Perché i veri cattolici non sono praticamente mai riducibili ai principi e alle logiche dell’uomo mondano detto moderno? Principalmente per tre ragioni: perché il cosiddetto semplice uomo (massificato) non è affatto moderno ma «modernista»; tutta la sua logica cosiddetta concreta è erroneamente abbagliata dall’inversione tra gli effetti e le cause; e a motivo della perdita volontaria dei suoi principi umani e di civiltà per cui ora crede di essere onnipotente come se fosse diventato (con l’idolo della tecnica) Dio stesso.

L’attuale rifiuto dell’Autorità divina e morale rende l’universo massificato superficialmente e paradossalmente subordinato a tutti e a tutto. In particolare, lo fa anche schiavo del progetto mondialista che lo sovrasta senza quasi che se ne accorga: in effetti  egli  vive in una fittizia ipercriticità, preordinata al suo abbrutimento di totale subalternità eterodiretta e faziosa. La […]

L’ecumenismo costituisce la falsificazione ecclesiale forse più mistificante. Esso ha contribuito al compimento della crisi identitaria della Chiesa cattolica nell’ultimo mezzo secolo. Il suo attivismo scatenato è stato paragonabile e proporzionale solamente alla mancanza totale del minimo risultato reale di avvicinamento tra le diverse religioni. Ma soprattutto, lo sforzo della sedicente «unità» con i detti «fratelli separati» si è concluso già nella devastazione e nella degenerazione del solo cattolicesimo. Il quale non ha fatto altro che aumentare la nullificazione della sua eterna, incommensurabile e intangibile Verità Unica: supremazia senza possibilità di mediazioni e di contaminazioni.

L’ottimismo infantile del Concilio Vaticano II ha aperto e accelerato radicalmente i processi fondati sulla parola più vuota di significato della nostra era detta moderna: il dialogo. Il cattolicesimo può veramente dialogare solo se è profondamente certo della sua propria identità trinitaria rivelata, esclusivamente salvifica e soprattutto dottrinariamente dogmatica della sua religiosità millenaria. Sarebbe necessario […]

Perché i cattolici non devono aver vergogna di essere dogmatici? Possono e dovrebbero invece vantarsene con fierezza intellettuale e morale, di fronte all’inevitabile, falso e sterile relativismo dominante da qualche secolo. La storia lo riserva peraltro a tutti gli uomini, in modo indistinto, che ricercano la Verità limitandosi alla loro sola ragione. È da migliaia d’anni che ci si ritrova di fronte al dilemma se cedere a credere ad ogni possibile e vana verità, oppure confidare all’eterna Verità unica data dalla voce del Mistero divino!

La philosophie dogmatique, celle médiévale de saint Thomas d’Aquin, le plus grand théologien et penseur de l’histoire dans le monde, est dans le but de trancher net, face à l’éternelle tentative de croire à tous les idoles et les relatives multiples vérités. Elle confère aussi l’autorité suprême aux Papes de proclamer des (rares) dogmes naturellement […]

I cattolici sono realmente europeisti e democratici? Certamente lo sono, ma non incondizionatamente! In quanto la democrazia è diventata un vero e proprio regime, sebbene il « meno peggio esistente » (come l’aveva detto Churchill) assurdamente deviato, crudelmente trans-umanista e portatore dell’implicito e mistificato totalitarismo « mondialista ». Soprattutto nella tecnocratica Unione Europea attuale, dalla quale bisognerà uscire, al più presto, dal suo orribile ed illegittimo Euro!

La sapienza del supremo cattolicesimo nella storia – e soprattutto nella Dottrina Sociale della Chiesa – non si è mai naturalmente identificata totalmente nella democrazia : piuttosto nel «Bene comune» e nel «Pincipio di sussidiarietà». Ma ecco che l’Unione Europea si è strutturata secondo il «modello ideologico mondialista», il più perverso e dittatoriale della storia : radicalmente […]

Perché i cattolici rifiutano di dotarsi di un loro partito politico nazionale, in ogni Paese, rispettoso anche della Dottrina Sociale della Chiesa? Questo partito sarebbe pronto ad accogliere pure le masse oceaniche dei sedicenti non credenti. Ma rigorosamente razionali e antimodernisti contro anche i princìpi dementi e devastatori onusiani. E soprattutto mondialisti.

A cosa si dedicano politicamente gli attuali cattolici più rigorosi al mondo? A denunciare, in modo comunque sacrosanto, solo gli effetti scellerati delle scelte politiche ed (im)morali generati dal dominante modernismo gnostico, detto laico! Le ultime ed attuali vicissitudini relative all’ennesimo ribaltone del governo italiano senza elezioni politiche, sebbene apparentemente in modo «legale» e «costituzionale», […]

Dopo aver ben capito che in politica sia la sinistra marxista che la destra liberale sono gnostiche, bisogna valutare quale delle due ideologie è la più antireligiosa. Se la sinistra è sempre totalmente inaccettabile a causa del suo antagonismo irriducibile almeno contro la Persona, la destra – sebbene apparentemente tollerante e più intelligente – ha un’altrettanto funesta concezione nel suo più discreto statalismo. In quanto essa pretende essere superiore con permissive indulgenze interpretative della legge naturale di Dio e della sua Incarnazione Trinitaria

Tutte le ideologie stataliste della gnosi affermano la loro suprema prevalenza storica e fattuale su Dio e la Sua Chiesa cattolica, anche giungendo a tollerare altre presenze politiche. Ma la democrazia liberale è paradossalmente la più insidiosamente totalitaria. Nel mio uiltimo post di domenica scorsa, appariva una netta preferenza per i partiti di centro-destra. Voto […]

Dopo la resistenza vittoriosa di tutti gli gnostici di sinistra nelle ultime elezioni, e dopo il disappunto nemmeno velato del Vaticano per la vittoria dei molto meno gnostici di destra in Calabria, giudicata «senza speranza», i cattolici italiani si confermano nella loro sostanziale irrilevanza politica senza nessuna strategia religiosa. Nella subordinazione alla gnosi pubblica più massificata

Il rafforzamento del totalitarismo gnostico di sinistra in un suo feudo storico è ora l’evidenza indiretta della dissennatezza politicistica di quasi tutti i cattolici : dal clero sinistrorso a quasi tutti i laici tradizionalisti, nel rifiutarsi a costruire il loro partito cristiano e rigorosamente fedele alla DSC Si è comunque persa la bussola dell’Unità cattolica a […]

Malgrado la lotta e le resistenze al modernismo per più di quarant’anni dei tre pontefici post-Concilio, la ricorrente e riassuntiva eresia nella Chiesa, con il pontificato di Papa Francesco, ha per ora quasi stravinto. Ma perché anche il dimissionario Papa tedesco e il Papa santo polacco si sono rivelati piuttosto debolini in materia sebbene il loro potere petrino assoluto? Anche l’altissimo prestigio del loro molto ammirato don Giussani è stato alquanto intaccato…

Col 2020, con cui auguro ai miei quattro lettori (followers) una permanente Epifania ecclesiale, entro nel terzo anno di frequenza nella Fraternità san Pio X, qui a Bruxelles dove vivo La liturgia tridentina di detta Fraternità è prevalentemente in latino e ci è subito apparsa in famiglia in tutta la sua sacralità intatta. Molto prima, […]

La lettura metabolizzata di due libretti recentemente pubblicati costituisce la prova sulla propria Fede da cattolici autentici e, per conseguenza, anche sulla loro sempre controversa linea politica. Un solo autore : Stefano Fontana, direttore sotto l’immensa guida dell’arcivescovo di Trieste, responsabilmente ancora alla testa del cruciale dicastero della Dottrina Sociale della Chiesa. Il quale garantisce da solo il rigore e l’incarnazione del vero cristocentrismo

Titolo del primo libretto : «Filosofia per tutti» dove, in modo semplice ed essenziale, si dimostra come non è veramente possibile essere veri cattolici se non si è calibrata criticamente la propria filosofia di servizio, di cui ogni cristiano è dotato. Anche se analfabeta o semplice La subordinazione generale dei cattolici alla cultura nichilista e pagana […]

L’intervista più apparentemente « cattiva » è quella che ci si fa da sé. Essa si deve però avvicinare alla Confessione sacramentale dove lo spazio riservato all’« io » si eclissa al più alto grado per far posto alla gloria di Dio, come protagonista principale e assoluta sempre in questione. Se i miei quattro lettori veramente supremi vogliono conoscere quello che penso e faccio, hanno solo da leggere. Criticamente.

Lei ha detto, signor Troiano, che le vere interviste – vale a dire quelle più veritiere – e la loro critica più acuta non possono scaturire che dalla conversazione realizzata dall’intervistato stesso. A condizione che si posizioni comme di fronte al Creatore che, solo, è degno di ogni vera gloria… Ma la cosa potrebbe essere […]