{"id":2389,"date":"2016-10-09T11:50:26","date_gmt":"2016-10-09T10:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2389"},"modified":"2016-10-09T11:51:14","modified_gmt":"2016-10-09T10:51:14","slug":"dio-un-tabu-francese-ecco-il-titolo-in-copertina-di-un-settimanale-cattolico-franco-belga-di-fine-settembre-tema-ghiotto-nel-nostro-mondo-laicista-incredulo-e-nichilista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=2389","title":{"rendered":"\u00ab Dio, un tab\u00f9 francese? \u00bb, ecco il titolo in copertina di un settimanale cattolico franco-belga di fine settembre. Tema ghiotto nel nostro mondo laicista, incredulo e nichilista."},"content":{"rendered":"<p><strong>Il problema principale della fede nel mondo occidentale mi sembra essere pi\u00f9 quello del panteismo e del sincretismo che dell\u2019ateismo. Questo tema \u00e8 stato appena sfiorato in un articolo apparso in <\/strong>\u201cFamille chr\u00e9tienne\u201d, \u00a0settimanale cui sono abbonato. L\u2019articolo in questione era centrato su un incontro dialogico tra un famoso giornalista di primo piano, Franz-Olivier Gisbert \u2013 una sorta di sintesi tra Bruno Vespa e Giovanni Floris \u00a0(che conduce anche una importante emissione alla televisione francese) \u2013 e un cattolico praticante, Rapha\u00ebl Cornu-Th\u00e9nard, architetto di professione e fondatore di un movimento ecclesiale denominato \u201cAnuncio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tutti sanno che il laicismo, fin dalla rivoluzione francese, sta stravincendo nell\u2019occidente divenendo il<\/strong> \u201cpensiero unico\u201d ormai apparentemente pi\u00f9 che maggioritario. Esso vuole estromettere sempre pi\u00f9 totalmente il cattolicesimo (ma pure ogni altra confessione o religione) dallo spazio pubblico. Da qui la corsa sfrenata, anche del mondo cattolico, appresso alle cosiddette <em>idee del mondo <\/em>nell\u2019illusione di<em> non perdere il treno della storia<\/em>. In ogni paese occidentale, infatti, e particolarmente in Europa, viene rivendicato il principio non solamente laico ma pure laicista e totalitario del pensiero politicistico e riduttivo del nichilismo detto \u201cpragmatico\u201d. Quello positivista che esclude a priori ogni riferimento sacro o soprannaturale. F.-O. Gisbert pu\u00f2 essere considerato, nella cultura francofona, uno degli intellettuali pi\u00f9 rappresentativi del pensiero massificato contemporaneo: \u201cC\u2019\u00e8 poco di sacro nel nostro mondo\u201d, apre furbescamente e cordialmente l\u2019incontro. Ormai l\u2019agnosticismo prevalente del nostro tempo non \u00e8 pi\u00f9 veramente ateo: \u201cPer me \u2013 ripete F.-O G. \u2013 \u00e8 sufficiente guardare un cielo stellato per credere in Dio\u201d. Ma immediatamente aggiunge: \u201cSono contro il proselitismo; la religione \u00e8 una cosa intima. Non l\u2019immagino nella sfera pubblica\u201d. Da buon spinoziano, attivo e militante F.-O. G. presenta, in tutto l\u2019articolo, la sua ideologia ben compatta e laicista per coprire completamente il terreno culturale del possibile dibattito. Inutile, cos\u00ec, cercare tracce di bisogni creaturali e di salvezza!<br \/>\nCome gi\u00e0 appare evidente, la sua concezione esistenziale, oltre a non essere completamente atea (la cosa sarebbe troppo contro l\u2019evidenza e troppo faticosamente militante da sostenere), \u00e8 minimalista e insignificante ma, comunque, estremamente distruttiva di ogni altra visione autenticamente religiosa: egli propone, di fatto, l\u2019idea di una visione religiosa inoperante nell\u2019esistenza la quale, per sua natura, non pu\u00f2 pretendere, in sovrappi\u00f9, nemmeno una pur minima presenza sul piano pubblico.<br \/>\nInsomma, tutto il ritornello dell\u2019intimismo laicista.<\/p>\n<p><strong>\u201cSe la religione si limita \u2013 gli risponde giustamente l\u2019architetto cattolico \u2013 alla sfera privata, si decreta la morte della Chiesa\u201d. E aggiunge cristianamente, come argomentazione di evidenza, che Ges\u00f9 \u00e8 <\/strong>sempre stato un uomo pubblico! F.-O. Gisbert che si era appena dichiarato apertamente \u201cdiscepolo di Spinoza\u201d (pur sempre scomunicato dal 1600), in modo peraltro totalmente antispinoziano e contro la logica conseguenziale dello stesso filosofo olandese, dichiara, con lo scetticismo abitualmente nichilista da bell\u2019anima angelica individualista e introversa: \u201cNon amo la fede che conquista ma amo la fede felice\u201d.<br \/>\nA parte la banalit\u00e0 lapalissiana di una fede che non pu\u00f2 esistere se \u201cinfelice\u201d, non c\u2019\u00e8 rapporto di contraddizione tra fede intrinsecamente missionaria e semplicemente pura fede. Anzi. Qui si svela anche la fragilissima impalcatura culturale, razionale e logico-formale pi\u00f9 avvezza al non-pensiero conformista, riduttivista e massificato del nostro tempo che alla semplice e intuitiva filosofia popolare e puramente conseguenziale: F.-O. G. \u00c8, va da s\u00e9, di sinistra e si tratta qui di uno ritenuto tra i pi\u00f9 grandi intellettuali \u201c\u00e0 la page\u201d della grande tradizione laica \u201cde la France!\u201d.<br \/>\nL\u2019idea di confrontarsi con l\u2019indispensabile \u201caltro da s\u00e9\u201d per perseguire lo \u201cspirito di verit\u00e0\u201d proprio dell\u2019illuminismo sembra cos\u00ec evaporato nelle nebbie fitte del contemporaneo <em>pensiero unico<\/em> e debolissimo: perfino sgangherato pure per le tipiche superficialit\u00e0 e falsificazioni televisive.<\/p>\n<p><strong>Purtroppo l\u2019architetto cattolico non ha saputo (forse non ha voluto) contestare le pacchiane incongruenze del \u201cgrande\u201d giornalista editorialista, n\u00e9 affermare la rocciosa verit\u00e0 teologica del <\/strong>cristianesimo con tutta la sua insuperabile Tradizione Magisteriale. Ha cercato solo di cavarsela soggettivamente raccontando come, sul lago di Tiberiade in Israele, ha incontrato la sua fede&#8230;<br \/>\nUn po\u2019 pochino per un articolo che si annunciava con il roboante e tradizionale titolo, anche in copertina, da \u201cDio, un tab\u00f9 francese?\u201d. Qui ci si sarebbe aspettati almeno un accenno alla straordinaria missione storica, praticamente riuscita, del laicismo devastatore per quasi pi\u00f9 di tre secoli della visione cristocentrica della civilt\u00e0 occidentale. E francese. Ma nulla!<br \/>\nTutto il quasi \u201csimpatizzante\u201d o pseudoecumenico catto-protestantesimo bergogliano per la religione luterana, la quale si concepisce tutta interna al sistema del potere mondano, non permette di opporsi veramente alla visione politica e globale modernista della concezione totalitaria oggi in auge. Non \u00e8 la verit\u00e0 a inspirare il dialogo ma l\u2019aprioristica ed incondizionata intesa finale. Quasi sempre alle spese della subordinazione remissiva cattolica!<br \/>\nQuesta timidezza intimista del cattolicesimo contemporaneo non immagina nemmeno di poter ergersi fiero, soprattutto pubblicamente, con la razionalit\u00e0 e potenza storica del Mistero cristiano. Anche di fronte ad un panteismo primitivo e ad un agnosticismo, al pi\u00f9 sincretistico, sterile e senza il senso cosmico che pure solo le stelle fan pienamente immaginare e prefigurare.<\/p>\n<p><strong>La conclusione dell\u2019articolo in questione \u00e8 anche stata siglata dallo stesso F.-O. Gisbert. Era da immaginarselo:<\/strong> <strong>in una francofonia globalmente nichilista ancora e sempre laicisticamente all\u2019attacco<\/strong> di una religiosit\u00e0 preordinatamente remissiva e \u201cspiriritualista\u201d, l\u2019atteggiamento non pu\u00f2 ssere di militanza propagandistica. La nostra piccola star della tuttologia massificata ha cos\u00ec sibilato, come alla televisione con il farlocco e abituale \u201cfervorino finale\u201d falsamente profondo: \u201cNon si pu\u00f2 credere al sacro senza credere in Dio\u201d. C\u2019\u00e8 forse qualcuno che potrebbe affermare altro che la tautologica <em>verit\u00e0<\/em> di questa proposizione analoga a quella per cui il sole sorge al mattino e tramonta la sera?<br \/>\nIn realt\u00e0, \u00e8 questo il livello squallido e superficiale in cui si \u00e8 ridotta la contesa oggi sulla suprema questione escatologica e salvifica dell\u2019umano. Anche nella Chiesa da parte di movimenti cattolici che rivendicano opportunisticamente che l\u2019importante \u00e8 \u201cnon avere \u2013 molto anticristianamente! \u2013 nemici nel mondo\u201d. Oppure che bisogna essere in sintonia con le <em>idee progressiste dello stesso mondo<\/em>: mai \u2013 secondo questa ormai direttiva detta <em>pastorale<\/em> \u2013 pensare di conclamare la verit\u00e0 evangelica ed eterna, l\u2019unica.<br \/>\nMa chi si incarica, allora, di affermare che Cristo \u00e8 gi\u00e0 stato mandato dal Suo Eterno Padre ad annunciare e proporre non meno che la salvezza per ogni uomo e per il Regno dei Cieli che comincia quaggi\u00f9?<br \/>\nCosa perdipi\u00f9 conquistata sulla Croce e nella Resurrezione pasquale dalla Verit\u00e0 Trinitaria!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema principale della fede nel mondo occidentale mi sembra essere pi\u00f9 quello del panteismo e del sincretismo che dell\u2019ateismo. Questo tema \u00e8 stato appena sfiorato in un articolo apparso in \u201cFamille chr\u00e9tienne\u201d, \u00a0settimanale cui sono abbonato. 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