ai princ\u00ecpi politici politicanti obsoleti della sinistra gnostica, polticista e mondialista. Terribile!<br \/>\nEcco perch\u00e9, come detto e ridetto da Davos, al nuovo potere digitale mondialista non pu\u00f2 interessare che molto marginalmente, solo cio\u00e8 da un punto di vista fenomenologico, che vinca la destra o la sinistra nelle attuali elezioni politiche e nelle compagini non solo europee ma anche americane del Nord e pure del Sud&#8230;<br \/>\nE nemmeno troppo della guerra tra Occidente e Oriente, oppure per la molto lontana dall\u2019Europa terra australe, se non dal punto di vista meramente economico dell\u2019industria bellica&#8230;<br \/>\nL\u2019<em>impurit\u00e0 <\/em>del potere digitale presentato dal D\u2019Amico (vien voglia di citarlo a lungo) \u00e8 talmente incommensurabile con i criteri politici attualmente ancora in auge, che tutto sembra contro questo e vecchio paradigma culturale, nell\u2019inadeguatezza totale.<br \/>\nUna ultima e veloce sua citazione: \u201c<em>La digitalit\u00e0, ovvero l\u2019invasione della vita delle persone con strumenti digitali portabili e collegati a Internet, sta producendo una vera e propria rivoluzione nei costumi. Nascono nuovi tipi di giovani, come i famosi<\/em> <em>Hikikomori \u2013 termine che significa \u2018stare in disparte\u2019 in giapponese \u2013 : ragazzi e adolescenti che si isolano completamente dal contatto con gli altri per limitarsi a comunicare attraverso i social e la Rete<\/em>\u201d.<br \/>\nMi dispiace in ogni caso chiudere questo capitoletto senza testimoniare neanche minimimente della pura cattolicit\u00e0 del D\u2019Amico. Trasgredir\u00f2 dunque a quanto appena affermato circa l\u2019ultima sua citazione, riportandone ancora un piccolo paragrafo sulle direttive da lui indirizzate ecclesialmente ai militanti della Fraternit\u00e0 Pio X, al loro convegno annuale del 2018, a Rimini: \u201c<em>Solo la Chiesa Cattolica, nella misura in cui finir\u00e0 la crisi che la sta travagliando, potrebbe avere la forza di denunciare, sfidare e combattere il mondo che sta sorgendo. Ma i singoli cattolici coscienti della situazione tragica in cui versa il mondo, gi\u00e0 ora hanno il dovere di combattere con tutte le loro forze, strigendosi intorno all\u2019altare e alla Santa Messa di sempre, dando l\u2019assalto al Cielo con il Santo Rosario, implorando Dio di concedere loro un desiderio sincero e sempre pi\u00f9 ardente di santificarsi<\/em>\u201d<em>.<br \/>\n<\/em>Parlare del totalitarismo gnostico di Davos senza mettere in evidenza il determinante e terrificante potere della digitalizzazione informatica mondialista, \u00e8 come parlare del \u201968 senza citare il peso della pillola contraccettiva!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019avvento dell\u2019era del \u201c<em>politically correct<\/em>\u201d come inizio, o piuttosto come fine provvisoria, della politica razionalista e politicista nel gi\u00e0 secolare modernismo<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era fatale che, all\u2019incirca negli anni \u201980 del secolo scorso in Europa, si giungesse all\u2019aberrazione di quella che si \u00e8 chiamata, con la tipica nozione inglese e massonica, il \u201cpoliticamente corretto\u201d, come svolta pseudo moralista e rivoluzionario-ideologica dell\u2019immanentismo politicista di massa. La separazione tra il politico e i suoi princ\u00ecpi fondanti si conclude con la separazione recondita tra Fede e Ragione che n\u00e9 \u00e8 sempre l\u2019origine principale e globale!<br \/>\nSi era cominciato molto prima con le puntualizzazioni materialiste e con le gi\u00e0 decise introduzioni dell\u2019ideologia filosofica dell\u2019esclusivo pensiero immanente, perfino e soprattutto nella teologia cattolica. Tutto il movimento scissionista del sedicesimo secolo (sia luterano che anglicano) altro non era che gi\u00e0 l\u2019introduzione di fatto di un pensiero devirilizzato della sua potenza ontologica, naturalista e giusnaturalista.<br \/>\nIl tutto affermando, giust\u2019appunto, la separazione tra visione religiosa, ridotta alla sua dimensione sempre subordinata del privato e dell\u2019intimo, rispetto al pubblico.<br \/>\nMolto prima, non si diceva nulla contro la religiosit\u00e0 in s\u00e9, ma la si relegava strutturalmente, nella misura e nella esigua mole esistenziale personalista (di origine francese nel ventesimo secolo).<br \/>\nPer\u00f2, quando mai G\u00e9s\u00f9 \u00e8 stato intimista se non supremamente anche psicologico, secondo il suo significato originale non&#8230; \u201cpsicanalitico\u201d?<br \/>\nLa Sua Vita evangelica, compresi i pochissimi episodi precedenti familiali conosciuti, sono sempre stati compiuti sotto il sole del pubblico. Il Cristianesimo \u00e8 sempre stato la Religione pubblica e del pubblico ben disposto e finalistico. Era quindi fatale che anche il modernismo fosse destinato alla medesima dimensione: evidentemente quella pubblica, con conseguenza automatica per quella detta privata e intima.<br \/>\nSolo che, come lo psicologismo, il cosiddetto privato non pu\u00f2 fare a meno della\u00a0 sua caratteristica pubblica: si doveva \u2013 come sempre \u2013 addivenire a una formulazione inevitabilmente politica. Le tre dimensioni sono strettamente legate dalla Verit\u00e0 della loro unit\u00e0 religiosa, come la Fede con la Ragione!<br \/>\nPer cui \u2013 in mancanza d\u2019altro \u2013 il detto <em>politically correct<\/em> non poteva che concretizzarsi nel pi\u00f9 bieco e completo antagonismo con la visione religiosa e fatalamente cattolica. Non a caso i primi grandi filosofi dell\u2019ateismo politico continuavano a dichiararsi personalmente credenti!<br \/>\nPer ben capire il<em> politicamente corretto<\/em>, bisogna partire dai suoi fini ovviamente nascosti o inconsapevoli, come tutti gli obiettivi via via raggiunti dalla massoneria internazionale. Comprendente questa, sia coscientemente (molto raramente!) che senza alcuna consapevolezza (come al solito, in genere!) i suoi neo-fedeli sono per\u00f2 fedeli contraddittoriamente anche al Cattolicesimo, oltretutto mal compreso.<br \/>\n\u00c8 questo il motivo per cui, per esempio, l\u2019anglicanesimo scissionista \u00e8 sempre rimasto nei fatti e per parecchio tempo, alquanto piuttosto\u00a0 tradizionalmente&#8230; cattolico. Oppure in modo per un lungissimo periodo, scimmiottisticamente&#8230; romano!<br \/>\nIl futuro inglese cardinale Newman \u2013 fatto anche santo nei nostri ultimi anni, dopo ben pi\u00f9 di un secolo dalla sua conversione attiva al Cattolicesimo, che sempre aveva professato senza (troppo) saperlo \u2013 era stato gi\u00e0 sottilmente (o grossolanamente) perseguitato paradossalmente anche dal clero romano. Di mentalit\u00e0, questo, piuttosto arretrata, che l\u2019aveva destinato alle pulizie in ginocchio del pavimento di Santa Croce a Firenze: corv\u00e9e accettate, peraltro, pure di buon grado per personale penitenza, in pieno Ottocento, dal grande teologo e santo britannico.<br \/>\nCos\u00ec, molto prima del suo uso abbastanza corrente del <em>politically correct<\/em>, gi\u00e0 negli anni \u201930 in America del Nord, si dovevano gi\u00e0 leggere le \u201ccorrettezze verbali\u201d che sarebbero diventate negli anni, anche in Europa, la vera dittatura di una falsa nuova cultura. Che non faceva che ricalcare quella evangelica contro i pregiudizi razziali, etno-religiosi, di genere, di et\u00e0, di disabilit\u00e0 fisica, psichica&#8230; Si \u00e8 cos\u00ec ora invasi dai <em>diversamente abili<\/em> contro gli handicappati, da <em>operatori ecologici<\/em> invece di spazzini, di <em>non udenti<\/em> al posto di sordi&#8230; contro sia la destra che i liberali di sinistra (i <em>woke<\/em>). Un vero e proprio trionfo dell\u2019oscurantismo linguistico il cui scopo \u00e8 ben altro: l\u2019uniformalizzazione del linguaggio comune alla nuova, piuttosto gi\u00e0 vecchiotta e scontata ormai, del modernismo assuefatto alla norma comune di falsa continuit\u00e0.<br \/>\nTutto il politicamente corretto viene ora utilizzato come insulto ideologico!<br \/>\nFino all\u2019uso dello \u201c<em>speech code<\/em>\u201d, il regolamento (!?) di condotta verbale, diventato ridicolo per certuni e offesa indelebile per ben altri, \u201ccertificati\u201d cos\u00ec <em>moderni<\/em>: come i \u00a0nuovi talebani dinamitardi di opere d\u2019arte religiosa a loro avversa e idioti avveniristi.<br \/>\nI Cattolici, almeno ancora una parte comunque importante, per non essere da meno (come da copione costruito e dato a rovescio) sono contro \u201cla preghiera\u201d degli studenti e dei bambini in classe, contro \u201cil presepe\u201d,\u201cle processioni\u201d e tutte le manifestazioni pubbliche della loro religiosit\u00e0.<br \/>\nContro la Carit\u00e0 in luogo della generica beneficienza borghese. Con anche i canti decisi da non si sa chi perch\u00e9 contro quelli tradizionali oppure invece religiosi.<br \/>\nSono cos\u00ec sicuramente favorevoli a quelli dell\u2019industria dello spettacolo dell\u2019oscenit\u00e0 sia, sentimentaloide che sessuale&#8230;<br \/>\nPure per i bambini orribilmente sessualizzati contro-natura dai militanti LGBT, perfino illecitamente nelle scuole!<br \/>\nUna vera e propria occupazione totale e totalizzante della religiosit\u00e0 ricalcata a rovescio dalla stupidit\u00e0 superficializzante criminale del modernismo!<br \/>\nIn realt\u00e0, quello che si installa cos\u00ec \u00e8 il relativismo minimamente e indispensabilmente necessario, ma prototipico per tutti, della cosiddetta democrazia moderna, assolutizzata a idolo della modernit\u00e0 impazzita. Tutti politici di professione (un\u2019altra idiozia modernista: la politica non dovrebbe mai essere <em>solo<\/em> professionale), non ci si meravigli se siano diventati \u2013 come si dice gi\u00e0 spesso \u2013 totalmente matti!<br \/>\nTutti in corsa a sopprimere pubblicamente supposte ostilit\u00e0 verso altri e verso altre convinzioni ideologiche, non realmente offese ma solo immaginate tali preventivamente. Come se il confronto con la Civilt\u00e0 veramente cristiana (cattolica!) possa nuocere al dialogo.<br \/>\nChe invece si fonda indispensabilmente sul confronto, per definizione, almeno con \u201cl\u2019altro da s\u00e9\u201d. Non a caso il Papa attuale ha dichiarato pi\u00f9 volte che non bisogna \u201canti-evangelicamente\u201d professare la missionariet\u00e0. Come se il farlo ridurrebbe, piuttosto che aumentare, almeno le\u00a0 possibilit\u00e0 dialogiche e interlocutorie!<br \/>\nIl vero problema \u00e8 la \u201cvergogna di Cristo\u201d di cui parlava spesso don Giussani, l\u2019unico vero Uomo, divino naturalmente, come pure tutti e ognuno pure ontologicamente. Vocazionalmente diventati operativi anche con il <em>politically correct<\/em>, di cui non si \u00e8 neppure completamente convinti.<br \/>\nCos\u00ec tutto contribuisce a rendere normale ci\u00f2 che normale non potr\u00e0 mai essere.<br \/>\nSolo la \u201cVerit\u00e0 rende liberi\u201d, questo deve essere al contrario proclamato giorno e notte: \u201c<em>opportunamente e inopportunamente<\/em>\u201d, ripeteva san Paolo, il pi\u00f9 grande e intelligente per Grazia di Dio di tutti i santi della Storia ecclesiale.<br \/>\nVorrei ricordare qui una giornata abbastanza standard per settimana del Movimento cattolico di don Giussani all\u2019inzio degli anni 1960: di Giovent\u00f9 Studentesca e di Giovani Lavoratori (prima della rifondazione in Comunione e Liberazione), in cui le attivit\u00e0 fondamentali caritative e missionarie erano la Bassa, le partenze e le attivit\u00e0 missionarie in Brasile. Rispetto a ci\u00f2 che veniva chiamata l\u2019\u201desperienza\u201d di base del Movimento, seconda gerarchicamente solo a quello di Lefebvre nel secolo scorso.<br \/>\nSi partiva, almeno nel mio Raggio, verso le 13 dall\u2019estrema periferia nord di Milano con il bus, la C, verso Porta Volta; si prendeva poi il tram fino a Porta Romana e quasi Vigentina (quella che era chiamata la \u201ccircolare interna\u201d), per poi salire sul pullman che ci portava in Bassa, nell\u2019interland sud milanese, dei paesotti e delle cascine agricole: per fare compagnia religiosa e umana alle comunit\u00e0 locali contadine, soprattutto di giovani e bambini. Verso le 18, dopo le preghiere del caso, si rifaceva il percorso inverso. In tutto devi calcolare pi\u00f9 quattro che tre ore in aggiunta alle fondamentali tre abbondanti nella convivialit\u00e0 caritativa da parte di pi\u00f9 di mille giovani per giorno festivo, tutti militanti GS e GL, con \u201cl\u2019altro da s\u00e9\u201d della domenica pomeggio in Bassa. Quello almeno isolato e negletto della cosiddetta Bassa padana perlopi\u00f9 contadina.<br \/>\nLa sera, alle 21, tutti al Centro Sociale della Comasina per il Raggio settimanale, dove si raccoglievano pure le \u201cdecime\u201d, come nel Medio Evo, di quanto si era guadagnato in settimana, per sostenere il Movimento e il suo Brasile missionario. Dove periodicamente partivano vari militanti di GS e GL per anni o definitivamente.<br \/>\nAh, quasi dimenticavo, tutte le stesse domeniche di prima mattina, alle 8h30, si era gi\u00e0 partiti per la Messa centrale a Piazza Santo Stefano o a Sant\u2019Antonio (situate nella zona Duomo, in centro). Per poi alle 10h30, tutti a seguire intensamente la Scuola di Metodo, tenuta da don Giussani stesso, per una buon\u2019ora e mezza comprese le domande e la discussione&#8230;<br \/>\nCon l\u2019altra Messa al gioved\u00ec sera alle 19 h e varie riunioni di preghiera insieme o da soli (si dicevano tutte o quasi le Ore della Chiesa, anche noi di GL che lavoravamo); con incontri culturali e teologici le altre sere: si completava cos\u00ec il nostro programma settimanale.<br \/>\nOvviamente, per gente come me, lavoratore e studente (a Milano eravamo pi\u00f9 di settantamila!), tutte le sere fino a dopo le 22 e il sabato pomeriggio (dalle 14 alle 19h45): scuola! Ho frequentato per sei anni il Feltrinelli serale per diplomarmi \u201cPerito metalmeccanico\u201d nel 1969.<br \/>\nMentre durante il giorno lavoravo 44 ore alla settimana compreso il sabato mattina, in quanto le \u201c<em>quaranta ore subito<\/em>!\u201d allora rivendicate, non erano state ancora sindacalmente ottenute: il \u201cmiracolo italiano\u201d produttivo non aveva altri segreti!<br \/>\nMa s\u00ec, esso era fondato sul lavoro di tutti i famiglia.<br \/>\nMio padre, ad esempio, era infermiere dei pazzi (veri o finti matti) in ospedale psichiatrico, faceva il falegname e lucidatore di mobili a \u201c<em>part time<\/em>\u201d e suonava i timpani nella banda a Milano dell\u2019Amministrazione provinciale: in nero o quasi \u00a0naturalmente. E varie sere al mese in Svizzera in orchestre locali, nel Canton Ticino come percussionista, con altri suoi colleghi allora chiamati musicanti&#8230; Ci si recavano in lambretta e in vespa (a un centinaio di chilometri)&#8230;<br \/>\n\u00c8 cos\u00ec che si potevano pagare le rate dell\u2019appartamento acquistato in propriet\u00e0!<br \/>\nSono in ogni caso ancora vivo a quasi ottanta primavere gi\u00e0 vissute, senza alcun rimpianto. In famiglia a Bruxelles da pi\u00f9 di quarantasei anni. Con una figlia poliglotta che ha ripreso la mia ditta internazionale (mentre scrivo queste memorie) e ormai solo da qualche anno, come semplice pensionato (un po\u2019 fisicamente scanchignato, naturalmente). E non posso ora che proclamare ancora la santificazione di tutto il lavoro: il Lavoro \u201cTutto reso Spirituale\u201d, che la vita ci offre per strapparci dall\u2019abbrutimento e dall\u2019animalit\u00e0 molto darwiniana.<br \/>\nL\u2019<em>esperienza<\/em>, quella che di solito viene oggi attaccata anche dagli <em>una cum <\/em>pure i pi\u00f9 petrini, che hanno invece alquanto orrore del lavoro, ora anche di&#8230; 35 ore per settimana, non solo in Francia. Soprattutto per i bambini, che secondo loro dovrebbero solo giocare&#8230; Ci si ricordi piuttosto che le le prime comunit\u00e0 esistenziali del Diciottesimo secolo in Francia, prevedevano educativamente e in modo pedagogico, il lavoro dei bambini, perfino nella attivit\u00e0 di pulizia e di riordino dei vasi da notte nelle comunit\u00e0 dei Falansteri&#8230; Naturalmente tale lavoro educativo, non deve essere ovviamente massacrante e perverso, per l\u2019et\u00e0 tipica del gioco, descritto dall\u2019olandese Huizinga, nel suo libro \u201cHomo ludens\u201d! Ma, sempre misurato e adeguato (con tutto il suo aspetto pure socialmente giocoso), non pu\u00f2 che essere formativo e pure piacevole&#8230;<br \/>\nSi guardino piuttosto i risultati della penosa laboriosit\u00e0, detta obbligatoria (!), dell\u2019attuale giovent\u00f9 educata nel cosiddetto lusso straccione e apparente del iperluddismo infinitamente illusorio e alienante. E non solo&#8230;<br \/>\nIl lavoro, nella mia infanzia, anche purtroppo per pura necessit\u00e0 generalizzata ed economica (nel secondo dopoguerra!), non era altro, finalmente e di fatto, che la ricerca ontologica e divina del rapporto in ultima o prima analisi con l\u2019infinito, che tutto \u201cl\u2019altro da s\u00e9\u201d religioso poteva sprigionare nella continuit\u00e0.<br \/>\nE non solo sperimentazione dal basso solo umana e disumana. La quale non mancava mai di energia vitale per essere vissuta, contrariamente ad oggi nella cosiddetta \u201cdepressione\u201d giovanile endemica da <em>burn out<\/em>, o con quale altra diavoleria la si chiami!<br \/>\nCome raccontare queste cose al giorno d\u2019oggi ed essere compresi e creduti dalle masse affaticate a priori nel \u201cnulla spiritualista\u201d dell\u2019antropologismo generale e coatto?<br \/>\nE nell\u2019assurdo e irragionevole politicamente corretto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La riabilitazione di Berlusconi da grande perseguitato politico \u00e8 avvenuta con la sua morte. Ma il problema resta l\u2019uscita dalla falsa alternativa tra il \u201cliberalismo\u201d totalitario<em> soft <\/em>e il collettivismo comunista cinese e tirannico<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 130 capi di accusa (!) finalmente tutti supposti reati, ma assolti o legalmente decaduti in tre decenni con una sola condannetta, certificata praticamente come marginalissima e pure falsificata, solo fiscale e minima: con la confessione dopo molti anni da parte di uno stesso magistrato, Palamara, allora anche corrotto come moltissimi altri che facevan&#8230; legge nel Belpaese.<br \/>\nUna sola piccola condanna sedicente per una perifericissima ed esigua detta \u201cfrode fiscale\u201d. Da parte del pi\u00f9 grande contribuente italiano (!), gi\u00e0 supercontrollato in un generale clima di corruzione. In ogni caso, una su 130!<br \/>\nIn una vita intera di minacce e accuse, tutte praticamente e giuridicamente finite nel nulla di fatto, ma comunque stravolgente. Perdipi\u00f9 teledecise dal solito potere complottista e partitico magistraturale oltrech\u00e9 ideologico sinistrese!<br \/>\nQuesta vera opposizione, gi\u00e0 illegittimamente e pure illegalmente precostituita, forma la vera e sostanziale storia della politica italiana e non solo europea (almeno occidentale) dell\u2019ultimo mezzo secolo e pi\u00f9.<br \/>\nQuanto visto nei capitoletti precedenti, non \u00e8 altro che una serie di espressioni fenomenologiche solo conseguenti al vero nodo storico ancora irrisolto e madre di tutti i problemi politici in campo, anche nel mondo intero: dagli Stati Uniti al Brasile e fino alla Cina e a Mosca!<br \/>\nQuesti, non solo sono irrisolti, ma nemmeno mai neanche visti pertinentemente e comprensibilmente capiti nel Vero, almeno sul piano intellettivo pubblico, da pi\u00f9 di un centinaio d\u2019anni in tutto l\u2019Occidente: sotto l\u2019impresa del malaffare massonico. Tutto ci\u00f2 sembra incredibile!<br \/>\nPurtroppo la cosa \u00e8 di una verit\u00e0 che la dice lunga sulla tragedia, almeno ancora attuale, manifestata nella cultura mondiale e universale malvagia, propria nell\u2019orizzonte attuale anche del mistificato Cattolicesimo universale ufficiale.<br \/>\nLa realt\u00e0 di questo problema fondante e originaria \u00e8 insita nell\u2019assoluta irresponsabilit\u00e0 storica del Male fatalmente organizzato, anche senza veramente volerlo attivamente, per oggettivizzazione ideologica. Ossia quella di aver accettato, da parte del mondo politico, oramai non solo occidentale, che le due ideologie, quella detta \u201cliberale\u201d e quella reattiva, apparentemente opposta detta \u201ccomunista\u201d (anche se auto-dichiarata fallita), siano tragicamente le uniche esistenti possibili al mondo!<br \/>\nAnche dopo l\u2019ultima cosiddetta \u201csoluzione\u201d cinese di adottare la caratteristica \u201cliberalit\u00e0\u201d, almeno sul piano solo economico (e solamente statalista dispotica!), per rimediare alla drammatica teoria economica mondialista: nella sua struttura specifica totalitaria marxista, in particolare per almeno sei miliardi e mezzo di popoli contemporanei. In modo sistematico rimasti tragicamente intatti rispetto alla fase precedente fino alla fine degli anni \u201860. Fino a salvaguardare la caratteristica dello statalismo gi\u00e0 obsoleto,<em> in nuce <\/em>identico nella sostanza teoretica a quella<em> liberale <\/em>convergente occidentale.<br \/>\nAnche dopo il suo sfacelo confessato spontaneamente e mondiale, nel 1989-91, da tutta l\u2019ideologia marxista (detta orientale).<br \/>\nIn cosa consiste questa ossessiva ricerca della soluzione razionale (in realt\u00e0 razionalista e riduttivissima), di una ideologia apparentemente \u201cgiudicabile\u201d e non revisionabile?<br \/>\n\u00c8 il comunismo (con la sua variante moderatina, storicamente socialista e ora ambientalista) ad essere perversamente incontrovertibile rispetto anche alle leggi giusnaturali. Quanto al nazismo e al fascismo, erano gi\u00e0 stai battuti e ipermarginalizzati a fine della seconda guerra mondiale.<br \/>\nMa lo stesso handicap, dovuto colpevolmente dal razionalismo (anti-razionale e anche lobotomizzato ideologicamente!), iniziato e ipostatizzato da circa mezzo millennio, \u00e8 preda del pensiero anti-creazionista che ha messo all\u2019ostracismo il Dio trinitario, espulso cos\u00ec dalla vita pubblica e politica. A profitto di una ideologia principalmente oligarchica e detta liberale (gi\u00e0 stigmatizzatata dalla Chiesa cattolica), molto\u00a0 liberista e svaccatamente apparentemente libertaria!<br \/>\nRelegando la concezione di Libert\u00e0 cristiana (condannata senza appello) alla sola esistenza privata e intima: se cos\u00ec fosse almeno possibile!<br \/>\nIl primo problema divino, dopo la Creazione dell\u2019Universo e di Adamo ed Eva, \u00e8 sempre stato quello invece di rendere pubblica e ben comprensibile la sua esistenza creatrice in permanenza. Farla cio\u00e8 apparire per il suo significato pi\u00f9 teleologico, compiuto e salvifico.<br \/>\nLa diabolica e solo disumana tendenza opposta \u00e8 sempre stata, al contrario, di rendere finito e compiuto \u2013 al massimo \u2013 l\u2019intervento vitale di Dio e delle Sue Leggi: come processo che la scienza deve ancora completare, e di gran lunga (ben ancora di molto!), da compiere. Nella sua realizzazione propria adeguata econoscitiva e nel tempo. Fatto che dovrebbe impossibilmente compiersi con l\u2019avvento dell\u2019ultimamente anche negato ateismo (senza riconoscimento della Rivelazione!), che anche gli attuali filosofi e intellettuali pensatori tendono ormai ad escludere.<br \/>\nMa cosa rende iniquo e profondamente improbo il sistema capitalista detto illimitato e prevalentemente statalista-oligarchico, nonch\u00e9 misto a partire da ogni suo estremo?<br \/>\nIl concetto di propriet\u00e0 personale e familiale conquistato col lavoro dopo aver riconosciuto il Dono, per esempio, della semplice nascita!<br \/>\nQuanto a Berlusconi: ci si ricordi, piuttosto, che era \u2013 anche prima di \u201cscendere in politica\u201d \u2013 un massone almeno ideologico, libertino e libertario!<br \/>\nLa sua prima moglie da cui divorzi\u00f2 dopo averne avuto i primi due figli, oggi sempre privilegiati, vive tuttora in Inghilterra!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La vocazionalit\u00e0 del Distributismo proprietario per l\u2019individuo e nella sua Comunit\u00e0 del Cattolicesimo<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 la morte di ognuno segni ovviamente il limite di propriet\u00e0 personale o mondana e il senso globale di appartenenza sociale come Civilt\u00e0 comunitaria, la propriet\u00e0 non pu\u00f2 essere individualizzata diversamente che alla Persona e alla sua Famiglia, come strutture sociali naturali. E questo, gi\u00e0 dai tempi della Bibbia e sancito da tutto il Magistero ecclesiale, per millenni.<br \/>\nLe ragioni immediate che giustificano la propriet\u00e0 personale sono tutte interne alle entit\u00e0 giusnaturali (la Persona e la Famiglia): che sole possono garantirne il reale ed effettivo controllo veramente responsabile. Strutturalmente in quanto proprietari, dunque giudiziosamente uniti al loro destino intrinseco, se onestamente conquistato e sviluppato col lavoro&#8230; Ma non solo.<br \/>\nOgni entit\u00e0 ha un suo divenire storico pure prevedibile, il cui sviluppo, cio\u00e8 tecnicamente arricchito di \u201cvalore aggiunto\u201d come risultato del lavoro umano, non pu\u00f2 che essere prodotto in vista del reddito conseguente alla passione ad esso dedicata. Alla ricerca cognitiva, al lavoro personale e al rischio inevitabile e sempre intrinseco. Nelle sue dirette iniziative! Dunque, tutte caratteristiche queste, degne di essere naturalmente ricompensate e premiate.<br \/>\nIl controllo burocratico automatizzato \u00e8 tragicamente destinato a dichiarare fallimento (gi\u00e0 fatto!) come il collettivismo proprio delle societ\u00e0 marxiste, a Mosca e a Berlino gi\u00e0 alla fine degli anni ottanta del secolo scorso! Il tutto, anche in modo differito e mai veramente immediato in quanto frutto del lavoro: la redditivit\u00e0 \u00e8 sempre dipendente dalla tenacia e dalla continuit\u00e0 dello sforzo applicato, sia dell\u2019ingegno e delle attivit\u00e0 fattuali, che soprattutto dalla Grazia di Dio che tutto invera e santifica.<br \/>\nIl che, perfezionandosi con l\u2019esperienza mai automatica, pu\u00f2 diventare redditizio \u00a0colmando anche inevitabili perdite di percorso.<br \/>\nIl rischio, come il peccato, \u00e8 sempre in agguato!<br \/>\nL\u2019utilizzo di tale agiatezza, inevitabilmente spesso rinviata al tempo di maturazione propria del pieno svolgimento anche spesso prevedible, deve poter essere capitalizzato dall\u2019istituzione naturale di ontologica e certa appartenenza. Seppur limitata, all\u2019eredit\u00e0 familiare. La quale \u00e8 stata riconosciuta e costatata dalla e nella Civilt\u00e0, e stabilita nella sua Legge essenziale, quindi ontologica e sicura.<br \/>\nSolo la religione, non solamente precettiva, ma fondata sulla Verit\u00e0 divina della stessa e unica Rivelazione, pu\u00f2 concepire le soluzioni salvifiche, ovviamente anche politiche, come risultato dei princ\u00ecpi di Verit\u00e0 eterna. Ma da crearsi nella storia secondo criteri divini e permanenti, sulla base dell\u2019approfondimento delle Verit\u00e0 rivelate da applicare con discernimento sapiente.<br \/>\nEbbene, tra tutte le innumerevoli frasi, finalmente elogiose pronunciate all\u2019indirizzo dell\u2019ideologicamente odiato-amato Berlusconi, soprattutto dalle<em> elite <\/em>anche ancora comunisteggianti e sempre meno produttive, non ce n\u2019\u00e8 stata una che pu\u00f2 essere anche solo avvicinata alle stesse convinzioni di cui si son tessuti tutti i panegirici neo-partigiani. Anche molto giusti con le lodi intrecciate su tutti i media, contro gli abituali e decennali improperi e vituperi indirizzati all\u2019imprenditore politico milanese. E vittima del traslato illegittimo dai comportamenti privati e personali al pubblico.<br \/>\nIn modo soprattutto insultante e vessatorio ormai generalmente quasi riconosciuto anche dall\u2019attuale opposizione politica di sinistra. La politica, come attivit\u00e0 fattuale ed umana, non dispone dei princ\u00ecpi morali che permettono il discernere il \u201cBene\u201d dal \u201cMale\u201d. E che dovrebbero alimentare i giudizi affinch\u00e9 non diventino offese e oltraggi gratuiti e vanagloriosi, o impertinenti: quelli cio\u00e8 proferiti modernisticamente dagli avversari di altri scontati partiti malefici: sempre in lotta detta di classe per il potere, naturalmente.<br \/>\nI quali sarebbero criticamente fondati solo se scaturiti da criteri sempre solo religiosi ed evangelici (quindi attualmente, in pratica quasi impossibili), dipendenti dalla inesistente cristocentricit\u00e0 politica anche personale, propria dell\u2019inesistenza pubblica \u00a0del Ges\u00f9 trinitario regale!<br \/>\n\u00c8 qui che si sviluppa la fregola continua, per cui la concezione dello Stato, concepito come assoluto \u2013 quindi modernista e statalista \u2013, che ha tendenza ad ampliarsi sempre pi\u00f9 in una gigantesca, mostruosa e ingiustificata dimensione detta anche s\u00ec moderna.<br \/>\nFatalmente pure anti-umana, come l\u2019attuale nuova cultura sostitutiva del trio trinitario e vivente pure per la politica. La quale si vuole installare su tutto il pianeta Terra, da parte delle cosiddette autorit\u00e0 civili e pseudo-religiose mondialiste.<br \/>\nMi piace concludere questo capitoletto su Distributismo non parlando dei libri, delle conferenze, degli articoli e avvenimenti caratterizzanti pi\u00f9 di quattro decenni del Ventesimo secolo e soprattutto negli Stati Uniti&#8230; E questo a partire dal 1912, data della prima pubblicazione del solo libro, unico, indispensabile e fondante, ossia sul Distributismo intitolato \u201cLo stato servile\u201d (<em>The servile state<\/em>) di Belloc: l\u2019amico cattolico inseparabile del convertito inglese Chesterton, grandissimo letterato riconosciuto al mondo come grande scrittore del paradosso.<br \/>\nIl quale pure doveva rapidamente pubblicare la sua opera distributista della propriet\u00e0.<br \/>\nSi \u00e8 iniziata cos\u00ec, pi\u00f9 di un secolo fa, l\u2019era della gi\u00e0 molto dimenticata grande teoria economica apostolica, mai riconosciuta veramente (rimasta anche piuttosto sconosciuta per crassa e ideologica ignoranza!) dal modernismo generale anche pauperista! E questo malgrado si consideri il Distributismo spesso sinonimico della&#8230;\u00a0 Sussidiariet\u00e0. Non accenno nemmeno qui a tutte le altre caratteristiche e implicazioni alla teoria economico-politica distributista, relativa, all\u2019infuori della celebrata magnificenza della non certo propriamente inventata e intuitiva \u201cpropriet\u00e0 privata\u201d (con quello della creazione della moneta&#8230;).<br \/>\nLa quale deve essere considerata, in ogni caso, il suo argomento-chiave e centrale. Esattamente in modo opposto a quanto i presbiteri detti \u201capostolici romani e cattolici\u201d, che hanno tendenza a mai parlare della teoria distributista (non fosse che per ignoranza colpevole) come principalmente centrata pruriginosamente sulla <em>propriet\u00e0 personale<\/em>.<br \/>\nMa, piuttosto falsamente, come teoria alquanto immaginaria di assistenzialismo sociale piuttosto contrario: suggerito, invero in modo molto ideologicamente travisato, dalla sua infelice denominazione: indebitamante e generosamente intesa\u00a0 \u201cdistributiva\u201d. Essa era stata concepita allorquando l\u2019assistenzialismo statalista e burocratico non aveva ancora raggiunto le assurde dimensioni attuali. Le quali inducono a pensare oggi, che il Distributismo non si riferisca al modo di produrre, sviluppare e conservare, ma a quello di&#8230; distribuire illecitamente a pioggia, secondo la mentalit\u00e0 statalista e falsamente assistenziale corrente: dismisuratamente nella dissennata smania di potere sempre pi\u00f9 totalitario dello Stato.<br \/>\nAll\u2019opposto della nozione cristiana di Carit\u00e0, comprensiva del concetto di Salvezza eterna, quindi umana. Distribuire follemente la ricchezza gi\u00e0 prodotta, come se la cosa fosse ovvia e naturale, sia nella sua produzione che nella sua quasi sempre immotivata ripartizione. Se non per una malintesa idea di Carit\u00e0 salvifica, pertinente e divinamente escatologica.<br \/>\n\u00c8 infatti soprattutto nel tardo ultimo dopoquerra, dopo la prima ricostruzione (ma l\u2019idea assistenziale era gi\u00e0 principe durante il fascismo), che l\u2019ideologia impossibilmente sempre e solo assistenziale, per ovvia persistenza della relativa storica relativa povert\u00e0 generale, che si \u00e8 sviluppata malgrado il molto relativo progressismo. Per creare e mantenere piuttosto una mastodontica classe neo- burocratica di potere centrale e illegittima, altrimenti fatalmente disoccupata, propria dello statalismo.<br \/>\nLa distribuzione assistenziale \u2013 con relativa perversione \u2013 \u00e8 l\u2019anello di congiunzione tra l\u2019attuale destra e sinistra politica, entrambi imprigionate nella stessa concezione politica di gnostica origine malvagia!<br \/>\nCome nuova base sociale reazionaria, ampliata e moltiplicata pi\u00f9 volte nelle sue strutture, soprattutto inefficienti e finalmente parassitarie.<br \/>\n\u00c8 possibile descrivere lo stesso forse anche benintenzionato disegno, ma realmente scellerato e perverso, relativo a tutte le societ\u00e0 non solo dell\u2019Europa occidentale.<br \/>\nAi nostri giorni si \u00e8 preferito cos\u00ec gettare l\u2019Europa e l\u2019Italia nelle braccia almeno ideologiche, assolutamente inadeguate e illusorie&#8230; cinesi: per cultura e forza imperiale collettivista piuttosto che continuare a coltivare la Libert\u00e0 economico-politica di certo Cattolicesimo, anche se piuttosto politicistico di tradizione democristiana e non proprio petrina.<br \/>\nL\u2019attuale destra al potere dovr\u00e0 con prudenza staccarsi dall\u2019accordo non solo sulla \u201cVia della seta\u201d&#8230; Ovvero la gi\u00e0 riavvenuta vicinanza prodigata dall\u2019Italia handicappata e riduttiva di Berlusconi \u2013 oggi cos\u00ec celebrata, ma largamente e qualitativamente insufficiente \u2013 con la stretta di mano tanto sospirata, per quasi mezzo secolo di \u201cguerra fredda\u201d, a Pratica di Mare, tra Putin e Bush!<br \/>\nFelicemente la vittoria netta delle destre alleate, alle elezioni politiche del settembre 2022 in italia, fa ora solamente ben sperare ad un\u2019altra Europa l\u2019anno prossimo&#8230;<br \/>\nMa gi\u00e0 le tendenze gnostiche e immanentiste della solita destra mondiale fanno ora \u00a0piuttosto temere il peggio. Soprattutto nelle cosiddette contromisure dell\u2019ultimo minuto nella sua sempre attuale maggioranza continentale: malgrado la quasi certa sconfitta delle sinistre del 2024, che gi\u00e0 si stanno verificando nelle parziali elezioni \u00a0nazionali. Esse stanno producendo un\u2019accelerazione di turpitudini politiche sempre pi\u00f9 agguerrite contro la Civilt\u00e0 cristiana e anche il semplice Buon senso!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nemmeno le pi\u00f9 rosee intenzioni riconcilianti possono realizzarsi senza la Legge veramente misericordiosa di Dio<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Il politicismo acefalo, bellicoso e guerresco ancora dei nostri giorni continua ovviamente imperterrito e deliberatamente aggressivo, malgrado le opinioni pubbliche solo intuitivamente comunque largamente contrarie.<br \/>\nMolto spesso dopo aver conquistato anche forze di destra rese fragili da convinzioni gnostiche latenti, oppure gi\u00e0 leggermente esplicite. Quindi anche mistificate dal <em>mainstream<\/em> mediatico, obbediente direttamente e indirettamente all\u2019UE, poi al Forum di Davos, sulla base di obsoleti e pericolosissimi princ\u00ecpi gnostici. Certamente non cristiani, intrinsecamente indotti da ogni circostanza alla raccapricciante <em>escalation <\/em>pure nucleare! La logica gnostica \u00e8 implacabile: basti osservare l\u2019irrazionalit\u00e0, anche \u201cspiegata\u201d filosoficamente da tutto il pensiero detto moderno.<br \/>\nEssa \u00e8 vincitrice contro ogni previsione razionale e pure di buon senso.<br \/>\nBasti prendere atto della rapidit\u00e0 con cui la destra politica e non solo italiana si sia riunita di fatto ai sinistri europeizzanti miscredenti. Quasi tutti in associazione stretta per vincere l\u2019impossibile guerra ucraina che lo stesso capo generale di Stato maggiore americano in Europa (!) ha gi\u00e0 dichiarata persa contro la Russia. Presentata sempre falsamente dai media come responsabile del disastro. Solo perch\u00e9 invasiva con le sue truppe nel febbraio del 2022. Quando tutti sanno, senza per\u00f2 dedurne il seguito non a caso con il suo costrutto logico, che la guerra \u00e8 cominciata col colpo di stato del 2014 a Kiev. E, come ultimo episodio, all\u2019indomani dell\u2019ennesimo bombardamento da parte della stessa Ucraina alle \u201csue stesse\u201d regioni del Donbass russofone (ovviamente, notizia mai riferita dai media occidentali) della vigilia al giorno della cosiddetta <em>invasione<\/em> russa, invece considerabile a quel punto&#8230; sacrosanta. Azione sempre comunque terroristica iniziata e organizzata totalmente da parte degli Stati Uniti d\u2019America e dalla Nato. Naturalmente con truppe ucraine di acclarata origine nazista, ormai ben lungi dal suo principio fondante nello statuto iniziale originario difensivo della \u201clibert\u00e0 atlantica\u201d&#8230;<br \/>\nColpo di stato dunque, contro il governo regolarmente eletto anche in modo democratico e con una guerra poi terrorista (detta ipocritamente \u201ca bassa intensit\u00e0\u201d): di pi\u00f9 di otto anni che aveva prodotto, in totale, almeno 14.000 morti nelle regioni del Donbass&#8230; Costantemente e largamente finanziate dal duetto Stati Uniti-Nato, con l\u2019appoggio sistematicamente masochista dell\u2019Unione Europea. E con un terrore scatenato, antagonisticamente, ma senza mai dirlo a tutto l\u2019Occidente, inflazionato da una informazione faziosa e sistematicamente fondata sulle stesse <em>fake news<\/em> denunciate&#8230;<br \/>\nBen 13 Paesi del blocco comunista e sovietico di Varsavia sono stati associati alla stessa Nato dopo il loro crollo della fine degli anni \u201980! Con una offensiva storica e pure pseudo-teoretica di princ\u00ecpi \u201cpacificatori\u201d infondati, realmente vendicativi verso le popolazioni russofone, dette \u201ccriminali\u201d pure da un punto di vista economico-vitale (con l\u2019eliminazione inaudita delle pensioni di vecchiaia e dei partiti politici relativi, ovviamente sempre taciuti dall\u2019informazione almeno censurata occidentale!).<br \/>\nIniziative queste originariamente guerrafondaie dalla sinistra americana modernista: i famosi denominati \u201cDemocratici\u201d (del trio gi\u00e0 famoso anti-russo Obama-Clinton e &#8230; Biden), che per sedici anni hanno sabotato, in combutta con l\u2019Unione Europea, anche la politica berlusconiana relativa al futuro continentale europeo!<br \/>\nOffensiva di principio se considerata nella linea sfociata all\u2019invio di armi letali che anticipano fatalmente \u2013 sempre che il <em>buon senso umano<\/em> non si manifesti prossimamente \u2013 per esempio\u00a0 nelle prossime elezioni europee&#8230;<br \/>\nIl tutto, assolutamente in modo demente rispetto alle innumerevoli dichiarazioni quotidiane a favore di quelle del capo ucraino bonapartista e scroccone Zelesky (per grazia occidentale e degli USA). Che, volendo distruggere per oscure e impossibili ragioni la Russia, anche intuibili di vendetta (visto che \u00e8 dominato dalle leggi diaboliche della Gnosi), sta sparando a favore del progetto egemonico globalista americano di sinistra, detto soprattutto dei \u201cdemocratici americani\u201d, suoi finanziatori corrotti. Contro una opinione pubblica interna abbastanza opposta, da almeno due decenni. Di cui, il potere politico vincitore delle elezioni contestatissime vinte da Biden contro Trump, vorrebbe il forte indebolimento comunque dell\u2019Europa concorrente mondiale. Fondamentalmente in concorrenza potenziale e non solamente virtuale degli Stati Uniti: soprattutto in cultura e politica potenziale rispetto al molto mutevole assetto mondiale.<strong><br \/>\n<\/strong>Con una guerra sedicente sostenuta dagli ora piuttosto pacifici, o meglio pacificati americani: rappresentati dal quasi storico oppositore Trump, ora di nuovo perseguitato giudiziariamente&#8230;<br \/>\nAmericani sempre generalmente gnostici in quasi totalit\u00e0, per\u00f2 stanchi da decine d\u2019anni di \u201c<em>guerre mondiali a pezzi<\/em>\u201d. Realizzate in trasferta e direttamente con loro uomini, morti in guerra a bizzeffe (compresi i volontari professionisti!) per una causa sempre meno confacente al popolo, progressivamente sempre meno coinvolto&#8230; E con un debito pubblico oceanico, nelle mani in sovrappi\u00f9 dell\u2019antagonista implacabile ma apparente&#8230; Cina, di cui non si riesce pi\u00f9 a calcolarne, publicamente, \u00a0i reali triglioni di dollari di crediti.<br \/>\nGli Americani ancora sopportano, cos\u00ec, la guerra lontana molto a malapena, con la garanzia che nemmeno una sola vittima umana americana ci possa ancora sussistere, soprattutto da parte repubblicana (data negli attuali sondaggi forse maggioritaria, testa a testa coi democratici e col nipotino a loro parzialmente contradittorio, in sovrappi\u00f9, dei Kennedy).<br \/>\nPer\u00f2 col progetto nascosto da tutti i media occidentali del famigerato <em>mainstream<\/em>, compresi a partire da quelli americani detti sempre \u201cdemocratici\u201d, anche s\u00ec di sinistra del Nord. Che diventano persino sempre pi\u00f9 reticenti a continuare a inviare anche \u00a0solo armi&#8230; Nel rimanere piuttosto pacifici nel loro Paese reso dissennatamente edonista da dopo l\u2019ultima seconda guerra mondiale&#8230;<br \/>\nNella strategia del nemico ormai storico europeo \u2013 solo di una parte ora detta democratica di sinistra \u2013 che continua a coltivarne la versione terminale almeno degli ultimi venticinque anni. Il conflitto estremamente radicale non solo nell\u2019America del Nord, tra repubblicani e democratici pure di sinistra, \u00e8 diventato cos\u00ec molto infuocato e mondialista. Il problema \u00e8 infatti nei confronti dello stesso mondialismo.<br \/>\nI democratici, da molti anni guerrafondai (non proprio da soli), sono giunti per sostenerlo a praticare anche forme gravissime di illegalit\u00e0 politica, come in Europa, del resto. Riguardante la democrazia stessa nella societ\u00e0 detta storicamente occidentale ma che, oramai, ha prodotto una spaccatura netta e apparentemente insanabile, di ordine ideologico-\u201creligioso\u201d. Espressa in tutti i paesi tra le nuove \u201cdestre\u201d e le \u201csinistre\u201d di ogni societ\u00e0. Due nuove visioni, queste, globali che si fronteggiano con una radicalit\u00e0 che nemmeno pu\u00f2 ricordare il profondo conflitto della guerra fredda. Sebbene handicappati da una ideologia generale molto gnostica e politicista!<br \/>\nUn odio tra due concezioni tanto profonde quanto tuttora alquanto anche \u00a0inconsapevoli della loro natura.<br \/>\nNel quale le forze di sinistra europee erano tutte schierate contro l\u2019Occidente atlantico\u00a0 esattamenente all\u2019opposto di quanto avviene attualmente!<br \/>\nInsomma, si ha cos\u00ec la confusa descrizione del caos tipico di un mondo volontariamente senza nessun ordine. E senza il suo reale Dio trinitario!<br \/>\nNon a caso tutti i media (o quasi) sono mobilitati, sia in Occidente che ad Oriente, per produrre informazioni simmetricamente opposte alla verit\u00e0! Cos\u00ec sono gi\u00e0 molti sociologi, abitualmente pronti ad aderire ai clivaggi partitici e idealistici di ogni tempo, i quali sono alla ricerca di nuove formulazioni culturali per definire gli attuali costruendi schieramenti. Che separano radicalmente tutti i cosiddetti ridottissimi o allineati \u201ccorpi intermedi\u201d. I quali realisticamente definiscono la vera democrazia sostanzialmente detta piuttosto di destra e il totalitarismo nettamente <em>soft <\/em>ma sempre pi\u00f9 pericolosamente di sinistra.<br \/>\nLa nuova coalizione invece del \u201cBRICS Plus\u201d (grazie ora ai nuovi soci in arrivo) coltiva piuttosto ideali generalmente di \u201cdestra\u201d tradizionale in politica estera&#8230; Sebbene tendenzialmente sono sempre dominati esplicitamente, in politica interna, in continuazione di tirannia anch\u2019essi oligarchica: pi\u00f9 politica che economica.<br \/>\nLa spaccatura, ancor pi\u00f9 della sua ricomposizione, appare alquanto verticale per cui anche le definizioni di destra e sinistra non sono pi\u00f9 molto adeguate.<br \/>\nPer non parlare delle nozioni di centro politico, del resto mai esattamente definite in quanto sempre determinate dalle posizioni dominanti politicamente ad esse esterne e geometricamente dipendenti dagli altri partiti estremi e finalmente concomitanti!<br \/>\nTutte le analisi dette geo-politiche sono in un nuovo cantiere ancora troppo inesplorato per cui le definizioni sono ancora obbligate a servirsi di \u201cparametri\u201d e \u201cparadigmi\u201d chiaramente sbilenchi ed evidentemente obsoleti, opinionisticamente rispetto ai\u00a0 posizionamenti ideologici che si presentano attualmente in modo continuamente nuovo. \u00c8 il caos attuale molto diversificato e tipicamente&#8230; caotico.<br \/>\nMentre i criteri e le idee-matrici classiche non funzionano pi\u00f9 agevolmente e non sono ancora disponibili le nuove norme interpretative. Che nemmeno si profilano, malgrado l\u2019abbondanza di neologismi inventati, anche dalla stessa sinistra <em>woke<\/em>. Si \u00e8, in altri termini, di fronte a una nuova era culturale nella quale la velocit\u00e0 di avanzamento della crisi globale di Civilt\u00e0 \u00e8 molto superiore a quella dello spostamento degli stessi filosofi, intellettuali, scrittori, giornalisti, religiosi e altri ideologi, sempre agguerriti in societ\u00e0. I quali nemmeno sono capaci di auto-accusare criticamente di questa storica loro <em>d\u00e9faillance<\/em>: inabituale assenza rispetto alle ciance che loro stessi hanno diffuso (e continuano a farlo) \u201cinutilmente\u201d per decenni&#8230; In Occidente e soprattutto in Europa!<br \/>\nLa loro credibilit\u00e0 non \u00e8 mai stata cos\u00ec evidentemente spappolata&#8230;<br \/>\nIl caos dunque! Bisogner\u00e0 ricominciare daccapo. Dall\u2019inizio per riprendere il filo del discorso del quale si \u00e8 perso il principio da cui anche ripartire.<br \/>\nGli ultimi filosofi, supponendo ben fondatamente che il problema resida nella tautologia del loro pensiero, ossia nelle cause degli stessi esiti della loro azione secolare, segnano il passo con l\u2019assurdo cipiglio dei \u00a0militari in addestramento formale, quando continuano a marciare&#8230; sul posto. Senza avanzare di un centimetro.<br \/>\nIl timore di dover affrontare, dichiarando onorevolmente fallimento anche teoretico oltrech\u00e9 politico dell\u2019\u201989-\u201991. E sobbarcarsi l\u2019inevitabile vergogna di aver raccontato sostanzialmente balle, in luogo di cercar sempre la Verit\u00e0: la cosa li paralizza completamente in rimozione. Qui emerge forse la preliminare grande Verit\u00e0 per cui la filosofia, per essere costretta a diventare veramente autonoma ed efficace, deve prima ammettere la sua dipendenza dalla teologia sovrana! Come del resto la teologia l\u2019ha detto e ridetto, da troppo tempo inutilmente, nella necessit\u00e0 di esprimere l\u2019indispensabilit\u00e0 di esistere pienamente come sovrana su tutto!<br \/>\nCome pensare che sia la scelta di appoggiare Trump, sempre centrato nella sostanza essenziale, oppure il suo validissimo rivale della Florida Desantis, senza partire dall\u2019alfabeto che, si sa, comincia dalla \u201ca\u201d e non dalla \u201czeta\u201d?<br \/>\nDel resto, oltre all\u2019alternativa del cosiddetto \u201cdemocratico cattolichino\u201d Kennedy, si sa che il disastro gi\u00e0 preparato e conclusivamente annunciato dalla politica inevitabilmente politicista, non pu\u00f2 essere fecondo. E ingravidare la Vita della sua semenza, se essa non parte dall\u2019inizio fatalmente e proprio del Mistero della stessa Creazione. La Sapienza umana deve ammettere la sua dipendenza da detto Mistero come la stessa filosofia deve riconoscere la sua dipendenza dalla teologia.<br \/>\nLa scienza, s\u00ec s\u00ec proprio anche la scienza, progressivamente conoscibile e approfondibile della Creazione di Dio, se non parte sempre da questa originaria Verit\u00e0, finisce per <em>segnare inevitabilmente il passo<\/em> nella sostanza dei suoi risultati occasionali e casuali. E anche i pi\u00f9 geniali e giusti progetti politici son destinati a morire con, al massimo, parzialissimi risultati e molto spesso deviati o errati nella loro perversione.<br \/>\n\u00c8 sempre la sola teologia ad ammettere l\u2019indispensabilit\u00e0, per s\u00e9 basilare, della filosofia autonoma, veramente autonoma, ma solo se, come gi\u00e0 dicevano anche i Latini, \u201c<em>philosophia ancilla theologiae<\/em>\u201d (filosofia servitrice della teologia).<br \/>\nIl grande Stefano Fontana ha fatto di questo concetto un punto fondamentale dell\u2019affermazione dell\u2019eterna Verit\u00e0.<br \/>\nTutto questo, mentre si profila un immediato futuro in cui il dominio risultante non pu\u00f2 che essere fissato dalla prevalenza dei Paesi detentori delle materie prime, dei beni di prima necessit\u00e0 soprattutto alimentari ed energetici. I cui prezzi potranno essere fissati unilateralmente&#8230;<br \/>\nMaterie, beni e riserve di energia non proprio abbondanti in Occidente e piuutosto mancanti in Europa!<br \/>\nUna nuova crisi economica, frutto della guerra in Ucraina, dell\u2019avanzamento della digitalizzazione, dell\u2019aumento dei prodotti energetici, dei costi insostenibili dell\u2019immigrazione e del riassetto mondiale dei poteri di controllo, si \u00e8 gi\u00e0 dichiarata. Essa \u00e8 gi\u00e0 iniziata pienamente nei Paesi del nord Europa, in modo particolare in Germania, ma gi\u00e0 si sta estendendo negli altri Paesi e segner\u00e0 una crisi con caratteristica apparentemente irreversibile. La causa \u00e8\u00a0 della confluenza di molte conseguenze che la gestione emergenziale e pseudo-sanatoria, tutta tesa a riportare tutto a dopo, pure delle ultimissime recessioni economiche, presenta i suoi conti improrogabili&#8230; <strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La palma negata da secoli alla primazia del Dio vivente, da tutto il cosiddetto \u201c<em>Bene comune<\/em>\u201d delle politiche solo umane. Anche tragicamente dalla Chiesa cattolica<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Appare forse paradossale che il primo Papa programmaticamente modernista e esplicitamente protestantizzante della Chiesa cattolica \u2013 Papa Francesco \u2013 sia anche quello che, in modo compiuto, incarni il ritorno pieno alla politica (senza dirlo), seppur politicista. Senza per\u00f2 che nessuno gliene abbia richiesto il da farsi nella Chiesa petrina. E senza, soprattutto, che nessuna ragione teologica glielo imponga.<br \/>\nLa teleologia pontificale, vale a dire lo scopo essenziale e vocazionale del papato, \u00e8 quella sempre di difendere il senso e il significato per cui la Chiesa, nell\u2019 immenso e divino suo servizio di Salvezza eterna, difenda la Verit\u00e0 petrina della sua Dottrina ecclesiale: al posto \u2013 come attualmente \u2013 della dottrina modernista anche debilitatnte di Rahner e della \u201cMafia di San Gallo\u201d!<br \/>\nDa secoli, prima in modo preciso e teoretico (teologico), e poi sempre pi\u00f9 ambiguamente, si \u00e8 infiltrata nella Chiesa cattolica l\u2019idea borghese che le sue strutture \u201c non debbano fare politica\u201d, assolutamente.<br \/>\nIl popolo stesso si \u00e8 impadronito di questo stesso slogan divenuto consueto. Fino ad alimentare la stessa opposizione antagonista e molto gnostica \u2013 fondamentalmente collettivista, di matrice materialista e in sovrappi\u00f9 ben marxista \u2013 nella sua solita propaganda anti-clericale e transumana, anche dopo il suo fallimento mondialmente confessato.<br \/>\nCome \u00e8 potuto avvenire questo processo che, gi\u00e0 prevedibilmente, si presenta come progressiva e solita tappa tipica della secolarizzazione nel tempo detto moderno?<br \/>\nParadossalmente, la Chiesa non deve veramente fare veramente politica, ma solo non deve fare la politica politicista che abitualmente il mondo concepisce diabolicamente, e realizza sempre ed esclusivamente.<br \/>\nIn effetti, l\u2019idea perversa che il Cattolicesimo non faccia parte veramente dell\u2019umano e, quindi, non sia pertinentemente dovuto all\u2019obbligo di fare politica in senso solo\u00a0 umano, \u00e8 sempre stata istintivamente chiara anche agli inizi dell\u2019avvento del Cristianesimo, ad ogni fedele autenticamente religioso.<br \/>\nLa Chiesa non deve praticare invece il politicismo fatto correntemente dai partiti pi\u00f9 o meno gnostici, autonomi politicamente in modo dissennato ma non dipendenti dalla religione che tutto \u201criunisce\u201d nel senso suo razionale: nella sua vera e unica Religione, la Cattolica! Il dover non far \u201cpolitica\u201d sarebbe dunque piuttosto riferito gi\u00e0 al risultato dell\u2019ideologia gnostica antica che si \u00e8 infiltrata poi anche nella Chiesa autentica, sempre moderna per definizione. Certamente non quella attuale modernista.<br \/>\nLa Chiesa cattolica dovrebbe invece sempre fare idealmente politica, cio\u00e8 deve governare il comportamento, ossia la cultura del mondo, in vista della Salvezza che inizia qui e ora, per l\u2019umanit\u00e0 e per ogni uomo. Non quindi, inutilmente piegarsi alla politica del mondo modernista che, del resto, ha espulso Dio dal suo universo d\u2019azione e quindi dalle sue politiche inevitabilmente depravate.<br \/>\nA partire dall\u2019epoca dell\u2019Umanesimo post Medio Evo, ci\u00f2 che si \u00e8 infilata nel Cristianesimo \u00e8 l\u2019idea filosofica della separazione tra Fede e Ragione, principio primo del modernismo: quindi dell\u2019interdizione alla Chiesa cattolica di \u201cfare politica\u201d veramente.<br \/>\n\u00c8 questa l\u2019idea fondamentalmente anche protestante, sia luterana che anglicana, come tutte le altre sette dette cristiane che costellano il falso universo \u201creligioso\u201d del mondo. Si tratta cio\u00e8 dell\u2019idea politicista e sentimentale per cui sarebbe appartenente all\u2019umano solo l\u2019idea fondata sulla sua separazione con il pensiero detto \u201cumanistico\u201d, di quella visione detta \u201creligiosa\u201d, ma orizzontale e realmente e veramente massonica!<br \/>\nPer cui, la filosofia esclusivamente umana, detta laica (ovvero laicista, fondata sull\u2019esclusione ostracista del Dio trinitario), deve essere quella sola ad essere ammessa, di fatto e pubblicamente, nell\u2019agone politico. Un\u2019assurdit\u00e0, la prima, per cui una separazione rispetto alla Trascendenza sarebbe escludente e non inclusiva come tutto oggi sincreticamente! Considerata fondata almeno sulla morale e pensiero umanoide, cio\u00e8 quello detto umanistico, che sarebbe di diritto \u2013 non si \u00e8 mai saputo quale, se non quello qui analizzato come solo \u201ccoscienza\u201d dell\u2019unicamente pensiero fattuale \u2013 per l\u2019accesso alla del resto infondata e orfana politica. Come abbiamo visto, priva di princ\u00ecpi non solo morali. In quanto religione che significa da sempre filologicamente riunificante in s\u00e9 la \u201ctotalit\u00e0 esistente\u201d.<br \/>\nE che prevede, ovviamente col suo Magistero di donare le direttive e d\u2019illuminare con la sua Sapienza le attivit\u00e0 limitate e pertinenti del molto ridotto, ma vastissimo e straripante, Stato politico moderno e modernista.<br \/>\nOssia esclusivamente dirigente e in grado di autentificare la politica come discendente dall\u2019origine alla sua matrice di tutto il divenire continuo e trasformativo dell\u2019esistente creato e ricreato: nella sua identit\u00e0 unica e definitiva che la scienza deve anche sempre approfondire, nel suo significato completo e gi\u00e0 esistente.<br \/>\nIl che, se escluso dalla dimensione pubblica della politica, come il modernismo pretende, genera e continua a generare&#8230; l\u2019assurdo nella malvagit\u00e0!<br \/>\nComunque non il Bene: il non-bene \u00e8, in effetti, la definizione cristiana del Male.<br \/>\nOnde per cui, \u201c<em>la Chiesa non deve<\/em> \u2013 secondo i dettami del politicismo \u2013 <em>fare politica<\/em>\u201d, ma solamente nel senso che non deve fare \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 il politicismo rimanente dall\u2019esclusione della \u201c<em>religio<\/em>\u201d: costituente il principio autenticamente morale del suo fondamento mancato. Cos\u00ec \u00e8 giustamente della vera politica, che la Chiesa deve essere l\u2019applicatrice di quanto il Vangelo annuncia nel suo divenire Civilt\u00e0.<br \/>\nCome la moneta romana che presentava generalmente le due facce: quella di Cesare fattuale-immanente e l\u2019altra, quella del Dio di Trascendenza (sebbene allora politeista): le due dimensioni permanenti dell\u2019Uomo! Dimensioni anche apparentemente separabili, per meglio distinguerle culturalmente, ma unite intrisecamente nella fusione anche metallica e valoriale della stessa moneta.<br \/>\nLa sua funzione non pu\u00f2 essere che il principio oggi mancante, senza di cui, tutto diventa politicistico ed errato. Per cui la religione assumerebbe anche da sempre il compito di salvare, letteralmente, il fattuale esistente.<br \/>\n\u00c8 per questo che tutti i Cattolici petrini italiani, che avevano sperato nell\u2019avvento, ampiamente avvenuto, della destra politica al potere, con l\u2019elezione italiana del settembre 2022, sono progressivamente rimasti ora alquanto delusi, per due ragioni fondamentali.<br \/>\nInnanzitutto, per la cosiddetta strategia di conquista della propria accreditazione in Europa (e nel mondo) in quanto nuovo governo dopo pi\u00f9 di dieci anni della sinistra mondialista e modernista che aveva sospeso, con il supporto anche di Davos e della stessa UE, l\u2019eleggibilit\u00e0 di un nuovo Parlamento politicamente preannunciato di segno opposto, sia in Italia che in Europa. E questo, attraverso il potere di \u201cnon scioglimento\u201d delle Camere ben saldo nelle mani faziose di sinistra e cattolicheggianti, ma in senso modernista, del presidente Mattarella.<br \/>\nE, in secondo luogo, per esempio e per l\u2019occasionale pugnace continuazione della politica dell\u2019invio di armi in Ucraina e del nascondimento mediatico, ben continuato, della vera situazione militare e politica sul campo.<br \/>\nUna vera e propria conferma cos\u00ec di tutta la politica politicista non solo estera, dove la reputazione di un Paese oggi si forgia nell\u2019essenziale.<br \/>\nI continui abbracci con la presidentessa guerrafondaia e di sinistra della Commissione europea (pure in sospetto di corruzione come molti altri \u201csuoi\u201dparlamentari), Ursula von der Leyn, e il decisionismo \u201ceuropeizzante\u201d (malgrado la larga maggiornaza che aveva eletto la destra) segnano l\u2019importante subordinazione ideologica dell\u2019attuale destra alla sinistra. Con scrutini successivi e parziali ampiamente e ripetutamente schiaccianti contro la sinistra dominante nel \u201cpotere usurpato\u201d \u2013 pensano pure oramai anche a sinistra \u2013 per tanti anni illegittimamente. Questo ha fatto coppia con l\u2019assunta leadership europea nella continuazione nella sostanziale identica politica europea immigratoria precedente, con un sostegno surreale al sistema che nega ogni apertura da molti anni (!) alla ridistribuzione degli immigrati nei vari stati membri!<br \/>\nNonch\u00e9 del rifornimento di armi all\u2019Ucraina masochisticamente in una guerra anche strutturalmente distruttiva in modo asimmetrico e senza reale speranza di vittoria!<br \/>\nE questo malgrado la scelta almeno pacifista e di sospirata mediazione, ma con il rischio mai approvato veramente dai diretti belligeranti, da parte anche del Pontificato modernista di Papa Francesco, tragicamente inascoltato (o fintamente udito, nell\u2019occasione). Senz\u2019alcun vero accordo preventivo da parte dei protagonisti in guerra per la mediazione possibile del cessate il fuoco&#8230; Ma la delusione, non pu\u00f2 essere proporzionata che con l\u2019entusiasmo con cui, anche giustamente, la popolazione italica aveva generalmente appoggiato e votato per il nuovo governo. Non a caso ho deciso di non pi\u00f9 votare, insieme a moltissimi Cattolici petrini molto politicamente avvisati, a partire in modo apparentemente paradossale da questa ormai famosa elezione, almeno in Europa. I quali Cattolici petrini gi\u00e0 avevano analizzato senza illusioni e razionalmente, molto prima ma anche molto minoritariamente almeno sul piano ideologico, la situazione politica e i programmi pseudo-cattolici, nemmeno rivendicati dai partiti. Non solo italiani detti, generalmente, di \u201ccentro-destra\u201d, quasi a prefigurare il relativo tradimento politico prevedibile e fatale.<br \/>\n\u00c8 del resto quanto si sta cercando di preparare per le elezioni politiche negli Stati Uniti e in quelle europee nello stesso 2024. Uno scenario, quest\u2019americano, gi\u00e0 visto o intravisto in Italia con Berlusconi ed anche gi\u00e0 negli Stati Uniti con lo stesso Trump. L\u2019attacco ai due presidenti ormai storici, non solamente nei rispettivi Paesi, \u00e8 emblematico da parte di una magistratura e di un potere cultural-politico di radici immanentiste e marxiste o gnostico-eversive. Pronte a salvaguardare il sistema politico-sociale conseguente, il cosiddetto \u201c<em>deep State<\/em>\u201d (il profondo Stato, assoluto hobbesiano e totalitario), sostanzialmente sempre tirannico. Ed europeo attuale. Conseguente alla grande operazione filosofica dell\u2019iniziale ostracismo del Dio trinitario dalla vita pubblica. I magistrati dei vari Paesi, in quanto intellettuali altamente funzionarizzati e di concezione come solo \u201camministratori\u201d, all\u2019insegna di quanto detto per la parola <em>amministrazione <\/em>nei capitoli precedenti a proposito dell\u2019\u201damministrazione delle cose\u201d. Anche se di destra!<br \/>\nEssendo muniti di una forza reale fondamentale della tripartizione del potere democratico, si sono tutti schierati e dilettati, in quanto leader decisionisti nella loro funzione esclusivamente giudiziaria in modo arbitrario, a non rispettare e sempre possibilmente trasgredire la regola basica del funzionamento coerente dello Stato sospirato minimo. Ossia dell\u2019equilibrio e del rispetto con gli altri due poteri: quello legislativo e quello politico-esecutivo. Diventando in tal modo un vero partito, il noto \u201c<em>partito dei giudici<\/em>\u201d massone ideologicamente. Ossia come il vero partito <em>braccio destro<\/em> efficace del mondialismo politicista e tirannico di Davos, anche senza troppo farlo sapere.<\/p>\n<p><strong>Il terreno minato del politicismo votato alla violenza mondiale, anche imitata dal Cattolicesimo sfigurato modernista ed eretico<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno, le forze reazionarie moderniste e materialiste, dell\u2019oligarchia mondiale dirigista, perfino ormai di fatto antidemocratica, stanno ripetendo gli ultimi sopprusi vincenti di due-tre anni fa.<br \/>\nMa sembra che il loro esito finale, questa volta, non sia cos\u00ec a favore della sinistra mondialista e fin\u2019ora anche \u201cfraudolentemente\u201d vincente nell\u2019ultimo secolo.<br \/>\nLa situazione sta rapidamente forse cambiando del tutto sul piano strettamente relativo alla democrazia mondiale, in cui le forze di destra o pi\u00f9 semplicemente in reale democraticit\u00e0 hanno accettato senza mai ribellarsi all\u2019aperta violenza illegale: come invece cercano d\u2019illustrare e di continuare giudiziariamente quelle residuali piuttosto di sinistra (soprattutto intellettuali e mediatico-economiche).<br \/>\nIn sovrappi\u00f9, il movimento internazionale popolare si sta caratterizzando elettoralmente a favore, in generale, delle forze della destra storica, in molti Paesi importanti. I detti giudici in carica nei vari Paesi rimasti operativamente di sinistra nella loro funzione (e non solo personalmente, come liberi cittadini), sono stati infine scoperti spesso in varie gravi infrazioni professionali, per cui le maggioranze passivamente silenziose, dei loro stessi corpi professionali, hanno alla fin fine assolto, dalle centinaia di accuse e di falsi processi (con il solo scopo del loro \u201dannuncio\u201d), le designate vittime di destra quanto meno pi\u00f9 democratica. Sebbene non proprio veramente cattoliche&#8230;<br \/>\nA cui son rimaste solo le sequele politiche devastanti, a causa delle azioni illegittime a cui sono stati sottoposti in modo rovinoso, e anti-democratico, contro ogni Verit\u00e0, per molti lustri.<br \/>\nLe popolazioni si destano, bench\u00e9 massificate e sempre boccalone sostanzialmente subordinate, ma non indefinitivamente in modo sempre coatto. Esse han finito anche alla lunga per non dimenticare troppo quanto hanno sub\u00ecto i loro leader (e loro stessi), anche se non totalmente integerrimi e difendibili!<br \/>\nLa conseguenza per il Forum di Davos, ancora molto forte e integro, ma le cui prime avvisaglie di declino non sono sfuggite a molti commentatori internazionali, che hanno cos\u00ec cominciato ad accusare i suoi primi cenni di crisi.<br \/>\nIn loro compenso, \u00e8 giunto il sostegno, anche diretto della \u00a0Chiesa cattolica modernista dei nostri giorni, verso il Forum del Grande Reset \u2013 attraverso lo spudorato consenso con l\u2019altra grande organizzazione internazionale massonica che \u00e8 l\u2019ONU \u2013, attraverso la sua cosiddetta universalit\u00e0, rispetto allo scimmiottato mondialismo in auge da molto prima del secondo conflitto mondiale.<br \/>\nE questo in modo curiosamente analogo, ma sicuramente non corrispondente, alla sottomissione di Comunione e Liberazione a Papa Francesco il quale \u00e8 addirittura alla ricerca di un\u2019assestata sovranit\u00e0 domestica (con un movimento sempre ritenuto importante, in quanto \u201cdi massa\u201d e internazionale), anche attraverso il capolavoro di monsignor Giussani \u201c<em>Il senso religioso<\/em>\u201d. Cui l\u2019attuale Pontefice ha firmato anche la prefazione del suo libro tradotto in spagnolo a suo tempo rimasto storico. Il sangallista ormai famoso appoggia anche quasi tutte le posizioni teologiche: \u00e8 questa una delle\u00a0 modalit\u00e0 espressive pure del modernismo. \u00c8 nell\u2019inflazione endemica che si manifesta il suo peculiare anti-teologismo basilare. Proprio quanto \u00e8 avvenuto con tutti i\u00a0 Movimenti, come quello cattolico di CL, che aveva sempre appoggiato perfino un Berlusconi, a favore globalmente della tendenza \u201ccorsara\u201d anche di Pasolini del mondo cattolico italiano, non solo degli anni \u201990 e inizio del millennio. Appoggio al leader di destra o centro-destra che le masse abbrutite di sinistra (soprattutto della Magistratura in combutta almeno oggettiva) lo volevano condannato in modo conformista. Moralisticamente per \u201cimmoralit\u00e0 personale\u201d, come si trattasse di un giudizio morale e divino surrogato, in cui peraltro non credono.<br \/>\nAlla stessa stregua dell\u2019espulsione dal Partito Comunista italiano del poeta, scrittore e regista friulano, per omosessualit\u00e0! Il quale Pasolini non era un Cattolico come Giovanni Testori, grande scrittore e commediografo anch\u2019egli omosessuale, ma dichiarato e soprattutto auto-considerato peccatore e ciellino realmente giussaniano.<br \/>\nTutto l\u2019universo planetario rimane, in quest\u2019anno 2023, totalmente ancora sospeso sull\u2019esito delle elezioni americane del prossimo anno, che potrebbero cambiare la Storia mondiale in senso totalmente opposto! Con Trump in una pacificazione generale, come aveva gi\u00e0 iniziato a fare. Oppure con Biden e la sua banda corrotta, soprattutto familiare, fino alla Von der Leyn in Europa sempre i procinto di fare guerra, per esempio, anche alla Cina e a tutti i Paesi in espansione del BRICS Plus.<br \/>\nI quali, contrariamente alle informazioni false e mistificate dei media occidentali, hanno gi\u00e0 cambiato il futuro del Pianeta Terra: con i cinque fondatori (Cina, Russia, India, Brasile e Sud Africa) della nuova unione mondiale che gi\u00e0 quest\u2019estate 2023 stanno rivoluzionando l\u2019impianto organizzativo geo-politico e culturale del mondo.<br \/>\nLa riunione fissata a Joannesburg che ha accolto i 20 nuovi Paesi che gi\u00e0 hanno inizialmente cominciato a formalizzare la loro prossima adesione. Altri 22 l\u2019hanno presentata e si accingeranno ad aggiungersi probabilmente ad altre nazioni gi\u00e0 disponibili che, in totale, rivoluzioneranno il futuro ancor pi\u00f9 dell\u2019umanit\u00e0: sia per demografia (ben superiore alla met\u00e0 del mondo), che, soprattutto, per ricchezze naturali proprietarie!<br \/>\nIl tutto avendo gi\u00e0 dimenticato (e rimosso) che l\u2019Europa \u00e8 depopolizzata per edonismo oltretutto straccione e sempre pi\u00f9 miserevolmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tre sono i nemici giurati del vero e salvifico Cattolicesimo petrino, nel mondo contemporaneo<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Questa celebrazione unanime, intensissima e invasiva a proposito dell\u2019almeno culturalmente massone e liberista di destra (libertario e libertino) Berlusconi, su tutti i canali televisivi anche sportivi, non solo abitualmente milanisti, mi lascia gi\u00e0 molto stanca e non poco sul \u201c<em>ci risiamo<\/em>\u201d. Questa volta per\u00f2 a rovescio.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 gli dai anche te del massone?<\/li>\n<li>Dovresti saperlo anche tu, caro marito, che hai pure conosciuto personalmente nella conferenza<em> ad hoc <\/em>che abbiamo seguito insieme, al Festival delle edizioni di Fede&amp;Cultura l\u2019anno scorso. Quella straodinaria donnetta coltissima della Pellicciari, una dei primi critici pertinenti (se non veramente la prima attuale contemporanea o quantomeno la pi\u00f9 famosa) dei detrattori sacrosanti dei massoni: i peggiori nemici storici del Cattolicesimo, molto pi\u00f9 dei comunisti detti atei, di certi ebrei talmudisti o degli islamisti radicali&#8230;!<\/li>\n<li>Non mi pareva che fosse cos\u00ec anti-massonica.<\/li>\n<li>Ma scherzi? La massoneria, soprattutto quella inglese, \u00e8 stata la vera e grande \u2013 anche grazie alla contro-informazione per molti anni della Pellicciari \u2013 partigiana del cosiddetto Risorgimento italiano con la erre maiuscola. Se la cosa ti \u00e8 sfuggita, non hai allora capito niente, non solo della cultura italiana contemporanea, ma di tutta la sua storia moderna.<\/li>\n<li>Oh bella. Questa non me l\u2019aveva mai detta nessuno&#8230;<\/li>\n<li>\u00c8 che io sono matta ad amarti e ad averti felicemente anche sposata. Gli \u00e8, piuttosto, che sei rimasto molto bambinone almeno in materia, con le idee che ti hanno inculcato gi\u00e0 dalle elementari. Purtroppo non solo a te, ma almeno a molte generazioni sulla cosiddetta epopea del \u201cglorioso Risorgimento\u201d: fatta realizzare, molto dietro le quinte, dai massoni soprattutto inglesi.<br \/>\nE ben in vista, da quei grandiosi lestofantini italici ben indirizzati dalla Rivoluzione di Cavour, Garibaldi e Mazzini, celebrati come glorie eterne italiche e indiscutibili, insieme alla casa Savoia!<\/li>\n<li>Anche i nostri tre grandi \u201ceroi nazionali\u201d, li tratti cos\u00ec!<\/li>\n<li>Vedi, allora sei proprio irriducibilmente scioccone, anche te massificato. Avresti avuto la sola fortura di sposare me! Ma ti \u00e8 capitata anche quella doppia di diventare marito, piuttosto storicamente scemotto, come la grandissima maggioranza per non dire quasi la totalit\u00e0 italiota. E alunno sottosviluppato non solo rispetto alla Pellicciari ma anche alla Bianchini Braglia, l\u2019altra grande e vera esperta italiana di Risorgimento, con una minima visione cattolica!<\/li>\n<li>E chi \u00e8 la Bianchini Braglia?<\/li>\n<li>Naturalmente anche quella, non la conosci. E non te ne vergogni!<br \/>\nNon aver capito cos\u00ec, le vere ragioni del Risorgimento, \u00e8 non capire niente, in fondo, della contemporaneit\u00e0 politica. In cui la massoneria, in fondo \u00e8 la ragione del molto insuccesso veramente intellettuale e ultimo perfino pure della Lega lombarda. E quello, per esempio, del Salvini, ignaro massone, ideologicamente, senza per\u00f2 saperlo.<\/li>\n<li>Cosa centrano la Lega e Salvini col Risorgimento?<\/li>\n<li>Col Risorgimento niente, ma con i massoni molto! Mi tocca spiegarti tutto.<br \/>\nCosa credi che faccia io mentre tu studi, ristudi e mediti le solite motivazioni ecclesiologiche, quelle degli \u201c<em>una cum<\/em>\u201d tradizionalisti, per cui la Chiesa sarebbe diventata \u2013 tu pensi sempre! \u2013 solo un po\u2019 \u201c<em>modernistina<\/em>\u201d&#8230;<br \/>\nEcco, io leggo i libri della nostra biblioteca, l\u2019unica cosa immensa di migliaia di volumi che abbiamo comprato in pi\u00f9 di mezzo secolo e che continuiamo a procurarci, anche contemporanei. Oltre a quelli dell\u2019Osservatorio della Dottrina sociale della Chiesa, da te letti, riletti e prediletti.<br \/>\nE ascolto le conferenze di queste due colonne, donne dall\u2019aria delle \u201ccasalinghe di Voghera\u201d come me, per\u00f2 esperte della vera storia della cosiddetta unit\u00e0 non solo d\u2019Italia. La stessa cosa faccio con le corrispondenti francofone, pi\u00f9 o meno con la francese Sigaut. Le quali storiche, col cavolo che si sono mai sognate di avere un solo vero Italiano meridionale non massone \u2013 sia consapevole e sia solo ideologico \u2013 che, si potrebbe dire, avesse mai sognato di realmente procurarsi veramente, una vaga e lontana \u201cidealit\u00e0 italiana\u201d autentica savoiarda. E nemmeno poi molti i settentrionali simili famosi (sopra il Po) di realmente portare a termine il medesimo sogno, oppure incubo, politico. Cos\u00ec Garibaldi, Mazzini e Cavour sono stati eroi di grande potere molto putativo, come anche Berlusconi al nostro tempo, e molti altri a te sconosciuti o quasi. Come perfettamente ad altre decine di&#8230; milioni d\u2019Italiani, che non sospettano nemmeno la principale ragione dell\u2019esercizio del potere nello Stivale del Belpaese da parte dei Paesi esteri. Non capiranno mai i sorrisetti tra Sarkozy e la Merkel a proposito di Berlusconi, nella famosa conferenza stampa ritrasmessa internazionalmente centinaia di volte. Che vengono tutte (o quasi) da quello della massoneria nordica e straniera, anche in periodi non sospetti di totale predazione delle ricchezze italiche e dell\u2019ex-Regno delle Due Sicilie!<br \/>\nE te lo dice tua moglie nata, formata e vissuta per pi\u00f9 di trent\u2019anni a Milano da famiglia lombarda dell\u2019Alto Lario, contigua con la Svizzera !<\/li>\n<li>Per l\u2019appunto, almeno lo&#8230; sospettavo. Nella mia cultura personale, varie volte ho incontrato questa che ho sempre considerato una voragine, molto scrupolosamente trasformata in lacuna e anche perfidamente coltivata dal potere politico non solo italiano. Certo pure straniero, per sostenere facilmente nel segreto e, nel non detto, soprattutto nel consueto servile posizionamento italiano, nel contesto internazionale. Ma le cose, forse stanno cambiando&#8230;<\/li>\n<li>Ecco dunque, la sola differenza tra la tua individuale ignoranza, che bont\u00e0 tua riconosci, e quella radicale, imperdonabile e nemmeno desiderosa quindi di riscatto generalmente in Italia. Quella rispetto alla massa tronfia e riposante sull\u2019antica, non pi\u00f9 attuale e pure rinnegata, Civilt\u00e0 romana e cristiana.<\/li>\n<li>\u00c8 vero. Lo riconosco completamente. Ed \u00e8 gravissima. Non che le altre culture estere comunitariamente nazionali (se non nazionaliste) siano pi\u00f9 complete e profonde della nostra italiota. Ma almeno non sono creditrici di una gloriosa, che ha anche influenzato in modo determinante le altre mondiali. Quindi non pretendono per nulla di esserne originarie n\u00e9, soprattutto, possono vantarne l\u2019ereditariet\u00e0 molto lontana, come falsamente luminosa e boriosa!<\/li>\n<\/ul>\n<p>Beh, sapevo che i Savoia parlavano nei loro castelli in francese e se la facevano spesso di continuo con gli Albioni britannici. Che Garibaldi \u00e8 stato il personaggio pi\u00f9 popolare non solo in Gran Bretagna&#8230;<\/p>\n<ul>\n<li>Il fatto che le culture internazionali siano tutte costituite da lasciti e retaggi della stessa radice di bestialit\u00e0 scimmiesche della filosofia razionalista, non autorizza n\u00e9 il vanto proposopeico e arrogante italico, n\u00e9 la sottomessa esterofilia simmetrica corrente: sempre tragica, anche in tutto lo Stivale.<\/li>\n<li>Restano comunque i fatti della storia di cui ho avuto, comunque anch\u2019io molte tracce: per esempio quella della nascita della mafia, che non pu\u00f2 essere considerata una&#8230; vanter\u00eca gloriosa d\u2019esportazione. Dopo l\u2019obbedienza e il finanziamento d\u2019assistenza non solo militare nella spedizione dei Mille, l\u2019avvenuta prima conquista dei territori siciliani di latifondo dovette essere donata a vari altrettanti latifondisti nobili inglesi e massoni. Per ripagarli del loro oculato investimento ideologico, economico e militare nell\u2019impresa garibaldina.<br \/>\nLa successiva inevitabile donazione delle terre siciliane conquistate, fu data in gestione dai furboni Britannici, ovviamente, a diverse famiglie locali sicule gi\u00e0 predisposte, alquanto gi\u00e0 mafiosette e pre-esistenti. Queste si misero quasi s\u00f9bito in lotta con le altre divenute subito inevitabilmente concorrenti, da cui nacque il primo vero e proprio nucleo della Mafia&#8230; Malgrado la mia ignoranza sulla massoneria in relazione alla questione del potere politico in Italia, qualche frammento mi \u00e8 in ogni caso giunto.<\/li>\n<li>Mi ricordo che avevamo gi\u00e0 parlato del saccheggio dell\u2019immensa riserva d\u2019oro \u2013 per l\u2019epoca la pi\u00f9 importante in Europa \u2013 razziata da Garibaldi a Napoli e, poi, finita in gran parte in Inghilterra. I \u201cterroni\u201d ancora pensano siano stati i settentrionali italiani ad aver profittato della spoliazione! Londra non smetteva di richiedere, per essere ricompensata, della loro azione soprattutto su Cavour. Il quale dovette, beninteso, ben mediare col nuovo potere siciliano divenuto rapidamente molto influenzato dai mafiosi. Il modello per cui in Italia non \u00e8 mai stato possibile evitare di fare compromessi con Cosa Nostra, allo scopo di esercitare anche un minimo potere nazionale: volenti o nolenti.<br \/>\nInizi\u00f2 in questo modo, con tutti coloro che si affacciavano all\u2019accesso della gestione politica. Evidentemente, non solo il democristiano Andreotti e il<em> tycoon <\/em> Che gi\u00e0 era almeno ideologicamente massone prima di buttarsi in politica \u2013 soprattutto anche col grembiulino inglese, pare \u2013 nella costruzione gi\u00e0 del suo primissimo impero economico, prima che politico. Qualcosa, come vedi, so anch\u2019io dei massoni in Italia, anche nel campo del potere economico e politico. Salvo che, con le ultimissime decine d\u2019anni, questo sodalizio quasi obbligato, \u00e8 stato molto indebolito. Grazie anche ai magistrati Falcone e Borsellino&#8230;<\/li>\n<li>Inevitabilmente, pure la Chiesa cattolica vi \u00e8 implicata, almeno personalmente con parecchi cardinali, se non come istituzione, anche ideologicamente, con la Dottrina degli ultimi Pontificati.<br \/>\nE invece con un Papa come Giovanni Paolo II particolarmente in modo veemente, come da origine polacca, contro i mafiosi! Doveva aver avuto anche reminiscenze del totalitarismo massimamente delinquente sovietico&#8230;<\/li>\n<li>Cos\u00ec al comunismo e al modernismo \u00e8 ora abbastanza chiaro che anche la massoneria (con il suo diabolico e scontato malaffare criminale non solo della Mafia) costituisce il terzo nemico, pure esplicito, del Cattolicesimo cristocentrico. Il quale non disdegna di coltivarne, limitatamente alla sua prassi, le indicazioni dette umanistiche e \u201csfortunatamente\u201d positive \u201cbenefiche\u201d.<\/li>\n<li>Tutta l\u2019intellettualit\u00e0 filosofica modernista, ormai di fatto sincretica con altre religioni e ideologie \u201cspiritualiste\u201d e immanentiste, soprattutto di sinistra e neo-comuniste (dunque ecologico-mondialiste), lo riconoscono. Son quindi oggi completamente massoni <em>in fieri<\/em>. Se non di pura organizzazione militante, almeno sul piano culturale e programmatico-strategico!<\/li>\n<li>Pure la cultura di destra vi \u00e8 molto implicata anche sul piano organizzativo. Mentre quella di sinistra lo \u00e8 magiormente sul piano ideologico!<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019idolo della democrazia come panacea giusta e perfetta? Il mezzo non \u00e8 il fine intrinseco!<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Di tutti i sistemi politici<\/em> \u2013 diceva Churchill in sostanza \u2013 <em>la democrazia \u00e8 la meno peggiore<\/em>\u201d, riferendosi alla forma politica cui si era giunti dopo millenni, anche nella sua Gran Bretagna. Beninteso monarchica e molto anglicana, la cui sovrana pi\u00f9 longeva era allora una giovane regina, Elisabetta II, oltrech\u00e9 al vertice della sua Chiesa quasi \u00a0nazionalistica dell\u2019inizio anni \u201850, di cui lui stesso non era pi\u00f9 <em>premier <\/em>dello Stato politico.<br \/>\nTutte parole-chiave altamente politiciste, queste, che indicano \u201cmezzi\u201d con cui la politica politicista si esprime e di cui le preferenze sono anche sempre apertamente opinabili. In Inghilterra, avevano tagliato la testa al re Carlo, prima ancora della ghigliottina francese passata sul collo del loro re Luigi XVI. Ma le restaurazioni hanno riportato rapidamente altri re (o regine) e imperatori al potere di regno (pi\u00f9 che altro costituzionale) per poi, definitivamente giungere anche a democrazie repubblicane, per esempio a Parigi. In tutto il mondo, i due sistemi dominano ugualmente abbastanza in modo equipollente, al punto per\u00f2 che i presidenti rassomigliano molto ai re nel loro comportamento e lella loro mentalit\u00e0.<br \/>\nTuttavia il fascino del \u201cpotere sempre teoreticamente indivisibile\u201d permane fino a spesso caricature di\u00a0 presidenti come veri e propri \u201creali re\u201d, aggettivati coll\u2019accezione del sovranismo assoluto come paradosso&#8230;<br \/>\nSi pensi alla Francia repubblicana sempre un po\u2019 auto-orfana di monarchia senza molto saperlo, anche con toni assoluti, saccenti e sempre attuali&#8230;!<br \/>\nLa politica democratica in s\u00e9, infatti, non dispone, nella sua stessa concezione filosofica, di princ\u00ecpi di funzionamento perfetti intrinseci interni. Si tratta di sistemi fondamentalmente costruiti da uomini sempre fallibili. Salvo nella Chiesa cattolica, unica organizzazione in cui il dogma ontologico rimane, anche se alquanto \u00a0museologizzato nel relativo dimenticatoio di cimeli istituzionali. Anche attualmente in cui la crisi storica che la sta divorando, fa sempre s\u00ec che l\u2019infallibilit\u00e0&#8230; resti.<br \/>\nIl termine \u201cdemocrazia\u201d o l\u2019aggettivo \u201cdemocratico\u201d sono cos\u00ec diventati spesso sinonimi di perfezione politica applicata, pur sapendo \u2013 ma solo sul piano filosofico \u2013\u00a0 che non appartengono all\u2019opinabile. In un mondo che oltretutto rischierebbe di non godere pi\u00f9 della prerogativa della sua doppia natura : umana e divina, a causa dell\u2019ostracismo almeno pubblico di Dio!<br \/>\nIn tal modo, la democrazia politica finisce per essere doppiamente idolatrata, sia come nella sua denominazione originaria che in quella d\u2019aggettivazione!<br \/>\nNe so qualcosa io che, avendo le due nazionalit\u00e0 \u2013 italiana e belga \u2013 una repubblicana e una monarchica costituzionale, non mi sento molto disorientato, ma nemmeno le due identit\u00e0 mi si sovrappongono senza problemi&#8230;<br \/>\nDa cui l\u2019esigenza insopprimibile della polemica ingiustamente impopolare contro il dogma cattolico, considerato esplicitamente \u201cantidemocratico\u201d (come se fosse un\u2019offesa in s\u00e9). In realt\u00e0, \u00e8 la democrazia a non essere ontologica, vale a dire vocazionalmente naturale, fatta per essere il semplice destino confacente all\u2019umano.<br \/>\nTutta l\u2019esistenza \u00e8 intrisa della Trascendenza, la cui razionalit\u00e0 sfugge all\u2019intelligenza solo razionalista dell\u2019umano. La quale non pu\u00f2 rispondere all\u2019interrogazione radicale dello stesso senso umano. Se non con un atto di Fede inevitabilmente&#8230; sempre religioso, ma che dispone di razionalit\u00e0.<br \/>\nIl problema ricorrente \u00e8, infatti, pur sempre quello della Verit\u00e0 della unica e Vera Religione. Tutte le religioni, tutte con esclusa quella naturalmente Rivelata cattolica della Tradizione, ammettono la relativizzazione veritativa di tutte le altre religioni, compresa quindi e di conseguenza, la propria.<br \/>\nSi realizza qui la contraddizione in termini \u201ccorporali\u201d, di cui si era servito il Re Salomone nell\u2019intelligente e impossible disputa detta \u201ctra le due madri\u201d. Per cui quella vera non accett\u00f2 \u2013 contrariamente alla falsa \u2013 di far tagliare in due il&#8230; \u201cproprio\u201d bambino, grazie alla Sapienza solo avanzata astutamente come logica e unica. Per la doppia distribuzione della rispettiva e, a priori, \u201dodiata dogmatica\u201d met\u00e0 creatura rivendicata e \u201cmaternizzata\u201d almeno da una delle due cosiddette \u201cmadri\u201d&#8230; Ossia, si ha qui l\u2019unicit\u00e0 della Verit\u00e0, contro ogni forma di relativit\u00e0, che investe, con evidenza indiscutibile nella sua inevitabile giustizia naturale ogni campo pretesamente opinionistico, compreso quello della politica societaria.<br \/>\nLa quale, altrimenti, sarebbe condannata inevitabilemente al discussionismo infinito anche a dispetto, pure apparentemente antagonistico, degli interessi delle sempre inevitabili minoranze&#8230;<br \/>\nLa stessa soluzione virtualmente salomonica, sempre univoca e mai democratica, s\u2019impone per rispettare la Verit\u00e0 specifica della <em>democrazia<\/em>, che non \u00e8 altro che esterna e intrinseca alla stessa politica, col nome del Vero \u201cBene comune\u201d, al posto di quella <em>razionalista<\/em> del bambino tagliato espressamente in modo \u201clogicamente\u201d ed \u201c<em>equamente<\/em>\u201d in due parti democratiche&#8230;<br \/>\nMa qual\u2019\u00e8 questo criterio della politica, ad essa sempre esterno, che potrebbe cos\u00ec risolverne il problema tipico, permanente e sempre intrinseco?<br \/>\n\u00c8 quello dell\u2019unica Morale dell\u2019altrettanta unica Verit\u00e0 politica, propria dell\u2019unica Religione Vera che \u00e8 il Cattolicesimo, petrino e cristocentrico!<br \/>\nI cosiddetti laici, inevitabilmente laicisti, come gi\u00e0 visto, preferiscono il termine \u201cetico\u201d (oltre ad Aristotele, \u00e8 stato gi\u00e0 il filosofo ateo spergiuro ebraico Spinoza a usarlo nel Seicento), per sostituire sinonimisticamente il termine di \u201cmorale\u201d, che troppo sempre ricorda la sua provenienza e appartenenza cristiano-cattolica.<br \/>\nE questo, per fingere che la politica, dal suo interno, possa generare un criterio principiante auto-sprigionante di fondazione: la sua motivazione e finalit\u00e0 intrinseca, \u00e8 invece sempre esterna. E autonoma legittimamente, ma ora mai dipendente e subordinata, indispensabilmente alla teologia.<br \/>\nBisogna senza scampo, partire sempre dalla partenza, ossia dalla Trascendenza per giungere al traguardo della totalit\u00e0 di ciascuna frazione del percorso a tappe da vincere. Altrimenti com\u2019\u00e8 anche di pragmatica, gli obiettivi essendo fattuali e concepiti razionalisticamente, non possono che fallire prima o dopo (spesso molto rapidamente) o deludere miseramente.<br \/>\nDel resto, come pensare che il Vero, il Buono e il Giusto possano scaturire dal basso?<br \/>\nPossono dall\u2019esperienza pratica evidentemente \u201cverificare\u201d la bont\u00e0 dei risultati, dal pi\u00f9 basso dall\u2019esperienza, ma non dalle sue premesse e dai suoi princ\u00ecpi ovviamente teorici e razionali, dunque reali!<br \/>\nNon a caso l\u2019infondatezza strutturale del marxismo \u00e8 gi\u00e0 clamorosamente fallita, compresi quelli principianti e fondanti dell\u2019hegelismo, padre detto dialettico di tutte le sinistre (ma non solo) oggi perdenti gi\u00e0 dall\u2019inizio nell\u2019astrazione politicistica immaginaria!<br \/>\nNon resta che situarsi nel gi\u00e0 scontato e molto ripetuto fraseggiare di argomentazioni esaurite di formule indigeribili, anche per stomaci forti. Piatti conditi di sughi inventivamente, anche di verit\u00e0 fattuali intuitive e utopiche. A prima vista come l\u2019ambientalismo, dove si costatano solo le barbarie massificate delle popolazioni provvisoriamente abbrutite! Quelle dell\u2019ecologismo cosmico, da cui non si pu\u00f2 che ricavare l\u2019impotenza di fronte alla forza dell\u2019infinita Natura che dipende solamente (anche con evidenza dimensionale) dalla Creazione, anche continua.<br \/>\nA pensarci bene il solo e unico slogan potabile dell\u2019ambientaismo \u00e8 \u201c<em>No nature. No food<\/em>\u201d (Senza Natura, niente cibo): in opposizione culturale di Civilt\u00e0 agl\u2019insetti o con vermi nel cibo; oppure alla \u201ccarne sintetica\u201d prodotta dagli stabilimenti di Bill Gates e pubblicizzati da lui stesso mentre ne ingurgita \u201cgolosamente\u201d una bistecchina fabbricata.<br \/>\nLa democrazia, quindi, in quanto categoria valoriale politica e come entit\u00e0 strumentale di tipo fattuale (come mezzo), necessita di dimensionamento trascendente e metafisico. Come gi\u00e0 i Greci antichi e pre-cristiani, anche di quasi tremila anni fa con i presocratici, avevano ben capito, fondando la filosofia, che ancora oggi e sempre viene utilizzata nella sua almeno perfetta logica. E che san Tommaso d\u2019Aquino aveva parzialmene adottato integrandola genialmente nella teologia cristiana e globale dominante, debitamente Rivelata, anche ecclesialmente dalla sua <em>Summa <\/em>sempre dimostrativa. Altrimenti si \u00e8 condannati\u00a0 al politicismo, inevitabilmente in strategia ateizzante anche se, perfino la Chiesa cattolica continua oggi a fare, poco a poco da qualche secolo.\u00a0 Finendo cos\u00ec molto rapidamente e in modo tragico nel modernismo.<br \/>\nSi osservi, come esempio del problema, la foto ormai famosa del cancelliere Kohl che tiene per mano Mitterrand mentre cerca di spiegargli il fallimento del comunismo miscredente, creduto eterno dal presidente francese&#8230; ovviamente socialista!<br \/>\nLo stesso stupore incredulo \u00e8 quello di moltisissimi cattolici, anche critici, di fronte all\u2019eterodossia irrimediabilmente eretica e sempre modernista del Pontificato attuale. Assolutamente liquidatore del cristocentrismo nel Cattolicesimo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il <\/strong><strong>primo sostegno della politica \u00e8 l\u2019economia: senza la ricchezza dei figli, per\u00f2, si rischia di finire col non capirne pi\u00f9 nulla<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 fondamentalmente Ettore Gotti Tedeschi, l\u2019ex direttore della banca delle finanze del Vaticano, IOR, che ha riportato alla chiara attualit\u00e0, almeno per l\u2019<em>\u00e9lite <\/em>dei Cattolici petrini, che l\u2019abbondante e generosa demografia dei figli nelle famiglie, costituisce il segreto vincente per ogni economia.<br \/>\nE quindi, per tutte le politiche economiche. Non \u00e8 possibile, per cominciare a parlare fondatamente di politica in economia, senza una demografia in espansione di tutta la societ\u00e0, anche se solo per ragioni dette immanentiste e moderniste!<br \/>\nPer produrre politica occorre prima che tutte le societ\u00e0 siano in pieno sviluppo demografico. Senza l\u2019abbondanza dei figli da crescere, educare e situarli nelle loro vocazioni umane e professionali, nessuna politica economica generale libera \u00e8 possibile.<br \/>\nGotti Tedeschi, grandissimo economista cattolico in quanto anche CEO di banche importanti, ha fatto di questo principio basico il suo cavallo di battaglia permanente. Non esiste nessuna formula economica anche minimamente valida, se paradossalmente la societ\u00e0 non permette di produrre un\u2019abbondanza, ormai stranamente numerosa ed esuberante di figli!<br \/>\nNon solo si tratta di una precondizione indispensabile, ma essa costituisce la condizione pure preliminare per anche finanziare la scelta politica all\u2019interno della quale la produrre. Niente \u00e8 possibile di preferenziale alternativo nell\u2019assortimento, senza la naturale e soverchiante planturosit\u00e0 della filiolanza nella Famiglia.<br \/>\nQui siamo gi\u00e0 di fronte all\u2019apparente contraddizione antagonista che il mondo contemporaneo modernista e razionalista ha messo in campo: l\u2019idea rovesciata, cio\u00e8, che solo la ricchezza economica permette di avere molti figli. La realt\u00e0 \u00e8 esattamente il contrario. \u00c8 la produzione naturale di molti figli che permette d\u2019ingenerare molta ricchezza economica e, quindi, molta sana politica.<br \/>\nSta poi, in seguito di tale precondizione, che \u00e8 possibile discutere su quale politica tra le migliori \u00e8 possibile e utile adottare!<br \/>\nNella competizione tra la precedenza tra l\u2019uovo e la gallina, che mette in evidenza la circolarit\u00e0 fecondissima del sistema naturale e spontaneamente concepita nella sua Creazione, \u00e8 l\u2019uovo dell\u2019economia a giustificare il \u201cBene\u201d della gallina in brodo della politica. Tra l\u2019uovo e la politica, sembra infatti che non esista nessuna relazione. Ed \u00e8 quanto il razionalismo, con tutta la sua cosiddetta disciplina detta logica e conseguenziale, oltrech\u00e9 vantata materialista cosiddetta \u201cconcreta\u201d, non potr\u00e0 forse mai capire! La Sapienza razionale della Chiesa cattolica l\u2019aveva invece sempre compreso per semplice Rivelazione ed evidenza logico-giusnaturale.<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019universo, del resto, \u00e8 in continua non molto \u201clogica\u201d espansione?<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019attrazione sessuale, unica generatrice di figli, \u00e8 cos\u00ec ambita?<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019idea di uccidere nel ventre della madre il bambino nascituro \u00e8 il pi\u00f9 abominevole delitto contro l\u2019innocenza umana?<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019accudimento dei figli, sempre pieno di sacrifici oggi creduti inauditi \u00e8 invece veramente possibile e rende da sempre felici?<br \/>\nMalgrado tutte le obiezioni razionalististe contrarie: che si guardi tutta la detta reputata <em>impossibile<\/em> esperienza umana. E perch\u00e9, si fa di tutto, proprio di tutto, in nome del razionalismo solo umano e massificato, da parte giust\u2019appunto del pi\u00f9 alto grado indebito della politica ovviamente e immancabilmente statalista, si continua cos\u00ec a ostacolare le nascite?<br \/>\nBelle domande a cui la sola risposta orriblmente semplice e diretta \u00e8: l\u2019edonismo!<br \/>\nNon si sarebbe abbastanza ricchi per fare figli. Naturalmente si d\u00e0 per acquisito che si deve andare in ferie molte volte all\u2019anno, che si deve essere mantenuti da pensioni statali calcolate sull\u2019ultimo stipendio ottenuto e, come in Francia, \u00e0 non pi\u00f9 di 62 anni: quando ancora, e pure spesso, si divorzia e ci si risposa tranquillamente, quando gli agi desiderati diventano tutti \u201cdiritti\u201d, mai preceduti dai rispettivi \u201cdoveri\u201d fondanti e limitanti&#8230;\u00a0 Il tutto, dopo aver anche dimenticato di aver pure dimenticato, che i grandi balzi politici dell\u2019umanit\u00e0 sono stati conquistati in epoche ritenute razionalisticamente credute impossibili sul piano economico.<br \/>\nAvendo ancor pi\u00f9 dimenticato le felicit\u00e0 umane pi\u00f9 di quanto ora non ci si dimentichi di prendere la pillola anticoncezionale, in un\u2019angoscia endemica anche da falsa psicanalisi.<br \/>\nOppure ci si promette, in corteo di protesta almeno chiassoso, di proclamare il cosiddetto sicuro diritto criminale di&#8230; ridurre in poltiglia (da confondere poi con lo sterco dei liquami di scarico) la vita in grembo di una sacra creatura nuova e irripetibile per l\u2019eternit\u00e0. Che gi\u00e0 batte con il suo cuoricino e che gi\u00e0 d\u00e0 calcetti deliziosamente vivi al ventre della la madre per ricordarle il processo divino in corso di realizzazione generativa. Altro che diritto della donna a scegliere&#8230; cosa?<br \/>\nLa vita e soprattutto la sua educazione libera sono alla base dell\u2019economia, che \u00e8 indispensabilmente alla base della politica.<br \/>\nLa quale non chiede e fabbrica altro che la ricchezza economica per poter sempre pi\u00f9 scegliere nell\u2019abbondanza, affinch\u00e8 la politica diventi sempre pi\u00f9 spirituale, quindi sempre pi\u00f9 umana.<br \/>\n\u00c8 pur sempre la domanda che induce e giustifica la produzione.<br \/>\nAnche nella sua circolarit\u00e0: la verit\u00e0 prima \u00e9 sempre questa del principio della priorit\u00e0 dell\u2019uovo. Ci si ricordi del mestiere dello stagnaro per cui, all\u2019inizio degli anni \u201950 passavano artigiani nelle corti delle cascine, dove tutte o quasi le \u201cmassaie\u201d (allora le si chiamava anche cos\u00ec) accorrevano per far saldare buchi o ben lucidare con colate supeficiali di stagno le superfici di cottura delle loro pentole in alluminio o rame&#8230; Inutile pensare di farne oggi ancora un mestiere. Non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 la domanda: non si formano pi\u00f9 buchi e le pentole hanno piuttosto rivestimenti antisdrucciolevoli&#8230;<br \/>\nSenza reale domanda, a causa del fatto che le famiglie sono diventate spesso monoparentali senza pi\u00f9 figli o con al massimo due (nel famoso pari e patta con la natura storica), quando non obnubilati dall\u2019assurdo propio figlio unico, cos\u00ec desiderato contro natura! Con in compenso molte pentole sottoutilizzate.<br \/>\nCon oggi spesso i figli non raramente solitari senza sufficiente orizzontalit\u00e0 relazionale, anche spesso come seconda generazione recidiva di fratellanza e di sororit\u00e0 deficitaria. La cosa ovviamente non permette consumi quantitativamente paragonabili alle famiglie di parecchia figliolalza di appena sessanta-settant\u2019anni fa, o pi\u00f9: la met\u00e0 della met\u00e0 della met\u00e0&#8230;!<br \/>\n\u00c8 la sommatoria dei consumi necessari e non eccessivi delle Famiglie, le cellule naturali generative delle popolazioni, a determinare la quantit\u00e0 della produzione agricola e industiale. Anche se in seguito \u00e8 la stessa produzione \u201cben pubblicizzata\u201d a ingenerare la richiesta di ulteriore domanda. Ma non infinitamente, fino al mercato saturo e satollo: realt\u00e0 oggi anche costatate ma non volontariamente comprese per interferenze ideologiche!<br \/>\nEcco il semplice discorso economico, molto religioso e naturalmente scientificamente umano e ben fondato, di Gotti Tedeschi.<br \/>\nChe \u00e8 agli antipodi della politica politicista ed empirista, provvisoriamente consumerista, del Forum di Davos. Tronfio di aver convinto tutti i politicanti parassiti (salvo qualcuno invidualmente o personalmente, ma non dal punto di vista professionale e oggettivo: pubblico!) che tende al potere con una propaganda nei confronti degli elettori, concepiti non meno che come uomini. Ma solo come esseri massificati nella \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 obbedienza, o come scaturigini di voti nell\u2019urna a credito e utilit\u00e0 dell\u2019oligarchia dei cosiddetti \u201cmigliori\u201d. Questa \u00e8 la logica che, come i princ\u00ecpi filosofici mondani e ateisti dell\u2019ostracismo, sono alla base dell\u2019eliminazione di Dio nella cristianit\u00e0 civile.<br \/>\nChe anche la Chiesa cattolica blandisce e segue con tutto il suo carico di turpitudini eterodosse e conseguenziali. Le quali non fanno che chiedere vendetta di fronte allo stesso Dio. E alle Sue Leggi finalmente umane grazie al loro concepimento divino.<br \/>\nCos\u00ec sorgono i giudizi pieni d\u2019insulti da parte dello scientismo arrogante e ignorante dei politicanti in carica; e ancor pi\u00f9, anche candidati all\u2019opposizione sinistrorsa: non ci deve meravigliare da dove provengano. La vera radice da cui derivano quasi direttamente, sebbene in modo apparentemente bizzarro, \u00e8 il razionalismo della fregola detta riformista del pensiero filosoficamente modernista dal malinteso \u201cRinascimento\u201d. Quello che, dovendo essere accreditato come sorgivo e \u201cliberatorio\u201d, ha diffamato per secoli, col materialismo, per cui l\u2019Essere \u00e8 stato sostituito dall\u2019ente, l\u2019Essenza dall\u2019esistente, il Dio dall\u2019uomo, dagli animali alle cose (la natura), la religione dal pensiero solo umano, lo Spirito come vocazione dalla cosa in s\u00e9 a scadenza pure programmata&#8230;<br \/>\nE la realt\u00e0 trascendente dall\u2019immanenza detta concreta! \u00c8 la capacit\u00e0 tipicamente umana, e non bestiale e massificata, ad essere scemata fino a poter dare la misura di questa immane tragedia avvenuta alla nostra Civilt\u00e0 (ci si ricordi, cristiana) che oggi, depravata, rivendica pure il diritto di \u201ccacellarne il passato\u201d.<br \/>\nNon contenti di gommarla ma anche di distruggerne la memoria nello spappolamento (come i nascituri) anche dei suoi monumenti e opere d\u2019arte!<br \/>\nCome i talebani islamisti che, con la dinamite (mai dalla loro cultura anche solo pensata per essere inventata tecnologicamente), per far saltare i cimeli mastodontici della comunque gloriosa cultura antica, anche orientale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le forze critiche anche radicali contro il modernismo rimaste pervicaci: solo quelle che hanno \u201c<em>avuto problemi con la Sinagoga<\/em>\u201d<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Oggi arriver\u00e0 qui sulla nostra terrazza sul lago a Musso il vecchio amico don Caporali. Praticamente si \u00e8 auto-invitato, come lo faceva pi\u00f9 di una decina d\u2019anni fa quando anche noi, da molto tempo, gi\u00e0 avevamo lasciato Comunione e Liberazione dopo la morte del Gius. Rendendoci cos\u00ec ingloriosamente profetizzanti di quanto \u00e8 sempre pi\u00f9 continuato ad avvenire in questi ultimi anni.<\/li>\n<li>Non credo che venga per cercar di <em>convertirci <\/em>al modernismo, in cui non crede.<\/li>\n<li>Magari si tratta di una motivazione sua interna difficilmente comprensibile o commercializzabile come scelta missionaria.<br \/>\nDeve averlo determinato sia che la nostra terrazza ha quel venticello di <em>breva<\/em> dei duencento metri di altezza sul lago, con intorno pi\u00f9 di cento chilometri di montagne a picco tutt\u2019intorno (con cime anche di tremila metri) e le vele a zonzo sul grande specchio d\u2019acqua appena mosso&#8230;<\/li>\n<li>Senza contare il mio risotto con gli ossibuchi e il Timoncello dei<em> lagh\u00e9 <\/em>che tanto gli piace sorseggiare mentre, a volte, celebra molto moderatamente Papa Francesco: qualche motivo positivo, anche se solo intermittente ce l\u2019avr\u00e0 pur sempre. Il quale rappresenta ora tutti i pacifisti cattolici che sono anche la maggioranza del Paese e non solo. Come del resto noi, che pacifisti non siamo, ma&#8230; pacificatori almeno s\u00ec.<\/li>\n<li>E poi, lui \u00e8 sempre un simpaticone con una religiosit\u00e0 innegabile e popolare, quanto antico \u00e8 l\u2019amore suo per lo zafferano che ingiallisce saporitamente il tuo riso. Non dimentichiamo che si tratta pur sempre di un amico nostro che, nonostante le idee piuttosto petrine, pure sue (che riconosce e vorrebbe ben coltivare liberamente), ci \u00e8 rimasto personalmente fedele. Infine \u00e8 un prete!<br \/>\nUn sublime povero uomo Ordinato a Dio, sballottato dal suo mondo religioso scelto sinceramente e come anche tutti gli altri, forse nell\u2019epoca pi\u00f9 nera della storia.<\/li>\n<li>Accogliamolo benevolmente. Lo merita nella sua solitudine che non \u00e8 molto diversa dalla nostra.<\/li>\n<li>Certo, dovremmo pensare ai cattolici tradizionalisti che in questi anni si sono ritrovati con un Papa protestantizzante e un vescovo, il Delpini di Milano, forse abbastanza ambrosiano, che cerca di cavarsela con la poesia e, le battute salaci piuttosto ardite&#8230;<\/li>\n<li>Noi abbiamo cercato di svignarcela nella Fraternit\u00e0 san Pio X, con il riconoscimento pontificale di Benedetto XVI. E nell\u2019 Osservatorio allora di Trieste, con i libri dell\u2019Edizione Cultura &amp; Fede, con a capo il fondatore mancato grande sacerdote, laico ideale padre di famiglia, Zenone amico del Fontana!<\/li>\n<li>Te lo ripeto sempre, mi fanno molta compassione questi preti come don Caporali in bilico tra l\u2019obbedienza propria dell\u2019Instituzione in cui sono stati sacramentalmente implicati sotto giuramento eterno per Fede. \u00c8 la Ragione che loro permette di vedere tutto il processo di apostasia interna alla Chiesa del modernismo. Eresia talmente a lungo striciante per secoli, che il primo pensiero che viene diabolicamente in mente \u00e8 di abbandonare tutto. Noi siamo stati almeno fortunati.<\/li>\n<li>Caro marito, \u00e8 la fortuna che lo Spirito Santo assicura ai suoi fedeli. E si chiama Grazia, non fortuna, di cui non si pu\u00f2 che ringraziare ancora il Cielo.<\/li>\n<li>Hai Ragione. Per cui, ragione in pi\u00f9 di accoglierlo con animo benevolente anche per i suoi supposti e cosiddetti difetti che noi abbiamo visto, quasi s\u00f9bito.<\/li>\n<li>\u00c8 un po\u2019 come tutto il rapporto che Ges\u00f9 ricordava ai suoi Apostoli nella liturgia di ieri, domenica undicesima dopo il Sacro Cuore: grosso modo diceva: \u201c<em>Privilegiate nel vostro parlare quelli che hanno avuto problemi con la Sinagoga e non tutti gli altri<\/em>\u201d&#8230;<\/li>\n<li>In effetti, \u00e8 un po\u2019 come parlare col nostro \u201cprossimo\u201d. Quelli che, attraverso la Ragione autentica, sono stati toccati, almeno metodologicamente, dalla Fede e ben pi\u00f9. E che Dio li ha segnati perch\u00e8 possano essere \u201cvisti\u201d come veri interlocutori. Nel caos creato dalla confusione dello stesso modernismo, sia politico che ecclesiale e di costume.<\/li>\n<li>Imm\u00e0ginati la loro solitudine. Noi che frequentiamo piuttosto gli ecclesiastici della Pio X, abbiamo in mente pi\u00f9 i loro preti<em> abb\u00e9<\/em> che vivono in gruppi, non molto diversamente da noi due. E che sono molto gratificati, i rarissimi quasi tutti fieri, quando non passati a miglior vita, di aver avuto ragione fin dagli anni \u201960 durante l\u2019ultimo Concilio. Il quale, dalla sua vigilia in estate del 1962, aveva commesso il suo primo strappo, pochi mesi anche e totalmente prima dell\u2019apertura dell\u2019Assise mondiale, con il partito dell\u2019URSS \u2013 via i Cristiani orientali ortodossi \u2013 in un accordo peccaminoso che ci ricorda che, quello attuale anche rinnovato con la Cina, non \u00e8 il primo!<\/li>\n<li>Mi ricordo benissimo: l\u2019accordo \u00e8 stato chiamato di Metz in Francia, condotto dal cardinale francese russofono Tisserant e il metropolita russo Nikodim, per cui, con la promessa di non parlare per niente nel Concilio del problema, relativamente alla tragica attualit\u00e0 del tempo nel mondo, vale a dire il comunismo (!), la Chiesa cattolica poteva&#8230; \u201cottenere\u201d il famoso \u201csalvacondotto\u201d. Per alcuni monaci ortodossi russi come \u201cosservatori laici\u201d a Roma&#8230;<\/li>\n<li>Accordo asimmentrico del <em>menga<\/em> e inconcepibile<em>, <\/em>in totale sacrilegio politicistico e centrale!<\/li>\n<li>In effetti sono i Pontificati dopo Pio XII che sono sotto accusa per vago o preciso modernismo quasi contemporaneamente alla sostanziale assoluzione dei rispettivi papi, che possono essersela personalmente cavata, con la santificazione non solo personale, certamente non proprio specificatamente e totalmente pubblica!<\/li>\n<li>Ma si pu\u00f2 parlare di salvezza ecclesiale e solo umana, per un Papa che, per definizione, \u00e8 sempre oggettivamente sempre pi\u00f9 pubblico che privato o intimo?<br \/>\nIl cui giudizio non pu\u00f2 che essere solo divino e trinitario ed eterno.<\/li>\n<li>In un periodo particolarmente travagliato da tendenze anche molto acute sul piano religioso e ecclesiale, in realt\u00e0 ci possono essere solo attenuanti generali e personali.<\/li>\n<li>Ce ne saranno certamente di molto necessarie! \u00c8 il motivo per cui i papi, soprattutto quelli ultimi che hanno il compito di rendere il loro Pontificato molto, veramente molto, radicale in difesa del rigore della Dottrina cattolica: soprattutto nella nostra era politicista e di tendenza generale protestantizzante.<\/li>\n<li>Tendenza che \u00e8 stata percepita, anche positivamente, in modo molto vasto. Per cui anche parecchi vari atei nelle figure intellettuali pi\u00f9 o meno agnostiche, si sono accorti di quella che loro hanno chiamato la cultura <em>woke<\/em>, che in inglese significa \u201csveglia\u201d e parecchio \u201call\u2019erta\u201d, rispetto all\u2019intelligenza e alle ingiustizie sociali.<\/li>\n<li>Anche rispetto a quelle razziali, molto di moda, e di cui i rappresentanti <em>woke <\/em>sono diventati critici anche acutissimi e cosiddetti sempre laici.<\/li>\n<li>Ma ecco che arriva il nostro don Caporali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dalla cultura \u201c<em>una cum<\/em>\u201d a quella <em>woke<\/em>: una stessa radicalit\u00e0 critica indifferente per Davos<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Cari amici ormai \u201cbelgotti\u201d, spero proprio che non vi siate dannati del tutto vivendo in famiglia, da troppo tempo da decine d\u2019anni, con i dannati per definizione: con la risma forse pi\u00f9 malefica e perniciosa al mondo. Pi\u00f9 ancora, si direbbe, di quella cinese. Ormai fate concorrenza ai modernisti \u201ctedescotti\u201d.<\/li>\n<li>Un bacio e un abbraccio consapevole che non ci vediamo da almeno cinque anni, sibil\u00f2 offrendo le guance Marina.<\/li>\n<li>Anch\u2019io ti saluto molto caramente a te che sei rimasto in questo Paese che, questo s\u00ec, sta precipitando anch\u2019esso e non meno degli altri verso gl\u2019inferi che troppi paragonano a una sorta di barbecue permanente, o alquanto completamente allegrotto: \u201c<em>con l\u2019inferno rimasto anche vuoto \u2013 <\/em>come dice il Papa<em> \u2013 tuo&#8230; principale<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Oh, anche tuo, da quanto dici almeno in vari tuoi ultimi <em>post<\/em> del tuo Blog, che leggo tutte le settimane. Molto attentamente.<\/li>\n<li>Si ma la mia obbedienza \u00e8 rivolta al Papa del \u201c<em>Non possumus<\/em>\u201d e non a quello sangallista che invece tutto pu\u00f2 arrogarsi di dire e riformare contro quanto si \u00e8 sempre affermato e fatto!<\/li>\n<li>In questo, sai che mi trovi abbastanza sempre d\u2019accordo. Che panorama! Vedo una chiesa qui sotto, a riva del Quattocento con fonte battesimale, mi pare, de 1100! Almeno non siete tentati di modernismo, qui.<\/li>\n<li>Festeggiamo con un buon Timoncello la tua visita e la prossima nascita del nipotino maschietto a Bruxelles. Ci ritorneremo molto presto, fra un buon mese tra i \u201cdannati\u201d come dici tu, intervenne Marina versando il quasi Limoncello settentrionalmente corretto dai <em>lagh\u00e9<\/em>.<br \/>\nPer poi ritornare ancora qui sul Lago, in cima allo Stivale a qualche chilometrino dalla contigua Svizzera, cui anche questa chiesa e molte cappelle sono state allestite, nel generale <em>cordone sanitario<\/em> contro il protestantesimo. Che siamo riusciti a contenere al di l\u00e0 di queste Alpi. \u00c8 da questo Fonte che passavano come tappa riunendosi anche per partire verso qualche Crociata, unendosi ad altri cristiani d\u2019oltralpe, che parlavano pure in giargianese.<\/li>\n<li>Beh, il fatto che ogni giorno siam costretti a parlare un\u2019altra lingua, cercare di capirne altre due diverse nazionali pi\u00f9 l\u2019inglese per metterli tutti d\u2019accordo, ci ha parecchio resi <em>woke<\/em>, svegli e vigili, come le tue pretese \u201cveglie di Assisi\u201d: che tanto piacevano al rettore della Cattolica a Milano, Lazzati. Meno addormentati, in ogni caso, di voi Italiani ecclesiastici sedentari.<\/li>\n<li>Te lo riempio da buon maschio di nuovo il bicchiere, che va gi\u00f9 come una bella predica su Berlusconi da parte dell\u2019arcivescovo Delpini: notevole no? Se l\u2019\u00e8 cavata egregiamente, bisogna dirlo. Roba di alta acrobazia diplomatica, a difetto forse, molto volontario, di chiarezza petrina!<\/li>\n<li>Bravo l\u2019arcivescovo, contente pure tutte le tre donne emblematiche presenti: Meloni, Schlein e Veronica. Compreso l\u2019obbligato assente in ospedale tuo capo, Francesco, e i massimi presidenti della mutua, Mattarella e i lontani del duo conforme Napolitano-Biden.<br \/>\nUn piccolo capolavoro relazionale, il suo del vescovo della diocesi pi\u00f9 importante al mondo. Chiss\u00e0 se a Milano oggi l\u2019Onnipotente, o quantomeno quello di cui non si parla quasi pi\u00f9, lo sia ugualmente!<\/li>\n<li>Tu Marina sei sempre la solita perfida. Anche don Giussani, appongiando il Berlusca apertamente, sapeva che le sue donnine lo ammiravano per motivi non proprio, come a volte si dice ancora, <em>cattolici<\/em>.<\/li>\n<li>Buonissimo questo Timoncello nordico, anche se troppo copiato a quello partenopeo. Comunque, mettiamola sulla molto conosciuta e forse scontata ammirazione, gi\u00e0 di Bossi per il Limoncello e per Peppino Di Capri, di cui conservava i quarantacinque giri, aggiunse Luigi.<\/li>\n<li>Ti dir\u00f2 che ti trovo bene e in forma. La cosa non ci \u00e8 troppo abituale. Colpa di certa <em>allegra<\/em> malinconia dei nostri abati, i preti <em>abb\u00e9 <\/em>Pio X che frequentiamo a Bruxelles, anche in famiglia. Essi non conoscono assolutamente, per quanto pure la recitano ogni sera nel Libro delle Ore, quel brano del Salmo della Compieta : \u201c<em>Ecco quanto \u00e8 buono e quanto \u00e8 soave che i fratelli vivano insieme<\/em>!\u201d. Loro conoscono fondamentalmente la fraternit\u00e0 sacerdotale e la liturgia lefebvriana <em>vetus ordo <\/em>in latino e di sempre, quella di Sisto V. Ma non troppo l\u2019antica gioia comunitaria e religiosissma di Comunione e Liberazione. Almeno quella intrinsecamente moderna e propugnata da don Giussani vivente, non quella attuale di CL quasi modernista del tutto, anche nuovo stile, di cui si parla e canta pure a Rimini, all\u2019ex-sacro quasi sempre Meeting.<\/li>\n<li>Argomento questo doloroso. Se mi vuoi vedere triste, parlami ancora di \u201cesperienza cristiana e sinodale\u201d alla maniera di oggi e, generalmente, dell\u2019attuale Meeting di Rimini, con tutte le sue derive&#8230; (Marina al suo dire netto aveva addolcito molto col tono&#8230;).<\/li>\n<li>Ai nostri tempi, fino a oltre gli anni Novanta, il Gius ci rallegrava incazzandosi come una iena, ogni tanto, quando si accorgeva con evidenza dell\u2019allegrotta compagnia anche vagamente gnosticheggiante della sua CL, che sarebba diventata la Comunit\u00e0 di oggi: solo devota al sangallista oggi Pontefice di cui non sanno quasi veramente nulla, o che interpretano come vuole lui.<\/li>\n<li>Anch\u2019io ne sono disgustata. E continuo sempre pi\u00f9 ad esserlo: l\u2019ultima che ho sentito \u00e8 da parte di una militante ciellina italiana in Belgio, che mi vantava fieramente il fatto di \u201c<em>aver votato al Sinodo belga<\/em>\u201d! Quello che ha appena approvato anche le unioni omosessuali&#8230;<\/li>\n<li>Non aggiungete alle mie tristezze italiane anche quelle belghe. Piet\u00e0. Pensavo di venire a tirarmi su il morale.<\/li>\n<li>Ma allora perch\u00e9 ti dichiari fedele a questo Pontificato!<\/li>\n<li>Vedi Luigi, cosa volete che faccia! Sono un prete che ha sempre pensato, voi lo sapete, che l\u2019Autorit\u00e0, quella che \u00e8 fondata, permette di vivere razionalmente e pure solamente per il senso umano. Quello che caratterizza il Cattolicesimo, l\u2019unica Religione Vera e petrina, in cui nasce la Verit\u00e0 solo se ingenerata dall\u2019idea di figliolanza, quella ontologica e inoppugnabile, veramente paterna non solo del Gius. Quella in cui lo si vede ora in foto, profondamente inginocchiato davanti a Papa Giovanni Paolo II. Me lo ricordo con le sue collere e le lavate di testa a tutta la comunit\u00e0 di CL, che ne aveva combinata&#8230; un\u2019altra. Oppure che trasudava di un\u2019alone di spiritualit\u00e0 piuttosto immanente. Per me non c\u2019era bisogno che Savorana lo scrivesse nella sua storia di CL. Mi ricordo che me le sentivo dirette come se fossero dette a me personalmente.<\/li>\n<li>Cercher\u00f2 io di risollevarti il morale con i miei ossibuchi sul risotto giallo e non solo bianco solo lessato e al burro come usa qui sul Lago. Ce lo gusteremo qui sulla terrazza. Credo che ti ricordi cos\u00ec bene delle stizzite collere del Gius che avevano, insieme al risotto, quel profumo di ambrosiano, che erano proprio<em> ontologiche<\/em> come tu dici bene della figliolanza che anela all\u2019Autorit\u00e0 paterna. Quindi legittima. Quella sorgiva del mio risotto, ci rassomiglia di molto.<\/li>\n<li>Sei veramente sempre una grande seduttrice. Mi ricordo, e come. Quasi si respirava, come sento adesso, quella stessa pienezza di anelito sospirato che ci teneva tutti petrinianamente lontani dalle polemiche che gi\u00e0 si orecchiavano nel nostro mondo. Dove ci faceva affondare il Gius nel respiro missionario e culturale: per esempio in Bassa o all\u2019Universit\u00e0 detta&#8230; cattolica, tutti i giorni tra gli increduli modernisti sempre pi\u00f9 diffusi anche e soprattutto nelle sue aule.<\/li>\n<li>Stavamo giust\u2019appunto parlando del <em>woke<\/em>, cos\u00ec definito in America del nord l\u2019atteggiamento che il Gius chiamava semplicemente di \u201ccuriosit\u00e0\u201d interpretativa a partire dalla Fede cristocentrica, che tutto penetra e a cui tutto si riferisce.<\/li>\n<li>Io stessa mi chiedo sempre come sia possibile che oggi la stessa CL possa sopportare di cincischiare con le fregnaccine buoniste, allo stile massone mutualista e riduttivo. Ad esempio del \u201cSenso religioso\u201d introdotto dallo stesso Papa attuale. Il quale ha fatto l\u2019elogio di Lutero nella Sala Nervi, in Vaticano, con di fianco la sua statua e la sua luterana sciarpetta colorata!<br \/>\nOppure che ha firmato di suo pugno la dichiarazione ad Abu Dhabi per cui l\u2019Islam adorerebbe il tuo stesso&#8230; il nostro Dio dei Cattolici.<br \/>\nE ben dopo essere passato in Svezia presso la vescovessa luterana che festeggiava il cinquecentesimo anniversario del suo scisma tedesco ben protestante.<br \/>\nPer non parlare del rito della Pachamama precolombiana celebrata&#8230; nella prima cattedrale del Cattolicesimo, per cui bisognerebbe riconsacrarla!<\/li>\n<li>Mi sa che cos\u00ec, nemmeno il tuo risotto baster\u00e0 a rimettermi in forma.<br \/>\nConto sulla tua quasi doppia razione che mi ricordo avevi preparato, indimenticabile, anche l\u2019ultina volta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La possibilit\u00e0, a breve termine nulla, della fusione ecclesiale tra i due movimenti pi\u00f9 religiosi del secolo scorso: la Fraternit\u00e0 san Pio X (per la Sacerdotalit\u00e0 e la Liturgia) e la precedente Comunione e Liberazione fino alla morte di don Giussani (per la Comunit\u00e0 cristiana, soprattutto laica)<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Abbiamo una questione da sottoporti, caro don Caporali, di cui discutiamo non troppo raramente quando ci mettiamo consapevolmente, e quasi per gioco, a \u201cprofetizzare\u201d sulle soluzioni, almeno possibili per la Chiesa cattolica oggi, aggiunse Marina.<\/li>\n<li>Tu che sei comunque rimasto \u2013 malgrado tutto, con piuttosto la mia sorpresa molto interessata \u2013 nelle fila della devozione sempre pi\u00f9 rara e petrina di CL, anche se alquanto diventata, pure personalmente, rarissima. Non abbiamo nemmeno pensato di sottoporre ai nostri <em>abb\u00e9<\/em>, i cari preti mistici tutti con talare della Pio X, quasi tutti francesi a Bruxelles, la stessa questione.<\/li>\n<li>Mi incuriosite molto, nonostante la piena digestione del riso arborio del vostro risotto e la tenerezza speziata dei parecchio allusivi ossi (diciamo cos\u00ec come sempre li amava detti lo stesso Nietzsche a Torino, oltretutto non meno meditativi sempre coi loro \u201cbuchi\u201d neri)&#8230;<\/li>\n<li>Ti dico subito, che l\u2019invenzione di questa ipotesi-domanda \u00e8 del mio poco centrato pensatore marito. Che, a furia di pensare troppo, ne partorisce di tutti i colori. Questa volta, per\u00f2, sembra che almeno una certa logica sia sopravvissuta nella cosa.<\/li>\n<li>Perdinci, mi stimolate ancor pi\u00f9.<\/li>\n<li>Lascio a lui di presentartela perch\u00e9 tu ne tragga un giudizio chiaro, come quelli che sempre il Gius pretendeva si avesse cristianamente, a giusto titolo e su tutto. E che ora si fa tutto, proprio di tutto, per non giudicare, mettendo tutto nel dimenticatoio intensivo&#8230; Nel quale\u00a0 ora il modernismo del Movimento ha messo nel vecchio armadio delle ipotesi anche s\u00ec dimenticate o da scordare per sempre: nella colpevolezza pi\u00f9 grave di scordare tutto.<\/li>\n<li>Dunque \u2013 riprese Luigi \u2013 quali sono stati i movimenti cattolici pi\u00f9 religiosi del Ventesimo secolo? Almeno parecchi e molti in tutto il mondo. Ma due soli, a ben guardare e di spicco evidente.<br \/>\nAl primo posto, quello autodefinito rigorosamente come \u201csacerdotale e liturgico\u201d della Fraternit\u00e0 san Pio X, fondato da <em>monseigneur<\/em> Lefebvre, con la grande manifestazione liturgica a Lille, con pi\u00f9 di diecimila persone partecipanti alla grande Messa <em>vetus ordo<\/em>, in latino naturalmente.<br \/>\nIl secondo \u00e8 il movimento fondamentalmente laicale, divenuto con rapidit\u00e0, gi\u00e0 fine anni \u201960 inizio \u201970, quello di Comunione e Liberazione. Che ai tempi \u2013 siamo ormai in pochi a ricordarlo anche personalmente \u2013 si era chiamato, per pi\u00f9 di una quindicina d\u2019anni, Giovent\u00f9 Studentesca e subito dopo gi\u00e0 alla fine anni \u201950 e, in contemporanea, Giovani Lavoratori. Mentre tu provenivi dal primo e noi dal secondo, dal Raggio Comasina: gi\u00e0 all\u2019epoca, nel \u201861 io lavoravo come apprendista in una ditta per riparare i tram.<\/li>\n<li>E io come segretaria all\u2019esportazione di una ditta a Milano di lamiere in acciaio&#8230;<\/li>\n<li>Vi seguo perfettamente e mi ricordo tutto.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 erano i due movimenti pi\u00f9 religiosi e importanti di tutta questa gloriosa met\u00e0 del loro secolo? Avrai notato che ho messo al primo posto quello della Fraternit\u00e0: per una priorit\u00e0 chiaramente teologica e dottrinale. Il Cattolicesimo si caratterizza, fondamentalmente per la sua prima caratteristica che non pu\u00f2 che essere, tu lo sai in modo non possibilmente pi\u00f9 chiaro, sacerdotale. Tutto \u00e8 partito, anche laicalmente, dai pescatori e impiegati, operai del tempo, \u201cpescati\u201d sul posto da Ges\u00f9 stesso&#8230;<br \/>\nLa conseguente caratterizzazione \u00e8 il ricordo fedele del sacrificio divino e umano della Passione e Risurrezione di Cristo nella Messa. Che \u00e8 tutto riportato nella sua liturgia a quella della Fondazione della sua Chiesa da parte del primo Papa eletto direttamente tra i peccatori da Ges\u00f9 stesso. Ecco il pi\u00f9 grande Movimento lefebvriano, quello detto volgarmente della&#8230; \u201cMessa in latino\u201d. Ma iniziato con i pescatori diventati apostoli sacerdoti, divini eterni!<\/li>\n<li>Ti seguo sempre. Vai avanti.<\/li>\n<li>Il secondo movimento, non sto a ripetertelo, aveva il suo principale fondamento nel Comunitario cristiano, che \u00e8 il risultato laico (in senso cattolico) rispetto all\u2019universale di quello rimasto <em>in nuce<\/em> e solo primario della Pio X.<br \/>\nDa notare che i due movimenti sono, nelle loro rispettive concezioni, non solo iniziali ma, con la prima, anche una Fraternit\u00e0 comunitaria; e, con la seconda, una Comunit\u00e0 liturgica: e, tu lo sai bene, sacerdotale! Con anche i preti della san Carlo. E di \u201cpromessa consacrazione\u201d (suore e moltissimi, almeno fino alla morte del Gius,<em> Memores Domini, <\/em>Memori del Signore)!<\/li>\n<li>Perch\u00e9 il Cristianesimo non pu\u00f2 che essere sempre la globalit\u00e0 completa e completamente vera delle due dimensioni&#8230;<\/li>\n<li>Gli altri movimenti ovviamente cristiani? Anche loro! Ma nella graduatoria dei primi due amatissimi e pure odiatissimi, nel simmetrico amore totalizzante dell\u2019odio-devozione assoluto e veritativo. Fino alla scomunica da parte dell\u2019eresia inevitabilmente del tempo, in cui tutte le nespole ben maturano.<\/li>\n<li>Continuo a seguirti passo passo. E sono tutto sinteticamente d\u2019accordo.<\/li>\n<li>Ebbene come affrontare ovviamente sul piano ecclesiale il futuro della Chiesa cattolica e del Cattolicesimo che sono sempre (o dovrebbero sempre essere) la medesima cosa? Se ci fossero le condizioni storiche, tutte le condizioni, la soluzione alla stra-ripetuta \u201ccrisi dell\u2019universalit\u00e0\u201d del Cristianesimo sarebbe gi\u00e0 disponibile!<\/li>\n<li>E quale sarebbe?<\/li>\n<li>Ripartire dalla fusione dalle due esperienze pi\u00f9 religiose, quindi pi\u00f9 divine della storia, perch\u00e9 fondate sulla Fede simmetricamente applicata!<\/li>\n<li>Gi\u00e0, ma le condizioni storiche sono realmente l\u00e0 presenti?<\/li>\n<li>Purtroppo no! Mancano su almeno quattro piani.<br \/>\nInnanzitutto su quello dell\u2019Autorit\u00e0 necessaria e indispensabile per poter realizzare la fusione mai stata possibile nemmeno come pensiero. Perch\u00e9 i due movimenti sono stati sempre sotto controllo persecutorio: fino all\u2019invio autoritario, allo sbolognamento, da parte del monsignor Colombo, arcivescovo di Milano, nel 1965, di don Giussani a New York, alla vigilia del \u201968, decapitandolo dal suo Movimento, con l\u2019approvazione festante di parte del clero, soprattutto settentrionale allora detto curiosamente \u201ctradizionalista\u201d! E con la scomunica automatica di Papa Giovanni Paolo II, dopo la divina e provvidenziale disobbedienza della Pio X con l\u2019ordinazione dei suoi primi quattro vescovi nel 1988: indispensabili alla sopravvivenza della nuova Fraternit\u00e0, alla vigilia della prevedibile morte, ormai allora prossima, di monsignor Lefebvre (si potrebbe dire, poi puntualmente avvenuta nel 1991).<br \/>\nLe altre tre condizioni mancanti erano e sono, anche dopo la completa riabilitazione da parte di Papa Ratzinger, rispetto alla scomunica ricevuta \u201cautomaticamente\u201d dalla Pio X, nella pervenuta mutazione genetica verso l\u2019eresia modernista da parte di CL (ora \u201ccommissariata\u201d attraverso i suoi <em>Memores, <\/em>soprattutto per ragioni eretiche pontificali di potere&#8230;).<br \/>\nCos\u00ec come terza condizione, sempre permanente, \u00e8 quella della continua assenza o quasi, della semplice conoscenza quasi reciproca dei due Movimenti, che per inerzia al precedente e lunghissimo periodo di persecuzione e di disinformazione interna abituale alla Chiesa romana, ancora tiene lontane le due sue esperienze storiche.<br \/>\nLa quarta condizione \u00e8 quella tritacarne della secolarizzazione generale nemmeno contestata da CL: ambedue i movimenti sono sottoposti, come tutti gli altri, alla devastazione inevitabile per la quale anche la pi\u00f9 famosa filosofa detta cattolica francese, la Delsol, continua a dichiarare che il Cattolicesimo sostanzialmente sparir\u00e0, o meglio che la \u201c<em>Chr\u00e9tient\u00e8 finira<\/em>\u201d, ossia la civilt\u00e0 cristiana svanir\u00e0, in quanto gi\u00e0 quasi completamente evaporata!<\/li>\n<li>Tu sai bene, Luigi, che per me il Cattolicesimo non pu\u00f2 sparire mai!<\/li>\n<li>La secolarizzazione oggettiva dell\u2019avanzata della religione civile senza Dio, sostitutiva di tutte le altre, fa comparire ora quella \u201ccattolica\u201d in modo paradossale essendo divenuta, perdipi\u00f9, modernista come le altre: questa realt\u00e0 sta gi\u00e0 attancando subdolamente ancor pi\u00f9 Comunione e Liberazione, gi\u00e0 negli artigli del sangallista Papa Bergoglio e generalmente del suo clero, piuttosto globalmente immanentista.<br \/>\nChe pure sta inevitabilmente rodendo anche la Fraternit\u00e0 del <em>vetus ordo<\/em>, la quale per quanto pi\u00f9 solida e fortificata com\u2019\u00e8 dalla sua concezione, non pu\u00f2 resistere indefinitivamente senza, peraltro, lo sviluppo orizzontale e comunitario insito nelle premesse gi\u00e0 della sua Fraternit\u00e0, ma mai veramente sviluppate. Pur nella grandiosa religiosit\u00e0 di monsignor Lefebvre.<br \/>\nLa quale, evidentemente, non pu\u00f2 reggersi solo su quella ben visibile, talare, \u00a0\u00a0della sua sacerdotalit\u00e0, centrata liturgicamente ma sempre sotto attacco!<br \/>\nAllo stesso tempo, la stessa CL come potr\u00e0 continuare a fingere con moltissimi ancora ex-dirigenti residuali, giussaniani di ferro, sebbene dispersi come te, e senza potere di vera comunicazione interna, al processo di liquidazione oggettiva della Chiesa cattolica?<br \/>\nDivenuta di fatto virtualmente sincretista anche nella sua sinodalit\u00e0 antropologica!<br \/>\nCome continuare a celebrare una Messa col celebrante rivolto all\u2019assemblea dei partecipanti anche in modo solo scimmiottato alla democrazia, mai peraltro adottata con relativo orrore dalla Chiesa petrina: in opposizione spontanea al Sinodo, in cui il popolo vota a maggioranza in modo coatto e pseudo-intelligente pure la Verit\u00e0 eterna evangelica!<br \/>\nIl Gius \u2013 ce n\u2019\u00e8 molti dei suoi seguaci rigorosamente giussaniani che, ne sono sicuro \u2013 non lo permetter\u00e0 mai, se cos\u00ec \u00e8 possibile che si possa dire: sempre egli si \u00e8 mostrato in azione, eccezionalmente assistito, con il pi\u00f9 sagace Spirito Santo!<br \/>\nNel frattempo, queste quattro condizioni storiche, rendono la mia una \u201ctotale e risibile utopia\u201d.<\/li>\n<li>Utopia per\u00f2 affascinante. Mi chiedo se non sia, almeno di fatto ora che ci penso, anche la mia. Ma come si fa a vivere senza detta&#8230; utopia generale?<br \/>\nSi pu\u00f2 vivere senza tutta l\u2019unit\u00e0 con l\u2019<em>una cum, <\/em>senza il Papa usurpatore, ma non senza quella con l\u2019Onnipotente Risorto. Non senza l\u2019ideale voluto della Verit\u00e0.<br \/>\nLe comunit\u00e0 cristiane giapponesi rimaste tagliate fuori per pi\u00f9 di un secolo da Roma, senza preti e senza Sacramenti, sono rimaste fedeli alla Trinit\u00e0 come al primo giorno di Grazia. E, alla lunga, anche cos\u00ec sottoposti a torture, con santi Martir\u00ee inauditi!<\/li>\n<li>Conoscendoti, vedo che forse hai gi\u00e0 risposto alla domanda su tutta la questione&#8230;<\/li>\n<li>Almeno con i vecchi ciellini che sono nati \u2013 noi lo sappiamo \u2013 negli anni precedenti alla \u201cMessa vernacolare e strozzatina\u201d (per esempio con l\u2019abolizione del prologo del Vangelo di Giovanni!), come dite voi, piuttosto rivolta verso l\u2019antropocentrismo assemleare, l\u2019abbiamo conosciuto personalmente con la sua voce roca del Gius: a domande simili un giussaniano non pu\u00f2 che avere gi\u00e0 risposto!<\/li>\n<li>Ma qual \u00e8 allora la vera speranza che la mia utopia si avveri?<\/li>\n<li>Non saprei risponderti. Mi pare solo cos\u00ec, di aver capito anche bene la mia situazione. Comprese le mie personali colpe di non informarmi abbastanza sui movimenti che hanno sviluppato e sono ancora fedeli a spiritualit\u00e0 apparentemente simmetriche, ma pur sempre cattoliche e avverse radicalmente a massoni e protestanti!<\/li>\n<li>\u00c8 un po\u2019 come posto, ma solo come stimolazione, da parte del pur molto illuso di buone intenzioni (per\u00f2 sempre diaboliche!) dal troppo arzillo cattolico Cionci, aggiunse Marina.<\/li>\n<li>Ne ho seguito vagamente i contorni, ma vista l\u2019artificiosit\u00e0 costruttiva della sua cosa, mi ha fatto decidere di non occuparmene pi\u00f9 di tanto. Spero che non vi dispiaccia.<\/li>\n<li>No, decisamente non dispiace particolarmente neanche a me. Ho cercato di seguire la cosa per l\u2019essenziale, come suggeriva l\u2019incontenibile curiosit\u00e0 religiosa, per\u00f2 sintetica del Gius. E poi, perch\u00e9 nella vicenda mi pareva fosse contenuto pure tutto, e oltre, l\u2019orizzonte del dibattito cattolico sul modernismo oggi. Cos\u00ec anch\u2019io ho smesso, abbastanza rapidamente, di occuparmene da vicino.<br \/>\nMi sembrano molto pi\u00f9 importanti le radicali trasformazioni liturgiche che GS e GL avevano riscoperto, gi\u00e0 negli anni \u201950-\u201960, prima di denominarsi Comunione e Liberazione. Ben prima di assistere pure alla fondazione come Fraternit\u00e0 Pio X, a cavallo del \u201970. E alle due Messe settimanali, di domenica mattina e gioved\u00ec sera, in cui era stata ricuperata, soprattutto col canto, la liturgia corale medievale, all\u2019epoca ancora prima del ritorno al<em> vetus ordo <\/em>lefebvriano: in quanto la Messa era ancora quella di sempre!<br \/>\nSenza dimenticare le canzoni religiosissime e veramente moderne di grandi talenti come Adriana Mascagni e Claudio Chieffo&#8230;<\/li>\n<li>In effetti \u2013 intervenne Marina \u2013 sono molto pi\u00f9 importanti i problemi del mondo rispetto a quelli falsi dell\u2019ecclesiologia.<br \/>\n\u00c8 da l\u00ec che provengono tutti i princ\u00ecpi del modernismo che ghermiscono la Chiesa Vera. Quindi ne costituiscono il problema per eccellenza!<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019autore <\/strong><\/p>\n<p>Franco Troiano (1944), \u00e8 il fondatore a Bruxelles nel 1977 del Gruppo Eurologos, costituito progressivamente da tre mini-imprese pilota (Eurologos, Littera Graphis e Telos): rispettivamente produttrici di multilinguismo, di grafismo illustrativo e di copywriting nella concezione marketing. Le sue sedi \u201cglocalizzate\u201d e in franchising sono situate \u2013 va da s\u00e9 e nel suo progetto \u2013 su tutti i continenti. Cos\u00ec il nostro emigrato, di educazione milanese e di nascita abruzzese, ha scritto vari libri di traduttologia applicata, a partire non prima degli anni \u201990, postati anche su Internet. Ha pure pubblicato saggi e novelle in diverse lingue, generalmente centrati intorno al tema del Lavoro, nella dimensione globale della religiosit\u00e0. Cattolico praticante, ora non \u00e8 pi\u00f9 alla testa del suo piccolo gruppo di comunicazione multilingue che \u00e8 attualmente diretto da sua figlia Odile, malgrado e in funzione dell\u2019attuale \u201ceterna\u201d crisi economica. Attivo nella lotta contro il nichilismo e il relativismo gnostico della nostra epoca, l\u2019autore di questo saggio appena romanzato ha da non molto rinunciato a dare ancora conferenze in Europa, anche in universit\u00e0, a favore dei suoi intraprenditori e associati locali. Certi testi tra questi suoi <em>speech<\/em> sono anche pubblicati sui vari siti web delle imprese del suo gruppo in franchising e sul suo Blog personale <a href=\"http:\/\/www.francamente2.com\">www.francamente2.com<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>(quarta di copertina)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franco Troiano<\/p>\n<p><strong>La Fede, non l\u2019illusione<br \/>\ndel pulsante canonico<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ecclesiologia politica anti-eretica oggi,<br \/>\ndopo secoli di progressivo modernismo razionalista<\/strong><\/p>\n<p>Con 66.000 parole, 3 parti e 44 capitoli, due sono i temi principali<br \/>\ntrattati in questo saggio-romanzo, sia in modo analitico che<br \/>\nindispensabilmente sintetico. Ambedue riguardanti la comune crisi<br \/>\nglobale del civile mondo politico e della Chiesa cattolica.<br \/>\nDipendenti entrambi dall\u2019unica causa fissata sempre pi\u00f9 dalla<br \/>\ndominazione ideologica della Gnosi sulla Terra, dal Cinquecento.<br \/>\nCome primo tema, di fatale attualit\u00e0 anche modernista, vi \u00e8<br \/>\nesposta e giudicata l\u2019attuale crisi mondialista e massificata.<br \/>\nLa quale racchiude quella a Davos, purtroppo solo molto iniziale.<br \/>\nCome secondo tema, si trova quello della Rivelazione salvifica<br \/>\nnello sfacelo del Cattolicesimo, direttamente conseguente dal primo,<br \/>\ncon le molte difficolt\u00e0 religiose (dal latino <em>religare<\/em>) della Fede cattolica.<br \/>\nAnch\u2019essa caduta progressivamente nel modernismo eretico!<br \/>\nIl quale \u00e8 anche motivato da una nuova ignoranza volontaria e un<br \/>\nconformismo masochisti: intorno ai problemi della digitalizzazione<br \/>\ntotalitaria dell\u2019economia politicista, propria della perversa coppia non ancora<br \/>\nnemmeno sospetta di fornicazione, nel \u201ccapitalismo liberal-comunista\u201d!<br \/>\nCorrelativa e reciproca al controllo totalitario attualmente globalmente in auge.<br \/>\nCon il massimo esempio sull\u2019economia negletta dal Cattolicesimo, imbrigliato<br \/>\nnel capitalismo weberiano e colpevolmente all\u2019oscuro del grande Distributismo:<br \/>\nquello del trio cattolico britannico (ri)fondatore all\u2019inizio della \u201cReum novarum\u201d:<br \/>\nla sola unica vera via d\u2019uscita globale, da un secolo, dall\u2019immane tragedia non solo<br \/>\neconomica e politica, ma soprattutto culturale, religiosa ed ecclesiale.<br \/>\nDistributismo mai nemmeno citato dalla Chiesa cattolica!<br \/>\nNon solo modernista, ma pure adepta della diabolica Rivoluzione borghese!<br \/>\nQuella tipica secolarista, immanentista e falsamente \u201cmiracolista\u201d.<br \/>\nRimane allora traccia della virt\u00f9 teologale sulla Speranza cattolica?<br \/>\n<em>\u201cSi<\/em>\u201c, ripetono i Cattolici dell\u2019eterna Chiesa Mistica romana!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre istruttive letture riassuntive di quanto visto e dimenticato nel caos globale del nostro mondo La prima puntata \u00e8 stata pubblicata su questo sito il 25 maggio 2023. Oggi, dopo averlo terminato con quarantaquattro capitoli e dopo una \u201ctoilette\u201d completa, per me mai troppo accurata, ne edito la seconda parte. 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