{"id":3972,"date":"2019-10-12T17:32:51","date_gmt":"2019-10-12T16:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3972"},"modified":"2019-10-12T17:33:57","modified_gmt":"2019-10-12T16:33:57","slug":"perche-le-imposte-aumentano-sempre-cosa-rivendicare-lideale-di-riferimento-e-che-lo-stato-minimo-e-indispensabile-sia-piuttosto-finanziato-dalla-fiscalita-sul-consumo-e-non-sulla-base","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=3972","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le imposte aumentano sempre ? Cosa rivendicare ? L\u2019ideale di riferimento \u00e8 che lo Stato (minimo e indispensabile!) sia piuttosto finanziato dalla fiscalit\u00e0 sul consumo e non sulla base dei redditi: che si tassi soprattutto la consumazione e non il lavoro e il merito! Che si sia liberi cio\u00e8 di creare la ricchezza senza troppo consumare (l\u2019orribile sovraconsumo massificato!). C\u2019\u00e8 la regola dei sacrifici gi\u00e0 ben conosciuta dei piccoli imprenditori, sempre pi\u00f9 soli nella creazione di richezza materiale, culturale e spirituale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Perch\u00e9 si \u00e8 confusi dal <em>pensiero unico<\/em>? Non si hanno pi\u00f9 infatti ideali solidi nella Verit\u00e0, almeno come criteri di giudizio! Chi \u00e8 pi\u00f9 importante e deve quindi prevalere, la Persona o lo Stato?<br \/>\n<\/strong>Ormai \u00e8 un luogo comune: lo Stato \u00e8 sempre pi\u00f9 in larga prevalenza e dominio sulla Persona. La cosa non \u00e8 altro che la derivazione della negazione dell\u2019eterna e ontologica priorit\u00e0 di Dio, dunque dell\u2019uomo (la Persona!) sullo Stato. Quest\u2019ultimo deve invece sempre sottostare all\u2019eterno umano, protagonista e libero, nella dipendenza e nell\u2019unica appartenenza amorosa al suo Creatore. E verso il quale tutti dovranno inevitabilmente ritornare un giorno, cos\u00ec come, in un altro, sono totalmente e in modo involontario nati. Noi tutti! Anche millenni di tutta la civilt\u00e0, non solamente occidentale e cristiana, lo mostrano molto inutilmente e chiaramente. Cos\u00ec, affidare la diminuzione delle tasse ai parlamentari gnostici, politicistici e ideologici \u00e8 oggi una illusione gigantesca e tragica, sempre culturalmente di sinistra che predilige sistematicamente lo Stato a Dio. E che costituisce storicamente il principale responsabile delle pi\u00f9 gravi devastazioni umane. \u00c8 sulla fiscalit\u00e0 che si fonda oggi lo Stato e non sulla societ\u00e0 civile operosa. Questa funesta pratica non fa che continuare ad assicurare pure il debito pubblico sul gobbone totalitariamente delle future generazioni. Vale a dire l\u2019aumento dei deficit pi\u00f9 o meno falsificati per difetto (in nascondimento) dagli statistici statalisti: se non si aumentano le tasse, lo si fa \u2013 infatti \u2013 aumentando demagogicamente il debito pubblico, ben caricato d\u2019interessi oceanici di cui mai artatamente si parla. Ed \u00e8 in questo che \u00e8 insita comunque la responsabilit\u00e0 delle popolazioni le quali, se non avvantaggiate economicamente dai programmi politici dei partiti da votare (di sinistra o di destra che siano), la loro scelta elettorale va al sempre \u201cgeneroso\u201d partito d\u2019opposizione, in elargizione statale e statalista di turno. In realt\u00e0, il debito pubblico o le tasse non fanno che aumentare al solo vantaggio dei nuovi ceti finanziari creditori, sempre molto parassitari in quanto politicamente privilegiati anche ideologicamente. La cosa va da s\u00e9, ormai. Noi viviamo in un modello sociale fondato sul consumismo ancor pi\u00f9 che sulla produzione: l\u2019onore e la teleologia finalistica dell\u2019uomo, invece, dovrebbero indurre a produrre pi\u00f9 di quanto si consumi, o di quanto si possa legittimamente consumare. E questo, per il dovere riconoscente naturalmente verso il Dono gratuito della Vita e nei confronti del suo frutto, le generazioni seguenti.<br \/>\nLa cosa soprattutto da pi\u00f9 di mezzo secolo in cui si verifica nel mondo occidentale, generalmente in modo massificato ed immoralmente, l\u2019esatto contrario. La prova, per esempio, pu\u00f2 essere constatata\u00a0 nel fatto che tutte le imprese producono a quasi la met\u00e0 di quanto sono gi\u00e0 capaci e pronte!<\/p>\n<p><strong>Non esiste sviluppo economico senza sviluppo naturale della natalit\u00e0, perdipi\u00f9 gi\u00e0 dagli anni \u201960 in deficit: ecco la semplice verit\u00e0 spesso negata, a causa della nostra attuale penuria occidentale<br \/>\n<\/strong>La conseguenza macroscopica di tutta questa ideologia perversa \u00e8 il crollo pauroso delle nascite.<br \/>\nCos\u00ec \u201c<em>bisogna aumentare al massimo i consumi<\/em>\u201d: affermano i grandi padroni finanziari internazionali.<br \/>\nI quali ci rendono, per conseguenza, anche diabolicamente infelici e insoddisfatti in ogni campo. Allontanandoci cos\u00ec, gnosticamente e in piena ideologia, da ogni Verit\u00e0 essenziale e di Salvezza. Peraltro, les masse in grave abbrutimento (ma non eternamente!) sono deviate massicciamente avendole provvisoriamente convinte pure di falsit\u00e0 storicamente ben provate: secondo cui, ancora per esempio, la ricchezza non \u00e8 fondata \u2013 come sempre e intuitivamente esperimentato anche dal semplice contadino analfabeta \u00a0\u2013 sulla crescita primordiale della demografia. Vale a dire l\u2019opposto dell\u2019attuale denatalit\u00e0 progressiva e contro natura. E questo, gi\u00e0 da sue generazioni. Gli esperti conteggiano a pi\u00f9 di 2 miliardi nel mondo le non nascite: i primi non nati di mezzo secolo fa gi\u00e0 sarebbero felici nonni di ragazzi ora anche entrati bene in produzione e attivi consumatori!<br \/>\nIn effetti, come permettere una crescita economica \u2013 secondo quanto affermato all\u2019incirca inutilmente da decenni da grandi economisti ridotti al silenzio o inascoltati (Gotti Tedeschi) \u2013 senza uno sviluppo demografico almeno proporzionale?<br \/>\nEccoci quindi in crisi anche economica senza neanche possibili soluzioni a breve termine, a causa del sedicente edonismo (diventato sempre pi\u00f9 straccione!) volendo evitare le nascite di bambini a un livello superiore al minimo calcolato dai demografi: 2,1 bambini per coppia, pure solo per riprodursi. Invece noi Occidentali, siamo drammaticamente fermi, da decenni, a 1,3 di media. E questo allo scopo di affermare le orribili falsit\u00e0 correnti: il potere e i loro lacch\u00e8 (soprattutto la generalit\u00e0 dei giornalisti e i politici gnostici oltre che ideologicamente relativisti) lottano, da convinti vincitori, contro le verit\u00e0. Verit\u00e0 riaffermate anche da molti scienziati anglofoni, nei tre ultimi anni. I quali si sono (infine) rivoltati alla dittatura degli assurdi e gi\u00e0 smentiti malthusiani da due secoli, da parte della Chiesa. In che modo conducono ancora oggi questa lotta? Abitualmente ignorando l\u2019oggetto della questione, non parlando del dibattito, pure attutitamente in atto, per soffocarlo del tutto. Obbedendo alla \u201cvoce del padrone\u201d, in maggioranza dei loro editori al potere. Bisognerebbe invece affermare insistentemente e con lunga perseveranza, completamente tutta la verit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>I piccoli imprenditori, anche diventati grandi (quelli cio\u00e8 che avevano iniziato nei garage dei loro genitori), lo sanno molto bene: per cominciare le loro imprese gi\u00e0 bisognava fare sacrifici <\/strong><br \/>\nLa mitologia massificata pensa invece che i miliardari attuali, anche quelli che \u201csi sono fatti da soli\u201d, sono sempre vissuti con le disponibilit\u00e0 degli standard economici ultimi raggiunti. E dimenticano volontariamente i lunghi anni da loro trascorsi \u00a0nell\u2019attiva \u201cmiseria economica artificiale\u201d e nel rischio di fallimento sempre possibile: niente vacanze, consumo solo di sopravvivenza personale, indebitamento almeno familiare finalizzato al loro progetto di attivit\u00e0 e totalizzazione completa nel lavoro. Senza contare le ore settimanali di impegno e di radicale fatica&#8230;<br \/>\nIn mancanza progettualit\u00e0 e sacrifici, niente successo economico! E il progetto non deve essere forzatamente gi\u00e0 grandioso: normalmente la magnitudine progettuale \u00e8 progressiva e inizialmente sconosciuta quasi completamente. Gli inizi sono molto spesso, se non sempre, ciechi, fideisti e pure spesso sottoposti a insuccesso. Lo stile ideale generalizzato di vita consumistico e scervellato loro diventa cos\u00ec quasi sempre estraneo anche quando le loro condizioni economiche personali sono diventate, finalmente, ben cambiate ed anche a volte planturose. \u00c8 una questione di sana mentalit\u00e0 imprenditoriale acquisita e nel frattempo anche diventata culturale nella sempre sana parsimonia.<br \/>\nIn realt\u00e0, cos\u2019\u00e8 la vita se non una piccola o grande impresa di libert\u00e0 creativa per ciascuno?<br \/>\nE, in ogni caso, indipendente e ben all\u2019opposto della visione della squallida subordinazione passiva habitualmente acquisita perfino nella famiglia (consumista). Il potere detto capitalista \u00e8 riuscito a creare una cultura esistenziale veramente neo-schiavista dove le masse \u201cproletarie\u201d di una volta son diventate anche senza prole, senza figli o quasi e senza vera famiglia. E questo allo scopo di illusoriamente consumare in modo indifferenziato, meglio e pi\u00f9. Questa condizione \u00e8 conforme all\u2019agnosticismo religioso (o meglio, irreligioso) con l\u2019identit\u00e0 nel solo valore del denaro, il falso segno di una vita dispendiosa e eufemisticamente detta \u201cconfortevole\u201d. Questa classe sociale statalista, veramente attiva con la frode clientelista, \u00e8 divenuta corrente. L\u2019idea fondante della cooperazione con la bellezza e il senso compiuto della Creazione da parte del Creatore, finalizzata all\u2019esistenza piena di significato e di Salvezza per l\u2019uomo, si \u00e8 praticamente molto persa nell\u2019ideologia mondialista massificata e pure panteista delle <em>\u00e9lite<\/em>. Questa ideologia \u00e8 stata analizzata mirabilmente gi\u00e0 negli anni 30 dallo scrittore spagnolo Ortega Y Gasset (<em>La ribellione delle masse<\/em>). Tutta la civilt\u00e0 occidentale, diventata o in via di divenire completamente secondo il modello di civilt\u00e0 transumana planetaria, deriva da questa visione irreligiosa (dal latino<em> religare<\/em>, riunire insieme). Nella disarmonia di tutti gli aspetti dell\u2019esistenza nei loro rapporti reciproci. Non \u00e8 un caso se i partiti politici occidentali sono tutti politicistici, falsamente gnostici ideologicamente e senza vera strategia globale ed economica. Salvo quello del <em>Popolo della Famiglia<\/em> che non ha avuto ancora, va da s\u00e9, il pi\u00f9 piccolo \u201csuccesso\u201d elettorale, dopo tre anni dalla fondazione se non di tipo teoretico, dottrinario e programmatico: seppure essenziale! Questi partiti borghesi, anzi piccolo-borghesi, sono solo opportunisti e tutti legati alle pratiche dell\u2019antipolitica nichilista.<br \/>\nE questo, anche sul piano della vera politica economica: \u00a0al meglio e in generale, si tratta della\u00a0 conseguenza da una strategia di predazione o pure di sottomissione anche nella ribellione.<br \/>\n\u00c8 per questo che le spese degli Stati sono diventate demagogicamente e systematicamente superiori alle entrate: da cui i deficit per le generazioni future oppure le tasse per quelle attuali.<\/p>\n<p><strong>La creazione della ricchezza \u00e8 sempre precedente alla sua possibile distribuzione e dipende fatalmente dalla creazione e dalla spiritualit\u00e0 propria dell\u2019unica religione salvifica: il Cattolicesimo<br \/>\n<\/strong>Produrre la ricchezza, vale a dire veramente lavorare, \u00e8 in effetti la prima, unica nella sua essenzialit\u00e0 e la pi\u00f9 inaggirabile vocazione umana. La Creazione non \u00e8 assolutamente terminata una volta per tutte, essa continua sempre ed eternamente come risultato della collaborazione permanente tra Dio e l\u2019uomo. Tutta la superiorit\u00e0 della civilt\u00e0 ben trascendente occidentale e cristiana in relazione ad ogni altra cultura, \u00e8 conseguente da questa verit\u00e0 ontologica, naturale e teleologica. Essa \u00e8 talmente universalmente spontanea che l\u2019uomo l\u2019ha pure paradossalmente dimenticata o ha tendenza a rimuoverla. Come se la legge naturale e razionale \u00a0\u2013 in sovrappi\u00f9 \u2013 non avesse nulla a che vedere con il Cristianesimo: la cultura cristiana si \u00e8 cos\u00ec e in gran parte perduta nella coscienza pubblica, sotto l\u2019azione irreligiosa dell\u2019ateismo e del laicismo progressivamente scatenati. Diventati anche totalitari ai nostri giorni. E questo, gi\u00e0 dai secoli detti del Rinascimento, la cui vitalit\u00e0 e ricchezza non potevano essere che il portato dei secoli calunniati \u201coscurantisti\u201d del Medio Evo.<br \/>\nDove la calunnia anticristiana era stata messa in moto da tutti i miscredenti storicamente ignoranti e materialisti tuttora in auge. \u00c8 questo pure l\u2019effetto del Leviatano, il libro della met\u00e0 del Diciassettesimo, del britannico Thomas Hobbes, che s\u2019\u00e8 strutturato ideologicamente e in piena esplicitazione secondo la critica gnostica e modernista, nei confronti della societ\u00e0 teocentrica.<br \/>\nE questo al fine di appiattirla al livello superficiale e pseudo-moderno antropocentrico che celebra la nuova mitologia della supremazia assoluta dello Stato sulla visione soprattutto cristocentrica (oltre che in rapporto alla Bibbia nel libro d\u2019Isaia, dunque sulla Persona). Da allora si \u00e8 progressivamente parlato della Giustizia dissociandola, fino a separarla completamente dalla coppia simmetrica e indivisibile <em>Dovere-Diritto<\/em>. Il politicismo ideologico sedicente moderno si fonda ora solo sul diritto mutilato della sua sorgente essenziale: il Dovere! La decristianizzazione, con al centro il Cattolicesimo, \u00e8 stata realizzata con la diffusione ribellista della cosiddetta <em>civilt\u00e0<\/em> dei diritti infondati e handicappati.<\/p>\n<p><strong>L\u2019idolo Stato ha cos\u00ec sostituito il posto supremo del Creatore fino ad eliminarLo totalmente: da allora, lo statalismo si \u00e8 mosso verso il totalitarismo attuale, ormai presentato senza vergogna<br \/>\n<\/strong>Ecco dunque perch\u00e9 les tasse e la menzogna pubblica non fanno che aumentare, se mai questa tendenza fosse stata sempre assente. La creazione della ricchezza non pu\u00f2 che prodursi \u2013 va da s\u00e9 \u2013dopo essere stata concepita naturalmente dal dovere primario del lavoro. Realizzato ben all\u2019interno dei duri e ormai apparentemente segreti sacrifici, con il capitale umano (soprattutto di <em>saper fare<\/em> e <em>voler fare<\/em>) oltre che tecnico (di diffusa tecnologia)!<br \/>\nQuesti sacrifici sono resi tanto pi\u00f9 gravi che la tassazione sulle attivit\u00e0 \u00e8 diventata fatalmente insopportabile a causa della celebrazione dell\u2019assurdo e sempre sommamente eretico statalismo.<br \/>\nPeraltro il personale necessario al suo funzionamento \u00e8, in sovrappi\u00f9, pure volontaristicamente parassitario e molto costosamente abnorme! Tutta la libert\u00e0 individuale e personale rubata alla prevalenza di Dio e non solo morale sullo Stato perdipi\u00f9 statalista \u00e8, va da s\u00e9, rimpiazzata dall\u2019ingerenza del correntemente detto <em>Stato Provvidenza. <\/em>Cos\u00ec \u201creligiosamente\u201d aggettivato nell\u2019ironico involontario e, non a caso, nel puro assurdo! Il <em>pensiero unico<\/em> <em>mondialista, <\/em>onusiano-massone oppure \u201ceuropeista\u201d attuale, che ne rappresenta l\u2019ideologia idolatra, si diffonde inevitabilmente rendendo schiavizzate e schiaviste le masse gi\u00e0 ben abbrutite contemporanee: esse sognano solo, al meglio, di essere salariati in un posto pubblico fatalmente e scandalosamente reso privilegiato. I funzionari pubblici, indipendentemente dal fatto che siano operai, impiegati, manager o politici \u2013 sempre in grande sovrabbondanza rispetto ai lavoratori del privato che devono mantenerli con la loro fiscalit\u00e0 immancabilmente ingiuste \u2013 sono diventati, nell\u2019ultimo mezzo secolo, una nuova classe sociale preponderante a sostegno dello stesso orribile statalismo mondialista. Anche sempre pi\u00f9 dispotico e antidemocratico.<br \/>\nChi paga tutto questo mastodontico spreco perverso, immorale e abbrutente?<br \/>\nSoprattutto i piccoli imprenditori, che sono naturalmente sempre unicamente dipendenti dai mercati i quali comperano i loro prodotti e i loro servizi, a condizione per\u00f2 della loro supposta e certa qualit\u00e0, soprattutto della loro competitivit\u00e0 economica. Di cui gli imprenditori sono i creatori ad ogni costo e che devono inevitabilmente produrre e assicurare con il loro sudore, dopo aver sostenuto il pagamento delle loro immense tasse e contributi. E i grandi imprenditori? Essi quasi non se ne accorgono sul piano personale, nella loro molto relativa abbondanza attuale di guadagni. Allorquando non incorrono anch\u2019essi nei tragici fallimenti. Anche se sono protetti dalla politica radicalmente statalista e ad essa, in genere, lettereralmente venduti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 si \u00e8 confusi dal pensiero unico? Non si hanno pi\u00f9 infatti ideali solidi nella Verit\u00e0, almeno come criteri di giudizio! Chi \u00e8 pi\u00f9 importante e deve quindi prevalere, la Persona o lo Stato? Ormai \u00e8 un luogo comune: lo Stato \u00e8 sempre pi\u00f9 in larga prevalenza e dominio sulla Persona. 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