2017 Agosto

“La maggiore differenza tra i cristiani – diceva un protestante rumeno a l’inviato speciale Rodolfo Casadei – consiste in quelli che credono nel Signore vivente e quelli che credono di credere in Dio”. I perseguitati cristiani – ricordava anche il nostro giornalista – sono quelli che “non sottraggono gli apparenti inconvenienti intrinsechi al cristianesimo”!

Prima di ritornare a Bruxelles (vacanze terminate!) e dopo aver soggiornato al “Centro del mondo”, vale a dire à Pietrarubbia presso il convento delle suore di clausura Adoratrici dell’Eucarestia, in questo fine agosto, ho partecipato alla manifestazione a Rimini in sostegno ai perseguitati cristiani nel mondo. Al 20 di ogni mese, ormai da anni, queste […]

La netta attitudine di san Benedetto, gran fondatore del movimento monacale a sostegno della superiorità assoluta della civiltà occidentale, al terzo tentativo del suo avvelenamento! L’analogia con gli attuali “dissidenti” della svolta eretica di Comunione e Liberazione.

In uno dei miei ultimi post, ho definito il gruppo di un centinaio di persone con i quali ho appena trascorso le mie vacanze alle Dolomiti, a San Martino di Castrozza, come “dissidenti” di Comunione e Liberazione. Mi è stato riferito che c’è un piccolissimo gruppetto che non è d’accordo con questa appellativo. In realtà, […]

L’antistatalimo salvifico di Chesterton veniva soprattutto dall’amico Belloc. I veri detentori del potere statalista, visibile sebbene “incomprensibile”, dei cinici emettori di moneta. La libertà è garantita solamente dalla fede vivente e dalla cultura cattolica.

Mi si riprovera talvolta d’insistere troppo sullo statalismo come cancro principale e più grave, nelle mie analisi su questo blog. Riflettendo e ricercando sull’argomento, ho scoperto due aspetti della cosa che hanno anche, diciamo, peggiorato la mia posizione. Innanzitutto, ho dovuto prendere atto ancora che spesso si producono ingiustizie nella storia spirituale e culturale: apparenti […]

Se don Giussani fosse ancora tra noi, avrebbe giudicato « indegni di respirare e di vivere i cristiani senza identità, incapaci di progetti e senza interessi per la politica salvo quando sono chiamati alle elezioni”! Questa sua citazione è tratta dall’ultimo libro di Gianfranco Amato, leader del Popolo della Famiglia, il partito cattolico fondato un anno fa.

Il libro in questione è appena stato pubblicato in Italia da Youcanprint con il titolo un Caldo semestre e la citazione si trova a pagina 31. Non ci andava leggero monsignor Giussani quando conduceva (per tutta la sua vita) la lotta irriducibile contro l’idelogia dell’Azione cattolica. E contro l’astrazione intellettualistica e moralista di un clero […]

Gianfranco Amato, leader del partito Popolo della Famiglia, in conferenza intima e familiare alle Dolomiti questa estate: la politica riscoperta al di là degli stereotipi e all’origine di un un umano dimenticato e calpestato dal pensiero unico oltre che dal politically correct della secolarizzazione selvaggia.

Non ho potuto assistere all’ultimo degli 700 incontri (!) in tre anni che anche e soprattuto Amato www.lacrocequotidiano.it ha tenuto praticamente in tutte le città d’Italia per il partito rigorosamente cattolico che è stato appena fondato, il Popolo della Famiglia. Ma ho ascoltato attentamente la registrazione del suo speech dopo essere arrivato in fatale ritardo […]

Perché anche Giovanni Passali, uno dei più grandi esperti finanziari della nostra epoca, non osa fare previsioni sulla ripresa economica del nostro mondo in crisi? Egli ne constata la permanenza e ne sospetta anche una possibile altra recessione prossima. L’incapacità degli economisti di analizzare il caos del mondo.

Eppure è molto semplice: si potrà constatare una vera ripresa economica solo dopo anni  aver iniziato, nel nostro mondo soprattutto occidentale, la battaglia contro la peste della denatalità. Ho conosciuto anche personalmente Passali e i suoi (quattro) figli, nelle vacanze cattoliche alle meravigliose Dolomiti, quest’estate 2017 a San Martino di Castrozza. L’occasione è stata la […]

Microimprenditorialità creativa e subordinazione fatalmente sindacale come antipodi esistenziali e religiosi: solamente il libero mercato può veramente misurare la reale utilità del lavoro personale. La “mutazione del genoma cristiano” annunciata a cattolici in vacanza dall’arcivescovo Negri.

Solo gli imprenditori (autonomi o creatori d’imprese) sono lavoratori che possono ritenersi sicuramente liberi. Gli altri, contrattualmente subordinati (vale a dire operai e impiegati salariati) possono diventare liberi nella misura in cui si identificano nella pogettualità degli imprenditori che almeno li occupano. Se al lavoro si toglie la dimensione teleologica, cioè la sua finalizzazione fattuale […]