{"id":4567,"date":"2021-06-15T00:53:50","date_gmt":"2021-06-14T23:53:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4567"},"modified":"2021-06-15T00:54:13","modified_gmt":"2021-06-14T23:54:13","slug":"sono-entrato-riconoscente-nella-mia-settantottesima-primavera-e-ammesso-che-si-possa-veramente-spiegare-come-diventare-filosoficamente-cattolico-cerco-anchio-di-dire-rapidamente-malgrado-le-d","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4567","title":{"rendered":"Sono entrato riconoscente nella mia settantottesima primavera e, ammesso che si possa veramente \u00ab\u00a0spiegare\u00a0\u00bb come diventare filosoficamente Cattolico, cerco anch&rsquo;io di dire rapidamente (malgrado le dimensioni di un blog), qual \u00e8 stato il mio percorso spirituale, teorico e culturale in quanto Cristocentrico. Ho dovuto lavorare dal 1959, a quasi quindici anni come apprendista operaio a Milano, per \u00ab\u00a0finire\u00a0\u00bb nel 2017 come piccolo imprenditore, sempre molto fiero a Bruxelles."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>La nostra \u00e8 l&rsquo;era nella quale ci si diletta spesso con la propria autobiografia, fatalmente scervellata, a meno di trent&rsquo;anni. \u00ab\u00a0Diplomato perito metalmeccanico\u00a0\u00bb con sei anni alla scuola serale, mentre lavoravo come apprendista elettromeccanico in una fabbrica di manutenzione di tram, sono giunto \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 al cuore della filosofia e della teologia cristiana!<\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em>Sono nato vicino al mare Adriatico, all&rsquo;altezza di Roma, nel 1944 a Lanciano: citt\u00e0 del \u00ab\u00a0Primo miracolo eucaristico\u00a0\u00bb della storia, gi\u00e0 nel 700. Mia madre e mia zia mi portavano con loro spesso, dai sinque ai miei otto anni, alla visita di preghiera in pieno centro citt\u00e0 (di fronte alla basilica), davanti al calice contenente la vera \u00ab\u00a0carne cardiaca\u00a0\u00bb del prodigio. Segu\u00ecto da molti altri miracoli nel mondo e nei secoli. Ero naturalmente molto impressionato di vedere da vicino il \u00ab\u00a0cuore di Dio\u00a0\u00bb\u2026<br \/>\nCon questo tipo di formazione popolare e contemporaneamente anche di natura \u00ab\u00a0sociologista\u00a0\u00bb, ero cattolico. La mia famiglia di nascita mi ha portato come emigrante nel 1952 in \u00ab\u00a0Alta Italia\u00a0\u00bb, come si diceva allora nel Sud. Si era in piena emigrazione verso il nord per il lavoro, in quanto \u00ab\u00a0terroni\u00a0\u00bb, senza saperlo in partenza. Era normale all&rsquo;epoca\u2026 Le famiglie non si potevano permettere, generalmente, gli studi superiori dei figli\u2026 \u00ab\u00a0<em>Si potranno fare alla scuola serale<\/em>\u00ab\u00a0, si diceva, come altri 70.000 che a Milano raddoppiavano il lavoro quotidiano, molto naturalmente con l&rsquo;insegnamento di sera. L\u00e0 sono entrato in <em>Giovani Lavoratori<\/em> (<em>GL<\/em>), un movimento di <em>Giovent\u00f9 Studentesca<\/em> (GS) fondata anche da don Giussani, il pi\u00f9 grande religioso e educatore al mondo! Era per me il 1962.<\/p>\n<p><strong><em>La lacuna della cultura filosofica inadeguata al \u00ab\u00a0dialettismo\u00a0\u00bb distorto del politicismo sessantottesco. Comunque sacramentale e cristocentrico per la salvezza eternamente immediata. <\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em>La mia vita era nuovamente rinata, come per varie migliaia di giovani all&rsquo;epoca. Cos\u00ec, ero diventato comunista in fabbrica e, quasi indifferentemente, molto cattolico in <em>GL<\/em>, al \u00ab\u00a0Raggio\u00a0\u00bb, la comunit\u00e0 di base del Movimento. Tutta la nostra vita ecclesiale era centralizzata: con due Messe di Movimento almeno settimanalmente, una scuola di metodo la domenica mattina tenuta carismaticamente dallo stesso \u00ab\u00a0don Gius\u00a0\u00bb, con gli esercizi spirituali e le vacanze in comunit\u00e0, le attivit\u00e0 caritative comuni\u2026 La mia vita politica in fabbrica e quella religiosa, soprattutto nei gruppi articolati del Movimento molto cristiano, erano intense. In pi\u00f9, ovviamente, la scuola serale, dove c&rsquo;era ugualmente una comunit\u00e0 locale, di \u00ab\u00a0<em>ambiente<\/em>\u00a0\u00bb specifica. La vita con il Logos era cos\u00ec cominciata ancor pi\u00f9 integrale ed esistenziale che quella della fabbrica (300 operai). La contraddizione tra le due dimensioni politiche (sinistra\/destra) portava direttamente (almeno per me) alla filosofia, o comunque all&rsquo;inizio, all&rsquo;ideologia soggettiva e alquanto massificata. Ma, nel Movimento ecclesiale, non c&rsquo;era nessuna scuola di filosofia: l&rsquo;unica esistente era quella generale della Comunit\u00e0 con le catechesi e gli scambi di \u00ab\u00a0esperienza\u00a0\u00bb ogni settimana (indipendentemente dalla loro ontologicit\u00e0)\u2026<br \/>\nLa grandissima cultura filosofica di don Giussani, veramente sterminata, non faceva altro che da \u00ab\u00a0<em>background<\/em>\u00a0\u00bb alla cultura della vita relazionale \u2013 nella misura in cui essa era percepita realmente \u2013 nell&rsquo;esistenza della sua continuit\u00e0 veramente naturalistica, molto piena di preghiera e di vita associativa. Tutta questa prima fase pre-sessantottina (ma, con minore gravit\u00e0 rispetto a quella della rifondazione in<em> Comunione e Liberazione<\/em>, in seguito) era centrata su una densit\u00e0 di catechesi totalmente assorbente, inclusiva e dominante. La Verit\u00e0 era, naturalmente, frutto della Fede e non della cultura gnostica. Ma allora quella della filosofia cattolica?<br \/>\nL&rsquo;avvento del \u00ab\u00a0movimento 68\u00a0\u00bb in Europa era molto poco americano (rock and roll, droga e libertinismo). Dominato nel Vecchio Continente dal politicismo antiautoritario, fondamentalmente \u00ab\u00a0<em>de sinistra<\/em>\u00a0\u00bb e generale. La cosa aveva messo in evidenza tragica la gigantesca lacuna di cultura filosofica, tra i due pensieri storici fondamentali e correnti: il Cattolicesimo e il marxismo.<\/p>\n<p><strong><em>La mia Fede cattolica anche nella filosofia cristiana mi ha fatto percorrere tutte le tappe dell&rsquo;esperienza religiosa e intellettuale degli errori contemporanei, fino all&rsquo;ateismo marxiano!<\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em>Residente come emigrato in Lombardia e a Milano, frequentavo i miei lunghi anni di scuola serale mentre ero diventato operaio e poi tecnico d&rsquo;impresa. Dove ero pervenuto anche a essere il pi\u00f9 giovane comunista della fabbrica. E dove, per tutto l&rsquo;inverno 1962-63, per esempio, entravamo in sciopero ogni pomeriggio spostandoci in tram al Castello Sforzesco, in centro della gi\u00e0 metropoli milanese, per manifestare in unit\u00e0 di altre imprese: con in tasca le pagine sinistrose dell&rsquo;<em>Unit\u00e0<\/em> e nella bocca le parole d&rsquo;ordine del partito comunista \u00ab\u00a0dei lavoratori\u00a0\u00bb\u2026 Tre anni pi\u00f9 tardi, nel 1965, sono andato al servizio militare, mentre don Giussani veniva spedito negli Stati Uniti per separarlo dal suo Movimento, da parte della sua diocesi all&rsquo;epoca invidiosa e maldicente rispetto al relativo successo (compresa la composizione sessuale mista de\u00a0 i suoi fedeli\u2026 In modo molto autoritario e obsoleto, decisamente, da parte del suo arcivescovo. Sono cos\u00ec partito come radiofonista a un reggimento di frontiera. A Cividale del Friuli, confinante con la Slovenia (allora appartenente al blocco comunista). Contradizione per me supplementare, questa, preannunciante vagamente e comunque un possibile crollo del totalitarismo di sinistra, su scala mondiale, percepito intuitivamente anche tra i soldati.<br \/>\nPoi giunto per confessione spontanea nel 1989. \u00c8 cos\u00ec che nell&rsquo;anno e quasi mezzo di solitudine molto attiva nel servizio armato, ma totalmente pacifico (avevo anche interrotto la mia scuola serale, naturalmente), mi son messo cos\u00ec a leggere da autodidatta i grandi autori della letteratura mondiale. In particolare, Kierkegaard nel suo \u00ab\u00a0Aut-Aut\u00a0\u00bb e, se non mi sbaglio nel titolo, \u00ab\u00a0Diario di un seduttore\u00a0\u00bb, come suo romanzo esistenziale di educazione sentimentale. Soprattutto in tal modo, mi sono avvicinato seriamente alla polemica radicalissima dell&rsquo;autore danese, molto arrischiata particolarmente per la sua epoca, relativa al cosiddetto <em>genio<\/em> filosofico tedesco di Hegel, contro il suo \u00ab\u00a0supremo\u00a0\u00bb pensiero. Di cui il centro di detto pensiero \u00ab\u00a0totalizzante\u00a0\u00bb \u2013 la dialettica (tesi, antitesi e sintesi) \u2013 al quale egli giungeva a definire, con certezza ingegnosa, per l&rsquo;appunto metodologica e <em>dialettica<\/em>, ma fatalmente arrogante sulla Verit\u00e0. Non meno che tutta la<em> Totalit\u00e0<\/em> che un semplice filosofo cristiano, lo sconosciuto Kierkegaard, riduceva a una sorta di <em>ciarlataneria<\/em> molto colta!<br \/>\nLa cosa mi aveva particolarmente colpito in quanto sapevo che il reputato pi\u00f9 grande filosofo sistematico del 19\u00b0, aveva generato sia la sinistra idealista (Marx, Engels, Feuerbach, Stirner\u2026), che la destra storica e liberale. Il \u00ab\u00a0piccolo\u00a0\u00bb danese aveva ridotto, con fondamento, la \u00ab\u00a0grande filosofia\u00a0\u00bb di Hegel a quella di un affabulatore ideologico alla fin fine quasi incolto\u2026 Tutto il pensiero hegeliano che si poteva gi\u00e0 definire globalmente <em>modernista<\/em> era descritto da Kierkegaard (che pronunciavo con la \u00ab\u00a0a\u00a0\u00bb piuttosto che co la \u00ab\u00a0\u00f6\u00a0\u00bb\u2026) non era che il risultato di una<em> geniale<\/em> elucubrazione intellettualistica, profondamente e volontaristicamente, perdipi\u00f9 riduzionista. E infondata, nonch\u00e9 inesistente o assolutamente razionalistica (non razionale!). Con una \u00ab\u00a0sintesi\u00a0\u00bb, in sovrappi\u00f9, illusoria e finalmente immanentistica\u2026 Premessa questa del suo totale e imminente fallimento, riconosciuto e infine giunto, in realt\u00e0,\u00a0 un secolo pi\u00f9 tardi. Col fiasco che ci \u00e8 pervenuto appena prima di quello parziale dei liberali di destra, e di quello comunista nella capitale del Paese, a Berlino. Di provenienza dottrinale pertinente derivata dalla \u00ab\u00a0Fenomenologia dello Spirito\u00a0\u00bb dello stesso Hegel, opera originaria, principale e difficile di tutta referenza suprema, ancora oggi molto celebrata.<br \/>\nDunque exit dal mio piccolo e molto immaginario mondo ideologico, Marx , l&rsquo;illustre seguace del \u00ab\u00a0doppio rovesciamento marxiano\u00a0\u00bb. E ancora pi\u00f9 tardi, exit anche la sedicente \u00ab\u00a0democrazia\u00a0\u00bb (se non per difetto rispetto a tutt&rsquo;altra dottrina), in supplemento sempre pi\u00f9 attualmente\u00a0 falsificata.<br \/>\nE barcollante. Di cui Hegel, essendo il suo idealismo immanente talmente pretenzioso da apparire anche vero, potrebbe essere anche reputato l&rsquo;iniziatore principale diretto.<\/p>\n<p><strong><em>La tappa \u00e8 stata per me quella del \u00ab\u00a0ritorno esclusivo alla Chiesa cattolica\u00a0\u00bb. Nell&rsquo;epoca per\u00f2 della sua Apostasia modernista e al pi\u00f9 basso livello de suo prestigio (nell&rsquo;insuccesso storico)\u2026<br \/>\n<\/em><\/strong>Non si pu\u00f2 dire che la mia riconversione al cattolicesimo globale, Re dell&rsquo;Universo e della Salvezza, sia imbevuta da alcuna traccia di successo sociale. Verso la fine del secolo scorso degli orrori, tutto portava a credere al pi\u00f9 completo immanentismo ideologico e idealistico. Ben hegeliano, contrariamente al suo autore che presumeva aver tutto spiegato, anche per gli avvenimenti a lui naturalmente sconosciuti. Come le molto successive due guerre mondiali e genocidarie, l&rsquo;olocausto massimamente vergognoso, il sessantotto sterminatore globale della figura del Padre (quindi di Dio), il mondialismo folle\u2026 Non \u00e8 quindi per nulla riconfortante, nella nostra epoca, dichiararsi cattolici. Soprattutto se ci si reclama senza alcun aggettivo qualificativo anti-eretico. E molto critici verso l&rsquo;inaccettabile modernismo, auto-scismatico e a intermittenza stretta del Pontificato di Papa Francesco. Al quale si \u00e8 purtroppo obbligati di continuare a imputare l&rsquo;eresia di adesione alla vecchia linea totalitaria del <em>NOM<\/em> (<em>Nuovo Ordine Mondiale<\/em>). Anche se attualmente, di questo titanico movimento mondialista e abominevole soprattutto dell&rsquo;EU, ci siano vari e pieni elementi di contradizione (e denominati pure parzialmente tra loro alternativi). Questo progetto di fondo \u00e8 sempre per\u00f2 sostanzialmente intatto in rapporto a quello di Kissinger, riproposto negli anni &rsquo;70 (e anche precedentemente, di una dozzina d&rsquo;anni, dallo scervellato <em>Club di Roma<\/em>\u2026).<br \/>\nIl grande genio cattolico, negletto e comtemporaneo, \u00e8 invece incarnato dal Dicastero della <em>DSC <\/em>(<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>) con sede a Trieste. E sotto l&#8217;emerita autorit\u00e0 dell&rsquo;arcivescovo Crepaldi coadiuvato dal suo grande direttore, anche lui cattolico rigorosissimo, Stefano Fontana.<br \/>\nQual \u00e8 la loro linea teologica costituente, purtroppo, l&rsquo;unica o quasi alternativa a quella dell&rsquo;Apostasia ufficiale dell&rsquo;attuale bergoglismo, scaturito dall&rsquo;eretica concezione irreligiosa sangallese. Quella sintetizzata dal prolifico \u00ab\u00a0teologo\u00a0\u00bb gesuita, Karl Rahner, ormai acquisita dalla grande maggioranza della Chiesa? Il nodo cruciale e centrale \u00e8 stato denunciato da questo provvidenziale Dicastero ancora miracolosamente integro da molti anni, forse per il suo scarsissimo seguito (nessuna diocesi ha raccomandato, per esempio, il corso di dottrina sociale recentemente da esso organizzato).<br \/>\nE riassumibile nella sua dottrina pubblica tradizionale e classica molto sostenuta da tutto il suo Osservatorio Van Thu\u00e2n, con tutti i suoi documenti e libri. \u00ab\u00a0\u00c8 impossibile \u2013 sostiene questa sua tesi fondamentale \u2013 che anche la Chiesa cattolica possa sfuggire all&rsquo;eterodossia di Apostasia e di auto-scissione interna, se non abbandona l&rsquo;utilizzo della filosofia gnostica, atea e immanentista (in fondo nichilista, va da s\u00e9). Prodotta escusivamente dall&rsquo;uomo di pensiero supremo e autonomo, dopo aver rinnegato di fatto tutta la Scolastica si san Tommaso d&rsquo;Aquino, nell&rsquo;ultimo mezzo millennio.<br \/>\n\u00c8 semplicemente impossibile che la Chiesa eternamente Romana possa continuare a essere cristiana e universale, nella Tradizione, utilizzando nella sua Teologia, una filosofia tutta esclusivamente \u00ab\u00a0umana\u00a0\u00bb, fattualmente e fatalmente \u00ab\u00a0orizzontale\u00a0\u00bb e non trascendente. Vale a dire razionalista e assolutamente non razionale nella sua intrinseca verticalit\u00e0 religiosa. Quindi non falsa!<\/p>\n<p><strong><em>Ero cosciente di appartenere creaturalmente alla Famiglia cattolica: nel tempo del nichilismo e della peggior emarginazione del Dio Trinitario. Ma sempre come Signore dell&rsquo;esistenza umana.<\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em>Gli atti di compimento della mia vita volontaria si sono particolarmente datati fattualmente (e sempre provvisoriamente) con il matrimonio cattolico del mio primo figlio, Didier, e della ripresa della mia piccola impresa multilingue e glocalizzata su quattro continenti (in quanto anche <em>franchisor<\/em>) da parte di mia figlia Odile. Con la sua sede centrale operativa a Bruxelles.<br \/>\nIl progetto del NOM, da parte sua, era gi\u00e0 previsibile che sarebbe stato sempre pi\u00f9 discriminatorio fino alla tanto prossima violenza assassina pi\u00f9 esplicita. Com&rsquo;\u00e8 il caso, del resto, in molte regioni del mondo e com&rsquo;\u00e8 stato nel corso della storia contro il sempre ricorrente Cristianesimo, quasi sempre cattolico. In particolare, dove le fazioni indotte o avallate dal potere politico oligarchico fatalmente gnostiche e sempre pi\u00f9 laiciste, contro i ranghi spirituali in opposizione e a difesa. Quelli cio\u00e8 relativi alla Salvezza trascendente, nelle mani dell&rsquo;inviolabile libert\u00e0 pubblica e personale, totalmente calpestata. Si potrebbe per esempio domandarsi da dove venisse la determinazione di Kierkegaard a mettersi contro tutta la nuova cultura del suo tempo, non solamente filosofica. Al fine di mostrare le conclusioni e le argomentazioni \u00ab\u00a0dimostrative\u00a0\u00bb di un personaggio filosofico massimo e intoccabile come Hegel alla sua epoca di somma stima\u2026 Per affermare soprattutto la semplice contraria Verit\u00e0.<br \/>\nNell&rsquo;olimpo del pensiero filosofico, da parte di un semplice pensatore protestante, in sovrappi\u00f9 di un Paese, la Danimarca, molto lontano malgrado confinante, dalla tradizione \u00ab\u00a0prestigiosa\u00a0\u00bb e ricchissima della nazione famosissima per la sua produzione indiscussa \u00ab\u00a0ideologia detta tedesca\u00a0\u00bb\u2026<br \/>\n\u00c8 indeniabile, in questo caso, l&rsquo;esempio dell'\u00a0\u00bbImitazione di Cristo\u00a0\u00bb, morto e risuscitato innocente, solo e abbandonato sulla croce, anche dagli stessi suoi Apostoli e quasi da tutti, per difendere la volont\u00e0 apparentemente impenetrabile del Dio Trinitario!<\/p>\n<p><strong><em>Il \u00ab\u00a0cattolicheggiare\u00a0\u00bb luterano danese come quello altrettanto protestante anglicano.<br \/>\n<\/em><\/strong>Quando, una decina di anni dopo il mio primo approccio a Kierkegaard, ho potuto leggere gli scritti sublimi di don Cornelio Fabro, il pi\u00f9 grande suo studioso non solo italiano, ho ulteriormente approfondito e capito il \u00a0pensiero \u00ab\u00a0<em>cattolicheggiante<\/em>\u00a0\u00bb (l&rsquo;aveva cos\u00ec espresso l&rsquo;immenso Fabro a proposito della narrazione teologica dell&rsquo;autore poco luterano danese), mai convertito al Cattolicesimo, tanto per\u00f2 amato e ammirato. La cosa mi ha poi ricordato lo stesso percorso di un altro grandissimo protestante, Newman, anglicano per\u00f2 e perdipi\u00f9 leader dell&rsquo;anglicanismo britannico al Centro Oratoriano di Oxford. Poi convertito totalmente al Cattolicesimo. Anch&rsquo;egli, in tutti i suoi scritti, era in un&rsquo;attitudine gi\u00e0 \u00ab\u00a0cattolica\u00a0\u00bb prima di raggiungere Roma e Firenze. Dove i prelati italiani, molto gretti e pi\u00f9 di un secolo prima che l&rsquo;ex-anglicano venisse anche canonizzato (!), lo misero in ginocchio a lavare i pavimenti di Santa Croce. Ebbene, che se lo dicano i nichilisti e i sedicenti riformisti della \u00ab\u00a0Nuova Chiesa\u00a0\u00bb eretica, anche dell&rsquo;immanentismo del tedesco completamente eterodosso, gesuita Rahner che nemmeno celebrava pi\u00f9 Messa, per vivere \u00ab\u00a0<em>more uxorio<\/em>\u00a0\u00bb con la amante. Di questo prelato, anche osannato durante il Vaticno II (ricevuto e ringraziato in <em>pompa magna <\/em>dallo stesso beato Papa Paolo VI), Papa Francesco \u00e8 sempre stato fedele seguace. Fin da cardinale a Buenos Aires, ove si \u00e8 anche fatto fotografare in ginocchio (!) davanti a due pastori luterani mentre si faceva da loro benedire\u2026 Allo scopo di proseguire il sinistro progetto antico di secoli virtuali <em>NOM<\/em>, dittatoriale e anticristiano per essenza, dovranno applicare anche l&rsquo;ultima violenza assassina dello spietato Diocleziano.<br \/>\nQuando le cose si fanno serie, i veri uomini prendono la parola, meglio il Logos, come descritto nel Vangelo di san Giovanni. Lo si sa, i veri Cristiani non cercano il Martirio, ma non fuggono come gli attuali tremebondi papisti e falsi spiritualisti (anche di destra); oppure politicisti e detti \u00ab\u00a0progressisti\u00a0\u00bb alla ricerca del plauso mondano e mondiale, tutti alquanto ambiguamente trans-umanisti, come al solito di sinistra. \u00c8 quindi totalmente equivalente che si ritirino nelle catacombe dell&rsquo;anonimato, oppure che negozino tutti, pubblicamente e\/o intimamente, i principi definiti solennemente, pure con valenza dogmatica, \u00ab\u00a0non negoziabili\u00a0\u00bb!<\/p>\n<p><strong><em>Kierkegaard nel 19\u00b0 e Heidegger nel 20\u00b0. E in questo terzo millennio?<\/em><\/strong><em><br \/>\n<\/em>La linea da seguire da parte dei Cristiani Romani e petrini \u00e8 ben marcata e semplice, anche per una parte importante degli ecclesiastici (sempre che Dio Trinitario, l&rsquo;unico vero lo voglia)! E se la Chiesa eterna, indipendentemente dai suoi uomini fallibili che invece si potranno convertire \u2013 sempre per opera della Grazia \u2013 e naturalmente pentirsi rapidamente della loro attuale Apostasia.<br \/>\nNon bisogna cio\u00e8 spostar di nemmeno di un millimetro dalla fedelt\u00e0 totale al senso di appartenenza al Mistero (sempre oggetto di umile ricerca veritativa!). E della linea teologica nella Tradizione. Dove gli uomini della creaturalit\u00e0, anche da parte di certi tra i pi\u00f9 grandi filosofi cattolici (o ad essi vicini), si siano gi\u00e0 ben ampiamente dichiarati. Per non parlare qui, dei molto numerosi prelati, che continuano a pronunciarsi coraggiosamente contro l&rsquo;eresia interna all&rsquo;attuale Chiesa cattolica\u2026<br \/>\nDunque, per il secolo detto \u00ab\u00a0stupido\u00a0\u00bb del diciannovesimo, si ha come esempio Kierkegaard (molto religioso malgrado sia rimasto protestante) e umile, che coltiva fino all&rsquo;estremit\u00e0 della filosofia moderna il suo insopprimibile anelito\u2026 Ma sarebbero sufficienti ampiamente gi\u00e0 i Papi Pio IX, col suo intelligentissimo e rigoroso <em>Sillabus<\/em>; oppure il grandissimo Leone XIII, con la sua enciclica veramente innovativa e molto santa sulla DSC (Dottrina Sociale della Chiesa), <em>Rerum Novarum <\/em>del 1891, seguitissima dagli altri Papi del secolo seguente (eccetto il Pontificato di Papa Francesco).<br \/>\nPer il ventesimo secolo, invece, si dispone (se cos\u00ec si pu\u00f2 dire) del grande filosofo Heidegger. Il quale, almeno, aveva riposizionato l&rsquo;Essere, sostanzialmente dimenticato non solo nella filosofia da tutti i suoi colleghi detti moderni ma realmente gnostici. E al centro del pensiero universale (fino allo stesso sordido e infame <em>pensiero unico<\/em>). Il grande filosofo, anche lui razionalista tedesco, sulle bocche di tutti, rimasto come laico per antonomasia, vale a dire catto-protestante: cattolico per nascita e restato tale, mai coscientemente spergiuro come abitualmente tra i nordici \u2013 e piuttosto protestante (come quasi tutti i filosofi, ribelli per definizione) per matrimonio con una luterana\u2026 Oltre che per filosofia massimamente seduttrice e auto-seduttrice! Egli aveva scelto, gi\u00e0 molto vecchio, una intervista ad un quotidiano tedesco, allo scopo di significare pubblicamente il <em>Mistero della sua vita<\/em>. \u00ab\u00a0<em>Solamente un dio potr\u00e0 aiutarci<\/em>\u00ab\u00a0, aveva dichiarato in modo sibillino. La cosa aveva scandalizzato filosoficamente, e continua a farlo, tutte le generazioni di pensatori sia narcisisti, gnostici e atei,\u00a0 incondizionali del suo \u00ab\u00a0genio\u00a0\u00bb e della modernit\u00e0 contemporanea. Tanto razionalista quanto ancora globalmente alquanto positivista\u2026<br \/>\nRelativamente alla sua appartenenza sempre al partito nazista, solo gli innumerevoli partigiani ideologici politicisti insistono ancora a sottolinearlo spregiativamente. In quanto questa scelta controversa era filosoficamente molto motivata. Ne riparler\u00f2 in un&rsquo;altra occasione, a proposito dell&rsquo;ideologia americana\u2026 E per il nostro secolo chi interpellare? Preghiamo.<em> \u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra \u00e8 l&rsquo;era nella quale ci si diletta spesso con la propria autobiografia, fatalmente scervellata, a meno di trent&rsquo;anni. \u00ab\u00a0Diplomato perito metalmeccanico\u00a0\u00bb con sei anni alla scuola serale, mentre lavoravo come apprendista elettromeccanico in una fabbrica di manutenzione di tram, sono giunto \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 al cuore della filosofia e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4567"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4570,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4567\/revisions\/4570"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}