2020 Marzo

L’ecumenismo costituisce la falsificazione ecclesiale forse più mistificante. Esso ha contribuito al compimento della crisi identitaria della Chiesa cattolica nell’ultimo mezzo secolo. Il suo attivismo scatenato è stato paragonabile e proporzionale solamente alla mancanza totale del minimo risultato reale di avvicinamento tra le diverse religioni. Ma soprattutto, lo sforzo della sedicente «unità» con i detti «fratelli separati» si è concluso già nella devastazione e nella degenerazione del solo cattolicesimo. Il quale non ha fatto altro che aumentare la nullificazione della sua eterna, incommensurabile e intangibile Verità Unica: supremazia senza possibilità di mediazioni e di contaminazioni.

L’ottimismo infantile del Concilio Vaticano II ha aperto e accelerato radicalmente i processi fondati sulla parola più vuota di significato della nostra era detta moderna: il dialogo. Il cattolicesimo può veramente dialogare solo se è profondamente certo della sua propria identità trinitaria rivelata, esclusivamente salvifica e soprattutto dottrinariamente dogmatica della sua religiosità millenaria. Sarebbe necessario […]

Perché i cattolici non devono aver vergogna di essere dogmatici? Possono e dovrebbero invece vantarsene con fierezza intellettuale e morale, di fronte all’inevitabile, falso e sterile relativismo dominante da qualche secolo. La storia lo riserva peraltro a tutti gli uomini, in modo indistinto, che ricercano la Verità limitandosi alla loro sola ragione. È da migliaia d’anni che ci si ritrova di fronte al dilemma se cedere a credere ad ogni possibile e vana verità, oppure confidare all’eterna Verità unica data dalla voce del Mistero divino!

La philosophie dogmatique, celle médiévale de saint Thomas d’Aquin, le plus grand théologien et penseur de l’histoire dans le monde, est dans le but de trancher net, face à l’éternelle tentative de croire à tous les idoles et les relatives multiples vérités. Elle confère aussi l’autorité suprême aux Papes de proclamer des (rares) dogmes naturellement […]

I cattolici sono realmente europeisti e democratici? Certamente lo sono, ma non incondizionatamente! In quanto la democrazia è diventata un vero e proprio regime, sebbene il « meno peggio esistente » (come l’aveva detto Churchill) assurdamente deviato, crudelmente trans-umanista e portatore dell’implicito e mistificato totalitarismo « mondialista ». Soprattutto nella tecnocratica Unione Europea attuale, dalla quale bisognerà uscire, al più presto, dal suo orribile ed illegittimo Euro!

La sapienza del supremo cattolicesimo nella storia – e soprattutto nella Dottrina Sociale della Chiesa – non si è mai naturalmente identificata totalmente nella democrazia : piuttosto nel «Bene comune» e nel «Pincipio di sussidiarietà». Ma ecco che l’Unione Europea si è strutturata secondo il «modello ideologico mondialista», il più perverso e dittatoriale della storia : radicalmente […]

Perché i cattolici rifiutano di dotarsi di un loro partito politico nazionale, in ogni Paese, rispettoso anche della Dottrina Sociale della Chiesa? Questo partito sarebbe pronto ad accogliere pure le masse oceaniche dei sedicenti non credenti. Ma rigorosamente razionali e antimodernisti contro anche i princìpi dementi e devastatori onusiani. E soprattutto mondialisti.

A cosa si dedicano politicamente gli attuali cattolici più rigorosi al mondo? A denunciare, in modo comunque sacrosanto, solo gli effetti scellerati delle scelte politiche ed (im)morali generati dal dominante modernismo gnostico, detto laico! Le ultime ed attuali vicissitudini relative all’ennesimo ribaltone del governo italiano senza elezioni politiche, sebbene apparentemente in modo «legale» e «costituzionale», […]