{"id":1618,"date":"2016-01-27T22:01:27","date_gmt":"2016-01-27T21:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1618"},"modified":"2016-01-28T10:52:23","modified_gmt":"2016-01-28T09:52:23","slug":"cosa-resta-del-carisma-di-don-giussani-in-comunione-e-liberazione-sotto-la-direzione-intimista-e-spiritualista-di-carron-il-suo-atteggiamento-ancora-risilbilmente-altezzoso-e-riduzionista-contrario-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=1618","title":{"rendered":"Cosa resta del carisma di don Giussani in Comunione e Liberazione sotto la direzione intimista e spiritualista di Carron ? Il suo atteggiamento ancora risilbilmente altezzoso e riduzionista (contrario anche alla manifestazione del 30 gennaio a Roma) fa rivoltare in Paradiso il futuro beato fondatore di CL tradito a pi\u00f9 del 50%"},"content":{"rendered":"<p><strong>La mia vita appartiene alla Chiesa cattolica e, particolarmente, alla Fraternit\u00e0 di Comunione <\/strong>e Liberazione che ho scelto come comunit\u00e0 di militanza grazie, fondamentalmente, al suo carisma integrale e globalizzante. L\u2019ho incontrato nel 1962 a Milano: era il carisma del fondatore di questa Fraternit\u00e0, don Luigi Giussani, attualmente in via di canonizzazione e ritenuto il pi\u00f9 grande educatore al mondo nel ventesimo secolo. Egli \u00e8, in efetti, il teologo-pastore pi\u00f9 importante dell\u2019epoca contemporanea tra i pi\u00f9 straordinari alla base del rinnovamento mondiale del cristianesimo che ha ritrovato la sua pi\u00f9 originaria autenticit\u00e0 nella solida riunificazione della dimensione eternamente verticale e divina con quella orizzontale e umana in questo nostro mondo. Questo carisma non era altro che l\u2019estrinsecazione storica \u00a0\u2013 senza alcuna paura e vergogna sociale nella nostra era! \u2013 dell\u2019Incarnazione stessa nel mondo, posta al suo vertice dal Mistero della Passione e della Resurrezione. Negli ultimi anni, dopo la morte di monsignor Giussani, c\u2019\u00e8 stata una progressiva e rapida sparizione dei principi vitali, totalizzanti ed ecclesiali che avevano costituito l\u2019attrattiva irresistibile della mia adesione alla comunit\u00e0 di <em>CL<\/em>, prima del mio trasferimento a Bruxelles una quarantina di anni fa.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec ho letto, ancora incredulo e con la stessa avidit\u00e0 prima della manifestazione del 20 giugno 2015 <\/strong>a Roma<strong>, <\/strong>l\u2019ultimo articolo di don Carron pubblicato sul <em>Corriere delle sera<\/em>, con la presentazione della sua posizione \u2013 in quanto responsabile di <em>CL<\/em> \u2013 riguardo al <em>Family Day<\/em> (ancora nella capitale italiana) di sabato prossimo. Questo \u00e8 stato indetto dal comitato <em>Difendiamo i nostri figli<\/em> in radicale opposizione alle leggi snaturate e scellerate contro, intenzionalmente e di fatto, la Famiglia naturale fondata esclusivamente sul matrimonio tra uomo e donna. Questa unione (sacramentale) \u00e8 la sola aperta, per definizione, alla nascita di figli e contro la blasfema pretesa adozione dei bambini \u2013 come se si trattasse di un diritto naturale \u2013 a sostegno esterno (!) del sedicente amore e benessere delle coppie omosessuali. Con il diritto inalienabile e prioritario \u2013 ontologico! \u2013 dei bambini, nemmeno presenti minimamente nelle preoccupazioni di questi \u201criformatori\u201d, di avere mamma e pap\u00e0. I modernisti candidati \u201clegislatori\u201d sono \u00a0i sostenitori molto implicitamente di ci\u00f2 che succede nel tragico fallimento civile e culturale di certi paesi all\u2019estero occidentale che praticano anche altri orrori neobarbari come l\u2019\u201daffitto dell\u2019utero\u201d legalizzato&#8230; Una manifestazione dunque di legittima difesa in rapporto a non meno che lo scardinamento del fondamento della civilt\u00e0: la Famiglia. Una volta approvata, una legge, qualsiasi essa sia, diventa oltretutto sempre produttrice \u2013 a sua volta \u2013 di cultura e di costumi!<\/p>\n<p><strong>Di fronte alla degenerescenza della <em>sua CL<\/em>, nella sua tomba al Monumentale di Milano sempre<\/strong> sommersa di fiori e preghiere, credo che don Giussani, che non ha fatto altro che legare il verticale delle profondit\u00e0 all\u2019orizzontale umano, per produrre la civilt\u00e0 a partire e con la fede cristiana, stia rivoltandosi parecchio. \u00a0Siffatta ulteriore conferma carroniana in opposizione anche a questa manifestazione pubblica, assolutamente pseudo-mistica ed esclusivamente verticale, mostra la degradazione riduzionista e semplicisticamente altezzosa di tutta la concezione cristocentrica e pubblica che una volta era la testimonianza di <em>Comunione e Liberazione <\/em>nella societ\u00e0 concepita come missione. <em>\u00a0\u00a0<\/em><br \/>\nGrazie al cielo, il sostegno alla manifestazione del 30 ha fatto quasi l\u2019unanimit\u00e0 tra il Papa, una gran parte importante dei suoi vescovi condotti dal presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), cardinal Bagnasco, fino all\u2019approvazione senza riserve del responsabile della DSC (Dottrina Sociale della Chiesa), monsignor Crepaldi, arcivescovo di Trieste. Per non parlare qui di un avvenimento che ha del miracoloso: l\u2019opinione favorevole con pi\u00f9 del 75% della popolazione italiana (sondaggio Sky), malgrado la campagna massiccia e internazionale per fare allineare il Belpaese agli standard diabolici nel legislativo del relativisme dei sedicenti grandi paesi dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p><strong>Per la lettura critica di questo articolo-manifesto che presenta la linea Carron in Comunione e <\/strong>Liberazione nel mondo (pi\u00f9 di 70 paesi di presenza), avrei bisogno di scrivere almeno una mezza dozzina di pagine. Sono dunque obbligato qui a scegliere solo qualche sua frase invitando i miei quattro lettori a legger o rileggere il mio post del 12 settembre nel quale, in 42 (!) pagine e 22 capitoli, ho analizzato abbastanza esaustivamente la deriva delle scelte intimiste, spiritualiste e personaliste di <em>CL<\/em> (e di altri movimenti cattolici) come dimensione del riduzionismo anche psicologista del suo \u201ctestimoniare\u201d cristiano.<br \/>\nInnanzitutto la prima falsificazione di Carron. Trattando delle manifestazioni in piazza, egli scrive che \u201c<em>si producono fratture sociali e conflitti politici che sembrano insanabili<\/em>\u201d. Ora, non solamente le fratture sociali non sono prodotte dalle manifestazioni: esistono, va da s\u00e9, da molto prima e, eventualmente, esse provocano le dette manifestazioni che ne sono necessariamente l\u2019esplicitazione allorquando le instituzioni politiche non giungono ad esprimerle in modo appropriato e sufficente: sia per l\u2019incapacit\u00e0 dei politici di interpretarle e rappresentarne le istanze popolari et\/o di verit\u00e0 ontologica; e sia per il loro totalitarismo intervenzionista astratto. \u00c8 esattamente quanto sta succedendo per le leggi\u00a0 nell\u2019agenda di approvazione in parlamento dopo almeno l\u2019inizio 2015. La loro applicazione, peraltro, non \u00e8 mai ineluttabile, nonostante quanto se ne dica in certi ambienti di <em>CL<\/em>. Ragion per cui non ci si pu\u00f2 astrarre dalla realt\u00e0 politica e posizionarsi, nella vergognosa ignavia, presuntuosamente con alterigia e auto-laicismo, fuori dalla competizione. Un movimento di laici come CL non \u00e8 un convento dedicato solo alla preghiera contemplativa, ma \u00e8 chiamato a situarsi in prima linea tra il popolo di Dio e non solo, cos\u00ec come l\u2019ha fatto ammirativamente nell\u2019ultima seconda met\u00e0 del secolo scorso. Col modello di quanto aveva incomparabilmente fatto Ges\u00f9, che non \u00e8 mai stato uno spiritualista nell\u2019intimit\u00e0 solamente interpersonale, fatalmente destinata allo psicologismo sperduto. Soprattutto nella nostra epoca psicanalizzata sui marciapiedi. Tutta la storia dei martiri, fino agli attuali innumerevoli, cominciando dal supremo sacrificio sulla croce in cima al Golgota, \u00e8 stata, e ancora \u00e8 causata, da questa semplice verit\u00e0 ben pi\u00f9 che evidente.<\/p>\n<p><strong>Carron continua poi affermando che le masse politiche si aspettano \u201c<em>che l\u2019ordine giuridico <\/em><\/strong><em>possa risolvere il dramma del vivere e garantire \u2018per legge\u2019 una soddisfazione dei bisogni infiniti propri di ogni cuore<\/em>\u201d. Il fatto che la cosa possa essere sempre vera attesta l\u2019esistenza tautologica del diavolo in attivit\u00e0 forsennata con, per esempio, la proposta di queste leggi falsificatrici oltre che ingiuste e inumane. Il fatto che esse siano in corso di approvazione mette in evidenza l\u2019orrore dell\u2019incivilt\u00e0 strutturata per legge. E questo, sempre, anche quando ci sono grandi possibilit\u00e0 di perdere nella lotta (come contro le leggi che hanno liberalizzato il divorzio e l\u2019aborto assassino). Il cristianesimo e la sua Tradizione ci richiedono almeno la testimonianza pubblica, oltre beninteso l\u2019impegno per l\u2019immensa forza della sua apparente debolezza di fronte all\u2019arbitrario del mondo. Allo stesso modo si pu\u00f2 dire della preghiera che ci costringe a ricordare che il Creatore agisce eternamente, Lui. Come il Cristo morente ben visibile sulla croce mentre testimonia l\u2019immensa forza della sua debolezza espressamente scelta per garantire la nostra libert\u00e0 e salvezza.<br \/>\nL\u2019abituale esempio riportato poi dal Carron che descrive Ges\u00f9 nella testimonianza fondata esclusivamente \u2013 secondo il responsabile di <em>CL<\/em> \u2013 sulla dimensione \u201cpersonale\u201d che recita: \u201c<em>Zaccheo, scendi subito, vengo a casa tua<\/em>\u201d, non esclude \u2013 mai! \u2013 la testimonianza pubblica e sociale come antagonista o fatalmente contraddittoria (con la sedicente igiene mentale del possibilismo salvifico carroniano). Al contrario, si potrebbe dire che \u00e8 proprio dalla dimensione pubblica e sociale che molto spesso prende piede l\u2019iniziativa privata&#8230; Perch\u00e9 dunque mettersi artificialmente contro o essere reticenti verso la testimonianza sociale, anche quando ci si \u00e8 socialmente obbligati dall\u2019urgenza e dall\u2019azione irriducibile degli avversari di Dio e degli uomini?<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019articolo di Carron, il problema preliminare per tutto \u00e8 piuttosto quello del dominio intrinseco<\/strong> sul piano culturale della Persona che dovrebbe sempre esercitarsi sullo Stato. Il quale non potrebbe mai avere la pretesa e la possibilit\u00e0 di dominare sui diritti sacri e inviolabili di Dio e della sua civilt\u00e0 cristiana: quelli che vengono chiamati i valori indiscutibili, che papa Emerito Benedetto XVI aveva definito \u201cnon negoziabili\u201d. Carron li sfiora appena ma non giunge a dispiegarli veramente, probabilmente per non troppo disturbare i suoi nuovi amici statalisti del governo spesso adulati\u00a0 da parecchi attuali responsabili di <em>CL<\/em>. Questi amici, politici politicisti, sono sostenitori orribilmente della supremazia dello Stato sulla Persona: il cancro della nostra epoca secolarizzata gi\u00e0 arrivata a ci\u00f2 che viene chiamato il <em>pensiero unico<\/em>. \u00c8 per questo che detto presidente della CEI, cardinal Bagnasco, ha appena dichiarato che \u201c<em>i bambini non sono un diritto\u201d<\/em> \u00a0come, al contrario, i partiti di sinistra (ma non solamente) non smettono di ripetere il contrario. E questo, nell\u2019ignoranza superficiale della cultura veramente umana e nell\u2019ottusit\u00e0 pi\u00f9 aggressiva. \u201c<em>In quanto <\/em>(i bambini)<em> appartengono all\u2019antropologia e non all\u2019ideologia<\/em>\u201d, precisa il cardinale.<br \/>\nPer il resto, ci\u00f2 che resta veramente del carisma di don Giussani \u00e8 ancora garantito dalla sua grandiosa estensione e dalla sua profondit\u00e0 talmente vaste. Cos\u00ec l\u2019idea di abbandonare la <em>mia Comunione e Liberazione<\/em>, in effetti, non mi sfiora nemmeno. Eppoi, decine di migliaia di veri \u201cciellini\u201d restati fedeli al loro carisma sono gi\u00e0 mobilitati da molto tempo e partecipano, almeno idealmente, al nuovo movimento oggettivamente in formazione \u2013 anche internazionale \u2013 dove il carisma di don Giussani \u00e8 misteriosamente confluito tracimando.<br \/>\nMa che non si pensi che Carron abbia veramente vietato formalmente ai membri di <em>CL<\/em> di partecipare alla sacrosanta manifestazione di questa settimana! Cosciente di non poterlo impedire (a molte decine di migliaia del movimento), ha \u201clasciato libert\u00e0 di andarci\u201d. Come in giugno scorso. Ma, soprattutto, \u00e8 nell\u2019idea di questo monsignore \u201cprogressista\u201d il fatto di concepire l\u2019autorit\u00e0 ecclesiale di un movimento religioso di laici come<em> libero<\/em> di porsi o di non porsi: dunque di non chiederne, reciprocamente, il divino sottoporsi d\u2019obbedienza (che si legga, al proposito, la sua <em>Scuola di comunit\u00e0<\/em> del 20 gennaio 2016 su Internet).<br \/>\nSi \u00e8 dunque lontani, molto lontani, dall\u2019autorit\u00e0 evangelica \u201c<em>s\u00ec, s\u00ec, no, no<\/em>\u201d di don Giussani. E dell\u2019attuale don Luigi Negri, suo fedele discepolo per pi\u00f9 di mezzo secolo, ora arcivescovo di Ferrara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia vita appartiene alla Chiesa cattolica e, particolarmente, alla Fraternit\u00e0 di Comunione e Liberazione che ho scelto come comunit\u00e0 di militanza grazie, fondamentalmente, al suo carisma integrale e globalizzante. 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