{"id":1681,"date":"2016-02-07T18:57:26","date_gmt":"2016-02-07T17:57:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1681"},"modified":"2016-02-10T16:52:57","modified_gmt":"2016-02-10T15:52:57","slug":"il-milione-di-statali-da-licenzaire-in-italia-in-quanto-eccedenti-da-decenni-di-cui-nessuno-vuole-nemmeno-sapere-ce-ne-che-cominciano-a-parlarne-ma-cercando-di-annegare-il-pesce-nell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=1681","title":{"rendered":"Il milione di statali da licenziare in Italia in quanto eccedenti da decenni, di cui nessuno vuole nemmeno sapere. Ce n\u2019\u00e8 che cominciano a parlarne, ma cercando di annegare il pesce nell\u2019oceano dello statalismo."},"content":{"rendered":"<p><strong>I miei quattro lettori sanno che il mio Blog \u00e8 bilingue francese italiano (vivo a Bruxelles, italiano, da quarant\u2019anni) e che il suo orizzonte culturale di esemplificazione \u00e8 fondamentalmente europeo.<\/strong><br \/>\nSpesso anche immodestamente universale&#8230; Essi sono anche al corrente che scelgo spesso casi e dati concretamente appartenenti ad un particolare paese, ma la scelta cade generalmente su un esempio specifico, in ogni caso, significativo di una omogeneit\u00e0 emblematica della nostra civilt\u00e0.<br \/>\nOra vorrei trattare un doppio problema spesso congiunto riguardante l\u2019ideologia statalista e la comunicazione massificata detta moderna. I due temi sono sicuramente centrali nel nostro mondo occidentale e, particolarmente, europeo. Tutto il \u201cpensiero unico\u201d del relativismo contemporaneo (che costituisce il cancro mortifero delle nostre societ\u00e0) e quasi tutta la colossale crisi economica (che continua a fare disastri profondissimi, soprattutto nel nostro Occidente) possono essere considerati direttamente dipendenti di queste due tematiche diventate cruciali negli ultimi cinquant\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Prendo un esempio accompagnato da una panoplia di casi molto generali che mostrano \u2013 sul tema degli statali \u2013 come la comunicazione massificata e lo statalismo siano costantemente <\/strong>e intrinsecamente molto collegati: in particolare si tratta si un articolo del 5 febbraio di questo nuovo anno 2016 pubblicato sul quotidiano italiano <em>Il Sussidiario<\/em>, molto vicino a <em>Comunione e Liberazione<\/em>, il movimento al quale appartengo. L\u2019autore ne \u00e8 pure uno dei dirigenti, Giorgio Vittadini, un responsabile di primo piano. Il quale debutta, nel suo pezzo abitualmente molto documentato (\u00e8 professore universitario di statistica), con la piccola frase assassina e inaudita come se essa fosse acquisita e scontata: \u201c<em>Il problema in realt\u00e0 non \u00e8 diminuire i dipendent pubblici<\/em>\u201d.\u00a0 Avete letto bene: \u201c&#8230; <em>non \u00e8 diminuire<\/em>&#8230;\u201d! Perch\u00e9? Nessuna spiegazione. Invece, appena dopo, si diletta in un sontuoso articolo molto dettagliato e ben comparativo dove dimostra che in Italia \u2013 prendendo professionalmente come base solo i dati della regione Lombardia \u2013 ci sono quasi un milione di statali eccedenti!<br \/>\nProporzionalmente, negli altri paesi europei, le cose non sono molto diverse: la qualcosa ne fa il continente pi\u00f9 statalista dell\u2019Occidente (compreso il Giappone), dunque il pi\u00f9 devastato e corrotto. Eccezionalmente, questa dimostrazione incontestabile per l\u2019Italia, realizzata sulla base del confronto statistico nazionale e regionale con i dati della Lombardia, la pi\u00f9 avanzata e la meglio servita dello <em>Stivale<\/em>, il responsabile di <em>CL<\/em> Vittadini giunge anche a sorpassare la cifra dei \u201c<em>750.000 statali da licenziare immediatamente in quanto in sovrappi\u00f9 da parecchi decenni<\/em>\u201d: l\u2019economista americano Edward Luttwak aveva avanzato come soluzione, nel 2015 come la sola per risolvere, tra l\u2019altro, i deficit record del <em>Belpaese. <\/em>E questo, nel silenzio totale e imbarazzato dei politici di ogni parte e dei media, di fronte ad una verit\u00e0 tragica, nascosta come una sorta di segreta vergogna, rimossa dappertutto in Europa. Si tratta dell\u2019ondata lunga della coscienza vaga dello statalismo dominante, che ha come origine la predominanza dello Stato su ogni altro valore, compreso e soprattutto quello, se si pu\u00f2 dire, di Dio.<br \/>\nIl metodo utilizzato per annichilire o annullare questa verit\u00e0 di per s\u00e9 implacabile, avvalorante il fattore pi\u00f9 clamoroso dello statalismo contemporaneo e europeo, vale a dire lo scandalo gigantesco del numero pi\u00f9 che sovradimensionato nel pubblico impiego, \u00e8 quello abituale di una piccola premessa negazionista e falsamente apodittica (a torto supposta non necessaria come prova dimostrativa). Questa \u00e8 di solito ben annegata in un oceano di dati e di commenti fatalmente pleonastici o falsi. In altri termini, si tratta del famoso metodo <em>fondato<\/em> sul principio di falsificare la conoscenza percettiva della realt\u00e0, a volte anche \u00a0inutilmente identificata, con una inflazione mostruosa di dettagli distraenti, tanto pi\u00f9 se molto seri.<br \/>\nNel nostro caso specifico in esame, l\u2019articolo del Vittadini, si \u00e8 dovuto infatti mettere in opera tutta la sapienza culturale del movimento di <em>CL<\/em>, diventata notoriamente la sua, per&#8230; fuorviare le masse dei membri ciellini (e non), rigorosamente formate in buona parte dalla tradizione del carisma di don Giussani alla lotta furibonda al potere politico sempre schiavista (se preminente sulla cultura cristiana). Ecco cos\u00ec dimostrato, ancora una volta, il fondamento perfettamente mistificante dell\u2019informazione modernista e livellata al pi\u00f9 basso: \u201cper uccider l\u2019informazione, \u00e8 sufficiente anche solo l\u2019eccesso spesso logorreico dell\u2019informazione ben piazzata e magistralmente manipolata\u201d.<br \/>\nVittadini ne \u00e8 un maestro e nell\u2019articolo in questione ne fa una dimostrazione magistrale. Egli mostra, da un lato, quasi un milione di statali eccedenti e, dall\u2019altro lato, afferma che non si deve assolutamente diminuirli (senza alcun motivo, nessuna giustificazione, ricordo ancora)! Applausi.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso senso sono situati gl\u2019innumerevoli articoli pubblicati nella quasi totalit\u00e0 dei grandi giornali sull\u2019assenteismo degli statali: argomento almeno molto di attualit\u00e0 in Italia.<br \/>\n<\/strong>All\u2019eccesso sovrabbondante e schizofrenico di questo primo articolo vittadiniano, segue il riduzionismo di tutte queste differenti notizie che fanno l\u2019attualit\u00e0 parzialmente raccontata dai loro giornalisti. Trattandosi di sedicenti casi \u201cisolati\u201d dove si \u00e8 ancora (ri)scoperto \u2013 dopo, ci si ricordi, continuamente decine d\u2019anni \u2013 di casi di innumerevoli statali assenteisti che assicurano, tranquillamente e reciprocamente, la presenza al lavoro timbrando vari cartellini di colleghi assenti (peraltro gi\u00e0 appartenenti ad una media generale spaventosamente incomparabile col privato), non \u00e8 per nulla richiesto di formulare alcuna premessa esplicitamente negazionista ed immotivata di tipo ideologico (come nell\u2019articolo di Vittadini). \u00c8 sufficiente mettere in evidenza dettagli, molti dettagli, parzialmente o apparentemente contradittori (se si cerca bene, se ne trovano sempre, anche inventandoli leggermente). Cos\u00ec, senza contraddittorio, si pu\u00f2 deviare agevolmente ogni questione cruciale, e gravissima da un punto di vista della sua importanza economica senza possibilit\u00e0 di paragone, su aspetti marginali del tipo <em>presunzione di innocenza<\/em>. Mi ricordo di avere letto in certe gazzette stataliste che \u201c<em>per licenziare si deve aspettare il verdetto della Corte di Cassazione<\/em>&#8230;\u201d (molti anni, sempre che giustizia sia fatta)! Nel privato, tra coloro che pagano le tasse, siamo agli antipodi. Cos\u00ec, anche la falsificazione fraudolenta dell\u2019assenteismo personale e illegale, trova possibili scuse per portare avanti il differimento infinito e dubbioso. Senza mai porre la questione clou del clientelismo poltico (e sindacale): il vero perch\u00e9 situato a monte di questi \u201clavoratori\u201d viziosi per cui sono stati messi a ruolo nella falsa immensit\u00e0 delle loro funzioni spesso inutili e dannose&#8230;<\/p>\n<p><strong>La media crapulosa della pratica statalista \u00e8 poi finalmente strutturata dall\u2019abituale paragone con gli altri paesi europei, come se questi potessero e possano veramente essere rassicuranti!<br \/>\n<\/strong>Comportarsi in conformit\u00e0 delle regole e dei comportamenti diabolici non permette<strong> \u2013 <\/strong>lo si sa \u2013 di perseguire la strada delle virt\u00f9: lo statalismo \u00e8 la malattia mortale allo stato cronico di avanzamento in tutti i paesi occidentali, presi anche a modello. Codesti hanno deciso da molto tempo di vivere il loro edonismo straccione con i debiti incredibilmente costosi di Stato (fatti pagare immoralmente e antidemocraticamente alle generazioni\u00a0 seguenti). In sovrappi\u00f9, si attribuiscono all\u2019Unione europea prerogative mai ricevute: da cui le cosiddette direttive e raccomandazioni che giungono illegalmente da Bruxelles per facolt\u00e0 politiche mai acquisite e che sono restate, giustamente, di competenza dei governi nazionali&#8230;<br \/>\nSi pu\u00f2 a questo punto chiedersi se questa invadente tendenza inumana statalista si sia talmente radicata negli spiriti al punto che si deve pensare che i nostri contemporanei siano profondamente lobotomizzati pure su questi problemi. Fino ad annullare il fattore principale del loro intelletto identitario: sede della natura d\u2019arbitrio, della loro primigenia libert\u00e0 umana.<br \/>\nC\u2019\u00e8 in ogni caso una speranza: la Gran Bretagna si \u00e8 liberata di 490.000 statali (s\u00ec \u00e8 possibile!), licenziati dal loro <em>premier <\/em>Cameron non appena arrivato al potere: egli non faceva che seguire i precedenti licenziamenti realizzati gi\u00e0 da pi\u00f9 di quindici anni, dalla Signora Thatcher in poi.<br \/>\nConsiglierei tutti quelli che ancora sperano che <em>Comunione e Liberazione<\/em> possa ridiventare religiosamente antistatalista di continuare, come me, a fondarci appoggiandosi sul carisma ben solido di don Giussani, suo fondatore.<br \/>\nSenza rassegnarsi, ma anche senza chiudere gli occhi sulla semplice realt\u00e0 ben confermata!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I miei quattro lettori sanno che il mio Blog \u00e8 bilingue francese italiano (vivo a Bruxelles, italiano, da quarant\u2019anni) e che il suo orizzonte culturale di esemplificazione \u00e8 fondamentalmente europeo. 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