{"id":5031,"date":"2025-01-25T12:30:41","date_gmt":"2025-01-25T11:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=5031"},"modified":"2025-01-25T12:30:41","modified_gmt":"2025-01-25T11:30:41","slug":"con-le-ambizioni-di-sicurezza-espansiva-degli-stati-uniti-sul-canada-la-groenlandia-in-via-di-ridiventare-verde-e-il-canale-di-panama-quattro-parole-sono-diventate-di-attualita-mondiale-rivoluzi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=5031","title":{"rendered":"Con le ambizioni di sicurezza espansiva degli Stati Uniti, sul Canad\u00e0, la Groenlandia (in via di ridiventare verde) e il Canale di Panama, quattro parole sono diventate di attualit\u00e0 mondiale: rivoluzione, glocalismo, realt\u00e0 e social-comunismo. Con l\u2019anc\u00f2ra sconosciuta divisione in due ideologie e una sola visione originaria, giudicate irriducibili: di destra come di sinistra. Ma non ci si pu\u00f2 per nulla soddisfare della nozione gabellata sull\u2019attuale crisi storica senza precedenti e planetaria. N\u00e9 da un punto di vista del mondialismo, n\u00e9 soprattutto rispetto al campo integrale e religioso: sia in rapporto all\u2019autenticit\u00e0 veritativa che al neo-gnosticismo relativista e totalitario dei nostri giorni. Tutto siffatto male deriva dall\u2019antropologismo esclusivo proprio della modernit\u00e0, detta modernismo filosofico e politico. Falsificante il concetto eterno del rapporto con il Reale e la Creazione stessa. Per\u00f2 tutto sta cambiando!"},"content":{"rendered":"<p><strong>La dominazione, proria della visione soggettiva nel rapporto filosofico con la Realt\u00e0, sta concludendo il suo cammino con la proclamazione del pensiero pure personalista, come matrice originaria dell\u2019idea di \u201crivoluzione\u201d applicata alla politica (divenuta politicista)&#8230;<br \/>\n<\/strong>La visione antropocentrica dell\u2019esistenza, in vista di sostituire quella teocentrica, si era manifestata soprattutto gi\u00e0 nell\u2019era dell\u2019Umanesimo. Per svilupparsi e precisarsi con il Rinascimento pure europeo e il protestantesimo luterano-anglicano della prima met\u00e0 del sedicesimo secolo. La grandiosa resistenza dei Papi e del clero nella Chiesa cattolica ha talmente contrariato detti scismi, almeno fino al Pontificato di Pio XII, da riuscire non solo a limitare la conquista dei fedeli cristianie romani. Questa ha per\u00f2 continuato a realizzarsi e completarsi in corrispondenza del dopo Concilio Vaticano II. E soprattutto dopo l\u2019inizio dell\u2019installazione al Soglio pontificio di Papa Francesco, detto il \u201csangallista\u201d: dotato di un modernismo anche teoricamente rivendicato e progettuale.<br \/>\nSul piano politico, l\u2019ideologia neo-gnostica e immanentista (ad intermittenza, come ne prescrive l\u2019ormai abitutdine!) si era progressivamente assimilata attraverso l\u2019idea semplicista e primaria dell\u2019Illuminismo, all\u2019origine della rivoluzione francese. Tutta fondata \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 sul concetto sovversivo e ora sempre pi\u00f9 evidentemente inesistente, nella sua essenza, secondo la quale l\u2019uomo \u00e8 autonomo e auto-sufficiente a se stesso. Oltrech\u00e9 alle sue proprie forze. Tutte sufficienti per la&#8230; sua Salvezza progressista totale. La lotta materialista ed edonista, contro la Civilt\u00e0 cristiana e il Cattolicesimo assumeva, in tal modo, la sua configurazione massificata e gi\u00e0 massone \u2013 falsamente nascosta nel secolarismo razionalista \u2013 gi\u00e0 internazionale. E incipientemente gi\u00e0 vincitore. Ma fondamentalmente, l\u2019idea-idolo scaturita da tutto questo movimento di ultimo mezzo millennio fino alla nostra attualit\u00e0, ha partorito la nuova nozione modena e modernista della politica. Compresa la stessa guerra come suo prolungamento detto \u201cnaturale\u201d. La quale regna senza quasi alcuna opposizione apparente.<br \/>\nLa quale forma l\u2019idea, ormai nel mondo intero, dunque di rivoluzione fatalmente politicista!<br \/>\nAlla base di ogni attivit\u00e0 pubblica, in effetti, a destra e in modo particolare a sinistra. Si incontra cos\u00ec la molto generalizzata logica della \u201cvolont\u00e0 di potenza\u201d prevalente ed opposta alla Verit\u00e0. E alla sua ricerca basata sul dovere eterno. La cosa anche nel sistema dei valori sempre bisognosi idispensabilmente dei princ\u00ecpi che possono essere applicati solo a partire dall\u2019esterno. Oppure piuttosto dal livello superiore. Si ha in tal modo la logica della forza rivoluzionaria concepita pure al di fuori della razionalit\u00e0 o della sua apparente ragionevolezza. Da cui la tendenza fondamentalmente a sinistra, in quanto sempre patologicamente incurabile e trasformista in modo costante e falsificante. Pronta a indurre sempre la demenza endemica: caratteristica di quanto si sta generando apparentemente sotto gli occhi di tutti nell\u2019assurdo&#8230;<br \/>\nNon si scherza infatti con il rapporto con il Reale, fondato ovviamente sulla Verit\u00e0!<\/p>\n<p><strong>Al nostalgico et mediocre provincialismo si oppone l\u2019idea oggi astratta del \u201cmondialismo\u201d, originario gi\u00e0 dell\u2019\u201duniversalismo\u201d cristiano! In California alla fine del secolo scorso, \u00e8 stato inventato il neologismo senza futuro di \u201cglocalismo\u201d: sintesi di \u201cmondiale e locale\u201d<br \/>\n<\/strong>La scomposizione (dopo la rivoluzione francese) in opposizione a livello planetario della destra e della sinistra, principalmente per difetto di religiosit\u00e0, confluente nell\u2019ateismo manifestato e che si declina in tutti i campi, dal filosofico al culturale. Cos\u00ec una delle espressioni pi\u00f9 notevoli di questo antagonismo perpetuamente contraddittorio, si \u00e8 chiaramente dichiarata con l\u2019invenzione, verso la fine del secolo scorso soprattutto in California, del geniale neologismo \u201c<em>glocalisation<\/em>\u201d in inglese. Il quale, come spesso la lingua anglo-sassone ora planetaria lo fa regolarmente, restituisce agli idiomi latini il significato semantico delle loro proprie parole, spesso perso. Con le radici concettuali anche originarie. In sovrappi\u00f9, con una pertinenza stupefacente in rapporto ai bisogni urgenti del senso pi\u00f9 necessitante proprio della contemporaneit\u00e0. Il termine <em>glocalizzazione<\/em>, composto in sintesi dai due significati \u201cglobale\u201d e \u201clocale\u201d, \u00e8 rapidamente entrato nei vocabolari correnti delle specializzazioni socio-culturali e scientifiche. A partire dagli anni \u201980 del secolo scorso, quelli cio\u00e8 che sono stati definiti del \u201cpost-industriale\u201d. Ma che non si sono per nulla caratterizzati da uno dei pi\u00f9 necessari e indispensabili tra gli altri molti neologismi, di cui non si percepiscono ancora oggi nemmeno i prodromi di primizie dell\u2019avvento iniziale relativo al \u201cpost-modernismo\u201d sprituale&#8230;<br \/>\nConcetto, per il momento conosciuto solo dalle avanguardie cattoliche e di alcune altre dette \u201claiche\u201d. Ma attualmente immerse, quest\u2019ultime, \u00a0nell\u2019abominevole \u201cwokismo\u201d, totalmente prigioniero del modernismo filosofico. La sua critica sulle manifestazioni pi\u00f9 aberranti della follia del moderno, prorie delle gi\u00e0 assurde costituenti l\u2019Illuminismo (quelle per indendersi dell\u2019ancora molto celebrato Voltaire) e dell\u2019idealismo hegeliano, soprattutto di derivazione marxista. Questa \u00e8 attualmente non proprio ai suoi primi apparenti passi in Europa e gi\u00e0 in gravissima crisi regressiva. L\u2019antagonismo ben giustificato del \u201cmondialismo\u201d di Davos (ereditato dal Club di Roma) e dell\u2019ONU attuale, di fronte alla cultura \u201clocalista\u201d e reazionaria di certi residui politicanti nostalgici, \u00e8 ancora ben installata nell\u2019ideologia mondialista e generale. Malgrado stia divenendo appena e lentamente minoritaria, non solamente nell\u2019emisfero occidentale.<br \/>\n\u201c<em>Pensare globale e e agire locale<\/em>\u201d diventa cos\u00ec la direttiva eminentemente maggioritaria e sempre pi\u00f9 del futuro! Le vittorie dei partiti di destra, nel mondo intero ed eminentemente dei repubblicani negli Stati Uniti, lo gridano ormai in un\u2019opposizione acuta e generalmente sconvolgente. Il fatto di coniugare la visione ormai indispensabilmente planetaria con un\u2019azione necessariamente primordiale e locale, culturalmente identitaria e in breve locale, \u00e8 diventata una evidenza immediatamente sempre pi\u00f9 chiara. E comunque, indicante per\u00f2 il debole grado di sviluppo attuale di questo imperativo ormai \u201ccategorico\u201d e ragionevole. Dobbiamo purtroppo, conseguentemente e per questo costatare la sparizione (o quasi) del neologismo luminoso e ingegnoso di \u201cglocalismo\u201d. La strada ora imboccata appare solo iniziale, anche se di speranza.<\/p>\n<p><strong>La confusione pure elementare dei concetti pi\u00f9 semplici \u2013 spesso anche con l\u2019ipoteca della demenza \u2013 scaturisce dalla perversione di non riconoscere la semplice Verit\u00e0 del Reale. E affermare, invece, la primazia del proprio \u201cpensiero soggettivo\u201d rispetto al Creato<br \/>\n<\/strong>Mai l\u2019affermazione per cui un \u201c<em>gran caos regna sovrano sotto le stelle&#8230;<\/em>\u201d ha pi\u00f9 dominato i nostri Paesi occidentali (e pure, come sempre, gli orientali) anche se ancora pre-industriali o appena inizialmente industializzati, sebbene con altissima redditivit\u00e0 economica come la Cina e l\u2019India. Tutto vi \u00e8 mescolato: la confusione politicista, l\u2019opposizione partigiana e irrazionale, le follie progettuali futuriste e l\u2019inconsistenza del proprio destino anche personale&#8230; Pure e soprattutto sul piano morale. Il tutto in una concreta evaporazione del sentimento non chiaramente identificato rationalmente di vivere in una inutile e impotente vita, in modo vano: \u201callegra coatta\u201d e miticamente \u201cedonista\u201d.<br \/>\nLo statalismo ipertrofico degli Stati occidentali, con l\u2019ideologia nata seicentesca per esempio di un inglese \u201ceconomista\u201d come Hobbes col suo mostruoso leviatano gi\u00e0 statalismo, divora in tasse, in burocrazia parassitaria e in astuta inflazione, gran parte della ricchezza prodotta. Cos\u00ec, oltre alle tre prime parole \u201cdemocrazia\u201d, \u201c rivoluzione\u201d e \u201cglocalismo\u201d, anche quella di \u201ccomunismo\u201d (oggi chiamato socialismo), caotico e demente, appare invadente allo spirito totalmente oppresso dell\u2019uomo sedicente moderno. E vagamente perduto inconsapevolmente. Tutta la crisi contemporanea incombe su ogni uomo in una mancanza di coscienza talmente endemica che essa sembra \u201cnormale\u201d e \u201cacquisita\u201d nella sua generalizzazione. \u00c8 soprattutto il senso della esistenza che appare occultato. E anche dissolto per innumerevoli individui. Tutte le manifestazioni espressive dell\u2019esistenza moderna lo descrivono come fenomeno ormai&#8230; abituale. In definitiva, nel nostro mondo praticamente e socialmente senza Dio, o con la divinit\u00e0 confinata nell\u2019intimit\u00e0 soggettiva, \u201c<em>tutto \u00e8 possibile<\/em>\u201d: come aveva anche preconizzato (e gi\u00e0 costatato) il russo Dostoievki! Peraltro, il semplice relativismo affermato continuamente sembra non pi\u00f9 giungere ad entrare in frizione trascinante e armoniosa col principio unitario e morale a fondamento del benessere dell\u2019esistenza. Tutto il rapporto con la realt\u00e0 appare nullificato nel soggettivismo, puntualmente in azione volatilizzante. Il sentimento d\u2019isolamento totale e della sua propria fragile anemia sorpassa ogni scrupolosa cocienza di s\u00e9. Le questioni ultime e non facilmente sopprimibili sembrano schiacciate senza scampo da un attivismo reattivo del vuoto dinamico e distraente fino all\u2019imperioso diventato corrente. La volatizzazione sempre pi\u00f9 dileguata della parola <em>glocalizzazione<\/em>, come la sparizione di molti simili concetti antichi, anche diventati fatalmente di attualit\u00e0 obbligata, non \u00e8 certificata ma ugualmente sospettata da un potere che \u00e8 presentato sempre vittima di complottismo. Quello stesso che ha cambiato ogni realt\u00e0 altrettanto negata dalla mistificazione regina del modernismo storico: vale a dire il razionalismo che deforma tutta la realt\u00e0, trasformandola in ideologia che tutto capovolge e riduce allo stravolgimento. Sempre pi\u00f9 in modo disperato e radicalmente opposto, in quanto in contrasto con i suoi esiti ostili, per il momento solamente contrari sul piano politico alle previsioni del programma generale della massoneria internazionale. Ormai da da alcuni secoli. Si pu\u00f2 tranquillamente gabbare le masse dette popolari con l\u2019indegna propaganda politicista, anche con ideologie massificate e apparentemente sofisticate come il marxismo o l\u2019\u201darcobalenismo\u201d delle ideologie gender. Quelle \u00a0delle pratiche ormai trasformiste con anche quasi una settantina di generi sessuali: al posto dei soli due simmetrici e complementari, evidentemente creati ed effettivamente esistenti!<br \/>\nSalvo naturalmente scelte personali e dannate da considerare sempre come eccezioni, pi\u00f9 o meno indotte o dipendenti dal privilegio del \u201clibero arbitrio\u201d ontologico&#8230;<\/p>\n<p><strong>Ancor pi\u00f9, l\u2019aberrazione modernista consiste nella negazione dell\u2019unica ed eterna Verit\u00e0 che si pu\u00f2 sempre approfondire e mai contraddire. La Rivelazione trinitaria ha gi\u00e0 fornito l\u2019umanit\u00e0 dell\u2019intelligenza libera per farlo: gi\u00e0 nella stessa Creazione divina<br \/>\n<\/strong>Il problema centrale, del quale sembra che il nostro mondo contemporaneo si ritrovi ancora lontano da l\u2019averlo non solamente compreso ma pure non percepito anche supeficialmente, \u00e8 \u2013 come sempre \u2013 quello religioso. In quanto \u00e8 sempre la religiosit\u00e0 nella riconoscenza attiva della Creazione permanente ad essere decisiva nell\u2019esistenza&#8230; Non solamente in modo uno e unico, prima che Dio trinitario decida di addormentarsi, secondo la fallace e implicita argomentazione del neo-gnosticismo moderno! Non \u00e8 un caso se la cosa relativa all\u2019atto creativo assoluto abbia generato il nichilismo modernista, secolarizzato e immanente. Ossia il pensiero moderno molto vago e inconcluente. Tutto l\u2019atto della Creazione, descritto per l\u2019essenziale gi\u00e0 nella Bibbia, non \u00e8 mai stato invalidato se non per i suoi aspetti inevitabilmente letterari o mitologici, quand\u2019anche poetici&#8230; Darwin stesso era credente, a suo modo, nella Creazione sovra-naturale e divina&#8230; E questo, anche se <em>molta scienza porta inevitabilmente a Dio, mentre poca conoscenza<\/em> \u2013 come gi\u00e0 diceva uno dei pi\u00f9 grandi scienziati moderni dell\u2019antibiotico, il franese Pasteur \u2013 <em>conduce all\u2019ateismo<\/em>\u201d<em>.<\/em> Sempre rimasto come minimo senza alcuna dimostrazione oggettiva, pure dopo secoli&#8230;<br \/>\nMa il modernismo ha fatto anche di meglio che la negazione ateista della logica malefica relativa alla Creazione sovra-naturale. L\u2019ormai considerata ingenua concezione scientista dagli stessi veri scienziati attuali (relativamente alla Fede, ovviament) afferma le tesi della stessa Rivelazione cristiana ripudiata&#8230; Esso le riconduce nelle loro totalit\u00e0 a una dimensione talmente limitata nella sua effettualit\u00e0 fattuale propria di tutte le&#8230; religioni. Le quali, in un tentativo di fittiva dimostrazione della sedicente \u201c<em>necessaria religione civile universale<\/em>\u201d, sembrano particolarmente devote a tutto il modernismo, sia filosofico che religioso.<br \/>\nCompreso quello ora pure cattolico! All\u2019interno della sua portata, nella sostanza solamente antropologica. La teologia di riferimento \u00e8 fondamentalmente quella del gesuita tedesco Karl Rahner, inseguita dall\u2019ideologia devastante anche dei movimenti ecclesiali laici e residuali, attivi alla maniera di una cosiddetta teologia di Maritain (soprattutto il \u201cpersonalista\u201d della prima maniera), sempre attuale e in pieno sviluppo nel secolo scorso. La quale teologia ha sempre affermato, gi\u00e0 negli ultimi anni, che Dio (sul modello implicito e involontario del protestantesimo luterano naturalmente eretico) non ha bisogno per Servirsi e per Salvare gli uomini: nemmeno della Chiesa cattolica e apostolica (da Cristo creata!) come \u201cintemediario\u201d con l\u2019umanit\u00e0. C\u2019\u00e8 di che pregare ancor pi\u00f9!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dominazione, proria della visione soggettiva nel rapporto filosofico con la Realt\u00e0, sta concludendo il suo cammino con la proclamazione del pensiero pure personalista, come matrice originaria dell\u2019idea di \u201crivoluzione\u201d applicata alla politica (divenuta politicista)&#8230; La visione antropocentrica dell\u2019esistenza, in vista di sostituire quella teocentrica, si era manifestata soprattutto gi\u00e0 nell\u2019era dell\u2019Umanesimo. 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