{"id":4736,"date":"2022-08-01T10:47:39","date_gmt":"2022-08-01T09:47:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4736"},"modified":"2022-08-01T10:47:39","modified_gmt":"2022-08-01T09:47:39","slug":"unauto-intervista-quasi-inutile-e-in-genere-non-interessante-per-il-mondo-contemporaneo-tutto-teso-al-cosiddetto-utilitarismo-concreto-di-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4736","title":{"rendered":"Un\u2019auto-intervista quasi inutile e in genere non interessante per il mondo contemporaneo, tutto teso al cosiddetto utilitarismo \u201cconcreto\u201d di successo."},"content":{"rendered":"<p><strong>Chi pu\u00f2 interessarsi oggi \u00a0ad un cattolico petrino e praticante, di quasi ottant\u2019anni, in un mondo giovanilista acefalo, gnostico-ateo e narcisista da \u201c<em>influence<\/em>r\u201d anche tatuato, tra tutti i numerosissimi ad inseguire il \u201csuccesso\u201d per non lavorare veramente? Ecco in negativo la ragione di questa mia intervista destinata, fatalmente, a nemmeno incuriosire quasi nessuno (forse nemmeno a farla capire). Senza alcun rimorso e, soprattutto, tra generalmente possibili intervistatori ormai anche per me inesistenti, da quando non sono pi\u00f9 alla testa del mio piccolo gruppo imprenditoriale e internazionale. Del resto incapaci strutturalmente di porre le buone e indispensabili domande. Quelle significativamente oggi utili e centrali, anche se percepite noiose e incomprensibili!<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Innanzitutto, a cosa si deve il fatto che la parola pi\u00f9 frequente e cruciale di tutti i suoi post negli ultimi anni sia incontestabilmente lo \u201cgnosticismo miscredente\u201d?<br \/>\n<\/em><\/strong>La caratteristica essenziale predominante della mentali\u00e0 di gran lunga prevalente del nostro universo \u00e8 la Gnosi. Nella sua accezione pi\u00f9 diffusa e scontata: l\u2019ateizzante sua incredulit\u00e0 sempre relativista!<\/p>\n<p><strong><em>Ma \u00e8 logico, si tratta della cultura pubblica mondiale che, per definizione, deve difendersi dalla soggettivit\u00e0 opinionistica personale e privata. Quindi deve imporre una visione almeno neutra e non partigiana o particolarista&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Giust\u2019appunto! Allo scopo di voler ovviare al particolarismo privatistico, si \u00e8 ormai optato per il cosiddetto sterilizzato e infecondo dibattito astratto e inumano, estraneo a tutta l\u2019esistenza terrena. E questo, con la inconfondibile filosofia razionalista: attenzione essa non \u00e8 mai stata veramente \u00a0razionale, ma solo apparentemente fondata \u00a0e falsificata nell\u2019inconsistente pretesa sua detta \u201cneutralit\u00e0\u201d, senza capire il significato della parola \u201cdogmatica\u201d. La quale dovrebbe garantire tutti dall\u2019errore! In effetti la cosiddetta neutralit\u00e0 non pu\u00f2 garantire nessuno in quanto \u00e8 trans-umanista per definizione.<\/p>\n<p><strong><em>Signor Troiano, si spieghi meglio<\/em><\/strong>.<br \/>\nSi prendano ad esempio, le due filosofie fondamentali che dal Rinascimento, nel dopo Medio evo razionale e divino, hanno inventato questa formula, artificialmente per natura infeconda, dell\u2019asettico e devirilizzato agnosticismo: detto \u201cpubblico inoperante\u201d, per tutta la malvagit\u00e0 del mondo. Si tratta, particolarmente, dell\u2019eterno positivismo materialista confluito poi nell\u2019illuminismo settecentesco (diciamo per interderci, francese o del Kant tedesco). E della prima rivoluzione sanguinaria destinata a non rimanere solo transalpina, fino alla tragica, deludente e teleologicamente scontata&#8230; Pedissequa nella sua restaurazione! Ma, ancor pi\u00f9, quello della mentalit\u00e0 ancor pi\u00f9 falsificante: dell\u2019idealismo sofistificato della prima met\u00e0 dell\u2019ottocento, quello cio\u00e8, del totalitario e totalizzante di Hegel e di tutti isuoi epigoni immancabilmente tiranni, soprattutto marxisti comunisti. Ma pure nazisti. Durati, ma solo apparentemente, fino all\u201989-91 del secolo scorso, in cui \u00e8 stato confessato il suo fallimento universale spontaneo, dai loro stessi tirannici protagonisti. A Mosca e a Berlino. E di fronte a tutti i Paesi stupiti del mondo, per\u00f2 quasi sempre abbagliati dal suo squallido \u00a0razionalismo!<\/p>\n<p><strong><em>Appare difficile poterla seguire con questo suo linguaggio molto o troppo conciso e desueto, direi filosofico<\/em><\/strong><strong>!<em> Anche se particolareggiato e allusivo a reali avvenimenti effettivamente accaduti&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Avevo avvertito i suoi (nostri) possibili lettori delle difficolt\u00e0 anche opinabili dell\u2019intervista. Le prometto di esemplificare il pi\u00f9 possibile nelle mie risposte in modo da rendere il pi\u00f9 intelliggibile e almeno logico nell\u2019apparenza del nostro discorso che vorrebbe essere dialogico!<\/p>\n<p><strong><em>Ma i fallimenti di cui lei parla sono solo fattuali, dicono ora i loro ex-partigiani. Essi non fanno parte delle vicende propriamente filosofiche delle ipotesi teoriche o ideologiche in questione. Le quali restano considerate valide grazie alle rivisitazioni, all\u2019insegna del modernismo mondiale&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>E no! L\u2019irrazionalismo che \u00e8 sempre una mistificazione pi\u00f9 o meno sofisticata dell\u2019originale razionalit\u00e0, anche o perdipi\u00f9 costituita dal successivo pensiero speculativo e filosofico, non pu\u00f2 assurgere, e non assurger\u00e0 mai, a \u201cVerit\u00e0 di ricerca\u201d. Per due motivi fondamentali: il primo che la razionalit\u00e0 stessa non pu\u00f2 sussistere da sola, ma solo nel rapporto di coppia con la Fede di cui essa non pu\u00f2 che costituire il corno debole e sistematicamente subordinato. In quanto, in filosofia non pu\u00f2 esistere l\u2019equivalenza comparativa tra due valori anche apparentemente analoghi&#8230; Il secondo fondamento \u00e8 dato dal fatto che in una visione riduzionista, com\u2019\u00e9 quella razionalista e non razionale, la sussistenza della sua sostenibilit\u00e0 (apparente) non \u00e8 semplicemente possibile in quanto, i valori cos\u00ec ridotti all\u2019uopo, non dispongono al loro interno dei supporti di sostegno, per l\u2019appunto supposti dai filosofi. La ragione \u00e8 che non sono neppure disponibili come loro princ\u00ecpi artatamente preposti. Per fare un esempio, la politica, che \u00e8 una categoria pratica ridotta della Giustizia, pu\u00f2 funzionare solo se supportata dal principio superiore della Morale, appartenente alla categoria del trascendente pensiero. Anche oltrepassante sempre la dimensione applicativa inevitabilmente scadente nel politicismo! Non ci si meravigli quindi della instabilit\u00e0 e dell\u2019opinabilit\u00e0 della scelte politiche, inevitabilmente sempre politicanti e contingenti&#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Ma come osa lei giudicare, cos\u00ec sommariamente, la filosofia che lei definisce gi\u00e0 razionalista da molti secoli, che pure si \u00e8 affermata per sua stessa valutazione nel mondo intero?<\/em><\/strong><br \/>\nVisto che \u00e8 difficile, ormai, la valutazione conseguenziale di tipo teorico che deriva dal greco e non dal linguaggio modernista falsificante, le far\u00f2 un esempio pratico. Peraltro avvenuto anche storicamente, per dimostrarle la tesi in questione. Prendiamo il creduto sommo principio dialettico hegeliano che ha dominato, fino a tuttora giganteggiare in gran parte della filosofia ideologica detta moderna. Quella della triade paritaria e paritetica della \u201c<em>Tesi, antitesi e sintesi<\/em>\u201d, detta per l\u2019appunto hegeliana. Essa, nell\u2019universale suo successo anche immediato, \u00e8 stata contestata radicalmente, appena resa pubblica, dal giovane danese Kierkegaard. Quando, non ancora in auge, egli si era trasferito a Berlino, il centro del mondo allora del pensiero, soprattutto per la piccola e linguisticamente perifericissima Danimarca, pure della prima met\u00e0 dell\u2019ottocento. Paese questo nativo del giovane filosofo detto poi \u201cesistenzialista\u201d, sia in filosofia che in politica, financo gi\u00e0 allora attuale. La questione \u00e8 rapidamente riassumibile con le due falsificazioni principali della triade \u201cperfettamente e pure plebiscitariamente concepita\u201d. Essa contiene emblematicamente tutto il razionalismo, ce lo si ricordi, pi\u00f9 abbagliante dell\u2019alta cosiddetta filosofia.<br \/>\nIl primo antagonismo \u00a0riguarda la sua stessa concezione astratta e impossibile da realizzarsi nella realt\u00e0. Anche se perfettamente logica e in modo teoretico completamente trans-umana! Come ogni sillogismo teoretico ma non a misura umana, la triade appare fondata e inoppugnabile. Ma impossibile a giammai concretizzarsi: la compenetrabilit\u00e0, famosa e reciproca tra la \u201ctesi e l\u2019antitesi\u201d della triade, potrebbe essere possibile nel senso della sua illimitatezza, al di l\u00e0 di una completa semplice esistenza solo umana. Invece la vita \u00e8 sempre limitata ed anche molto poco arbitrariamente sperimentabile. E mai realizzabile nell\u2019arco di una sola esistenza personale e reale. L\u2019aver imboccato una soluzione (tesi) piuttosto che l\u2019alternativa (antitesi) esclude fatalmente l\u2019intrinseca polarizzazione dei due opposti e supposti contenuti, tipici dell\u2019opposizione sempre presupposta dallo stesso Hehel e dai suoi anche attuali seguaci. E questo, almeno nella fatidica \u201cbreve\u201d esistenza umana in cui la stessa polarizzazione sintetizzabile sia per\u00f2 possibile. Anche nell\u2019ideale realismo vitale. Una \u201cbella pensata\u201d, dunque, anche se praticamente per\u00f2 irreale, nell\u2019impossibile ubiquit\u00e0 per l\u2019uomo di sperimentarne indifferentemente l\u2019una o l\u2019altra soluzione fattibile. Invece che da alternativamente scegliere in modo\u00a0 obbligatorio e temporalmente conseguente.<\/p>\n<p><strong>E la seconda falsificazione?<\/strong><br \/>\nEssa consiste invece nell\u2019accennata legge filosofica eterna, gi\u00e0 alquanto scoperta dai Greci pensanti\u00a0 precristiani. Per cui i due termini in rapporto comparatvo (sempre <em>tesi e antitesi<\/em>) contenenti gli stessi elementi basilari costituenti, sebbene opposti e ben contrari, non sono e non potrebbero mai essere nemmeno omogenei. Pure sul piano sostanziale nella detta bipolarit\u00e0: al contrario supposta arbitrariamente dall\u2019Hegel moderno, intrinseco e completo alla sua \u201cgeniale\u201d ideologia! Come, ad esempio, nel rapporto Fede-Ragione (cavallo di battaglia di Papa Benedetto XVI): la possibilit\u00e0 di sintesi \u00e8 possibile nel solo riconoscimento della prevalenza intrinseca ed assoluta della Fede sulla Ragione. Dunque su un corno rispetto all\u2019altro e non in una equivalenza mai esitente in natura, assicurata in una perfetta compenetrabilit\u00e0 \u201cteorica\u201d, forzatamente \u00a0intellettualistica, mai possibile realmente. In quanto o si sceglie l\u2019una, nella vita, o fatalmente l\u2019altra. Ovviamente! Quindi mai sintetizzabile nell\u2019ipotesi filosofica. Papa Benedetto XVI ne fece una dimostrazione magistrale davanti alla crema di politici e intellettuali contemporanei a Resembourg! Il giovane Kirkegaard aveva cos\u00ec gi\u00e0 tutte le ragioni teorico-pratiche pure del fallimento, verificatosi centocinquant\u2019anni dopo, di storia ideologica a venire e abusivamente politica (politicista). Che almeno lo si sappia e ce lo si dica! In una impossibile conseguenzialit\u00e0 semplice e gi\u00e0 evidente inutilmente nella prima met\u00e0 dell\u2019ottocento! Alle prese con un prezzo gi\u00e0 supplementare&#8230; di mezzo miliardo di morti nelle varie guerre provocate nei quasi due secoli seguenti. Anche dall\u2019altrettanto ipotizzata e conseguente \u201clotta di classe\u201d conseguente, marxista o marxiana, nonch\u00e9 da una liberaloide \u201cillimitata ideologia\u201d , di origine detta americana, ancora attuale! E sostenuta praticamente dall\u2019attuale e perfino Chiesa cattolica nei fatti. Malgrado il fallimento confessato nell\u2019\u201989 dai marxisti, talmente pubblicamente, da suscitare pure perplessit\u00e0 ancora oggi, oltre che da due secoli fa. Mi \u00e8 stato cos\u00ec necessario, per spiegare sommariamente questa intelligente falsificazione, un relativo lungo momento di questa intervista, sebbene rapidamente. Ma niente \u00e8 veloce e immediato in filosofia, com\u2019\u00e8 di moda pensarlo. Per poi non parlare qui di teologia, anche se si considera che il pensiero del Dio trinitario non \u00e8 altro che una semplice evidenza, perch\u00e8 inscritto pure nella legge naturale e nel cuore dell\u2019uomo perfino di pi\u00f9 \u00a0\u201ccattiva volont\u00e0\u201d! Salvo per le sue \u00a0complicazioni etragiche conseguenze pratiche e centenarie, ancora totalmente in atto! C\u2019\u00e8 di che chiedersi il perch\u00e8 oggi le facolt\u00e0 collettive e intellettive siano cos\u00ec \u201cmodernamente\u201d indebolite nella loro naturale intelliggibilit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Ma perch\u00e9 non permettere alla ricerca della verit\u00e0, anche solo filosofica, di travalicare la fattualit\u00e0 umana, come lei pretende di fare, cos\u00ec apparentemente in modo semplicistico?<br \/>\n<\/em><\/strong>Non proprio semplicisticamente. Si tratta qui del problema eterno dell\u2019illimitato infinito in rapporto al finito della vita umana e \u201c<em>troppo umana<\/em>\u201d nietzschiana. L\u2019uomo s\u2019\u00e8 inventato il mito della sua immortalit\u00e0 sostituendo a singoli pezzi il suo corpo fino a prolungarne l\u2019esistenza&#8230; All\u2019infinito (!?). Ma oltretutto, perch\u00e9 farlo? La necessit\u00e0 della morte pu\u00f2 essere anche un po\u2019 protratta, ma non eliminata! \u00c8 il senso del limite, quello che caratterizza la nostra o quella del futuro dell\u2019esistenza stessa. Non sappiamo mai il perch\u00e9 e il quando (nel senso dell\u2019epoca) in cui siamo cos\u00ec nati oltre al perch\u00e9, dal dove e dal chi in paricolare storico! N\u00e9 quando lasceremo questa Terra&#8230; Mio fratello \u00e8 morto a nemmeno trent\u2019anni, in perfetta salute&#8230; Mi vien fatto di pensare che, nel contesto, siano stati gli stessi filosofi perdutamente innamorati del loro&#8230; pensiero, migliorabile o contestabile. E non siano giunti \u2013 per non so quali meandri anche narcisisti (del resto pure ora ben conosciuti, dopo il sempre incredulo Freud genialoide) \u2013 a supporre reali miti consapevolmente inventati per far quadrare le loro teorizzazioniistemticamente astratte e irrealiste. Piuttosto che arrendersi alla semplice Verit\u00e0 della totale ed eterna appartenenza al Padre! <strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Se fosse tutto vero quanto lei asserisce, sarebbe saggio fermarsi e riflettere sul carattere gnostico, cio\u00e8 spicciolo e \u201cimmediato\u201d nell\u2019apparente comprensibilit\u00e0 della verit\u00e0&#8230;<\/em><\/strong><br \/>\nMa la Verit\u00e0 \u00e8, per l\u2019appunto, quanto di pi\u00f9 lontano e opposto a quanto per almeno mezzo millennio \u00e8 stato \u201cdiligentemente\u201d affermato, dalla detta filosofia razionalista e non razionale; e, perdipi\u00f9, non esattamente sempre seguita dalla falsificante Gnosi&#8230; \u00c8 tutto il dramma della storia! L\u2019uomo contemporaneo dovrebbe, come sembra affermarlo anche lei che mi pone idealmente le domande, \u201cfermarsi e riflettere\u201d sul fatto ormai\u00a0 incredulo, ma straordinario, che la Verit\u00e0 unica esista! \u00a0Essa \u00e8 stata definita e validata dal pi\u00f9 grande avvenimento della Storia: la Morte in Croce da innocente torturato e vituperato dalle stesse masse del tempo. Coronata per\u00f2 immediatamente dalla Risurrezione divina del\u00a0 Suo Salvatore!<\/p>\n<p><strong><em>Ma questo \u201cavvenimento\u201d da lei ri-annunciato \u00e8 quanto di pi\u00f9 incredibile e ormai increduto al mondo!<\/em><\/strong><br \/>\nLo era gi\u00e0 pi\u00f9 di duemila anni fa. \u00c8 per questo che paradossalmente \u2013 e forse apparentemente in modo inutile \u2013 continuo anch\u2019io a ripeterlo nella certezza globale della Chiesa cattolica e del suo Corpo Mistico nello Spirito. Il quale per l\u2019appunto crede nella sola Verit\u00e0 eterna, solamente da approfondire e mai, veramente mai, da contraddire con l\u2019eresia! E poi che la si smetta di utilizzare categorie (mutevoli) statistiche per sostenere e dimostrare la Verit\u00e0: non \u00e8 che se la maggioranza attuale non crede a un cosa, quella cosa non sia vera!<\/p>\n<p><strong><em>Lei parla di eresia! Ancora questa parola con cui si continua a terrorizzare anche l\u2019uomo moderno con la paura dell\u2019Inferno!<br \/>\n<\/em><\/strong>E se fosse veramente vero? E se la Parola, cio\u00e8 il Logos, fosse la Salvezza e non quanto ipotizza lei il terrorismo? La famora \u201cscommessa di Pascal\u201d, mai concepita pi\u00f9 fantasiosamente dall\u2019uomo specialista in rischi, non \u00e8 mai stata smentita, da almeno tre secoli!<\/p>\n<p><strong><em>Ce ne ricordi qui gli estremi!<br \/>\n<\/em><\/strong>Non c\u2019\u00e8 molto da spiegare. Se il Cristianesimo nella sua fattispecie del Cattolicesimo, malgrado la sua peccaminosit\u00e0 e com\u2019\u00e8 anche non creduto vero (nella sua coerenza petrina millenaria), non varrebbe forse e in ogni caso la pena di essere seguito e applicato nella propria esistenza da ciascuno?<br \/>\nChi oggi anche tra i pi\u00f9 incalliti miscredenti, potrebbe fondatamente anche solo contraddirlo in tutta \u00a0\u00a0\u00a0razionalit\u00e0? Cos\u00ec il grande pensatore e inventore scientifico francese Blaise Pascal lanciava, trecento anni fa, all\u2019uomo incredulo moderno la sua \u201cscommessa\u201d cosmica! Solo il greco Capaneo, personnaggio nell\u2019Inferno dell\u2019inarrivabile e sommo poeta Dante, avrebbe potuto follemente raccogliere la sfida pascaliana, bestemmiando consapevolmente Dio tra le sue fiamme&#8230; Perfino il razionlista Heidegger, leader indiscusso tra i filosofi moderni del novecento, si arrestava meditando e \u201cpregando\u201d ad ogni cappella sul percorso delle sue passeggiate pensose, nella Foresta Nera tedesca: scandalizzando il suo codazzo incredulo di ammiratori solo del suo pensiero e incondizionali, arrivati a seguirlo da tutto l\u2019Occidente. La scommessa teoricamentenon pu\u00f2 non tenere all\u2019evidenza&#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Si stanno posizionando tutti partiti in vista delle \u201cinfine\u201d, dicono, prossime elezioni politiche in settembre. Anche i partiti in formazione o da non molto formati si qualificano. Cosa ne pensa?<\/em><\/strong><br \/>\nNon ne penso proprio nulla se non che sbagliano tutti! Per un cattolico praticante, proprio perch\u00e9 la Chiesa cattolica sia attualmente purtroppo eretica e imbevuta d\u2019immanenza, non c\u2019\u00e8 offerta sul mercato politico minimamente soddisfacente. Per cui certamente non voter\u00f2 come prescritto, senza scelta possibile, dalla <em>DSC<\/em> (<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>). Ho gu\u00e0 fatto esperienza appena sono fuggito dal partito politico del \u201cPopolo della famiglia\u201d, qualche anno fa, non appena esso ha aderito al Partito Popolare Europeo, politicista e d\u2019accordo col Reset del <em>NOM di Davos<\/em>!<\/p>\n<p><strong><em>Quali sono allora le siffatte condizioni minimali per un partito d\u2019ispirazione cattolica oggi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quelle di sempre, che per\u00f2 non esistono pi\u00f9, nemmeno e soprattutto tra quelle desiderate esplicitamente e pure con molta buona volont\u00e0! Per essere un partito d\u2019ispirazione cattolica, bisogna \u201caspirare a\u201d, almeno agognare che si assicurino le condizioni fondamentali aspirazioni cattoliche desiderabili oggi. La fondamentale \u00e8 quella di una Chiesa non eretica giacch\u00e9 essa \u00e8 ormai da pi\u00f9 di almeno sessant\u2019anni apertamente modernista a intermittenza (come gi\u00e0 diceva Papa san Pio X, nel 1907 nella sua enciclica famosissima \u201c<em>Pascendi<\/em>\u201d). Vale a dire il manifesto supremo contro il Modernismo di sempre! \u00c8 questa la ragione prima che impedisce perfino che il desiderio del proprio sempre legittimo partito dei cattolici costituisca la mancanza del primo criterio e condizione dell\u2019ispirazione, peraltro neanche immaginata e discussa, non senza ragioni&#8230; Secondariamente, il cattolico deve esprimere nella sua esistenza pubblica e privata la necessit\u00e0 spontanea, dogmatica, di un\u2019Autorit\u00e0 autorevole e certificabile da seguire non in modoimprovvisato: non esiste essere cattolico senza questa obbedienza vitale, primaria e preventiva, quella invocata da Cristo stesso di fronte a Suo Padre per cui invocava : \u201c<em>Sia fatta la Tua volont\u00e0<\/em>\u201d! La genesi del Cattolicesimo inizia qui! Per tutti i fedeli allo stesso titolo degli ecclediastici. Non di meno. Ora ci troviamo, dopo pi\u00f9 di mezzo secolo, a un\u2019Autorit\u00e0 ecclesiale ufficiale pure del Pontificato che teorizza anche il fatto \u201c<em>che la Chiesa non si pone oggi<\/em>\u201d. Avendo rifiutato di affermare esplicitamente quanto semplicemente sia cattolico o no. Salvo, si direbbe \u201covviamente\u201d, \u00a0con le posizioni attualmente non di sinistra e progressiste! Il peggio del cattolicesimo protestanteggiante, anche se in modo vagamente alternato! In effetti, il Papa dopo aver concluso accordi segreti anti-evangelici con lo Stato pi\u00f9 totalitario e miscredente, la Cina oggi, e aver sostenuto gi\u00e0 prima dall\u2019inizio del suo Pontificato il \u201ccapitalismo illimitato\u201d, detto americano e falsamente rimasto unico nella teoria economica idolatra al mondo, purtroppo si incontra, nel suo sempre quasi ingiustificato viaggio attuale all\u2019estero, con gli ancora primitivi e ormai spergiuri indiani, cosiddetti ultimi. Come gi\u00e0 fatto con i Pachamama, quelli dell\u2019Amazzonia \u00a0celebrandoli anche nel culto in San Pietro (!) pure elogiosamente&#8230; Mentre i torti subiti dai Cristiani, come tutti gli altri per cui vari Pontefici si son gi\u00e0 precipitati per far perdonare e farsi paerdonare a gara gli eccessi, anche criminali fondamentalmente modernisti, che devono essere considerati come prodotti dal \u201cPeccato sempre Originale\u201d. E gi\u00e0 tutti strapagati nella Grazia di essere stati messi missionariamente almeno in contatto con la Verit\u00e0 del Dio Trinitario morto sulla Croce e vivente in questa \u201c<em>valle di lacrime<\/em>\u201d! Da parte di popolazioni selvagge cui si faceva dono della Civilt\u00e0 Cristiana.<br \/>\nOggi \u00e8 il 27 luglio 2022, mentre scrivo questa intervista, leggo un articolo del grandissimo cattolico Roberto De Mattei, intitolato \u201c<em>A proposito del mea culpa di Papa Franceso in Canada<\/em>\u201d. Ne sono, posso dire \u201ccome al solito\u201d, sconvolto. Credevo di aver terminato di scrivere la risposta al mio immaginario intervistatore, ma il documento letto fresco di stampa sulla rubrica <em>online<\/em> che frequentemente seguo come abbonato a \u201cCorrispondenza romana\u201d al numero di 1753, mi vede oltrepassare il livello scandalzzato abituale per le dichiarazioni del Papa. Il quale in modo totalmente irresponsabile e masochista si abbandona non solo a quello che Papa Benedetto XVI ha scritto e predicato sull\u2019\u2019\u2019<em>Odio dell\u2019Occidente verso se stesso<\/em>\u201d. Qui siamo ai livelli che nemmeno i pi\u00f9 incalliti nemici del Cristianesimo e del Cattolicesimo, non osano con leggerezza nemmeno pi\u00f9 praticare. Le migliaia di parole precisissime e documentate in modo particolareggiatissimo di De Mattei, con riferimenti bibliografici spaventosamente veri, contestano le \u201cfregnacce\u201d ignoranti e malevoli o rendono inutili\u00a0 perfino a proposto delle crudent\u00e0 subite dagli innumerevoli Martiri cattolici in Canada santificati da Papa Pio XI. Avendo sub\u00ecto le pi\u00f9 inumane torture fino alla morte mentre pregavano per l\u2019Annuncio evangelico che stavano, malgrado tutto, portando avanti. Guerra totale e insopportabilmente perfino descritta nella sua sobriet\u00e0 micidiale sulla missione degli stessi Gesuiti che, finalmente, hanno dovuto rinunciare alla loro Missione cristiana, sanguinaria sulla loro pelle, nei confronti degli Irochesi! \u00c8 proprio di questa settimana di un film, trasmesso durante l\u2019inoltrata notte sul digitale terrestre italiano, descrivente le sevizie criminali delle trib\u00f9 primitive, pagane e selvagge, con un livello di crudelt\u00e0 tra le pi\u00f9 alte nella storia della martirologia. Guidate dagli stregoni selvaggi ai cui fieri eredi, il Vicario di Cristo ha rivolto ripetutamente le sue tante scuse&#8230; cattoliche! Il film, si chiudeva con la morte dei missionari insanguinati dopo le sevizie e con l\u2019annuncio della decisione, non foss\u2019altro che per morte di tutti i protagonisti, dell\u2019Ordine gesuita (del Papa stesso e, \u00a0apparentemente, come minimo ignorante) di annullare la loro azione di predicazione santificante. Ges\u00f9, nelle sue raccomandazioni agli aostoli e seguaci, quando li spediva a due a due a predicare il Vangelo nelle case anche dei pagani, imponeva loro, in occasione di rifiuto, a \u201cscuotere ben i sandali\u201d andandosene via sostanzialmente respinti, \u201cdavanti le loro porte\u201d in segno di profondo disprezzo&#8230;<br \/>\nVien fatto cos\u00ec di dover pensare che il tempo dell\u2019Anticristo sia gi\u00e0 giunto ai nostri giorni!<br \/>\nAltro che \u201c Viaggio di <em>Riconciliazione con il Canada<\/em>\u201d. Qui siamo nella vergogna forse la pi\u00f9 infinita della Santa Chiesa, comunque Salvatrice Cattolica!<\/p>\n<p><strong><em>Suppongo che ci siano altre condizioni per permetter di fondare un partito di ispirazione cattolica!<br \/>\n<\/em><\/strong>Certo, sono come dicevo almeno due e conseguenti. La prima, in mancanza assodata del \u201cnon porsi\u201d della Chiesa in quanto Autorit\u00e0 dogmatica, ci si sforzi, dal basso e non solo per mera obbedienza: come necessit\u00e0 vitale nella Verit\u00e0 naturalmente dogmatica del riconoscimento dell\u2019Eterno Padre. Non limitatamente desiderare una generica Autorit\u00e0 detta cattolica (tradizionalmente quella del Papa storicamente comandata!), ora per\u00f2 sempre accusabile fino alla condanna di essere eretica e pure sangallista; ma anche praticante all\u2019interno del Corpo Mistico della Chiesa eterna, che sia petrina e fedelissima alla Tradizione. Come imposto nel primo dovere pontificale di ogni Papa, nell\u2019assicurare almeno la perfetta fedelt\u00e0 tradizionale! Cosa che non \u00e8 pi\u00f9 veramente, almeno dall\u2019inizio degli anni \u201960 dello scorso secolo. Oggi questa condizione \u00e8 garantita dall\u2019Autorit\u00e0 provvidenziale, la sola compiutamente, nell\u2019 <em>Osservatorio della Dottrina Sociale della Chiesa cardnal Van Thuan<\/em>. Dunque della teologia principalmente pubblica (!), che ha elaborato l\u2019analisi pi\u00f9 completa e pertinente dell\u2019antimodernismo moderno. Vale a dire di tutta la teologia prodotta soprattutto da questo organismo di Trieste, sempre con alla testa, anche se pricipalmente in modo morale ex-diretto dall\u2019Autorit\u00e0 influentissima dell\u2019arcivescovo Crepaldi. E dal suo direttore attuale, scrittore e teologo Stefano Fontana. La loro tesi principale, e di tutto il prestigioso Gruppo non solo triestino, \u00e8 totalmente nella linea storica del movimento antimodernista. Il quale, gi\u00e0 dal <em>Sillabo<\/em> di Pio IX fino all\u2019ultimo Papa dogmatico e celeste Pio XII: si ricordi il suo dogma contro il comunismo ignorato dal Papa suo successore san Giovanni XXIII, pratica questa linea pure innovativa. In quanto sostiene che tutti i mali visibili della \u201cNuova Chiesa\u201d apostasiana e rahneriana, ultima conciliare e soprattutto bergogliana del San Gallo. E che si pongono pure al di sopra, come princ\u00ecpi filosofici non come semplice servi (<em>ancillae<\/em>) della teologia. Solo una filosofia cattolica e almeno tomista pu\u00f2 svolgere questo ruolo correttamente e nella perfetta tradizione dogmatica ed ecclesiastica della sua Santit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Lei parla per\u00f2 di una seconda condizione conseguenziale per permettere questa fondazione di partito&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>In effetti, i tempi sono lungi dall\u2019essere maturi. Non perch\u00e9 manchino i loro princ\u00ecpi fondamentali.<br \/>\nI cattolici attuali, sotto il Cielo divino, sono di una ingenuit\u00e0 costernante: ignoranti e massificati, anche i pi\u00f9 colti ecclesialmente come quelli di<em> CL. <\/em>Essi sono ora sostanzialmente pure teledipendenti e allineati alle tesi totalitarie perfino governamentali del clero di Papa Bergoglio. E membri di quelle storiche dette del catto-comunismo pi\u00f9 o meno dossettiano del gruppo di Bologna. Come specialmente i vertici della stessa Chiesa cattolica, del resto, anche a livello mondiale, sul piano statuale e pure statalista. Quelle cio\u00e8 politiciste generalmente di sinistra! Esse non sospettano neppure che le filosofie atee hanno preso il potere nella \u201cteologia\u201d ecclediale dove vige, sempre generalmente, la visione&#8230; ateizzante massone, che nemmeno sospettano nei sentimenti di buon senso pontificali attuali. In cui fanno comunella quelli del pacifismo con i valori veramente misericordiosi e caritatevoli evangelici. In buona analisi, malgrado la profusione di sapienza teologica del Cattolicesimo (che sempre affascina e influenza anche tutte le altre religioni). L\u2019ignoranza, a dir poco, e l\u2019errore eretico serpeggiano nella Chiesa e nel mondo a causa delle correnti numerosissime moderniste, cio\u00e8 superficiali, razionaliste e immanentiste dominanti nel pensiero contemporaneo del <em>NOM<\/em> (<em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em>).<\/p>\n<p><strong><em>Una curiosit\u00e0 che mi stuzzica sempre: perch\u00e9 lei propone una molto futura fusione tra i due movimenti di Comunione e Liberazione e la Fraternit\u00e0 Sacerdotale san Pio X, come salvezza del futuro della Chiesa cattolica?<br \/>\n<\/em><\/strong>Per una semplice costatazione: i due movimenti sono stati, sebbene paralleli e reciprocamente ignoranti per tutta la seconda parte del ventesimo secolo, ancora oggi in piena attualit\u00e0 ecclesiale \u00a0pure in espansione internazionale. Essi sono perfettamente polarizzati sui due interessi fondamentali, \u00a0opposti complementari nella Chiesa salvifica e sempre modernissima.<\/p>\n<p><strong><em>Ma lei parla a volte malissimo del Movimento di CL e non lesina critiche a quello lefebvriano che lei conosce molto bene in quanto li frequenta tutti e due.<br \/>\n<\/em><\/strong>In realt\u00e0, non frequento pi\u00f9 attivamente <em>CL <\/em>da pi\u00f9 di una quindicina d\u2019anni, dai primi sintomi del suo tradimento sub\u00ecto dopo la morte di don Giussani. Ma ho ancora vari amici dell\u2019epoca d\u2019oro del Movimento. E poi, i miei figli frequentano ancora <em>CL<\/em>, anche se con poca convinzione ma piuttosto per amicizia<strong><em>&#8230; <\/em><\/strong>\u00a0Soprattutto seguo attentamente tutte le vicende dottrinali che riguardano il Movimento alla luce della vita della Chiesa. Non ho mai dimenticato che lo scopo di un qualsiasi movimento ecclesiale \u00e8 quello di inserire, e non altro, il suo fedele nella Chiesa petrina. Si comincia ad incontrare il carisma personale dell\u2019uno e dell\u2019altro espresso da uno dei Movimenti ecclesiali e si deve finire, il pi\u00f9 presto possibile, col vivere il carisma della Trinit\u00e0, quello stesso di Cristo nella Sua Chiesa!<br \/>\nEppoi esistono due Movimenti ciellini: quello don Giussani antimodernista per educazione brianzola ambrosiana e venegoniana (nel senso del suo seminario di formazione). E in quello del Movimento \u00a0devastato dopo la sua morte, rientrato nei ranghi lasciati liberi dall\u2019evaporazione dell\u2019Azione Cattolica, di Giovent\u00f9 femminile e della universitaria Fuci, gi\u00e0 negli anni \u201970! <em>CL<\/em> allineata come fosse la papalina pedissequa, modernista e numericamente ridotta a movimento semi parrocchiale spiritualista, e completamente soggettivizzato nel pluralismo culturale e opinionistico iperdebole. Mentre <em>CL <\/em>degli anni \u201970-\u201990 vinceva tutte le elezioni nelle universit\u00e0, straripava d\u2019iniziative culturali anche nelle scuole medie, soddisfaceva esclusivamente tutti i desideri de Papi meravigliandoli con la sua vitalit\u00e0. E rigore anacronisticamente antimodernista secondo una linea ecclesiale che, timidamente, serviva, con pecche, come modello di santificazione personale negli stessi Pontificati rimasti alquanto modernisti&#8230; Ora invece occorre a <em>CL<\/em> preventivamente ad una attualissima ed eretica depapalinizzazione, fatalmente ossessiva, della debolissima e non sorgiva obbedienza incondizionata di <em>Comunione e Liberazione<\/em> diventata piuttosto individualisticamente relativista e pluralista (e apparentemente obbediente)&#8230; \u00a0Quanto al movimento lefebvriano della Fraternit\u00e0 Pio X<strong><em>, <\/em><\/strong>dopo esserne stato affascinato dalla storica Messa in latino, che prima degli anni \u201870 \u2013 come tutti al mondo \u2013 avevamo seguito gi\u00e0 in <em>CL<\/em>, cercavo di conoscere, almeno inizialmente, la sua storia e i suoi contenuti.<\/p>\n<p><strong><em>Ma \u00a0lei \u00e8 giunto a criticare anche la Fratenit\u00e0 con sede in Svizzera ad Econ da dove si \u00e8 irradiata soprattutto in Francia, nei Paesi francofoni e in tutto il mondo, in modo continuo e progressivo!<br \/>\n<\/em><\/strong>Frequentando la Sante Messa Sacra in latino e conoscendo in modo approfondito la storia del movimento internazionale lefebvriano, mi \u00e8 balzato agli occhi la straordinaria evidenza dei due movimenti paralleli e reciprocamente quasi completamente sconosciuti tra loro. L\u2019uno gi\u00e0 tutto interno alla Chiesa, preoccupato della sua polarit\u00e0 liturgica e sacerdotale, evangelica e fondativa. E l\u2019altro, come movimento comunitario ed ecclesale laico, dunque molto pi\u00f9 arrischiato, in rapporto soprattutto alla modernit\u00e0 umana contemporanea! Sempre non riconosciuta dalla Chiesa fino all\u2019inizio anni \u201980 e solo a volte incoraggiato (appena per\u00f2 dopo l\u2019evidenza dell\u2019ultimo successo di <em>Cl <\/em>sul piano numerico e sociale). Le due dimensioni, apparentemete opposte, sono costitutive, sempre, della realt\u00e0 globale della Chiesa. Il cui compito \u00e8 quello di essere petrino nella sua fedelt\u00e0 particolarmente cultuale e sostanziale; nonch\u00e8, naturalmente e allo stesso tempo, missionaria nel mondo fatalmente dominata, oppure soggetta all\u2019opera del demonio, che \u00e8 sempre gnostica e materialista tra gli uomini. I due movimenti hanno cos\u00b5i svettato nella composizione ovviamente complessa dell\u2019azione ecclesiale globale del Cattolicesimo. I quali, contemporaneamente, si son trovati a lottare con successo clamoroso, diciamo cos\u00ec, contro il sostenitore numero uno del modernismo eretico! Riguardo a<em> CL, <\/em>divenuto poi fedele anche al Papa Francesco, <em>torto collo<\/em>, sostanzialmente palesemente eterodosso. Non essendo n\u00e9 filosofo n\u00e9 teologo, sarei incapace di formulare tutte le motivazioni precise per cui, fin dai loro inizi, gi\u00e0 coltivavano i germi di tutte le loro attuali \u00a0incompletezze, generalmente negate dai loro militanti, anche critici attuali. Infatti la Fraternit\u00e0 lefebvriana dispone di un embrione spontaneo di comuni\u00e0 laica; e<em> CL <\/em>di uno sviluppo non marginale di sacerdoti, suore e soprattutto di consacrati <em>Memores Domini <\/em>sia maschi che femmine&#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Questo l\u2019ho visto e capito anch\u2019hio. Ma come pensare oggi attivamente una siffatta visione quando tutto, veramente tutto, sembra descrivere una impossibilit\u00e0 realizzativa di fusione!<br \/>\n<\/em><\/strong>La Fede! Come avrebbe pensato il marziano di turno che il Cristianesimo sarebbe divenuto, con la sua sola Rivelazione, dominante in meno di due secoli e diventare dominante nell\u2019Impero romano straripante di potere e di ricchezza del tempo e, perdipi\u00f9, in piena repressione fino al catacombale!<strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>In sovrappi\u00f9, la vera difficolt\u00e0 \u00e8 che oggi <em>CL <\/em>si ritrova in una gravissima crisi, quasi incosciente, di eresia papolatra da cui si \u00e8 lontanissimi dal vedersi strappati alle chiacchiere dell\u2019impossibilit\u00e0 della \u201ctrasmissione carismatica\u201d, imposta pure dalla Chiesa ufficiale tragicamente handicappata e fuorviante modernista!<\/p>\n<p><strong><em>Ma non solo realizzativa. Qui si tratta di difficolt\u00e0 \u201cinsormontabili\u201d in quanto, nella stessa Chiesa, convivono tesi sostanzialmente e pure tatticamente opposte oltrech\u00e9 strategicamente antagoniste e inconciliabili: sia sulla cultualit\u00e0 vernacolare e \u201cfacile\u201d, che secondo il comunitarismo omogeneo \u00a0\u2013 come spesso ripete lei \u2013 all\u2019immanente \u201cmodaiolo\u201d.<br \/>\n<\/em><\/strong>Ne sono comunque consapevole. Ma l\u2019evidenza non pu\u00f2 che essere divina. Perch\u00e9 mai una chiarezza anche espositiva non dovrebbe presagire impensabili soluzioni pratiche? Certo so che i processi veri hanno sempre i loro tempi giust\u2019appunto \u201c<em>biblici<\/em>\u201d (quindi miracolosamente anche brevissimi), ma a noi deboli \u201cmortalucci\u201d e sempre provvisori, sta di immaginare la logica e la sostenibilit\u00e0 delle vere soluzioni e non le modalit\u00e0 e i tempi delle loro realizzazioni. Che proprio non ci appartengono&#8230;<\/p>\n<p><strong><em>Lei dice quindi: pensiamoci almeno, le soluzioni non potranno mancare. Ma vorrei che mi chiarisse anche come \u00e8 successo che un operaio lavoratore studente di sera e a fine settimana \u00e8 giunto, all\u2019estero, a fondare e sviluppare una impresa culturale di traduzione multilingue e di copywriting marketing con sedi \u201cglocalizzate\u201d su quattro continenti!<br \/>\n<\/em><\/strong>Lo devo, come minimo all\u2019imprenditorialit\u00e0 visionaria e non solamente coraggiosa e modernissima ma non modernista, di don Giussani. Giacch\u00e9 la sua, dagli anni \u201950 fino alla sua morte, ne \u00e8 stata una grandiosa. Che nessuna eresia continua e strisciante diabolica, dopo la sua morte, potr\u00e0 annullare. Perch\u00e9 non il carisma che non \u00e8 molto trasmissibile, ma i molti carismi ispirati e d\u2019ambizione alla sua visione teologica petrina e naturalmente tradizionale. Essi potranno riuscire in ci\u00f2 che le contingenze apparentemente \u201cimpossibili\u201d, alla fine mettono proprio sotto il naso. Quella di don Giussani \u00e8 stata una grandissima, diciamo cos\u00ec, \u201crivoluzione\u201d culturale di ogni parola, nel senso del Logos cristiano. Per me una vera frequenza approfondita di tipo&#8230; pi\u00f9 che universitario! Senza mai mettere piede in universit\u00e0, ma solo per farne occupazioni ai tempi sessantotteschi, oppure per darne conferenze sulla \u201cTraduttologia applicata\u201d (la mia vera specializzazione professionale&#8230;) negli anni soprattutto \u201990.\u00a0 \u00a0Certo ero operaio di giorno in una ditta di riparazioni di tram, nel \u201959 a Bresso a qualche chilometro da Milano. Dalle 18h30 alle 22 e il sabato pomeriggio dalle 14 alle 19h45: per sei anni. Son cos\u00ec diventato perito metameccanico, al Feltrinelli del quartiere Ticinese. Niente di speciale: ce n\u2019erano, solo a Milano, 70.000! Di speciale era che frequentavo assiduamente il Raggio Comasina, seppur di periferia dal 1962, a nord di Milano dove abitavo e dove don Gius veniva qualche volta a tenere i raggi&#8230; Ma eravamo noi a seguirlo ovunque due volte a settimana almeno alla Messa comunitaria radicalmente originaria e petrina, alle sue conferenze la domenica mattina di Scuola di Comunit\u00e0, alla Bassa della domenica pomeriggio caritativa, alle vacanze in montagna, ai ritiri spirituali intensissimi a Varigotti&#8230; L\u00ec ho incontrato mia moglie. Che ho seguito quando, prima che fosse in vista di diventare funzionaria a Bruxelles alla prima CEE, di concezione cristiana. Fondata principalmente dai tre cattolici mitteleuropei germanofoni, Adenaeur, Schumann e De Gasperi. L\u00ec arrivati, senza una lira come quasi tutti: mio padre era infermiere in manicomio, ma timpanista in grande banda, e mia madre, anche lei \u201cterrona\u201d, donna di pulizie a ore. Per arrotondare, oltre a curare i matti e andare a suonare anche in Svizzera nelle percussioni sinfoniche, faceva pure il falegname che, all\u2019epoca non c\u2019era l\u2019Ikea. Arrivati a Bruxelles, mentre la mia sposa faceva traduzioni, io andavo a lavorare come operaio in periferia in un piccolo paese fiammingo (Overijse) in una impresa nel suo dipartimento per la riparazione di macchine da cantiere. Poi aiutavo, con le mie competenze tecniche, le nostre traduzioni<em> casalinghe<\/em>, naturalmente specialistiche. Siccome Gheddafi, per cui la ditta belga in cui lavoravo era stata messa al bando (erano i tempi delle sue bizze, appena preso il potere, detto islamico del suo \u201cLibretto verde\u201d) sono stato licenziato con molti altri, soprattutto recentemente assunti. Il passo successivo fu di aprire una minuscola ditta di traduzioni tecniche di tipo sempre personale, per cui, lavorando almeno una settantina di ore alla settimana, ottenemmo un relativo primo \u00a0successo commerciale (ed economico): sintesi delle conoscenze linguistiche della non solo allora inarrivabile Manzoni (scuola avveniristica milanese) di allora, alimentata dalle competenze tecniche mie professionali&#8230; Il resto delle ore lo passavamo andando a visitare dall\u2019esterno le ditte per le quali facevamo traduzioni. Nel frattempo si conosceva in modo accelerato ed economico il nuovo Paese nordico, che soprannominavamo \u201cbelgotto\u201d: roba da tipici milanesi. L\u2019inizio era questo.<\/p>\n<p><strong><em>Ma dopo? Fino a quando siete giunti a diventare la seconda impresa di servizi del Belgio con 33 sedi nel mondo&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Non lo racconteremo mai facilmente. Il successo degli altri, quando non se ne conoscono i prezzi, \u00e8 spesso inutile, vanaglorioso e noioso. Per analogia, si pensi alla famigliola terroncella alla conquista di Milano negli anni \u201850-\u201960: cio\u00e8 all\u2019impensabile oggi, \u201cgrazie\u201d al modernismo ideologico di diritto coatto&#8230; Una sola cosa dir\u00f2: per tredici anni nessuna vacanza e lavoro a pieno tempo, compreso il lavoro dei figli appena l\u2019hanno saputo \u00a0fare allegramente guardandoci&#8230; La sola cosa interessante da spiegare \u00e8 quanto la Chiesa cerca ora ancora di nascondere riguardo al Distributimo inglese e chestertoniano via \u00a0l\u2019amicizia con l\u2019uomo politico di professione in Parlamento britannico, Belloc. E col monaco irlandese e liturgico McNabb, allora unico cattolico prima del loro terzetto presto grandioso convertito al Cattolicesimo e in piena innovazione!<\/p>\n<p><strong><em>Distributismo? Mai sentito neanche nominare!<br \/>\n<\/em><\/strong>Eppure esso costituisce il pi\u00f9 diffuso metodo produttivo della storia e \u201cadottato in sordina\u201d pure nella Chiesa cattolica. San Giuseppe era, senza molto saperlo, un \u201cdisribuista\u201d familiare per antonomasia. Nella Storia della Chiesa il suo quasi equivalente \u00e8 la parola \u201csussidiariet\u00e0\u201d (scivolata progressivamente nello statalismo modernista, sfuggito perfino alla CL degli anni \u201970-80&#8230;). Nell\u2019idea che si trattasse di una perfetta sinonimia, oppure \u2013 peggio \u2013 per aver capito veramente la loro essenziale differenza, il termine \u00e8 stato completamente quasi subito rimosso.<\/p>\n<p><strong><em>Qual \u00e9 dunque questa differenza<\/em><\/strong><strong>?<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Il termine \u00e8 stato certamente mal scelto dai suoi creatori, in quanto avrebbe dato origine ad ambiguit\u00e0, solo in seguito allorquando l\u2019assistenzialismo statalista sarebbe diventato induttivo di interpretazioni a soprattutto erronee e&#8230; parassitarie. In soldoni, il Distributismo potrebbe essere riassunto in due soli concetti brevi. Esso \u00e8 stato concepito soprattutto da Belloc, l\u2019amico inseparabile di Chesterton, il pi\u00f9 grande scrittore inglese divenuto cattolico del secolo ventesimo, fondamentalmente a causa della sua contrariet\u00e0 assoluta al\u00a0 \u201ccapitalismo illimitato\u201d. Di cui si erano iniziate a costatare le prime degenerazioni riguardo all\u2019entit\u00e0 del suo capitale e della sua forza lavoro, principalmente operaio e coloniale. Siamo all\u2019inizio del ventesimo secolo e, oltre alle prime multinazionali oligarchiche che stavano gi\u00e0 monopolizzando i mercati internazionali, diventandone i veri padroni inevitabilmente totalitari, erano passati pochi anni dalla pubblicazione dell\u2019enciclica, considerata prima sociale ed economica cattolica. Divenuta famosissima di Papa Leone XIII, quella intitolata \u201c<em>Rerum Novarum<\/em>\u201d. In un mondo limitato e non infinito, il capitalismo ben conosciuto da secoli anche per il suo carattere voluto assoluto e totalitario, ha l\u2019occasione \u2013 a cavallo del secolo detto \u201cstupido\u201d \u2013 di diventare ancor pi\u00f9 imperialista e terrificante, concependosi oligarchico e onnipotente. Fino a progettare sempre pi\u00f9 idee neo-malthusiane che circolavano gi\u00e0 all\u2019indomani della rivoluzione francese sanguinaria, con l\u2019inglese Malthus. La tesi era, mentre le popolazioni aumentavano a ritmi esponenziali, che il mondo non potesse sfamare pi\u00f9 di un miliardo di uomini, quello proprio dell\u2019inizio \u2018800. Ricordo che nel 2015 la popolazione mondiale era gi\u00e0 giunta a 7,5 miliardi riuscendo comunque a sfamarli tutti con un avanzo teorico pure di 1,5 miliardi di potenziali \u201cconsumatori\u201d. Sempre che guerre, distribuzioni irrazionali e sprechi occidentali pazzeschi non intervenissero massivamente. Vale a dire, si ha cos\u00ec una idea di quanto la tecnocrazia oligarchica del capitalismo illimitato, detto americano, tenessero e sempre tengano in considerazione \u2013 con l\u2019assurda complicit\u00e0 mondiale della Chiesa cattolica \u2013 la ricchezza potenziale delle popolazioni e della loro capacit\u00e0 di progresso! Cos\u00ec il capitalismo attuale, detto ormai illimitato e sempre pi\u00f9 finanziario, nonch\u00e9 totalitario sul piano della pura sua economia, sia \u201cgiustificato\u201d a sempre teorizzare la sparizione incredibile e agognata, ma vera, di attuali 4 miliardi (sempre la met\u00e0 dell\u2019esistente), mentre la capacit\u00e0 nutrizionale \u00e8 aumentata di circa&#8230; quindici volte quella del lillipuziano scienziato scientista inglese, in siovrappi\u00f9 \u00a0razionalista Malthus, dell\u2019inizio ottocento!<\/p>\n<p><strong><em>Ma perch\u00e9 queste cose non le si sa?<br \/>\n<\/em><\/strong>Eppure queste cifre sono della FAO e di altri organismi preposti, tutti\u00a0 precisamente pubblici da ormai pi\u00f9 settant\u2019anni: dai tempi del <em>Club di Roma<\/em> neo-malthusiano di Peccei! E la Chiesa cattolica pullula di cardinali e vescovi convinti, neo-malthusiani scatenati in tutta libert\u00e0 negli organismi mondiali assassini giurati della grande classe media mondiale! Figurarsi, quindi, quanto tengano a cuore le sorti della famiglia e delle classi economiche ad essa dipendenti! I cosiddetti giornalisti nella loro generalit\u00e0 producono attualit\u00e0 detta \u201cdella mutua\u201d, raccontata a noi supposti deficienti patentati degni preventivamente di rimanere tali. Perch\u00e9 queste cose non le si sa? Ma perch\u00e9 i pochissmi che osano a ridirle e farne propaganda sono tacciati di complottismo! Cos\u00ec loro, i veri padroni, possano tranquillamente continuare a realizzare i loro infiniti e inutili talk show che non interessano i poteri oligarchici di Davos (queli del <em>NOM<\/em> &#8211; <em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em>) per attuare tranquillamente \u2013 con i governi se possibile non eletti dal popolo bue \u2013 l\u2019attuale <em>Reset<\/em> apocalittico. Nel mentre che le masse, abbrutite dall\u2019edonismo straccione e sempre pi\u00f9 povero, sguazzano e sguazzino beoti nel loro guano spirituale, di gente che non sa tali cose e ambisce a non saper niente! \u00c8 la cosiddetta democrazia, bellezza!<\/p>\n<p><strong><em>Ma lei ha detto che il Distributismo pu\u00f2 essere identificato con due soli princ\u00ecpi. Qual \u00e8 il secondo?<br \/>\n<\/em><\/strong>Stavo per dimenticarlo, forse il pi\u00f9 importante! Qui si \u00e8 perso il senso vocazionale dell\u2019esistenza stessa, non solo a causa del modernismo. La propria vita non pu\u00f2 essere che imprenditoriale, di fronte sempre al rischio! Chi inventa ogni giorno il mezzo di sussistenza della propria inevitabile fame e sete? Solo alcuni, o moltissimi che, per vari motivi umani e ontologici personali, non riescendo a diventare imprenditori attivi, sono legittimati a diventare tecnicamente subordinati, operai o impiegati. Ma non abbrutiti dediti alla \u201clotta di classe\u201d marxista, marxiana o gi\u00f9 di l\u00ec. Riconoscenti verso i veri imprenditori, essi stessi non dissimili da loro, in potenza in quanto profondamente associati e solidali. Essi non si dedicheranno mai (o quasi) alla irresponsabilit\u00e0 economica e sociale&#8230; La vocazione imprenditoriale \u00e8 la prima che il Distributismo mette in gioco, per cui \u00e8 solo l\u2019\u201d<em>evidenza umana e troppo umana<\/em>\u201d \u00e0 incidere nella scelta della subordinazione lavorativa. Comunque nell\u2019unit\u00e0 imprenditoriale propria dell\u2019intera vita con i veri e autentici imprenditori di vocazione&#8230; La \u201clotta di classe\u201d \u00e8 cos\u00ec virtualmente eliminata alla sua radice: niente invidie e niente sfiga classista nella vita!<br \/>\nE soprattutto si vive liberamente nel rischio della vita che include religiosamente tutto, ovviamente anche il lavoro!<\/p>\n<p><strong><em>E la Chiesa cosiddetta Salvatrice che dice e che fa?<br \/>\n<\/em><\/strong>Continua ad appoggiare, con la sua politica politicista di vertice ovviamente, i democratici \u201c<em>liberal<\/em>\u201d americani \u2013 naturalmente di sinistra illimitati \u2013 nelle figure non solamente peccatrici ma pure eterodosse in arroganza, di Biden o della Pelosi, ricevendoli in pompa magna in Vaticano. Contrariamente ai suoi propri vescovi (!) lasciati sprezzantemente in Piazza san Pietro: Zen, \u00e8 giunto appositamente da Hong Kong senza essere ricevuto dal Papa (come un reietto, in pi\u00f9 originario, per lo stesso del potere cinese)! Facendo altres\u00ec accordi pure segreti (!) con la sua potenza pi\u00f9 totalitaria e crudele della Terra: la Cina! Oppure inneggiando alle forze di sinistra guerrafondaie e servili ignobilmente del capitalismo illimitato mondialista, specialmente se europeo in appoggio indegno all\u2019America! Attaccando vieppi\u00f9 i militanti petrini, le comunit\u00e0 locali e i conventi auto-dichiarati tradizionalisti e non di sinistra. L\u2019orrore cio\u00e8 pi\u00f9 desolante! Mentre la generalit\u00e0 dei cattolici di massa si stringe beota intorno alla \u201ctradizionale\u201d obbedienza pontificale (molto deboluccia e autonomista, oltrech\u00e9 narcisista). E inconsapevolmente eretica nella continuit\u00e0 anche se intermittente.<\/p>\n<p><strong><em>Ma perch\u00e9 adesso lei continua adesso a definire la Chiesa cattolica attuale eretica con la restrizione, a volte aggravante, anche dell\u2019intermittenza?<br \/>\n<\/em><\/strong>No, non da adesso! In modo pregresso, da almeno forse una ventina d\u2019anni e a partire dai prodromi \u2013 da non moltissimi anni \u2013 dal Concilio Vaticano II. In modo particolare, dagli accordi preventivi con l\u2019Unione Sovietica del tempo, appena un venticinquennio prima della sua spontanea e pubblica confessione del loro completo fallimento storico (!) di fronte al mondo intero! Per l\u2019impegno (rispettato!) di non&#8230; parlare, durante l\u2019imminente Concilio, del problema dello stesso comunismo, la questione numero uno al mondo, da pi\u00f9 di un secolo e almeno degli anni \u201950-\u201960! La contropartita di questo \u201caccordo\u201d ignobile? Il fatto di permettere a certi monaci di religione ortodossa russa di assistere silenti al Concilio! Del resto la mia analisi, documentata dei miei post<em> online<\/em> fin dall\u2019inizio del del terzo millennio, faceva partire la tragica deriva eterodossa gi\u00e0 da appena dopo il Concilio Riformatore di Trento, con le testimonianze soprattutto di Papa Pio IX col suo <em>Sillabo <\/em>(cavallo di battaglia di don Giussani!) e con il celeberrimo Papa san Pio X di pi\u00f9 di un secolo fa, i quali hanno denunciato, anche nei particolari, i vizi delle eresie del modernismo come sintesi di tutte le eresie religiose della storia! Il perch\u00e9 di questa insistenza mia? Molto semplice: il popolo cattolico si \u00e8 talmente imbevuto di questi infingardi princ\u00ecpi gnostici, che continua ad essere fedele totalmente al Papa di turno modernistissimo (almeno per i residui fedeli che ancora li fanno \u00a0resistere a dichiararsi genericamente \u201ccristiani\u201d, al Papa regnante). Il quale, per\u00f2, soprattutto l\u2019attuale sangallista, li sta continuamente deviando: inseguendo nel suo \u201cinsegnamento\u201d i loro peccati capitali ormai normalizzati!<\/p>\n<p><strong><em>Giustamente, quali sarebbero codesti peccati che costituiscono anche il nuovo insegnamento della Chiesa cattolica ora completamente detto eretico, malgrado le sue ben conosciute titubanze?<br \/>\n<\/em><\/strong>Soprattutto si tratta dell\u2019elezione al soglio Pontificio del noto sangallista Papa Francesco, giuntoci al secondo tentativo dopo il primo fallito del 2005, quello di Papa Benedetto XVI. Dopo cio\u00e8 le denunce di cardinali, vescovi, semplici preti e consacrati (oltre che molte consacrate) nei pi\u00f9 sperduti conventi secolarmente rimasti \u00a0fedeli alla concezione invece assolutamente petrina e tradizionale. E perfino da parte di generici intellettuali ben interrogativi, abitualmente anche in opposizione alla Fede. Tutti sono diventati innumerevoli e perfettamente circostanziati da fatti, atti e parole. Anche clamorosi nel progressivo dilagante papale, pure nella pi\u00f9 perfetta papolatr\u00eca, mai intesa nella storia!<\/p>\n<p><strong><em>Ci faccia dunque almeno qualche esempio.<\/em><\/strong><br \/>\nDa dove cominciare? Prendiamo la sua prima parola diventata poi emblematica dell\u2019attuale Papa Franceco: \u201c<em>Buonasera<\/em>\u201d. Ci si sarebbe aspettati il classico \u201c<em>Sia lodato Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u201d a dimostrazione immediata dell\u2019eterna missione papale di annunciare la cristocentricit\u00e0 nel suo messaggio vocazionale, richiamante la corale risposta del suo Popolo \u201c<em>Sempre sia lodato<\/em>!\u201d. Ma no, con una sola parola, l\u2019Argentino, sempre supposto Vicario di Cristo, aveva sintetizzato l\u2019ancora oscuro messaggio della sua finalit\u00e0 missionaria, in cui la rincorsa al diabolico mondo borghese e gnostico si delineava incredibilmente nella sua assoluta prima parola, non possile pi\u00f9 mondana. Peraltro, non si pu\u00f2 non ricordare l\u2019altra analoga parola chiave con cui Papa Giovanni XXIII aveva sintetizzato il suo brevissimo Pontificato. Almeno fino alla sua santa e tradizionalissima enciclica del \u201968, \u201cHumanae vitae\u201d, rifiutata dal cleo e dal popolo \u201cfedele\u201d! \u00a0Concilio coerentemente, o quasi, condotto da Papa san Paolo VI, fino a santificarlo \u201d<em>Pastorale<\/em>\u201d. Le due parole emblematiche, \u201cBuonasera\u201d e \u201cPastorale\u201d, in effetti, non potevano cos\u00ec far indovinare nella loro indicazione la direzione e il contenuto delle missioni preannunciate dalla \u201cNuova Chiesa cattolica\u201d ranheriana: l\u2019affinit\u00e0 col pensiero del mondo ateizzante da mezzo millennio, gi\u00e0 dalle prime scissioni protestanti (luterana e anglicana) riprese da Karl Rahner, gesuita eretico tedesco, prolifico e inneggiato nell\u2019ultimo Concilio.<\/p>\n<p><strong><em>Anche se mi sembra vagamente un po\u2019 una interpretazione nuova, piuttosto che forzata, continui la sua anche breve enumerazione eretica<\/em><\/strong><strong>!<br \/>\n<\/strong>Non ci volle molto tempo ai fedeli attenti all\u2019indispensabile e intrinseca cristocentricit\u00e0, anche se storicamente quantunque anche \u201ctoccata\u201d dall\u2019infettuoso e mortale modernismo del Cattolicesimo (l\u2019unica religione rimasta veramente fedele ai princ\u00ecpi evangelici originali e della sua Tradizione petrina), perch\u00e9 si capissero compiutamente i contenuti principali del Cristianesimo modernista. Peraltro sempre pi\u00f9 eccentrico e consapevolmente protestanteggiante soprattutto di Papa Francesco. Nel frattempo, lo stile linguistico fondato sull\u2019ambiguit\u00e0 sistematica, avendone mistificato da pi\u00f9 di mezzo secolo anche la chiarezza del \u201c<em>s\u00ec, s\u00ec, no, no<\/em>\u201d del Vangelo! Dopo aver completamente adottato la falsa chiarezza razionalista (in sovrappi\u00f9 sempre non razionale e divina) dei contenuti religiosi di appartenenza filiale al principio eterno della crezionalit\u00e0, la cosiddetta \u201cNuova Chiesa\u201d sangallista continuava imperterritamente a perseguire la nuova mai richiesta riforma. Essa si palesava trans-umana ecclesiale dettata dalla storia diabolica. E in particolare, dall\u2019osannato tedesco gesuita che aveva, nel frattempo, deciso di non pi\u00f9 dire Messa e di convivere con l\u2019amante pubblicamente ufficiale, nella sua coerenza eterdossa e narcisista. Non parlo qui dello scandalo forse imperituro e assurdo dell\u2019omosessualit\u00e0 che, soprattutto nell\u2019ultimo mezzo secolo e pi\u00f9, aveva devastato il Tempio del Dio trinitario (forse irrimediabimente in modo definitivo, allo stato attuale delle cose), con innumerevoli complicit\u00e0 e \u201cmisericordia malintesa\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Non mi sembra che lei abbia poi molto aggiunto alle gi\u00e0 note deviazioni da secoli della Chiesa cattolica, gi\u00e0 criticata e cinicamente dai protestanti, per cui hanno anche fatto molta fortuna<\/em><\/strong><strong>!<br \/>\n<\/strong>Le malvagit\u00e0 e le loro complicit\u00e0 attive sono talmente tante che appaiono pure noiose nel loro semplice e puntuale ricordo attualizzato&#8230; Uno dei primi atti doppiamente o triplamente eretici fu quello del viaggio in Svezia presso la vescovessa a capo della Chiesa luterana mentre festeggiava il cinquecentesimo anniversario della loro scissione protestante dal Cattolicesimo. Ancora oggi ci si chiede il perch\u00e9 di \u00a0tale viaggio, naturalmente infruttuoso come tutte, diconsi tutte!, le iniziative cosiddette cattoliche ed ecumeniche aperte dall\u2019ultimo Concilio. E oggi ancora in atto (ironicamente battezzate dai critici come per l\u2019appunto <em>pastoralizie<\/em>, in quanto nulla esiste di pastorale se non dipendente direttamente da una sempre precisa teologia, nei fatti anche dogmatica!).<\/p>\n<p><strong><em>Non mi dica che sono pieno d\u2019ingordizia di esempi eretici<\/em><\/strong><strong>&#8230;<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Non glielo dir\u00f2. Ma le dovrebbe bastare anche un solo piccolo indizio legato ad alcuni altri per calmare la sua fame di dati quantitativi. Ma tant\u2019\u00e8. Gliene do un altro, anzi pi\u00f9 tre. Quando, per gli stessi motivi propagandisti (\u201c<em>molti viaggi uguale,<\/em> pretenziosamente<em>, molta missionariet\u00e0<\/em>\u201d!), Papa Francesco \u00e8 andato a Dubai negli Emirati Uniti per incontrare un capetto musulmano, non pi\u00f9 \u00a0considerato dai suoi pari locali (lo sono tutti, in quanto si odiano subdolamente da secoli&#8230;), hanno anche firmato in calce un documento in cui si afferma la bestialit\u00e0 spergiura che il Dio islamico \u00e8 lo stesso del Trinitario cattolico! Firmato con le manine pontificali con cui innalza l\u2019Ostia consacrata e contenente il Corpo e il Sangue del Salvatore, nel suo supremo Sacrificio!<em> Roba de matt<\/em>, non solo eretica! Oppure quando ha pure esposto in Vaticano, alla grande sala Nervi per le udienze pubbliche ai fedeli, la statua, udite udite (!), di Lutero, il condannato all\u2019inferno dal Concilio di Trento: s\u00ec proprio lo stesso&#8230; Per non epilogare sulla sua volontariamente subita benedizione, quando era ancora cardinale a Buenos Aires, da parte di due pastori protestanti luterani&#8230; <em>Roba de matt<\/em>, ridetto in milanese per\u00f2 in autentico ambrosiano dialettale, quando se n\u2019\u00e8 pure vista pubblicata la fotografia dai giornali, rendendo pure attoniti, il mondo intero!<\/p>\n<p><strong><em>Ma questi potrebbero anche essere interpretati come \u201csegni di buona volont\u00e0\u201d&#8230; cattolica, come si dice spesso comunemente&#8230;<br \/>\n<\/em><\/strong>Altrettanto in modo popolarmente comune, si potrebbe rispondere con una frase celebre leninista ma molto azzeccata e straordinariamente pertinente, per cui \u201c<em>l\u2019inferno \u00e8 lastricato di buone intenzioni<\/em>&#8230;\u201d. In realt\u00e0 le cosiddette \u201cbuone intenzioni\u201d sono quelle anti-cristiane massoni, molto gettonati da secoli da cardinali e vescovi. Soprattutto si dovrebbe ricordare che, sia con affermazioni continue (in ben quasi dieci anni di dichiarazioni papali sbridellate in modo apparentemente irresponsabile) che con atti politici gravissimi, il Pontificato di Papa Francesco ha fatto accordi con i pi\u00f9 grandi capi della Terra: sua passione politicista maggiore!. Da quello continuo americano \u201cdemocratico\u201d Biden, detto cattolico abortista (non personalmente, come la Bonino fotografata con la pompa di biciclette per succhiare il sempre cosiddetto \u201cfeto\u201d e mai chiamato bambino vittima, in sovrappi\u00f9, innocente e impotente!). \u00c8 da notare che Papa Francesco ha definito questa \u201cmusa\u201d radicale una \u201c<em>Grande donna italiana<\/em>\u201d! Oppure il trattato con il capo del <em>Partito Comunista Cinese<\/em> con cui l\u2019accordo \u201cvalido\u201d e rinnovato, tuttora perdipi\u00f9 segreto, avendo diviso tragicamente i fedeli del vecchio Impero rispetto al comunismo, sempre totalitario, e il Corpo Mistico del Dio trinitario romano. Oppure attraverso l\u2019accordo di ferro con la politica pi\u00f9 dispotica e astuta europea che utilizza come leggi capestro, l\u2019una riguardo all\u2019altra, con i suoi regolamenti quasi mai frutto di elezioni o scelte democratiche. Anche a scapito delle popolazioni che reagiscono \u201c<em>votando<\/em> \u2013 come si dice in Belgio \u2013 <em>con i piedi<\/em>\u201d, vale a dire disertando i seggi elettorali con l\u2019astensionismo. L\u2019ereticit\u00e0 \u00e8 innanzitutto giudicabile rispetto alla sua dimensione pubblica, rispetto a Cristo Re dell\u2019Universo con la sua Festa e non alla prevalenza dello Stato assoluto e statalista, riguardo alla maestosit\u00e0 di Dio perfettamente ignorata.<\/p>\n<p><strong><em>Una ultima domanda che mi incuriosisce, visto che lei appartiene alla vecchia tendenza detta giussaniana, molto ammirativa e reciprocamente, di Papa Benedetto XVI. Come giudica le sue dimissioni da Pontefice?<br \/>\n<\/em><\/strong>Molto semplice. Il Papa non si dimette mai, non si riesce neanche a pensarne la possibilit\u00e0, da un punto di vista semplicemente cattolico! E per nessuna, proprio nessuna, ragione! Due segni lo hanno anche mostrato chiaramente negli ultimi tempi. Il primo \u00e8 l\u2019esempio pure spettacolare di Papa san Giovanni Paolo II che era diventato talmente malato da praticamente essere completamente afono. Papa Ratzinger era oltretutto pure ammirativo di questo Papa divenuto <em>urbi et orbi<\/em> \u201c<em>Santo subito<\/em>\u201d, tanto il popolo di Dio era rimasto devoto in vita dalla virt\u00f9 del silenzio: sempre miracoloso nella ricerca incessante del Dio vivente&#8230; Che altro non \u00e8 che un ascolto totale e completamente intento!<br \/>\nIl secondo segno, che pare abbia sorpreso ora lo stesso \u201cPapa Emerito\u201d, in modo bizzarro vestito sempre di bianco. E <em>quasi<\/em> completamente dimissionario (ma non completamente), sempre residente in Vaticano (malgrado la sua sempre intelligente e acrobatica applicazione), \u00e8 quello della sua salute che appare straordinariamente migliore del molto pi\u00f9 giovane Papa Francesco. Sia dal punto di vista intellettivo che fisico! Altrimenti perch\u00e9 allora l\u2019\u201dassolutismo regnante\u201d del Papa, unico al mondo legittimo?\u00a0 Perch\u00e9 attribuire la possibilit\u00e0 umana di dimissionare dal Vicariato di Cristo morto anche innocente sulla Croce per il volere degli uomini massificati? Il fatto poi che sia stato sostituito da un Papa totalmente e apertamente (nel suo esasperato e inutile riformismo mai nemmeno apparso minimamente necessario!) \u00e8 un altro avvenimento che sfugge alle facolt\u00e0 umane. In quanto facente parte del divino piano, a noi umanoidi da degenerati umani, sempre incommensurabile<br \/>\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; o &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi pu\u00f2 interessarsi oggi \u00a0ad un cattolico petrino e praticante, di quasi ottant\u2019anni, in un mondo giovanilista acefalo, gnostico-ateo e narcisista da \u201cinfluencer\u201d anche tatuato, tra tutti i numerosissimi ad inseguire il \u201csuccesso\u201d per non lavorare veramente? 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