{"id":3163,"date":"2018-01-20T15:45:37","date_gmt":"2018-01-20T14:45:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3163"},"modified":"2018-01-20T15:46:08","modified_gmt":"2018-01-20T14:46:08","slug":"la-volontaria-ignoranza-di-papa-francesco-anche-rispetto-alla-dottrina-sociale-della-chiesa-e-stata-condivisa-e-messa-in-evidenza-da-comunione-e-liberazione-con-la-pubblicazione-del-volantino-per-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=3163","title":{"rendered":"La volontaria ignoranza di Papa Francesco, anche rispetto alla Dottrina Sociale della Chiesa, \u00e8 stata condivisa e messa in evidenza, da Comunione e Liberazione con la pubblicazione del volantino per le elezioni politiche. Il Popolo della Famiglia, solo partito ingiustamente negletto da votare!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non \u00e8 una novit\u00e0: <em>CL <\/em>da molti anni condivide la linea relativista e onusiana del concetto di <em>Bene comune<\/em>, tipicamente massone come mediazione politicistica senza alcuna identit\u00e0 cattolica.<br \/>\n<\/strong>Appena prima delle elezioni politiche, il movimento ecclesiale <em>Comunione e Liberazione<\/em> ha pubblicato il consueto documento \u201cdirettivo\u201d indicante la sua linea di cultura elettorale.<br \/>\nLa concezione di stretta osservanza papalina \u00e8 stata suggellata dalla riproduzione in un volantino di due pagine di un discorso integrale di Papa Francesco dell\u2019ottobre scorso sull\u2019abituale programma \u201cneutrale\u201d del suo pontificato. Tutto il pensiero del <em>politically correct<\/em>, del <em>pensiero unico<\/em> dominante e del razionalismo secolarizzato relativo all\u2019agire politicante sono ampiamente rappresentati e descritti nel relativamente lungo intervento papale. Invece, non si trova nessun riferimento \u2013 si potrebbe dire, come al solito <strong>\u2013 <\/strong>al problema centrale e cruciale sull\u2019identit\u00e0 cristiana costruttiva, ormai decantato da ogni parte di detto <em>Bene<\/em> come oggetto di ogni attivit\u00e0 pubblica.<br \/>\nI cattolici, infatti, sono in totale diaspora in quanto, da un quarto di secolo, sono dislocati arbitrariamente secondo la soggettivit\u00e0 del loro opinionismo nei diversi partiti detti borghesi, opportunisticamente laicisti e dissennati. Tutti.<br \/>\nNon a caso le leggi degli ultimi almeno vent\u2019anni sono totalmente contro il<em> Bene comune<\/em> da tutti tanto propagandato. Si era soppresso in ogni paese il partito democristiano in quanto diventato nel tempo sempre pi\u00f9, di fatto, anticattolico. Anche se pur sempre in garanzia nel salvataggio (riuscito) di ogni nazione dall\u2019apparente destino comunista. Nel frattempo, si \u00e8 per\u00f2 peggiorata la coscienza anche internazionale sull\u2019identit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 veramente cattolico.<br \/>\nLa ricostituzione dell\u2019identit\u00e0 politica cristiana \u00e8 cos\u00ec imposta dalla rifondazione soprattutto identitaria del partito unico, inevitabilmente unitario e unico, allo stesso tempo confessionale (cosa non contradditoria) dei cattolici!<br \/>\nForse che il discorso del Papa ha abbordato, se non definito questi basilari concetti evangelici sulla politica in Europa? La conformit\u00e0 riduzionista delle molte raccomandazioni bergogliane non solo sono situate agli antipodi della natura e dell\u2019identit\u00e0 cristiana, cio\u00e8 dell\u2019esistenza trascendente della vita, ma danno per scontate, acquisite e condivise le accezioni della parola aggettivata \u201cBene\u201d in senso comunitario. Come se il cristianesimo non avesse nulla da dire o aggiungere di specifico rispetto all\u2019umano (!) nella sua sfera principe, quella pubblica (oltre alla privata e l\u2019intima).<\/p>\n<p><strong>Da dove viene questo appiattimento malgrado la miniera ricchissima e millenaria della Tradizione religiosa, raccolta nelle tre dimensioni neglette e dette divisive dei \u201c<em>Princ\u00ecpi non negoziabili<\/em>\u201d ?<br \/>\n<\/strong>Sull\u2019<em>inviolabilit\u00e0 della Vita <\/em>e della <em>Persona<\/em>, la <em>Libert\u00e0 di Educazione<\/em> e la<em> Difesa di sostegno della Famiglia <\/em>naturale, la <em>DSC<\/em>, sempre ribadita e approfondita dal gigantesco arcivescovo di Trieste Crepaldi (responsabile della dottrina sociale) non \u00e8 mai, assolutamente mai nella sostanza, nemmeno citata con pertinenza. Anzi, come nello stesso discorso papalino <strong>\u2013 <\/strong>non petrino! <strong>\u2013 <\/strong>in questione, viene motivata in controsenso. Va detto.<br \/>\nAll\u2019opposto della tesi molto sbandierata da monsignor Carron, presidente di <em>CL<\/em>, secondo cui Papa Francesco sarebbe la \u201c<em>terapia della malattia<\/em>\u201d nella Chiesa e nel mondo, la radice dei mali<br \/>\ncontemporanei (cui la politica dovrebbe far fronte almeno nella loro fattualit\u00e0 pi\u00f9 immediata), proviene dallo stesso errore d\u2019inversione anche ontologico: da almeno mezzo millennio di ribellismo all\u2019ordine religioso. Qualsiasi discorso sulla politica, almeno sana e razionale, non pu\u00f2 dunque che partire dalla sempre ampia e generalizzata constatazione dell\u2019ateismo e della sua forma espressiva pubblica nell\u2019attuale statalismo. Quello originario e non solo epifenomenicamente economico: si pensi alla sempre pretesa prevalenza <em>ab ovo<\/em> dello Stato su Dio e la Sua Rivelazione.<br \/>\nTutto il popolo fedele alla cattolicit\u00e0 non deve mai dimenticarlo, visto che lo fa di continuo! Comprese le schiere dei cosiddetti cattolici puristi e millantati ipergiussaniani che si affollano a schierarsi a sostegno con il loro voto \u201cutile\u201d (utile a che?) dei partiti inevitabilmente laicisti e spergiuri in quanto non cristiani e improduttivi di cultura identitaria. Altrimenti, ci si inoltra senza scampo nel transumanesimo pi\u00f9 terrificante malgrado \u2013 o a causa <strong>\u2013<\/strong> le cosiddette buone intenzioni del migliore buonismo, comunque miscredente. Anche dei funzionari ONU, fatalmente attestati sul \u201c<em>volemose bbene<\/em>\u201d di massonica e mistificata memoria.<br \/>\nIl superficialismo della Chiesa ufficiale detta onusiana, catto-protestante, relativista, modernista, casuista, liquida, secolarizzante, culturalmente subordinata, terzomondista, fatalmente spiritualista, clericalista e antipetrina, marxiana e pauperista se non marxista, falsamente ecumenica per ammicamenti, demagogica\u2026 (tutti aggettivi dimostrati in innumerevoli pagine di critica razionale e pertinente nel puntuale) sebbene inutilmente e desolatamente intermittente, altro non \u00e8 che la conseguenza della deriva verso la follia del neo-paganesimo narcisista e scientista. Perdip\u00f9 abusivamente e arrogantemente incredulo, in modo pure totalitario.<br \/>\nErrata e tragica terapia, dunque! Il popolo cattolico, anche quello pi\u00f9 doverosamente critico, prega sempre pi\u00f9 per l\u2019unit\u00e0 della Chiesa nella Verit\u00e0. Mai ripeter\u00e0 lo scisma: dopo quello intrinsecamente antireligioso di Lutero o di Lefebvre, non cadr\u00e0 pi\u00f9 nella rottura ecclesiale, fra l\u2019altro infinita.<br \/>\nQuesto non significa che si debba rimanere nel silenzio clericale e connivente con la menzogna!<\/p>\n<p><strong>La dottrina sociale cattolica prescrive \u2013 Crepaldi dixit, giustamente \u2013 che, in mancanza di un partito identitario cattolico, non si debba nemmeno andare a votare e astenersi dichiaratamente!<\/strong><br \/>\nQuando l\u2019offerta politica \u00e8 deficiente, perch\u00e9 votare? Altro che <em>apparentarsi<\/em>!<br \/>\nLa cosiddetta <em>efficacia<\/em> elettorale a sostegno con inutili e vergognosette quarte gambe fatalmente traditrici annunciate, che in campagna elettorale firmerebbero tutti i documenti immaginabili pur di assicurarsi anche solo un po\u2019 di potericchio putativo: e andare a lavorare al posto di anelare a stropuntini? Siccome la cultura al vento inutilmente \u201cprogressista\u201d \u00e8 quella laicista e siccome la dispersione di diaspora cristiana \u00e8 giunta al massimo grado masochista ed al minimo livello di efficacia, bisogna convergere sul partito cattolico unico.<br \/>\n\u00c8 perfettamente voto inutile <strong>\u2013<\/strong> altro che utile! <strong>\u2013<\/strong> quello di non concentrarsi, per esempio in Italia, sull\u2019unico partito cristiano e indipendente: <em>Il Popolo della Famiglia<\/em>.<br \/>\nCome \u00e8 impensabile lo scisma, che si preghi la Trinit\u00e0 e si voti un solo partito cristiano!<br \/>\nE che si metta al bando tutta la spocchia prodotta negli ultimi anni dal vano narcisismo anche degli autodefiniti cosiddetti \u201cpuri\u201d di testa e di cuore, sebben spergiuri (inconsapevolmente?) giussaniani. Questi condannano senza nessuna giustificazione razionale e cattolica questo partito da poco fondato che ha coniato come suo slogan: \u201c<em>A noi la battaglia, a Dio la vittoria<\/em>\u201d!<\/p>\n<p><strong>Alcuni esempi delle ignobili e inconsistenti obiezioni irreligiose al <em>Popolo della Famiglia<\/em>.<\/strong><br \/>\nTutte, dico tutte, le cosiddette critiche per escludere questo partito dalla compagine elettorale sono gravemente irreligiose e impertinenti. Per esempio, le critiche personalistiche: \u201c<em>Il presidente \u00e8 andato a Las Vegas per divorziare<\/em>\u201d (accusa pregressa, arrogantemente moralistica e soprattutto in spregio al dettato evangelico per cui si condanna il peccato ma non il peccatore: che solo \u00e8 \u00a0\u00a0giudicato da Dio e dal confessore!). Con l\u2019aggiunta: \u201c<em>Ma \u00e8 anche un giocatore di poker! (Ebbene s\u00ec, con i suoi soldi e non quelli dello Stato, cio\u00e8 i nostri! Li pu\u00f2 anche perdere, cos\u00ec come ogni imprenditore\u2026<\/em>\u201d. Oppure: \u201c<em>\u00c9 un partito destinato \u00e0 perdere elettoralmente come nella prima consultazione<\/em>\u201d (profezia indebita in quanto tutti i partiti cosiddetti vincenti (ma in che e per che cosa?) sono nati sedicenti \u201cperdenti\u201d e speranzosi alla loro fondazione). Ovvero: \u201c<em>Meglio sostenere la candidatura di un nostro fidato candidato di cui sappiamo tutto anche le intenzioni future presso una coalizione \u201csicuramente\u201d vincente\u2026<\/em>\u201d (sicuramente? Ma vincente per fare cosa? E poi, votare o candidarsi per un partito che strategicamente non ha valori cristiani da difendere in priorit\u00e0, quindi naturalmente mai affidabili, \u00e8 molto pi\u00f9 rischioso della cosiddetta relazione di fiducia\u2026 Per non parlare del primo e ineliminabile compito proprio del cristiano: sempre la testimonianza che si concretizza con la creazione e lo sviluppo di un partito politico che strutturalmente sviluppa una cultura, al di l\u00e0 dell\u2019aleatoriet\u00e0 della responsabilit\u00e0 personalistica e veramente pubblica!). O, infine, ma si potrebbe continuare: \u201c\u00c8 un partito con scopi personali e occulti, per fondersi con il partito di provenienza di Adinolfi, il presidente, cio\u00e8 il <em>Partito Democratico <\/em>ex-comunista\u2026: (scurrile predizione complottistica indimostrabile e assurdamente motivata, che definisce piuttosto la <em>genia <\/em>dei sostenitori di questo tipo di critiche! Perdipi\u00f9, si pensi a Paolo di Tarso, detto anche san Paolo, il pi\u00f9 illustre cristiano della storia: era un persecutore del cristianesimo; oppure come sant\u2019Agostino, grande oppositore prima del suo battesimo officiato dal grandissimo sant\u2019Ambrogio da Milano\u2026).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 una novit\u00e0: CL da molti anni condivide la linea relativista e onusiana del concetto di Bene comune, tipicamente massone come mediazione politicistica senza alcuna identit\u00e0 cattolica. Appena prima delle elezioni politiche, il movimento ecclesiale Comunione e Liberazione ha pubblicato il consueto documento \u201cdirettivo\u201d indicante la sua linea di cultura elettorale. 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