{"id":4834,"date":"2023-02-17T20:33:20","date_gmt":"2023-02-17T19:33:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4834"},"modified":"2023-02-17T20:38:19","modified_gmt":"2023-02-17T19:38:19","slug":"non-solo-schwab-il-factotum-del-forum-di-davos-e-leader-dei-nuovi-padroni-finanzieri-ed-economisti-del-mondo-ma-gia-il-banchiere-rothschild-un-secolo-fa-aveva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4834","title":{"rendered":"Non solo Schwab \u2013 il factotum del Forum di Davos e leader dei nuovi \u201cpadroni finanzieri ed economisti  del mondo\u201d \u2013 ma gi\u00e0 il banchiere Rothschild, un secolo fa, aveva affermato che gli era indifferente che il governo di un Paese fosse di destra o di sinistra. Gli bastava che in quel Paese potesse \u201cemettere  moneta\u201d in quanto personalit\u00e0 privata! In effetti, la creazione del denaro \u00e8 detenuta non dagli Stati \u2013 che ne sono solo i debitori! \u2013 ma dai sempre pi\u00f9 ricchi cittadini: le banche! Non a caso, il pi\u00f9 grande poeta del secolo scorso, l\u2019americano poliglotta proto-mondialista Ezra Pound, era anche il pi\u00f9 grande critico dell\u2019usurocrazia e del ladrocinio strutturato nel capitalismo \u201cinfinito e statalista\u201d: nemico mortale del Dio Cattolico e Trinitario, attraverso l\u2019emissione di contante in propriet\u00e0 oligarchica!"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Come non vedere che l\u2019aver individuato nel \u201cvile e nobile denaro\u201d l\u2019origine paradossale della pi\u00f9 pura poesia (agli antipodi astratti della materialit\u00e0) nascondeva il segreto intrinseco della vera spiritualit\u00e0, cristiana e da sempre solo cattolica? Ecco la nozione del denaro contro il Vangelo!<br \/>\n<\/em><\/strong>Non \u00e8 una coincidenza se il debito pubblico non fa che aumentare sempre in tutti i Paesi. Malgrado le acrobazie economiciste e \u201criparatrici\u201d dei vari lacch\u00e9 a capo degli organismi finanziari mondialisti: per gestirlo ancor pi\u00f9 che governarlo! Ne \u00e8 del suo destino diabolicamente programmato: essendo la moneta di propriet\u00e0 non di tutto il Popolo lavoratore e unico produttore della vera ricchezza, non solo materiale; ma appartenente alle banche private che, con la loro logica usuraia e predatrice \u2013 massimamente lucrativa \u2013 non pu\u00f2 che affermarsi nel suo sviluppo sostenibile. Non solo, ma tutta la finanza si \u00e8 affermata negli ultimi due o tre secoli come motore centrale e mente strategica dello sviluppo economico, dunque culturale. Senza nemmeno fornirsi progressivamente di riserve d\u2019oro! \u00a0quindi, delle sorti immanenti e cosiddette trascendenti pure delle religioni. Queste tutte \u2013 a l\u2019eccezione del Cattolicesimo detto tradizionalista \u2013 in quanto quello modernista attuale di Papa Francesco (sangallista ed eretico intermittente ad alta intensit\u00e0) \u2013, si sono allineate con l\u2019ideologia falsificante, mondialista e globalista di Davos. \u00c8 pure il motivo per cui sono Cattolico (senza pleonastici aggettivi), praticante la Messa di sempre in latino e \u2013 sul piano politico \u2013 non vado pi\u00f9 a votare, sia alle elezioni generali che amministrative. \u00c8 l\u2019unica possibilit\u00e0 oggi rimasta di poter esprimere il minimo dissenso in Libert\u00e0 di coscienza, nella consapevolezza dell\u2019indissolubile unit\u00e0 romana tra Fede e Ragione. Nella priorit\u00e0 per\u00f2 assoluta attribuita per ontologia alla dimensione sempre trascendente! La critica attiva a tutta l\u2019ideologia mostruosa di Davos non pu\u00f2 costituire, quindi ai nostri giorni, che il trionfo del Piano salvifico veramente globale e veritativo del Cristianesimo, per l\u2019Umanit\u00e0 tutta.<\/p>\n<p><strong><em>I veri grandi poeti erano tutti concretissimi materialisti ma trascendenti! Dante, Shakespeare, Leopardi &#8230; avevano una visione sostanziamente unitaria tra Fede e Ragione, tra corpo e anima: la moneta come origine della ricchezza immanente \u00e8 oggi il Crimine supremo per eccellenza&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Tutta la Civilt\u00e0 detta cattolica, da mezzo millennio (cio\u00e8 dalle rivoluzioni sempre violente, soprattutto \u00a0protestanti ed eretiche), \u00e8 stata fondata sull\u2019unit\u00e0 del realismo trascendente della Fede con la Ragione umana: la seconda ovviamente subordinata alla prima. Sebbene essa sia autonoma e non separata con indipendenza; col materiale rispetto al vitale, ossia col corpo in relazione allo spirito&#8230; Ovvero, con la divina concezione \u201cscolastica medievale\u201d, tomista e francescana (per\u00f2 di san Bonaventura e non modernista come attualmente, non solo ad Assisi!). Lo spiritualismo pietistico e sentimentaloide \u00e8 sempre stato realmente aborrito dal Cristianesimo. Che ora sembra ne abbia fatto il suo idolo (residuale) pi\u00f9 quotidiano e diffuso. Soprattutto dopo le aberranti concezioni teologiche del recente gesuita eretico tedesco Ranher! Il quale ne ha contaminato quasi tutta la Chiesa romana e apostolica, a partire dal Concilio Vaticano II. Oppure, si potrebbe piuttosto dire il contrario. Cio\u00e8 che \u00e8 la teologia, con la sua Dottrina ad essere stata infettata, compresa quella cattolica e a livello di massa, dall\u2019utilizzo acefalo della filosofia immanentista e razionalista (assolutamente non razionale!). Scaturita dall\u2019allontanamento dalla ricerca dell\u2019Essere, da parte di tutto il pensiero detto moderno. Quello denunciato clamorosamente e con totale successo da Heidegger nell\u2019ultimo secolo scorso! I veri grandi poeti, divenuti anch\u2019essi molto rari, sono per definizione meno stravolti da siffatto sconvolgimento ontologico e pseudo-naturalista della loro concezione, per cui non \u00e8 pi\u00f9 il reale esistente il riferimento filosofico indispensabile; ma generalmente, \u00e8 la cosiddetta <em>coscienza<\/em> tratta dal famoso \u201c<em>cogito ergo sum<\/em>\u201d (penso quindi sono) di Cartesio ad essere diventato il totem prestabilito d\u2019office, per il pensatore cosiddetto moderno! Comprese le pratiche del minimalismo o delle bestialit\u00e0 edoniste (oltretutto sempre meno possibili, economicamente e vitalmente)! La poesia (non certo quella tragicamente massificata e semplicemente&#8230; stupida!) \u00e8 pi\u00f9 rest\u00eca \u2013 ancorch\u00e9 rarissima! \u2013 al modernismo fattuale che sembra aver conquistato tutta la politica: sia evidentemente di sinistra che anche di moltissima destra, se non quasi totalmente. Tutta la crisi della Civilt\u00e0, comincia ora abusivamente a essere attribuita all\u2019Europa&#8230; Senza per\u00f2 farne distinzione da quella sua istituzionalizzata, attualmente della diabolica Unione Europea, superficiale e forse anch\u2019essa inconsapevole guerrafondaia (con la sua politica sempre provocatoria).<\/p>\n<p><strong><em>I poeti possono prendere grandi abbagli sul piano politico. Il quale non dispone dei princ\u00ecpi di cui essi si alimentano nel continuo! Non solo da parte di Pound ma anche del filosofo Heidegger&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Anche i poeti, oppure quanti dispongono di un temperamento poetizzante, nel caos organizzato dall\u2019antropocentrismo ateo del nostro tempo, perdono comunque il loro centro di riferimento orientativo dell\u2019ordine indispensabile alla loro visione, certamente non abitudinaria. Il grandissimo cattolico Chesterton, nel suo libro capolavoro intitolato <em>Ortodossia <\/em>di pi\u00f9 di in secolo fa, mette in evidenza il paradosso tipico dei non prosaici (quindi dei poeti), che ben pi\u00f9 degli altri hanno tendenza all\u2019ordine fattuale. Abitualmente immaginato invece pacchianamente piuttosto fantasticheggiante con la dimensione falsamente estetizzante o concettualizzante&#8230; E sul piano politico che, per definizione, \u00e8 privo dei principi che potrebbero fondarlo epistemicamente! Anche i poeti prendono spesso molti granchi clamorosi nei campi di non competenza. Succede loro pi\u00f9 che ai filosofi che per\u00f2 non sono anch\u2019essi esenti da cantonate ugualmente abbaglianti. L\u2019esempio tipico \u00e8 quello di Heidegger: ancora iscritto al partito tedesco nazista quando, alla fine della seconda guerra mondiale, non si trovava pi\u00f9 un nazista tedesco in circolazione&#8230; Come del resto non si poteva trovare facilmente un fascista, nemmeno in Francia tra i milioni di ex-petenisti, n\u00e9 in Italia tra i mussoliniani segretamente orfani rimossi&#8230; Anche Pound fin\u00ec in manicomio rinchiuso per dodici anni (!) senza processo (perch\u00e8<em> improcessabile<\/em> come ogni buo poeta), per opera dei suoi stessi connazionali americani, sempre pi\u00f9 abbrutiti nell\u2019edonismo a gog\u00f2 (dalla fine delle ostilit\u00e0 devastanti dopo il 1945)! Inutile quindi, cercar di formulare giudizi inevitabilmente politicisti e incommensurabili per filosofi e, ancor pi\u00f9, per gli stessi poeti, rispetto alle ideologie politiche infondate, cui avevano solo molto idealmente aderito, con sempre straniazioni di pensiero oppure di baldanzosit\u00e0 epiche o liriche&#8230; Ridicolo considerare Pound \u201cfascista\u201d, quando la sua passione si potrebbe dire \u201cossessiva\u201d era l\u2019economia translata e non la stessa&#8230; politica praticata per vent\u2019anni. Quasi medesima considerazione per Heidegger giudicato \u201cnazista\u201d, quando si sa che nutriva solo un filosofico disprezzo per la falsificazione del liberalismo americano (per lui profetica), oggi sempre pi\u00f9 incompresa, ancora, quasi universalmente! La politica, resa priva dei suoi principi esterni che la possono fondare come veritativa e utile fino alla necessariet\u00e0, costituisce ancora una chimera d\u2019impossibile accesso. Nemmeno da poteer pensare per tutti i politici, oggi mondialemente situati nella falsa ideologia politicistista e parziale ignara! Molto pi\u00f9 grave \u00e8 la cecit\u00e0 della stessa politica contemporanea, che i \u00a0travisamenti grossolani e utopisticamente <em>mirabili<\/em> \u2013 sempre gnostici \u2013 di una disciplina forse solo ingenuamente denuclearizzata, hanno resa completamente razionalista! Quindi lontanissima dalla Ragione.<\/p>\n<p><strong><em>Il diabolico valore della moneta assurto con lo Stato assoluto del Leviatano hobbesiano a idolo estremo del dannato mondo capitalista, falsamente contraddittorio, comunista e trasformista&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Basti pensare a quanto si sia ancora lontanissimi dalla pur iniziale fondatezza epistemica di una politica che pensa. Illusoriamente e al massimo sempre falsificante: il liberalismo occidentale come unica possibilit\u00e0 di teoria politica oggi praticabile. E questo piuttosto che nell\u2019inferno della nostra schiavit\u00f9 completa sinistroide. Il fatto di aver assistito increduli in Occidente, alla confessione pubblica di fronte al mondo intero, nel 1989-91, dello spontaneo fallimento del comunismo, non ha conferito al liberalismo americano alcun nuovo salvacondotto accettabile! Anzi, l\u2019illusione accarezzata dalla politica politicista generalizzata ha incrudelito sia gli Stati Uniti che l\u2019Europa (nel senso dell\u2019UE, soprattutto occidentale) che la palingenesi politica sia appannaggio del liberalismo infinito e assoluto, completamente sinistreggiante! Hobbes l\u2019aveva teorizzato col l\u2019involontario mostro apocalittico del Leviatano. Ora tutto sembra realizzato storicamente con l\u2019invio, pi\u00f9 o meno frenato, delle armi in una guerra strutturalmente ineguale (quella soprattutto ucraina) il cui teatro territoriale \u00e8 nel cuore masochistico dell\u2019Europa stessa! E con lo sfiorare da molto vicino anche della guerra nucleare definitiva, nel rischio di totale auto-distruzione della Terra! \u00a0L\u2019idea che il comunismo sia stato prodotto dal pur evidente marxismo, figlio oggi prediletto (si potrebbe dire) dell\u2019idealismo hegeliano immanentista e cosiddetto dialettico, nella sua sostituzione dello \u201cStato assoluto\u201d al progetto di Regno di Dio su Terra, \u00e8 purtroppo ancora una visione nemmeno avveniristica. Per uscire dal vicolo cieco dell\u2019orribile liberalismo totalitario attuale e post-democratico, il cattolicissimo <em>Distributismo<\/em> aspetta di essere anche solo citato dal Vaticano: da pi\u00f9 di un secolo! Direttamente tratto dall\u2019enciclica <em>Rerum novarum <\/em>del 1891 del grandissimo Papa Leone XIII, l\u2019applicazione teoretica del <em>Distributismo<\/em> attende sempre paziente di essere almeno \u00a0riconosciuto. Solo l\u2019Osservatorio Van Thu\u00e2n di Trieste, col suo ex-presidente <em>fondatore<\/em> arcivescovo Crepaldi e il direttore filosofo e teologo Stefano Fontana, governa e diffonde questa oasi di sapienza teologica, dottrinale e veramente politica nella nostra modernit\u00e0. A dire il vero, anche Radio Maria, la Societ\u00e0 chestertoniana italiana e, soprattutto, l\u2019Associazione Distributista di Bergamo sono assidui alla divulgazione della nuova teoria (di pi\u00f9 di un secolo fa) economico-politica. I movimenti detti cattolici e ben modernisti (!) non ne sanno colpevolmente&#8230; assolutamente nulla!<\/p>\n<p><strong><em>\u00c8 il Distributismo ben cattolico della \u201cpropriet\u00e0 privata diffusa\u201d di Belloc, Chesterton e McNabb a\u00a0 incarnare il principio divino dell\u2019appropriazione responsabile e transitoria del concreto Logos!<br \/>\n<\/em><\/strong>L\u2019ormai mitico poeta cosmopolita Pound, cantore con i suoi <em>Cantos<\/em> anche dalla gabbia a rete di ferro, in cui era stato rinchiuso senza mai processo (!) dai suoi Americani \u201cliberali\u201d. In una tortura inaudita, aperta alla vista intollerabile di tutti ed ognuno, giorno e notte. Occorrerebbe che la visione religiosa dei Cattolici si risvegliasse anche di fronte all\u2019evidenza ormai incomprensibilmente negata di una teoria politica completa e alternativa al tant\u2019odiato liberalismo assurdo. Anche nella sua usurpata \u00a0denominazione. L\u2019unica rimasta alquanto razionale rispetto a quella \u201cliberal-comunista e statalista\u201d. Di cui la fondatezza dottrinale, anche astrattamente e fatalmente celebrata da molti Papi, \u00e8 passata in realt\u00e0 inosservata allo stesso Magistero ecclesiale. Con tutte le sue argomentazioni critiche e naturalmente ontologiche. Il trio anglofono, con vari libri, conferenze e articoli hanno accompagnato le prime effimere fortune del<em> Distributismo<\/em>, soprattutto negli Stati Uniti. Il quale era stato preceduto, fin dalla fine della prima decade del novecento da Belloc, il parlamentare amico intimo di Chesterton. Egli aveva concepito la prima applicazione storica \u00a0disributista, con la pubblicazione de libro \u201cLo Stato servile\u201d. Anche Chesterton e il monaco cattolico irlandese McNabb (il quale aveva assunto la funzione di direttore spirituale del trio fondatore), avevano scritto libri e saggi sul <em>Distributismo<\/em>. Non parler\u00f2 qui dei vasti contenuti di questa dottrina la cui origine risale a tutta la storia del Cristianesimo e soprattutto all\u2019autentica modernit\u00e0 di Papa Leone XIII. Ho gi\u00e0 presentato tali contenuti in altri post. Ci si ricordi comunque che la Chiesa cattolica, compresi i suoi movimenti laici, \u00e8 tuttora generalmente ferma (nella sua Dottrina Sociale) alla sola e pur valida della storica Sussidiariet\u00e0&#8230; Come pure essa pare abbastanza dimentica o rimossa nel ricordare che, gi\u00e0 nella Genesi del Vecchio Testamento, \u00e8 messo in evidenza come sia il valore principale umano, centrale e decisivo della \u201cpropriet\u00e0 privata\u201d, intrinsecamente responsabile al massimo. Sebbene essa sia provvisoria quanto il relativamente breve persorso della Vita terrena, ben finalizzato al godimento transitorio del \u201cbene universale\u201d! Armonia celeste anche su Terra, secondo l\u2019interpretazione molto allargata ed estensiva del greco \u201c<em>logos<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019origine criminale dell\u2019attribuzione privatistica alle banche centrali dell\u2019emissione di moneta, fino all\u2019assurdo vocazionale della lotta di classe, propagandata nella subordinazione generale e coatta<\/em><\/strong>. Mi preme ora solo sottolineare rapidamente la doppia funzione peccaminosa del politicismo totalitario: vocazionale ed economico. Abitualmente, anche il <em>Distributismo<\/em> viene presentato dal punto di vista soprattutto della soluzione per \u201cl\u2019uscita dalla servit\u00f9 dell\u2019infernale capitalismo\u201d, anche dai suoi stessi adepti: sotto l\u2019angolatura della sola o predominante ingiustizia economica&#8230; Il vizio capostipite di concepire la produzione di denaro indipendentemente dalla creativit\u00e0 umana, alla base della valorizzazione propria del Lavoro, aveva gi\u00e0 reso evidente l\u2019ingiustizia strutturale di tutto il sistema capitalista. Il conseguenziale marxismo non aveva fatto che peggiorare ancor pi\u00f9 il modello hobbesiano a cui voleva porre rimedio, nell\u2019idealismo poi hegeliano! Non molto toccata, quindi, \u00e8 la sua importanza risultante dal punto di vista pedagogico. Il problema, in effetti, \u00e8 quello di richiamare all\u2019essenziale teleologico, finalista, del supremo Lavoro, nella definizione dell\u2019indispensabilit\u00e0 di misurarsi con la messa in atto della propria attivit\u00e0 creativa associata, per volere divino alla Creativit\u00e0 originale e trascendente del&#8230; Creato. Non molti, naturalmente, potranno giungere a creare una nuova impresa per s\u00e9 e per altri dipendenti. Ma tutti dovrebbero cimentarsi nell\u2019intrapresa come dovere originario del progetto vitale e vocazionale. La vocazionalit\u00e0 della creazione del valore aggiunto, almeno per se stessi e la propria Famiglia, costituisce una fase principale nell\u2019educazione, pure personale di ciascuno, nell\u2019assicurare alla propria vita e alla societ\u00e0 di appartenenza identitaria la riuscita della propria indispensabile utilit\u00e0 sociale. Fino al caso dell\u2019insuccesso pratico della propria iniziativa&#8230; La quale risulterebbe fondamentale, se non altro per sventare la gravissima deformazione prodotta, invece, dal perverso capitalismo passivo. Il quale induce a nemmeno pensare di creare una impresa personale o anche piccolissima. In ogni caso fondata sulla propriet\u00e0 della propria Famiglia, anche per la raccolta dei capitali iniziali: duramente risparmiati e messi a disposizione per la suprema causa vitale. In caso di insuccesso, si sarebbe autorizzati, infatti, a cercarsi un lavoro subordinato, come si fa praticamente sempre e quasi inconsapevolmente. Ma in questo caso si ovvierebbe, o si dovrebbe evitare, la falsificazione ideologica corrente per cui la non conclusivit\u00e0 del proprio vero progetto libero \u2013 per quanto infondato e fallimentare \u2013 servirebbe almeno per evitare la stortura letale della lotta di classe: al liberalismo e al comunismo correnti!\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come non vedere che l\u2019aver individuato nel \u201cvile e nobile denaro\u201d l\u2019origine paradossale della pi\u00f9 pura poesia (agli antipodi astratti della materialit\u00e0) nascondeva il segreto intrinseco della vera spiritualit\u00e0, cristiana e da sempre solo cattolica? Ecco la nozione del denaro contro il Vangelo! 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