{"id":4891,"date":"2023-11-02T17:59:00","date_gmt":"2023-11-02T16:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francamente2.com\/?p=4891"},"modified":"2023-11-02T17:59:17","modified_gmt":"2023-11-02T16:59:17","slug":"pubblicazione-integrale-del-saggio-romanzo-la-fede-non-lillusione-del-pulsante-canonico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4891","title":{"rendered":"Pubblicazione integrale del saggio-romanzo \u201cLa fede, non l\u2019illusione del pulsante canonico\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mio saggio-romanzo \u00e8 ora cos\u00ec <em>on line<\/em> completamente nella sua rubrica: val la pena di leggerlo?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Ora che lo scritto \u00e8 stato completamente corretto e collocato nella rubrica di questo sito, intitolata \u201cLivres Troiano\u201d, se ne pu\u00f2 consultare la totalit\u00e0 per farne conoscenza globale: dalla copertina alla sua quarta, dal sommario fino a curiosarne anche tra le ultime righe. Si pu\u00f2 infatti ora spingerne l\u2018iniziale \u201c<em>petting<\/em>\u201d a qualche scelto paragrafo qua e l\u00e0 per saggiarne almeno la carota del tono: sotto taluni titoli, andando pure a rileggersi notizie sull\u2019autore. Si tratta cio\u00e8 di farsene la prima idea globale allorquando, con il generale compulsarlo, si cerca di capire se ne valga la pena di leggerlo.<br \/>\nDi dedicargli cio\u00e8, nella scelta straripante e in pratica oceanicamente gnostica, il proprio residuo di \u00a0tempo ritagliato nel dilagante edonismo generalmente straccione. Ma apparentemente sempre ben pi\u00f9 attrattivo, ahim\u00e9, dell\u2019immediatamente disponibile. Momento quindi emblematico nella nostra vita detta moderna&#8230; Si legge facilmente? \u00c8 abbastanza utile? Troppo filosofico e teologico? Forse per\u00f2 i suo molti capitoli scritti solamente con dialoghi tra pi\u00f9 personaggi lo rendono agevolmente accessibile. Ma tutti quelli invece redatti in modo oggettivistico (notoriamente e massimamente odiati non solo fin dal critico degli anni \u201970, in modo fatalmente relativista anche abusivamente letterario, il marxista Guglielmi): in pi\u00f9 scritti con un necessario cipiglio filosofico-dottrinale di non certificata e eccelsa lega. Non veramente garantita da miei studi qualificati o di abbastanza professionale fattura, che dovrebbero scoraggiare anche il lettore pi\u00f9 intellettuale smarrito&#8230;<br \/>\nPer\u00f2 l\u2019indice dei nomi citati potrebbe, velocemente di molto, approfondire il primo assaggio dei contenuti storicamente presentati! Con la pretesa anche dichiarata nella priorit\u00e0 da attribuire sempre alla Fede, rispetto all\u2019analisi della sola e indispensabile Ragione, autonoma e non intrinsecamente subordinata. Perdipi\u00f9, intorno alla \u201ccrisi\u201d civile e religiosa del nostro mondo, soprattutto a partire da mezzo millennio fa: dall\u2019era della modernit\u00e0 col suo progressivo, angoscioso e luttuoso modernismo! Ma forse potrebbe essere interessante almeno la cosiddetta tesi solo presentata, generatrice e \u00a0abbastanza sorgiva oltre che generalmente supposta, di Weber sull\u2019oggettivo relativismo capitalistico, come emblema radicalmente travisante di tutto l\u2019attuale riduttivismo tragico: quello della falsa contrapposizione tra liberalismo e comunismo, l\u2019uno come premessa dell\u2019altro, nel medesimo gnosticismo ateo&#8230; Da dove, quindi, prenderebbe animo tutta l\u2019apparente mia \u201cverbosa\u201d (66.000 dichiarate parole!) di peraltro molto confessata derivazione filosofico-teologica, dal grande Cattolico Stefano Fontana. Molto probabilmente, meglio allora&#8230; leggersi di preferenza anche l\u2019ultimo suo libro, da chiaro scrittore, non solo grande divulgatore sempre logico e teologico!<br \/>\nMolto verosimilmente, sarebbe anche preferibile ripercorrere direttamente tutta l\u2019attualit\u00e0 almeno ecclesiale, con le cronache dell\u2019attuale, pure scontata e nascostamente diretta \u201csinodalit\u00e0\u201d: due piccioni con una sola fava. Epper\u00f2 m\u2019\u00e8 parso di capire che gi\u00e0 il tema largamente trattato criticamente \u00e8 quello della \u201cRivoluzione metodologica\u201d, anche se <em>soft<\/em> e molto morbida e ammaliante, dell\u2019emergenza riparatoria e sempre presentata indispensibile da Davos, con seduzione totalitaria&#8230;<strong><br \/>\n<\/strong>E poi, c\u2019\u00e8 la continua tragedia della propaganda mega-invasiva della comunicazione conformista e asservita, giorno e notte, dalle centinaia di canali televisivi. Forse val cos\u00ec la pena di disintossicarsene attivamente, almeno con la dichiarata contro-informazione documentata&#8230;<br \/>\n\u201c<em>Ci penso ancora questo week-end<\/em>: <em>si prospetta un sabato uggioso di pioggia. L\u2019inverno sar\u00e0 pure lungo<\/em>\u201d, si sente dire. In sovrappi\u00f9, anche il pi\u00f9 massone e peggiore libro serve a prefigurare, se letto criticamente, il prossimo futuro veramente \u201csalvifico\u201d: con le sue domande perenni, implicitesplicite, veramente decisive e cruciali.<\/p>\n<p>F. T.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bruxelles, 2 novembre 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio saggio-romanzo \u00e8 ora cos\u00ec on line completamente nella sua rubrica: val la pena di leggerlo? 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