{"id":4084,"date":"2020-04-03T21:00:03","date_gmt":"2020-04-03T20:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4084"},"modified":"2020-04-03T21:00:35","modified_gmt":"2020-04-03T20:00:35","slug":"perche-i-veri-cattolici-non-sono-praticamente-mai-riducibili-ai-principi-e-alle-logiche-delluomo-mondano-detto-moderno-principalmente-per-tre-ragioni-perche-il-cosiddetto-semplice-uomo-mas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4084","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i veri cattolici non sono praticamente mai riducibili ai principi e alle logiche dell\u2019uomo mondano detto moderno? Principalmente per tre ragioni: perch\u00e9 il cosiddetto semplice uomo (massificato) non \u00e8 affatto moderno ma \u00abmodernista\u00bb; tutta la sua logica cosiddetta concreta \u00e8 erroneamente abbagliata dall\u2019inversione tra gli effetti e le cause; e a motivo della perdita volontaria dei suoi principi umani e di civilt\u00e0 per cui ora crede di essere onnipotente come se fosse diventato (con l\u2019idolo della tecnica) Dio stesso."},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019attuale rifiuto dell\u2019Autorit\u00e0 divina e morale rende l\u2019universo massificato superficialmente e paradossalmente subordinato a tutti e a tutto. In particolare, lo fa anche schiavo del progetto mondialista che lo sovrasta senza quasi che se ne accorga: in effetti \u00a0egli \u00a0vive in una fittizia ipercriticit\u00e0, preordinata al suo abbrutimento di totale subalternit\u00e0 eterodiretta e faziosa.<br \/>\n<\/strong>La cultura politica contemporanea, nella quale \u00e8 possibile situare anche quasi tutta quella filosofica, \u00e8 sostanzialmente politicista. In essa, \u00e8 compresa pure quella molto osannata hideggerriana, in quanto infinitamente discussionista (fatalmente nichilista, relativista e negazionista rispetto all\u2019eterna metafisica realistica, non solo cattolica anche prescristiana): in quanto ermeneutica e perci\u00f2 strutturalmente inconcludente. Cultura, questa, immiserita della sua strategica visione riduzionista e \u00abarricchita\u00bb dall\u2019ormai mondialismo quasi maturo, sempre pi\u00f9 esplicitamente sincretico. Peraltro<br \/>\nincomprensibile per lo stesso personale politico internazionale. E qui non parlo della \u2013 si potrebbe dire \u2013 degradazione generale del livello d\u2019istruzione di base delle attuali masse. Le quali si addensano negl\u2019incredibilmente privilegiati parlamenti, sul piano pure economico <em>ad hoc<\/em>; e nei ministeri che tanto parlano senza sosta negli innumerevoli schermi televisivi e mediatici del pianeta.<br \/>\n\u00c8 infatti rarissimo che grandi uomini di cultura, sebbene artatamente mediatizzati, possano veramente essere l\u2019espressione della civilt\u00e0 con uno spessore <em>globale<\/em>: aggettivo specificatamente cattolico pure dal punto di vista storico! E questo sia del pensiero umanistico che propriamente della cultura politica.<br \/>\nDio ha creato l\u2019uomo a sua immagine e somiglianza. Questa \u00e8 anche la ragione della inafferrabilit\u00e0 religiosa al mondo. Quanto ai leader politici internazionali, ci si deve accontentare (si fa per dire) di una vera e propria classe di funzionarietti molto corti, sottoproletarizzati in partenza, per squallida dimensione spirituale e socio-economica disperata. Incapaci quindi anche di spiegare le linee politiche tiranniche che pure essi stessi praticano demenzialmente, dal punto di vista essenziale del progetto e dei vari progetti che le animano, a loro generale e perfetta insaputa. Desolante!<\/p>\n<p><strong>Il modernismo mondialista della molto in auge repubblica massone e onusiana \u00e8 l\u2019utopia suprema pi\u00f9 totalitaria della storia! Essa \u00e8 incarnata dai relitti ideologici materialisti e atei della post-modernit\u00e0 filosofica troppo fiera della propria \u00abintelligenza\u00bb relativista e nichilista.<\/strong><br \/>\nIl primo quinto di questo secolo appartenente al terzo millennio mostra una precisa visione politica mondiale chiaramente impostata e diretta, molto riserbatamente, da poteri sempre meno occulti.<br \/>\nFra cui i componenti pi\u00f9 frequenti sono quelli della conclamata \u00abdemocrazia\u00bb, gli esecutori tecnocratici quasi automatici, impersonificati da uomini di partito pronti a tutto il totalitarismo statalista socialmente possibile. Naturalmente questo personale politico \u00e8 ormai massificato ideologicamente, imprigionato spontaneamente e \u00ab<em>naturaliter<\/em>\u00bb: in modo pressocch\u00e9 fatale nel suo ruolo di \u00abmacchina produttiva\u00bb di leggi ingiustamente nichiliste. Compresi, va da s\u00e9, i loro partiti in cui altrimenti non avrebbero fatto carriera. In un disegno politico e mondiale unitario ormai abbastanza facilmente identificabile in quanto sempre pi\u00f9 esplicito in solo partito virtualmente mondiale, ideologico e despota. Esso stesso, in effetti, si autodefinisce spesso come mondialista e, a volte, identificato nel progetto secolare massonico e nell\u2019organismo contemporaneo gi\u00e0 vetusto, detto onusiano: quello noto del <em>Palazzo di vetro <\/em>new-yorchese.<br \/>\nLe divisioni dei blocchi geo-politici, come quelli nord-americano, russo, cinese e europeo, non sono che diversamente costitutivi di un per l\u2019appunto formando unico partito, perlopi\u00f9 sconosciuto e inconsapevole a livello di massa, detto e diretto dal \u00ab<em>pensiero unico<\/em>\u00bb e \u00ab<em>politically correct<\/em>\u00bb (controllato gi\u00e0 minuziosamente in modo digitale anche coi telefonini). Questo \u00e8 il progetto pi\u00f9 totalitario che la storia ricordi, di un grado di despotismo mai concepito dall\u2019uomo ai danni di miliardi di sudditi sempre pi\u00f9 passivizzati, finalmente consenzienti e finalizzati pure come militanti!<br \/>\nIl fatto che le cosiddette concezioni \u00abpolitiche\u00bb, di destra o di sinistra, si battano ferocemente fra loro per la naturale conquista del residuale potere politico (anche in modo non democratico\u00a0!) non inquieta minimamente siffatto vero grande potere burattinaio, fondamentalmente mondiale: finanziario e informatico. Il quale, gi\u00e0 dalla prima guerra mondiale di un secolo fa, aveva cominciato a finanziare le forze in campo, pi\u00f9 reciprocamente opposte (nazi-fasciste e comuniste). Tutte per\u00f2 funzionali al progetto di dominio sincretico dell\u2019allora nascitura societ\u00e0 tirannica di massa \u00a0(Ortega Y Gasset). \u00c8 pur vero che tra le forze ora in campo ci sono \u2013 in modo pure intuitivo e apparentemente \u00abspontaneo\u00bb \u2013 anche quelle in dispregio, generalmente dette dai media asserviti: le \u00abcattoliche\u00bb innanzitutto e, in secondo ordine, \u00abpopuliste\u00bb e \u00absovraniste\u00bb. Esse si collocano approssimativamente e gradatamente in modo implicito all\u2019opposizione del titanico e comunque ancora discreto imperialistico mondialismo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo-massa contemporaneo, anche tra i pi\u00f9 \u00abcritici\u00bb, pensa di essere <em>moderno <\/em>e<em> libero<\/em>. Mentre \u00e8 realmente modernista e solo molto arbitrario, pure illusoriamente nella sua volontaria dipendenza che gl\u2019impedisce di essere veramente moderno e vocazionalmente libero.<br \/>\n<\/strong>La riuscita di siffatto piano mondiale e mondialista (ancora denominato da certuni filologicamente non troppo ferrati, \u00abglobalista\u00bb!) non pu\u00f2 essere che mistificato ideologicamente, assecondandone tutto il movimento culturale. Il quale, da pi\u00f9 di un mezzo millennio, sta cercando di demolire (ben riuscendoci) tutta la residua civilt\u00e0 occidentale di radice e sostanza cristiana. Qualificazione questa che, non a caso, le forze liberali e quelle marxiste, tutte gnostiche, si sono rifiutate scandalosamente di menzionare nel cosiddetto progetto di <em>Costituzione europea<\/em>. Qual \u00e8 questa ideologia cos\u00ec perniciosa e cos\u00ec affascinante che sembra non avere da secoli alcun ostacolo efficace, specialmente nel Vecchio continente che ne \u00e8 stata la culla per quasi due millenni\u00a0? Il modernismo\u00a0!<br \/>\nCon questo termine, sia il campo laico che quello religioso, sono stati profondamente influenzati al punto che lo Stato vi si \u00e8 imposto maggioritariamente e con dominio assoluto.<br \/>\nMa cosa \u00e8 in sintesi il modernismo? \u00c8 l\u2019idea che tutto debba essere radicalmente rivoluzionato cancellando il passato, sul modello di un capovolgimento di tutti i valori, fino a sovvertire il principio reggente della civilt\u00e0: da quella gloriosa divino-centrica e razionale (la cattolica!), all\u2019altra futura e gi\u00e0 attuale \u00aboscura\u00bb e ben mutilata, antropocentrica. Cio\u00e8 da una civilt\u00e0 globale umana e divina, si \u00e8 passat \u2013 o se ne completando il passaggio \u2013 ad una invece solo cosiddetta umana, vale a dire \u00a0fondamentalmente materialista nella sua essenza sensitiva e pure\u2026 animale.<br \/>\nSi sta andando quindi da una umanit\u00e0 spirituale e metafisica (dalla civilt\u00e0 greco-precristiana) ad una inevitabilmente degradata razionalista (non razionale!), considerata \u00abpratica\u00bb fino all\u2019artificiale e \u00a0assurdo del cervellotico <em>gender. <\/em>Va da s\u00e9 che, cos\u00ec, anche il concetto di Libert\u00e0 viene ridotto al libero arbitrio individuale dell\u2019illusorio \u00ab<em>faccio quel che voglio<\/em>\u00bb in tutti i campi e sempre sotto la cappa dello statalismo mondialista. Di conseguenza si ha la rivoluzione coatta in luogo dell\u2019evoluzione razionale della creatura consapevole, innovatrice e responsabile.<\/p>\n<p><strong>La tendenza naturale della massificata <em>volont\u00e0 di potenza<\/em> modernista, relativa al desiderio di felicit\u00e0, fa generalmente scambiare l\u2019obiettivo per il mezzo: l\u2019effetto per la causa. Facendo dimenticare che un giorno si nasce e in un altro si morir\u00e0, senza nessuna vera decisione umana!<br \/>\n<\/strong>La comprensione profonda del \u00abPeccato originale\u00bb \u00e8, si sa, semplicissima\u00a0: basta ascoltare le inclinazioni spontanee e inevitabili che ognuno percepisce naturalmente in s\u00e9. La ragione, tuttavia, non \u00e8 certo la via pi\u00f9 semplice e facile\u00a0: \u00e8 invece l\u2019applicazione fatalmente pi\u00f9 faticosa nel permettere a ch\u00e9 la Verit\u00e0 istintivamente percepita in modo autentico possa imporsi. Cos\u00ec come si arguisce normalmente in che modo la propria pienezza di felicit\u00e0 \u00e8 acquisibile nelle stesse modalit\u00e0 del perseguimento del bene. In realt\u00e0, l\u2019appropriazione immediata (diretta), \u00e8 sempre barbarica e compresa in quanto tale: cio\u00e8 come \u00ab\u00a0piacere\u00a0\u00bb disarmonico prevaricatore e intrinsecamente violento. La Verit\u00e0 della virt\u00f9 teologale non \u00e8 mai difficile da capire\u2026<br \/>\n\u00c8 la volont\u00e0 virtuosa, quella non semplice da seguire che permette di distinguere nella realt\u00e0 il fine dal mezzo per raggiungerlo. Si ha quindi l\u2019effetto al posto della causa!<br \/>\nIl demonio che \u2013 si sa \u2013 non fa altro che separare e creare scorciatoie, \u00e8 l\u2019amico dell\u2019opportunismo di perdizione. Per esempio, \u00e8 questo il motivo fondamentale per cui non ci si perita nemmeno di costruire (non solo di fondarlo) l\u2019indispensabile, difficile e gi\u00e0 molto in ritardo partito dei cattolici. Il quale richiede naturalmente anche tempi lunghi: \u00ab<em>\u00a0meglio<\/em> \u2013 dicono i cosiddetti fedeli \u2013<em> votare i partiti di successo esistenti, sebbene totalmente o parzialmente gnostici<\/em>\u00a0\u00bb. Perch\u00e9?<br \/>\nSi tratta qui del nemico della logica, della prudenza e della pienezza compiuta. E naturalmente della <em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>. In tal modo anche l\u2019evidenza della propria creaturalit\u00e0, dunque della semplice e indiscutibile dipendenza, veramente liberatrice nel Mistero, diventa oggetto di contesa in cui la Libert\u00e0 personale entra in gioco determinante: nella fessura e nel vortice dell\u2019intelletto separatore, quello inutilmente ermeneutico, naturalmente dell\u2019opinionismo soggettivistico anche infinito. Che produce le verit\u00e0 di fronte alla Verit\u00e0 essenziale, unica e detta, alla occasione, dogmatica: la tremendamente liberatoria V\u00e9rit\u00e0 detta eterna.<br \/>\n\u00c8 l\u00ec che la falsa ragionevolezza del relativismo filosofico ha buon gioco, oggi pi\u00f9 di ieri, ad imporsi.<br \/>\nLa vera intelligenza umana si misura l\u00ec, nel piccolo o grande martirio\u00a0: sotto gli occhi compassionevoli ma soprattutto giusti, perfettamente giusti, di Dio e della dirimente Croce. Ed \u00e8 qui che si capisce la sempre mistificata vanit\u00e0 dell\u2019infinita e \u00abprestigiosamente\u00bb autolaudata filosofia politica gnostica!<\/p>\n<p><strong>Anche i cattolici hanno tendenza a comportarsi da modernisti. E a pensare al nostro Dio Trinitario come puro spirito avulso dalla vita quotidiana, oltrech\u00e9 soprattutto pubblica. In fondo anche loro fanno come gli gnostici fasullamente liberi, fintamente ipermoderni e autonomi allucinati.<br \/>\n<\/strong><em>Mala tempora<\/em>! Vien fatto di pensare, a questo punto, alla metafora del ragno raccontata da Chesterton. Esso discende dall\u2019alto dopo aver ben ancorato il suo filo alla trave del soffitto. Per poi tessere la sua bella tela sulla quale adagiarsi comodamente in attesa delle sue prelibate mosche intrappolate tra le spire, filatee quasi trasparenti. Ma irrazionalmente, al ragnetto viene lo schiribizzo narcisista di tranciare il filo verticale a sostegno del tutto, ritenuto ormai (ahim\u00e9) autosufficiente nella sua bellezza tecnica, a suo ragnesco avviso, mirabile e perfetta.<br \/>\nTutta la ragnatela, senza ancoraggio, gli si raggomitola automaticamnte addosso soffocandolo nel blocco dell\u2019inevitabile suicidio punitivo. Ecco quanto avviene dopo aver rescisso, nell\u2019epoca rinascimentale, il filo di sostegno a tutta la civilt\u00e0 esistenziale cristocentrica. Quello dello scellerato giudizio sommariamente arrogante e ignorante (tragicamente troppo\u00a0\u00ab<em>intelligente<\/em>\u00bb) per cui \u00ab<em>il Medio Evo \u00e8 sempre buio e oscurantista<\/em>\u00bb\u2026 L\u2019uomo-ragno narciso e megalomane, fiero del proprio idoletto consistente nella sua supposta e illusoriamente \u00ab<em>portentosa tecnica<\/em>\u00bb totalizzante, non pu\u00f2 che constatare la generale paralisi e la sua progressiva agonia demente.<br \/>\nPerdipi\u00f9 falsamente moderna nella sua fatale trappola mortale e modernista da piccolo \u00ab\u00a0apprendista stregone\u00a0\u00bb. Questo drammatico, prevedibile e previsto destino, sta svolgendosi e compiendosi anche a causa del modernismo interno all\u2019attuale cristianesimo, alquanto eretico della \u00ab\u00a0Nuova Chiesa\u00a0\u00bb romana rahneriano-bergogliana, molto nanificata. Con la tragicit\u00e0 dell\u2019auto-eutanasia ad intermittenza destinata, invece e per l\u2018appunto, a salvare teleologicamente l\u2019umanit\u00e0 scellerata e \u00a0sperduta puntualmente nelle sue stesse spire. Il tutto, forzando una rivoluzione ecclesiale totalmente fondata sulla nuova improbabile religiosit\u00e0 di \u00ab<em>diverse<\/em> <em>religioni <\/em>(assurdamente)<em> con lo stesso\u2026 Dio<\/em>\u00bb: non invento niente, tutto ci\u00f2 \u00e8 stato gi\u00e0 detto e confermanto anche dall\u2019attuale\u2026 Papa!<br \/>\nQuesto \u00e8 il reale\u00a0 e attuale inconcepibile progetto \u00ab<em>ecumenico<\/em>\u00bb, piuttosto ondivago pi\u00f9 che cieco e intermittente del cattolicesimo post-Vaticano II. Progetto del tutto simile e conforme a quello del partito unico laicista, totalitariamente mondialista della cosiddetta sinistra internazionale (ma non solo di sinistra) sempre pi\u00f9 tirannica e gnostica. Antisovranista e detta anche antipopulista. Preghiamo, sperando in una prossima \u00a0Chiesa cattolica veramente salvifica e cristocentrica, non solamente \u00ab<em>esperta in umanit\u00e0<\/em>\u00bb!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019attuale rifiuto dell\u2019Autorit\u00e0 divina e morale rende l\u2019universo massificato superficialmente e paradossalmente subordinato a tutti e a tutto. In particolare, lo fa anche schiavo del progetto mondialista che lo sovrasta senza quasi che se ne accorga: in effetti \u00a0egli \u00a0vive in una fittizia ipercriticit\u00e0, preordinata al suo abbrutimento di totale subalternit\u00e0 eterodiretta e faziosa. 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