{"id":3987,"date":"2019-12-23T12:14:50","date_gmt":"2019-12-23T11:14:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3987"},"modified":"2019-12-23T12:15:11","modified_gmt":"2019-12-23T11:15:11","slug":"lintervista-piu-apparentemente-cattiva-e-quella-che-ci-si-fa-da-se-essa-si-deve-pero-avvicinare-alla-confessione-sacramentale-dove-lo-spazio-riservato-all-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=3987","title":{"rendered":"L\u2019intervista pi\u00f9 apparentemente \u00ab cattiva \u00bb \u00e8 quella che ci si fa da s\u00e9. Essa si deve per\u00f2 avvicinare alla Confessione sacramentale dove lo spazio riservato all\u2019\u00ab io \u00bb si eclissa al pi\u00f9 alto grado per far posto alla gloria di Dio, come protagonista principale e assoluta sempre in questione. Se i miei quattro lettori veramente supremi vogliono conoscere quello che penso e faccio, hanno solo da leggere. Criticamente."},"content":{"rendered":"<p><strong>Lei ha detto, signor Troiano, che le vere interviste \u2013 vale a dire quelle pi\u00f9 veritiere \u2013 e la loro critica pi\u00f9 acuta non possono scaturire che dalla conversazione realizzata dall\u2019intervistato stesso. A condizione che si posizioni comme di fronte al Creatore che, solo, \u00e8 degno di ogni vera gloria\u2026 Ma la cosa potrebbe essere un altro e superiore inganno per fabbricare la propria autocelebrazione\u2026<br \/>\n<\/strong>\u00c8 esattamente cos\u00ec\u00a0! Anche l\u2019uomo pi\u00f9 umile pu\u00f2 architettarlo. Per ben descrivere questa vanit\u00e0 estrema, Nietzsche aveva scritto un aforisma che presentava una madre al seguito del funerale del proprio figlioletto\u00a0; ma il grande scrittore tedesco\u00a0 aveva messo in evidenza\u00a0 che lei non poteva impedire di preoccuparsi al massimo per l\u2019impressione generata dalla sua attitudine esteriore presso il pubblico dello stesso corteo diretto al cimitero\u2026 <em>Vanitas vanitatis\u00a0<\/em>anche nel massimo dei dolori!<br \/>\nDel resto, la quasi totalit\u00e0 delle interviste che si leggono o si ascoltano sono radicalmente gnostiche in quanto gli intervistatori sono irrimediabilmente nichilisti, spesso senza saperlo.<br \/>\n\u00c8 tutto il rischio che, nel caso, val la pena di correre. Peraltro, \u00e8 il rischio dell\u2019uomo che si mette sempre nella tentazione illecita e non dovuta del protagonista narciso, come arrogante concorrente rispetto alla sola presenza legittimamente gloriosa di Dio. Quella centrale e almeno sistematicamente preponderante che si deve invece sistematicamente riservare alla Sua Trinit\u00e0 misericordiosa.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 certo la prima volta che lei \u00e8 intervistata. Forse ora non ha pi\u00f9 nessuno ancora interessato a conoscere le sue opinioni, fino a scegliere questa forma di comunicazione alquanto bizzarra?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, sono gi\u00e0 stato intervistato \u2013 non molto spesso, bisogna dire \u2013 dalla televisione e dalla stampa belga e pure da quella italiana. Ma ora i media non s\u2019interessano ad \u00ab<em>\u00a0un vecchio oltretutto pensionato che ha pure \u00a0trasmesso la sua impresa alla figlia<\/em>\u00a0\u00bb <a href=\"http:\/\/www.eurologos.com\">www.eurologos.com<\/a> e che, molto apparentemente, vive ai margini anonimi della societ\u00e0 detta passiva. La quale \u2013 come lo diceva recentemente \u00a0il prestigioso scrittore cattolico francese Fabrice Adjadj, alla presentazione a Bruxelles del suo ultimo libro \u00ab\u00a0A moi la Gloire\u00a0\u00bb \u2013 non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 \u00ab<em>\u00a0in attiva competizione di<\/em> <em>performance<\/em> <em>nel mondo<\/em>\u00a0\u00bb. Tuttavia, siccome ho ancora, forse pi\u00f9 di prima, la debolezza di credere di avere qualche cosa di ben valido da dire, eccomi al compitino. Sempre ben nel rischio, naturalmente. E sotto gli occhi di tutti ben avvertiti e\u2026 veramente interessati.<\/p>\n<p><strong>Nel suo blog, non risparmia critiche, spesso feroci, al pontificato di Papa Francesco, mentre continua a dichiarare di non essere scismatico, n\u00e9 da vicino n\u00e9 da lontano \u00a0<\/strong><br \/>\nIn realt\u00e0, attribuisco a questo Papa sedicente \u00ab\u00a0rivoluzionario e\u00a0<em>riformista coatto<\/em>\u00a0\u00bb, il riconoscimento essenziale del suo primato sacro e obiettivo.<br \/>\nUn cattolico pu\u00f2 solo essere evoluzionista nella continuit\u00e0 e non rivoluzionario. Ma accuso, nel qualcaso, anche che \u00e8 per l\u2019appunto codesta intermittenza sua relativista in discontinuit\u00e0, praticamente sistematico e alternato, a costituire la totalit\u00e0 della sua versione \u2013 misuro le mie parole \u2013 eterodossa e onusiana.<br \/>\nQuando si abbandona o si marginalizza la cristocentricit\u00e0 sempre globale, totale e eterna, anche per una frazione della Verit\u00e0 ma in modo reiterato, ci si situa radicalmente nella molto classica eresia.<br \/>\nIn modo tanto pi\u00f9 grave, se essa \u00e8 mescolata a dichiarazioni e pratiche tradizionali e felicemente abituali, dietro le quali cerca anche di nascondersi.<br \/>\nL\u2019eresia \u00e8 sempre un miscuglio di verit\u00e0 e di eterodossie. In breve e molto sinteticamente, essa sguazza nello gnosticismo piuttosto pseudo-antropologico e antropocentrico del modernismo filosofico pure heideggeriano. E in quello anche teologico neo-gesuitico rahneriano, molto casuistico\u00a0: ne ho gi\u00e0 parlato in vari post\u00a0e ne riprendo qui brevemente ancora l\u2019essenziale, se\u00a0me lo consente\u2026<\/p>\n<p><strong>In questo modo per\u00f2, lei si situa dunque e comunque nello scisma!<br \/>\n<\/strong>Mai! Il cattolico, per definizione, non pu\u00f2 essere scismatico. Pu\u00f2, o meglio, deve essere critico e attivamente consapevole di fronte alle posizioni dell\u2019Autorit\u00e0 della gerarchia della Chiesa. Seguendo scrupolosamente il dovere di difendere il <em>Depositum fidei<\/em>, che \u00e8 pure proprio al dovere di\u00a0 Salvezza dei semplici fedeli, oltre che al primo compito funzionale e imperativo dei papi. I quali coincidono con la fondamentale finalit\u00e0 di salvaguardare giust\u2019appunto il <em>Deposito della fede<\/em>. La posizione del fedele pu\u00f2 cos\u00ec diventare anche molto critica in rapporto alle sue Autorit\u00e0 ecclesiali, fino alla cosiddetta e solo apparente \u00ab\u00a0rottura\u00a0\u00bb, in ogni caso solo in coscienza. Ma mai in modo fattuale e reale: il suo giudizio deve essere rigorosamente petrino e non semplicemente papale o papista, od anche papolatra. Deve essere cos\u00ec il difensore dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa al di sopra o al di sotto di ogni \u00abopinionismo\u00a0personale\u00bb antimagisteriale, sempre per\u00f2 ampiamente e rigorosamente giustificato.<br \/>\nIn quanto il semplice fedele, sebbene nella continuit\u00e0 della Tradizione, non deve mai essere reazionario; legittimando il suo diritto o dovere di giudicare cattolicamente \u2013 in preghiera preventivamente penitente \u2013 anche con molta rettitudine evangelica e canonica. Avendo sempre la consapevolezza umile, in forza del fatto che sa per fede che lo Spirito Santo veglia sempre sulle sorti della Sua Chiesa Unica. Le forze cos\u00ec del male non potranno mai prevalere, cos\u00ec come invece \u00e8 gi\u00e0 successo molte volte, ma solo occasionalmente e brevemente, nella storia del cattolicesimo.<br \/>\nQuesta Verit\u00e0, come sempre, \u00e8 ancora valida attualmente quando sono praticate eterodossie puntualmente denunciate sotto l\u2019occhio vigilanrte della Trinit\u00e0. La quale, nella Sua sapienza infinita e non troppo penetrabile, sa cosa fare sistematicamente rispettando la totale libert\u00e0 umana, o meglio il suo arbitrio\u00a0!<\/p>\n<p><strong>Ma allora come giustifica la radicalit\u00e0 delle sue critiche?<br \/>\n<\/strong>I cattolici non sono obbligati ad amare sentimentalmente il loro Papa al di sopra di Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 il capo della Sua Chiesa et del Magistero ecclesiale. Il sentimento affettivo deve sempre essere subordinato alla ricerca e alla proclamazione della Verit\u00e0 Unica incarnata verso la gerachia emanata dalla Tradizione magisteriale e storica. E se questa affettivit\u00e0 umana non pu\u00f2 estrinsecarsi, bisogna farsene una vera e dolorosa ragione. Nella preghiera umile ancora aumentata del fedele cattolico. Forse mai i cattolici hanno tanto pregato per l\u2019Unit\u00e0 nella Verit\u00e0 della Chiesa come attualmente.<br \/>\nLa cosa deve diventare la sorgente dell\u2019Amore e non altro.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 papista dunque del Papa?<br \/>\n<\/strong>I papi sanno di essere i primi servitori di Dio. \u00c8 Ges\u00f9, il Cristo, ad essere alla testa del cristianesimo e dell\u2019universo. Questo Papa attuale del resto non pretende la sua totale infallibilit\u00e0 se non nella proclamazione solenne di un dogma di Fede. Papa Francesco non l\u2019ha mai fatto. Come invece per esempio (in realt\u00e0 abitualmente nella storia molto raramente) Papa Pio XII nel 1950 a proposito del\u00a0 dogma dell\u2019Assunzione di Maria al Cielo. \u00c8 in questo senso che soprattutto il nostro attuale papa, in odore teologico di eterodossia permanente neo-gesuitica e sangallese, deve essere prudente e sempre comportarsi in modo rigorosamente petrino. E non personalisticamente \u00ab\u00a0papale\u00a0\u00bb opinionista, nella sua specifica specie pure rahneriana\u00a0! Egli stesso sa, come ogni altro papa, che il suo magistero ordinario nella continuit\u00e0 (molto loquace, \u00e8 noto) non pu\u00f2 pretendere \u2013 n\u00e9, felicemente, lo rivendica <strong>\u2013 <\/strong>l\u2019infallibilit\u00e0 automatica. \u00c8 possibile che l\u2019infinita sapienza divina, come pure la perfetta Concezione di Maria, permettano liberamente tutti gli attuali allontanamenti dottrinali dalla Fede. E questo allo scopo di mettere in evidenza, magari per contrasto \u2013 chi potrebbe veramente negarlo? \u2013 presso il Popolo di Dio (dalla <em>dura cervice<\/em>) le Verit\u00e0 eterne cos\u00ec spesso calpestate.<\/p>\n<p><strong>Ma allora lei non ama Papa Francesco?<br \/>\n<\/strong>Come ogni buon cristiano, cerco di amare prima di tutto la Trinit\u00e0. Quanto ai papi, amo naturalmente i pi\u00f9 rigorosi sul piano dottrinale in quanto so che il mio sentimento coincide con il loro amore per la giusta ortodossia cattolica. Pi\u00f9 un papa si identifica con la dottrina e la difesa della Fede, e pi\u00f9 m\u2019\u00e8 simpatico amorevolmente. Fino a non ammirarlo assolutamente, ma obbligatoriamente in modo alquanto misericordioso, se eterodosso\u00a0! \u00c8 dal \u00ab\u00a0theoros\u00a0\u00bb filosofico e dal \u00ab\u00a0logos\u00a0\u00bb teleologico (finalistico) che deriva la simpatia o l\u2019amore. Si potrebbe dire la stessa cosa per i vescovi o i propri parroci. \u00c8 per questo che \u2013 sebbene viva a Bruxelles da pi\u00f9 di quarant\u2019anni \u2013 mi considero sempre un ambrosiano, grazie all\u2019immenso vescovo di Milano di millecinquecento anni fa\u00a0: sant\u2019Ambrogio da Treviri. Ma sono altrettanto vergognoso che, nella \u00a0citt\u00e0 della mia giovinezza, una coppia di protestanti sia stata accolta ultimamente \u2013 per esempio \u2013 a predicare in una chiesa cattolica\u00a0! Come non coltivare profonde obiezioni \u00a0al riguardo dell\u2019attuale arcivescovo lombardo, sempre obiettivamente responsabile degli obbrobri nella sua diocesi. Il quale prelato sembrerebbe ripercorrere gli stessi\u00a0 sentieri che hanno condotto Papa Francesco ad andare a \u00ab\u00a0festeggiare\u00a0\u00bb i cinquecento anni dallo scisma luterano in Svezia\u00a0! Oppure, come ignorare l\u2019esposizione celebrativa riservata alla statua di Martin Lutero in Vaticano, protagonista principale dello scisma del 1517 e messo debitamente all\u2019inferno dal Concilio di Trento\u00a0!<\/p>\n<p><strong>Passiamo ora al piano politico. In virt\u00f9 del suo Battesimo e semplice fedele, come collaboratore con Dio nella ricerca della V\u00e9rit\u00e0, qual \u00e8 per lei il problema numero uno dei nostri giorni?<br \/>\n<\/strong>Si tratta dell\u2019urgenza, a causa del grave ritardo nella sostituzione dell\u2019assurda privazione del partito laico dei cattolici. Abolizione nel 1994, molto giusta del resto, a causa del suo pressocch\u00e9 intrinseco e divenuto progressivamente gnosticismo\u00a0: la comunque prestigiosa <em>Democrazia Cristiana<\/em> italiana\u00a0!<\/p>\n<p><strong>Ma il nuovo partito laico \u00ab\u00a0dei cattolici\u00a0\u00bb \u00e8 stato appena fondato autonomamente, nemmeno quattro anni fa, denominato il <em>Popolo della Famiglia<\/em>!<\/strong> <strong><br \/>\n<\/strong>S\u00ec, ma l\u2019attuale Pontificato e quasi tutte le organizzazioni cattoliche continuano a praticare la scelta scervellata della \u00ab\u00a0diaspora\u00a0\u00bb, ormai tragicamente recidiva da un quarto di secolo. Vale a dire, il fatto di sostenere e votare i partiti borghesi\u00a0 esistenti\u00a0 che sono tutti, per definizione, parzialmente o totalmente secolarizzati e nichilisti, pi\u00f9 o meno laicisti e ben onusiani. Ed anche vagamente massoni (senza neanche troppo saperlo).<br \/>\n\u00ab <em>Noi li influenzeremo<\/em>\u00a0\u00bb, continuano a ripetere tutti o quasi questi cattolici nei confronti dei \u00ab\u00a0loro\u00a0\u00bb partiti preferiti. Appoggiati o contrastati dall\u2019assurda scelta molto netta ed esplicita di questo \u00a0Pontificato per i partiti di sinistra e per la linea totalitaria e sedicente progressista dell\u2019Unione Europea. La cosa \u00e8 malgrado che questo nuovo partito cattolico sia fedele ai principi non negoziabili della <em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>. Sia le gerarchie del Vaticano che le organizzazioni ecclesiali continuano ad ignorarlo. Essi dovrebbero invece sostenerlo e indicarlo nelle votazioni dal primo giorno della sua esistenza.<\/p>\n<p><strong>Ma questo partito che lei definisce \u00ab\u00a0<em>dei cattolici<\/em>\u00a0\u00bb, non solamente non \u00e8 riuscito ad eleggere nemmeno un solo parlamentare ma, alle ultime elezioni, \u00e8 riuscito anche a quasi dimezzare i propri gi\u00e0 magrissimi suffragi!<br \/>\n<\/strong>Si deve innanzi tutto ben considerare il principio primordiale in questione, elaborato dalla <em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em> (!) la quale afferma chiaramente che \u00ab<em>in caso di mancanza sul mercato politico di un partito laico cattolico <\/em>[di un qualsiasi Paese (nd\u2019a)], <em>il fedele cristiano non deve nemmeno andare a votare<\/em>\u00a0\u00bb! Questo nuovo partito (il <em>PdF<\/em>) \u00e8 riuscito, in ogni caso, ad essere presente in tutte le circonsrizioni del territorio nazionale dello Stivale (gi\u00e0 questo \u00e8 un grande <em>exploit<\/em>\u00a0!), con eletti locali. Creare un partito e le sue strutture elettoralmente necessarie richiede ai nostri giorni molti anni\u00a0: bisogna anche realizzare l\u2019unit\u00e0 non solo politica indispensabile dei cattolici. Invece, questi si sono\u00a0 prestati allo scandalo di sostenere e far votare siffatti partiti pi\u00f9 o meno nichilisti e fondamentalmente pure statalisti\u00a0! Dunque, non \u00e8 per nulla stupefacente la mancanza di successo all\u2019appuntamento fondativo<\/p>\n<p><strong>Difficile che tutti i cattolici si allineino\u2026<br \/>\n<\/strong>Ovvio, i peccatori ci saranno sempre\u00a0! Ma \u00e8 il pontificato ad essere diviso al suo stesso interno\u2026<br \/>\nCos\u00ec bisogna sperare che la sterilit\u00e0 della strategia della <em>diaspora<\/em> sia ora pi\u00f9 che manifesta in tutto il suo fallimento (come prevedibile ed anche previsto) e quindi dia i suoi frutti.\u00a0 Soprattutto dopo la burocratica e surreale installazione di un governo senza elezioni (!) e molto minoritario nel Paese (l\u2019Italia). Allineato con i desiderata sinistri dell\u2019attuale\u2026 Unione Europea (dominata dagli interessi anche ben partigiani e ignobili della Germania e della Francia).<br \/>\nI cattolici, i soli strutturati storicamente con un patrimonio sul piano della filosofia politica (la sussidiariet\u00e0 antistatalista) e quello globale religioso (il cattolicesimo almeno bimillenario), si sono cos\u00ec subordinati al dominio dei partiti dell\u2019orribile modernismo della gnosi e della cultura variamente \u00a0\u00a0secolarizzata contemporanea detta del <em>politically correct<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ora abbordiamo \u2013 dopo la globale dimensione religiosa e quella politica \u2013 il tema economico. La pregherei di essere molto sintetico anche se il problema \u00e8 paradossalmente sconosciuto e molto mistificato\u00a0: voglia definire il problema centrale della nostra \u00e8ra, dalla crisi economica endemica<br \/>\n<\/strong>Si presenta ai nostri giorni un solo problema centrale, diviso in due aspetti simmetrici che descrivono tutta la povera economia contemporanea. Questo problema \u00e8 molto semplicemente costituito dalla vera causa primaria di questa penuria dell\u2019economia occidentale\u00a0: si tratta del fatto che i Paesi sviluppati sono caduti nella denatalit\u00e0 spaventosa di meno di 1,2 bambini di media per coppia.<br \/>\nE questo da due generazioni a partire dalla fine degli anni \u201960. La crisi economica \u00e8 provocata progressivamente cos\u00ec da una cinquantina d\u2019anni in cui ben pi\u00f9 di 2 miliardi di non nati hanno reso i mercati occidentali sottodimensionati, dunque tragicamente impoveriti. Malgrado il consumismo esploso in modo mostruoso (evidentemente non a caso, secondo un piano antifamiliale ancora in piena azione generale), i mercati della domanda si sono resi insufficienti. E le produzioni hanno dovuto conformarsi proporzionalmente verso il basso\u00a0. Con chiusure innumerevoli d\u2019imprese e licenziamenti per decine di milioni, soprattutto negli ultimi dieci anni in Europa. La ragione di questa denatalit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec diventata anche apparentemente irreversibile a causa della sua scervellatezza e contro natura in pratica permanente. Si tratta del desiderio di un edonismo massificato, inseguito pure a credito\u00a0: il debito pubblico\u00a0! Dunque producente, con i suoi costi d\u2019interesse, anche la fatale illusione del suo scopo primordiale che sta ingenerando ci\u00f2 che si \u00e8 cominciato a definire la \u00ab\u00a0chimera stracciona\u00a0\u00bb delle masse dette erroneamente \u00a0\u00ab\u00a0opulente\u00a0\u00bb.\u00a0 Ma in realt\u00e0 ridotte alla loro sopravvivenza demente. Questo problema primario, dovuto al nichilismo materialista e gnostico, \u00e8 stato doppiato, sempre nel medesimo mezzo secolo, dal fenomeno dello statalismo. La cui radice \u00e8 sempre la prevalenza usurpata dello Stato su Dio. Con, nella fattispecie, la conseguente dinimuzione delle nascite, drammaticamente anche morale. Questa ingenera la logica crescente e mostruosa dell\u2019intervenzionismo sistematico degli Stati statalisti, peraltro resi molto impotenti, va da s\u00e9, sul piano economico massacrato dalla stessa denatalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ma cosa pu\u00f2 mettere in rapporto ed essere pertinente lo statalismo con la denatalit\u00e0\u00a0?<\/strong><br \/>\nUn cotanto costoso aumento burocratico in una societ\u00e0 politica diventata fatalmente antiliberale e totalitaria. La quale inevitabilmente non fa altro che aggravare ancor pi\u00f9 lo stesso meccanismo vizioso nichilista. Questi due fenomeni apparentemente opposti e simmetrici, sempre la denatalit\u00e0 e lo statalismo, \u00a0sono i due problemi pi\u00f9 gravi non solamente economici della nostra \u00e8ra e, paradossalmente, di cui molto si parla ma mai o quasi in relazione alla crisi economica. Ed hanno l\u2019aria di non essere presi nemmeno in vera considerazione. Preferendo attribuire le sue conseguenze convergenti all\u2019ultima catastrofe in corso (peraltro endemica) o alla penultima qualunque, malgrado il rincorrersi delle mini-recessioni. Oppure \u2013 con preferenza \u2013 a false cause, marginali ed anche spesso insignificanti. Eppoi, lo statalismo \u00e8 indotto pure dalle strutturali debolezze dei governi che cercano cos\u00ec di compensare la loro inanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ma, per l\u2019appunto, signor Troiano, non si parla mai di tutto ci\u00f2 in quanto tutti sanno che bisogna essere neo-malthusiani\u00a0: si vive su un pianeta sovrappopolato\u2026<br \/>\n<\/strong>Codesta \u00e8 l\u2019oceanica mistificazione falsificatrice che dura da due secoli, secondo cui \u00ab<em>la Terra non pu\u00f2 \u00a0nutrire<\/em> \u2013 come gi\u00e0 diceva il razionalista antiscientifico inglese Malthus \u2013 <em>il miliardo di abitanti<\/em>\u00a0\u00bb della sua epoca\u00a0 (all\u2019inizio del diciannovesimo secolo). Invece, si \u00e8 giunti nel 2015 a produrre ben pi\u00f9 del doppio di cibo per tutta l\u2019umanit\u00e0 (indipendentemente dalle guerre, carestie climatiche, insufficienti distribuzioni e tutti i giganteschi sprechi). Ma nel frattempo e in sovrappi\u00f9, gli abitanti del pianeta sono aumentati numericamente di pi\u00f9 di sette volte! E non si pu\u00f2 nemmeno immaginare quanti miliardi di persone si possono contenere in modo soddisfacente nel nostro universo, ancora molto\u2026 vuoto di umani. La quasi totalit\u00e0 degli uomini \u00e8 \u00abcostretta\u00bb invece a vivere nel conformismo culturale pi\u00f9 \u00a0antiscientifico e oscurantista dettato dalla propaganda dei media. Essa ci appioppa quotidianamente le \u00abverit\u00e0\u00bb pi\u00f9 contraffatte dalla manipolazione del potere internazionale che giustifica ideologie incredibilmente false! Come pretendere di uscire allora dalla crisi detta economica, se si continua ad essere schiavi di questo tipo di defigurazioni gnostiche?<\/p>\n<p><strong>Allora, voglia concludere con tre piccole frasi relative alle stesse tre dimensioni che abbiamo ora constatato\u00a0: quella globale religiosa e nichilista\u00a0; quella politica col suo problema numero uno (del partito laico cattolico, anche molto minoritario)\u00a0; e infine quella economica riguardante la causa della penuria della domanda dei mercati\u00a0: la denatalit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Allo scopo, ho appena pubblicato un <em>post <\/em>su questo stesso blog di ventiquattro capitoli che cercano di ben spiegare la cosa. Questi tre punti conclusivi potrebbero comunque essere i seguenti.<br \/>\n1 \u2013 Bisogna prima di tutto finirla con\u00a0la sedicente \u00ab\u00a0<em>Morte di Dio e del cattolicesimo<\/em>\u00a0\u00bb mai cos\u00ec perseguitati\u00a0: con il sollecito ritorno invece all\u2019amore della ricerca della V\u00e9rit\u00e0 eterna (che, contrariamente all\u2019opinione pi\u00f9 diffusa, esiste ed \u00e8 unica!) attraverso la preghiera nella vera Chiesa. Riconnettendosi con la sapienza della creaturalit\u00e0 reale e naturale dell\u2019uomo religioso e antiedonista.<br \/>\n2 \u2013 Sul piano politico, bisogna che ogni Paese rimetta all\u2019ordine del giorno la creazione e la strutturazione efficace, dunque unitaria, del partito laico dei cattolici. Il quale potrebbe essere pure quello degli \u00abuomini di buona volont\u00e0\u00bb credenti solo nella razionalit\u00e0 (la Ragione senza Fede della sua laicit\u00e0 contro l\u2019orribile laicismo).<br \/>\n3 \u2013 Occorre doppiare abbondantemente l\u2019attuale tasso di natalit\u00e0 media, almeno per recuperare in fretta i risultati recessivi disastrosi di gi\u00e0 due generazioni folli di denatalisti, pseudo edonisti immaginari. E aspettare una ventina d\u2019anni loboriosi e necessariamente frugali per permettere l\u2019educazione e la formazione dei bambini cos\u00ec nati. Affinch\u00e9 possano diventare essi stessi veri produttori e consumatori economici nella Salvezza globale.<\/p>\n<p>Semplicismo ingenuo, tutto questo\u00a0? In effetti. Ma bisogner\u00e0 pur convincersi che la vita non \u00e8, alla fin fine, molto complicata. Il lievito sa fare sempre e silenziosamente il miracolo dell\u2019abbondanza. Preghiamo\u00a0!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lei ha detto, signor Troiano, che le vere interviste \u2013 vale a dire quelle pi\u00f9 veritiere \u2013 e la loro critica pi\u00f9 acuta non possono scaturire che dalla conversazione realizzata dall\u2019intervistato stesso. 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