{"id":913,"date":"2015-03-14T14:59:57","date_gmt":"2015-03-14T13:59:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=913"},"modified":"2015-03-14T14:59:57","modified_gmt":"2015-03-14T13:59:57","slug":"la-grande-musicalita-come-sentimento-della-ragione-preliminare-alla-ragione-stessa-alla-base-dellincontro-a-roma-tra-comunione-e-liberazione-e-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=913","title":{"rendered":"La grande musicalit\u00e0 come sentimento della ragione, preliminare alla ragione stessa, alla base dell\u2019incontro a Roma tra Comunione e Liberazione e papa Francesco."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 la ragione sia percepita e possa insediarsi durevolmente in ogni persona, \u00e8 necessario che il sentimento della ragione sia preliminarmente interiorizzato e affezionato. Altrimenti si rester\u00e0 nel razionalismo, lontano e persino in antagonismo alla ragione, in tutti i campi. Con anche la sua pi\u00f9 grossolana e disumana caricatura. Non si \u00e8 forse sempre detto che \u201c<em>Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce<\/em>\u201d? Ed \u00e8 proprio questo sentimento preliminare che bisogna allora coltivare attivamente prima che la razionalit\u00e0, tutta la razionalit\u00e0, possa fiorire. Altrimenti sar\u00e0 inevitabile cadere in quel razionalismo acerrimo nemico della complessa razionalit\u00e0 dell\u2019uomo globale e completo. Il sentimento, l\u2019intuizione, precede in effetti sempre la precisione e il rigore cosciente della conoscenza applicata. Nel nostro mondo nichilista e ridotto al relativismo, le attitudini sono state anche profondamente diseducate. Al punto che bisogna rieducare la nostra percezione sentimentale: pensiamo al grado di indifferenza che il laicismo (da non confondere con la gloriosa laicit\u00e0!) ingenera nelle mentalit\u00e0 cosiddette moderne.<br \/>\nMeditavo su questi concetti sabato 7 marzo, a Roma in Piazza San Pietro, all\u2019incontro tra papa Francesco e <em>Comunione e Liberazione<\/em>, i cui membri erano giunti \u2013 come per me e un\u2019altra quaranina dal Belgio \u2013 da 47 Paesi del mondo.<\/p>\n<p>Mentre cercavo di dare forma ai miei pensieri, ero totalmente incantato e emozionato dalla musica e dai canti che si diffondevano dai potenti altoparlanti della bella e grande piazza, la pi\u00f9 celebre al mondo. Un eccezionale coro del movimento <em>CL<\/em> cantava, con sublime maestr\u00eca, delle <em>Lodi<\/em> medievali fino a dei capolavori polifonici di Palestrina, ma anche dei canti di Adriana Mascagni o di Claudio Chieffo: magistralmente interpretati all\u2019unisono persino dai quasi 100.000 <em>ciellini<\/em> che avevano riempito la piazza e oltre. Poco prima, l\u2019incontro era iniziato con il concerto per violino e orchestra di Beethoven, che don Giussani, fondatore del movimento <em>CL<\/em> (ormai presente in pi\u00f9 di 70 Paesi) utilizzava attorno alla met\u00e0 degli anni \u201950, all\u2019inizio della sua carriera da professore nel liceo Berchet di Milano. La sua idea \u2013 che si \u00e8 in seguito tramandata \u2013 \u00e8 che la bellezza suprema del dialogo eterno rappresentato dall\u2019irriducibile individualit\u00e0, quella del violino, e dalla coralit\u00e0 della comunit\u00e0, quella dell\u2019orchestra, sia la struttura indispensabile e preliminare per percepire e apprezzare l\u2019infinita bellezza della creaturalit\u00e0 e del Creatore. Ancora prima dei discorsi di monsignor Carron, attuale presidente di <em>CL<\/em>, e di papa Francesco, era stato il sentimento intrinseco e globalizzante, soprattutto della musica e del silenzio pi\u00f9 eterni, a riempire la piazza con la grande religiosit\u00e0 della storia e del pianeta. Persino con canti individuali in cinese, spagnolo, portoghese&#8230; Il tutto armoniosamente salmodiato dalla marea dei presenti. Cos\u00ec abbiamo potuto anche partecipare ed ascoltare, con una scansione ritmata e proporzionatamente equilibrata, la preghiera ecclesiale delle <em>Lodi del mattino<\/em>, la pi\u00f9 devota e diffusa al mondo. Come se scaturisse da un\u2019armoniosa intimit\u00e0 claustrale e non da una folla quasi incalcolabile accorsa dal mondo intero. Miracolo fattuale, melodioso e razionale di un sentimento educato e preparato (da 60 anni, dalla fondazione di <em>CL<\/em>)!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il formato di una sola pagina di questo Blog non mi permette di parlare dei contenuti veramente storici dell\u2019incontro e del messaggio severo e centrale del Papa: lo far\u00f2 presto. Tengo per\u00f2 a sottolineare che il mio tentativo di meditazione laterale sul sentimento della ragione, che precede e deve precedere la ragione stessa, nonch\u00e9 della mia generale riflessione, \u00e8 corroborato dalla scelta dell\u2019Emerito Benedetto XVI di pubblicare nel 2011, presso l\u2019Editrice Vaticana, come primo dei sedici volumi della sua raccolta teologica e ecclesiologica, l\u2019imponente volume di ottocento pagine sulla liturgia. Si possono ritrovare l\u00ec i suoi appunti primordiali sulla musica nella Chiesa che non pu\u00f2 non essere meno che \u201csolenne\u201d. Il papa probabilmente il pi\u00f9 \u201crazionale\u201d della storia si \u00e8 preoccupato qui, in modo particolare, che la prima grande pubblicazione della sua opera <em>omnia<\/em> metta bene in vista l\u2019elemento musicale, il meno apparentemente espressivo \u2013 ma solamente su un piano esplicito ed esplicativo \u2013 nel raduno del popolo di Dio. Inoltre, il papa pi\u00f9 ammirato per il suo rigore teoretico \u00e8 \u2013 lo si sa \u2013 un appassionato pianista, ancora oggi dilettante attivo (nel senso di diletto amatoriale), nella continuit\u00e0.<br \/>\nIl sentimento della ragione, prima della ragione, nel Logos.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Affinch\u00e9 la ragione sia percepita e possa insediarsi durevolmente in ogni persona, \u00e8 necessario che il sentimento della ragione sia preliminarmente interiorizzato e affezionato. Altrimenti si rester\u00e0 nel razionalismo, lontano e persino in antagonismo alla ragione, in tutti i campi. Con anche la sua pi\u00f9 grossolana e disumana caricatura. 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