{"id":1600,"date":"2016-01-25T12:40:45","date_gmt":"2016-01-25T11:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1600"},"modified":"2016-01-25T12:45:21","modified_gmt":"2016-01-25T11:45:21","slug":"un-cristianesimo-virile-un-extra-terrestre-che-vede-subito-la-denatalita-come-responsabile-della-crisi-e-lineludibile-licenziamento-di-centinaia-di-migliai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=1600","title":{"rendered":"Un \u00ab cristianesimo virile \u00bb, un \u00ab extra-terrestre che vede subito la denatalit\u00e0 come responsabile della crisi \u00bb e l\u2019ineludibile \u00ab licenziamento di centinaia di migliaia di impiegati pubblici\u201d eccedenti da decenni, per rimettere in moto realmente le economie. Ecco i temi dei tre articoli pi\u00f9 significativi del gennaio 2016."},"content":{"rendered":"<p><strong>In questo primo mese del 2016, tre sono stati gli articoli apparsi nella stampa realmente strategici<\/strong> \u2013 tra le migliaia nell\u2019Europa logorroica \u2013 per le soluzioni fondamentalmente essenziali del nostro tempo. Il primo \u00e8 costituito dall\u2019intervista a Fabrice Hadjadj su <em>Famille chr\u00e9tienne<\/em> in Francia, intitolato \u201cBisogna ritrovare una certa virilit\u00e0 nell\u2019annuncio del Vangelo\u201d. Il secondo \u00e8 quello di Robi Ronza, di met\u00e0 gennaio su <em>La nuova bussola quotidiana<\/em>, intitolato \u201cLe classi dirigenti divorziano dalla realt\u00e0\u201d, con l\u2019utilizzo molto chiaro della metafora dell\u2019extra-terrestre che guarda i fatti socio-economici e culturali della Terra. Il terzo articolo pubblicato il 14 gennaio su <em>Il sussidiario<\/em> con il titolo \u201cLavoratori statali, una \u2018rivoluzione\u2019 che vale 40 miliardi\u201d, scritto da Franceso Giubileo e che parla degli statali da licenziare in Italia, da lui stimati in 200.000 dichiaratamente per difetto. Ho escluso arbitrariamente gli importanti e numerosi articoli soprattutto riguardanti i temi intorno alla grande manifestazione politico-culturale del 30 gennaio a Roma, promossa dal Comitato <em>Difendiamo i nostri figli<\/em>, contro le leggi tanto acefale quanto nichiliste e totalitariamente laiciste in corso di scervellata approvazione. Gli articoli puntuti, precisi e pieni di senso pubblicati da rarissimi quotidiani italiani, scritti per esempio da Peppino Zola, ne sono veri e propri fiori all\u2019occhiello. L\u2019ordine gerarchico dei primi \u00e8 qui indicato: innanzitutto quello dalle molte implicazioni teologiche e originarie presentate dal professore francese Hadjadj che determinano oggi una profonda <em>rivoluzione<\/em> nella concezione cristocentrica e antropologica \u2013 l\u2019unica e sola salvifica per l\u2019umanit\u00e0 \u2013 da cui partire per risolvere ogni problema contemporaneo: Cristo veramente come <em>alfa e omega<\/em> di tutta la vita. \u00a0L\u2019escatologia del geniale cattolico transalpino di origine ebraica non pu\u00f2 che precedere la dimensione culturale e politica del secondo e terzo articolo socio-economico del Ronza e del Giubileo. Gi\u00e0 per\u00f2 sono contrariato dalla necessaria brevit\u00e0 del mio <em>post<\/em> e per l\u2019esclusione immotivata degli articoli concretissimi, stile <em>nonnoduepuntozero<\/em> Zola (<a href=\"http:\/\/www.nonniduepuntozero.eu\">www.nonniduepuntozero.eu<\/a>), pubblicati con lo scopo di stigmatizzare non solo la volont\u00e0 forsennata del pensiero unico e vuoto dei cosiddetti riformatori politicisti e razionalisti. Il loro fine \u00e8 per\u00f2 anche quello di porre alla resistenza europea, nel suo processo di scristianizzazione, l\u2019esempio emblematico italiano. La profonda cattolicit\u00e0 della civilt\u00e0 cristiana italica deve essere se possibile vincitrice, o quantomeno altamente testimoniale, nel tragico cedimento occidentale verso la cultura e le leggi liberticide (e snaturate) che pretendono imporsi ovunque. In ogni paese con il pretesto dell\u2019ignobile modernismo.<\/p>\n<p><strong>Fabrice Hadjadj ci aveva, negli anni scorsi, gi\u00e0 sorprendentemente abituati au una visione virile e fiera<\/strong> del cristianesimo, con le sue pregevoli pubblicazioni e conferenze. Il cattolicesimo nell\u2019ultimo secolo si \u00e8 intriso ancor pi\u00f9 di pensiero autodefinito debole, relativista e moralista. Se don Giussani fosse ancora in vita abbraccerebbe il giovane filosofo transalpino e lo accoglierebbe nella sua cerchia spirituale pi\u00f9 intima dove solo i cristiani che si sentono \u201cribollire il sangue\u201d di fede e di cultura creaturale possono veramente \u00a0convivere. \u00c8 quanto sta succedendo nel centro e intorno al movimento che ha prodotto la grandiosa manifestazione in piazza del 20 giugno 2015 a Roma e quella del prossimo 30 gennaio: anche per esempio le suore ben giussaniane di clausura al Vitorchiano (che naturalmente non possono uscire dal convento) hanno dato il loro entusiastico sostegno al movimento culturale laicamente socio-politico sulla Famiglia naturale. Si tratta dello stesso movimento che si sta sviluppando non solo in Francia sotto la denominazione di \u201c<em>La manif pour tous<\/em>\u201d con la partecipazione delle \u201c<em>Sentinelles d\u00e9bout<\/em>\u201d (come particolarmente in Italia!).<br \/>\nMa la cosa che mi ha maggiormente fatto piacere \u00e8 la comparsa dell\u2019articolo di Robi Ronza. Il notissimo e grande responsabile, fra l\u2019altro, di <em>Comunione e Liberazione<\/em>, tra i pi\u00f9 vicini a don Giussani per pi\u00f9 di una cinquantina d\u2019anni (che gi\u00e0 ammiravo a Milano dai primi anni \u201960), ha ricordato la vera e fondamentale causa della crisi economica nella drammatica denatalit\u00e0 dell\u2019Occidente, esclusi parzialmente gli Stati Uniti. Si \u00e8 soffermato particolarmente su quanto un extra-terrestre vedrebbe, di primo acchito, osservando la realt\u00e0 di noi umani. Il \u201cmarziano\u201d si meraviglierebbe del fatto che la \u201c<em>questione demografica non fosse in cima a tutte le agende dei potenti<\/em>\u201d. In realt\u00e0, non solo i cosiddetti potenti nemmeno ci pensano, obnubilati \u2013 come al solito oggi conformisticamente \u2013 dall\u2019ideologia malthusiana che imperversa incredibilmente sul pianeta da pi\u00f9 di due secoli, ma continuano a sostenere che la Terra sarebbe incapace di appagare le necessit\u00e0 dei quasi 7 miliardi e mezzo di anime (gli attuali abitanti): mentre gi\u00e0 se ne pu\u00f2 far fronte, se si fosse minimamente razionali secondo la stessa FAO (!), a quasi il doppio. Gli abbrutiti dall\u2019ideologia razionalistica malthusiana gi\u00e0 affermavano quest\u2019assurda posizione da due secoli, allorquando la popolazione mondiale era appena&#8230; un quinto (!) dell\u2019attuale. Lo svelamento, per opera di una parte significativa delle agenzie della scienza internazionale e di rari media, potr\u00e0 mettere sulla giusta strada i moltissimi fuorviati economisti scientisti e i depotenziati politici per veramente cominciare ad uscire dalla crisi. Il tutto facendo nascere figli, molti figli. Ed educandoli alla naturalit\u00e0, anche per ricuperare il misfatto di due generazioni di stolti forsennati della pillola massificata e dell\u2019aborto. I quali, sotto l\u2019influsso dell\u2019edonismo straccione, non hanno fatto mostruosamente nascere un miliardo e mezzo di uomini (tre volte la popolazione europea). Ettore Gotti Tedeschi, il collega giornalista del Ronza che sostiene queste tesi da anni molto isolatamente, non potr\u00e0 che esserne contento.<\/p>\n<p><strong>Il terzo articolo presenta poi una analisi particolare sullo statalismo miserabilista<\/strong> <strong>contemporaneo<\/strong> giungendo ad affermare, per l\u2019Italia, la necessit\u00e0 di \u201c<em>licenziare almeno 200 mila dipendenti pubblici<\/em>\u201d. Siamo ancora lontani dai 750.000 definiti come eccedenti da decenni da parte di alcuni studi statunitensi riportati e resi pubblici in Italia da Edward Luttwak. Siffatta pletora del posto fisso e pubblico \u00e8 anche molto dannosa per il vero ammodernamento della pubblica amministrazione. Questo articolo \u00e8 generalmente considerato terroristico a causa delle supposte e paventate conseguenze sociali. Come se queste non fossero gi\u00e0 state generate e sviluppate da molto tempo. In realt\u00e0 se ne pu\u00f2 fare un lauto accompagnamento sociale anche con un congruo periodo pagato integralmente senza veramente farli \u00a0\u201clavorare\u201d: dopo per\u00f2 il licenziamento! Ma gli stessi partigiani dello statu quo fingono di non sapere che, per esempio, il <em>premier<\/em> Cameron in Gran Bretagna ne ha licenziati subito, appena arrivato al potere, 490 mila. Risparmiandone pure 10 mila nelle categorie \u201cstrategiche\u201d degli insegnanti e dei poliziotti rispetto al mezzo milione promesso in campagna elettorale, naturalmente vinta alla grande!<br \/>\nPercentualmente gli statali e assimilati vari da licenziare in Italia sarebbero anche pi\u00f9 di un milione a causa di parecchi altri licenziamenti realizzati, in confronto, all\u2019epoca della Thatcher: si ricordino i minatori statalizzati in deficit economico cronico eliminati dopo pi\u00f9 di otto mesi di sciopero ad oltranza. Nessuno in Italia \u00a0si azzarda a quantificare veramente il numero reale di dipendenti pubblici (pagati pubblicamente e generalmente a ufo da molti lustri da Pantalone). Si dice abitualmente, anche da parte di giornalisti di grido ma ignoranti oltrech\u00e9 profondamente corrotti dall\u2019ideologia, che sono in totale pi\u00f9 di 3 milioni&#8230; In realt\u00e0 si \u00e8 reso nel tempo molto difficile censirli: del resto \u00e8 cos\u00ec anche in molti altri paesi europei altrettanto statalisti e clientelari (se la cosa pu\u00f2 consolare piuttosto che disperare). Si pensi ai consulenti pagati spessissimo dalla fannullaggine endemica e dall\u2019incompetenza degli statali che vengono (auto)sostituiti nel loro lavoro dalla piaga delle cosiddette consulenze. Ma chi ha il coraggio nel Belpaese anche solo di parlarne? Si osservi ora la campagna forsennata dei media per i cosiddetti licenziamenti in \u201c48 ore\u201d. Sono decenni che \u00a0\u2013 in minima parte \u2013 li si scopre anche in mutande mentre timbrano pure i cartellini dei colleghi. Ma dove erano e dove sono i non pochi loro inutili capi? E poi, perch\u00e9 i furbetti lo fanno mentre nel settore privato la cosa assolutamente non pu\u00f2 esistere? Semplice, gli ignobili e la quasi totalit\u00e0 dei loro colleghi (avendo come riferimento gli standard produttivi di tutti i lavoratori del settore privato che devono mantenerli con le infinite tasse) hanno poco o quasi nulla da fare. Apparentemente ligi, quando \u2013 a causa del loro numero in enorme sovrappi\u00f9 \u2013 non fanno cose inutili, antisociali e antieconomiche, il loro problema morale \u00e8 la fatale omert\u00e0 \u00a0corporatista complice! Nel settore delle imprese private, solo tra il 1998 e il 2015 sono stati licenziati senzia fiatare \u2013 anche per innumerevoli \u00a0chiusure e fallimenti \u2013 milioni di lavoratori. Nel settore pubblico invece aumentano, in modo classicamente clientelare. In Belgio, per esempio, c\u2019erano nel 2000 a libro paga dello Stato 950 mila funzionari. Nel 2016 ce ne sono 1 milione e quattrocentocinquantamila! Il tutto seguendo l\u2019esempio <em>fulgido<\/em> dell\u2019Unione Europea nello stesso periodo: da 20 mila a 54 mila. Il costo? Lo si trova in tutto il gigantesco e paralizzante, anche per il futuro, debito pubblico. Giubileo nel suo articolo lo ripete pi\u00f9 volte: \u201c<em>risparmio statale di<\/em> <em>40 miliardi<\/em>\u201d. Il budget della cosiddetta legge di stabilit\u00e0 \u00e8 di soli 37 miliardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo primo mese del 2016, tre sono stati gli articoli apparsi nella stampa realmente strategici \u2013 tra le migliaia nell\u2019Europa logorroica \u2013 per le soluzioni fondamentalmente essenziali del nostro tempo. 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