{"id":4140,"date":"2020-06-03T15:35:24","date_gmt":"2020-06-03T14:35:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4140"},"modified":"2020-06-03T15:37:06","modified_gmt":"2020-06-03T14:37:06","slug":"infine-si-ricomincia-a-parlare-in-periodo-di-coronavirus-di-far-uscire-litalia-dalleuro-e-di-riaprire-il-problema-del-partito-laico-cattolico-dopo-la-scervellata-diaspora-dei-cristiani-a-sosteg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4140","title":{"rendered":"Infine si ricomincia a parlare, in periodo di coronavirus, di far uscire l&rsquo;Italia dall&rsquo;Euro. E di riaprire il problema del partito laico cattolico dopo la scervellata diaspora dei cristiani a sostegno dei partiti borghesi pi\u00f9 o meno gnostici. Nel frattempo, l&rsquo;orribile ideologia dispotica mondialista continua ad avanzare presso le masse sempre pi\u00f9 subordinate nella loro dannazione, anche in una Chiesa eretica sebbene a intermittenza!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Si riparla di uscire dall&rsquo;Euro in Italia. La sola possibilit\u00e0 di farsi rispettare in Europa \u00e8 di minacciare non la demenziale italexit ma l&rsquo;abbandono della sua moneta per veramente riformare tutta l&rsquo;<em>UE<\/em>!<br \/>\n<\/strong>Non si pu\u00f2 abbandonare il Vecchio Continente europeo al quale si appartiene, oltre che geograficamente, dalla mitica Grecia antica, che \u00e8 alla base della civilt\u00e0 quasi tanto il cristianesimo romano. Ma uscire dall&rsquo;oppressione totalitaria, dalle sue \u00ab\u00a0leggi\u00a0\u00bb imposte per l&rsquo;adozione inconsiderata e molto prematura soprattutto della sua moneta cos\u00ec scellerata, \u00e8 una questione vitale di libert\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente nell&rsquo;interesse di almeno molti popoli. Durante una relativamente lunga pausa, non si era molto pi\u00f9 parlato di questo soggetto. L&rsquo;impoverimento (anche artificiale) provocato dal <em>Covid <\/em>ha riportato all&rsquo;attualit\u00e0 la questione, resa clamorosa dall&rsquo;egoismo reiterato di parecchi Paesi detti \u00ab\u00a0renani\u00a0\u00bb. Essi sono diventati piuttosto predatori, particolarmente in rapporto ad altri Paesi europei con alla loro testa la sempre potente Germania. Il compimento della brexit britannica \u00e8 stato un grave errore essendo che questo Paese, storicamente e geograficamente europeo, non aveva \u2013 molto giudiziosamente \u2013 mai aderito all&rsquo;Euro. Tutti i perversi Trattati europei, a partire da quello di Maastricht nel 1992, sono stati concepiti in funzione dell&rsquo;adozione della divisa unica, sette anni dopo, ma sempre ben anticipativamente ai processi\u00a0 politici ed economici di omogeneizzazione dei suoi Paesi membri. L&rsquo;uscita della Gran Bretagna dall&rsquo;Europa politica, sebbene certamente molto indifferente o vantaggiosa tatticamente per la sua economia, \u00e8 un grave difetto sul possibile piano strategico sempre ancora possibile: parecchi osservatori, probabilmente troppo ottimisti, hanno gi\u00e0 \u00ab\u00a0profetizzato\u00a0\u00bb il suo grande rientro nell&rsquo;<em>UE<\/em> allorquando tutti i problemi attuali saranno appianati. Questa brexit ha, in ogni caso, resa critica l&rsquo;attuale possibile uscita dell&rsquo;Italia, Paese fondatore e troppo relativamente importante, economicamente e sul piano geopolitico, perch\u00e9 la sua possibile italexit non possa mettere in crisi totale tutto il progetto europeo. Attualmente, dopo preparazione scrupolosa, potrebbe essere sufficiente minacciare realmente l&rsquo;uscita dall&rsquo;Euro per rimettere in negoziazione tutti gli ingiusti Trattati europei! L&rsquo;attitudine parassitaria di certi Paesi dell&rsquo;<em>Unione<\/em> attuale dovrebbe quindi molto moderarsi nella sua tendenza comunque predatrice e anti- comunitaria, come la Francia (in grave difficolt\u00e0 in questi ultimi anni, malgrado il suo perverso partenariato privilegiato e dirigista con la Germania), come l&rsquo;Olanda (configurata dopo molti anni come inaccettabile <em>paradiso fiscale<\/em>), l&rsquo;Austria (dalla memoria storica molto corta), oppure la Finlandia (di una importanza economica globale limitata, come altri membri). Almeno altrettanto \u00e8 quanto dovrebbe pure innovare la Germania stessa, molto ordo-economica eccedentaria, che ha gi\u00e0 troppo approfittato del saccheggio non solamente greco\u2026<br \/>\nOgnuno di questi Paesi sedicenti molto europei della ormai troppo gnostica e mondialista <em>Unione Europea<\/em>, e non pi\u00f9 dell&rsquo;iniziale e cattolica <em>Comunit\u00e0 Europea<\/em>, non intende oggi \u00a0veramente altri linguaggi d&rsquo;interlocuzione nel \u00ab\u00a0dialogo\u00a0\u00bb continentale!<\/p>\n<p><strong>La mancanza di consapevolezza del disastroso progetto mondialista gestito dall&rsquo;attuale potere massificato in Europa e in Italia, rende tragico il totalitarismo dominante a livello planetario.<br \/>\n<\/strong>La dittatura economica va sempre di pari passo con quella ideologica e culturale. Attualmente, ne costituisce pure la premessa detta \u00ab\u00a0mercatista\u00a0\u00bb (Tremonti) allo scopo di fare emergere sempre pi\u00f9 il despotismo imposto, in modo apparentemente inevitabile. Il livello culturale generalizzato delle popolazioni oggi dette democratiche \u00e8 quasi unanimemente giudicato molto elementare fino alla credulit\u00e0 pi\u00f9 disarmante. Tanto pi\u00f9 che ormai il sistema di manipolazione \u00e8 organizzato con innumerevoli mezzi mediatici, giorno e notte. Questi non fanno altro che ridurre il livello di coscienza critica dell&rsquo;uomo gi\u00e0 massificato. \u00c8 qui che si costituisce il prototipo referenziale pi\u00f9 diffuso delle nostre societ\u00e0 d&rsquo;iperconsumismo. L&rsquo;ideologia dominante mondialista e conformista da parte di coloro che dispongono il potere della prevalenza sulla cultura generale, \u00e8 quella mistificata del \u00ab\u00a0buon senso\u00a0\u00bb, irreligiosa e piuttosto \u00a0volontariamente ignorante. Soprattutto che essa \u00e8 quasi completamente assente presso le classi intermedie pi\u00f9 importanti e produttive, la cui coscienza \u00e8 resa totalmente riduzionista in rapporto ad un materialismo fatalmente subordinato e illiberale.<br \/>\nMa cos&rsquo;\u00e8 questo mondialismo dominante? Si tratta dell&rsquo;ideologia la cui origine risale a un buon mezzo millennio e che si \u00e8 progressivamente imposta per propaganda quasi totale nella filosofia e nella cultura detta da allora moderna. Quella diffusa dalle sempiterne forze massoni \u00a0e, nell&rsquo;ultimo secolo, da quelle similmente onusiane. Una cultura, questa, nichilista dal <em>pensiero unico<\/em>, semplicistico e pseudo-razionalista, funzionale solo apparentemente alla pura fattualit\u00e0 manipolabile. E al molto debole livello culturale generale. Esso ha pure l&rsquo;intenzione, da sempre del resto, di rimpiazzare la completa e complessa cultura religiosa, ma sempre vera e indispensabile, che ha preceduto ci\u00f2 che si \u00e8 definita la <em>Morte di Dio<\/em>. Una sorta, dunque, di nuova falsa religione senza Dio e, a termine, senza Chiesa. E, ben inteso, laicista: contraria ad ogni trascendenza orribilmente sincretica, in sovrappi\u00f9 panteista e soprattutto statalista. Essa veicola una visione del mondo totalmente immanente, antropologicamente centrata sull&rsquo;apparente semplicismo dell&rsquo;uomo rimasto o diventato primitivo, che si crede per\u00f2 onnipotente e auto-realizzatore autonomo e tecnicista.<br \/>\nIl suo livello critico \u00e8 stato ridotto quasi in sostanza a zero. Ma soprattutto, questa concezione delirante e di massa \u00e8 totalmente relativista e attivamente devastatrice di tutte le religioni pi\u00f9 o meno trascendenti e globalmente ancora umanoide. \u00c8 quasi di comune opinione credere che siffatta nuova ideologia totalitaria sia realmente salvifica per il genere umano che ha, molto immaginariamente, \u00ab\u00a0<em>eliminato ogni contraddizione<\/em>\u00a0\u00bb e divergenze superflue, inutilmente \u00ab\u00a0divisive\u00a0\u00bb tra le religioni. Dunque, si ha la totale falsificazione cosmica, resa tirannica e denominata <em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em> (<em>NOM<\/em>).<br \/>\nPer i modernisti, anche quelli nella Chiesa cattolica detti dell&rsquo;eretica \u00ab\u00a0Nuova Chiesa\u00a0\u00bb rahneriana, tutto deve essere incomprensibilmente \u00ab\u00a0nuovo\u00a0\u00bb. In realt\u00e0, questa ideologia si \u00e8 gi\u00e0 rivelata storicamente come la pi\u00f9 pericolosa e totalitaria mai <em>inventata<\/em> dall&rsquo;uomo. Il quale \u2013 si sa \u2013 non pu\u00f2 salvarsi da solo, in supplemento, a partire anche da una illusoria definizione auto-coercitiva\u2026<\/p>\n<p><strong><em>La Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) rimane \u2013 \u00e8 ovvio \u2013 l&rsquo;unica possibilit\u00e0 di riunire culturalmente e politicamente il solo nucleo di umani liberi e razionali, nell&rsquo;unica Verit\u00e0 eterna e divina della Fede.<br \/>\n<\/em><\/strong>Il pensiero supremo della Verit\u00e0 (del <em>Logos<\/em>) proprio al cristocentrismo cattolico \u00e8 in grado di essere di riferimento indiscutibile per tutti e ognuno, sotto l&rsquo;evidenza della nostra civilt\u00e0 plurimillenaria.<br \/>\nCome allora rendere possibile un&rsquo;unit\u00e0 permanente tra uomini fatalmente separati dall&rsquo;individualismo divisivo provocato da tutta la nostra crisi totale? Il processo antireligioso degli ultimi secoli \u2013 dal Rinascimento al movimento sessantottesco che ha \u00ab\u00a0definitivamente\u00a0\u00bb quasi ucciso l&rsquo;idea di paternit\u00e0, dunque, dell&rsquo;Autorit\u00e0 trascendente \u2013 come potrebbe costruire un partito centripeto e antimodernista moderno, ben teleologico, destinato a combattere l&rsquo;idea distruttrice, relativista e inevitabilmente schiavista del mondialismo ideologico<em> NOM<\/em>?<br \/>\nSecoli di ricerca filosofica hanno portato, sostanzialmente, solo all&rsquo;incertezza tanto falsa quanto quella iniziale eternamente gnostica, reiterata nel tanto falsificatore quanto iniziale interrogativo di partenza: vedi la dubbiosa, conclusiva e sconvolgente questione ambigua di Heidegger, il pi\u00f9 grande filosofo nichilista del ventesimo secolo, verso la fine degli anni &rsquo;60 e della sua vita!<br \/>\nIl quale interrogativo aveva gi\u00e0 cominciato a polverizzare l&rsquo;unit\u00e0 della civilt\u00e0 religiosa col suo solo porsi. In realt\u00e0, unicamente l&rsquo;assise della Rivelazione, con la mediazione della sua Chiesa, pu\u00f2 permettere ed ha permesso la soluzione eterna, durante millenni: nella sua lotta primaria contro il dannato statalismo. Vale a dire, il tentativo permanente da parte delle strutture umane degli Stati di prevalere su quelle della Chiesa cattolica e sul suo insegnamento metafisico fondato sulla Fede.<br \/>\nQuesto, quantunque l&rsquo;attuale crisi profonda disponga come dono della chiave di Verit\u00e0 eterna. E del patrimonio immenso della sua Speranza razionale trinitariamente salvifica, la vera e unica nella storia. Essa \u00e8 tutta riassunta, specificamente sul piano sociale e politico, nella <em>DSC<\/em> e nella grande tradizione teologica concentrata nel volume \u00ab\u00a0<em>Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>\u00a0\u00bb pubblicato in plurilinguismo dal Vaticano, nel 2004. Questa sintesi gigantesca \u00e8 continuamente approfondita dal Dicastero ecclesiale che non \u00e8 stato toccato, miracolosamente, dalla crisi gravissima del modernismo. L'\u00a0\u00bbOsservatorio Internazionale Cardinal Van Thu\u00e2n\u00a0\u00bb, sotto l&rsquo;alto patronato emerito dell&rsquo;arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, e sotto la direzione del geniale Stefano Fontana, grande esperto in scienze sociali e divine cattoliche, \u00e8 stato edito (in molte lingue) l'\u00a0\u00bbUndicesimo Rapporto sulla DSC\u00a0\u00bb (Cantagalli, Siena). Vale a dire l&rsquo;aggiornamento, in pratica annuale, sullo stato della reale realizzazione del Magistero ecclesiale, guidato dal Santo Spirito, nei differenti continenti e Paesi del mondo. Ecco dunque l&rsquo;indispensabile guida pratica che permette di sottrarsi ad ogni sperduto politicante e in deriva nelle fatali tendenze di eresie laiciste e liberticide.<br \/>\nNelle quali finiscono per perdersi, anche e sempre, tutti partiti politici malati, con gradi pi\u00f9 o meno gravi di gnosticismo. \u00c8 illusorio pensare sfuggire al pericolo per ogni militante cattolico, nell&rsquo;ingaggiarsi nelle attivit\u00e0 di <em>Bene Comune<strong>,<\/strong><\/em> senza premunirsi rigorosamente e strutturalmente sotto l&rsquo;Autorit\u00e0 di questo Dicastero del \u00ab\u00a0fondamento politico\u00a0\u00bb del cattolicesimo. In sovrappi\u00f9, garantito delle indicazioni del presidente onorario e del direttore Fontana, sei grandi specialisti internazionali, in compagnia di undici altri scrittori rettamente cattolici, si sono dedicati a redigere i 17 saggi di analisi pertinenti e molto intelligenti sulla situazione religiosa e politica mondiale di questo <em>Rapporto<\/em>. Per un totale di pi\u00f9 di 200 pagine e riferendosi anche a numerose encicliche, questi saggi approfondiscono i principi del \u00ab\u00a0<em>risveglio delle nazioni sovrane<\/em>\u00a0\u00bb in corso.<br \/>\nE questo a partire anche dei postulati politicisti e nichilisti di Thomas Hobbes (<em>Homo homini lupus, <\/em>\u00e8 un suo famoso titolo) et del pensiero ben protestante di Max Weber. Le fondamentali distinzioni critiche tra lo Stato, nazione, popoli, comunit\u00e0 politiche, sussidiariet\u00e0 e Verit\u00e0 della <em>DSC <\/em>sono restituite nell&rsquo;ordine che solo permette di produrre una politica razionale e umana: soprattutto nella Verit\u00e0. Almeno come referenza critica per ogni operatore che, a difetto delle quali, non fa altro che, fatalmente, produrre l&rsquo;attuale caos mondano e mondiale!<\/p>\n<p><strong><em>Codesti politicanti, giornalisti e altri asserviti (spesso senza che lo sappiano o in <\/em>\u00ab\u00a0<em>buona fede\u00a0\u00bb), domandano con insolenza chi sono gli attuali schiavisti: ben nascosti, mai ben identificati.<br \/>\n<\/em><\/strong>Privi di questo insegnamento <em>DSC <\/em>oceanico e di una, in ogni caso, rara profondit\u00e0 teologica e filosofica, si pu\u00f2 solo cadere vittime nelle eresie. Soprattutto in un&rsquo;epoca dove il clero centrale del Vaticano e il Papa stesso non sono per nulla certi di non scivolare nelle tendenze eresiarche del modernismo. Anzi, molto spesso ne sono i pi\u00f9 attivi promotori.<br \/>\nIl quale modernismo \u00e8 stato definito da san Pio X, fin dal 1907, la \u00ab\u00a0<em>sintesi anche dettagliata di ogni deviazione teologica della storia<\/em>\u00ab\u00a0. Sebbene attualmente in modalit\u00e0 intermittente.<br \/>\nL&rsquo;utilit\u00e0 di questo Dicastero, molto prezioso, \u00e8 naturalmente universale. Esso \u00e8 indispensabile come testimone di referenza per ogni partito borghese che si proclama, indebitamente. E questo a volte anche coerente coi principi cattolici ad essi pure sconosciuti: almeno nelle fasi elettorali \u2013 come d&rsquo;abitudine \u2013 allo scopo di catturare i voti dei fedeli che sono, anch&rsquo;essi, sempre meno preparati, sul piano dottrinale come su quello pastorale\u2026 I politicanti e i giornalisti, a loro volta correntemente molto increduli, ignoranti e di formazione gnostica pure nichilista, hanno l&rsquo;aria di voler persino <em>insegnare<\/em> alla Chiesa anche la sua propria Dottrina, alimentando l&rsquo;anarchia caratteristica gi\u00e0 dominante della nostra era.<br \/>\n\u00c8 evidente, tuttavia, che la diaspora dei cattolici ha in ogni caso ottenuto qualche risultato che si potrebbe discutibilmente definire positivo, raro e personale (ma mai veramente politico!).<br \/>\nLa confluenza di (quasi) tutti i cristiani in un solo partito, del resto non facile da costruire, \u00e8 e resta <strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>da pi\u00f9 di un quarto di secolo un problema non risolto. Cos\u00ec come non \u00e8 risolto quello dell&rsquo;adesione alla cultura sociale e politica, per conseguenza, del cristianesimo incarnato: attraverso la <em>DSC<\/em>!<br \/>\nChe si prendano, per esempio, le domande (sempre le stesse relative ai \u00ab\u00a0Principi non negoziabili\u00a0\u00bb) che diversi sedicenti giornalisti e uomini politicanti, ma anche imprenditori e scienziati indirizzano in modo pure provocatorio, senza nemmeno troppo conoscerli specificamente, soprattutto ai militanti cattolici universali in contestazione antimondialista: a riguardo dei nomi dei grandi responsabili di siffatto <em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em>. Come se non si trattasse quasi sempre di organismi per l&rsquo;appunto \u00ab\u00a0anonimi\u00a0\u00bb: banche, agenzie di finanziamento, multinazionali, associazioni internazionali, partiti associati a livello planetario, ecc. che in sovrappi\u00f9 si dissimulano il pi\u00f9 possibile. E fanno spesso trionfare nei dibattiti la mistificazione della loro mediocre e falsa preparazione teorica e soprattutto teologica : accusando, inevitabilmente in modo scontato, di posizioni ideologiche quelle dei loro interlocutori universali, normalmente anch&rsquo;essi \u2013 a\u00a0 dire il vero \u2013 poco preparati o con lacune dialettiche inaccettabili. In luogo di mettere in discussione pertinentemente la loro provocatoria ignoranza semplicistica e il loro asservimento a volte ignobilmente ben pagato\u2026 Da cui la necessit\u00e0 urgente di un partito cattolico, anche molto pedagogico, almeno come riferimento per tutti gli uomini razionali di \u00ab\u00a0buona volont\u00e0\u00a0\u00bb, cattolici compresi, preparati e non.<br \/>\nIl metodo d&rsquo;arte perverso utilizzato correntemente, in questi casi, \u00e8 quello di impiegare la sedicente \u00ab\u00a0evidenza della tecnica scientista\u00a0\u00bb, quella idolatrica della detta <em>tecnica moderna<\/em> presentata come \u00ab\u00a0filosoficamente\u00a0\u00bb irrimpiazzabile e come argomentazione pseudo-razionale e obbligata.<br \/>\nPer esempio, vengono utilizzati i regolamenti, mai resi veramente democratici e nemmeno molto conosciuti, dell&rsquo;<em>Unione Europea <\/em>come <em>verit\u00e0 eterne e inevitabili<\/em>, in guisa di imposizione anche ontologica, mentre essi sono solo, molto semplicemente, necessariamente discutibili, arbitrari e \u00a0democraticamente sostituibili!\u00a0 Per l&rsquo;appunto, basterebbe far uscire il Paese, volta volta vittima del suo diabolico sistema monetario e contrattuale, per riappropriarsi della facolt\u00e0 libera e primaria di emettere la propria moneta nazionale e sovrana (fino all&rsquo;epoca ben futura in cui essa sarebbe realmente sovrana nell&rsquo;allora veramente conquistata legittimit\u00e0 europea). Allo scopo cos\u00ec di disporre, come ai nostri giorni, di tutta la massa monetaria necessaria per far fronte, ancora per esempio, alla catastrofe provocata dal <em>Covid<\/em> cinese. E non pi\u00f9 essere sottoposti agli attuali e inevitabili ricatti economici e ai \u00ab\u00a0giudici\u00a0\u00bb predisposti non solo arbitrariamente dalla tecnocrazia e burocrazia nord-europea di eurocrati e assimilati, ipocritamente \u2013 quelli s\u00ec \u2013 parassitari di parte!<br \/>\nOppure, tra altre soluzioni possibili e sempre artatamente diabolizzate, agire sul loro valore di scambio allo scopo di rendere competitivo il prezzo di vendita di tutti i prodotti nazionali\u2026 Cosa, del resto, anche sempre gi\u00e0 fatto profittabilmente e legittimamente.<br \/>\nIn breve, tutta l&rsquo;importanza di disporre urgentemente di un partito unico e ben cattolicamente riferito alla sola <em>DSC<\/em> magistrale e salvifica\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si riparla di uscire dall&rsquo;Euro in Italia. 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