{"id":3808,"date":"2019-03-23T18:42:17","date_gmt":"2019-03-23T17:42:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3808"},"modified":"2019-03-23T18:43:30","modified_gmt":"2019-03-23T17:43:30","slug":"perche-papa-francesco-senza-esitazioni-e-dopo-sei-anni-insiste-con-la-sua-linea-ecclesiale-intermittente-ambigua-e-pure-eterodossa-malgrado-le-innumerevoli-critiche-tra-le-piu-devastanti-della-sto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=3808","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Papa Francesco, senza esitazioni e dopo sei anni, insiste con la sua linea ecclesiale intermittente, ambigua e pure eterodossa, malgrado le innumerevoli critiche tra le pi\u00f9 devastanti della storia? La sua ostinazione \u00e8 degna della \u201cmissione\u201d ricevuta dal gruppo San Gallo come mandato di protestantizzare la Chiesa cattolica"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0Il <em>gruppo<\/em> \u201csvizzero\u201d \u00e8 giunto infine a fare eleggere al pontificato il cardinale argentino, dopo aver sub\u00ecto la sconfitta da parte di Benedetto XVI, sempre contro la nuova politica relativista e casuista<br \/>\n<\/strong>Uno dei protagonisti partigiani della crisi attuale della Chiesa, il cardinale Godfried Danneels, \u00e8 appena morto il 14 marzo 2019 qui nel suo Paese, il Belgio. Famoso per il suo \u201cprogressismo\u201d, forzatamente alquanto silenzioso, alla testa di un vero e proprio movimento di opposizione ben eretico a causa della sua irreligiost\u00e0 casuista nella Chiesa postconciliare, Danneels \u00e8 stato il fiero erede del cardinale gi\u00e0 molto modernista e leader, il bruxellese Suenens. Questi si era distinto prendendo la guida dell\u2019antagonismo, pi\u00f9 protestante che ribelle, all\u2019enciclica <em>Humanae vitae<\/em> di Papa san Paolo VI, gi\u00e0 dalla sua promulgazione nel 1968.<br \/>\nA sua volta, Papa Francesco, subito dopo la sua elezione al pontificato nel 2013, ha superato con una coerenza perfetta, quasi tutte le tappe del percorso relativista. La cosa era stata prevista e preordinata dal gruppo detto di <em>San Gallo<\/em> interno alla teologia di Karl Rahner, anche neo-gesuitica, di tendenza luterana. Come ormai era abituale da parte di siffatta <em>Compagnia<\/em> di Ges\u00f9 \u2013 finalizzata attualemente ad installare la <em>riforma<\/em> della sedicente \u201c<em>Nuova Chiesa<\/em>\u201d. Con andamento fieramente protestante (senza dirlo o proclamarlo), sostenuta in prima linea da molti prelati e da cardinali tedeschi detti \u201cprogressisti\u201d: Kasper ad Amburgo e Marx a Monaco di Baviera. Ma molto centrali nella Chiesa diventata, con Papa Francesco, ambiguamente \u201ccattolica\u201d.<br \/>\nNel frattempo il cardinal Danneels, diventato sempre pi\u00f9 potente come primate del suo Belgio per pi\u00f9 di una trentina d\u2019anni, poi in \u201cpensione\u201d molto attiva internazionalmente, si era guadagnato l\u2019epiteto peggiorativo (e troppo immeritato) ben conosciuto di \u201c<em>Mafia<\/em>\u201d. Aveva pure corroborato, in ogni caso, questa nomea non partecipando, per esempio, neanche al funerale sempre sacro per il quale tutto \u2013 veramente tutto! \u2013 si ferma religiosamente. In particolare, per quello dell\u2019altro cardinale belga, ma wallone Julien Reis. Funerale che si svolgeva mentre il prelato fiammingo era in Vaticano per perfezionare e, soprattutto, assicurare l\u2019elezione al pontificato del loro membro latino-americano, Bergoglio. A suo avviso, sarebbe stato troppo rischiosa l\u2019assenza, anche di un solo giorno, per i suoi \u201cimportanti\u201d colloqui preparativi romani, a fronte dell\u2019eventualit\u00e0 di fallire l\u2019elezione papale, ancora una volta per il suo <em>gruppo<\/em> riunito correntemente nel cantone della Svizzera.<\/p>\n<p><strong>La missione di protestantizzare la Chiesa alla base della coalizione molto eretica dei teologi modernisti apertamente rahneriani oltre a quelli della \u201cteologia della liberazione\u201d molto latina<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>In sovrappi\u00f9 di siffatto sgarbo blasfemo a questa inaggirabile e sacra ultima celebrazione per il suo alter ego francofono, bisogna considerare che il grande movimento modernista d\u2019opposizione da mezzo secolo al quale questo cardinale fiammingo s\u2019era messo alla testa, era finalmente restato apparentemente in bemolle. Malgrado la sua grande diffusione reale, non troppo visibile e indistinta sul piano nominalistico culturale e ufficialmente teologico, come pure politico (a causa della secolarizzazione sempre pi\u00f9 avanzata del mondo), la dimensione modernista e massone del movimento rischiava forse di declinare radicalmente. A causa, soprattutto della sapienza miracolosamente rigorosa almeno degli ultimi molto lunghi e geniali pontificati. E questo, grazie all\u2019azione provvidenziale e potente, rispetto alla Tradizione degli ultimi tre papi postconciliari.<br \/>\nA questo proposito, la domanda indicata nel titolo di questo post \u00e8 stata gi\u00e0 indirizzata al monsignore italiano Antonio Livi, in una intervista pubblicata negli ultimi giorni. Questo teologo le ha prontamente risposto: \u201c<em>Ma \u00e8 \u00e9vidente. Papa Francesco deve compiere la sua missione. Che \u00e8 quella di protestantizzare, secondo le proprie tendenze gi\u00e0 manifestate in quanto cardinale a Buenos Aires, tutta la Chiesa cattolica: in opposizione a quella soprattutto dei suoi tre papi predecessori. Bergoglio era stato eletto per questo<\/em>\u201d<em>. <\/em><br \/>\nCos\u00ec, malgrado le celebrazioni funerarie che hanno registrato la partecipazione massiccia perfino dei colleghi accademici, di una parte molto importante della Chiesa belga e del movimento ecclesiale <em>Comunione e Liberazione<\/em>, il prelato, rimasto il solo cardinale del <em>Plat Pays <\/em>dopo la morte di Ries, non ha partecipato alle sue ultime ed estreme esequie, compesi tutti i vescovi fiamminghi!<br \/>\nBisogna sottolineare qui il valore che il vecchio e prestigioso antropologo Ries (la cui berretta cardinalizia gli era stata consegnata da Papa Ratzinger l\u2019anno prima della sua partenza definitva verso l\u2019\u00c9terno, quando aveva pi\u00f9 di 90 anni). Egli era diventato anche amico personale di don Giussani, per tredici anni al <em>Meeting di Rimini<\/em>. E la casa editrice ciellina Jaka Book aveva assicurato tutte le sue pubblicazioni religiose e scientifiche. Inoltre, va pure ancora messo in evidenza che la sua famosa definizione culturale dell\u2019<em>Homo religiosus<\/em> (dichiarata precedente alle altre ben conosciute da tutta la disciplina e non solo) aveva fatto l\u2019unanimit\u00e0 tra gli accademici. Anche di Levi Strauss, forse il pi\u00f9 famoso, diventato amico ammirativo dell\u2019umile prete studioso, professore all\u2019universit\u00e0 di Louvain e ricercatore per una vita!<br \/>\nSebbene tutto questo ed altro fossero anche molto noti, non \u00e8 mai stato dubbio \u2013 soprattutto per Papa Francesco \u2013 che la sua missione principale e prioritaria fosse stata altro da quella ricevuta dal <em>gruppo San Gallo<\/em>: di rendere piuttosto protestante tutta la Chiesa cattolica nel nuovo disegno falsamente ecumenico e onusiano della <em>Nuova Chiesa<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Non si comprende il tradimento dottrinale bergogliano se non si conosce l\u2019irreligiosa \u201cteologia\u201d, molto sorgiva, di Karl Rahner e presa a riferimento in siffatta missione mai altrimenti richiesta<br \/>\n<\/strong>Tutte le innumerevoli critiche a Papa Francesco, rischiano di diventare ereticamente disubbidienti alla sua indiscutibile Autorit\u00e0, nel semplice e banale individualismo ribelle. Esse diventano incomprensibili, se non si sapesse della loro teologia nascente contro cui prendono piede rigorosamente in pratica tutti gli attacchi critici, spesso quasi settimanali, dell\u2019immensa tradizione del Magistero della Chiesa cattolica. Di cui un vero e proprio movimento contrario si erge da anni a difesa della dottrina contro cui il Papa fedifrago si esprime e agisce. L\u2019ortodossia di questa vecchissima tradizione \u00e8 garantita oggi soprattutto dalla <em>DSC<\/em> (<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>) visto che la sedicente riforma della \u201c<em>Nuova Chiesa<\/em>\u201d appartiene alla teologia fondamentalmente di tipo \u201cpastorale\u201d e gesuitico, quindi anche politico. Minimizzando, come al solito, molto espressamente il suo \u201caspetto\u201d dottrinale che dovrebbe invece sempre prevalere, nella garanzia del <em>Deposito della Fede<\/em><strong>. <\/strong>Il quale lo dovrebbe fondare solidamente per proteggerlo dal suo inevitabile soggettivismo modernista (con fatale relativismo). \u00c8 successo \u2013 come si sa \u2013 che tutto il movimento postconciliare aveva (volontariamente) dimenticato la dottrina sociale che, soprattutto, san Giovanni Paolo II aveva messo all\u2019onore, pubblicando, tra l\u2019altro, il famoso <em>Compendium<\/em>, nel 2005 anno della sua morte, in molte le lingue. E riscrivendo pure la totalit\u00e0 del <em>Catechismo<\/em><strong>, <\/strong>integrandoci i principi della fede relativi alla dottrina sociale, soprattutto e particolarmente dell\u2019ultimo secolo. A partire da Papa Leone XIII: il Pontefice particolarmente passato alla storia per aver fondato \u2013 diciamo \u2013 questa disciplina nel contesto della modernit\u00e0. Essa era per\u00f2 sempre stata centrale, peraltro senza farlo troppo apparire, in tutta la cultura cattolica che non ne sottolineava la messa in evidenza, naturalmente per l\u2019inattualit\u00e0 delle relative epoche.<br \/>\nPer ben compiere conseguentemente il suo mandato, Papa Francesco ha anche significativamente rimosso il 1\u00b0 luglio 2017 il cardinal Gehrard M\u00fcller dalla testa della <em>Congregazione per la Dottrina della Fede<\/em>. Cio\u00e8 l\u2019altro dicast\u00e8ro (con quello anche della <em>Liturgia<\/em>) a fondamento della fedelt\u00e0 de la Fede cattolica. Naturalmente, la necessit\u00e0 di eliminare questo grande prelato fedele al rigore pure ratzingeriano, come responsabile di questa sentinella teologale centralizzata, era indispensabile per la facile realizzazione della sua nuova missione, mistificata e apparentemente sgangherata!<br \/>\nIn tal modo, il campo era stato per il Papa completamente reso libero per ogni azione dei suoi numerosissimi partigiani modernisti. Questi erano stati installati espressamente, e ancora continuano ad esserlo, al potere del Vaticano dal Pontefice stesso. Un futuro pluridecennale protestantizzato \u00e8 stato cos\u00ec ipotecato in tutta la Chiesa. \u00c8 infatti successo, con la dimenticanza della <em>DSC<\/em> sopra detta e la liberazione, sulla strada del trasformismo, del macigno M\u00fcller (il quale continua a criticare ma unicamente in modo personale, in quanto semplice cardinale), che la nuova teologia eterodossa papale si \u00e8 abbastanza silenziosamente installata. Questa pratica della pseudo-<em>riforma<\/em> non era mai stata veramente reclamata esplicitamente<strong>, <\/strong>ma solo portata avanti di fatto e disordinatamente nella prassi. Fino alla realizzazione cumulativa nelle innumerevoli indicazioni papali, stigmatizzate non petrine ed eterodosse, avanzate ogni settimana et definite dai cattolici critici solamente come \u201c<em>pastoralizie<\/em>\u201d. E dottrinarie per induzione, oltrech\u00e9 generalmente giudicate come&#8230; stravaganti errori superficiali e veniali: non organici e strategici!<\/p>\n<p><strong>Cosa avviene dunque dei critici di siffatto \u201c<em>pastoralismo<\/em>\u201d eterodosso, papale e non petrino, di Papa Francesco da parte degli attuali cristiani rivoltati al modernismo di questo clero detto cattolico?<br \/>\n<\/strong>La condizione di relativa ignoranza, generata passivamente et attivamente da questo pontificato relativista e, prima, dal suo movimento di sostegno fin dal post-Concilio in modo abbastanza sotterraneo, \u00e8 tale che gli attuali veri cattolici critici, sebbene residuali, non sono mai stati cos\u00ec radicalmente divisi e politicamente marginali in tutta Europa (e non solo). Si tratta della constatazione desolante, che si aggiunge a quella relativa alla diminuzione apparentemente mortale dei cristiani che svuotano le chiese almeno tanto quanto le loro culle di famiglia. La crisi antropologica si salda qui con quella religiosa (la stessa!) e quella economica in modo inseparabile.<br \/>\nLe sue cause non sono facilmente distinguibili dai conseguenti effetti. Si constata cos\u00ec una incapacit\u00e0 di analisi globale e totalizzante che costituiva la sapienza e la saggezza \u2013 il sale della Terra! \u2013 dei cristiani di una volta. Ma il sale, la cultura cattolica eterna, non \u00e8 diventata scipita. Ci\u00f2 che non ha pi\u00f9 sapore \u00e8 il processo di secolarizzazione nichilista post-cristiano provocato anche dall\u2019allontanamento volontario, sul piano sociale, almeno dal Magistero tradizionale della <em>DSC.<br \/>\n<\/em>La <em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em> \u00e8 diventata, come ho detto, straniera alle nozioni correnti degli stessi <em>fedeli<\/em> cattolici, anche tra i praticanti assidui ai Sacramenti. Essa afferma che non bisogna nemmeno andare a votare nei casi in cui un partito di ispirazione rigorosamente cristiana non sia presente nella competizione elettorale: si capisce cos\u00ec l\u2019ondispensabilit\u00e0 urgente del voto anche unicamente identitario proprio della <em>DSC<\/em>!<br \/>\nInvece i cattolici europei coltivano, ai nostri giorni, la loro insignificanza politica nell\u2019assurda diaspora, sempre subordinata e servile, da pi\u00f9 di una trentina d\u2019anni, ai partiti piccolo-borghesi: pi\u00f9 o meno laicisti e anticristiani, di cui i mercati elettorali abbondano. E questo sia a sinistra, che al centro e, beninteso, a destra dello scacchiere politico. Da cui la necessit\u00e0 estrema, prioritaria e inaggirabile di ristabilire la rigorosa identit\u00e0 cristiana di riferimento. Lo scopo cosiddetto utilitaristico, a causa delle cose o cosette religose realizzate in siffatto modo, sono incommensurabili con la testimonianza e il grandioso Piano di Dio e dei cristiani, anche solo sul piano critico!<\/p>\n<p><strong>La strategia tipicamente detta del <em>glocalismo, <\/em>riassunta dalla fusione di due parole <em>\u201cglo<\/em>bale<em>\u201d <\/em>e<em> \u201c<\/em>lo<em>cale\u201d, <\/em>riconciliante la molto falsa opposizione che devasta l\u2019attuale politica mondiale<br \/>\n<\/strong>\u00c8 molto indicativo che il dicastero della dottrina sociale situato a Trieste, sotto la presidenza dell\u2019immenso teologo e pastore arcivescovo, Giampaolo Crepaldi (e sotto la direzione del grandissimo polemista cattolico laico, Stefano Fontana) descriva la situazione molto grave del cattolicesimo internazionale. Soprattutto in Italia dove, alla sua tradizionale posizione emblematica e di riferimento mondiale, un partito rigorosamente laico e scrupolosamente \u201ccattolico\u201d, rispettoso pertinentemente dei precetti di detto dicastero, \u00e8 stato fondato da appena tre anni.<br \/>\nQuesto partito denominato <em>Popolo della Famiglia,<\/em> \u00e8 infelicemente ignorato o quasi dal clero centrale e dai cattolici anche tra i pi\u00f9 critici: maggioritariamente dimentichi (pure loro) del proprio Magistero specifico ufficiale della <em>DSC<\/em>. Cos\u00ec tutti questi cattolici impegnati si ritengono praticamente \u201ccostretti\u201d a disobbedire alla direttive pastorali di Papa Francesco. Il quale aveva dato l\u2019indicazione, all\u2019inizio del suo pontificato \u2013 in un momento delle sue lucidit\u00e0 tradizionali \u2013 che era compito della laicicit\u00e0 decidere la propria condotta politica. Ma, siccome ha poi, come al solito, anche dato l\u2019indicazione contraria, tutti questi cattolici finiscono per non obbedire nemmeno alle prescrizioni dei loro vescovi. I quali si sono generalmente schierati sulle posizioni del potere burocratico europeo, statalista e mondialista. E naturalmente anti-populista (sinonimo non proprio riconosciuto, ai nostri giorni, di \u201canti-popolare\u201d). Dunque, il caos ecclesiale&#8230;<br \/>\nL\u2019idea che ci possa essere una linea cattolica naturalmente glocalista, vale a dire <em>glo<\/em>bale et necessariamente (inaggirabilmente!) sempre lo<em>cale <\/em>allo stesso tempo, stranamente sfugge ormai alla sedicente strategia di siffatta <em>Ecclesia <\/em>centrale, ridotta peccaminosamente a chi ha perso il suo patrimonio sapienzale della tradizione che gli \u00e8 propria. E che \u00e8 alla base di questa idea di glocalismo <em>inventata <\/em>(solo per\u00f2 sul piano marketing) dai californiani negli anni \u201990: grazie alla derivazione globale e rigorosamente cattolica del concetto stesso, pure ontologico, della sua inevitabile ed evangelica universalit\u00e0.<br \/>\nL\u2019\u201d<em>Opzione Benedetto\u201d<\/em> \u2013 di cui ho parlato in post precedenti e su cui ritorner\u00f2 \u2013 sembra riassumere sul piano della religiosit\u00e0 questa linea sia ecclesiale che politica, per un glocalismo veramente coerente e profonfamente cattolico. Preghiamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il gruppo \u201csvizzero\u201d \u00e8 giunto infine a fare eleggere al pontificato il cardinale argentino, dopo aver sub\u00ecto la sconfitta da parte di Benedetto XVI, sempre contro la nuova politica relativista e casuista Uno dei protagonisti partigiani della crisi attuale della Chiesa, il cardinale Godfried Danneels, \u00e8 appena morto il 14 marzo 2019 qui nel suo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3808","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3808"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3808\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3810,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3808\/revisions\/3810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}