{"id":1530,"date":"2015-12-29T13:55:02","date_gmt":"2015-12-29T12:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1530"},"modified":"2015-12-30T09:31:13","modified_gmt":"2015-12-30T08:31:13","slug":"questo-e-il-mio-ultimo-post-del-2015-ne-avro-pubblicati-piu-di-una-cinquantina-ma-a-dire-il-vero-e-questo-che-da-o-dovrebbe-dare-il-senso-primario-a-tutti-gli-altri-e-il-suo-co","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=1530","title":{"rendered":"Ecco la pi\u00f9 grande e divina potenza manifestata dalla pi\u00f9 debole e gi\u00e0 perseguitata delle nascite. Questo \u00e8 il mio post pi\u00f9 importante, non per miei meriti: esso d\u00e0 il senso a tutti e a tutto, in quanto ripresenta l\u2019avvenimento che ha offerto la salvezza all\u2019umanit\u00e0 tutta intera."},"content":{"rendered":"<p><strong>Questo \u00e8 il mio ultimo post del 2015. Ne avr\u00f2 pubblicati pi\u00f9 di una cinquantina ma \u2013 a dire il vero \u2013<\/strong> \u00e8 questo che d\u00e0, o dovrebbe dare, il senso primario a tutti gli altri. \u00c8 il suo contenuto, in effetti, che gli conferisce questa supremazia prioritaria: la forza inimmaginabile e gratuita della fragilit\u00e0 del neonato chiamato Ges\u00f9, appena partorito in una stalla, in una grotta sotterranea. All\u2019esterno, una stella illuminava il luogo per indicare anche a pastori e ai Re Magi, nello sconosciuto e nel buio del solstizio d\u2019inverno, la via\u00a0 verso l\u2019avvenimento previsto ma inatteso, certamente il pi\u00f9 sconvolgente in tutta la storia: nell\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019anima umana che sempre cerca, sperando, la speranza della salvezza globale e totale. Maria era silenziosa e completamente realizzata di fronte al miracolo muto della nascita che l\u2019aveva tutta trasfigurata. Nel reale carnale dell\u2019avvenimento, abitualmente normale ma cos\u00ec divinamente originario, ella contemplava le conseguenze della sua semplice e completa disponibilit\u00e0, per s\u00e9 stessa misteriosamente preferita. Giuseppe, suo sposo, era appena uscito dai dubbi propri dell\u2019innamorato naturalmente geloso. La cosa fu possibile grazie anche all\u2019intervento di un angelo provvidenziale che gli aveva mostrato la semplicit\u00e0 inaudita del divino che si incarnava. Egli raccoglieva tutta la sua virilit\u00e0 nell\u2019umile modestia del suo essere gi\u00e0 santificato.<br \/>\nNei loro gesti fattuali, si pu\u00f2 immaginare la loro prudenza genitoriale massimamente attenta e intenta allo svolgimento sacro della loro eterna missione.<\/p>\n<p><strong>Esattamente un anno fa, con mia moglie, sono andato in pellegrinaggio in Terra Santa<\/strong> (con la diocesi di Milano, guidata dal suo arcivescovo e patriarca Angelo Scola), per visitare e meditare da vicino, nei luoghi e le circostanze del pi\u00f9 grande Mistero che aveva per sempre collegato la Terra alle profondit\u00e0 del Cielo. Appena arrivati a Betlemme, siamo scesi, soli in coppia, nella grotta dove il Salvatore dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 veramente nato. Una stanza, se si pu\u00f2 dire, ultima di tre o quattro piccoli antri tutti scavati nel sottosuolo dell\u2019attuale chiesa poi costruita sopra. La grotta della Nativit\u00e0 era ricovero di animali. Essa disponeva di qualche metro quadrato e, attualmente, \u00e8 fornita solo di un piccolo altare privo di tutto, pi\u00f9 qualche sedia. Nulla d\u2019altro. Dopo qualche minuto di raccoglimento, sono arrivati in silenzio una trentina di pellegrini cattolici asiatici condotti da un loro prete. Questi, senza esitare, s\u2019\u00e8 messo subito a celebrare una santa messa in inglese intensamente seguita dalla sua piccola comunit\u00e0 \u201dgialla\u201d e felicemente stipata. E dalla nostra coppia, soli occidentali.<\/p>\n<p><strong>Fu una eucaristia al pi\u00f9 alto grado emblematica nel suo universalismo: in Palestina,<\/strong> territorio oggi arabo, liturgia in inglese, fedeli d\u2019estremo Oriente e noi milanesi residenti con la nostra famiglia da quarant\u2019anni a Bruxelles. Tutti comunicanti con lo stesso corpo di Cristo, l\u00e0 dove il pi\u00f9 umile e clandestino dei Misteri aveva sorpreso anche il re sottomesso, totalitario e feroce, anche\u00a0 se convinto cittadino romano, Erode detto il Grande (quello della strage degl\u2019innocenti).<br \/>\nStava pure succedendo che la mia famiglia sostenesse (e sostiene sempre) a distanza sei bambini non ancora incontrati dell\u2019<em>AVSI<\/em>, l\u2019associazione missionaria nel mondo di <em>Comunione e Liberazone<\/em>.\u00a0 Due bambini orami gi\u00e0 adolescenti vivono nel Myanmar e non avrebbero dovuto essere molto dissimili dal gruppo di pellegrini ben orientali che ci avevavo raggiunti nella pi\u00f9 famosa delle grotte: nulla succede per caso. Tutti hanno voluto, dopo la \u201cMissa est\u201d, stringerci la mano e rivolgerci qualche parola gentile, con la grazia propria ai gesti dei loro paesi, come se fossero riconoscenti per la nostra presenza&#8230;<\/p>\n<p><strong>Questa piccola esperienza dove la debolezza apparente raggiungeva \u2013 nella circostanza \u2013 la pi\u00f9 grande e maestosa umanit\u00e0<\/strong>, ci ha molto colpiti. Soprattutto che da allora il pensiero di aver constatato la storia che tutti gli esseri della Terra sono diventati (oppure possono diventare) \u2013 per la prima e unica volta nella storia, ma sempiterna \u2013 veri fratelli familiari del figlio di Dio, non mi ha veramente mai abbandonato. Con la sua nascita, si \u00e8 concretizzato per noi ormai bruxellesi un luogo di memoria ben materiale, tanto pi\u00f9 che si tratta di quello realmente vero. Spesso non finisco di pensare alla ricerca spasmodica, nel nostro mondo modernista (per nulla moderno!) della forza dietro la potenza o il <em>glamour<\/em> \u00a0narcisticamente e esteriormente costruita. Prima del Mistero della Passione, della Morte e della Resurrezione che il pellegrinaggio ci avrebbe dato la possibilit\u00e0 di rivivere di l\u00ec ai giorni seguenti, abbiamo cos\u00ec potuto vedere realmente presente gi\u00e0 nella Nativit\u00e0 tutta la dimensione paradossale del cristianesimo. Vale a dire l\u2019idea centrale della creaturalit\u00e0 \u00a0dell\u2019umanit\u00e0 in ogni caso creata da un Creatore, dal Creatore. Questo \u00e8 e sar\u00e0 costantemente all\u2019opposto di ci\u00f2 che la perdizione nichilista e prometeica\u00a0 sembra inseguire fondamentalmente nella nostra epoca cos\u00ec apparentemente relativista e atea. La forza gi\u00e0 disarmata del Bambin Ges\u00f9 ci annuncia la liberazione e la redenzione da questa diabolica follia umana, totalmente libera nel suo arbitrio.<\/p>\n<p><strong>Tuttavia \u00e8 Giovanni, nel suo vangelo, che ha al meglio presentato e significato il senso della Nativit\u00e0.<\/strong> Nel suo prologo, egli scrive un grandioso inno a Ges\u00f9 Cristo, figlio di Dio fatto uomo. Il Verbo che s\u2019\u00e8 fatto carne, \u00e8 Dio che \u00e8 venuto ad abitare e vivere con noi. E noi gli uomini vediamo nell\u2019umanit\u00e0 di Cristo gi\u00e0 la gloria di Dio. Vale a dire l\u2019azione creatrice del Padre trinitario, qui su Terra.<br \/>\n<strong><em>\u201cIn principio era il Verbo \u2013 <\/em><\/strong>scrive Giovanni nel suo Vangelo<strong><em> \u2013, e il verbo era Dio. Tutto \u00e8 stato fatto da lui, e senza di lui, niente di ci\u00f2 che esiste \u00e8 stato fatto. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende nelle tenebre. [&#8230;] La luce, la vera, quella che illumina tutto l\u2019uomo, giungeva nel mondo\u201d. <\/em><\/strong>(Giovanni, I, 1-10)<br \/>\nParole queste sorprendentemente molto moderne che sembrano appena scritte nella nostra era e non \u2013 come in realt\u00e0 \u2013 quasi duemila anni fa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 il mio ultimo post del 2015. 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