{"id":953,"date":"2015-04-20T11:17:33","date_gmt":"2015-04-20T10:17:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=953"},"modified":"2015-04-20T11:17:51","modified_gmt":"2015-04-20T10:17:51","slug":"la-cecita-sulla-denatalita-e-sui-debiti-pubblici-come-cause-di-base-della-crisi-del-nostro-mondo-opulento-continua-imperterrita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=953","title":{"rendered":"La cecit\u00e0 sulla denatalit\u00e0 e sui debiti pubblici, come cause di base della crisi del nostro mondo \u00abopulento\u00bb, continua imperterrita."},"content":{"rendered":"<p>Da un paio di mesi i titoli dei giornali occidentali, soprattutto quelli economici, sono piuttosto delusi e prevedibilmente deludenti: le reiterate strombazzate degli annunci di ripresa dalla crisi recessiva di questi anni si sono rivelati non solo troppo ottimistici ma totalmente falsi e falsificati. I segni in positivo delle ripresine economiche degli Stati Uniti o del Giappone si sono gi\u00e0 rivelati per la pochezza che fatalmente erano e sono: le recessioni dell\u2019Occidente dovevano pur un giorno finire! E le riprese conclamate non han ricuperato nemmeno una minima frazione di quanto tragicamente perso.<br \/>\nQuanto alla ripresa, in effetti chiaramente sopravvalutata ed ideologicamente invocata, si \u00e8 gi\u00e0 rivelata afflosciata malgrado tutti i trucchi contabili degli statistici o le spintarelle (anche consistenti della produzione di carta moneta inflazionata da parte della BCE) per \u201cdrogare\u201d le economie nazionali&#8230; L\u2019aveva gi\u00e0 fatto nel 2013 anche la \u201cliberale\u201dGran Bretagna, con la sua sterlina al di fuori dell\u2019euro e con un deficit record del 9% (il triplo di quello generosamente permesso dall\u2019UE). Del resto i Paesi europei chiedono che questo tetto sia aumentato come se quello attuale di Maastricht non sia sufficiente per le brame del consumismo clientelare e a gogo.<br \/>\nPer dare un\u2019idea del livello di delinquenza storica e falsificatrice dei nostri Paesi pazzescamente indebitati (tutti, pi\u00f9 o meno!), non prendo l\u2019esempio non della Grecia (sarebbe troppo facile!), ma dell\u2019Italia, non troppo lontana dalle altre nazioni dette opulente. Il ministro del lavoro Poletti, ha appena annunciato 1,9 miliardi di \u201cinvestimenti\u201d: questi, secondo lui, \u201cprodurranno un milione di posti di lavoro!\u201d. La sparata, l\u2019ultima, ha provocato perfino nel suo partito di sinistra le proteste e l\u2019incredulit\u00e0 scandalosa per questo annuncio apparentemente entusiasmante anche oltre ogni contraffazione abituale. Ma si pensi piuttosto al gigantesco problema \u2013 ancora pi\u00f9 grave \u2013 di cui non si parla mai (o quasi) in modo conseguente e preciso. Solo di interessi, il debito pubblico italiano paga ogni anno tra 85 e 90 miliardi di euro, secondo il livello dello spread: praticamente ben pi\u00f9 di 45 volte lo stanziamento miserabilista che dovrebbe creare&#8230; un milione in pi\u00f9 di occupazione. Siamo cos\u00ec giunti forse all\u2019apice esasperato della menzogna fanfaronata pubblica!<br \/>\nPerdipi\u00f9, nessuno parla dell\u2019ancor pi\u00f9 assurdo deficit annuale futuro rivendicato superiore al 3% abituale: vale a dire che non solamente si sono rubati a due generazioni montagne di soldi che non si riuscir\u00e0 mai a rimborsare (e che provocano la disoccupazione record e il precariato in tutta Europa), ma si continua a farlo e si vuole anche aumentarne l\u2019entit\u00e0&#8230; Soprattutto in Francia. I media non fanno commenti nemmeno su questo e si occupano pleonasticamente, superficialmente e banditescamente di tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>Al peggio, in sovrappi\u00f9, non c\u2019\u00e8 mai fine. La prima e pi\u00f9 importante ragione della crisi epocale economica \u00e8 ancora altra! Ben pi\u00f9 negletta e attualmente inimmaginabile per la cultura dominante del nostro Occidente e dei suoi espertoni cultural-economici. Tutte le cause avanzate in questi anni, da quelle americane dei subprimes a quella cosidetta (e non ben identificata) finanziaria, si sono rivelate inconsistenti oppure marginalissime. Il vero problema \u2013 e macroscopico \u2013 \u00e8 che la domanda interna dei Paesi avanzati \u00e8 progressivamente crollata a causa, molto semplicemente, della gigantesca denatalit\u00e0.<br \/>\nDagli anni \u201960, cio\u00e8 da due generazioni, l\u2019utilizzo massificato della pillola e l\u2019esplosione generalizzata e banalizzata dell\u2019aborto hanno eliminato pi\u00f9 di un miliardo detto di \u201cnon nati\u201d: donde le famose culle vuote. Dunque niente bisogni propozionali di frigoriferi, di macchine, di case o di cibo oppure di servizi come una societ\u00e0 sana richiede in progressione naturale. L\u2019umanit\u00e0 tutta, o quasi (compresa la miserabile superpotenza della Cina, con la sua politica totalitaria e liberticida del \u201cfiglio unico\u201d varata nel 1978), s\u2019\u00e8 messa a \u201cdesiderare\u201d il proprio edonismo, alla fin fine, straccione, piuttosto che seguire, con il falso mito della pur necessaria tecnoscienza, la legge naturale e divina. Si pensi, per esempio, al dileggio e al ridicolo riservato all\u2019enciclica Humanae Vitae del papa Paolo VI che metteva in guardia l\u2019uomo, gi\u00e0 nel 1968, di anteporre e opporre la sua legge scellerata e miope a quella del Creatore.<br \/>\nNaturalmente, in una strategia nichilista e immorale del genere, si finisce anche per diventare molto pazzi.<br \/>\nHo infatti letto settimana scorsa un grosso titolo sulla prima pagina di un quotidiano: \u201cBisogna che le imprese producano di pi\u00f9\u201d. Ormai i giornalisti e i direttori editoriali hanno tendenze irrazionali fino a esprimersi in modo lobotomizzato: perch\u00e9 produrre se non c\u2019\u00e8 domanda? Le imprese \u2013 tutti lo sanno \u2013 producono anche meno della met\u00e0 delle loro capacit\u00e0. Il problema, invece, \u00e8 che mancano strutturalmente oceani di acquirenti: \u00e8 possibile produrre solo se si vende. Chi produce in perdita? Elementare!<\/p>\n<p>La Chiesa, solitaria e praticamente contro tutti e tutto, ha continuato per pi\u00f9 di mezzo secolo ad affermare i principi eterni, morali e divini centrati sulla ingiustamente bistrattata Famiglia e sulla sessualit\u00e0 feconda. La sua pubblicistica e l\u2019insegnamento tradizionale (il suo Magistero) non \u00e8 mai mancato con la continuit\u00e0 di ben quasi cinque papi: Paolo VI, papa Luciani (troppo breve il suo pontificato: un mese!), san Giovanni Paolo II, papa Ratzinger e l\u2019attuale papa Francesco.<br \/>\nSolo che anche il popolo di Dio ha tutto messo in sordina o rimosso: cos\u00ec la catastrofe nichilista si \u00e8 progressivamente compiuta. Al posto di uno sviluppo universale glorioso e ricco nella sua naturale fertilit\u00e0, si \u00e8 giunti ad un mondo molto narcisistico e conseguentemete ateo, nonch\u00e9 relativista, individualista e inutilmente consumista nonch\u00e9 fatalmente&#8230; ladro: anche rispetto ai pochi figli fatti, praticamente meno della met\u00e0!<br \/>\nGli insegnamenti saggi di un Gotti Tedeschi, ex ministro delle finanze vaticane, sulla denatalit\u00e0 come causa fondamentale della crisi economica mondiale, sono rimaste lettera morta.<br \/>\nE la cosa continua, sorprendentemente oggi nella cecit\u00e0 totale di tutti i \u201cgrandi\u201d della nostra era. La Chiesa fa bene, benissimo, a insistere nella sua missione moralizzatrice di Verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un paio di mesi i titoli dei giornali occidentali, soprattutto quelli economici, sono piuttosto delusi e prevedibilmente deludenti: le reiterate strombazzate degli annunci di ripresa dalla crisi recessiva di questi anni si sono rivelati non solo troppo ottimistici ma totalmente falsi e falsificati. 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