{"id":4076,"date":"2020-03-22T17:42:37","date_gmt":"2020-03-22T16:42:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4076"},"modified":"2020-03-22T17:43:02","modified_gmt":"2020-03-22T16:43:02","slug":"lecumenismo-costituisce-la-falsificazione-ecclesiale-forse-piu-mistificante-esso-ha-contribuito-al-compimento-della-crisi-identitaria-della-chiesa-cattolica-nellultimo-mezzo-secolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4076","title":{"rendered":"L\u2019ecumenismo costituisce la falsificazione ecclesiale forse pi\u00f9 mistificante. Esso ha contribuito al compimento della crisi identitaria della Chiesa cattolica nell\u2019ultimo mezzo secolo. Il suo attivismo scatenato \u00e8 stato paragonabile e proporzionale solamente alla mancanza totale del minimo risultato reale di avvicinamento tra le diverse religioni. Ma soprattutto, lo sforzo della sedicente \u00abunit\u00e0\u00bb con i detti \u00abfratelli separati\u00bb si \u00e8 concluso gi\u00e0 nella devastazione e nella degenerazione del solo cattolicesimo. Il quale non ha fatto altro che aumentare la nullificazione della sua eterna, incommensurabile e intangibile Verit\u00e0 Unica: supremazia senza possibilit\u00e0 di mediazioni e di contaminazioni."},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019ottimismo infantile del Concilio Vaticano II ha aperto e accelerato radicalmente i processi fondati sulla parola pi\u00f9 vuota di significato della nostra era detta moderna: il dialogo. Il cattolicesimo pu\u00f2 veramente dialogare solo se \u00e8 profondamente certo della sua propria identit\u00e0 trinitaria rivelata, esclusivamente salvifica e soprattutto dottrinariamente dogmatica della sua religiosit\u00e0 millenaria.<br \/>\n<\/strong>Sarebbe necessario riprendere tutta la grande tradizione della logica formale, ormai quasi persa, per la quale \u2013 ad esempio \u2013 la parola \u00abdialogo\u00bb \u00e8 stata svuotata di ogni suo senso, essendo che i soggetti, vale a dire le Persone, concepiscono lo scambio interlocutorio come una sorta di addizione al minimo\u00a0 denominatore comune, naturalmente verso il basso. E non invece verso l\u2019alto dove la Verit\u00e0 totale ed unica dovrebbe sempre predominare\u00a0: la cultura contemporanea esclude l\u2019esistenza di questa Verit\u00e0 globale e coltiva piuttosto l\u2019idea di verit\u00e0 multiple, soggettive, occasionali e, per conseguenza, orribilmente relativiste. La discussione sedicente \u00abdialogica\u00bb ipostatizza, fissa, come puro risultato quello appena della sua partenza: la sua molteplicit\u00e0 relativa, vale a dire quella dell\u2019inutilit\u00e0 programmata! Infatti, il vero dialogo non pu\u00f2 essere che teleologico (lo si ricordi come derivato dalla parola greca <em>telos<\/em> che significa \u00abfinalit\u00e0\u00bb), naturalmente condivisa veramente tra i detti dialoganti. Ma, allo scopo che almeno la comunicazione possa installarsi, bisogna innanzitutto che l\u2019identit\u00e0 individuale e collettiva siano ben riunite e rese esplicitamente operative in una realt\u00e0 interlocutoria fondata sull\u2019ascolto reale e reciproco\u2026 Invece il sedicente ecumenismo \u00e8 di fatto basato \u2013 se non teoreticamente almeno praticamente! \u2013 sul fatto che si debbano fare piuttosto concessioni verso l\u2019altro e non decisamente verso la Verit\u00e0 unica e supposta comune; che si debba cio\u00e8 <em>tagliare la pera a met\u00e0<\/em>, molto prosaicamente! Da cui il fallimento corrente del sedicente \u00abdialogo\u00bb: da pi\u00f9 di cinque decenni.<br \/>\nOra, siccome il cristianesimo cattolico \u00e8 la sola religione che originalmente suppone veramente l\u2019unica\u00a0 Verit\u00e0 eterna nella sua tradizione classica, tanto pi\u00f9 trinitaria ed ecclesiale (quella annunciata dalla Rivelazione e fondata sul Magistero della Chiesa sempre aperto all\u2019approfondimento, se necessario, e non alla sua totale contestazione esplicita o implicita), siffatto <em>dialogo<\/em> non pu\u00f2 che concludersi nella del resto prevedibile nullit\u00e0. Non a caso, gli ecumenisti hanno anche abolito il termine \u00abproselitismo\u00bb come <em>non ecumenico<\/em>. Ma in modo tassativo solo per il cattolicesimo\u2026 La sola religione cos\u00ec ad essere sottoposta ai danni conseguenti a codesta lunga pratica sterile, \u00e8 naturalmente la cattolica. La quale ne \u00e8 stata la proponitrice. Essendo le altre pi\u00f9 o meno concr\u00e9tamente relativiste e molto dogmatiche, anche senza dirlo. E, in sovrappi\u00f9, molto interessate alla loro propria visibilit\u00e0 mondana e internazionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019idea stessa di ecumenismo deve prendere atto attivamente del progetto ora vincente del mondialismo gnostico, fatalmente fagocitante quella del sincretismo religioso che, sulla base del diabolico progetto secolare massonico e attualmente onusiano planetario, sta realizzando il regime pi\u00f9 totalitario e laicista della storia. In luogo di promuovere detto ecumenismo, che mai ha fatto parte della tradizione ecclesiale n\u00e9 evangelica, dovrebbe piuttosto opporcisi energicamente.<\/strong><br \/>\nIl cattolicesimo si \u00e8 cos\u00ec reso colpevole di questo inutilmente rischioso, illogico e avventuristico progetto. Si \u00e8 reso colpevole di questa azzardata vicenda avventurista, fondamentalmente cieca malgrado l\u2019immensa cultura molto sapiente della teologia e della storia della sua Chiesa.<br \/>\nAnche la realistica saggezza proverbiale di Papa san Giovanni Paolo II ha potuto essere deviata dall\u2019ottimismo ambiente che aveva conquistato il mondo ecclesiastico all\u2019inizio del Pontificato di san Giovanni XXIII. Quest\u2019ultimo aveva autorizzato il cardinale francese e russofono Tisserant a concludere molto superficialmente un accordo a Metz, prima dell\u2019ultimo\u00a0 Concilio, con il Soviet Supremo dell\u2019epoca. Esso perseguiva l\u2019obiettivo di ottenere l\u2019autorizzazione al\u2026 permesso per prelati e preti\u00a0 ortodossi russi, sotto il regime dittatoriale comunista, di partecipare all\u2019oc\u00e9anica assise cristiana romana.<br \/>\nLa contropartita di questo accordo era il fatto di rassicurare gli astuti comunisti di Mosca (ma non solo) che, durante il Concilio, la parola <em>comunismo<\/em> non sarebbe mai pronunciata, n\u00e9 trattata\u00a0: cos\u00ec il pi\u00f9 diffuso e cruciale problema per il quale tutta la religiosit\u00e0 ha sofferto nel mondo, per tutto almeno il ventesimo secolo, non sar\u00e0 effettivamente nemmeno toccato in tutto il Concilio, gi\u00e0 falsificato dall\u2019inizio!<br \/>\nIn tal modo, si era dimenticato, secondo la regola gi\u00e0 modernista che doveva diventare un postulato permanente, che Pio XII aveva scomunicato il comunismo appena un po\u2019 pi\u00f9 di una dozzina d\u2019anni.<br \/>\nMa ancora pi\u00f9 grave \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire \u2013 l\u2019ottimismo fiducioso e rassicurante dell\u2019epoca aveva fatto dimenticare che i massoni, a loro volta, perseguivano sempre pi\u00f9 il loro progetto, senza alcun ostacolo, di mondialismo sincretico planetario, come pure sempre nella loro tradizione, dispotica sempre peraltro al loro ordine del giorno internazionale, anche attualmente. Essi avevano incamerato, infatti, meno di una quindicina d\u2019anni prima la legge universale dei \u00ab\u00a0Diritti dell\u2019uomo\u00a0\u00bb, laica e laicista (sottilmente antiumana e soprattutto anticristiana) che avevano desiderato e rincorso da secoli. E avevano gi\u00e0 messo in cantiere \u2013 dopo il Congresso delle Nazioni totalente diretto dai responsabili delle loro logge internazionali \u2013 la <em>Comunit\u00e0 europea<\/em> che doveva essere chiamata, molto pi\u00f9 tardi, <em>Unione Europea<\/em>. L\u2019organismo attuale cio\u00e8 dalla dimensione mondiale in grado di sostenere, apparentemente, il progetto onusiano del totalitarimo pi\u00f9 potente detto \u00ab\u00a0mondialismo gnostico\u00a0\u00bb.<br \/>\nNella leggerezza spensierata tra le pi\u00f9 ingenue, credule e sempliciotte, il detto \u00ab\u00a0Papa buono\u00a0\u00bb e ora santificato canonicamente, apr\u00ec il solo Concilio della storia non dogmatico, mutilato e solamente creduto \u00abpastorale\u00bb. In realt\u00e0 molto modernista sia nelle sue premesse che nei suoi documenti preparatori in disaccordo con ci\u00f2 che il Vangelo aveva messo ben in guardia\u00a0: la mentalit\u00e0 del mondo.<br \/>\nUn nuovo linguaggio ecclesiastico era nel frattempo sorto. Quello \u00abrivoluzionario\u00bb antidogmatico basato sull\u2019ambiguit\u00e0. Siffatto linguaggio rimpiazzer\u00e0 quello rigorosamente univoco e chiaramente significativo che aveva fatto suprema la tradizione della Chiesa cattolica. Ogni rivoluzione \u00e8 produttiva, in effetti, del suo linguaggio di riferimento. L\u2019epoca ateista e piuttosto panteista (ecologista) che si sta ora vivendo \u2013 e che domina sempre pi\u00f9 nella nostra sciagurata era \u2013 poteva solo produrne uno. Che ci si ricordi il caso di Pio XII, il Papa pi\u00f9 calunniato, al quale si era gi\u00e0 proposto di proclamare aperto il Concilio \u00abinventato\u00bb, subito dopo e alla sua morte, dal successore Papa santo Giovanni XXIII. Cos\u00ec il Papa dell\u2019assistenza agli ebrei e antinazista, aveva rifiutato di aprire detto Concilio, quasi una decina di anni prima, temendo molto opportunamente le ragioni per le quali si \u00e8 poi dovuto constatare, con sorpresa, un risultato che aveva sconvolto persino Papa Montini. E di totale rottura e non di continuit\u00e0 con tutti gli altri nella storia cattolica.<\/p>\n<p><strong>Il modernismo eretico, nel quale sono impantanati maggioritariamente i cattolici postconciliari, e che costituisce il contenuto dell\u2019attuale crisi ecclesiale mondiale (a l\u2019eccezione del consenso), \u00e8 la patologia di agonia che bisognerebbe fosse interiorizzata soprattutto da parte del clero bergogliano. \u00c8 un diabolico problema quello di creare una religione (anche di dirigercisi all\u2019incirca e in modo intermittente)\u00a0: progetto proprio e da sempre della religione dell\u2019anticristo!<br \/>\n<\/strong>Anche san Gionanni Paolo II, tra le sue finalizzazioni dottrinarie molto necessarie e ben cattoliche del suo lungo Pontificato, aveva realizzato molti viaggi nel mondo il cui lo scopo era anche quello di avvicinarsi alle altre religioni. Quante volte lo si \u00e8 visto chiedere perdono a tutti questi capi religiosi per una ragione o per l\u2019altra, senza alcuna reciprocit\u00e0 anche solo preliminarmente simbolica\u2026 Pure se si \u00e8 cimentato costantemente a resistere al modernismo di massa della sua Chiesa, l\u2019inefficacit\u00e0 alla marea montante del\u00a0 \u00abpastoralismo\u00bb ormai irrefrenabile si \u00e8 reso comunque evidente\u2026<br \/>\nI risultati contro il comunismo, di cui era stato prima un protagonista assoluto gi\u00e0 in Polonia, avevano un po\u2019 nascosto la nuova \u2013 se si pu\u00f2 dire \u2013 pratica ecumenica\u00a0: soprattutto ad Assisi, con il contributo permanente dei Francescani. Il lato oscuro del suo Pontificato si racchiude piuttosto in questa deriva. Ed \u00e8 a partire da questa esemplificazione ambigua, che Papa Francesco ha potuto legittimare la partecipazione anche alle \u00abfestivit\u00e0\u00bb (!) in Svezia, con i luterani. All\u2019anniversario del mezzo millennio del protestantesimo. Per non parlare della scandalosa esposizione in Vaticano della statua di Lutero stesso, dopo che il Concilio di Trento l\u2019aveva debitamente destinato naturalmente all\u2019inferno\u00a0!<br \/>\nQuesta infedelt\u00e0 flagrante e clamorosa alla tradizione magisteriale della Chiesa\u00a0\u00e8 diventata, come gi\u00e0 visto, una norma attualmente ben seguita.<br \/>\nPer fare un altro esempio, che si pensi \u00e0 mondignor Paglia, uno dei pi\u00f9 vicini collaboratori e all\u2019unisono dell\u2019attuale Papa.\u00a0 Nella neolingua tipica del modernismo ormai in vigore, ha dichiarato in modo emblematico: \u00ab<em>Se la religione cattolica \u00e8 l\u2019unica e la vera, la cosa non vuol dire che le altre siano false<\/em>\u00bb! San Tommaso d\u2019Aquino si \u00e8 girato, col suo scheletro naturalmente, nella tomba.<br \/>\nDegli ebrei talmudisti, i nemici pi\u00f9 giurati del cattolicesimo, parler\u00f2 in un\u2019altra occasione. Per il momento che ci si ricordi della definizione esatta da parte di Papa Vojtyla ma anche molto generosa e restata senza alcuna reciprocit\u00e0\u00a0: \u00ab<em>Gli ebrei, i nostri fratelli maggiori<\/em>\u00bb\u00a0!<br \/>\nQuanto ai musulmani, forse l\u2019ultimo scandalo pi\u00f9 famoso \u00e8 stato con la firma (!) ad un compromettente protocollo (condannato da molti teologi cattolici) con uno dei leader, sempre contestato dagli islamisti storici stessi, ad Abu Dhabi\u00a0!<br \/>\nNella continuit\u00e0, invece, questo Papa sinistroso e definito \u00ab<em>principe del bipensiero<\/em>\u00bb, ha fatto anche peggio che certi suoi predecessori i quali si sono accordati in modo limitato, puntualmente con gli ateisti sempre europeisti mondialisti, soprattutto italiani. L\u2019infame ignomigna continua da anni, ancora ai notri giorni, essendosi il Pontefice dichiarato a favore dell\u2019immigrazione selvaggia e clandestina dei popoli (di preferenza islamisti!) manipolati e resi schiavi dai trafficanti di esseri umani e delinquenti assimilati. Popoli costituiti in larga parte da sedicenti in fuga da guerre pi\u00f9 o meno fantomaticamente terminate (in realt\u00e0, si \u00e8 calcolato, pure al di sotto del 10% del totale) per approfittare, come minimo, del <em>welfare<\/em> peraltro totalmente impoverito, concretamente diventato un miraggio e in piena crisi economica di tutta Europa. Ora anche massimamente martoriata dalla pandemia <em>coronavirus<\/em> che ha gi\u00e0 vanificato le gi\u00e0 residue possibilit\u00e0 precedenti di integrazione europea degli immigrati\u2026 Ma, in realt\u00e0, a scapito della sola Italia (o quasi) in quanto gli altri Paesi europei del nord, sebbene mondialisti e sinistri del terzo millennio, in maggioranza elettorale anche apparente, hanno sigillato da anni sovranamente le loro frontiere!<br \/>\nPapa Francesco, completamente sganciato dalla realt\u00e0 e fanatizzato (s\u00ec, s\u00ec, che ce lo si dica se lo si ama in verit\u00e0 e petrinamente!) dalle sue ideologie anticattoliche relative alla sudamericana \u00abteologia della liberazione\u00bb, invoca totalmente in maniera impertinente, i principi evangelici di Carit\u00e0. Peraltro giustificativi della cosa, mentre gli stessi principi cristiani sono rivendicati, da anni, dai vescovi dei Paesi di partenza, restati solitari e senza replica! Questi hanno sempre condannato ogni emigrazione. A causa della sottrazione parassitaria delle loro masse giovanili, migranti e piuttosto mascoline (!), alla ricerca di uno statuto per loro totalmente illecito dal punto di vista storico.<br \/>\nStatuto che il mondialismo loro offre secondo la profezia dell\u2019antecristo. E pure in ordine alla natura di peccatori oggettivi per le condizioni di vita immeritate, totalmente impertinenti e arroganti \u00abesigite\u00bb da loro stessi. La Carit\u00e0 invece pretende anche l\u2019ordine e la responsabilit\u00e0 attuatrice\u00a0!<br \/>\nIl tutto in un <em>Vecchio continente<\/em> in crisi di denatalit\u00e0 criminale (aborti sempre delittuosi anche se depenalizzati e come contracezione immorale e anticristiana oltre che con l\u2019edonismo antifamigliare). Ed in crisi economica dove l\u2019emigrazione costa una piccola fortuna anche ai suoi protagonisti scervellati (attualmente quasi 10.000 euro!). Si tratta generalmente di sperduti e disorientati sul piano psicologico \u2013 ma non solo! \u2013, spesso anche esplicitamente \u00ab<em>personae non gratae<\/em>\u00bb, certamente a causa anche di ragioni inconffessabili. Una perdita di una piccola fortuna per i Paesi potenzialmente molto ricchi e considerati apparteneti al molto ormai trapassato \u00ab\u00a0Terzo mondo\u00a0\u00bb. Preghiamo\u00a0!<br \/>\n<strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ottimismo infantile del Concilio Vaticano II ha aperto e accelerato radicalmente i processi fondati sulla parola pi\u00f9 vuota di significato della nostra era detta moderna: il dialogo. Il cattolicesimo pu\u00f2 veramente dialogare solo se \u00e8 profondamente certo della sua propria identit\u00e0 trinitaria rivelata, esclusivamente salvifica e soprattutto dottrinariamente dogmatica della sua religiosit\u00e0 millenaria. 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