2017 Dicembre 08

La condotta della Chiesa esige – innanzitutto, sempre e imperativamente – il ristabilimento dei “principi non negoziabili”. Dunque, trattasi dell’identità divina unitaria nella Verità oppure delle diversità mondane del plurale relativista e fatalmente in perdizione?

Bisogna forse celebrare oggi l’”abbraccio” intenzionale e pseudo ecumenico destinato al minimo comune denominatore umanista degli uomini, tuttalpiù, di buona volontà? Assolutamente no: il cristianesimo ha prioritariamente tutt’altro da fare. In una era dove non si sa più cosa significhi il cattolicesimo autentico, tutto deve essere fatto, veramente tutto, per ricordare, soprattutto agli stessi cristiani, […]