2016 Aprile

Alle annuali manifestazioni « Pro Vita » (anche qui a Bruxelles), si aggiungono ora le voci delle femministe storiche che contestano apertamente le ipocrisie decennali del loro movimento mondiale. Oramai sono pure contro l’aborto e l’utero in affitto.

Eccole le femministe leader come la Paglia e la Muraro, oppure le numerose rappresentanti del loro movimento così emblematico per la nosra era (riunite a Parigi), prendere posisizioni tradizionalmente esclusive della Chiesa. Quelle raccomandate particolarmente da papa Emerito Benedetto sulla razionalità. Pur rimanendo in gran parte miscredenti, esse diventano sempre più ciò che si era […]

Perché i partiti politici, le associazioni dei cittadini e i media non parlano mai di riduzione della colossale, molto pleonastica e parassitaria spesa pubbica mentre si limitano, da decenni, a chiedere impossibili diminuzioni d’imposte che ne sono la semplice conseguenza?

Certo, in tempi di grave pericolo di scisma per ostasia in atto all’interno della Chiesa e per tutta la cristianità, porre questa domanda appare come mettersi a parlare della pioggia e del bel tempo mentre la casa rischia di bruciare in molte sue parti. In realtà ogni buon cristiano è restio, appena dopo la pubblicazione delle […]

Sempre più spesso si identifica il ’68 con la situazione attuale. Niente di meno legittimo. Al movimento extraparlamentare e illegale di quasi mezzo secolo fa si oppone, ai nostri giorni, una azione legalista e molto governativa in ogni paese. Perché allora monsignor Carron, presidente di Comunione e Liberazione, introduce questo tema falsificato e falsificante nel dibattito eccesiale?

Mentre il movimento ’68 era pseudo rivoluzionario e velleitario, attualmente tutto è legislativo e interno al “sistema democratico”. I parlamenti sono i teatri delle azioni che stanno attaccando in modo radicalmente barbaro la civiltà giudeo-cristiana di cui il ’68 aveva percepito solo gli elementi più superficiali. E politicistici nel lungo processo di secolarizzazione da più di […]

Se nessuna delle formazioni politiche garantisce la totale difesa dei valori che il cristianesimo tiene come indispensabili per la salvezza del mondo e della sua civiltà, la Chiesa deve dirlo forte e chiaro. E, in questo caso, essa deve – sempre! – dare l’indicazione almeno ai suoi fedeli di astenersi dal voto.

Il voto di astensione (non votare oppure, meglio, votare in bianco) è in ogni caso una chiara manifestazione pubblica in rapporto alla gestione democratica di un paese. Non si è assolutamente obbligati a votare il “meno peggiore” o il “più utile”, malgrado le leggi che impongono di votare. Se nessun partito dispone di una offerta […]