{"id":3979,"date":"2019-12-09T20:11:28","date_gmt":"2019-12-09T19:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3979"},"modified":"2019-12-09T20:13:17","modified_gmt":"2019-12-09T19:13:17","slug":"perche-i-grandi-leader-politici-mondiali-come-naturalmente-quelli-delle-piu-piccole-citta-quasi-tutti-giudicati-deideologizzati-si-rassomigliano-benche-in-opposizione-feroce-e-come-non-mai-cosa-li","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=3979","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i grandi leader politici mondiali, come naturalmente quelli delle pi\u00f9 piccole citt\u00e0, quasi tutti giudicati deideologizzati, si rassomigliano bench\u00e9 in opposizione feroce e come non mai? Cosa li ravvicina e in cosa si contestano  cos\u00ec radicalmente? L\u2019eterna discriminante dello statalismo derivato dalla gnosi, oggi dominante"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>Sommario dei contenuti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lo gnosticismo: il comune denominatore dei partiti borghesi\u00a0<em>moderni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I cattolici e la loro superficialit\u00e0 critica di fronte alla politica ideologica<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lo gnosticimo sempre irreligioso derivato dalla prevalenza dello Stato su Dio<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lo statalismo originario, non solo politico ed economico, dei partiti modernisti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La differenza radicale tra laicit\u00e0 e laicismo, oggi nemmeno percepita<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Perch\u00e9 \u00e8 un errore eretico pensare di \u201ccattolicizzare\u201d i partiti pi\u00f9 o meno gnostici<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019assurda diaspora \u201ccattolica\u201d a sostegno dei partiti quasi tutti laicisti: da\u00a0<em>influenzare<\/em>!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La crisi economica le cui cause sono falsificate: l\u2019attuale denatalit\u00e0 malthusiana<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La protestantizzazione dei cattolici verso l\u2019inconsapevole massoneria onusiana<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il totalitarismo antidemocratico della\u00a0<em>superiorit\u00e0<\/em>\u00a0etnica dei partiti secolarizzati<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La teologia rivoluzionaria e non dell\u2019evoluzione da parte dell\u2019eretico gesuita Rahner<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019urgenza ritardata di un partito laico e unico, rispettoso rigorosamente della\u00a0<em>DSC<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201c<em>Non bisogna nemmeno andare a votare senza un partito cattolico e laico<\/em>\u201d!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Al Logos l\u2019uomo preferisce la gnosi? La pazzia demente odierna n\u00e9 \u00e8 la condanna<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anche se Il materialismo e il pragmatismo liberale sono ora inconsistenti, il classico steccato tra sinistra e destra continua sempre a ben separarle. Verso un comune e molto indiscusso statalismo<br \/>\n<\/strong>I partiti politici si accusano, si denigrano e si calunniano nella loro lotta permanente e competitiva, per la conquista del potere detto democratico, oggi particolarmente impietosa. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un tema che non \u00e8 mai messo nell\u2019agenda della loro propaganda: quando \u00e8 appena sfiorato, in ogni caso resta senza alcuna conseguenza critica sostanziale: lo statalismo. Vale a dire la concezione totalmente degradata e abnorme dello Stato che esclude, nel suo potere e nei suoi criteri di funzionamento, la presenza dei princ\u00ecpi religiosi e di tutti quelli che si riferiscono alla Persona, naturalmente in quanto Creatura. Si tratta generalmente di un\u2019assenza relazionale in rapporto ai principi sacri e non negoziabili dell\u2019umano civile e divino. E questo \u00e8 perpetrato in nome del laicismo ideologico dell\u2019orribile Stato anche moderno, appropriatamente aggettivato \u201cmodernista\u201d. In realt\u00e0, molto falso ed essenzialmente deviato rispetto alla sua vera e legittima modernit\u00e0. Questa assenza non \u00e8 ormai quasi mai nemmeno presa in considerazione. E, soprattutto, mai giudicata pertinente riguardo a ci\u00f2 che viene chiamato il dibattito sulla\u00a0<em>cosa pubblica<\/em>. Cos\u00ec gl\u2019innumerevoli e ricchissimi princ\u00ecpi costitutivi delle basi stesse della civilt\u00e0 occidentale non dispongono pi\u00f9 dei fondamenti che l\u2019hanno costituita. A tanto di decadenza e di perversione si \u00e8 giunti, dopo secoli di laicit\u00e0 manipolata e soprattutto di laicismo!<br \/>\nE questo, malgrado che lo statalismo religioso e politico costituisca per ogni Paese sviluppato il problema numero uno e assoluto della nostra era. Tutto l\u2019orribile modernismo cos\u00ec assolutamente non moderno, sia economico che trascendente e nell\u2019indifferenza pi\u00f9 ignorata oltre che ignorante, si \u00e8 affermato nella nostra epoca in modo tanto silenzioso ed efficace quanto atrocemente\u00a0<em>soft<\/em>-tirannico. Si pu\u00f2 dunque dire che il pi\u00f9 importante tema politico e globalizzante delle nostre societ\u00e0 moderne, dal quale derivano tutti gli altri concetti vitali, non \u00e8 praticamente mai nemmeno trattato nella sua essenziale totalit\u00e0. La nostra \u00e8 una \u00e8ra massimamente ed esclusivamente statalista: conseguentemente ben mutilata e handicappata, malgrado il suo sviluppo scientifico e tecnologico ormai anche percepito neppure pi\u00f9 notevole e strabiliante! Statalismo assurdamente in ogni caso cieco che pretende invece tutto decidere, condurre e controllare anche dittatorialmente.<br \/>\nDa quando l\u2019<em>homo religiosus\u00a0<\/em>\u00e8 stato rimesso a tema dal geniale antropologo belga Julien Ries (nominato cardinale da Benedetto XVI, a circa 90 anni e non molti mesi prima della sua morte), queste idee globali, e indivisibilmente abbracciate, sono comunque sempre restate al di fuori dal pertanto logorreico dibattito politico del nostro tempo!<\/p>\n<p><strong>Lo Stato moderno \u2013 come quello dell\u2019antichit\u00e0 \u2013 deve sempre essere laico. Ma non laicista! La modernit\u00e0 democratica non pu\u00f2 rimuovere millenni di civilt\u00e0 ontologicamente religiosa&#8230;<br \/>\n<\/strong>L\u2019indiscutibile e sempre giusta laicit\u00e0 dello Stato \u00e8 giunta a non pi\u00f9 nemmeno percepire la nozione di laicismo, avendola nascosta, confusa e assimilata nel tempo, semplicisticamente a quella ben diversa di organizzazione della\u00a0<em>polis<\/em>\u00a0laica. Ma, allo stesso tempo, cos\u00ec posta in modo fondamentalistico.<br \/>\nLa concezione laicista dello Stato \u00e8 in effetti il risultato di una visione non a caso \u201cneo-religiosa\u201d paradossalmente a rovescio, come inevitabile e tragica nemesi: un vero e proprio inconcepibile, dispotico fondamentalismo statale. Irriducibilmente contraddittorio in s\u00e9, a causa della sempre impossibile \u201cneutralit\u00e0\u201d statale. In effetti, il laicismo, come la gnosi da cui deriva, \u00e8 inevitabilmente fondato su una scorciatoia, un paralogismo, un riduzionismo concettuale. Sul quale si \u00e8 invece fatalmente diminuita e stravolta tutta la civilt\u00e0 occidentale. La quale \u00e8 strutturata sulla pi\u00f9 alta complessit\u00e0 \u2013 per nulla complicata! \u2013 e non sull\u2019approssimativo ed elementare banale: complessit\u00e0 e banalit\u00e0 di cui sono imbevute le stesse accuse della sinistra nei confronti della destra. Per cui la necessit\u00e0 di ben spiegarsi, anche a lungo.<br \/>\nLa spiegazione evangelica di Ges\u00f9 stesso relativa alla domanda trabocchetto avanzata dai farisei per cui la Sua risposta non poteva essere che divinamente: \u201c<em>D\u00e0 a Cesare quello che \u00e8 di Cesare. E a Dio quello che \u00e8 di Dio<\/em>\u201d; essa non vuol per nulla dire l\u2019ostracismo laicista, oggi in auge, contro la societ\u00e0 della trascendenza e delle cose dette religiose.<br \/>\nAl meglio, il laicismo \u00e8 in effetti ai nostri giorni l\u2019ideologia che rinchiude la religiosit\u00e0 nella sfera privata o intima. Al di fuori della globalit\u00e0 dell\u2019esistenza sempre molto articolata nel quotidiano della vita. Anche allorquando non si \u00e8 credenti, ma almeno razionali&#8230;<br \/>\nIl detto paralogismo, che si rivela logicamente impossibile nella stessa sua formulazione, indica e porta ad una falsa e comica&#8230; religione di Stato e nello Stato. L\u2019incarnazione di Ges\u00f9 in quanto uomo, essendo figlio di Dio e misteriosamente paritario nella Trinit\u00e0, non vuol dire \u2013 \u00e8 cosa ben conosciuta \u2013 che il cristianesimo derivi da un\u2019accezione spiritualista e astratta della realt\u00e0, privata o intimista.<br \/>\nNon \u00e8 un caso se, ai nostri tempi, vari millenni di civilt\u00e0 occidentale vengano di fatto tranquillamente negati nell\u2019ignoranza pi\u00f9 colpevole e disarmante. Si tratta dell\u2019unica, sola e pur prestigiosa civilizzazione conclamata giudeo-cristiana: roba da quattromila anni di esperienza storica.<br \/>\nTutti i partiti politici esistenti (o quasi) hanno cos\u00ec completamente dimenticato o rimosso, in misura pi\u00f9 o meno grave nell\u2019esplicito, questo fatto politico e spirituale la cui la mancanza impedisce loro perfino la percezione minima del significato ben distinto della parola \u201claicismo\u201d. Dunque e ancor pi\u00f9 grave pure della legittima, autentica e simmetrica laicit\u00e0 dello Stato veramente moderno: che non vuole assolutamente significare esclusivista. Anzi.<\/p>\n<p><strong>Il paradosso del conservare l\u2019ideologia dopo il fallimento del comunismo confessato nel 1989<br \/>\n<\/strong>Il fallimento strepitoso e storico, trenta anni fa, non \u00e8 stato solo quello del comunismo ma dovrebbe essere inclusivo anche di tutte le ideologie fino ad allora inventate (e pure giustamente quasi dimenticate). Quelle cio\u00e8 che hanno caratterizzato anche le concezioni predominanti nelle politiche dei diversi Paesi liberali durante gli ultimi cinque secoli (dal Rinascimento): vale a dire innanzitutto con lo sfacelo di quella ideologica e antropocentrica, poi formulata anche marxista e ben comunista. Il cui crollo \u00e8 stato confessato spontaneamente\u00a0<em>urbi et orbi<\/em>\u00a0di fronte, per esempio, a un ben socialista Fran\u00e7ois Mitterand incredulo cui Helmut Kohl spiegava, tenedolo per la mano, che il muro di Berlino non c\u2019era pi\u00f9 perch\u00e9 aperto e annullato da chi l\u2019aveva costruito: gli stessi tedeschi dell\u2019est, da allora, non pi\u00f9 rinchiusi nel comunismo! Si trattava per\u00f2 pure del crollo della ideologia, per riassumere, pragmatica o liberale. In un modo tuttavia meno evidente in quanto essa si \u00e8 subito autoproclamata \u201c<em>validamente sopravvissuta<\/em>\u201d a siffatta molto generale catastrofe. Anche filosofica del pensiero detto contemporaneo. Tali fallimenti, tuttavia, non hanno assolutamente fatto abbandonare l\u2019idea massimamente nefasta delle ideologie stesse, alla base costante e specifica della politica modernista e di quasi tutti i comportamenti, pure dei politici dei nostri giorni. Essi hanno anche portato tutto l\u2019attuale universo, in sovrappi\u00f9, ad adottare praticamente e progressivamente la pi\u00f9 pericolosa di tutte le ideologie: quella pi\u00f9 totale detta per l\u2019appunto modernista. \u201c<em>L\u2019eresia delle eresie, concepita come sintesi di tutte le altre<\/em>\u201d: cos\u00ec l\u2019aveva definita san Pio X, nella sua enciclica \u201c<em>Pascendi<\/em>\u201d del 1907.<br \/>\nA dire il vero, questo modernismo era diventato gi\u00e0 famoso e ben stroncato al tempo di Pio IX (appena una cinquantina di anni prima) come filosofia e teologia gi\u00e0 neo-casuista. Ed ereticamente ben adattata (!) alla mentalit\u00e0 agnostica in ascesa nel mondo. Compresa quella dei nostri tempi, come\u00a0<em>pensiero unico\u00a0<\/em>o sedicente\u00a0<em>politically correct.\u00a0<\/em>L\u2019idea che dovesse essere il mondo a doversi, molto semplicemente, adattare ai principi eterni era gi\u00e0 stata sostanzialmente persa&#8230;<br \/>\nNon sfuggir\u00e0 ai cattolici colti \u2013 sul piano globale, storico e religioso \u2013 che la stessa ideologia ha cos\u00ec riproposto, dopo pi\u00f9 di due secoli, l\u2019identica eresia gi\u00e0 ben condannata. E attualmente ancora una volta reintitolata da parte dei suoi stessi seguaci, la \u201c<em>Nuova Chiesa<\/em>\u201d, sostenuta dall\u2019attuale e molto argentino Papa Bergoglio&#8230;<\/p>\n<p><strong>Il cattolico: mai scismatico e sempre critico, ma petrino nella sofferenza pregante, consegnata anche alla penitenza della Chiesa, non indenne da dubbi ma sempre indefettibilmente fedele<br \/>\n<\/strong>In effetti, per un cattolico non \u00e8 mai questione essere minimamente scismatico: l\u2019unit\u00e0 bench\u00e9 e sempre a ragione ben critica col Papa \u00e8 sacra e indiscutibile. Anche se si \u00e8 convinti della sua natura personalista e individualista, papale o papista (non necessariamente d\u2019Autorit\u00e0 divina) e non santamente nella tradizione petrina. Con l\u2019attuale e generale eterodossia strisciante dei cattolici, anche la permanenza della storica lotta \u201cdestra-sinistra\u201d nel mondo si \u00e8 perpetuata. E pure radicalizzata al livello non solo politicistico (il risultato cio\u00e8 della politica politicante) ma pure globale, teleologica e teologica. L\u2019individualismo \u00e8 ora praticato dalle due serie di movimenti e partiti che costituiscono l\u2019universo politico diventato totalmente o parzialmente gnostico, per fatale contaminazione.<br \/>\nDi conseguenza esso \u00e8 ora differenziato sostanzialmente e gravemente quasi solo sul piano quantitativo con le sue modalit\u00e0 di applicazione. Lo Stato \u00e8 cos\u00ec apparso all\u2019orizzonte di tutti i politici politicisti come il solo protagonista \u201cglobalizzato\u201d della e nella cosa pubblica. Senza cio\u00e8 l\u2019interlocuzione invece eterna e trascendente della religiosit\u00e0 ecclesiale. La storia, del resto si sa, \u00e8 stata sempre caratterizzata dalla lotta aperta, umana e veramente profonda tra l\u2019<em>Imperatore e Dio<\/em>.<br \/>\nE questo grazie anche alla rinuncia oggi voluta, pure ideologicamente, da una parte preponderante dell\u2019attuale\u00a0<em>Ecclesia<\/em>\u00a0stessa. Che sostiene oggi una \u201c<em>Chiesa dell\u2019ascolto et degli interrogativi<\/em>\u201d nella sua eterodossia dottrinale tipicamente rahneriana. La qual cosa in luogo di impartire l\u2019insegnamento dell\u2019unica ed eterna Verit\u00e0, della Salvezza divina incarnata.<br \/>\nIn questo generale sovvertimento caotico, per esempio gli ex-sedicenti marxisti (ora autodefiniti pure marxiani anche si compiacciono nel farsi denominare \u201cliberali mondialisti\u201d (negli Stati Uniti i sinistri si fanno chiamare \u201c<em>liberals<\/em>\u201d). Mentre i vecchi liberali universalisti si affrettano sempre a definirsi perlopi\u00f9 globalisti progressisti. E, ora sempre pi\u00f9, cosiddetti ecologisti (per l\u2019Europa definiti anche molto e troppo sociali). Ma in realt\u00e0 tutti, sono pi\u00f9 o meno fedeli agli interessi attivamente subordinati e molto gnostici franco-tedeschi. Oltretutto astutamente imposti e superficialmente massoni, al livello anche planetario.<br \/>\nContro questo mondo a rovescio, si sta affermando un movimento felicemente di massa piuttosto di destra e minimamente, in ogni caso, razionale sul piano anche vagamente teologico: quello denominato impropriamente \u201cpopulista e tradizionalista\u201d, osteggiato apertamente dal nuovo corso imboccato pure apertamente dall\u2019attuale Pontificato. In ogni caso, provvidenzialmente, la protezione Trinitaria sovrasta sempre la santit\u00e0 personale o la mancanza di rettitudine dottrinaria papale nel suo compito principale e pure esclusivamente fondamentale del\u00a0<em>Depositum fidei<\/em>.<br \/>\nL\u2019essenziale della Fede cristiana pu\u00f2 essere riassunta in questa primordiale fedelt\u00e0 ecclesiale!<\/p>\n<p><strong>Gli attuali cattolici antimodernisti detti \u201ctradizionalisti\u201d (i cattolici non possono essere altro!) sono cascati nella trappola di volere influenzare religiosamente i partiti gnostici. Appoggiandoli!<br \/>\n<\/strong>Quale migliore occasione per tutti i cattolici e la loro unica e vera Chiesa che quella di questo celebrato fallimento marxista, \u201cimprovvisamente\u201d annunciato, e che aveva ipnotizzato oltre che non solo sostenuto, per quasi due secoli, gigantesche lotte massificate dette \u201d<em>di classe<\/em>\u201d?<br \/>\nSarebbe stato necessario per questo piuttosto affermare, da parte di tutta la Chiesa cattolica, e con molta pi\u00f9 energia generalizzata e soprattutto massivamente, la Verit\u00e0 eterna e universale del cattolicesimo che annuncia la Salvezza divina ed eterna. La quale inizia qui su Terra: in quanto religione intrinsecamente unica e anti-ideologica. E sempre zelante ad affermare la triade delle Virt\u00f9 teologali che permettono di cooperare con la Creazione continua di Dio. Compresa l\u2019inviolabile e intangibile\u00a0<em>Adorazione del Santissimo Sacramento e la devozione suprema alla Vergine Maria<\/em>: l\u2019unico essere umano associato e \u201cassunto\u201d divinamente in Cielo, anche da vivente e gi\u00e0 prima della sua nascita, alla Santa Trinit\u00e0! L\u2019azione ineguagliabile di san Giovanni Paolo II, congiuntamente sul piano politico di Ronald Reagan e Margareth Teatcher, \u00e8 stata molto contrastata a livello mondiale soprattutto da tutto l\u2019ambiente sedicente artistico e materialista, come abbastanza abitualmente.<br \/>\nIn effetti, all\u2019epoca di questo fallimento, il mondo cattolico era impegnato ad accelerare il suo processo di secolarizzazione malgrado l\u2019insegnamento rigoroso e vigoroso dei due grandi recenti Papi, san Vojtyla e Ratzinger. Ci si trovava in effetti in piena fase (ancora oggi) dove \u2013 per esempio \u2013 all\u2019<em>Ecclesia<\/em>\u00a0piuttoso fedele alla Tradizione, si preferiva e si preferisce coltivare la grave mancanza di coraggio (come particolarmente per il caso del buon Papa Giovanni XXIII, tra gli altri grandi presuli) per esplicitamente condannare con solennit\u00e0 l\u2019apparente vincente ideologia comunista. Quella responsabile \u2013 fra l\u2019altro \u2013 dell\u2019ecatombe di almeno duecento milioni di morti (!), solo nel ventesimo secolo. Rimanendo comunque al potere, in realt\u00e0 o pi\u00f9 o meno da vicino, sotto diverse forme e denominazioni, perfino in quella ultima ulteriormente ideologica e modernista del\u00a0<em>pensiero unico<\/em>. Mentre l\u2019altro orrificante e ugualmente storico assassino, il nazifascismo dell\u2019Olocausto, aveva sostanzialmente sgomberato il campo, alla sua sconfitta generale alla fine della seconda guerra mondiale (salvo i residui sempre inquietanti di gruppuscoli, rimasti ancora in ogni caso democraticamente ben marginali). L\u2019idea quindi di poter inluenzare religiosamente i non molto o non abbastanza differenziati partiti politici, fondamentalmente gnostici e politicistici, appare cos\u00ec in tutta la sua diabolica follia altamente e colpevolmente presuntuosa.<\/p>\n<p><strong>Il potere alla sinistra, anche da parte dell\u2019UE totalitaria, perfino contro il caposaldo democratico delle elezioni: si possono sempre interpretare faziosamente pure le Costituzioni&#8230;<\/strong><br \/>\nLa prova massima la si \u00e8 anche avuta proprio in questo ultimo mese di agosto quando, in Italia, i partiti pi\u00f9 materialisti, conformisti e imprigionati senza \u2013 va da s\u00e9 \u2013 nemmeno nessuna consapevolezza della gnosi pi\u00f9 fattuale, hanno cinicamente realizzato l\u2019inimmaginabile e insperato ribaltone storico. E antidemocratico rispetto all\u2019opposta grande maggioranza dell\u2019opinione pubblica. Formando un nuovo governo di estrema sinistra improvvisato e di larga minoranza rispetto al Paese reale. Questo all\u2019unico scopo, anche confessato pubblicamente in modo spudoratamente aperto, di evitare elezioni (!) che avrebbero certamente negato (e fatalmente negheranno), con i suoi sicuri risultati gi\u00e0 verificati anche elettoralmente, l\u2019almeno molto discussa \u201c<em>soluzione anche costituzionale<\/em>\u201d adottata, formalmente (quasi) legalista. Proclamata popolarmente parecchio antidemocratica, totalitaria e massimamente statalista nella sostanza! In effetti, non poteva essere immaginata una \u201csoluzione\u201d pi\u00f9 gnostica e parziale. Con la determinante complicit\u00e0 del presidente della repubblica, \u201creputato molto cattolico\u201d, in accordo anche con l\u2019attuale Pontificato politicista e sinistro. Altra grande occasione storica, ora persa, \u00e8 quella di non urlare il carattere antidemocratico della detta costituzione italiana \u2013 almeno\u00a0<em>artatamente<\/em>\u00a0ambigua \u2013 in luogo di continuare conformisticamente a definirla \u201c<em>la pi\u00f9 bella costituzione del mondo<\/em>\u201d.<br \/>\nNel frattempo, il Pontificato regnante ha indicato \u2013 non senza varie contraddizioni e opposizioni interne tolleratissime \u2013 di non fondare alcun partito per i cattolici. Quindi confermando la direttiva di votare i partiti esistenti (borghesi) cercando di \u201cinfluenzarli\u201d. L\u2019aver pensato \u2013 in Italia \u2013 di poter trasformare o convertire siffatti partiti, di cui quattro anche di estrema sinistra, non sulla base di nuove elezioni previste ed evidenti da innumerevoli sondaggi (e pure dalla stessa costituzione) ma sul loro esatto contrario, la dice gi\u00e0 lunga sull\u2019ingenuit\u00e0 dissennatamente infantile di detta strategia. Appartenente soprattutto ai cattolici di influenzare i partiti cos\u00ec ben sostanzialmente dannati.<br \/>\nA partire, in sovrappi\u00f9, dalla conferma di una diaspora anches\u00ec massimamente velleitaria e intrinsecamente gi\u00e0 irreligiosa nel suo preteso \u201cproselitismo\u201d dal successo scontato e molto soggettivamente vanaglorioso. E funzionale solo al \u201cvantaggio\u201d di non farsi contare come nuova conclamata minoranza cattolica.<br \/>\nPerdipi\u00f9, dove sarebbero i frutti della cosiddetta tecnica \u201ccattolicamente influenzatrice\u201d nei confronti di siffatti partiti alquanto o totalmente gnostici, dopo ormai tanti anni di collateralismo insensato?<br \/>\nSi potr\u00e0 sempre rispondere con qualche discutibile piccolo o parziale successo, riguardo a certi partiti. I quali molto probabilmente avrebbero ugualmente conseguito il loro del resto provvidenziale successo, sebbene parecchio in ritardo e quasi inutilmente di vera destra.<br \/>\nAncora una volta, si impone cos\u00ec chiaramente imperativa la scelta di costruire, anche faticosamente ma costruire (!), un partito laico, autonomo e veramente testimoniale per tutta la societ\u00e0 moderna e la sua insufficiente cultura cattolica attiva. Del resto, il partito ingiustamente negletto\u00a0<em>Popolo della Famiglia,<\/em>\u00a0appena fondato e strutturato non banalmente su tutto il difficile territorio nazionale, \u00e8 stato capace pure di superare l\u2019apparente insuccesso della sua partenza, peraltro relativamente scontato ed anche previsto. Nessuno dei cattolici organizzati, compresa una larga maggioranza esplicita di prelati, nemmeno osa parlare della cosa, senza neanche alcuna motivazione esplicita conosciuta! Il quale neo-partito\u00a0<em>Popolo della Famiglia<\/em>, di fatto negato, per\u00f2 persiste, imperterrito, nel suo certo, solitario e fiducioso percorso. Col pregio insostituibile oltre che capitale della sua fedelt\u00e0 alla\u00a0<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>, assolutamente compatibile con l\u2019indispensabile laicit\u00e0. E con la perfetta affinit\u00e0 con tutto l\u2019elettorato agnostico e scettico da sempre costituito dagli \u201c<em>uomini di buona volont\u00e0<\/em>\u201d, rispetto all\u2019eterna e ontologica ricerca della Verit\u00e0.<br \/>\nIl tutto e in sovrappi\u00f9, in una epoca di perdizione ecclesiale in cui il Pontificato stesso sostiene, anche luttuosamente, il modernismo dissennato di sinistra detto progressista o adulto. Il quale sempre stravolge tragicamente ogni valore cristiano. E in realt\u00e0, quest\u2019ultimo, anche abbastanza spappolato pure sul suo stesso piano ideologico, per cui non teleologico.<\/p>\n<p><strong>Il Partito del\u00a0<em>Logos<\/em>\u00a0(perfettamente laico!) della totale globalit\u00e0 e non quello inevitabilmente relativista dello gnosticismo fatalmente modernista, anche se meno delle altre formazioni<br \/>\n<\/strong>Henry Newman, il grande e prestigioso presule anglicano diventato cattolico e poi, molto tardi, nominato da Leone XIII cardinale (ora anche proclamato molto giustamente santo), affermava che la \u201cChiesa \u00e8 il Partito unico della Verit\u00e0\u201d per definizione e storia. Non senza ingenerare molto stupore contrariato fra moltissimi cattolici odierni avvezzi a separare spiritualisticamente, e per esclusione, la missione escatologica del cristianesimo da quella mondana e appena politica.<br \/>\nLo gnosticismo, infatti, produce infiniti partiti, con la\u00a0<em>p<\/em>\u00a0minuscola, opinionistici sempre pi\u00f9 o meno ideologici nel tempo e conformi alle diverse culture, del mondo e nel mondo.<br \/>\nPerch\u00e9 il Partito dei cattolici con la\u00a0<em>P<\/em>\u00a0maiuscola deve essere invece solamente unico?<br \/>\nPerch\u00e9 il cattolico sa che esiste sempre \u2013 cosa oggi in effetti abbastanza rara \u2013 l\u2019eterno\u00a0<em>Peccato originale<\/em>\u00a0che giustifica la ricerca del libero arbitrio dell\u2019uomo, quindi la sua assoluta libert\u00e0. Anche di ribellarsi apertamente a Dio. Fino al caso di un blasfemo indomabile e ribelle come Capaneo, messo ben consapevole dal supremo Dante all\u2019inferno, gi\u00e0 pi\u00f9 di sette secoli fa, in pieno Medio Evo!<br \/>\nPeraltro, la primordiale differenza del cattolicesimo rispetto all\u2019Islam consiste proprio nella constatazione dell\u2019irriducibile libert\u00e0 umana sempre possibile anche contro la sua totale evidente Verit\u00e0 e felicit\u00e0 personali. Quindi si possono sempre avere almeno due grandi partiti \u2013 detti senza ipocrite precauzioni democraticistiche \u2013 quello di Dio e quello opposto della gnosi. La quale ultima, in realt\u00e0, ne ingenera un numero praticamente infinito nel tempo e nello spazio. L\u2019alternativa non \u00e8 solo tra il monolitico partito teocratico e coincidente con lo statale musulmano (esclusivista e nemmeno denominato naturalmente \u201cpartito\u201d), fatalmente totalitario \u2013 e va da s\u00e9 \u2013 statalista al massimo. In contrapposizione, i possibili infiniti partiti e partitelli all\u2019opposto gnostici, altrettanto fatalisti ma pi\u00f9 o meno nel relativismo plurimo. Per un cattolico, si pone sempre e solo la scelta invece dell\u2019altro partito unico: naturalmente laico della sempre possibile Verit\u00e0, per\u00f2 constantemente ricercata con Carit\u00e0. E sempre alternativo a tutti gli altri occidentali fondati pi\u00f9 o meno gravemente sull\u2019inevitabile menzogna : demenzialmente incerta e plurale (infinitamente diversificata e detta democratica).<br \/>\nOra, siccome dal punto di vista almeno metodologico non c\u2019\u00e8 per nulla alternativa alla obbligata e sempre migliorabile (spesso peggiorabile!) democrazia, si deve sempre optare per un sistema partitico, laico ma non astrattamente neutrale, che per\u00f2 eviti strutturalmente e naturalmente l\u2019arcaico totalitarismo obbligatorio islamico. Ma pure quello fatale degli oggettivistici e inevitabilmente relativisti partiti multipli borghesi. Come?<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 un cattolico \u201ccattolicizzare per influenza\u201d i partiti pi\u00f9 o meno gnostici, anche sostenendoli?<\/strong><br \/>\nLa risposta a detta domanda \u00e8: \u201csolamente col partito laico di Dio\u201d che, sebbene anche minoritario o molto minoritario, possa testimoniare pubblicamente la massima Verit\u00e0, totale e globale. Quella della coerenza e nel rigore della esplicitamente ricca \u00a0e millenaria\u00a0<em>Dottrina Sociale della Chiesa,\u00a0<\/em>sebbene abbandonata anche da quasi tutti i suoi fedeli, precedentemente di fatto veri credenti. Il Partito dei residuali cattolici deve essere cos\u00ec unico quanto anche laico: deve cio\u00e8 permettere la libert\u00e0 del libero arbitrio (cos\u00ec come ha insegnato Ges\u00f9 ucciso ignomignosamente sulla Croce, permettendoGli giust\u2019appunto la libert\u00e0 e il perdono degli uomini). Parimenti, non si deve mai sostenere un partito gnostico o parzialmente gnostico, anche quando si chiama\u00a0<em>Lega<\/em>, di gran lunga il pi\u00f9 vecchio e migliore sul mercato politico, con quello dei Fratelli d\u2019Italia, e abbastanza razionale ma non totalmente e globalmente testimoniale (malgrado le \u201cdimostrazioni\u201d religiose e continue del suo molto apprezzabile e esplicitamente volenteroso leader). E questo n\u00e9 votadolo, n\u00e9 direttamente essendone eletto nel suo partito. Anche come partito numero uno e meno gnostico di quasi tutti gli altri, la\u00a0<em>Lega<\/em>\u00a0pu\u00f2 essere considerato il primo di una possibile coalizione. Ma mai il cattolico pu\u00f2 sostenerlo direttamente se non come alleato attualmente pure privilegiato. Come ci ricorda il grandissimo filosofo cattolico e direttore della\u00a0<em>DSC<\/em>, Stefano Fontana, \u201c<em>un piccolo errore all\u2019inizio \u00e8 grande alla conclusione<\/em>\u201d. Sempre! Il massimo direttore continua nel suo meraviglioso libro \u201c<em>Filosofia per tutti<\/em>\u201d (Fede e Cultura, Verona, 2016) con un\u2019altra semplice verit\u00e0 oggi, come centinaia da lui snocciolate: \u201c<em>non c\u2019\u00e8 diversit\u00e0 se prima non c\u2019\u00e8 identit\u00e0<\/em>\u201d. Un partito che non si concepisce fin dalla sua fondazione come \u201c<em>anima che poi s\u2019incarna in un corpo \u00e8 sempre soggetto a scadere nel mitico e non nella verit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La bipolarit\u00e0 sempre erronea nella quale sono imprigionati gli \u201cinfluenzatori\u201d cattolici rispetto agli altri partiti modernisti e pi\u00f9 o meno laicisti a cui aderiscono sostenendoli!<\/strong><br \/>\nSi possono e si devono invece evangelicamente influenzare le Persone di siffatti partiti fino a cercare di convertirle, ma sempre sotto l\u2019opzione del religioso \u201c<em>se Dio vuole<\/em>\u201d e se ogni individuo errante ne accetta umilmente la Grazia. Ma mai \u00e8 possibile dialetticamente \u201ccattolicizzare\u201d la struttura di un partito in quanto tale, fondata su una concezione anche se non proprio completamente gnostica e laicista. Pure l\u2019esperienza storica indica questa impossibilit\u00e0 in quanto un partito che non \u00e8 stato concepito come strumento libero di contribuire all\u2019avvento del\u00a0<em>Regno di Dio<\/em>, non potr\u00e0 mai convertirsi. In quanto senza soggetto umano e, soprattutto, privo della sua essenza che \u00e8 stata determinata alla sua creazione su un\u2019altra e opposta natura vocazionale. Per non parlare anche del peso fattuale del suo elettorato tradizionale identitario&#8230; Potr\u00e0 anche trasformarsi, nel migliore dei casi, come il partito meno peggiore rispetto agli altri gnostici e borghesi (a volte per\u00f2, anche in senso decisamente peggiorativo!), ma mai convertirsi veramente in altro da s\u00e9. \u00c8 dalla sua concezione\u00a0<em>ab ovo<\/em>, che la natura intima di un partito dalla sua fondazione \u2013 in quanto meccanismo animato solo dagli uomini \u2013 aderisce a una matrice fatalmente ideologica che, inevitabilmente, gli rester\u00e0 fissata come un\u00a0<em>imprinting<\/em>\u00a0identitario fino alla sua eventuale morte per soppressione. Sempre questa decisa dagli stessi uomini ben vivi, siano essi elettori o, in modo legittimamente suicidario ed esplicito, suoi dirigenti. Il suo personale politico ed elettore, invece, pu\u00f2 convertirsi naturalmente ma non l\u2019organismo la cui cosiddetta \u201canima\u201d appartiene alla fattualit\u00e0 senza esplicita e dichiarata finalit\u00e0 vitale e trascendente. Perch\u00e9 infatti, da trent\u2019anni per esempio, il\u00a0<em>Partito comunista italiano<\/em>, malgrado le tante pi\u00f9 o meno apparenti rifondazioni con anche scissioni e annessioni, cerca ancora \u2013 come ripete ora il suo segretario \u2013 la sua \u201canima\u201d? Semplice: perch\u00e9 la sua anima \u00e8 quella del marxismo, ideologia adottata della\u00a0<em>Terza internazionale<\/em>\u00a0ben gnostica e fallita (pure molto prima del 1989). Un partito sotto l\u2019azione di una o pi\u00f9 influenze pu\u00f2 trasformarsi, forse quantitativamente, ma mai cambiare totalmente natura identitaria e, naturalmente, teleologica&#8230; Autenticamente, esso dovrebbe sopprimersi, una volta identificata la sua inadeguatezza!<br \/>\nInvece gli uomini, i suoi membri, possono (dovrebbero) cambiare anche radicalmente, lasciandosi attivamente perdonare dal Creatore. Il \u00a0vero senso dell\u2019espressione \u201ctraformismo politico\u201d non a caso, \u00e8 sempre negativo e costantemente giudicato in rapporto alla sua identit\u00e0 originaria! \u00c8 invece la natura umana che, fatta ad immagine di Dio pu\u00f2 infatti\u00a0<em>ritornare<\/em>\u00a0ad essere ci\u00f2 che doveva rimanere e non \u00e8 pi\u00f9 stata. Un partito, nella sua oggettiva cosificazione concettuale e realizzativa, cio\u00e8 nella sua fabbricazione come ideologia, potr\u00e0 solo quantitativamente modificarsi parzialmente. In ultima analisi, i cattolici che scelgono di influenzare questi partiti borghesi finalmente sostenendoli, sono intrappolati in una bipolarit\u00e0 sempre erronea e peccaminosa.<br \/>\nDa una parte, essi concepiscono la loro politica totalmente o pi\u00f9 o meno praticamente avulsa dal cristianesimo gi\u00e0 riconcepito oggettivamente spiritualista e disincarnato, in cui hanno sterilmente fede. E dall\u2019altra polarit\u00e0, cadono tragicamente nell\u2019errore di presunzione narcisista sulle proprie capacit\u00e0 (certamente molto irreligiose) di modificare l\u2019ontologia dei processi divini e dei processi umani concreti! \u00c8 sintomatico invece che lo slogan del <em>PdF<\/em> sia: \u201c<em>A noi la battaglia, a Dio la vittoria<\/em>\u201d!<br \/>\nNon a caso Newman ha osato parlare di Partito maiuscolato con la\u00a0<em>P <\/em>maiuscola, attribuendo un senso molto religioso alle cose fattuali e politiche dei partiti con la\u00a0<em>p<\/em>\u00a0minuscola, pure totalmente modernisti&#8230;<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuale confusione artatamente sostenuta nella Chiesa dipende dal sovvertimento dottrinale per cui \u00e8 la realt\u00e0 becera del mondo ad ergersi come razionale e divina (e non viceversa)<\/strong><br \/>\nPeraltro stiam parlando qui della fase immediatamente successiva agli anni \u201890 che s\u2019\u00e8 avverata, e si sta ancora svolgendo, mentre il cattolicesimo ufficiale cominciava ad \u201coffrirsi\u201d avvenimenti ecclesiali nuovi nel dritto filo di tutta questa parziale, ma pur sempre incipiente apostasia storica. Non solo dottrinaria ma pure antropologica.<br \/>\nCol Pontificato attuale, la nostra epoca \u00e8 diventata in effetti ancor pi\u00f9 disastrata, nel sincretismo e nelle affinit\u00e0 con gli strutturalmente alquanto a-religiosi o irreligiosi protestanti e i musulmani. Oppure con i nuovi Sinodi teologicamente eterodossi e sinistramente politicisti dell\u2019Amazzonia.<br \/>\nMa anche e in modo ancor peggiore sul piano dottrinario, con quelli tipici gi\u00e0 protestantizzati tedeschi. In siffatta confusione, dove la cristocentricit\u00e0 cattolica \u00e8 stata molto dimenticata, con tutta la forza del suo attuale Pontificato parecchio attivo, gi\u00e0 la sinistra particolarmente gnostica internazionale si \u00e8 manifestata a sostegno politico, e particolarmente dell\u2019Unione europea, dal potere culturalmente ormai \u201canacronistico\u201d di sinistra, pure dispotico&#8230; In questo clima di generale, incerta e tragica deriva, con anche tutto o quasi il movimento dei cattolici residuali sempre pi\u00f9 minoritario (soprattutto di italiani storicamente sempre ritenuti all\u2019avanguardia e di testimonianza universalmente referenziale, ma in completa diaspora), il Vaticano s\u2019\u00e8 inventata una delle sue tesi\u00a0 secondo cui non bisogna creare un nuovo partito politico laico e cattolico. Nemmeno se rigorosamente conforme ai principi della\u00a0<em>DSC\u00a0<\/em>di cui il clero continua a non voler assolutamente parlare, nella sorpresa dei fedeli e con evidente imbarazzo ignaro e infingardo.<br \/>\nAl contrario, il Pontificato si \u00e8 pure schierato a sostegno piuttosto dell\u2019idea, peregrina e subordinata, relativa al potere mondano di continuare a \u201d<em>influenzare cattolicamente<\/em>\u201d i partiti scelti spontaneamente dai \u201ccristiani nella loro diaspora politica\u201d trentennale. Oppure, indifferentemente (!) di crearne un altro nuovo senza dirne nemmeno il perch\u00e9 (erroneamente in sovrappi\u00f9 a quello in Italia del\u00a0<em>PdF\u00a0<\/em>gi\u00e0 funzionante rigorosamente). E questa possibilit\u00e0 di creazione nuova secondo il corrente principio filosofico falso, ritornato in uso in corrispondenza dell\u2019abolizione dei partiti dei \u201ccattolici\u201d e sostenuti, anche se non direttamente, dalla Chiesa; l\u2019idea cio\u00e8 centrale alla base di siffatto posizionamento c\u2019\u00e8 il princ\u00ecpo filosofico errato per cui<em>\u00a0\u201c \u00e8 il reale che \u00e8 razionale<\/em>\u201d e non che \u201c<em>\u00e8 il razionale ad essere veramente reale<\/em>\u201d (un raro concetto, questo ultimo, ben concepito e detto ma non applicato dall\u2019idealista fondamentalista e predeterminista Hegel).<\/p>\n<p><strong>I cattolici nemmeno devono andare a votare senza la presenza sul mercato politico di un partito laico anche piccolissimo perfettamente conforme ai\u00a0<em>principi non negoziabili<\/em> della\u00a0<em>DSC<\/em><\/strong>\u00a0<strong>!<\/strong><br \/>\nIl princ\u00ecpio per cui \u00e8 assurdamente il sempre becero reale ad accreditarsi come razionale, cio\u00e8 il predominio della triviale e totalitaria prassi acefala, viene sempre pi\u00f9 affermata di fatto e contro la dottrina del Papa polacco e di quella del Papa tedesco. Almeno cos\u00ec nell\u2019ultima trentina d\u2019anni soprattutto nella Chiesa visibile. Perdipi\u00f9 senza la conduzione veramente efficace di alcuna pastorale coerente in materia! Quella per la quale si \u00e8 pure \u00e9liminato in Italia senza rimpiazzarlo, il partito anche confessionale che era diventato molto eterodosso, sia programmaticamente che moralmente: la\u00a0<em>Democrazia Cristiana<\/em>. Il suo merito memorabile e pure massimo \u00e8 stato di fungere da baluardo parzialmente vincente contro l\u2019avvento al potere, esplicito e ufficiale, del comunismo reale e sovietico nella Penisola (dotata del partito comunista gi\u00e0 pi\u00f9 forte dell\u2019Occidente). La\u00a0<em>DC<\/em>\u00a0praticava, in ogni caso, la stessa deriva di tutti i partiti detti \u201ccristiani\u201d, e non solo, nel mondo: identica e prefigurativa alla crisi generale ancora oggi in pieno svolgimento. Nel frattempo, il nuovo partito conforme per\u00f2 completamente ai criteri della\u00a0<em>DSC<\/em>\u00a0\u00e8 stato comunque fondato gi\u00e0 con molto ritardo. Il denominato\u00a0<em>Popolo della Famiglia<\/em>\u00a0ha dovuto cos\u00ec debuttare senza il minimo appoggio dei cattolici pi\u00f9 colti e antimodernisti. Surreale! E senza nessun\u00a0<em>endorsement<\/em>\u00a0esplicito o implicito della Chiesa, del resto mai desiderato n\u00e9 richiesto. In quanto, secondo anche le ormai lontane direttive (di appena tre o quattro anni!) di Papa Francesco stesso: \u201c<em>Costruire un partito politico cristiano\u00a0<\/em>\u2013 diceva giustamente \u2013\u00a0<em>\u00e8 compito esclusivo dei fedeli laici<\/em>\u201d!<br \/>\nIl tutto sta ancora succedendo invece tra varie iniziative molto contradittorie con incredibili veti (attutiti) incrociati e inenarrabili. Secondo la globale concezione relativista e nebulosa \u2013 pratica e non teoretica \u2013 rahneriana piuttosto in vigore: una settimana s\u00ec e una no, all\u2019incirca. In cui il Pontificato modernista si rivela pure tradizionalista in modo alternato. E questo nella delicata fase di fondazione, ovviamente unica e naturalmente molto articolata, complessa et lunga di detto nuovo partito.<br \/>\nTutto questo, mentre il prestigioso\u00a0<em>Dicastero<\/em>\u00a0della\u00a0<em>DSC<\/em>\u00a0aveva gi\u00e0 precisato \u201c<em>che in caso di mancanza sul mercato politico di un partito rigorosamente conforme ai principi evangelici del Magistero della Chiesa e della stessa DSC, non bisognasse nemmeno andare a votare<\/em>\u201d!<br \/>\nAltro che cercare di influenzare illusoriamente i partiti gnostici e parzialmente pi\u00f9 o meno modernisti! I quali nemmeno capiscono bene, anche intellettivamente, cosa sia veramente il laicismo e di cosa si stia realmente parlando, pure a proposito di modernismo.<\/p>\n<p><strong>Allora cosa separa questi attuali partiti borghesi? Per l\u2019essenziale, l\u2019abitudine a tutto a ridurre, per rederne apparentemente semplici le soluzioni! Anche se nella loro totale inadeguatezza<br \/>\n<\/strong>Lo statalismo pi\u00f9 o meno radicale dei partiti impazza cos\u00ec nella nostra era dell\u2019ipercomunicazione eccedentaria, fuorviante e ciononostante abusivamente dirigista, almeno nelle pretese e apparentemente: come certi direttori di orghestra immaginari che dirigono i dischi con la bacchetta!<br \/>\nCon tutti i media oggettivamente prezzolati (dallo Stato e dal Potere) a sostegno e in azione giorno e notte, conseguentemente a due cause convergenti. La prima \u00e8 costituita dal meccanismo delle promesse praticamente illimitate, indotte dalle moltissime cosiddette competizioni elettorali a tutti i livelli. Per conquistare il potere detto democratico, bisogna per\u00f2 soddisfare le richieste delle innumerevoli lobby presenti e scatenate sui mercati politici (occorre, in effetti, soprattutto almeno promettere). La seconda causa \u00e8 prodotta ideologicamente dalla cultura comportamentale degli imperativi propri ai diritti resi indipendenti dai loro doveri corrispondenti. E impossibilitati generalmente ad avverarsi a causa delle sempre magre disponibilit\u00e0 economiche; e della realt\u00e0 ontologica sempre ben prefissata, sistematicamente per necessit\u00e0, nel quadro dell\u2019eterna metafisica divina che si impone di fatto. Sotto l\u2019effetto della lotta delle diverse formazioni politiche, queste due cause finiscono per moltiplicarsi fatalmente e non solamente si addizionano. L\u2019inevitabile proliferazione dei costi per i quali lo Stato ama farsi denominare \u2013 falsamente e non fortuitamente \u2013\u00a0<em>Provvidenza<\/em>, fa solo generare un\u2019accumulazione crescente del suo debito di deficit economico e morale. Nella generale disillusione costante.<br \/>\nInvece, il bilancio statale non dovrebbe mai essere deficitario, ma piuttosto virtuosamente eccedentario allo scopo di disporre di riserve per poter intervenire efficacemente in tutti i casi delle innumerevoli catastrofi \u2013 o presunte tali \u2013 pressocch\u00e9 imprevedibili. Oppure per veramente rilanciare almeno le economie inevitabilmente bloccate o rallentate&#8230; Come fanno sempre, molto semplicemente, i buoni padri di famiglia con i risparmi molto sudati. E quasi impossibili da accumulare essendo rapinati dallo stesso statalismo della spesa pubblica gonfiata dal clientelismo dilagante, e perdipi\u00f9 pure inefficiente. Peraltro, si tratta dello stesso andazzo dell\u2019<em>Unione europea\u00a0<\/em>nei confronti del \u2013 per esempio \u2013 Paese Italia, molto simile a quello applicato a quasi tutti gli altri membri europei.<br \/>\nIl debito statalista pretende invece la sua continua crescita anche in ragione dei costi esorbitanti (di cui non si parla mai) per i suoi interessi elevati di prestito e per le magnitudini degli appetiti irrefrenabili, di natura edonista delle masse inevitabilmente abbrutite. La diversa gradazione in opposizione a questa tendenza, sempre abusivamente intervenzionista e invasiva dello Stato nella vita dei cittadini, oppone ora, in effetti e senza mediazioni ragionevoli, i partiti tra loro.<\/p>\n<p><strong>Lo statalismo non solo imprigiona le popolazioni nell\u2019oppressione della dipendenza coatta, ma crea anche le condizioni permanenti della sua continua e dannata riproduzione<br \/>\n<\/strong>La Chiesa cattolica ha sempre combattuto lo statalismo e sostiene invece \u2013 almeno nei suoi documenti magisteriali \u2013 la geniale, prudente e sempre limitata \u201csussidiariet\u00e0\u201d. Infatti il Magistero ecclesiale conosceva bene e predicava contro il\u00a0<em>Peccato originale<\/em>.<br \/>\nMa la gnosi, vale a dire l\u2019ideologia che nega ogni esistenza trascendente e metafisica, particolarmente quella dell\u2019unico Dio trinitario e cattolico, \u00e8 comunque attualmente adorata (senza troppo saperlo) da larghissime maggioranze di popolazioni moderniste, incredule e relativiste (e, soprattutto, da parte del Potere che le manipola). Cos\u00ec lo gnosticismo non fa che dare libero corso culturale ai suoi infiniti diritti resi perfettamente gratuiti allo scopo di ottenere, se non il soddifacimento, almeno l\u2019avanzamento di tutti i desideri (trasformati in diritti illegittimamente a gog\u00f2). E in sovrappi\u00f9, rispetto alle spese attribuite all\u2019enumerazione futura, sul gobbone cio\u00e8 delle generazioni seguenti che dovranno pagare, antidemocraticamente e ingiustamente<em>\u00a0cash<\/em>, i debiti ogni anno di dimensioni almeno oceaniche per i loro interessi. Quantitavizzabili al valore di almeno due manovre economiche all\u2019anno previste e pretese pure dall\u2019Unione europea di Maastricht: enorme e paralizzante! E, a termine, per i rimborsi dei relativi capitali presi in prestito, particolarmente a favore della nuova classe cos\u00ec creata: quella dei finanzieri e soprattutto delle loro banche la cui funzione \u00e8 ormai solo quasi parassitaria, pi\u00f9 che legittimamente economica sul piano finanziario.<br \/>\nI debiti statalisti non possono che aumentare in questo tipo di diffusissima cultura infernale, a causa anche delle sempre costosissime calamit\u00e0 impreviste e concatenate (sistematicamente e irreligiosamente attribuite di fatto sempre e in ultima analisi subordinata allo Stato), che possono sempre succedere. Non ci sono altre soluzioni salvo emettere ulteriori tasse oppure realizzare deficit, da imporre in aggiunta.<br \/>\nTutti i partiti gnostici e storicamente borghesi (piccolo-borghesi, sempre pi\u00f9) non possono far altro che cos\u00ec mentire sapendo anche di farlo demagogicamente.<br \/>\nTuttavia ora le masse popolari, alla lunga, cominciano a comprendere tutto questo piccolo gioco, per\u00f2 gigantescamente crudele per sempliciotti, e cominciano a ribellarcisi: ma provvisoriamente.<br \/>\nSi vedr\u00e0 se la loro tardiva e ancora iniziale \u201csaggezza\u201d potr\u00e0 confermarsi a breve termine. Sono chiamati attualmente \u201csovranisti\u201d o \u201cpopulisti\u201d questi componenti del nuovo movimento detto ideologicamente, ed anche spesso abusivamente di \u201cestrema\u201ddestra. Reattivi pure rispetto all\u2019oscena e indebita dittatura europea.<\/p>\n<p><strong>Lo gnosticismo irreligioso, vale a dire il\u00a0<em>pensiero unico<\/em>\u00a0o la secolarizzazione onusiana, \u00e8 la nuova ideologia che accomuna tutti i partiti in una unica tipologia, sempre pi\u00f9 o meno statalista<br \/>\n<\/strong>Tutti i partiti di massa detti moderni \u2013 di destra o di sinistra che siano \u2013 sono diventati fatalmente neo-gnostici, secondo l\u2019ideologia secolarista attualmente pi\u00f9 diffusa nel mondo. E questo dopo che le societ\u00e0 post-Medio Evo si sono dichiarate progressivamente incredule ed esclusivamente \u00a0antropocentriche. Questi partiti sono cos\u00ec differenziati dal grado gi\u00e0 perseguito e raggiunto del loro laicismo attivo. Siffatto processo \u00e8 ancora lontano dal compiersi storicamente. C\u2019\u00e8 tuttavia una parte oggi apparentemente minima della popolazione mondiale (il fatidico lievito evangelico!) che \u00e8 restata ben ancorata alle idee razionali di civilt\u00e0 o a quelle della vera religiosit\u00e0 sebbene a volte alquanto soggettiva, ma fondamentalmente cattolica o generalmente cristiana. In quanto spesso queste nuove credenze condivise non fanno altro che allinearsi volontariamente e di fatto alle ideologie dell\u2019eterna gnosi.<br \/>\nA dire il vero, anche la Chiesa cattolica ufficiale sta sottomettendosi maggioritariamente, gradatamente e quasi impercettibilmente, al falso pensiero generale del mondo detto del politicamente corretto e disperato, oltre che demente e totalitario.<br \/>\nSi tratta della separazione in atto, anche sul piano ecclesiale, che tutti possono constatare agevolmente. Compreso e in prima linea, il Pontificato di Papa Francesco \u201cpastoralmente\u201d in alternanza. Questo Papa \u00e8 stato infatti scelto ed eletto con l\u2019aiuto determinante del gruppo anche canonicamente eterodosso, denominato San Gallo, ispirato profondamente al \u201cteologo\u201d chiaramente eretico dei gesuiti, Karl Rahner. Questa ideologia \u00e8 singolarmente conforme a quella massone e onusiana (soprattutto dell\u2019attuale ONU). Con a capo storico il cardinale fiammingo Danneels, vari altri cardinali e vescovi di primo piano come Kasper di Amburgo, Marx di Monaco di Baviera, l\u2019apparentemente molto rimpianto Martini di Milano e pure Sivestrini sangallista a Roma. Essi sono o sono stati pubblicamente (alcuni recentemente morti), con molti altri, non solamente alla testa di questa incredibile lobby modernista e culturale interna alla Chiesa cattolica&#8230;<br \/>\n\u00c8 per\u00f2 molto indicativo il fatto che innumerevoli atei o increduli, ma amanti della sola ragione, si trovino a fianco e d\u2019accordo con le posizioni politiche della\u00a0<em>DSC<\/em>. E con i princ\u00ecpi evangelici anche non negoziabili, in quanto sinceramente alla ricerca della verit\u00e0. La cosa non sorprende: i classici e gi\u00e0 ricordati \u201c<em>uomini di buona volont\u00e0<\/em>\u201d sono sempre stati veramente ricettivi alla razionale Rivelazione. Epper\u00f2, si sa, allorquando la ragione non \u00e8 sollecitata vitalmente e guidata dalla verit\u00e0 della fede, finisce per cedere al male generale e comune del passivo fatalismo. Essa diventa pure aggressivamente razionalista.<\/p>\n<p><strong>Anche questo Pontificato sta allineandosi alla visione modernista derivata dalla teologia anche rahneriana, soprattutto riprendendo le peggiori tendenze dell\u2019ultimo Concilio<br \/>\n<\/strong>Da dove viene questo movimento ecclesiale eterodosso che, in modo alternato quasi una settimana dopo l\u2019altra, annuncia da anni scarti fondamentali dal\u00a0<em>Depositum<\/em>\u00a0fidei del Magistero petrino nella Chiesa? Si tratta sempre del modernismo sempre gnostico, dell\u2019idea diciamo cos\u00ec \u201cfaro\u201d, oggi soprattutto di questo gesuita tedesco che ha voluto rivoluzionare, in modo \u201cteologicamente\u201d organico e completo (anche prolisso e non molto comprensibile sul piano dell\u2019inteleggibilit\u00e0), per pi\u00f9 di mezzo secolo, la tradizione di V\u00e9rit\u00e0 della grande e certificatissima teologia cattolica. La grande Scolastica! Soprattutto nell\u2019epoca del post-Concilio. La quale s\u2019\u00e8 ormai diffusa nella maggioranza del cattolicesimo in quanto \u00e8 ora propagandata, di fatto e molto attivamente, dall\u2019attuale Papa stesso.<br \/>\nE dalle sue nomine agli innumerevoli posti di responsabilit\u00e0 che hanno oculatamente ipotecato, almeno nelle intenzioni e apparentemente, pure il futuro ecclesiale.<br \/>\nIn sovrappi\u00f9, sostenendo i princ\u00ecpi della canonicamente condannata \u201cteologia della liberazione\u201d, ancora in piena azione non solamente in America latina, nonostante le condanne gi\u00e0 dal tempo di Papa san Giovanni Paolo II. Il sedicente fondamento dottrinale di Papa Francesco appare cos\u00ec sempre pi\u00f9 una cosiddetta nuova idea \u201cescatologica della Salvezza\u201d e della Chiesa. Secondo la quale Dio parlerebbe con ogni essere humano in modo particolarmente esclusivo! Salvandolo \u201doggettivamente\u201d anche al di fuori e malgrado il rigore eterno dei Sacramenti con i suoi immutabili dogmi di Verit\u00e0. E conseguentemente, non con l\u2019intervento necessariamente dell\u2019ecclesiologia tradizionale. Questi princ\u00ecpi eterodossi sono in ogni caso approssimativi e il tutto affermato con anche proposte in contraddizione tra loro e contro il Magistero storico della Chiesa. Allo scopo di diffondere,\u00a0<em>artatamente<\/em>\u00a0dicono molti validissimi teologi, una nebulosit\u00e0 specifica e relativista.<br \/>\nSi tratta della nebulosit\u00e0 che rende le cose nemmeno troppo chiaramente intelleggibili sulla base della filosofia fumosa e inutilmente \u201ccomplessa\u201d hideggerriana alla moda: certamente gnostica, ben antireligiosa di cui Rahner era pure fedele ed esplicito seguace.<\/p>\n<p><strong>La teologia rivoluzionaria contro quella evolutiva in linea col Magistero della Chiesa cattolica. La protestantizzazione strisciante del cattolicesimo soprattutto nell\u2019ultimo mezzo secolo<br \/>\n<\/strong>La crisi della Chiesa cattolica si \u00e8 sviluppata, secondo quanto dichiarato da Ratzinger, come non mai precedentemente, mentre Rahner ne preparava una proclamata e totale rivoluzione nella concezione stessa del cristianesimo. Argomento questo utilizzabile (e utilizzato) dal grande teologo, poi tra altri, Cornelio Fabro dall\u2019inizio anni \u201970. Ed ora dal gi\u00e0 detto Stefano Fontana, direttore della\u00a0<em>DSC.\u00a0<\/em>Secondo quest\u2019ultimo, la teologia rigorosa pu\u00f2 essere fondata rettamente solo sulla filosofia altrettanto cattolica. Ai nostri giorni questa \u00e8 di assoluta e strisciante protestantizzazione nel cattolicesimo. Essa \u00e8 seguita conseguentemente dalla visione modernista derivata dal pensiero filosofico confuso e confusionario, tipico della gnosi<strong>.\u00a0<\/strong>L\u2019infondatezza della filosofia, pi\u00f9 incomprensibile in modo sofistico che veramente incompresa a causa di uno gnostico provettamente acrobatico come il filosofo Martin Heidegger, spiega cos\u00ec gi\u00e0 molte cose. Peraltro la Rivoluzione voluta dal prima detto gesuita tedesco \u00e8 sempre eretica per definizione, in quanto non evolutiva e non di ricercato approfondimento rispetto alle verit\u00e0 magisteriali ed eterne della Chiesa cattolica. Siffatto \u201cteologo\u201d ipermodernista aveva infatti posto il suo azimut dottrinario in tutte le eresie mondane raccolte o da lui escogitate. Questo prete gesuita \u00e8 morto nel 1984, appartenente sempre all\u2019ordine dei gesuiti anches\u00ec degenerato (quello il cui superiore ha appena affermato, per esempio, che i detti di Ges\u00f9 non sono stati fissati \u201c<em>su un registratore<\/em>\u201d e che \u201c<em>l\u2019inferno se esiste \u00e8 vuoto<\/em>\u201d&#8230;). Rahner viveva poi anche pubblicamente\u00a0<em>more uxore\u00a0<\/em>con la sua&#8230; amante (di cui esiste la corrispondenza privata): la cosa non sorprende relativamente nessuno, anche presso i suoi critici pi\u00f9 radicali, che gli riconoscono per\u00f2 il suo \u201csolo merito\u201d \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 di aver cessato di celebrare la Santa Messa&#8230; almeno per \u201cdecenza pubblica personale\u201d!<br \/>\nSant\u2019Ignazio di Loyola, fondatore della prestigiosa Compagnia di G\u00e9s\u00f9, il suo ordine religioso alquanto ora eterodosso, si rivolta comunque ancora nella tomba. Questo movimento alquanto eretico, peraltro, prende le sue origini dal protestantesimo antropocentrico anglicano e tedesco di pi\u00f9 di cinque secoli fa. E che Papa Francesco non ha mancato di andare a \u201cfesteggiare\u201d non solo coi luterani svedesi in occasione delle loro celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della loro esistenza. Cosa possono mai i cattolici festeggiare con i protestanti non pentiti (anzi!) per il loro scisma, ancor pi\u00f9 devastante (sempre che si possa cos\u00ec dire) di quello anglicano?<br \/>\nLa cosa rimane sempre un mistero tra i fedeli veramente cattolici. In sovrappi\u00f9, lo stesso Papa attuale ha celebrativamente esposto in Vaticano la statua del fondatore eresiarca Martin Lutero, ex-monaco agostiniano, condannato dal Concilio di Trento, detto della Controriforma, direttamente all\u2019inferno&#8230; Per non parlare della benedizione in ginocchio (ne \u00e8 stata pubblicata la foto!), impartita da un pastore luterano al futuro Papa Francesco quando era ancora cardinale a Buenos Aires.<br \/>\nMa \u2013 ci si chiede \u2013 perch\u00e8 l\u2019hanno fatto Papa?<\/p>\n<p><strong>La natura della concezione secolarizzata secondo cui lo Stato, dunque l\u2019uomo, prevale su Dio e la Persona mostra la pretesa aprioristicamente illegittima e falsa della sinistra sulla destra politica<br \/>\n<\/strong>Ci si sorprende, soprattutto a sinistra, che la destra storica accusi i sempre pi\u00f9 ignari modernisti e collettivisti statalisti di totalitarismo. In realt\u00e0, siccome la gnosi non riconosce nessuna visione religiosa e, soprattutto, alcuna legittimit\u00e0 al suo potere spirituale, il totalitarismo non pu\u00f2 che svilupparsi grazie pure al senso di superiorit\u00e0 creduto e denominato \u201cetico\u201d dalla sedicente morale del laicismo! La questione famosa avanzata da Stalin: \u201d<em>Ma di quante divisioni militari dispone il Papa<\/em>?\u201d non finisce di essere sostanzialmente e molto paradossalmente attuale.<br \/>\nL\u2019esistenza di una civilt\u00e0 e di una cultura che conserva certe sue origini cristiane \u2013\u00a0<em>a fortiori<\/em>\u00a0il cattolicesimo, cio\u00e8 la religione trinitaria della nostra civilt\u00e0 millenaria \u2013 non pu\u00f2 che indurre alla promulgazione di leggi e procedure anche antidemocratiche. E dispotiche, che sono avversative in modo pure mirato contro le minoranze culturali rispetto alle popolazioni massificate e subordinate.<br \/>\nIn particolare contro quella cattolica, secondo la ormai consuetudine mondiale al pi\u00f9 feroce martirio attuale rispetto a quello di tutti i tempi.<br \/>\nLa prima e principale tra queste \u00e8 quella autolesionista della denatalit\u00e0 contemporanea. Essa si fonda sulla cosiddetta verit\u00e0 pseudo razionale professata dagli increduli malthusiani di pi\u00f9 di due secoli fa, i cosiddetti razionalisti dell\u2019Illuminismo e della rivoluzione francese. Questi affermavano che il pianeta Terra non riusciva a nutrire i suoi abitanti dell\u2019epoca (inizio diciannovesimo secolo). Mentre nel 2015, organismi internazionali tra cui la FAO (quello mondiale contro la fame nel mondo) hanno dichiarato che la produzione globale di cibo aveva superato del doppio e mezzo il livello necessario per tutto il nutrimento umano. E questo malgrado le guerre, le molto cattive distribuzioni, le anomalie climatiche sempre possibili e immodificabili (malgrado le contestazioni che attribuiscono all\u2019uomo ritenuto ereticamente un intruso nel firmamento). E, infine, sebbene gl\u2019immensi sprechi.<br \/>\nSi mettevano ancora in evidenza qualche problema di denutrizone seppur sempre grave, inquietante e ingiusto nella loro intrinseca inaccettabilit\u00e0. In ogni caso per\u00f2 ben localizzata e specificamente motivata&#8230;<br \/>\nMa certamente la denatalit\u00e0 \u00e8 motivata ancor pi\u00f9 dall\u2019edonismo ideologico gratuito delle popolazioni rimaste senza fede e senza cultura cristiana accuratamente distrutta, soprattutto della speranza razionale e teologale.<br \/>\nIl modernismo sofista e gnostico li ha corrotti abbandonandoli nel mondo dei desideri, perdipi\u00f9 immeritati anche economicamente: l\u2019edonismo a credito!. In altri termini, il narcisismo neo-epicureo li ha illusoriamente sprofondati in quanto poveri e poco perdonabilmente miseri nello spirito (il peccato contro lo Spirito Santo!).<\/p>\n<p><strong>La denatalit\u00e0 occidentale, come avvenimento tragicamente simbolo, a causa principale della colossale e attuale crisi economica. Ma erroneamente nemmeno presa in minima considerazione<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 che appariva per\u00f2 straordinario in questa dichiarazione di grande produzione di cibo nel 2015 era che, nel frattempo, l\u2019ammontare della popolazione mondiale era aumentato di una bazzecola di pi\u00f9 di sette volte (!) in rapporto al miliardo proprio dell\u2019epoca del non scientifico e molto ingenuamente arrogante Malthus, il denatalista inglese in questione. \u00c8 quindi ancora pi\u00f9 indicibile il disprezzo per i neo-malthusiani che ancora indugiano erroneamente e in modo conformista, a trovare cause assurde e false, malgrado le evidenze e gli insegnamenti storici della Chiesa che condannano la denatalit\u00e0 da sempre. La cosa mostra anche le incalcolabili possibilit\u00e0 dell\u2019aumento demografico naturale e pi\u00f9 che sostenibile della Terra. Ciononostante e per esempio, tutte le televisioni del mondo continuino a definire \u201csovrappopolato\u201d il nostro ancora ben vuoto Pianeta! In pi\u00f9, quest\u2019idea incredula, narcisista e falsificata secondo cui l\u2019uomo avrebbe il diritto assoluto di determinare tutte le leggi, anche le sacre e inviolabili in rapporto alla Vita, dunque pure quelle relative ai princ\u00ecpi della nascita e della morte, ha portato a sigillare mostruosamente sul piano ideologico questa colossale\u00a0<em>fake news\u00a0<\/em>distruttiva e<em>\u00a0<\/em>folle. Ma soprattutto criminale anche riguardo all\u2019aborto e all\u2019eutanasia che ci riguardano sempre e particolarmente nella piena attualit\u00e0 legislativa. Il mostruoso apprendista stregone costituito dalla quasi totalit\u00e0 dei politici che si sono consegnati alla menzogna della gnosi, abusivamente considerata correntemente anche \u201cmorale\u201d, si ritrova ora impotente di fronte al diluvio, o meglio alla siccit\u00e0, apparentemente impossibile da arrestare, di una denatalit\u00e0 stracciona e, allo stesso tempo, pure illusoriamente edonista: la povert\u00e0 dilaga. In che modo essere epicurei nelle relative ristrettezze della miseria? Ma questo, solo nell\u2019ipotesi ora impensabile che il potere mondiale abbia capito l\u2019intimo rapporto tra la gigantesca denatalit\u00e0, di pi\u00f9 di due miliardi di stimati non nati dagli anni \u201970. E quindi della penuria giunta al minimo del mercato mondiale della domanda l\u2019indice \u00e8 quello della disoccupazione. Carenza della domanda generante, in sovrappi\u00f9 e al pi\u00f9 alto grado di relativa povert\u00e0 umana ed economica in una societ\u00e0 anche opulenta. Si parla dunque di una societ\u00e0 che ha interrotto volontariamente la sua crescita demografica naturale, in modo massificato e massivamente con i suoi anticoncezionali banalizzati in pillole pre o dopo copula, anch\u2019essa banalizzata. E i suoi sedicenti eufemismi d\u2019\u201d<em>interruzione di stato interessante<\/em>\u201d, delle sue \u201c<em>morti dolci<\/em>\u201d e degli acclamati e inventati \u201cdiritti\u201d umani sopra ogni cosa o altro valore!<br \/>\nIl tutto, con una orrenda neolingua mistificatrice, alla moda e risibile anche tra i ceti pi\u00f9 modesti. Ma in realt\u00e0 indicanti sempre scelte criminali nell\u2019indifferenza generale e incosciente delle popolazioni, anche molto marcata.<\/p>\n<p><strong>La vera parit\u00e0 (non uguaglianza!) dei soli due generi umani, il maschile e il femminile, di fronte alla riproduzione della specie. E l\u2019incongruenza dei diritti cosiddetti emancipatori<br \/>\n<\/strong>Anche in questo campo cos\u00ec vitale, come quello della riproduzione della vita umana, la motivazione proditoriamente assoluta e indiscutibile avanzata \u00e8 quella del totalitario contemporaneo diritto (soggettivo). Aumentato dal genitivo oggi pazientemente e fatalmente ruffiano per cui sempre si debba inneggiare ai diritti \u201c<em>delle<\/em>\u201d donne. Come se, riguardo alla riproduzione umana, il problema fosse quello solo della donna e non anche e parimenti degli uomini, ambedue coniugati come nell\u2019atto copulativo&#8230; Nell\u2019espressione ossessivamente ripetuta apparentemente a favore \u201cdella donna\u201d, il diritto verterebbe in sovrappi\u00f9 \u201ca non generare figli\u201d. Assurdo! Il fatto che si debba rivendicare per la donna, invece come suo diritto primordiale, cio\u00e8 la sua prerogativa assoluta e ontologica identitaria di maternit\u00e0, la sua negazione la dice molto lunga del livello di demenza contro natura cui si sia giunti!<br \/>\nDiritto conseguentemente applicato anche masochisticamente al campo economico per cui \u2013 ad esempio \u2013 l\u2019impresa multinazionale Whirpool chiude stabilimenti in Francia e in Italia, in quanto il mercato internazionale non ha pi\u00f9 bisogno \u2013 va da s\u00e9 e pure progressivamente da decenni \u2013 che di pochi frigoriferi e lavastoviglie per mancanza crudele di bocche non nate gi\u00e0 dalla fine degli anni \u201960. Oggi questi esseri pi\u00f9 o meno concepiti naturalmente nel cosiddetto piacere sarebbero gi\u00e0 in et\u00e0 di diventare loro stessi nonni&#8230; E ben consumatori felici, non solo di elettrodomestici, anche per il relativo benessere dei sindacati pure essi ignoranti forse pi\u00f9 di quanto i loro stessi operai. Protagonisti e responsabili dei loro fatali guai causati dai portentosi\u00a0<em>ammazzabambini<\/em>\u00a0non solo con pillole!<br \/>\nE dai cosiddetti loro diritti di libert\u00e0 di andare cos\u00ec in fabbrica ad avvitare nelle lamiere. Come se la loro funzione naturale e ontologica di genitorialit\u00e0 femminile fosse inferiore e subordinata a quella, che comunque avrebbero, di essere libere almeno quanto gli uomini. Anch\u2019essi ora disoccupati e sbraitanti ignari, in ancora un inutile sciopero impotente riempito di umilianti sciocchezze dette \u201cincazzate\u201d: di puro non senso schiavizzato e senza logica speranza fattuale (senza scomodarne quella divina). Notare come nessuno parli di bisogni dei mercati quando il problema disoccupazione si pone!<br \/>\nQuesto tipo di societ\u00e0 colpevolmente infantile e culturalmente primitiva, che in sovrappi\u00f9 inneggia all\u2019aborto (!) nella vasta indifferenza, non potr\u00e0 mai svilupparsi n\u00e9 economicamente n\u00e9 culturalmente e ancor meno, spiritualmente. Ecco l\u2019abbrutimento! La crisi detta economica, cos\u00ec strutturalmente inserita progressivamente, da almeno mezzo secolo attivamente e senza nessuna coscienza conseguenziale, lo mostra e dimostra ampiamente. Purtroppo, per il momento, pure inutilmente in quanto, per farci fronte veramente, bisognerebbe prendere atto dell\u2019autentica verit\u00e0 nella realt\u00e0&#8230; Cosa al di l\u00e0, attualmente, delle reali e attuali possibilit\u00e0.<br \/>\nTutto ci\u00f2 \u00e8 quanto succede allorquando lo Stato sedicente etico si arroga il potere (sempre in questi casi laicista) di giudicare senza appello nell\u2019insipienza volutamente ignorante e falsamente egoista, in quanto produttrice di penuria e povert\u00e0 edoniste da&#8230; straccioni criminali. Come se si trattasse di un prototipo d\u2019uomo e naturalmente di donna megalomani e realmente rimbecilliti da ricovero immediato. Vale a dire la negazione totale dell\u2019armonia suprema del\u00a0<em>Cristo Re dell\u2019Universo<\/em>\u00a0che si festeggia una domenica, verso la fine di ogni anno liturgico!<\/p>\n<p><strong>Con una natalit\u00e0 alla met\u00e0 del tasso di sussistenza riproduttiva (!) che pretenderebbe ancora lo sviluppo economico: l\u2019uomo postmoderno non capisce nemmeno la legge della sua sopravvivenza!<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che colpisce clamorosamente (per\u00f2 nel silenzio generale sovrastato dalle distrazioni e dal rumore dei falsi dibattiti ermeneutici) \u00e8 la totale cecit\u00e0 dell\u2019intelligenza contemporanea di fronte all\u2019evidenza della causa di gran lunga principale della crisi economica nell\u2019ultimo mezzo secolo. E non solo dell\u2019ultimo decennio, come comunemente detto stravolgendone, va da s\u00e9, soprattutto le cause!<br \/>\nPochissimi economisti geniali in quanto veri osservatori, sempre attivamente emarginati e anche insultati (come Gotti Tedeschi, ex-ministro delle finanze del Vaticano) ne hanno parlato (e continuano a farlo in un clima di totale silenzio anche ben censurato in modo specialmente dedicato). Cos\u00ec, il primo fattore dello sviluppo economico \u00e8 sempre quello \u2013 si potrebbe dire automatico! \u2013 della natalit\u00e0 naturale. Non altro e prima di tutt\u2019altra cosiddetta priorit\u00e0. Mentre i demografi, si sa, hanno fissato e ben calcolato a 2,1 figli per coppia il tasso medio di sola sussistenza della popolazione. Del resto come pensare allo sviluppo senza quello centrale, preliminare e scatenante della natalit\u00e0? Cos\u00ec fino al totale riconoscimento di tutte queste costatazioni e alla presa di decisioni conseguenti, ci si dovr\u00e0 accontentare \u2013 sempre che sia possibile \u2013 della mediocrit\u00e0 vomitevole di uno \u201csviluppo\u201d tragicamente negativo all\u2019altezza dell\u2019attuale mezzo tasso di natalit\u00e0, in corso in Europa: 1,3 bambini per coppia e da ben due generazioni. Un programma da suicidio collettivo. E giustificativo (!) dell\u2019immigrazione, per tutti i falsi accoglienti nell\u2019inferno della disoccupazione per almeno due o tre generaioni nella inevitabile criminalit\u00e0&#8230;<br \/>\nSolo la concentrazione spontanea di tutte le forze e degli amorevoli entusiasmi delle paternit\u00e0 e maternit\u00e0 multiple pu\u00f2 ingenerare l\u2019intrinseco e conseguente \u201cmiracolo\u201d della crescita economica.<br \/>\nMa la cosa pi\u00f9 straordinaria nella denatalit\u00e0 \u00e8 la totale cecit\u00e0 autolesionistica. Per cui, dalle classi sociali pi\u00f9 basse e maggiormente colpite dalla crisi economica (compresi i giovani!) fino al grande capitale internazionale che continuamente non fa che calcolare quanti \u201cesuberi\u201d di personale dovranno sempre prossimamente licenziare nelle loro aziende, tutti cio\u00e8 di fronte alle gravi condizioni economiche in cui sono costretti a vivere, non vedano assolutamente che il problema principale e quasi esclusivo da risolvere \u00e8 quello di fare subito pi\u00f9 del doppio di figli nella media.<br \/>\nSe non altro per recuperare un po\u2019 rispetto al drammatico perduto di due generazioni denataliste. Sapendo che, comunque, questi figli dovranno pazientemente crescere fino a che diventino loro stessi produttori e consumatori a tutti gli effetti. Senza la denatalit\u00e0 dell\u2019ultimo mezzo secolo, non solo gli stabilimenti della Whirpool sarebbero in funzione, ma concorrenti pure di maggiore qualit\u00e0, come Miele, assumerebbero molti dipendenti!<br \/>\nChe i giovani siano allucinati anche dalla ciclopica bufala del cosiddetto riscaldamento globale \u00e8 cosa ormai abbastanza assodata almeno rispetto alla sua verit\u00e0 anche fattuale: basterebbe che ci si chiedesse il perch\u00e9 del nome Groenlandia che nelle lingue nordiche (quindi della Danimarca, sua nazione proprietaria) questo continente artico fosse verde (<em>groen<\/em>) nell\u2019epoca della sua scoperta e conquista: il Rinascimento di cui tutti ammirano la profusione di ricchezza materiale e artistica. Pochi ricordano per\u00f2 che cotanta abbondanza eccellente fu possibile grazie ad una agricoltura climaticamente favorita dall\u2019attualmente detto surriscalsamento e che aveva permesso anche due raccolti all\u2019anno!.<br \/>\nE il motore a scoppio, che siffatti ecologisti vogliono eliminare totalmente nel 2030 (!), non era nemmeno nella mente del genio Leonardo. Altro che il dramma del \u201criscaldamento globale\u201d.<br \/>\nDi cui non si \u00e8 capaci scientificamente non solo di dominare i fenomeni (con immenso spreco di mezzi economici che oltretutto si dispongono al minimo della liquidit\u00e0: il debito!) ma anche non si conoscono i meccanismi e capiscono le finalit\u00e0&#8230; Chi potr\u00e0 invocare la sapienza geo-scientifica (e storica) di una \u201cmusa\u201d, poverina, come Greta?<br \/>\nMa nemmeno \u00e8 scontato o ammissibile che pure i grandi padroni, i cosiddetti \u201csfruttatori\u201d immaginari e produttori degli essenziali fatturati nel mondo, come pure della gestione del futuribile, ad esempio il \u201c<em>G5 elettronico<\/em>\u201d<em>,<\/em>\u00a0siano nel giusto quando pensano e ripetono che la denatalit\u00e0 sia funzionale ai loro affari planetari&#8230; Pi\u00f9 ci penso e constato e pi\u00f9, come al solito, concludo che siano anch\u2019essi \u2013 alla fin fine \u2013 molto sciocchi e dementi, obnubilati dall\u2019ideologia massificata, la stessa pure dei loro sempre meno \u2013 c\u2019\u00e8 da sperare \u2013 abbrutiti dipendenti!<\/p>\n<p><strong>Pure il \u201c<em>grande Kapitale<\/em>\u201d, penalizzando la famiglia e privilegiando con l\u2019iperconsumismo gnostico i suoi affari, aveva lasciato quasi libere le popolazioni nel loro dissennato consumismo massificato<br \/>\n<\/strong>Il costo iperbolico dello statalismo \u00e8 il risultato profondamente catastrofico dello gnosticismo, di una visione del mondo senza Dio e pieno dell\u2019omincolo sedicente autosufficiente e tronfio postmoderno. Il quale per autosalvarsi ha finto di assumere tutte le prerogative inimmaginabili proprie del suo Creatore ed anche \u2013 a Suo parere di Giustizia \u2013 di pi\u00f9 (in quanto \u00e8 riuscito a indebitare il futuro grazie allo stesso statalismo, al punto che non gli \u00e8 quasi pi\u00f9 possibile pagare i suoi debiti che gli richiedono di potersi gonfiare ancor pi\u00f9). Tutto questo sfacelo demenziale e nella pi\u00f9 completa irresponsabilit\u00e0 \u00e8 avvenuto in un mezzo secolo di democrazia e di detta libert\u00e0 popolare. Chi \u00e8 il colpevole di siffatto disastro totale che ha l\u2019aria dell\u2019irreversibile e delle nefandezze nucleari \u2013 almeno apparentemente \u2013 praticamente irreparabili? Egli \u00e8 gi\u00e0 sotto gli occhi di tutti: l\u2019Uomo massificato della Gnosi!<br \/>\nL\u2019ultimo tratto di cinque decenni non \u00e8 cos\u00ec altro che il compimento di altrettanti cinque secoli di ribellione al Dio Creatore della sua stessa Persona e della Citt\u00e0 divina. Da cui il cosiddetto\u00a0<em>homo post-modernus<\/em>\u00a0non ha fatto che allontanarsi fino a rimuoverlo e attendere fatalmente la sua esecuzione finale e mortale. Senza pure volerlo nemmeno vedere o rifletterci. Ha consumato nella sua vita pi\u00f9 di quanto abbia prodotto: il disonore l\u2019ha sfinito. L\u2019ha fatta mostruosamente grossa. Confusamente, ma lo sa. E non vuole neanche pensarci pi\u00f9, se mai l\u2019avesse comunque anche solo pensato prima&#8230; L\u2019ultimo atto del suo modernismo demente gli si presenta di fronte come un transumanesimo inarrestabile al di l\u00e0 delle sue residue forze&#8230;<br \/>\nChe fare? Se si ponesse questa domanda ultima e totale, se riuscisse a porsela, intuirebbe forse che da l\u00ec potrebbe ricominciare una nuova \u00e8ra. Ma sa anche, e l\u00e0 sembra ne sia per ora certo, che non ce la vuol fare. Ormai attende l\u2019evento alimentando forsennatamente quello che i situazionisti francesi avevano chiamato alla fine degli anni \u201950 nella loro noia pi\u00f9 totale, \u201c<em>la societ\u00e0 dello spettacolo e lo spettacolo della societ\u00e0<\/em>\u201d. La droga non \u00e8 un fenomeno marginale: tutti o quasi vivono nella \u201cgrande rimozione\u201d. \u00c8 da l\u00ec che scaturiscono i veri due partiti oggi veramente operativi.<br \/>\nInnanzitutto, gli gnostici iperattivi reiteranti e irrefrenabili (dai politicanti diventati totalmente antidemocratici con tutte le loro masse abbrutite fino ai \u2013 non se ne vogliano dell\u2019inclusione apparentemente sacrilega o inaccettabile \u00a0\u2013 i molto benintenzionati \u201cinfluenzatori cattolici\u201d verso gli altri partiti). \u00c8, sempre da l\u00ec, che si dipartono pure gli eterni uomini veramente religiosi, i nuovi \u00a0chiamati a volte \u201cglocalisti\u201d in cui il momento di pi\u00f9 alta attivit\u00e0 \u00e8 di inginocchiarsi per l\u2019<em>Adorazione del Santissimo Sacramento<\/em>. E, subito dopo, quello di dedicarsi anima e corpo alla sempre pi\u00f9 urgente e indispensabile costruzione del Partito dei cattolici: il \u201cbraccio armato di pace eucaristica\u201d nella Chiesa e della Chiesa.<br \/>\nNel pi\u00f9 perfetto silenzio e, soprattutto, incuranti nell\u2019attuale eco dell\u2019insucesso pi\u00f9 completo.<\/p>\n<p><strong>Lo stato pietoso del dibattito democratico che non solamente ignora il senso della gnosi e dello statalismo, ma non si \u00e8 nemmeno provvisto della nozione di \u201cglocalismo\u201d, dopo 25 anni!<br \/>\n<\/strong>Mi rendo ben conto del carattere poco immediatamente comprensibile e intuitivamente accettabile, a causa della cultura dominante molto degradata, sfasciata e miserevole. In rapporto a tutte queste considerazioni sommariamente analizzate, anti-ideologiche e specialmente antimoderniste che ho appena presentato in questo post (necessariamente molto lungo). Questa grave difficolt\u00e0 d\u00e0 per\u00f2 la misura del livello tragico di crisi globale della nostra contemporaneit\u00e0 masochista (altro che edonista!). La quale ha gi\u00e0 raggiunto il grado evidente della non intelleggibilit\u00e0 razionale e dell\u2019incomunicabilit\u00e0 dialogica. Insomma della sua alienazione mentale. \u00c8 quanto succede allorquando si privilegia la prassi acefala alla vera \u201cteoria\u201d, nel suo senso originario greco ed etimologico della \u201cverit\u00e0 nella descrizione donata dalla realt\u00e0\u201d. E dove la stessa nozione di realt\u00e0 \u00e8 abbracciata alla Verit\u00e0 metafisica della Rivelazione cristiana e trinitaria.<br \/>\nSi tratta cio\u00e8 della realt\u00e0 vista dal Cielo: come sempre il cristianesimo guarda all\u2019uomo e alle cose di questo mondo necessariamente dall\u2019alto della Croce dove il Cristo incarnato \u00e8 morto, insultato, sputacchiato e orribilmente torturato innocente su ordine e preteso sberleffo del mondo. Il livello transumanista e feroce \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 della lotta politica oggi nel mondo \u00e8 tale che tutto si radicalizza nella sua \u201cliquidit\u00e0\u201d. La speranza cristiana rischia di limitarsi per moltissimi cristiani solo alla promessa religiosa ed escatologica del trionfo che verr\u00e0 alla fine dei tempi: con l\u2019avvento completo del Regno di Dio e di tutte le Sue Verit\u00e0. I cattolici e gli \u201cuomini di buona volont\u00e0\u201d sanno che anche e perfino la ragionevole razionalit\u00e0 dovrebbe imporsi al posto dell\u2019inferno del mondo in preda alla sua follia senza apparente scampo. La speranza religiosa della Grazia per la natura umana \u201c<em>fatta a Sua immagine e somiglianza<\/em>\u201d cos\u00ec indirizzata verso il suo ragionevole divino, la impone sempre. Cristo risorge a Pasqua!<\/p>\n<p><strong>L\u2019evidente mondializzazione dei problemi umani, sempre pi\u00f9 interconnessi a livello planetario, portano a diventare glocali, come lo son diventati i primi apostoli a Roma capitale!<\/strong><br \/>\nUn ultimo esempio qui, riguardo all\u2019incredibile ideologia insensata nella cultura volontariamente impazzita della gnosi attualmente dominante, \u00e8 dato dall\u2019incapacit\u00e0 di rifiutare l\u2019adozione della parola \u201cglocalismo\u201d. Futile carenza linguistica? Niente affatto!<br \/>\nE questo, dopo pi\u00f9 di un quarto di secolo da quando \u00e8 stata, per necessit\u00e0 e forse in molto ritardo, genialmente coniata negli Stati Uniti. I due concetti, in lotta irriducibile nel mondo intero tra i globalisti e i localisti \u2013 vale a dire i mondialisti onusiani ben massoni senza troppo saperlo, da una parte; e, dall\u2019altra parte, i sovranisti detti populisti e assurdamente stigmatizzati \u201c<em>pericolosi fascisti<\/em>\u201d \u2013 dovrebbero indurre almeno a prendere atto ci\u00f2 che due millenni di cristianesimo mostrano chiaramente. Che non c\u2019\u00e8 nessuna contraddizione tra l\u2019universale e il particolare o personale locale.<br \/>\nA condizione per\u00f2 che si parta sempre dall\u2019alto del divino ontologico. Dall\u2019armonico e globale Logos e non riduzionista proprio alla gnosi!<br \/>\nLa creazione per fusione dei due termini\u00a0<em>glo<\/em>balismo e lo<em>calismo,\u00a0<\/em>cio\u00e8<em>\u00a0\u201cglocalismo\u201d<\/em>, utilizzato e gi\u00e0 tradotto in milioni di occorrenze limitatamente al campo pi\u00f9 o meno economico su Internet e in varie lingue e culture, dovrebbe almeno chiarire il senso reciprocamente e naturalmente abbracciato e sempre pi\u00f9 idissolubilmente legato dei due termini. Essi sono protagonisti dell\u2019attuale dibattito inconciliabile. Ignobilmente irriducibile e offensivo per l\u2019intelligenza umana. E devono essere condotti verso ben pi\u00f9 complessa e unica Verit\u00e0, la \u201c<em>circolarit\u00e0 tra fede e ragione<\/em>\u201d \u2013 come dice Stefano Fontana, anche grande collaboratore dell\u2019immenso arcivescovo di Trieste Crepaldi , alla testa\u00a0 della\u00a0<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>!<br \/>\nI leader politici mondiali e tutti gli altri potrebbero cos\u00ec almeno giustificare il loro grande o piccolo potere politico come sacra missione globale contro la follia totalitaria e la sua causa eternamente attiva: lo gnosticismo. Preghiamo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sommario dei contenuti Lo gnosticismo: il comune denominatore dei partiti borghesi\u00a0moderni I cattolici e la loro superficialit\u00e0 critica di fronte alla politica ideologica Lo gnosticimo sempre irreligioso derivato dalla prevalenza dello Stato su Dio Lo statalismo originario, non solo politico ed economico, dei partiti modernisti La differenza radicale tra laicit\u00e0 e laicismo, oggi nemmeno percepita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3979","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3979"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3983,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3979\/revisions\/3983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}