{"id":4867,"date":"2023-05-25T14:53:48","date_gmt":"2023-05-25T13:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4867"},"modified":"2023-05-25T20:35:02","modified_gmt":"2023-05-25T19:35:02","slug":"lillusione-del-pulsante-canonico-lecclesiologia-anti-eretica-dopo-piu-di-mezzo-millennio-di-modernismo-razionalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4867","title":{"rendered":"L\u2019illusione del pulsante canonico. L\u2019ecclesiologia anti-eretica dopo pi\u00f9 di mezzo millennio di modernismo razionalista"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Non appena annusata la prima aria di primavera, mi son messo a scrivere un libretto sulla moderna politica nel mondo, o meglio nel suo orizzonte \u201cmondialista rivoluzionario\u201d. L\u2019idea centrale mia era ed \u00e8 quella di evidenziare come la politica, nel senso ormai comune e secolarizzato in tutti i Paesi, sia diventata sempre politicista in quanto priva dappertutto del principio di Trascendenza. Il che la rende cos\u00ec intrinsecamente ridotta e sconvolta. Semplicemente infondata. \u00c8 questa la ragione per cui ho deciso di non andar pi\u00f9 a votare, a partire dalle votazioni del settembre 2022 in Italia. Anche perch\u00e9 il Forum di Davos, ormai il potere totalizzante e totalitario nel mondo, si \u00e8 dichiarato indifferente al fatto che sia la destra o la sinistra a poter governare i vari Paesi nel mondo.<br \/>\nDa parte mia, sono diventato astensionista argomentandone tuttavia il raziocinio, anche nel dettaglio e anticipatamente: allo scopo di identificarmi e farmi situare nel nuovo movimento degli astensionisti veramente moderni, ma non qualunquisti. Questi ultimi sono almeno schiavizzati dal fatale statalismo assoluto, dal punto di vista anche solo civico. Essi tanto preoccupano, giustamente, i professionisti del politicismo internazionale, al servizio pi\u00f9 o meno cosciente del potere reale e mondiale sovrapartitico riunito cos\u00ec in Svizzera. Incredibilmente transumano e totalitario, come non mai nella storia!<br \/>\nLa ragione fondamentale di questa mia decisione, di nuova tendenza epocale, \u00e8 la stessa che accomuna la crisi \u2013 ormai secolare \u2013 della concezione generale ora anche in auge nel Cattolicesimo: crisi ideologica, dunque falsa, prima strisciante e poi sempre pi\u00f9 massificata. Sia nelle societ\u00e0 civili dei vari Paesi detti moderni, che nella Chiesa pure romana, soprattutto dall\u2019ultima elezione dell\u2019attuale Papa Francesco: come ultima religione in totale cedimento alla stessa catastrofe finale della Civilt\u00e0 umana, come cattolica e comunque \u201cuniversale\u201d. Cedimento gi\u00e0 sub\u00ecto o congenito a tutte, proprio tutte, le altre religioni rispetto all\u2019eterna, virtualmente sempre contraria apostolica: pure volontariamente e culturalmente tradizionale (teologica). Si tratta oggi della stessa ideologia, ovviamente falsa e falsificante, immanentista e materialista, edonista e, nei fatti, pure atea. Nel detto \u201cmodernismo cattolico\u201d divenuto maggioritariamente dominante dappertutto. Questo, indipendentemente dalle giust\u2019appunto filosofie, teologie e anche posizioni sociali di destra o di sinistra. E naturalmente, del cosiddetto sempre inesistente centro detto politico, creduto illusoriamente amb\u00ecto e autonomo.<br \/>\nSenonch\u00e9 contemporaneamente, oggi solo in Italia e tra i Cattolici tradizionalisti, \u00e8 \u201cscoppiato\u201d lo scandalo canonico, limitatamente all\u2019universo petrino, denunciato non senza pretenziosit\u00e0, dal libro relativamente \u201cbest seller\u201d di Andrea Cionci, intitolato \u201cCodice Ratzinger\u201d. Scandalo, si direbbe conseguentemente tempestoso (in un bicchier d\u2019acqua), se non fosse attinente al tema da me prescelto come \u201cplot\u201d del detto mio piccolo libro, che avevo appena iniziato a scrivere nel frattempo. Lo stesso autore della pubblicazione \u00a0fortunata non a caso nelle vendite, \u00e8 addivenuto al centro di un dibattito, frenato solo dalla legittima reticenza a non farsi coinvolgere in massa in una pubblica polemica anti-papale: inopportuna e sviante. Che Cionci ha s\u00f9bito definita propria degli \u201cuna cum\u201d, \u00a0i Cristiani in unit\u00e0 col Papa eretico in carica.<br \/>\nLa cosa mi aveva deciso a rendere comunque pubblici \u2013 malgrado molte esistazioni \u2013 i primi nove capitoletti del mio libro gi\u00e0 incominciato. Anche a ragione della pertinenza \u2013 sebbene parziale e coincidente (ma si sa che il Cattolicesimo esclude sempre la \u201ccasualit\u00e0\u201d e la cosiddetta \u201cnecessit\u00e0\u201d oggettiva) \u2013 delle tematiche trattate e degli avvenimenti. La mia, quindi, costituisce una sempre parziale ma gi\u00e0 abbastanza vasta risposta, non espressamente richiesta. E comunque tra le ormai gi\u00e0 numerose di quelle generalmente lamentate dal Cionci: perch\u00e9 totalmente mancate o rimaste reticenti in modo codardo \u2013 egli dice \u2013 pi\u00f9 o meno inespresse&#8230;<br \/>\nLa tesi dell\u2019autore giornalista sulle dimissioni di Papa Ratzinger \u00e8 che esse non sono state per nulla un\u2019abdicazione, ma una calcolata trappola preventivamente auto-difensiva! Concepita e prestabilita in un meccanismo per cui i cardinali avrebbero espressamente messo il Papa Ratzinger in \u201cimpedimento per loro inconsapevole\u201d e fattuale. Allo scopo di obbligare il successore Pontefice ad essere necessariamente tutto falsificato e nullo: in quanto avente provocato l\u2019\u201dimpedimento\u201d come anti-papa, al Papa solo \u201cevidentemente costretto\u201d alle sue famose \u201cdimissioni\u201d divenute coatte!<br \/>\nPer cui ora bisognerebbe riconoscere che quello di Papa Francesco \u00e8 un Pontificato invalido, quindi da annullare \u201csic et simpliciter\u201d.<br \/>\nDa cui la necessit\u00e0 imperativa di indire un nuovo Conclave per annullare l\u2019esistenza del precedente anti-canonico. Compresi tutti i suoi atti conpiuti nei dieci e pi\u00f9 anni del Pontificato, sebbene reale e sempre in corso. Ma soprattutto anche palesemente eretico.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ecco qui di seguito, dunque, i miei primi nove piccoli capitoli, anche parzialmente dialettizzati con i principali argomenti avanzati dallo stesso Cionci. Confluenti nell\u2019atto di spingere sul \u201cpulsante canonico\u201d: ossia di soppressione e di abolizione storica del Papato sangallista ed eterodosso di Francesco.<br \/>\nIl tema trattato da Cionci \u2013 che non conoscevo nemmeno per fama, visto che vivo a Bruxelles da vari decenni anche con doppia nazionalit\u00e0 \u2013 \u00e8 molto vicino al mio del libretto critico, anche se la sua cosiddetta soluzione ne \u00e8, purtroppo, molto lontana e opposta. E, soprattutto, a rischio di occultare il doppio problema centrale del Cattolicesimo nella nostra epoca: l\u2019ereticit\u00e0 intensa e sostanziale della sua Fede ormai molto eterodossa, malgrado la sua intermittenza resa indispensabile obbligatoriamente dalla volont\u00e0 inconsapevole dei fedeli!; e l\u2019impossibilit\u00e0 strutturale, non solo della detta \u201cabdicazione\u201d di Papa Benedetto XVI, ma anche solo di una possibile dimissione (anche annunciata) o rinuncia. Necessariamente decisa con il segno di un abbandono sotto per\u00f2 la violenza di una fattuale coercizione. Da cui il nuovo Conclave sostitutivo!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Nei prossimi mesi, continuer\u00f2 tranquillamente a completare la mia predestinata piccola e molto classica pubblicazione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Buona lettura critica.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Franco Troiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019illusione del<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0pulsante canonico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>L\u2019ecclesiologia anti-eretica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0dopo pi\u00f9 di mezzo millennio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di modernismo razionalista<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sommario<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p><em>Prefazione<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019antistaminico contro l\u2019<em>eresia<\/em> molto allergica del gelsomino, sul Lago di Como<\/li>\n<li>Il problema non \u00e8 il \u201c<em>munus<\/em>\u201d ma l\u2019inesistenza assoluta della rinuncia papale!<\/li>\n<li>Il sacro diritto a non rispondere ai falsi problemi del \u201ccomplotto insurrezionale\u201d<\/li>\n<li>La malintesa obbedienza al terrorismo peronista come \u201cpastorale salvifica\u201d<\/li>\n<li>Ritorno al \u201ccrudo\u201d: oppure assicurare il sempre prelibato \u201ccotto\u201d della Civilt\u00e0?<\/li>\n<li>Distributismo della povert\u00e0 o della propriet\u00e0 privata e responsabile?<\/li>\n<li>Il miracolato canonico equivalente alla rivoluzione: tutti a premere il pulsante!<\/li>\n<li>Le ragioni per cui il Papa eletto cattolico non pu\u00f2 che rimanerlo sempre<\/li>\n<li>L\u2019intervista del Superiore della Pio X sui veri (!) problemi del Cattolicesimo oggi<br \/>\n(i capitoli seguenti provvisoriamente titolati e prossimamente da scrivere)<\/li>\n<li><em>L\u2019ingenuit\u00e0 del pulsante \u201crisolutivo\u201d dopo secoli di inutile lotta anti-eretica<\/em><\/li>\n<li><em>La straordinaria forza dominante del modernismo nel mondo moderno<\/em><\/li>\n<li><em>All\u2019origine del modernismo c\u2019\u00e8 pure la concezione rivoluzionaria mondiale<\/em><\/li>\n<li><em>Il laicismo ateista delle forze contradittoriamente rimaste cattoliche<\/em><\/li>\n<li><em>Le forze critiche del modernismo anche antagoniste, ma sempre mondane<\/em><\/li>\n<li><em>La pervicacia del clero modernista di attuare il suo possibile programma<\/em><\/li>\n<li><em>Un collegio cardinalizio gi\u00e0 pronto (o quasi) per assicurare la continuit\u00e0<\/em><\/li>\n<li><em>I movimenti ecclesiali laici \u201callineati e coperti\u201d, sempre in azione eretica<\/em><\/li>\n<li><em>Un clero ormai sfibrato della vera Fede e irreligiosamente arreso al mondo<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019irrazionalismo della politica necessariamente e fatalmente assoluto<\/em><\/li>\n<li><em>La speranza lontana ma profonda della Verit\u00e0 e Razionalit\u00e0 trascendenti<\/em><\/li>\n<li><em>Il regno di Cristo Re dell\u2019Universo silenziato e reso anche spiritualista<\/em><\/li>\n<li><em>La missione del clero petrino e ubbidiente alla Trinit\u00e0, ma non scismatico!<\/em><\/li>\n<li><em>Il ruolo indispensabile e storico, ma ambiguo, dei movimenti laici e cattolici <\/em><\/li>\n<li><em>La funzione anticanonica reazionaria del clero insurrezionalista moderno<\/em><\/li>\n<li><em>La politica condannata al politicismo quasi geo-politico e immanente<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Conclusioni<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong>L\u2019antistaminico contro l\u2019<em>eresia<\/em> molto allergica del gelsomino, sul Lago di Como<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Partiremmo solo gioved\u00ec 25 maggio, anche se il gelsomino sul terrazzo vista lago avr\u00e0 gi\u00e0 cominciato a fiorire. Ormai, con i tuoi ultimi istaminici dovresti cavartela bene, con la tua cronica allergia.<\/li>\n<li>Gli ultimi che hanno inventato anche in Italia \u2013 mi ha detto Iolanda \u2013 sono efficacissimi. Sull\u2019Alto Lario, la farmacista <em>lagh\u00e9e<\/em> gi\u00e0 me li aveva consigliati.<\/li>\n<li>Ho sentito che parlottavate al telefono: ho capito che si trattasse della tua amica gi\u00e0 solo dal modo intimo delle tue parole, da \u201cvecchiacce\u201d dell\u2019antesignano e insuperato liceo, vecchio \u201cManzoni Linguistico\u201d.<\/li>\n<li>Anche se un po\u2019 imbolsite, siamo insieme da una sessantina d\u2019anni, dal nostro liceo trilingue. Pure se so praticamente tutto di lei e, ormai, poco lei di me! Perch\u00e9 spesso se ne dimentica, in una amicizia sempre pi\u00f9 asimmetrica.<\/li>\n<li>Mi era parso anni fa che col divorzio dal marito, si fosse troppo rintanata coi suoi nipotini.<\/li>\n<li>Sono ormai grandi grandi: fanno le medie e cominciano pure a sfuggirle di mano. Anche il suo Cattolicesimo serioso, ti ricordi, si \u00e8 affievolito: come dice lei, caro Luigi, \u00e8 colpa molto naturalmente della \u201csecolarizzazione\u201d.<\/li>\n<li>Tu sai bene che il nostro pur sempre amico Geraldo, pensa che sia appunto la secolarizzazione ad avere sempre la colpa di tutto nella vita.<\/li>\n<li>Potreste aver ragione tutti e due: siete d\u2019accordo entrambi che tutto ha preso il via col Rinascimento. Il quale, come ripete spesso lui, si tratta della processualit\u00e0 madre di tutte le \u201cimmanenze\u201d.<\/li>\n<li>\u00c8 vero, all\u2019inizio si trattava solo del pensiero filosofico, definito ora giustamente di origine gnostica. Ma \u00e8 chiaro che poi \u00e8 diventato massimamente massificato. Pensa all\u2019importanza di un Ortega Y Gasset che, per primo, ha fatto l\u2019analisi della massificazione: gi\u00e0 negli anni \u201930.<\/li>\n<li>L\u2019avevo letto anch\u2019io quel suo libro \u201cLa ribellione delle masse\u201d. La mia <em>vecchiaccia <\/em>Iolanda ha continuato a frequentare, sempre dall\u2019interno, la sua Chiesa nella sua parrocchia&#8230; Con meno intensit\u00e0, molto meno! Me l\u2019ha confessato senza colpa apparente, pi\u00f9 volte.<\/li>\n<li>Certo, vedi Marina, anche Papa Pio X, alla vigilia della prima guerra mondiale, aveva scritto quell\u2019enciclica passata alla storia come la \u201c<em>Pascendi<\/em>\u201d, che descriveva, in tutti i suoi particolari, l\u2019ormai gi\u00e0 dilagante \u201cmodernismo\u201d&#8230;<\/li>\n<li>\u201cSecolarizzazione, modernismo\u201d: linguaggio da filosofi o teologizzanti, qual\u2019\u00e8 quello del tuo amico Stefano Fontana.<\/li>\n<li>Beh, \u00e8 anche tuo amico dopo che ti sei succhiata i suoi ultimi due libri su Rahner, il prete gesuita tedesco (quello che ha smesso di dire Messa per vivere tranquillo con la sua amante). E che ti erano piaciuti tanto.<\/li>\n<li>Vedi, sono i primi libri di saggistica teorica, del pensiero anches\u00ec religioso, che ho s\u00f9bito capito bene. Scritti facili da grande pedagogo. In effetti \u00e8 un tipo che non si d\u00e0 arie \u2013 lo si \u00e8 capito bene quando l\u2019abbiamo conosciuto personalmente \u2013 pur essendo un vero raro filosofo cristiano. Non credo che gli son proprio diventata amica solo perch\u00e9 son d\u2019accordo con le sue idee geniali ed espresse semplicemente. Mi fa anche un po\u2019 soggezione.<\/li>\n<li>Pu\u00f2 darsi, anche se penso che sia la distanza di pi\u00f9 di mille chilometri a renderre difficili i rapporti. Qui da Bruxelles, tutto \u00e8 pi\u00f9 complicato! Del resto, \u00e8 proprio perch\u00e9 viviamo in questo Paese sostanzialmente ateo nei fatti e nei modi, da pi\u00f9 di quattro decenni, che ti ha permesso forse di capire immediatamente le sue riflessioni filosofiche e teologiche, diventate sue centrali e rapidamente. Quelle destinate a dominare anche sul piano<\/li>\n<li>\u00c8 vero. Mi era venuta la voglia di leggere anche i suoi maestri dichiarati: Fabro, Del Noce e pure que raro grande francese tomista, \u00c9tienne Gilson&#8230;<\/li>\n<li>E ci dici poco! Il fatto \u00e8 che non si \u00e8 abituati a costruire amicizia da una pura concordanza di idee. Si \u00e8 troppo fattuali: anche nelle nostre relazioni, contano moltissimo le abitudini pratiche.<\/li>\n<li>Certo, se non ci si frequenta in una certa continuit\u00e0, \u00e8 difficile stringere amicizie.<\/li>\n<li>Epper\u00f2, la comunanza di giudizio e di valutazioni \u2013 su temi e argomenti cos\u00ec profondi \u2013 aiutano a sentirsi in vera sintonia e unit\u00e0.<\/li>\n<li>Per\u00f2, rimanendo alquanto lontani, anche per la lingua parlata sempre pubblicamente, \u00e8 inevitabile, almeno per me, una certa estraneit\u00e0. \u00c8 come con un tipo come Aldo.<\/li>\n<li>Chi? Ah, intendi il grande filosofo amico del cardinal Martini, arcivescovo di Milano, con cui aveva fatto i dialoghi in Duomo tra non-credenti ed ecclesiastici!<\/li>\n<li>Esattamente, anche se molto pi\u00f9 difficile di Geraldo detto Aldo, la lettura dei suoi primi libri, troppo originariamente gnostici per essere chiari, non \u00e8 cos\u00ec facile. La sua profondit\u00e0 stupefacente laica, se non proprio molto laicista, mi pone sempre il problema del perch\u00e9 non si dichiari un giorno completamente cattolico. Anche se \u00e8 prima della conversione, come per l\u2019anglicano Newman, gi\u00e0 con convinzioni apostoliche e romane, ora anche santicato, da strano leader protestante a Oxford!<\/li>\n<li>Il problema nel qualcaso \u00e8 quello della conoscenza metabolizzata delle parole: i grandi filosofi \u2013 quelli veri e non solo leggermente ciarlatani o falso-profondi e realmente supeficialetti \u2013 sono sempre oggi sull\u2019orlo della Fede in Cristo. Per merito delle parole (cio\u00e8 dei concetti!) che avvicinano, o coincidono spesso, alla Verit\u00e0 trascendente. Anche se prima sempre e in ogni caso razionale&#8230;<\/li>\n<li>Mi pare che tu sia troppo ottimista, se non proprio con la filosofia contemporanea detta moderna, almeno con certi pensatori marxisti o marxiani oppure ultimamente ex e <em>new age<\/em>. Che la menano sempre coll\u2019immanentismo, e cincischiano comunque \u2013 spesso eternamente, sembra \u2013 col materialismo! Sono troppo innamorati di se stessi e del prestigio del loro pensiero. Il fatto che si situino ormai tutti al limite del perimetro esterno alla Fede, prova l\u2019ambiguit\u00e0 strutturale del loro pensiero espressamente \u201cdebole e relativista\u201d.<\/li>\n<li>Tuttavia \u00e8 innegabile che molte istituzioni cattoliche e pure ben riconosciute, non solo dall\u2019attuale Vaticano ma pure dell\u2019\u201d<em>una cum<\/em>\u201d, li invitino sempre a parlare e discutere di filosofia anche e soprattutto cristiana. Nonch\u00e9 cattolica, naturalmente.<\/li>\n<li>Potrebbe essere questa, una delle tante ragioni delle organizzazioni oggi romane e apostoliche di continuare a praticare il pensiero piuttosto eretico nel modernismo secolarizzante, allo stesso modo con cui l\u2019ecumenismo vaticanense e conciliare perde tempo a fingere di praticare l\u2019unit\u00e0 religiosa con le altre religioni. Compreso l\u2019ateismo, di cui ha scritto Stefano Fontana nel suo ultimo libro, volontariamente pleonastico, nell\u2019ossimoro solo apparente tra Cattolicesimo e ateismo.<\/li>\n<li>Anche sul piano strettalente pratico, non ti si pu\u00f2 dare torto. Per\u00f2, pure se nessun centimetro di progresso detto ecumenico si \u00e8 verificato negli ultimi sessant\u2019anni, non \u00e8 veramente detto che \u201csi perda tempo\u201d con tutti loro.<\/li>\n<li>Io so solo che tutti gli scismatici e le altre religioni che sguazzano sempre nel falso, non hanno altro da fare che che presentarsi come pellegrini in piazza San Pietro, in quanto penitenti e richiedenti il catecumenato cattolico.<\/li>\n<li>Come al solito, non posso darti torto puro sul piano dei principi assoluti, \u201c<em>fuori dalla Chiesa non c\u2019\u00e8 salvezza<\/em>\u201d! Si tratta di iniziative, codeste cosiddette ecumeniche, soprattutto degli attuali francescani modernisti di Assisi oppure dei cosiddetti attivisti molto progressisti di sant\u2019Egidio. Da marginalizzare come minimo, pi\u00f9 che renderli centrali come attualmente.<\/li>\n<li>Ma certo. Per loro, tutte le pi\u00f9 cervellotiche supposte ed escogitate iniziative \u201cecclesiali unitarie\u201d devono sistematicamente essere discusse, nella loro \u201clibert\u00e0 democratica\u201d farlocca. Per esempio, questa dell\u2019Andrea Cionci a rovescio, per cui le dimissioni (sempre peccaminose!) di Papa Benedetto XVI, sarebbero arzigogolatamente concepite in un piano pi\u00f9 che machiavellico per mettere in fallo, da un punto di vista canonico, tutto il Conclave del 2013. Quello dell\u2019elezione del sangallista ora Papa Francesco, compresi i dieci anni e pi\u00f9 (per il momento!) del suo Pontificato eretico intermittente. E questo, allo scopo di toglierlo di mezzo pure dalla storia della Chiesa stessa. Da cui proviene culturalmente almeno da un mezzo millennio di discorsi, se non di ancora necessariamente rarissimi atti ereticizzanti&#8230; Il tutto, burocraticamente, con un atto solo e semplicemente canonico (e completo), tardivo dopo la morte dello stesso Papa Ratzinger. E dopo almeno un decennio di grandi guai clamorosamente commessi pubblicamente sull\u2019ortodossia della Fede!<\/li>\n<li>La sua idea, per\u00f2, del valente giornalista non \u00e8 proprio totalmente peregrina!<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il problema non \u00e8 il \u201c<em>munus<\/em>\u201d ma l\u2019inesistenza assoluta della rinuncia papale!<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Ma l\u2019ecclesiologia autentica non \u00e8 un giochetto ozioso, perniciosamente situabile in un orizzonte artificioso di automatismi astorici e di tipo burocratico. Ne sono convinta.<\/li>\n<li>L\u2019ipotesi rocambolesca e apparentemente stravagante su cui si fonda il Cionci non \u00e8 proprio totalmente infondata e, data la caratura teologica dell\u2019intelligenza anche tradizionalista di Papa Ratzinger, non \u00e8 da scartarsi troppo speditamente&#8230;<\/li>\n<li>Ma siamo matti? Cos\u00ec sarebbe che, riconosciuta la romanzesca ipotesi furbesca (troppo furbettina e non so veramente quanto rigorosa e soprattutto vera) su cui si fonda il giornalista Cionci, si dovrebbe giungere a indire un nuovo Conclave per semplicemente eliminare quasi \u201cmagicamente\u201d non solamente Papa Francesco. Ma anche i suoi pi\u00f9 di dieci anni di Pontificato intenso e ben visibile. Oltre che visto e pure ben creduto! Internazionalmente, con la sua ottantina e pi\u00f9 (!) di nomine cardinalizie tutte di natura partigiana protestantizzante e strutturalmente eterodossa. Roba da rendere nulla una intera era catastrofica. Supposta divina e pure secolare! Per motivi almeno poco chiari e largamente condivisi ingenuamente da un piccolissimo ormairesiduo di popolo di Dio, lasciato in guerra civile di apostasia mondiale e mondialista. Il tutto, col semplice schiacciare un pulsante rosso magico, amministrativo, fiscale e formalista, di tipo fatalmente<em> insurrezionalista<\/em>!<\/li>\n<li>Ma con riferimenti canonici e cattolici! La storia della Chiesa potrebbe essere costituita anche da intermittenze simili, oltre a quelle molto eterodosse bergogliane&#8230;<\/li>\n<li>Nemmeno per sogno! Mettiamo che nel \u201cmigliore e pi\u00f9 brillante dei casi\u201d, Cionci abbia, nella sua cosiddetta <em>inchiesta triennale<\/em>, totalmente ragione! Ebbene si scatenerebbe un\u2019altra gigantesca bagarre violenta all\u2019interno del Cattolicesimo (e non solo). E questo non solo da un punto di vista conseguenziale, ma al posto di discutere sull\u2019assoluta non-legittimit\u00e0 reale delle dette dimissioni: Papa Benedetto XVI \u00e8 morto una decina di anni dopo l\u2019inizio del Pontificato di Francesco, in piena lucidit\u00e0 di mente e libero di parlare sempre liberamente (\u00e8 quello, del resto, che ha fatto sebbene volontariamente sempre auto-frenato!). Senza neanche l\u2019ombra apparente di impedimento programmaticamente violento: ben altri casi di veri impedimenti si sono verificati nella storia! Certo, con un clero alquanto ondeggiante silenzioso e molto minoritariamente in opposizione (tardiva). Ma a questo, Papa Bergoglio ha gi\u00e0 largamente rimediato, con le sue numerosissime nuove nomine tutte progressiste o acquiescenti&#8230; La posizione unicamente legittima per la sostituzione del Papa eretico o \u201cabusivo\u201d, ce lo si ricordi, \u00e8 solo la violenza fisica guerresca d\u2019impedimento fattuale. Che pu\u00f2 eccezionalmente dar seguito ad un nuovo Conclave, anche se il Papa \u00e8 ben vivo e in piene facolt\u00e0 libere mentali!<\/li>\n<li>Ma questo, almeno ipoteticamente, \u00e8 il caso che avrebbe dimostrato Cionci.<\/li>\n<li>Dimostrato? Solo per un risicato scarto di un po\u2019 pi\u00f9 di dieci minuti al posto di pi\u00f9 di dieci anni! Realmente e tragicamente vissuti in una era, la nostra, che, come intensit\u00e0 vale almeno dieci volte quelle precedenti! E internazionalmente, in cui il cardinal Sodano avrebbe indetto il nuovo Conclave \u201cgaleotto\u201d del 2013, che avrebbe \u201c<em>dimostrato l\u2019impedimento inconsapevole<\/em>\u201d (cos\u00ec l\u2019ha definito lo stesso Cionci!), da parte del Collegio di tutti i cardinali virtualmente votanti. La decisione del nuovo Conclave sarebbe avvenuta cos\u00ec mentre Benedetto XVI era ben in vita e non proprio astutamente e abdicante machiavellicamente&#8230; Sarebbe cos\u00ec bastato un piccolo inghippetto, anche passeggero e non raro, all\u2019apparato del pisello del vecchio Sodano, per ritardare con un impedimento di&#8230; minzione, non rara, per mandare a monte il cosiddetto \u201cpiano trentennale di Ratzinger\u201d (cos\u00ec sempre afferma lo stesso Cionci!). Che offesa alla sublime intelligenza del porporato e Pontefice insigne teologo Ratzinger. Non scherziamo!<\/li>\n<li>Anch\u2019io ho questi e molti altri dubbi. Ma non sarebbe il caso \u2013 ammettiamolo come esperimento logico \u2013 di aprire il vaso di Pandora? Soprattutto che il Conclave cos\u00ec desiderao indetto, in impedimento papale, sarebbe comunque ancora positivamente discusso e conosciuto pubblicamente&#8230;!<\/li>\n<li>Ammettiamolo anche. Ma sarebbe come pretendere che il pagliaio fosse esente dalla presenza del suo famoso spillo. In un\u2019epoca di sovvertimento totale dell\u2019esistenza di tutto.<\/li>\n<li>Ma si tratta del Diritto canonico!<\/li>\n<li>Il potere totale e assoluto, che solo il Vicario di Cristo pu\u00f2 legittimemente avanzare rispetto a tutte le istituzioni umane, permette sempre di condannare senza dubbio possibile tutte le dimissioni. Soprattutto dopo un Pontificato come quello di Giovanni Paolo II che, veramente malato al punto da essere pure diventato afono, era stato proclamato \u201c<em>Santo subito<\/em>\u201d <em>coram populo<\/em>: ogni volta che una moltitudine appariva in piazza San Pietro! E poi, perch\u00e9 rendere illegittimamente immune il canonico dalla devastazione del Peccato originale?<\/li>\n<li>\u00c8 forse per questo che alcuni hanno consigliato all\u2019arguto giornalista Cioni \u2013 \u00e8 notevole non trovi? \u2013 di scrivere un bel romanzo sul caso cos\u00ec figurato o sfigurato.<\/li>\n<li>Esatto, se fossimo nel letterario sarebbe anche accettabile. La Salvezza eterna dell\u2019umanit\u00e0 merita ben altro: almeno che sia composta da Passione, Morte e Risurrezione nella sofferenza del dolore, nemmeno umanamente nascosta da G\u00e9s\u00f9 in Croce! Come gliela spiegheremmo ai nostri figli Janine e Karl, che il Papa Ratzinger, nel pieno delle sue facolt\u00e0 mentali (oltrech\u00e9 fisiche non indispensabili) ha ceduto contro il suo stesso potere, sempre eccezionalmente indiscutibile e insindacabile (dal punto di vista almeno virtuale e non solamente cattolico), alle forze diaboliche, anche interne alla Chiesa apostolica e romana?<\/li>\n<li>In effetti, queste sono le occasioni storiche in cui il \u201cpopolo di Dio\u201d potrebbe essere ben edotto, e tranquillamente nella dialogicit\u00e0, sui Misteri della Chiesa ora creduti abitualmente dittatoriali e inutili.<\/li>\n<li>\u201cTranquillamente nella dialogicit\u00e0\u201d, hai detto. Prova allora a pensare cosa diresti al nostro genero Jan, per destarlo dai suoi due errori dottrinali dovutamente massificati e da cattolichino quasi non praticante come pi\u00f9 del 90% dei \u201cfedeli\u201d dichiarati cattolici oggi. Che giustificano, da una parte, l\u2019obbedienza detta \u201cteorica\u201d (gi\u00e0 sballata) sempre papalina sangallese, anche in aperta eresia modernista (di cui non sanno poco o niente); e dall\u2019altra, la possibilit\u00e0, soprattutto per un ecclesiastico in generale e di un Papa in particolare, di abbandonare il proprio Pontificato senza \u201c<em>torto collo<\/em>\u201d violento. Si parla d\u2019impedimento solo economico da parte del potere finanziario internazionale&#8230; E poi, il Vicario di Cristo ha sempre e comunque l\u2019alternativa ultima del Martirio!<\/li>\n<li>Ma per l\u2019appunto, Cionci ripete continuamente che nessuno dei suoi interlocutori da lui stesso designati e interpellati ha risposto a tutte le sue tesi operative&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il sacro diritto a non rispondere ai falsi problemi del \u201ccomplotto insurrezionale\u201d<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Gi\u00e0 falso, relativamente a queste non ricevute risposte. Io che non ho seguito molto da vicino la questione, ho gi\u00e0 ascoltato o letto almeno tre risposte: di Valli (molto come al solito molto ponderato); di Zenone (a volte caratterialmente incazzoso per passione religiosa). Dico tre perch\u00e9 c\u2019\u00e8 quella di un giovane, di cui m\u2019\u00e8 sfuggito il nome, che non conoscevo e che ha risposto in modo dettagliato, punto per punto, contestando ogni dire del tuo giornalista \u201carguto\u201d. Cos\u00ec il Cionci ne esce pure asfaltato. La discussione sempre infinita nel nostro mondo relativista, potrebbe continuare, malgrado la sicumera accusatoria di completa e totale sicurezza vincitrice nella cosiddetta <em>disputatio <\/em>oggi sbilenca e suppositoria. E poi ho ascoltato pure la risposta di Viglione, almeno la quarta, ma altre ne stanno arrivando, che gli danno pure ragione in larghissima parte! Senza contare il diritto sacrosanto di non rispondere: perch\u00e9 si dovrebbe avere in materia un qualsiasi obbligo?<\/li>\n<li>Beh, il giornalista intenzionalmente serio ne ha pure molte di carte in regola. E poi egli avanza che la questione non gli arreca nessun vantaggio, anzi. In sovrappi\u00f9, quello che \u00e8 soprattutto in ballo \u00e8 la continuit\u00e0 della Chiesa cattolica fondata da Ges\u00f9!<\/li>\n<li>Nessun vantaggio personale? Non conosci abbastanza bene l\u2019animo umano sempre roso dalla falsa ambizione vocazionale della Superbia! Allora, peraltro, perch\u00e9 Cionci insisterebbe? Ma io sono, come ti dicevo, per concedergli ogni ragione, anzi tutte le sue ragioni. Ma gli manca almeno quella essenziale: <em>La Ragione, <\/em>fondamentale malgrado tutte le ragioni specifiche, perch\u00e8 la questione possa, a buon e sensato diritto, essere razionale e pertinentemente porre il problema. Tu sai che non sono per niente a favore dell\u2019orrendo storicismo. Ma pi\u00f9 di dieci anni di Pontificato modernista iper-organizzato e almeno cinque secoli (!) di modernismo strisciante che gi\u00e0 avevavo gi\u00e0 sollecitato Papi eccelsi come: Pio IX (col<em> Sillabo); Leone XIII (<\/em>con la sua<em> Rerum Novarum<\/em>); Pio X (con la \u201c<em>Pascendi<\/em> <em>Dominicis Gregis<\/em>\u201d); Pio XI (con la sua <em>Quadragesimo anno<\/em>); fino a Papa Vojtyla (con la sua \u201c<em>Centesimus annus<\/em>\u201d). Tutti non possono essere depennati, \u201c<em>cancellati<\/em>\u201d (come invece ripete il relativo ingenuo Cionci, sopravvalutando il potere infinito del canonico) facendo evaporare Papa Francesco. Con un atto che profuma, anche da lontano, di violenza rivoluzionaria, democratica totalitaria anche se molto <em>soft<\/em>. Previsibilmente pure scismatica, anche ulteriormente, nella Chiesa cattolica&#8230;<\/li>\n<li>In effetti questo sarebbe il rischio intrinseco.<\/li>\n<li>E soprattutto, avendo ammesso ma evidentemente non concesso, le ragioni avanzate per il <em>blitz<\/em> rapido, contro cui tutta la sapienza cattolica si \u00e8 indaffarata per secoli senza successo: contro il modernismo protestante e razionalista (non razionale!) e massone. Da questo punto di vista, che forse hai gi\u00e0 un po\u2019 esaminato, hai provato anche a pensare cosa potresti escogitare nel tentativo di convincere un omosessuale come J\u00e9r\u00f4me, con cognome Lunard, amico incredulo del nostro genero alquanto liquido, Jan Vander Putte, il quale sarebbe molto scettico all\u2019idea troppo macchinosa in ballo. Alla Sherlock Holmes anches\u00ec anche&#8230; supposto teologo, del pur intelligentone Ratzinger. Stessa considerazione per il mio ancora spasimante abbrutito siciliano Giovanni Macaluso o per mio fratello Giacomo, grande chef al suo ristorante sul lungolago. Ambedue sistematici increduli e peggiormente diffidenti dello stesso prete neo-bergogliano peronista don Caporali. Altro che la nota di Cionci sulla scoperta del suo \u201duovo di Colombo\u201d, per cui Papa Francesco si comporterebbe da liquidatore dela Chiesa cattolica in quanto illegittimo e senza \u201c<em>munus<\/em>\u201d divino, quindi eretico&#8230; Il che implicherebbe che il Papa non possa mai tradire. Invece ci sono stati stati contabilizzati almeno quaranta anti-papi immanenti ed eterodossi!<\/li>\n<li>Non saprei se interpretare la scarsa risonanza internazionale (e relativo, molto relativo, anche per l\u2019Italia) di quest\u2019<em>affaire<\/em>, come relativa maturit\u00e0 religiosa delle moltitudini. Probabilmente si tratta di indifferenza sommersa dal delirio \u201cterrone\u201d, qui per la vincita sovrastimata del&#8230; campionato italiano di calcio da parte del Napoli. Oppure dal dibattito, per\u00f2 appena larvatamente percepito, delle dichiarazioni del Capo di stato maggiore americano in Europa (!), che ha appena pronosticato la vittoria della&#8230; Russia, nella guerra in Ucraina.<\/li>\n<li>Ogni tema, in effetti, dopo essere stato spappolato e ben appiattito, viene banalizzato nell\u2019inconsistenza sempiterna del caos attuale prodotto dal discussionismo infinito e in inflazione: sempre asservito e becero dei media. Quello sempre riservato a propagandare l\u2019idea assurda e antistorica dei \u201c<em>tempi detti maleficamente oscurantisti del Medio Evo<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Ma allora tu non ammetti nemmeno la genialit\u00e0 virtuale di Cionci?<\/li>\n<li>Intanto la mia stima per lui \u00e8 certa, riguardo all\u2019ereticit\u00e0 di Papa Bergoglio. Ma il disaccordo \u00e8 sull\u2019occultamento dell\u2019eresia nelle false o vere dimissioni, comunque di abbandono (!), di Papa Benedetto XVI!<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0La malintesa obbedienza al terrorismo peronista come \u201cpastorale salvifica\u201d<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Ma chi sar\u00e0 che telefona a quest\u2019ora di prima mattina a gente che spesso ha notti a volte intervallate da defcit quasi abbastanza insonni.<\/li>\n<li>Come al solito, sar\u00e0 il Patruni. Se \u00e8 lui prendilo tu, ti prego: cos\u00ec lo esaurisci un po\u2019. Poi me lo passi. Non mi piace dilungarmi al telefono \u2013 con lui \u00e8 d\u2019obbligo \u2013, tu lo sai.<\/li>\n<li>Indovinato, \u00e8 lui. Buongiorno Aldo, chi ti ha buttato gi\u00f9 dal letto alle otto meno un quarto?<\/li>\n<li>Non scherzare, Marina. Volevo sentire anche Luigi a proposito della riconsacrazione della basilica in Laterano&#8230;<\/li>\n<li>Ma cosa dici! Perch\u00e9 bovrebbero riconsacrarla? Luigi \u00e8 in bagno. Tra l\u2019altro si star\u00e0 facendo la barba, anche tutto insaponato.<\/li>\n<li>Ah, allora non sapete niente. L\u2019arcivescovo anglicano, ieri 18 aprile, con una cinquantina dei suoi pretonzoli dall\u2019inizio imborghesiti (!) <em>ab ovo<\/em>, ordinati non meno che dalla ora buonamima, si potrebbe dire, regina Elisabetta II, hanno ieri celebrato una loro Messa protestante nella seconda basilica del Papa! Peggio della statua di Lutero in sala Nervi, con la sciarpetta gialla con cui si \u00e8 anche avvolto Papa Bergoglio: facendone l\u2019elogio dopo che il Concilio di Trento l\u2019aveva messo all\u2019inferno!<\/li>\n<li>Davvero? Ma non mi meraviglia tanto, ne ha combinate talmente l\u2019attuale Papa! Da quando \u00e8 andato nel 2017 in Svezia, nella chiesa luterana con la vescovessa che stava festeggiando il cinquecentesimo anniversario dello scisma protestante tedesco, non ha smesso, quasi una volta alla settimana (!). Di bestemmiare e peccare con atti contro il Cristianesimo romano e apostolico. Cos\u2019avrebbe il Cattolicesimo da festeggiare coi protestanti?<\/li>\n<li>Stavolta non solo a casa loro! Ma anche nella seconda sede storica e personale papale, attuale meravigliosa basilica appena seconda dopo quella di piazza San Pietro. E questa prima, gi\u00e0 violata con la Pachamama anches\u00ec venerata, come idolo precolombiano nel Tempio massimo cattolico&#8230; Inaudito!<\/li>\n<li>Ma come \u00e8 potuto ancora succedere?<\/li>\n<li>Pare che anche parte del clero stesso se ne vergogni: han messo inizialmente tutto sul gobbone di un sacerdote cattolico, che non saprebbe parlare bene l\u2019inglese&#8230; Cos\u00ed avrebbe confuso l\u2019invito a Roma e fatto cos\u00ec celebrare la loro liturgia, in apostasia solenne, con anche cinquanta concelebranti col loro vescovo&#8230; Sposato due volte!<\/li>\n<li>Inaudito, dici Aldo? Non mi pare per\u00f2 che sia peggio del documento, anches\u00ec firmato a mano in calce (!), con un qualsiasi imam musulmano ad Abu Dhabi, in cui il Papa anche dichiara, per iscritto, che il Cattolicesimo e l\u2019Islam adorano lo stesso&#8230; Dio, totalitario e politicista.<\/li>\n<li>Non solo, ma gi\u00e0 l\u2019agenda vaticana ha annunciato una analoga \u201cliturgia\u201d copta scismatica fra qualche settimana. A riprova del fatto che, il prete dal cosiddetto inglese approssimativo, non \u00e8 altro che una grossa balla inventata l\u00ec per l\u00ec. Cercando di mettere \u2013 come d\u2019abitudine \u2013 una pezza peggiore dello stesso sbrego!<\/li>\n<li>Beh, almeno la cosa potrebbe servire per tutti quei cattolici che, molto abitualmente critici, hanno ancora una volta inneggiato alle ultime dichiarazioni alquanto solo \u201cpacifiste\u201d (e non pi\u00f9) sulla guerra in Ucraina, per riaffermare l\u2019Autorit\u00e0 del Papa, sempre dicono in modo spudorato \u201c<em>.. rigoroso e cattolico<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Certo, ancora una volta l\u2019\u201dintermittenza\u201d papale \u00e8 servita per colmare il buco eretico dottrinale non accettabile completamente del \u201cmoderno\u201d Cattolicesimo. Totalmente dalla maggioranza residuale dei fedeli \u2013 si fa per dire \u2013 che ancora si ricorda di andare a Messa \u201c<em>almeno una volta ogni tanto, al&#8230; mese o al trimestre<\/em>\u201d. Come abitualmente ormai si ripete da parte degli \u201cstatistici\u201d religiosi, dimentichi totalmente della Dottrina cattolica. Il clero ne contabilizza infatti al pi\u00f9 il 7 %, senza nemmeno accennare alla frequenza ai Sacramenti.<\/li>\n<li>Non penso che tutto ci\u00f2 possa essere anche solo marginalmente utile allo scopo da te avanzato. Ha ragione, purtroppo, la filosofa tua collega francese in auge oltr\u2019alpe, ma non come te consapevolmente marxista, la Delsol. Che d\u00e0 per inevitabilmente morta l\u2019universalit\u00e0 del Cattolicesimo. Destinato ineluttabilmente al suo declino definitivo. Anche se, personalmente, lei continua a proclamarsi (peraltro non in modo molto insistente) lei stessa cattolica moderna, invece che esplicitamente modernista.<\/li>\n<li>\u00c8 un po\u2019 come Papa Bergoglio che continua a concepire il suo potere ecclesiale supremo alla maniera di Evita Peron e, soprattutto, di suo marito populista (da cui l\u2019aggettivo \u201cperonista\u201d, dittatoriale come strumento e mezzo). Finalizzato per la buona causa popolare cosiddetta anti-miserabile, ovviamente corrotta e nemmeno comunista. Un metodo sostanzialmente almeno anti-cattolico gi\u00e0 sempre pi\u00f9 sperimentato e dominante nel mondo (in modo molto cosmetico) fino all\u2019interno della Chiesa romana. Diventata, senza saperlo, molto massone, intrisa di buoni sentimenti totalitari. Ma ecco Luigi. Te lo passo.<\/li>\n<li>Pronto Luigi? Marina ti racconter\u00e0 tutto. Ti telefonavo se voi due pensate di aderire all\u2019iniziativa in corso, dei \u201c<em>Cento intellettuali cattolici<\/em>\u201d (compreso quelli non proprio molto praticanti come me) contro lo scempio papale a spese dei movimenti ecclesiali e i conventi, nonch\u00e9 ordini religiosi legati al \u201c<em>vetus ordo<\/em>\u201d della Messa in latino.<\/li>\n<li>Caro Patruni, di solito sono un po\u2019 scettico per queste manifestazioni surrettizie o esplicite, ma mi pare, questa che si proponga, sia anche motivata, da quanto ho letto, alla difesa del patrimonio legittimamente \u201cprivato\u201d di questi conventi e ordini religiosi. \u00c8 in gioco persino la loro sopravvivenza economica indispensabile (come l\u2019ultimo convento di suore depossessato nello svaligiamento totale, in Francia, dall\u2019ora famelico Vaticano: affamato dalla molto mancata sovvenzione delle offerte dei residuali \u201cfedeli\u201d e dal denaro sprecato dai grandi ecclesiastici (per incompetenza e peccaminosit\u00e0)&#8230; Tipo quelli, in Italia, obbligati o quasi di fatto a vaccinarsi contro l\u2019assurdo e banalmente Covid, curabile positivamene anche con semplici antinfiammatori e olio di fegato di merluzzo. Pure in caso di conventi di suore di clausura che, per definizione, sono immuni, pure dal punto di vista della visione e dello stesso potere cosiddetto sanitario da contagi popolari.<\/li>\n<li>Questa non la sapevo. Inimmaginabile.<\/li>\n<li>Ne conosco personalmente uno sull\u2019Adriatico con suore carmelitane tutte vaccinate&#8230; Di parecchie cose, non si sa nulla, come pure tu sai in ogni caso. Il peronismo \u00e8 soprattutto sempre pratico e funzionante (anche non citato)con il titolare morto da una settantina d\u2019anni. La frammentazione mistificata dell\u2019informazione pubblica e statalista funzione bene: son talmente tante quelle totalmente menzongere messe in circolazione giorno e notte, che si \u00e8 generalmente stravolti e super-saturi di notizie pi\u00f9 o meno <em>fake news.<\/em> L\u2019inflazione, caro Aldo, non \u00e8 solo un problema economico. Tu ne sei ben al corrente, come ogni buon marxista dallo stile della tua prima ora: ne son peraltro restati ben pochini. Non certamente i sessantottini arrivati anche una ventina di anni dopo che lo son rimasti quasi tutti, si direbbe, per sempre. Sebbene mutati come mostri sistematicamente in divenire da parte dell\u2019idolatria dei diritti <em>sinistroidi<\/em>, senza i loro indispensabili e fondanti doveri! Avete pure convinta la grande maggiornaza cattolica.<\/li>\n<li>Allora possiamo contare sulla tua firma al Manifesto e alla partecipazione attiva al Convegno connesso. Ti sar\u00e0 comunicato il testo e il titolo, solo proposto, del tuo intervento.<\/li>\n<li>Sempre che ne valga la pena! Mi sembra che anche gli sforzi di denuncia di voi laici-laicisti, perfino e solitamente ex-marxisti, siano destinati al macero. Quello che sta avanzando non \u00e8 la gi\u00e0 molto profetica tendenza da \u201ccorsari\u201d, alla maniera del marxista Pasolini di mezzo secolo fa. Anche a livello internazionale. Cos\u00ec tutte le Vostre (nostre?) opposizioni, private volontariamente della Fede petrina cattolica e della sapienza teoretica millenaria della filosofia cristiana almeno tomista, credo siano tutte destinate al fallimento immediato, per mancanza di supporto indispensabile primario. L\u2019esagonale d\u2019oltralpe filosofa Delsol, ha trovato la formula mordace per descrivere la cosa: \u201c<em>si costruiscono e addestrano soldati cattolici per Waterloo<\/em>\u201d!\u00a0 La parola giusta \u00e8 quella che usa sempre pi\u00f9, ma in modo non totalmente decisivo, lo stesso ex-marxiano Cacciari: Trascendenza!<\/li>\n<li>Tu lo sai, Luigi, ne sono anch\u2019io abbastanza convinto. Ma non prima di una grossa catastrofe, non esclusa quella nucleare, a questo punto. Che smuova veramente l\u2019illusione sessuo-edonista che comunque rimane. Anch\u2019io, come Cacciari, non ne sono convinto totalmente&#8230;<\/li>\n<li>Lo so. Mi chiedo se qualcuno rester\u00e0 in vita per approfittarne e convertirsi&#8230; \u00c8 per questo che sono filosoficamente d\u2019accordo, in fondo, con mia moglie Marina, che \u00e8 di temperamento in sovrappi\u00f9 mistica e rigorosissima in semplice Dottrina cattolica.<\/li>\n<li>\u00c8 per questa nostra iniziativa che ti telefonavo. Tua moglie ti spiegher\u00e0. La tua speranza certa, compresa la Fede, mi affascina anche se mi appare ancora (almeno per me, come per Cacciari, mi pare), molto lenta e circospetta. Forse \u2013 come dici tu spesso \u2013 siamo troppo marcati dal \u201cdannato politicismo della Gnosi\u201d!<\/li>\n<li>Infatti, credo e crediamo che prima che iniziate a credere nella Trascendenza di cui parlate (raramente) cos\u00ec bene, abbiate bisogno di un olocausto massivo nucleare. Con strage non solo immediata, ma per centinaia di anni, pure di sequele atomiche per i residuali sopravvissuti&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Ritorno al \u201ccrudo\u201d, oppure assicurare il sempre prelibato \u201ccotto\u201d della Civilt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Almeno qui a \u2018sto ristorante italiano moderno e rimasto abbastanza modesto ti chiedono umilmente il livello di cottura della pasta: cos\u00ec eviti la barbarie del \u201ccrudo al dente\u201d che, in voga, ti viene servito come fosse \u201cveramente autentico italiano\u201d.<\/li>\n<li>Oh, anche in Italia ormai, ma meno gravemente, si \u00e8 in piena barbarie di tendenza.<\/li>\n<li>Eppure tutta la Civilt\u00e0 \u00e8 iniziata col passaggio dal \u201ccrudo al cotto\u201d, come ben descritto in un saggio mai completamente dimenticato, del francese Claude Levi-Stauss, alla met\u00e0 anni \u201860.<\/li>\n<li>Si potrebbe dire la stessa cosa, per il pane: non se ne trova quasi mai di ben cotto.<\/li>\n<li>Con la crosta bella croccante al punto che, nei Paesi francofoni, si diceva per uno spuntino e ora non pi\u00f9, \u201c<em>casser la croute<\/em>\u201d, rompere la crosta&#8230;<\/li>\n<li>\u2018Sti ristoratori, ormai non sono pi\u00f9 ex-minatori senza miniere di carbone ancora aperte, come ancora negli anni dal \u201950-\u201860, divenuti improvvisamente pseudo-specialisti gastronomici dell\u2019alquanto sofisticato mestiere. Sono comunque sempre pi\u00f9 alla moda, come reminiscenza di Civilt\u00e0 rispetto al prestigio generale almeno culturale italiano&#8230; E molto <em>marketing,<\/em> per necessit\u00e0 di mercato. Sono pure attenti ai desiderata dei clienti, tra cui pure noi rimasti ora alquanto atipici. Ma non vedo arrivare nostra figlia, la lefebvriana, dice continuamente. E il suo sposo Jan, di cognome Vander Putte, che a noi Italiani fa anche un po\u2019 linguisticamente ridere.<\/li>\n<li>Lei si vanta di essere perfino di origine italiana, ma nata qui e assolutamente francofona (come tu Marina vorresti esserlo). E piuttosto repubblicana, inconsapevolmente ancora abbastanza gnostica, a causa del suo razionalismo. Sempre per\u00f2 alla Messa in latino alla Pio X. Mai\u00a0 stata culturalmente in totale anti-illuminismo, anche se il percorso intrapreso alla sua prima maturit\u00e0 giovanile, la sta portando a posizioni sempre pi\u00f9 antimmanentiste. E contro la generale secolarizzazione massificata.<\/li>\n<li>Quello per\u00f2 che manda in bestia \u201cJanine l\u2019imprenditora\u201d, caro Luigi, \u00e8 l\u2019atteggiamento parassitario della quasi totalit\u00e0 delle sue amiche rimastele ancora fedeli, dalla sua amata adolescenza scolastica lunga (fino ai quattro anni universitari a Cambridge). Periodo di scapestrata auto-rieducazione massificata, rimasta per molti versi e per lei d\u2019attualit\u00e0, almeno intellettualmente.. Per\u00f2 espressi in spirito di vaga libert\u00e0 cristiana, nella pi\u00f9 avanzata facilit\u00e0 (in realt\u00e0 molto liberale e subordinata vagamente all\u2019ideologia per lei ancora affascinante hegeliana di sinistra).<\/li>\n<li>In effetti, da quando poi \u00e8 diventata una vera imprenditrice di fatto, conosce il valore anche di un solo euro fatturato e pure da incassare (da quando ha cio\u00e8 ripreso la gestione della nostra ditta). Cos\u00ec non sopporta pi\u00f9 l\u2019atteggiamento scroccone, superficialmente ludico e minimalista dei giovani che, di fatto, non vogliono lavorare, specialmente con fatica.<\/li>\n<li>In realt\u00e0, non sopporta pi\u00f9 la condizione acritica dei subordinati praticamente coatti nel guadagnarsi da vivere: praticamente quasi tutti gli operai o impiegati!<\/li>\n<li>Esatto, non parlano pi\u00f9 di lavoro ma di soldi. Il loro risultato finale, per loro \u00e8, e deve essere immediato, pure quasi sempre preliminare.<\/li>\n<li>Deve averlo capito acquisendo il concetto creativo e imprenditoriale dell\u2019invenzione e della produzione della ricchezza. Nel rischio.<\/li>\n<li>Secondo me, il concetto deve averlo \u201cincocciato\u201d \u2013 oltre che visto incarnato per anni nel nostro lavoro imprenditoriale \u2013 leggendo Chesterton in inglese. Quando all\u2019universit\u00e0 si \u00e8 messa ad imparare e approfondire la sua scelta seconda lingua, oltre all\u2019italiano, l\u2019olandese e quel po\u2019 di spagnolo che aveva orecchiato in Messico. E, un po\u2019, dalla parte della nostra famiglia barcellonese. Oltre al suo francese fin dall\u2019infanzia, magnificato dalla lettura appassionata di molti libri del notevolissimo romanziere francese Michel Tournier.<\/li>\n<li>Te lo posso confermare, ne sono sicura: aveva letto, anzi divorato in inglese \u201c<em>Difesa per una propriet\u00e0 anticapitalista<\/em>\u201d, il libro distributista che Chesterton aveva scritto dopo la conversione al Cattolicesimo. E che l\u2019aveva forse convinta alla sua stessa profonda conversione, veramente autonoma, religiosa e tradizionalista. Con la liturgia storica ovviamente in latino.<\/li>\n<li>S\u00ec, deve essere l\u00ec che deve aver incocciato il concetto di creazione continua del Dio trinitario, a cui l\u2019uomo \u00e8 destinato per vocazione nella sua esistenza. Ontologicamente, con naturalit\u00e0, nell\u2019intrinseco legame con la realizzazione finalistica propria della Libert\u00e0, certamente non gratuita oggi del divenire anche imprenditoriale.<\/li>\n<li>E del rischio, come dicevo. I giovani, oggi, ma anche quelli di ieri, questa idea non ce l\u2019hanno nemmeno lontanamente. La stessa Chiesa cattolica non ne parla che molto raramente, se non mai. Se ne parla un po\u2019 solo nelle famiglie dette ricche o benestanti, in quanto detentrici di attivit\u00e0 con imprese, anche piccole o medie. Non so bene nelle grandi aziende dove altri fattori giocano prevalentemente. E non sempre buoni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><strong>Distributismo della povert\u00e0 o della propriet\u00e0 privata e responsabile ricca?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 vero. Noi abbiamo anche noi sottovalutato il Distributismo. Alla stregua di tutta la Chiesa cattolica che ha anche molto celebrato Papa Leone XIII: con la sequela di encicliche papali per un centinaio di anni, ma quasi mai a fondo sul principio, non solamente sulla distribuzione vastissima della ricchezza e della sua indispensabile propriet\u00e0 privata! Che Davos vuole puntualmente eliminare: \u201c<em>senza propriet\u00e0 sarete felici<\/em>!\u201d, ripetono continuamente i mondialisti senza Grazia e disgraziati!<\/li>\n<li>Ti ricordi, quando abbiamo parlato col giovane \u201c<em>Memor Domini<\/em>\u201d (di Dio, consacrato anche alla castit\u00e0), nel suo movimento di Comunione e Liberazione: studente terminale in economia all\u2019universit\u00e0 di Namur. In cui ci parlava del Distributismo come spalmatura del possibile benessere come \u201cdistribuzione\u201d dall\u2019alto della sua ridistribuzione economica&#8230; E non come diffusione massima della ricchezza che solo la divina \u201cpropriet\u00e0 privata\u201d pu\u00f2 produrre. Sebbene fino alla morte. Nell\u2019intrinseca e naturale responsabilit\u00e0 personale e della Famiglia!<\/li>\n<li>Integrata all\u2019altrettanto naturale prolificit\u00e0 matrimoniale concepita come sacramento del Dono, e quindi non solo come Salvezza escatologica nell\u2019amore reciproco tra uomo e donna. Ma conseguentemente, come fattore primario di creazione razionale di ricchezza, a partire dallo sviluppo originario e personale demografico. Con la nascita di molti figli nella famiglia unita, religiosa e produttiva ben pi\u00f9 del suo consumo!<\/li>\n<li>Deve essere questa la ragione per la quale anche la Chiesa cattolica, nella sua perdita ormai detta fatale, non ha praticamente percepito, soprattutto quella moderna e modernista. Ossia la totalit\u00e0 sempre innovativa del suo insegnamento, anche prima del Distributismo risolutivo e, da un po\u2019 pi\u00f9 di un secolo, inutilmente avveniristico. Tutta la storia del Cristianesimo (detto occidentale) ha creato, inducendolo, sempre malgrado le opposizioni di fatto protestanti e massoniche (prima gnostico-politeiste). Lo sviluppo che lo statalismo ateo e dello Stato assoluto hanno messo fatalmente in crisi col tempo, in quanto separazione del capitale generalmente dal lavoro. Compresa l\u2019induzione delle filosofie materialiste, edoniste ed economicamente anche pauperiste come il tirannico comunismo. Per cui la coppia del capitalismo (con la prevalenza assoluta del capitale sul lavoro!) e del comunismo collettivista immanentista e razionalista (sempre irrazionale!), gi\u00e0 spontaneamente fallito nell\u20191989-91, a Mosca e a Berlino. Esso sta gi\u00e0 ancora organizzando lo sfacelo mondiale e mondialista!<\/li>\n<li>Certo \u00e8 il capitalismo, ora anche tronfio perch\u00e8 \u201capparentemente unica ideologia sopravvissuta\u201d, \u00a0\u00a0che ha generato il comunismo cosiddetto riparatore (anche cronologicamente nato ben successivo). Scisso nelle due teorie, separando pur sempre quella mortale del puro capitalismo dal lavoro umano! Questo, oltre che molto altro, dice il Distributismo sintetizzando la sua millenaria esperienza. Quindi molto lontano dal solo essere immaginato.<\/li>\n<li>A dire il vero, la Cina oggi sta sperimentando, da non pi\u00f9 di una quarantina d\u2019anni, la formula del capitalismo (soprattutto e principalmente sempre dello Stato assoluto) col il liberismo detto americano: solo per\u00f2 che ha addizionato i due totalitarismi tipicamente parziali, occidentale e orientale!<\/li>\n<li>Bisogna ammettere che non ci speravamo nemmeno noi stessi, cara consorte. Che Janine giugesse cio\u00e8 a capire tutto ci\u00f2 in modo oggi ancora cos\u00ec raro.<\/li>\n<li>All\u2019epoca, nemmeno noi ce l\u2019avevamo teoreticamente chiaro. Nella nostra crassa ignoranza (almeno giustificata dalle sole umilissime nostre origini sociali), potremmo dire che l\u2019idea del grande Chesterton la conoscevamo letterariamente e religiosamente ma non economicamente! Un po\u2019 come anche molti cardinali che, ancora oggi, privilegiano colpevolmente quasi esclusivamente la cultura umanistica e religiosa (ovviamente) ma troppo assolutamente su quelle delle scienze economiche&#8230;Era stato Hilary Belloc, l\u2019amico inseparabile cattolico fin da molto giovane di Chesterton, a trarre soprattutto le conclusioni economiche e politiche dalla \u201c<em>Rerum Novarum<\/em>\u201d del 1891: con l\u2019applicazione politica ed economica del Distributimo, all\u2019inizio Novecento.<\/li>\n<li>E nemmeno conoscevamo MacNabb, il monaco irlandese cattolico che si era giunto direttore spirituale e come distributista specialista alla coppia inglese. La quale dovr\u00e0 ancora, dopo pi\u00f9 di cento anni, cambiare la storia dell\u2019umanit\u00e0. Come aveva gi\u00e0 anticipato implicitamente la Chiesa, in tutto il Medio Evo, attraverso l\u2019oceanico e profondo movimento monacale, religioso, politico e culturale. Con piena espansione nel Rinascimento ancora religioso ma inficiato \u2013 gi\u00e0 nel basso Medio Evo e nel detto Umanesimo \u2013 dal modernismo filosofico e piuttosto materialista, sempre pi\u00f9 massone. Mentre il Medio Evo sviluppava la tecnologia comunque avanzatissima per il tempo.<\/li>\n<li>In effetti, tutta la crisi immanente della mondanit\u00e0 esistenziale contemporanea dipende da questa incredibile ignoranza o sottovalutazione del Distributismo. Essa costituisce la via d\u2019uscita dall\u2019impasse del deleterio e letale politicismo capitalista; e dall\u2019ancora peggior rovinoso e pernicioso comunismo ecologista cosmico, con tutte le varianti parassitarie verso la centralit\u00e0 socialista detta generalmente \u201cdemocratica\u201d. E finalmente mistificante, propria di un mitico centro politico idealistico, inesistente se non sul piano speculativo del pensiero. Come sintesi dell\u2019affascinante ma sempre falsa triade hegheliana apparentemente intelligente: <em>tesi, antitesi e sintesi<\/em>.<\/li>\n<li>L\u2019assurdo \u00e8 dato dal fatto che mentre la Chiesa cattolica detiene <em>La Soluzione <\/em>teorica e pratica, anche storicamente realizzata nella via millenaria petrinianamente cristiana, col Distributismo reale prima che esplicitamente teorico, essa non solamente quasi l\u2019ignora, ma cerca sempre di situarsi tra le ideologie malefiche e letali dominanti. Appoggiandole per vari motivi diabolici. Sia con gli Stati Uniti che con la Cina: due facce della stessa medaglia, una dorata e l\u2019altra moderatamente e opportunisticamente no.<\/li>\n<li>Ho visto la macchina dei figli guidata da Janine che sta ancora armeggiando per il parcheggio. Ti prego per\u00f2 di non introdurre oggi e avanzare con questo discorso. Parliamo piuttosto, per il momento, solo del bambino che sta per nascere di nostro figlio Karl e della sua sposa&#8230;<\/li>\n<li>Alla buonora. Avendoli gi\u00e0 scelti per cominciare, i tagliolini fatti in casa verdi di spinaci e al sugo a base di melanzana affogata in mozzarella di bufala, mi stavano gi\u00e0 ossessionando. Come va Jan? Vedo che sei contento di farti precedere da una Janine pi\u00f9 bella che mai.<\/li>\n<li>Parlavamo in macchina del trasloco della ditta di copywriting multilingue, interpretariato e grafismo elettronico, perch\u00e9 Janine ha organizzato da tempo di trasferire tutto sul <em>cloud <\/em>: il sistema automatizzato di project management, la traduzione automatica del <em>pre <\/em>e<em> post-editing, <\/em>il sito <em>web <\/em>e la contabilit\u00e0 tutta.<\/li>\n<li>Voi uomini, subito a parlare di lavoro, intervenne l\u2019ancora giovane sposa Janine.<\/li>\n<li>Come stanno i nostri consuoceri belgi, Nicole e Albert, si intromise Marina.<\/li>\n<li>Alla loro et\u00e0 \u2013 dicono spesso \u2013 \u201cfanno finta\u201d che tutto fili liscio. Hanno i loro malanni fisici e tipici, ma non se ne lamentano troppo. Sono piuttosto contenti della loro esistenza molto agiata: come avvocato civilista, avendo fatto un lungo stage di apprendistato internazionale negli Stati Uniti. In cui hanno perfezionato non solo la lingua inglese, ma si sono assicurati grossi clienti con dossier importanti e ben rimunerativi in Belgio. Cos\u00ec, anche se le loro famiglie di provenienza non erano socialmente elevate, anzi \u2013 mia madre \u00e8 pure di origine cecoslovacca: quando i due Paesi erano ancora insieme sotto il tacco dello stivale russo&#8230; Cos\u00ec si sono situati nella loro vecchiaia pi\u00f9 verso la media che la piccola borghesia. Con anche uno spirito culturale internazionale&#8230;<\/li>\n<li>Voi i quattro figli, tutti sposati, avete potuto approfittare di questo loro status economicamente benestante. Anche se la vostra generazione incontra molte pi\u00f9 difficolt\u00e0 di affermazione socio-economica, aggiunse Luigi, mentre spolverava di parmigiano i suoi tagliolini succulenti.<\/li>\n<li>Disponiamo di una bella notizia da annunciarvi, intervenne Janine in tono festoso: abbiamo vinto una crociera nel Mediterraneo regalataci dalla compagnia marittima dove eravamo gi\u00e0 stati invitati, dai genitori di Jan, appena tre mesi fa. Cos\u00ec ripartiamo per un\u2019altra settimana fra una decina di giorni.<\/li>\n<li>Mi sa che nell\u2019ultimo anno, con le cinque vacanze che abbiamo messe insieme per un totale di quasi tre mesi di ferie, sommando alla pi\u00f9 lunga del nostro matrimonio questa ciliegina prossima, la torta si \u00e8 fatta da record, aveva puntualizzato Jan!<\/li>\n<li>Ricorda loro almeno, caro il signor Vander Putte, che io ho sempre continuato a lavorare sia in Costa Rica, in Senegal e in Venezuela, oltre che in Italia e sulla nave, dove eravamo&#8230; in vacanza. Tu piuttosto sei un po\u2019 sparito dal tuo ufficio al Comune di Uccle, dove nessuno t\u2019ha visto mai sudare.<\/li>\n<li>A proposito \u2013 si frappose pacificamente Marina \u2013 ci saranno le elezioni il prossimo anno: il tuo posto di assistente all\u2019assessore del tuo partito (come si chiama, me lo dimentico sempre): ne sei preoccupato?<\/li>\n<li>Sia per la ragione che quello che hai chiamato il \u201cmio partito\u201d \u00e8 per me troppo a sinistra. L\u2019elettorato, anche internazionale, sta spostandosi sempre pi\u00f9 a destra (e pi\u00f9 a sinistra, estremisticamente nella sconfitta), non soltanto in Belgio. La cosa coincide fra l\u2019altro con la mia posizione. In secondo luogo, c\u2019\u00e8 il vantaggio certo che tutta la classe politico-burocratica, o come piace definirla, a voi due suoceri genitoriali, come \u201cpoliticistica\u201d, si \u00e8 talmente consolidata negli ultimi anni che molto difficilmente \u2013 come si \u00e8 detto in Italia qualche hanno fa \u2013 cadr\u00e0 nel \u201cbio-degradabile\u201d storico. Quindi ridotta o eliminata. Come sempre i gatti hanno, si dice, sette vite e, di sicuro, atterrano sistematicamente con le loro quattro zampe dopo ogni salto anche detto \u201cmortale\u201d.<\/li>\n<li>Vedo che il tuo oculato opportunismo ti protegge sempre, anche contro le nuove tendenze&#8230;, aggiunse Luigi.<\/li>\n<li>Ho scelto questo mestiere e non di riprendere come avvocato il cabinetto di mio padre, oltre ad aver adottato questo partito che era quello di Paul-Enri Spaak, compagno esiliato a Londra di De Gaulle, durante la seconda guerra mondiale. Meglio conosciuto in Italia, come lo zio di Caherine Spaak, se<em>x simbol <\/em>degli anni \u201960. E questo, malgrado fossi stato gi\u00e0 molto pi\u00f9 a destra del suo originario asse politico. Ovvero, oltre alla cintura dei pantaloni, dispongo cos\u00ec anche e sempre di belle e doppie bretelle di sostegno.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il miracolato canonico equivalente alla rivoluzione: tutti a premere il pulsante!<\/strong><\/p>\n<p>Ecco trovata l\u2019uscita dal rebus irrisolvibile dopo pi\u00f9 di mezzo millennio di quasi inutili lotte anti-eretiche contro il modernismo. Ah, che stupidi si \u00e8 stati&#8230;! Sarebbe bastato \u2013 secondo Cionci \u2013 che un Papa costruisse la trappola per tutti i cardinali del tempo, naturalmente valutati tonti, che avrebbero abboccato alla voglia del prelibato formaggino, per far scattare la tagliola, frettolosa ma giustizialista, attraverso l\u2019applicazione del Diritto canonico a orologeria.<br \/>\nDel resto, l\u2019ex-ciellino Socci aveva gi\u00e0 segnalato, gi\u00e0 quasi una decina di anni fa, che una primissima altra infrazione era stata commessa dal Conclave del 2013. In una stessa giornata erano state realizzate due votazioni, mentre la cosa \u00e8 sempre canonicamente esclusa e in modo tassativo! La possibile richiesta gi\u00e0 di sospirato annullamento dell\u2019elezione del sangallista cardinal Bergoglio, al Soglio Pontificio, la cui immanenza anche stucchevole era stata scoperta molto rapidamente. Era cos\u00ec gi\u00e0 pronta. Ma si sarebbe mai potuto immaginare che, applicando il dito sul pulsante regolamentatore della procedura elettiva, si sarebbero eliminati, in meno di un anno di gi\u00e0 varie bestialit\u00e0 e di atti eretici, dal punto di vista dogmatico e dottrinale? Alla presentazione del\u00a0 solo \u201dimperdonabile\u201c errore e dell\u2019intollerabile e ingiustificabile trasgressione (la fretta moderna anche individuata da Cionci!), non si \u00e8 nemmeno proceduto alla diffusione del vizio procedurale nella canonicit\u00e0 del Conclave. Lo stesso Socci, dopo un po\u2019, ha fra l\u2019altro abbandonato l\u2019indiscutibile infrazione, pure peccaminosa. Anche richiedente l\u2019indispensabile riparazione formale. La possibilit\u00e0 che il \u201c<em>munus<\/em>\u201d divino potesse essere applicato realmente al Papa cos\u00ec eletto, con siffatta macchia impeditiva alla prosecuzione delle operazioni, implicava che lo Spirito Santo chiudesse almeno un occhio. Quantomeno contro la regola prudenziale con l\u2019unica votazione, naturalmente in modo ontologico e solo giornaliero. Eppure, \u00e8 bastato appena l\u2019accenno dell\u2019applicazione iniziale del buosenso, perch\u00e9 tutto fosse ridotto a minuscola e insignificante imperfezione: senza nessun seguito e alcuna incidenza d\u2019impeccabilit\u00e0 sul soprannaturale atto umano, riconosciuto trascendente dalla Tradizione!<br \/>\nDel resto, come non pensare che lo Spirito Santo, in piena conoscenza dei fatti e delle sue conseguenze nefaste per il Cattolicesimo, non aspettasse che il Male si aggravasse per meglio farlo capire alla \u201cdura cervice\u201d dei fedeli?<br \/>\nCome contrapporre, con discernimento non burocratico, l\u2019inezia di una doppia votazione in giornata alla sostanziale validit\u00e0 globale e singolarmente pertinente per ogni voto? Come allora impugnare validamente l\u2019elezione pontificale del 2013, considerata sacra e sacralizzata in mondovisione da tutti, da parte della Chiesa mistica e anche apostolica e romana? Perch\u00e9 si dovrebbe, nel caso posto dal Cionci, invece considerare inaccettabile, anche considerando il significato di soli pochi minuti, il cosiddetto \u201cimpedimento\u201d del pontificato di Benedetto XVI (che comunque sarebbe \u00a0continuato anche dopo la sua iniziale invalidit\u00e0)? Il vero problema, piuttosto, \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di poter dimissionare dal \u201c<em>munus<\/em>\u201d assicurato da Dio (la legittimit\u00e0 di essere Papa), o dal suo \u201c<em>ministerium<\/em>\u201d, ossia la possibilit\u00e0 libera del <em>fare praticamente il Papa<\/em>, in simultaneit\u00e0 (concesso e deciso liberamente dai cardinali elettori). Soprattutto con speciose e anticipate costruzioni che si sarebbero solo successivamente palesate.<br \/>\nEcco cos\u00ec il risibile marchingegno attribuito arbitrariamente, prima della sua reale effettualit\u00e0 rispetto alla vera e incommensurabile intelligenza da destino vocazionale di Papa Benedetto XVI. Una infrazione ordita coscientemente e solo teoricamente possibile, nella sua realizzazione realmente alquanto abusiva e iniqua. Di fronte a una semplice trasgressione, una violazione per inosservanza, intenzionalmente pure buona, senza implicazioni e inadempimenti possibili e incontestati!<br \/>\nCome occuparsi, dunque seriamente, di simili inezie e noncuranze in un\u2019epoca di caos totale e peccaminoso come non mai? Anche la sempre traballante sapienza, solo intuitiva popolare, si impone di rifiutare di prender in esame simili congetture formaliste contro la pur reale fretta sempre moderna ereditata dalla Civilt\u00e0. Peraltro, si tratta di orditi smentiti esplicitamente anche dal segretario, ovviamente molto ben informato monsignor Gaenswein di Papa Ratzinger, prima e dopo la morte del grande prelato profondamente riconvertito dal modernismo. E, soprattutto, di fronte alla presentazione complessiva e completa dell\u2019ipotesi (solo ipotesi!) dell\u2019espediente truccato e mimetizzato come una mina pretesamente mortale&#8230; Vien cos\u00ec fatto da chiedersi se un clero che ha gi\u00e0 dato da secoli la prova della capacit\u00e0 di insistere, e vincere, opinionisticamente in modo apparente nella storia, contro tutta la potenza divina veritativa e soprannatutale, di fronte a simili accuse ed escogitazioni, non sappia controbattere e fare ancora danni sempre pi\u00f9 diabolici!<br \/>\nAltro che sindrome di Stoccolma, avanzata dal Cionci. Quello cio\u00e8 di identificazione totale e millenaria nella legittimit\u00e0 sostanziale cattolica al Papa anche sangallista (pure ignorato modernista)! Qui non si tratta di vedere precipitarsi tutto il miliardo e mezzo di pretesi e dichiarati cattolici sul pulsante canonico, per eliminare il poco \u201cimprovviso\u201d diavolo impadronito del Pontefice. Gi\u00e0 al mondo, da lungo corso maligno! Il vero problema rimane quello sempre della Fede consapevole generale, che deve saper discernere spontaneamente (!) il Razionale all\u2019interno del vero e proprio Canonico dogmatico. Il piano di usurpazione modernista \u00e8 innanzi tutto l\u2019opera del Peccato originale che trama continuamente, notte giorno. Nell\u2019eternit\u00e0 delle menti e nei corpi, anche di uomini insigni, detti pure moderni. Con la regia oculata di Satana, naturalmente.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni per cui il Papa eletto cattolico non pu\u00f2 non che rimanerlo sempre <\/strong><\/p>\n<p>Il \u201c<em>munus<\/em>\u201d papale, ossia la garanzia dell\u2019assistenza dello Spirito Santo sull\u2019Autorit\u00e0 fedele, unica e suprema come Vicario del Re Incarnato dell\u2019Universo, viene solo e direttamente da Dio. Non esiste alcuna \u201cragione umana\u201d essenziale per giustificarne il potere da Papa. La \u201cragione\u201d anche letteralmente canonica \u2013 soprattutto se solo formale \u2013 non pu\u00f2 per\u00f2 da sola reggerne il senso. Solo quella sopra-naturale lo pu\u00f2. Con la Trascendenza che la Rivelazione del Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo hanno conferito alla fondazione divina (e petrina) della Chiesa eterna.<br \/>\nPer cui anche la scelta di ogni Pontefice non pu\u00f2 che essere unica e identica, o analoga, a quella prima avvenuta per opera di Cristo. Sebbene giudicabile umanamente \u201cimperfetta\u201d, caduta sulla scelta del pescatore peccatore Pietro, solo per\u00f2 senza la Sua\u00a0 imperscrutabile e veramente misericordiosa divina sapienza. Ma fatta col criterio sacro della scelta salvifica, dell\u2019elezione misteriosamente onniscente e onnipotente del Dio trinitario. Il Vicario di Cristo entra cos\u00ec nell\u2019unit\u00e0 da cui trae tutta la sua legittimit\u00e0 e la sua naturalit\u00e0 ontologica.<br \/>\nLe ragioni umane possono solo intervenire per la liberazione totale \u2013 quindi anche realmente \u00a0canonica \u2013 della sua scelta nel Conclave sempre naturalmente segreto, con gi\u00e0 la protezione divina. Ecco\u00a0 perch\u00e9 il Suo Primato \u00e8 inviolabile e nessuna \u201cragione umana\u201d potr\u00e0 mai, nemmeno minimamente, intervenire per mutarne la scelta. Essa appartiene al potere universale escatologico. E non di meno. Non esiste nessuna ragione, ovviamente pure quella della Morte che umana non pu\u00f2 essere, come del resto quella della Vita. E che quindi non potr\u00e0 mai realmente \u201cEssere\u201d! Per cui si spiega l\u2019imperativo supremo cui \u00e8 sottoposto eternamente ogni Pontefice, sotto le sue due parole latine, \u201c<em>Non possumus<\/em>\u201d (Non possiamo, col plurale <em>maiestatis<\/em>). Tutti i paragoni, i confronti, le somiglianze, i parallelismi umani nei quali il potere mondano \u00e8 solitamente concepito, sono incongruenti intimamente con la natura trascendente del \u201c<em>ministerium<\/em>\u201d, cio\u00e8 dell\u2019esercizio del potere papale deciso sotto la protezione dai soli cardinali. \u00c8 per questo che il solo fatto di parlare di dimissioni papali, di rinuncia, nell\u2019abdicare dal Soglio Pontificio, costituisce di per se stesso, questa s\u00ec eresia inaccettabile e condannabile. Solo l\u2019impedimento violento del \u201cfare il Papa\u201d, cio\u00e8 di origine umana, di ostacolo, di intralcio o di divieto fisico pu\u00f2 giustificare, scagionare o assolvere una appena concepibile \u201cdimissione\u201d. Esiste pur sempre la possibilit\u00e0 del Martirio papale, del resto gi\u00e0 avvenuta nella storia e gi\u00e0 citata. Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 perdonare o discolpare una dimissione volontaria \u2013 sempre attuabile rispetto al potere unicamente umano e violentemente contrario \u2013 \u00e8 semplicemente impensabile per quello religioso. Chi invece lo rende possibile \u00e8 intrinsecamente eretico e anticristico. Soprattutto, anche i possibili esempi precedenti e peccaminosi non possono essere adottati. Questo \u00e8 il Papa!<br \/>\nTutti i suoi santi giorni devono iniziare e chiudersi con il giuramento del \u201c<em>Non possumus<\/em>\u201d, a difesa della Verit\u00e0 immutabile (e sempre solo approfondibile) della Fede. Tutto il resto, non pu\u00f2 che inscriversi nello stesso modernismo eterodosso, anche se \u201ccoperto\u201d in modo fallace dal&#8230; Diritto canonico.<br \/>\nFigurarsi, quindi, architettare un piano anche per costringere all\u2019errore mitico, in cui si inducono con astuzia speculativa, \u201cmalgrado le nobili intenzioni i cardinali (nobili anche pi\u00f9 della pianificata Libert\u00e0 dell\u2019Onnipotente nella Creazione di Adamo con la sua Libert\u00e0?). I quali cardinali sarebbero indotti, sempre tonti \u2013 secondo Cionci \u2013 a commettere sacrilegi alla Legge divina! Che li si commetta, se sono inevitabili, ma senza provocarli! \u00c8 questa la Libert\u00e0 del Dio vivente e trinitario in cui il popolo cristiano crede ed \u00e8 chiamato a credere! In questo caso, \u00e8 pure intuitivo che, poi, tutti gli atti del Pontificato giudicato eretico saranno aboliti e resi nulli. \u00c8 gi\u00e0 successo storicamente. \u00c8 questa la differenza abissale e inconcepibile solo per la mente razionale (leggere razionalista!) con cui si deve distinguere il Sacro dal mondano profano. Ed \u00e8 per questo che nessuna pretesa pu\u00f2 essere avanzata da un qualsiasi accusatore a rispondere ai suoi indizi o cosiddette prove pi\u00f9 o meno rettamente accumulate. Il problema della Fede non pu\u00f2 scostarsi di uno iota dal Diritto canonico e dogmatico. Ma se la storia e la Chiesa \u00e8 stata macchiata dal peccato, non pu\u00f2 certamente il pulsante tardivo a poterlo annullare! Altrimenti tutto diventa di natura intrinsecamente e solo antropologica e burocratica: modernista. La Salvezza eterna non pu\u00f2 essere condotta alla stregua di un giustizialismo fattuale terrestre e non Trascendente. Occorre la canonicit\u00e0 ma <em>cum grano salis<\/em> (con il granello di sale). \u00c8 quindi vero che nella questione posta dal Cionci c\u2019\u00e8 una preminenza di mancanza sostanziale di Fede. Ma a rovescio: gi\u00e0 il solo parlarne, come detto, \u00e8 sacrilegio. Invitare a schiacciare il pulsante canonico, all\u2019obbligo della discussione teologica o pseudo-tale, \u00e8 ergere il solo giudizio umano al livello della\u00a0 giustizia divina. Vissuta e rappresentata dall\u2019applicazione dell\u2019ormai classico e acritico principio insurrezionale della guerra accettata e proseguita, oggettivamente violenta e sempre anticristiana. Contro la perfetta Libert\u00e0 dell\u2019Uomo, cos\u00ec come Dio l\u2019ha voluta alla creazione stessa di Adamo ed Eva.<br \/>\nQuesto riduzionismo teoretico, o meglio teologico, \u00e8 anche semplicemente logico e razionale. \u00c8 per questo che la filosofia (solo umana e inevitabilmente modernista) deve essere autonoma ma non indipendente (<em>ancilla<\/em>!) della teologia. \u00c8 per questo che la Libert\u00e0, anche solamente mondana, non pu\u00f2 sussistere che sottomessa a quella dogmatica e divina! Senza la quale, ossia privata volontariamente della quale, anche l\u2019idea di giustizia e di salvezza umana diventa illusoria. Meglio un vero letterato falsificatore e solo romanzesco alla Dan Brown che un chiaro cattivo teologo giustizialista e petulante: arzigogolato e induttivo proprio dell\u2019errore modernista. Con o senza l\u2019aiuto supposto diabolicamente intelligente e sempre improbabile di un Papa Benedetto XVI, supposto avventurista, anches\u00ec nell\u2019Assoluto almeno improbabile.<br \/>\nE poi, perfino i materialisti marxisti hanno gi\u00e0 individuato il \u201cgiustificazionismo storico a posteriori!<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervista oggi del Superiore della Pio X sui veri (!) problemi del Cattolicesimo<\/strong><\/p>\n<p>Il libero cattolico petrino Aldo Maria Valli, storico ed ex-prestigioso vaticanista della RAI, ora in aperta opposizione al modernismo \u201ccattolico\u201d e per questo \u201ccaduto in disgrazia\u201d, ha condotto una grande inervista al Superiore della Fraternit\u00e0 san Pio X, don Davide Pagliarani. Da qualche anno eletto alla testa della pi\u00f9 grande organizzazione sacerdotale e liturgica (in latino <em>vetus ordo<\/em>) sullo stato attuale della Chiesa apostolica di Roma. Ossia della Fraternit\u00e0 san Pio X, di origine e ancora attualmente d\u2019imprinting almeno ancora francofono: donde la preziosit\u00e0 dell\u201delezione del cugino&#8230; italiano eletto.<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019hai gi\u00e0 letta, Marina?<\/li>\n<li>S\u00f9bito due volte. \u00c8 gigantesca, veritativa, dettagliata e pure sintetica! Del resto non era la prima volta. Oggi essenziale per orientarsi e per non farsi travolgere dal relativismo e dal caos teologico, nonch\u00e9 dottrinale pure nel Cattolicesimo, entrato tristemente al suo attuale stadio terminale.<\/li>\n<li>\u00c8 vero, la Fraternit\u00e0 di monsignor Lefebvre, diventata rapidamente internazionale e il pi\u00f9 importante movimento ecclesiale al mondo della seconda met\u00e0 del Ventesimo secolo \u00e8 ora diretto da un prete italiano di Rimini. Movimento numero uno, questo lefebvriano, nato e sviluppato nella francofonia. Con il contemporaneo, in Italia soprattutto inizialmente e simmetrico Comunione e Liberazione. Da pi\u00f9 di un quindicennio, per\u00f2 precipitato nel modernismo in modo totalmente contraddittorio con l\u2019insegnamento del suo fondatore don Giussani! E se ne vede ora tutta la pregnanza anche sugli aspetti ultimi del Pontificato eretico di Papa Francesco: e, non solamente con la fedelt\u00e0 ai pricipi eterni del suo leader fondatore diventato monsignore.<\/li>\n<li>Ci voleva proprio: pur non facendo riferimento, con nessun accenno nemmeno indiretto alla polemica di Cionci, don Pagliarani ha toccato e definito i centrali veri problemi della Cattolicit\u00e0. Un esempio serio di capirne i problemi e, nel contempo, di veramente risolverli. Non pigiando il pulsante burocratico a corrente pi\u00f9 o meno altamente alternata e intermittente, dagli effetti illusori miracolosamente semplicisti.<\/li>\n<li>Deve essere stata anche la maestria del Valli che deve averlo condotto all\u2019essenziale.<\/li>\n<li>Lo penso anch\u2019io. Soprattutto nel suo primo occhiello riassuntivo che rileva una Chiesa del gesuita Papa Franceso, lo cito quasi a memoria, \u201c<em>senza fede e senza dogma, in cui al posto dell\u2019Autorit\u00e0 tutto viene dissolto in un generico amore misericordioso senza teleologia naturalmente finalistica\u201d.<\/em><\/li>\n<li>Esatto, con una procedura \u201call\u2019incontrario\u201d piuttosto che con una Chiesa magistrale e tradizionalmente docente della Rivelazione anche moderna (cio\u00e8 sempre la stessa antica ma solo aggiornata), rispetto ad una che si aspetta l\u2019insegnamento nuovo rivoluzionario \u201cdemocraticamente\u201d dal basso, dalle \u201cperiferie\u201d, grazie all\u2019\u201desperienza\u201d della manifestazione dell\u2019amore di Dio nel divenire di tipo&#8230; sinodale. Quella per cui abbiamo gi\u00e0 sentito fare l\u2019\u00e9logio delle \u201cvotazioni\u201d su questioni anche teologiche da parte degli stessi partecipanti sinodali.<\/li>\n<li>L\u2019essenza della critica del coraggiosissimo don Pagliarani \u2013 che aveva reso visita in Vaticano al suo vecchio \u201camico asimmetrico\u201d, fin da quando erano entrambi in missione a Buenos Aires \u2013 \u00e8 sempre quella di mostrare, non solo il completo <em>rovesciamento<\/em> del metodo pedagogico per cui tutta la sapienza trascendente verrebbe assurdamente dal basso. E non dall\u2019insegnamento divino della Rivelazione e della Tradizione magisteriale anche della Chiesa! Metodo ormai classico nella\u00a0 detta pi\u00f9 moderna pedagogia anche totalitaria e pure paternalistica, con l\u2019utilizzo impudente del sistema falso-sintetico autoritario e bonario-familiare, di tipo personale.<\/li>\n<li>Hai usato l\u2019aggettivo superlativo \u201ccoraggiosissimo\u201d e ne sono completamente d\u2019accordo: ci vuol fegato divino ad attaccare profondamente oggi il Papa appena dopo che ha <em>avocato a s\u00e9<\/em> la decisione considerata prima e ultima di celebrare la Messa in latino di Papa Sisto V. Quella non ridotta e piuttosto \u201cstrozzata\u201d di Papa san Paolo VI in vena <em>vernacolare<\/em>. E rivolta all\u2019assemblea piuttosto dissennatamente festante (da parte pure del celebrante) senza ragione, piuttosto ben fisso verso il Sacrificio totale del Dio vivente, Morto e Resuscitato.<\/li>\n<li>Se avesse appena potuto opportunisticamente, a causa del clamoroso sucesso strabiliante della Pio X nel mondo intero, con i suoi seminari pieni per futuri sacerdoti con la talare e obbedientissimi per definizione, avrebbe gi\u00e0 vietato anche alla stessa Fraternit\u00e0 la Messa di sempre, considerata improvvisamente sacrilega o non pi\u00f9 adatta (mai lo si \u00e8 capito!) dai modernisti, dopo millenni!<\/li>\n<li>In effetti, Marina, oltre ad averla vietata ai sedevacanzisti espliciti, l\u2019ha sottoposta alla decisione centrale del Vaticano: quindi a s\u00e9.<\/li>\n<li>Ma non solo. Ne ha afferrato il potere di poterne disporre a piacimento pontificale come se fosse una scelta solo, come ormai al solito, contingentemente \u201cpastorale\u201d. Che non ha niente a che fare con molti secoli di storica liturgia della stessa fondazione cristica ed evangelica! La pastorale deve peraltro essere sempre subalterna e mai contraddittoria alla trionfante Dottrina.<\/li>\n<li>La cosa pone il colossale problema del suo \u201c<em>Non possumus<\/em>\u201d, sistematicamente o quasi disatteso, relativo a una decisione che assolutamente non compete al Papato nella sua riformazione radicale ed essenziale. Senza confronto possibile con quello mondano generalmente idolatrato senza nemmeno un dubbio dei fedeli petrini. Il potere che avevo definito \u201cperonista\u201d, ossia dittatoriale senza nessun principio trascendente o anche solo filosofico-cristiano \u2013 peraltro sempre esterno \u2013 che gli permettesse il suo legittimo fondamento giustificativo! Rimarrebbe in questo senso solo potere puro indiscriminato e personale. Roba da sud-americani, anches\u00ec fascisti e criminali politici, oltrech\u00e9 da \u201cTeologia della liberazione\u201d condannata pontificalmente in modo cattolico pi\u00f9 volte.<\/li>\n<li>Ma non solo. Si tratta del potere anche prepolitico, e non solo teologico, proprio della concezione rahneriana del decisionismo pontificale e padronale: non di totale e umile servizio al pi\u00f9 alto livello.<\/li>\n<li>Una concezione derivata cio\u00e8 dalla visione eretica di Papa Francesco dell\u2019altrettanto confratello gesuita modernista Karl Rahner. Il quale concepiva la Trascendenza come scaturigine del popolo di Dio (gi\u00e0 come il teologo sacerdote Thriller all\u2019inizio del secolo scomunicato da Pio X per eresia anche lui, dopo essersi convertito al Cattolicesimo, da anglicano che era). Dove la Rivelazione di Dio si manifesterebbe a tutti gli uomini: che siano credenti cattolici o meno, oppure al limite pure atei o generalmente agnostici. La follia!<\/li>\n<li>Da cui l\u2019attuale Chiesa cattolica sinodale, in cui la sola differenza con quella orribile e protestante sedicente \u201c<em>cattolica<\/em> tedesca\u201d attuale, \u00e8 ormai di tipo solamente quantitativa.<\/li>\n<li>E da cui deriva, ovviamente, una morale comportamentale che, prima o dopo, ammetter\u00e0 ogni abominio, come gi\u00e0 sta facendo. Quando non sia gi\u00e0 ammesso gi\u00e0 da tempo e di fatto, come l\u2019assassinio per aborto, il divorzio, l\u2019omosessualit\u00e0 anche \u201csacramentale\u201d, il quasi sacerdozio femminile&#8230; ed ogni transumanismo pure ora impensabile. Come l\u2019abolizione della propriet\u00e0 privata programmata, con l\u2019abolizione del denaro contante da parte dei mondialisti finanziari del Grande Reset di Davos!<\/li>\n<li>Ecco quindi, in sostanza, l\u2019analisi del prode Pagliarani alla testa della Pio X. Le sue radicalissime e integre posizioni dottrinali fanno sempre solo sperare \u2013 contrariamente a Comunione e Liberazione in strisciante modernismo papale \u2013 alla mia per ora personale utopia per cui, in un futuro non attualmente descrivibile, i due movimenti veramente religiosi della seconda met\u00e0 dello scorso secolo, dovrebbero fondersi. Una volta che CL si sia completamente per\u00f2 rinsavita dalla sua ubriacatura immanentista&#8230; (per ora, peraltro, poco previsibile!).<\/li>\n<li>Mi pare, caro Luigi, che in quanto a utopia non sei secondo a Cionci!<\/li>\n<li>\u00c8 vero. Almeno io lo riconosco. E continuo a sperare. Frequentiamo la liturgia di sempre della Fraternit\u00e0 Pio X in latino, almeno quando non siamo sull\u2019Alto Lario dove sembra non ce ne sia l\u2019ombra, almeno in liturgia. E continuiamo a pregare intensamente per la conversione del Papa e del suo popolo ora disperso e quasi lobotomizzato&#8230;<\/li>\n<li>Nell\u2019era generale del modernismo alquanto sfrenato, ma non sappiamo molto, se anche attivamente dal clero che conta davvero; e dallo stesso popolo apparentemente dissennato e culturalmente disarmato, detto di Dio, nella concezione immanentista e centralizzata del potere. Non saprei valutare se i due movimenti possono superare il loro isolazionismo tipico. E siano ancora in grado di ricostituire le loro polarit\u00e0 storiche.<\/li>\n<li>Quelle sono ancora vive almeno nell\u2019\u201d<em>una cum<\/em>\u201d: giurati anti-scissionisti! Malgrado che, in quanto prescelto al Pontificato dai suoi confratelli sangallisti eterodossi per due volte, Papa Francesco non \u00e8&#8230; eterno su Terra. Sempre inconsapevoli dell\u2019esistenza della loro perfetta complementariet\u00e0 dei due movimenti storici e veramente religiosi, potrebbero ambedue salvarsi&#8230; L\u2019uno soprattutto dedito alla salvaguardia della \u201csacerdotalit\u00e0 e della liturgia di sempre <em>vetus ordo<\/em>\u201d; e l\u2019altro, CL, dedito alla realizzazione storica, altrettanto internazionale e anti-modernista comunitaria. Quella \u201c<em>del quanto \u00e8 soave vivere insieme<\/em>\u201d cantato dal salmo di Compieta. Questa seconda mi sembra pure meno probabile della prima. Bisogna ricordare che detta Fraternit\u00e0 lefebvriana, restata miracolosamente invece sostanzialmente integra, non si \u00e8 felicemente sviluppata nella direzione orizzontale propria della Comunit\u00e0 laicale moderna: quindi \u00e8 restata alquanto bloccata sulle sue principali rivendicazioni cultuali indispensabili e gi\u00e0 praticate. Questi due movimenti, sia perch\u00e9 attualmente sempre attaccati e tenuti sospetti, sotto la spada di Damocle (!), da quello dominante modernista e ufficiale per ovvie ragioni, non possono che battere il passo o, naturalmente, cedere progressivamente al tritacarne della secolarizzazione inevitabilmente asfaltatrice nella storia&#8230;<\/li>\n<li>Come infatti prevedere i disegni della Trinit\u00e0?<\/li>\n<li>\u00c8 vero! Ambedue i movimenti contengono cos\u00ec i Santi assolutamente non scismatici, in via di santificazione, che costituiscono la Chiesa Mistica autentica cui il Creatore trinitario eterno pu\u00f2 fare affidamento per il Suo Regno. Ma all\u2019interno di due movimenti, uno necessariamente \u201cimmobilista\u201d in un Cattolicesimo prezioso e indispensabile ma (comprensibilmente) prudente solo conservatore; e l\u2019altro (Comunione e Liberazione) fatalmente in una dinamica apparentemente di perdizione la cui dinamica non \u00e8 stata ancora analizzata ampiamente e teologicamente: almeno non completamente e a fondo, anche nel ricordo seppur mistificato della sua epopea ortodossa e oggi colpevolmente modernista. Compreso nel Convegno <em>ad hoc<\/em> molto deludente di Lugano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Segue prossimamente coi titoli provvisori seguenti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019ingenuit\u00e0 del pulsante \u201crisolutivo\u201d dopo secoli d\u2019inutile lotta anti-eretica<\/strong><\/li>\n<li><strong>La straordinaria forza dominante del modernismo nel mondo moderno<\/strong><\/li>\n<li><strong>All\u2019origine del modernismo c\u2019\u00e8 pure la concezione rivoluzionaria mondiale<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il laicismo ateista delle forze contradittoriamente rimaste cattoliche<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le forze critiche del modernismo anche antagoniste, ma sempre mondane<\/strong><\/li>\n<li><strong>La pervicacia del clero modernista di attuare il suo possibile programma<\/strong><\/li>\n<li><strong>Un collegio cardinalizio gi\u00e0 pronto (o quasi) per assicurare la continuit\u00e0<\/strong><\/li>\n<li><strong>I movimenti ecclesiali laici \u201callineati e coperti\u201d, sempre in azione eretica<\/strong><\/li>\n<li><strong>Un clero ormai sfibrato della vera Fede e irreligiosamente arreso al mondo<\/strong><\/li>\n<li><strong>L\u2019irrazionalismo della politica necessariamente e fatalmente assoluto<\/strong><\/li>\n<li><strong>La speranza lontana ma profonda della Verit\u00e0 e Razionalit\u00e0 trascendenti<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il regno di Cristo Re dell\u2019Universo silenziato e reso anche spiritualista<\/strong><\/li>\n<li><strong>La missione del clero petrino e ubbidiente alla Trinit\u00e0, ma non scismatico!<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il ruolo indispensabile e storico, ma ambiguo, dei movimenti laici e cattolici <\/strong><\/li>\n<li><strong>La funzione anticanonica reazionaria del clero insurrezionasta moderno<\/strong><\/li>\n<li><strong>La politica condannata al politicismo quasi geo-politico e immanente<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; \u00b0 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non appena annusata la prima aria di primavera, mi son messo a scrivere un libretto sulla moderna politica nel mondo, o meglio nel suo orizzonte \u201cmondialista rivoluzionario\u201d. 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