{"id":1503,"date":"2015-12-21T17:51:54","date_gmt":"2015-12-21T16:51:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1503"},"modified":"2015-12-21T17:51:54","modified_gmt":"2015-12-21T16:51:54","slug":"se-lo-devi-spiegare-per-renderlo-appena-intelligibile-non-e-arte-larte-e-sempre-intrinsecamente-comprensibile-senza-parafrasi-o-commenti-soprattutto-dellautore-e-la-sua-grandios","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=1503","title":{"rendered":"Se lo devi spiegare per renderlo appena intelligibile, non \u00e8 arte. L\u2019arte \u00e8 sempre intrinsecamente comprensibile senza parafrasi o commenti (soprattutto dell\u2019autore). \u00c8 la sua grandiosa e indiscutibile bellezza a parlare all\u2019uomo senza le cartucce didascaliche o intellettualistiche dell\u2019istigazione interpretativa di tipo dirigistico."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le nove muse dell\u2019arte sono mute: volontariamente e fieramente reticenti, esse non possono essere nemmeno allusive alla propria bellezza.<\/strong>\u00a0Questa si avvale solo ed esclusivamente dell\u2019evidenza, va da s\u00e9 diretta e lampante. L\u2019arte \u00e8 intrisecamente e legittimamente superba oltre che autosufficiente: ma sistematicamente silenziosa su s\u00e9 stessa. Chiedere infatti ad un artista il perch\u00e9 della sua arte \u00e8 sacrilego. \u00c8 un peccato contro il suo stesso finalismo ontologico, contro natura si potrebbe dire. L\u2019autore pu\u00f2 parlare naturalmente di tutto salvo, con pertinenza, della propria opera. La sua arte \u00e8 nella sua piena ed esaustiva apparenza, oppure non \u00e8. Nulla pu\u00f2 cercar di riscattarla o di promuoverla da parte dell\u2019autore medesimo. \u00c8 esemplificativo della barbarie culturale del nostro tempo interrogare, intervistare oppure citare solamente un artista sulla bellezza della propria scultura, della sua musica, della sua pittura&#8230; Purtroppo si fa spesso: ah, l\u2019esca della fama mediatica indotta in tentazione dall\u2019intervistatore ignorante o indolente che spessissimo pensa, non senza accidia, sia compito dell\u2019artista presentare criticamente le sue opere! Questi casca nella consueta tagliola abdicando \u2013 come minimo \u2013 alla propria alquanto sacra e muta missione. Per improvvisarsi cos\u00ec, innaturalmente, come un qualsivoglia pedagogo autopromozionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c8 quanto \u00e8 successo con il tradizionale e emblematico \u201cVolantone di Natale\u201d, ormai di gloriosa \u00a0bellezza espressiva<\/strong>\u00a0(estetica e di contenuto), edito ogni anno da\u00a0<em>Comunione e Liberazione<\/em>\u00a0a Milano in tutte le principali lingue. Per la prima volta \u2013 si spera l\u2019ultima! \u2013 l\u2019illustrazione dell\u2019<em>affiche\u00a0<\/em>natalizia, con le due citazioni diventate classiche (una del Papa e l\u2019altra di don Giussani, fondatore del famoso movimento ecclesiale da decenni a livello mondiale), \u00e8 stato scelto uno dei disegni didattici di Kandisky, al tratto con inchiostro di china.<br \/>\nNon di un quadro molto abitualmente colorato, ma si tratta di un disegno composto di cinque diversi archetti tutti pi\u00f9 o meno intersecantesi e un grosso punto: al prevedibile dubbio sul rapporto intelligibile con il Mistero della Nativit\u00e0, il giornalista Giuseppe Frangi si \u00e8 sentito in dovere di pubblicare sul retro del Volantone edito anche sull\u2019ultimo numero di\u00a0<em>Tracce\u00a0<\/em>(il mensile del movimento di <em>CL<\/em>), una consistente nota dove si apprende che dai sei semplicissimi \u00a0tratti dovrebbe scaturire \u201c<em>una vibrazione del cuore<\/em>\u201d!<br \/>\nAllo scopo di motivare la curiosa e molto oscura correlazione tra il disegnino schematico e il supposto ipersensibile (alquanto, in questo caso, veggente) cuore umano, egli nota, citando in sovrappi\u00f9 l\u2019autore, il pur grande Kandisky, il quale\u00a0<em>\u201c&#8230;aveva scritto anche un saggio di teoria artistica intitolato \u2018Punto, linea e superficie\u2019. Questo disegno \u00e8 la perfetta esemplificazione \u2013\u00a0<\/em>continua il Frangi in piena e molto fantasiosa estrapolazione<em>\u00a0\u2013 del suo intento: rendere in modo chiaro\u00a0<\/em>[!?]<em>\u00a0e puro\u00a0<\/em>[sic!]<em>\u00a0una dinamica pienamente reale e umana. Questa dinamica \u00e8 l\u2019attrazione esercitata sulla linea (la nostra vita) da un un punto (l\u2019altro, l\u2019ospite inatteso)&#8230; E forse le curve che accompagnano la traiettoria potrebbero essere proprio lette come la rappresentazione di questa vibrazione&#8230;\u201d.<\/em><br \/>\nI miei punti di interrogazione o di esclamazione, da semplice lettore sopra inseriti, sarebbero inevitabilmente e pertinentemente numerosi rispetto a queste sue affermazioni inutilmente o pleonasticamente riportate in giust\u2019apposizione. No, Kandisky non \u00e8 diventato legittimamente famoso per questa sua quasi teoria schematizzata di comunicazione da lui insegnata molto soggettivamente alla Bauhaus!<br \/>\nTutti coloro che non si sono sentiti \u201c<em>vibrare il cuore<\/em>\u201d alla vista, invero per nulla folgorante, del suo schemino dimostrativo (?), non devono dubitare delle loro reazioni emotive e sentimentali. Si rassicurino, si tratta di didattica teoretica piuttosto legata al saggio e non all\u2019arte (sebbene nella sua fase astratta, ma non solo!), dell\u2019artista moscovita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le grandi cattedrali del mondo \u2013 per esempio \u2013 hanno illustrato e fissato nella memoria a generazioni intere,\u00a0<\/strong>anche di analfabeti, con le loro architetture, affreschi, vetrate, quadri&#8230; (che sono giunti fino ai nostri giorni come capolavori assoluti), i giganteschi eventi ed episodi della storia umana sotto la luce meravigliosa dell\u2019intervento trinitario per la salvezza di tutto il Creato.\u00a0E questo senza l\u2019aggiunta di alcuna spiegazione e autodidascalia pseudo-saccente e indottrinatoria: in modo semplicemente diretto e immancabilmente comprensibile.<br \/>\nCerto, ad opera d\u2019arte vera, si pu\u00f2 aggiungere l\u2019esegesi e l\u2019inquadramento storico del vero critico d\u2019arte o del teologo. Sempre: la cultura che si trasforma in civilt\u00e0, indispensabilmente, lo esige!<br \/>\nMa mai il commento pu\u00f2 sostituirsi alla bisogna dell\u2019opera&#8230;<br \/>\nSe poi si considera che l\u2019Italia \u00e8 stata classificata dall\u2019Unesco come il paese che detiene pi\u00f9 di un terzo del patrimonio artistico al mondo, l\u2019utilizzo dello schemino funzionale, freddo e pedagogicamente nemmeno enunciativo, realizzato col curvilineo senza reintingere la penna, si ha gi\u00e0 sotto gli occhi \u00a0l\u2019assurdo dell\u2019intrapresa anticulturale e antistorica perpetrata da<em> CL<\/em> nella centrale comunicazione natalizia di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se poi si doveva scegliere un\u2019annata per utilizzare questo artificio comunque arzigogolato e intellettualistico,\u00a0<\/strong>di certo bisognava non farlo nel santo Natale 2015. \u00c8 questa l\u2019epoca in cui il laicismo miscredente (compreso l\u2019autolaicismo codardo di una parte considerevole del clero!) attacca in modo inaudito la Tradizione ecclesiale dell\u2019inconmensurabile civilt\u00e0 cristiana: per esempio, l\u2019\u00e9liminazione invocata dei presepi (e dei segni religiosi) dal cosiddetto spazio pubblico.<br \/>\nInvece, la parola d\u2019ordine della Chiesa viva e militante \u00e8 (e deve essere) quella, ancor pi\u00f9 salvifica per il nostro mondo stravolto e apparentemente perduto, di moltiplicare i presepi e le arti figurative nonch\u00e9 popolari in piazza, oltrech\u00e9 tra casa familiare e sagrestia!<br \/>\nAltro che citare la molto circostanziale (siamo qui alla distanza di un secolo!) e ora controproducente frase \u00a0del Kandisky insegnante, non del pittore (!), fondata sul paradosso teorico, del resto molto soggettivo, singolare e acrobatico, ripreso almeno importunamente dal Frangi: \u201c<em>\u00c8 come un pezzo di ghiaccio entro cui brucia una fiamma<\/em>\u201d&#8230;<br \/>\nMentre la basilica principale della Chiesa cattolica, San Pietro a Roma, viene profanata dalle proiezioni di scimmiette e coccodrilli in omaggio all\u2019inutile ideologia climatico-neopagana oggi in auge (malgrado anche la sua sempre pi\u00f9 chiara antiscientificit\u00e0), il Volantone natalizio di quest\u2019anno avrebbe dovuto essere illustrato figurativamente, molto figurativamente, magari da un semplice presepe creato dalla magia infantile, come pure dei pi\u00f9 anziani.<strong>\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Oppure da una delle opere d\u2019arte disponibili nella biblioteca oceanica della nostra memoria divina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Allora perch\u00e9 questo ennesimo, diciamo cos\u00ec, \u201cerrore\u201d di posizionamento e di comunicazione da parte di <em>CL<\/em>?<\/strong><br \/>\nL\u2019\u201dautoreferenzialit\u00e0\u201d di cui parlava Papa Francesco all\u2019incontro del 9 marzo scorso con gli almeno 80.000 ciellini radunati\u00a0in piazza san Pietro, continua ad imperversare nel movimento divenuto sempre pi\u00f9 spiritualista, intimista e pacchianamente autocelebrativo. E clamorosamente avulso (non dialogico) dal contesto contemporaneo. Cio\u00e8 dall\u2019incarnazione storica del suo pur sempre tradizionale e importante movimento ecclesiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le nove muse dell\u2019arte sono mute: volontariamente e fieramente reticenti, esse non possono essere nemmeno allusive alla propria bellezza.\u00a0Questa si avvale solo ed esclusivamente dell\u2019evidenza, va da s\u00e9 diretta e lampante. L\u2019arte \u00e8 intrisecamente e legittimamente superba oltre che autosufficiente: ma sistematicamente silenziosa su s\u00e9 stessa. 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