2019 Maggio

Cerco qui semplicemente di vedere e spiegare il fondamento primordiale della pedagogia di Comunione e Liberazione: il “principio di esperienza”. Mi aveva conquistato nel 1962, dopo l’incontro con don Giussani a Milano, quando ero operaio e frequentavo l’istituto per periti metalmeccanici serale. L’arcivescovo Montini, prima che diventasse papa Paolo VI, aveva indirizzato una conversazione con lo storico fondatore di CL sullo stesso tema cruciale: lo aveva molto intrigato, come del resto anche dopo

“Innanzitutto la dottrina e dopo l’esperienza”, era (e resterà eternamente) il principio metodologico pastorale della Chiesa: don Giussani l’aveva (apparentemente) rovesciato per costruire il più grande e profondo movimento ecclesiale del secolo scorso L’arcivescovo di Milano ne era sempre sbigottito: come aveva potuto fare don Giussani nella costruzione del movimento ecclesiale, forse più vivo e […]

Papa Francesco fa più che la lavanda dei piedi come liturgicamente insegnato e prescritto da Gesù stesso: il nostro pontefice si è inginocchiato per baciare anche le scarpe dei funzionari di una ambasciata africana, sbaloriti dal gesto senza precedenti. Da quale deriva, piena di complessi multiculturalisti occidentali, viene questo gesto tanto emblematico?

Oltre al fatto che tutti i vescovi – tutti! – dei Paesi di emigrazione sono opposti all’esodo verso i “paradisi”… europei, l’attuale pontefice dovrebbe essere almeno contento delle critiche contro il suo sostegno assurdo all’accoglienza di massa extracomunitaria in piena barbarie È ben conosciuta l’opposizione unanime dei pastori, non solo cattolici, nei Paesi africani e […]

In una delle sue settimane dette “intermittenti”, Papa Francesco aveva molto giustamente invocato che siano i cattolici laici a prendere l’iniziativa responsabilmente sui temi del sociale e della politica. Tre anni fa, infatti, si avverava in Italia la fondazione del Popolo della Famiglia, partito laico inspirato con rigore alla DSC (Dottrina Sociale della Chiesa). Ma pochissimi vescovi hanno dato seguito alla direttiva petrina: il presidente infatti della CEI (il massimo organismo dei vescovi italiani) cardinal Bassetti ha appena assurdamente preso posizione, in vista delle prossime elezioni europee, a favore degli gnostici europeisti (mondialisti), perdipiù di Bruxelles!

Oggi l’europeismo dell’UE (da non confondere con l’Europa dei popoli) coincide nella posizione politica del mondialismo anticattolico e post-religioso: sempre gnostica e piuttosto massonica La società laica moderna è tutt’altra cosa del laicismo dominante nell’universo politico oggi mondialista e europeista. Quando Gesù aveva formulato, per primo nella storia, l’idea di società laica riportata nel Vangelo […]

In estrema sintesi, si può dire che le popolazioni sono in lotta, ai nostri giorni, con due partiti fondamentali : i « mondialisti » (ideologici e totalitari, dunque gnostici), contro i “populisti” (piuttosto religiosi detti sovranisti). Perché la verità pertinente definita dalla parola “glocalismo”, creata dai californiani all’inizio degli anni ’90, non ha avuto il successo sperato nella cultura spirituale e nella politica operativa?

Il termine “glocalismo” è formato dalla fusione di due parole in lotta implicita e feroce, in ogni caso infondata: globalismo e localismo, tanto intrinsecamente inseparabili che complementari Non si può essere mondialisti se non si è localisti, naturalmente sovranisti laddove ci si è involontariamente trovati. Già il latino Seneca l’affermava: “Chi è dappertutto non è […]