{"id":4537,"date":"2021-05-17T02:20:19","date_gmt":"2021-05-17T01:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4537"},"modified":"2021-05-17T02:21:13","modified_gmt":"2021-05-17T01:21:13","slug":"quando-i-fedeli-discenti-devono-obbedire-allautorita-docente-nella-chiesa-cattolica-normalmente-sempre-ma-non-quando-essa-come-attualmente-con-questultimo-pontificato-non-sia-rigorosamente-teo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4537","title":{"rendered":"Quando i fedeli discenti devono obbedire all&rsquo;Autorit\u00e0 docente nella Chiesa cattolica? Normalmente sempre! Ma non quando Essa, come attualmente con quest&rsquo;ultimo Pontificato, non sia rigorosamente teologica, cristocentrica e solennemente unitaria, in piena coscienza consapevole. In effetti, siffatta Chiesa spappolata si situa in modo relativista nell&rsquo;opinionismo soggettivo, pure massificato, ora praticato con la tecnica intermittente!"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Ma chi \u00e8 veramente docente? Quando la gerarchia clericale aderisce all&rsquo;antropocentrismo eretico non \u00e8, n\u00e9 pretende essere, in docenza: cio\u00e8 sguazza nel relativismo eterodosso e opinionistico.<br \/>\n<\/em><\/strong>Il diritto-dovere ontologico dell&rsquo;insegnamento del Cristianesimo dipende evidentemente, come l&rsquo;obbedienza, dal rigore della dottrina da insegnare. Allorquando nella Chiesa s&rsquo;impartisca l&rsquo;errore, l&rsquo;eresia e si invocano dottrine eccentriche o false rispetto a quelle fissate come dogmatiche dalla Tradizione ecclesiale, siffatto diritto viene intrinsecamente meno. Al punto che spesso i \u00ab\u00a0docenti chierici soggettivi ed ecclesiastici\u00a0\u00bb rinunciano essi stessi, relativisticamente, all&rsquo;obbligo di seguire il loro insegnamento fallace. Quindi sospendendo di fatto l&rsquo;obbligo di obbedienza!<br \/>\nI moderni eterodossi, gli eretici soprattutto contemporanei, sono d&rsquo;accordo col rimanere all&rsquo;interno della Chiesa \u00ad\u2013 e \u00a0non di separarsene \u2013 allo scopo di completare efficacemente il lavor\u00eco di pervertimento iniziato nel Rinascimento con i primi scismi protestanti del sedicesimo secolo: quello di Lutero e quello anglicano\u2026 La tecnica quindi non \u00e8 pi\u00f9 dirompente e facilmente individuabile. Non \u00e8 centrata, per esempio, con l&rsquo;affissione sul portale della chiesa di Wittenberg delle novantacinque tesi contro il Cattolicesimo\u2026 Ma molto pi\u00f9 moderatamente, in apparenza \u2013 soprattutto che molte di esse e il suo spirito ribelle detto \u00ab\u00a0riformista\u00a0\u00bb sono gi\u00e0 penetrate nello stesso Cattolicesimo e nel Clero degli ultimi cinque secoli. Si tratta ora di lavorare, da parte dell&rsquo;eterodossia, il pi\u00f9 possibile la sostanza e le forme teologali e liturgiche della Tradizione ecclesiale. Ma modificando quasi impercettibilmente le due concezioni essenziali del Cristianesimo: la sua cristocentricit\u00e0 e nel suo avanzamento nel progetto di superamento della Sua Rivelazione trinitaria. Verso cio\u00e8 una religione civile sincretica e confluente delle varie religioni del mondo. Si tratta di una serie di proposte concentriche presenti da secoli nella storia: da quella massone, all&rsquo;onusiana, all&rsquo;amazonniana Pachamama , alla kissengeriana del \u00ab\u00a0<em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em>\u00a0\u00bb degli anni &rsquo;70,\u00a0 fino a quella \u00ab\u00a0cattolica\u00a0\u00bb vuota e ormai propria dell&rsquo;ecumenismo ormai di Assisi, quella della \u00ab\u00a0teologia\u00a0\u00bb del gesuita eretico Rahner della \u00ab\u00a0<em>Nuova Chiesa<\/em>\u00a0\u00bb o a quell&rsquo;altra firmata (!) ad Abu Dhabi da Papa Bergoglio con un capo dei musulmani\u2026 Per non parlare dei festeggiamenti (!?) per il cinquecentesimo anniversario del luteranesimo o dell&rsquo;azione continua, da moltissimi anni, a Davos\u2026 Tutti questi atti della \u00ab\u00a0Cattolicit\u00e0\u00a0\u00bb ufficiale e papale schierata, hanno prodotto l&rsquo;acuirsi accelerato degli ultimi atti, astutamente eretici nell&rsquo;ultimo mezzo secolo e particolarmente nel relativismo di sinistra (!), politicista e opinionista ora bergogliano. Nel frattempo, tutti i media sono i protagonisti dell&rsquo;invadente campagna \u00ab\u00a0<em>Night and Day<\/em>\u00a0\u00bb totalitaria del \u00ab\u00a0<em>pensiero unico<\/em>\u00ab\u00a0, tirannico degli ultimi trenta-quarant&rsquo;anni. Unitamente alla ripresa della teologia modernista ben eretica e nella stessa linea, anche attualmente esplicita del Vaticano.<\/p>\n<p><strong><em>L&rsquo;obbedienza \u00e8 fondata, indispensabile e sempre volontaria, solo nell&rsquo;ontologia! Nella Verit\u00e0 naturale che conferma se stessa o approfondisce, come sempre, le sue lacune doverosamente.<br \/>\n<\/em><\/strong>L&rsquo;innovazione teologica pu\u00f2 realmente giustificarsi solo dopo aver evidenziato almeno una debolezza nell&rsquo;impianto tematico o nelle formulazioni veritative delle tesi storicamente ben stabilite.<br \/>\nLa pratica barbara e primitiva di introdurre nuove idee dottrinali senza averne prima verificate le continuit\u00e0 con le Verit\u00e0 rivelate o acquisite nella Tradizione dogmatica ecclesiale, \u00e8 in s\u00e9 gi\u00e0 una compiuta e arrogante eterodossia teologica. Frutto pi\u00f9 di una sempre indisponente e inaccettabile capricciosit\u00e0 narcisistica e tutta antropocentrica. La quale invece deve ricercare, umile e laboriosa collaborando con la sapienza infinita di Dio, la maggiore maturit\u00e0 trascendente cui l&rsquo;ha condotta la sua sempre debole Fede. Ovviamente non ci si ribella al Papa, ma nemmeno lo si sostenga nella sua eventuale strategia chiaramente eterodossa pubblica e ormai anche molto apparente. Questa potrebbe, in effetti, essere oggetto anche di intervento imperscrutabile da parte di Dio, come caso contrario da evidenziare storicamente e per la comprensione delle \u00ab\u00a0dure cervici\u00a0\u00bb\u2026<\/p>\n<p><strong><em>\u00ab\u00a0Docente\u00a0\u00bb e \u00ab\u00a0discente\u00a0\u00bb, cio\u00e8 <\/em><\/strong><strong>\u00ab\u00a0<em>Autorit\u00e0<\/em>\u00ab\u00a0<em> e <\/em>\u00ab\u00a0<em>Popolo di Dio<\/em>\u00ab\u00a0<em>, sono sottoposti alla stessa Legge divina. Altrimenti non esiste Magistero n\u00e9 sacra obbedienza. Il preventivo \u00ab\u00a0Non\u00a0 possumus\u00a0\u00bb del Papa\u2026<br \/>\n<\/em><\/strong>Il principio dell&rsquo;Autorit\u00e0 docente e dell&rsquo;obbedienza discente non\u00a0 \u00e8 dovuto ad una cervellotica regola psicologica o socio-comportamentale delle relazioni di potere umano. Esso \u00e8 invece un capitolo centrale del rapporto di appartenenza ontologica umano-divina nella natura veritativa, globale e composita dell&rsquo;esistenza vitale. Tutto l&rsquo;ordine naturale e fattuale ci ricorda sempre sia la struttura gerarchica delle entit\u00e0 filogenetiche proprie del vivente, che i contenuti indissociabili che la Rivelazione evangelica ha evidenziato all&rsquo;uomo, con l&rsquo;Incarnazione trinitaria di Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nQualsiasi deroga o scarto a questo ordine eterno totalizzante, sia di genere gerarchico che contenutistico di comportamento, rileva della pi\u00f9 totale eresia anche contro Natura legittima e naturale. Sia essa fattuale che pure trascendente. Le forme espressive di tali sempre ingiustificate variazioni, intrinsecamente irrazionali e non teleologiche, soprattutto se astutamente concepite, vale a dire con la\u2026 <em>sagacia<\/em> delle intermittenze applicative moderniste, non fa che renderle ancora pi\u00f9 gravi e odiose. Certa della sua sedicente vittoria e convinta della necessit\u00e0 di una \u00ab\u00a0<em>Nuova Chiesa<\/em>\u00a0\u00bb rahneriana e riunificante tutto l&rsquo;orribile \u00ab\u00a0buonismo umanitario\u00a0\u00bb mondiale (e il \u00ab\u00a0Peccato originale\u00a0\u00bb, allora?), la Chiesa \u00ab\u00a0cattolica\u00a0\u00bb si permette anche il lusso scaltro di funzionare a intermittenza, senza troppo turbare la massa dei fedeli. Il Papa, cos\u00ec, non ha pi\u00f9 da preoccuparsi ogni mattino al suo risveglio, di ripetersi il suo primo principio inviolabile del \u00ab\u00a0<em>Non possumus<\/em>\u00ab\u00a0: come baluardo indepassabile di tutta la sua azione in difesa, soprattutto, dell&rsquo;ortodossia della Fede e della Dottrina della Chiesa cattolica!<\/p>\n<p><strong><em>Resta comunque il problema: chi decide se si tratta di eterodossia? Il testimone infallibile della dogmatico nella Tradizione magisteriale della vera Chiesa nella Trinit\u00e0 di Cristo\u2026<br \/>\n<\/em><\/strong>La Chiesa cattolica \u00e8, e sempre sar\u00e0, una e unica. Essa continuer\u00e0 misteriosamente e per Rivelazione ad esistere sotto la certezza dello Spirito Santo. Sono gli uomini, suoi componenti che talvolta vacillano e diventano atei o eretici. Sotto l&rsquo;occhio vigile e onnisciente della Trinit\u00e0, la quale, immancabilmente \u00e8 insita nel cuore della pi\u00f9 teocentrica libert\u00e0 dell&rsquo;uomo. Il quale, in quanto creatura, potr\u00e0 cos\u00ec correggersi\u2026 Ma questo intervento \u00e8, e sar\u00e0, sempre subordinato alla Redenzione possibile di tutta l&rsquo;umanit\u00e0. La quale \u00e8 costantemente messa di fronte al dramma del suo destino di appartenenza totale e filiale al Dio Creatore, anche nella continuit\u00e0. L&rsquo;umanit\u00e0 non \u00e8 una marionetta nelle mani della Trinit\u00e0 che invece l&rsquo;ha concepita libera di essere e di riconoscersi profondamente nella sua perfetta appartenenza di destino. Questa non pu\u00f2 che continuamente redimersi e santificarsi sotto la valanga di preghiere, di liturgia e di opere evangelicamente misericordiose. A tranciare sul secolare problema se la definizione dell&rsquo;eresia sia di competenza umana o divina, cio\u00e8 laicamente dai fedeli o esclusivamente dai docenti ecclesiastici, giunge in aiuto decisivo e provvidenziale il dogma ecclesiale nella Tradizione del Magistero della Chiesa. Il quale, in precedenza, stabilisce per Fede la certezza dell&rsquo;immutabile Verit\u00e0. E questo indipendentemente e in completamento della stessa Verit\u00e0 Rivelata nella Sacre Scritture. Ecco a cosa serve il tanto bistrattato dogma! Altrimenti ci si ritrova, di fronte all&rsquo;inevitabile Mistero della Vita, con le stesse povere armi insufficienti della sola filosofia che da pi\u00f9 di settecento anni si rivendica non cristiana. E finisce fatalmente nello gnosticismo eterno e, per l&rsquo;essenziale, sempre inconcludente (e solo speculativo)! Per spesso invocare, di solito in modo amletico o sinceramente disperato, che \u00ab\u00a0<em>Solo un dio ci potr\u00e0 salvare<\/em>\u00ab\u00a0, come ha confessato, alla fine della sua vita in una intervista degli anni 1970 al giornale tedesco <em>Spiegel<\/em>, il pi\u00f9 creduto importante dei filosofi recenti razionalisti della storia, Martin Heidegger. Rimasto in cuor suo, sempre sorprendentemente, \u00ab\u00a0cristiano\u00a0\u00bb (e non solo europeisticamente e teoreticamente nazista filosoficamente \u00ab\u00a0giustificato\u00a0\u00bb), al punto da scandalizzare il suo largo codazzo di nichilisti increduli, di fronte alle sue soste devote, nelle cappelle cattoliche incontrate durante le sue passeggiate, per decenni, nella Foresta Nera!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma chi \u00e8 veramente docente? Quando la gerarchia clericale aderisce all&rsquo;antropocentrismo eretico non \u00e8, n\u00e9 pretende essere, in docenza: cio\u00e8 sguazza nel relativismo eterodosso e opinionistico. Il diritto-dovere ontologico dell&rsquo;insegnamento del Cristianesimo dipende evidentemente, come l&rsquo;obbedienza, dal rigore della dottrina da insegnare. 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