{"id":4092,"date":"2020-04-12T01:13:59","date_gmt":"2020-04-12T00:13:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4092"},"modified":"2020-04-12T01:15:27","modified_gmt":"2020-04-12T00:15:27","slug":"il-cattolico-senza-carita-anche-il-piu-intelligente-e-onesto-diceva-san-paolo-non-fa-che-sconquassare-come-una-inutile-tromba-assordante-ma-pure-il-fedele-che-applaude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4092","title":{"rendered":"\u00abIl cattolico senza carit\u00e0 anche il pi\u00f9 intelligente e onesto \u2013 diceva san Paolo \u2013 non fa che sconquassare come una inutile tromba assordante\u00bb. Ma pure il fedele che applaude le politiche ecclesiali del neo-modernismo dominante nell\u2019attuale Chiesa nanizzata, quella della Verit\u00e0 dubbiosa e intermittentemente antimetafisica (pure nel discussionismo ecumenico), diventa il pi\u00f9 devastante ed eretico, oggi completamente massificato."},"content":{"rendered":"<p><strong>Come far fronte a questi due tragici errori dottrinali che costituiscono le ricette della spaventosa crisi che sta distruggendo la Chiesa. La quale \u2013 \u00e8 noto \u2013 soffre e soffrir\u00e0 ma non morir\u00e0 mai.<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0, la mancanza o la penuria di carit\u00e0, da una parte, e il pieno di modernit\u00e0 fino al modernismo dominante, dall\u2019altra, non sono veramente paragonabili. Non si tratta di peccati equivalenti e simmmetrici. Mentre la carit\u00e0 \u00e8 sempre in una tendenza di rarit\u00e0 che solo la grazia divina pu\u00f2 coniugare alla volont\u00e0 umana per trasformarla nel miracolo dell\u2019abbondanza misericordiosa, il modernismo, non a caso aggettivato quasi sistematicamente con il qualificativo non solamente narcisistico di \u00abgnostico irreligioso\u00bb, \u00e8 strutturalmente miscredente per posizionamento e non solo sul piano quantitativo. Con il modernismo, ci si ribella esplicitamente e in modo programmatico a Dio. La mancanza di carit\u00e0 riluttante, invece, non fa che prendere atto della debolezza permanente della misericordia presso l\u2019uomo sempre fallibile e peccatore. Il modernismo misura cos\u00ec la rottura distanziante ostile per marcare la divisione autonomista del\u00a0cristiano in deriva, in rapporto alle Leggi e all\u2019Essere del Dio Creatore permanante. La carit\u00e0, a sua volta, se \u00e8 mancante o parzialmente diminuita, non fa che sottolineare la comunque dimensione umana e troppo umana dell\u2019egoismo fatale e della tiepidezza generale del suo ardore. Dunque il peccato mortale di fronte al veniale, per cui l\u2019eresia del modernismo \u00e8 direttamente all\u2019Inferno, e la sempre avara mollezza della carit\u00e0, al Purgatorio! \u00c8 tutta la differenza tra i due peccati di cui la dottrina fa l\u2019enorme distinzione teologale e penitenziale. La stessa, in fondo, che giustifica la certezza della Chiesa, sebbene abitata da uomini santi e sistematicamente peccatori \u2013 anche al pi\u00f9 alto livello gerarchico <strong>\u2013, <\/strong>non potr\u00e0 mai morire\u00a0: per definizione fondatrice e vocazionale nella sua perfezione globale, generata da G\u00e9s\u00f9 stesso, come pure ontologica. All\u2019eccezione va da s\u00e9 della sua dimensione temporale.<\/p>\n<p><strong>Per la Chiesa cattolica, essere moderna senza cadere nell\u2019orribile modernismo fatalmente gnostico \u00e8 anche il problema attuale pi\u00f9 cruciale nel mondano della nostra contemporaneit\u00e0.<\/strong><br \/>\nLa modernit\u00e0 riguarda la dimensione permanente di ogni epoca della storia e, naturalmente, non solo della nostra era. Ma allora perch\u00e9 diventa in continuit\u00e0 e periodicamente modernista?<br \/>\nNegli ultimi secoli ci \u00e8 incorsa almeno a quattro riprese. Nel diciassettesimo secolo, \u00e8 stato il caso del casuismo\u00a0: vale a direla subordinazione e l\u2019adattamento della Verit\u00e0 eterna dell\u2019Essere a partire, assurdamente a rovescio, dal \u00abcaso\u00bb della situazione, delle circostanze e del \u00abdivenire\u00bb storico.<br \/>\nLa gravit\u00e0 dello scisma protestante aveva indotto anche una parte dei cattolici alla eterodossia modernista dell\u2019epoca, consistente nel rifiuto della Verit\u00e0, al conrario immodificabile (quantunque sempre da approfondire e non da confutare!). La crisi all\u2019interno della Chiesa \u00e8 quindi una crisi di Fede! Il tutto relativemente alle insinuazioni diaboliche del mondo appartenente all\u2019epoca contemporanea. Vale a dire all\u2019abbandono di s\u00e9 stessi alla tentazione classica dell\u2019opera permanente di Satana per separare dal Dio trinitario e cattolico anche i Suoi residuali fedeli. Il modernismo si \u00e8 ripresentato una seconda e una terza volta, di nuovo e in modo sempre pi\u00f9 acuto, nel mezzo del diciannovesimo (sotto il Pontificato di Pio IX) e all\u2019inizio del\u00a0 ventesimo: sotto Papa san Pio X che ne \u00e8 diventato il pi\u00f9 famoso critico, esperto e gran conoscitore dell\u2019eterodossia. Con la sua enciclica \u00abPascendi\u00bb del 1907, egli ha pure definito il modernismo come l\u2019eresia che aveva \u00ab<em>sintetizzato<\/em> (e sempre sintetizza in modo permanente) <em>le eterodossie praticamente apparse precedentemente<\/em>\u00bb! Questa analisi anche profetica doveva essere confermata appena mezzo secolo dopo (la quarta volta) con lo svolgimento del primo Concilio modernista, il Vaticano II. Quello del nostro tempo specificatamente autodefinito \u00abpastorale\u00bb e non dogmatico come tutte le altre grandi assise nella storia. In effetti, la critica dell\u2019enciclica antimodernista aveva messo in evidenza le due caratteristiche tipiche di questa eresia al suo ultimo apparente stadio. Il fatto di lasciare formalmente tutto immutato (o quasi) nella dottrina tradizionale e solamente di cambiarci radicalmente nei fatti, nella conduzione globale e in ci\u00f2 che poi si \u00e8 denominato <em>il linguaggio, <\/em>cio\u00e8 la \u00ab<em>formulazione<\/em> <em>\u00a0moderna<\/em>\u00bb basata sull\u2019\u00abopinabilit\u00e0\u00bb costruita ed esplicitamente ricercata. Le dette formulazioni son divenute cos\u00ec espressamente ambigue ed interpretabili sotto l\u2019influenza della moda filosofica dell\u2019ermeneutica filosofica relativista.<br \/>\nLa seconsa caratteristica di questo Concilio \u00e8 stata la conferma clamorosa della decisione progressivamente maturata e coltivata dalla filosofia pi\u00f9 o meno sofista anche secondo il modello \u00a0relativista heideggerriano, di alloggiare eventuali <em>eresie<\/em> all\u2019interno della Chiesa (a l\u2019eccezione del Pontificato di Pio XII), e non, come in altri tempi, di uscirne con un ennesimo scisma. Lo stesso Heidegger, il pi\u00f9 grande flosofo nichilista del ventesimo secolo, non si \u00e8 mai \u00absbattezzato\u00bb da cattolico (cosa fiscalmente possibile in Germania)!<br \/>\nLa cosa ha indotto e comportato, dopo la prima occasione persa nel 2005, di installare alla seconda, \u00a0al soglio pontificio un nuovo Papa, Francesco, preparato dopo un lungo periodo come parzialmente eretico (tutte le eresie \u2013 si sa \u2013 sono sempre parziali!). E questo secondo la vasta \u00abteologia\u00bb molto eterodossa del gesuita tedesco Karl Rahner\u00a0: bisognava e bisogna, a l\u2019avviso di questa tendenza, trasformare (rivoluzionare) la Chiesa dall\u2019interno.<\/p>\n<p><strong>Il \u00abpirrismo\u00bb, vale a dire l\u2019eresia della Chiesa cattolica di non pi\u00f9 condannare eresie in quanto\u00a0 essa stessa impegnata ad installarne al suo interno: il consenso popolare per perdere Tutto.<br \/>\n<\/strong>Che ci si ricordi del dettaglio gi\u00e0 imbarazzante per il quale il capo del gruppo ipermodernista San Gallo (pure autodefinito \u00abmafioso\u00bb!), il cardinale fiammingo Danneels, aveva anche rinunciato a presenziare, almeno come dignitario d\u2019obbligo, al funerale per la morte (naturalmente improvvisa) dell\u2019altro, il secondo, cardinale belga, il wallone francofono Reis, nominato a pi\u00f9 di 90 anni (!) come prestigioso prelato porporato da Papa Ratzinger. Il quale, notoriamente, era opposto ai cardinali progressisti dell\u2019almeno irrituale e anticanonico gruppo svizzero\u00a0: Kasper, Marx, Martini, ecc.<br \/>\nLa ragione di questo molto scandaloso<em> forfait<\/em> era che il cardinale belga si trovava a Roma in Vaticano, in pieno<em> pourparler<\/em> della sua lobby, con gli altri cardinali elettori in vista dell\u2019elezione del nuovo Papa. Il quale \u2013 essendo gi\u00e0 stato bocciato all\u2019elezione precedente a vantaggio dello stesso Benedetto XVI <strong>\u2013 <\/strong>non poteva permettere il ripetersi dello stesso rischio nel mancare alla sua installazione al soglio pontificio. Lui che era anche tra i massimi leader della gi\u00e0 molto ufficialmente condannata \u00abteologia della liberazione\u00bb sud-americana, naturalmente di sinistra. Dunque, l\u2019assenza ad un funerale per quanto importante nella Chiesa, val bene \u2013 poteva essere detto dal cardinale belga \u2013 una elezione a Papa!<strong><br \/>\n<\/strong>Il corollario principale a questa nuova elezione \u00e8 stato il silenzio fatto cadere sul Vaticano per tutte le espressioni praticamente al di fuori della linea progressista di sinistra e modernista. Allo scopo di conferire il successo alla propria linea riformista eterodossa, non si sono condannate e non si condannano p\u00ee\u00f9, almeno fino alla scomunica, le deviazioni ideologiche ecclesiali sia che provengano da \u00abdestra o sinistra\u00bb. Questa nuova forma d\u2019eresia \u00e8 stata definita nichilisticamente \u00abpirrista\u00bb: \u00ab<em>vincere in popolarit\u00e0 e Tutto perdere<\/em>\u00bb. L\u2019apparente concordia interna alla Chiesa si \u00e8 in tal modo trasformata in quello che molti teologi hanno denominato lo \u00abscisma sommerso\u00bb e autoinflitto. L\u2019attuale crisi!<\/p>\n<p><strong>Da dove deriva questo doppio modernismo che costituisce il cuore della crisi attuale e che tiene sotto scacco sia il mondo laico contemporaneo che quello religioso della Chiesa cattolica?<br \/>\n<\/strong>Con l\u2019era delle scoperte dei nuovi continenti oltremare (1492, sbarco di Colombo nelle Americhe\u2026) e con lo sviluppo scientifico e sociale a seguito del compimento di tutta la civilt\u00e0 e della gi\u00e0 geniale\u00a0 tecnologia monastica del Medio Evo, la cultura\u00a0 europea ha cominciato a seguire l\u2019idea maestra \u00a0molto eccentrica e falsa del tempo detto moderno relativo all\u2019epoca, per staccarsi dal concetto teocentrico. Cos\u00ec si imbocc\u00f2 la via verso una concezione detta antropocentrica di tutta l\u2019esistenza. Il punto centrale di codesta visione, che i tedeschi avrebbero chiamato nuova <em>weltanshauung<\/em>, era basata sull\u2019allontanamento ed anche sulla negazione totale della creaturalit\u00e0 dell\u2019uomo. Il quale aveva sempre costatato, con la sua nascita e la sua morte naturalmente indipendenti dalla propria volonta e, piuttosto, dalla dipendenza dall\u2019Assoluto: del Dio vecchiotestamentario e del cristocentrismo.<br \/>\nLa crisi della conoscenza era stata cos\u00ec dichiarata, vale a dire della possibilit\u00e0 di conoscere la Verit\u00e0 che la metafisica realista aveva costantemente assicurato all\u2019umanit\u00e0, anche con la civilt\u00e0 greca precristiana. Una sorta questa, di nuovo \u00abSpirito del tempo\u00bb che era in tal modo iniziato a slalomare intorno all\u2019\u00abimpossibilit\u00e0 della certezza assoluta\u00bb, di poterla vedere e confermare nell\u2019universo trasmesso dall\u2019Antichit\u00e0. Bisognava, secondo questa vulgata intellettuale e sempre pi\u00f9 rivoluzionaria, divenire imperativamente moderni mettendo al centro dell\u2019esistenza non il Mistero ma la fattualit\u00e0 sedicente intelligente dell\u2019uomo, detta<em> esperienza sensibile<\/em>, anche col suo scetticismo a detrimento della Verit\u00e0 eterna. Questa era progressivamente considerata sorpassata, anche senza alcuna vera \u00a0dimostrazione. Sorprassata dall\u2019ateismo pubblico o neo-pagano nascente da una molto vasta generalit\u00e0 intellettualista. Si giungeva progressivamente anche a idolatrare l\u2019incertezza sebbene questa apparisse completamente artificiale. La Verit\u00e0 diventava cos\u00ec la collezione delle innumerevoli parziali verit\u00e0 sensuali soggettive. E, in luogo di farsi misurare dai risultati della ricerca, era la ricerca umana solitaria e razionalista (detta filosofica) che doveva tutto misurare\u2026 Finalmente la \u00ab<em>modernit\u00e0<\/em>\u00a0\u00bb lo richiedeva, era quanto venisse pensato e detto continuamente. E niente poteva o doveva impedirlo. Bisognava <em>ri-vo-lu-zio-na-re<\/em>, veramente tutto. L\u2019anima del modernismo era cos\u00ec nata.<\/p>\n<p><strong>Il discussionismo inconcludente dopo la \u00ab<em>tabula rasa<\/em>\u00bb totale dell\u2019\u00ab<em>inutile<\/em>\u00bb passato interpretato nichilisticamente senza nessun \u00abvalore certo\u00bb, come sempre nelle filosofie moderniste.<\/strong><br \/>\nTutto doveva essere reinventato da zero facendo innanzitutto \u00ab<em>tabula rasa<\/em>\u00bb di ogni verit\u00e0 acquisita.<br \/>\nLa realizzazione completa di questo progetto rivoluzionario avrebbe richiesto tempo, almeno cinque secoli in quanto era una minoranza \u2013 come sempre \u2013 a proporre siffatta rivoluzione.<br \/>\nCome giungerci\u00a0? Attraverso il <em>discussionismo <\/em>(che, evidentemente, non significa rinuncia alla ricerca), con il cosiddetto <em>dialogo<\/em> mystificato dell\u2019incredibile interlocuzione, con la ricerca ad ogni costo negando i dogmi e conoscenza precedenti e, soprattutto, affermando un solo piccolo\u2026 dogma: l\u2019interdizione di averne e di coltivarli!<br \/>\nCome del resto ci si \u00e8 realmente giunti, molto dopo, verso la fine de questa \u00abrivoluzione\u00bb che \u00e8 stata quella detta del 1968. Quella almeno pazzescamente ideologica, in cui si era forgiato il famoso slogan emblematico, vero e proprio ossimoro impossibile sessant\u2019ottino, \u00abV<em>ietato vietare<\/em>\u00a0\u00bb!<br \/>\nL\u2019assurdo del modernismo cattolico era cos\u00ec gi\u00e0 nella ricerca filosofica del mondo detto laico ben prima di quello della Chiesa e dei suoi scismi protestanti. Questi erano due, quello anglicano e quello luterano. I quali ne hanno prodotto, a loro volta e come previsto, centinaia d\u2019altri!<br \/>\nIl modernismo cattolico \u00e8 cos\u00ec la forma \u00abreligiosa\u00bb (in realt\u00e0 assolutamente irreligiosa!) e aggiornata del fatto che non si crede pi\u00f9 a nulla e che ci se ne vanta, in nome di una libert\u00e0 che coincide con il classico libero arbitrio individualista! Da cui il discussionismo infinito e naturalmente senza via d\u2019uscita. Allora i cattolici sarebbero contro la ricerca ed anche sarebbero i campioni dei reazionari intellettuali e anti-scientifici?<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019attuale tendenza al totalitarismo mondialista, il pi\u00f9 despota della storia in quanto apparentemente il pi\u00f9 liberale, si burla dei dogmi cattolici (del resto rarissimi e sacri)? E qual \u00e8 la Verit\u00e0 salvifica della metafisica realista, anche concepita come Assoluto dai precristiani\u00a0?<br \/>\n<\/strong>Secondo i criteri mondani del permissivismo nel liberalismo occidentale, tutto suggerisce che il modernismo relativista sia apparentemente e finalmente il pi\u00f9 liberatore. Ma c\u2019\u00e8 un sassolino nascosto in questa affermazione e nel suo infernale moderno ingranaggio. Il liberalismo vieta anche formalmente, se non proprio ancora legalmente, l\u2019esistenza della V\u00e9rit\u00e0 unica ed eterna. La cosa fa che il liberalismo ideologico (quello pure del liberismo economico e del libertinismo dei costumi) sia il pi\u00f9 orribilmente totalitario mai concepito dalla e contro l\u2019umanit\u00e0. Per la semplice ragione, apparentemente esterna malgrado la sua storicit\u00e0 fattuale, che Cristo si \u00e8 rivelato come Verit\u00e0 (allo stesso tempo che come Via e come Vita) spontaneamente per amore nel Suo dogma trinitario. Peraltro e non per caso, mai nessun altro Essere l\u2019aveva detto e, soprattutto, fatto pubblicamente prima. La cosa avrebbe portato Ges\u00f9 anche al sacrificio supremo sulla Croce da innocente, prima della Sua Risurrezione!<br \/>\nPerch\u00e9 non poterci almeno credere pubblicamente, in piena legittimit\u00e0 e globalmente, malgrado pi\u00f9 di due millenni oceanici e malgrado la suprema civilt\u00e0 di tutta la Terra, a testimonianza della bellezza e dell\u2019indiscutibile supremazia planetaria della cultura cristiana detta occidentale?<br \/>\nA questa domanda retorica non si pu\u00f2 nemmeno opporre l\u2019obiezione secondo cui si dovebbe credere esclusivamente all\u2019inconsistenza ideologica semplicista e aporetica che si \u00e8 dimostrata, in tanti secoli, anche incapace di riuscire a mettere d\u2019accordo (naturalmente) gli uomini e i suoi relativi scienziati. Non solamente da un punto di vista pratico, ma anche e soprattutto sul piano teoretico: che il liberalismo sia liberatore, dunque veramente salutare. In realt\u00e0 esso \u00e8 semplicemente \u2013 e lo si vede sempre pi\u00f9 \u2013 demenziale!<\/p>\n<p><strong>All\u2019origine, l\u2019Europa politica era stata concepita anche sul principio, naturalmente tipico cristiano, della \u00abComunit\u00e0\u00bb e non su quello gnostico e laicista dell\u2019\u00a0\u00abUnione\u00bb. Fuori dall\u2019Euro subito!<\/strong><br \/>\nTutta questa apparente liberalit\u00e0 si traduce in effetti, paradossalmente e come sempre, in una dispotica oppressione da <em>pensiero<\/em> <em>unico <\/em>che cerca continuamente di imporsi legalmente. Et per via giuridica con la promulgazione abbondante di leggi almeno dissennatamente nichiliste e illegittime.<br \/>\nLe ideologie e la strumentazione adeguata per giungerci realmente costituiscono la struttura del\u00a0 mondialismo ideologico con i suoi organismi tecnoburocratici soprattutto internazionali. L\u2019<em>ONU<\/em> e l\u2019attuale <em>Unione europea<\/em> al potere ne sono le principali strutture di sostegno: la prima ancora abbastanza simbolica e attualmente alquanto debole fortunatamente di reale potere; e la seconsa ormai configurata come l\u2019istituzione politica pi\u00f9 ferocemente dittatoriale del pianeta occidentale, naturalmente in modo <em>soft<\/em> con tutti i suoi mezzi tecnocratici ben collaudati dall\u2019immenso potere finanziario e digitale. Tanto pi\u00f9 che \u00e8 sostenuta assurdamente anche dai vertici dell\u2019attuale Chiesa cattolica Vaticana, malgrado le continue dimostrazioni di ostitlit\u00e0 sterminatrici e predatrici, appena frenate per decenza, nei confronti non solo del suo Popolo di Dio. Al punto da configurare una incredibile patologia da sindrome di Stoccolma per il suo attaccamento perverso, in quanto vittima consueta, ai metodi da cinici briganti planetari vezzeggiati dai sempre potenti e superattivi massoni.<br \/>\nSiccome non si pu\u00f2 uscire dalla propria famiglia naturale di appartenenza, l\u2019eterna Europa del Vecchio Continente anche dall\u2019era mitologica dei Greci, che si esca al pi\u00f9 presto possibile dalla sua immatura cosiddetta divisa ancora infondata ed ingiusta \u00abEuro\u00a0\u00bb. Allo scopo di riacquistare subito l\u2019indipendenza finanziaria, quindi economica, in attesa di tempi realmente unitari per la moneta unica\u2026 E, soprattutto, di rimettere veramente in discussione tutti i trattati nefasti dell\u2019<em>UE<\/em>, che la costituiscono come peggior sistema politicistico di rapina nella storia.<br \/>\nSe l\u2019Italia avesse un po\u2019 di buon senso, approfittando pure dell\u2019effetto naturalmente devastante e eccezionalmente distruttivo non solo sul piano politico ed economico del<em> coronavirus<\/em>, non dovrebbe fare urgentemente altro. E questo allo scopo di rifondare tutta l\u2019Unione europea, secondo il principio fondatore che si chiamava, non a caso, cristianamente \u00abComunit\u00e0\u00bb e non laicisticamente modernista, mondialista e gnostica \u00abUnione\u00bb.<br \/>\nMa affinch\u00e9 ci\u00f2 accada, i cattolici italiani devono immediatamente rimediare all\u2019errore per cui non si sono dotati masochisticamente da anni, non aderendo nemmeno all\u2019unico partito cattolico almeno inizialmente fondato, del loro strumento laico e autonomo, sotto la spontanea Autorit\u00e0 teologica del suo organismo preposto. E rigorosamente religioso triestino (l\u2019unico oggi esitente nella Chiesa), oltre che esperto in Dottrina Sociale. In grado di garantirne l\u2019unit\u00e0 anche ecclesiale per un naturalmente unico partito d\u2019identit\u00e0 religiosa, almeno di riferimento per tutti gli altri partiti borghesi pi\u00f9 o meno nichilisti (anche se nettamente divisi tra la sempre immonda sinistra e la promettente destra)!<br \/>\nSiccome non ci si \u00e8 riusciti tutti subito, col partito molto rigoroso <em>Popolo della Famiglia<\/em> rispetto anche ai noti e indispensabili \u00abPrincipi non negoziabili\u00bb (cosa molto disattesa dai cattolici in diaspora con la scelta a favore dei partiti pi\u00f9 o meno nichilisti scrocconi assurdamente votati dai frettolosi di successo in auge, \u00abintelligentoni\u00bb cattolici da strumentalizzare) \u00e8 pure probabilissimo che succeda una grossa, gigantesca euro-disgrazia economica e tellurica! Che, peraltro, gi\u00e0 si \u00e8 preparata e si sta perfezionando da parte dell\u2019attuale partito-fantoccio e antidemocraticamente minoritario, ad uno stadio molto avanzato (per esempio anche col gi\u00e0 mistificato MES, ciliegina gi\u00e0 collocata e pagata sulla torta renana molto avvelenata). Preghiamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come far fronte a questi due tragici errori dottrinali che costituiscono le ricette della spaventosa crisi che sta distruggendo la Chiesa. La quale \u2013 \u00e8 noto \u2013 soffre e soffrir\u00e0 ma non morir\u00e0 mai. 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