{"id":867,"date":"2015-01-31T18:30:31","date_gmt":"2015-01-31T17:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=867"},"modified":"2015-01-31T18:30:31","modified_gmt":"2015-01-31T17:30:31","slug":"ledonismo-straccione-delleuropa-indebitata-e-impoverita-dalla-denatalita-non-puo-uscire-veramente-dalla-crisi-non-solo-economica-senza-un-semplice-ritorno-a-dio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=867","title":{"rendered":"L\u2019edonismo straccione dell\u2019Europa indebitata e impoverita dalla denatalit\u00e0 non pu\u00f2 uscire veramente dalla crisi, non solo economica, senza un semplice ritorno a Dio."},"content":{"rendered":"<p>La vittoria in Grecia di Tsipras ha portato in primo piano tre parole gi\u00e0 ben conosciute: <em>crisi, debito<\/em> e <em>denatalit\u00e0<\/em>. Tutto il nostro Vecchio continente si ritrova come stordito da queste tre parole che si stanno riunendo, a poco a poco e inabitualmente, nello stesso discorso. Si comincia a parlare dello smarrimento della crisi europea da parte degli economisti anche per la sua strategia\u00a0; poi si evoca la paura nei nostri paesi di non essere rimborsati dei colossali crediti accordati ad Atene\u00a0; e, infine, ci si lascia sorprendere dall\u2019improvvisa vertigine nel constatare un mezzo secolo di denatalit\u00e0, irreparabile anche a termine (o quasi)\u00a0: la fertilit\u00e0 \u00e8 di 1 virgola qualche decimale al posto del matematico 2,1 per conservare lo stesso livello di popolazione\u00a0!<br \/>\nE poi ci si meraglia delle invasioni di immigrati\u2026<br \/>\nI media e i dibattiti continuano a utilizzare queste tre parole in tutte le salse. Ma spesso cominciano a farne riferimento al loro proprio paese e non solamente alla penisola greca, compreso il suo bel vasto arcipelago cos\u00ec poco utilizzato. Finalmente, si potrebbe dire, si inizia a ragionare veramente!<br \/>\nSi arriver\u00e0 tra poco a mettere certamente in giusto rapporto queste tre parole tra di loro, trovandone la comune matrice di depravazione. Dunque si giunger\u00e0 a capire veramente come i problemi politici, economici e culturali della nostra contemporaneit\u00e0 potranno essere risolti.<br \/>\nL\u2019allontanamento radicale dalla cultura cristocentrica e teocentrica \u2013 sebbene incondizionatamente per il modello della societ\u00e0 democratica sul piano politico \u2013, che ha caratterizzato gli ultimi secoli (dal Rinascimento), ha trovato la sua attuale apoteosi a partire dagli anni 50-60. La ricerca progressiva di un edonismo massificato ha compiuto la sua parabola nelle nostre societ\u00e0 autosoddisfatte celebranti l\u2019uomo autonomo modernista (non moderno!). Questi si vanta stoltamente di non pi\u00f9 essere creatura di Dio e di non appartenerGli. In effetti, egli si\u00a0\u00e8 dedicato ad una ricerca senza limiti del suo proprio piacere <em>onanista<\/em> con il contributo di due scelte storiche contro le leggi eterne del Creatore. Facendo pochissimi figli e indebitandosi mostruosamente grazie allo statalismo, per vivere al di sopra dei propri mezzi. Vale a dire pianificando in modo razionalistico (non razionale\u00a0!) una vita pseudo-opulenta et sostanzialmente mediocre o dissennata, molto poco laboriosa e quasi \u00absenza <em>rogne<\/em> di marmocchi\u00bb, centrata pure su un \u00abedonismo straccione e a credito\u00bb. E, giust\u2019appunto, indebitandosi immoralmente senza alcuna intenzione di rimborsare! Sulle spalle del futuro, va da s\u00e9: in realt\u00e0 sui residuali figli e nipoti, antidemocraticamente ignari e caricati del grande fardello. Il modello greco non \u00e8 poi cos\u00ec tanto isolato.<\/p>\n<p>Dopo decenni di questo programma scervellato, inumano e globalmente suicida, la crisi \u00e8 puntualmente scoppiata (anche in varie forme). La domanda interna dei paesi occidentali ha registrato il suo progressivo crollo provocando una recessione economica storica da cui si ha, e si avr\u00e0, molta difficolt\u00e0 ad uscire in quanto non se ne \u00e8 nemmeno identificata ancora chiaramente la causa: la denatalit\u00e0 che ha <em>prodotto<\/em> molto pi\u00f9 di un miliardo di \u00abculle vuote\u00bb che, naturalmente, non hanno bisogno di produzione di case, cibo, macchine\u2026 Allo stesso tempo, i debiti statali hanno raggiunto livelli giganteschi al punto che si rischia, ormai, di non pi\u00f9 poterli rimborsare (fino ad oggi non si \u00e8 reso nemmeno un euro). E gli interessi annuali obbligatoriamente da pagare hanno impoverito i paesi che non hanno pi\u00f9 denaro da investire per permettere a pi\u00f9 della met\u00e0 della giovent\u00f9 europea di non rimanere nella vergogna della disoccupazione e del precariato.<br \/>\nIn Italia, questi interessi annuali sono spesso pi\u00f9 alti di 90 miliardi, vale a dire tre volte una manovra finanziaria! E si vogliono quasi unanimemente aumentarli per necessariamente rilanciare l\u2019economia. Sempre per\u00f2 senza spiegarne le conseguenze e, soprattutto, senza diminuirne la causa principale: le spese oceaniche per gli statali e assimilati. Questa gigantesca clientela statalista \u00e8 largamente eccedente da decenni nello Stivale, per esempio, di 700 mila posti diciamo di <em>lavoro<\/em> amministrativo, assolutamente pleonastici. Ma tale situazione \u00e8 comune anche in quasi tutta Europa: in Belgio \u00e8 anche peggio. Nel frattempo, in sovrappi\u00f9, la popolazione pseudoedonista europea \u00e8 pensionata, oppure prepensionata, all\u2019et\u00e0 media scandalosa di 56 anni e qualche mese. S\u00ec, s\u00ec, avete ben letto: 56, con una speranza di vita residuale pi\u00f9 lunga di quella del lavoro. Di ci\u00f2 non si parla o quasi, allo stesso modo dei cosiddetti sapienti economisti che, oltre \u00e0 non aver previsto e capito veramente la causa della crisi, non hanno nemmeno fatto allusione, per anni e per ignoranza professionale, al fatto ignobile che il popolo greco aveva falsificato anche i bilanci contabili. In democrazia, in prima e ultima analisi, ogni popolo \u00e8 responsabile per definizione delle azioni dei propri governi: che ce lo si dica! I britannici hanno eletto Cameron con la promessa di licenziare mezzo milione di statali: \u00e8 esattamente quanto hanno fatto scremando 490.000 funzionari senza toccare gli strategici poliziotti e insegnanti.<br \/>\nIn quanto italiano in Belgio da pi\u00f9 di 37 anni, conosco purtroppo bene i miei due paesi tra i pi\u00f9 indebitati d\u2019Europa: 135% e 105% del loro PIL, con la Grecia a 175%&#8230;<\/p>\n<p>Il ruolo dei cattolici in questo disastro preannunciato, coscientemente costruito e mistificato per molti decenni, non \u00e8 stato edificante, all\u2019evidenza. Pertanto, era nostro dovere e compito specifico di segnalare, oltre che di testimoniare, questa analisi della catastrophe nichilista, ateista e irresponsabile della nostre due ultime generazioni. Io, avevo pubblicato questa analisi nel 1994 in un libro ancora <em>online<\/em> sul mio Blog (<em>www<\/em>.<em>francamente2.com<\/em>). In effetti, esiste anche un certo laicismo interno alla Chiesa assolutamente conforme al \u00abpensiero unico\u00bb del secolarismo militante contemporaneo.<br \/>\nTutto ci\u00f2 permette anche di misurare il grado di penetrazione della crisi religiosa, antropologica e culturale, dunque economica, nei ranghi dei cristiani.<br \/>\nCos\u00ec le accuse ai molto veri cattolici di essere <em>fondamentalisti, ultracattolici<\/em> o <em>integralisti <\/em>da parte dei nichilisti e relativisti (soprattutto della sedicente sinistra, ma non solo), appaiono in tutta la loro inconsistenza lobotomizzata. Il loro laicismo militante, intollerante e anche totalitario, \u00e8 diventato completamente al di fuori della storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vittoria in Grecia di Tsipras ha portato in primo piano tre parole gi\u00e0 ben conosciute: crisi, debito e denatalit\u00e0. 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