{"id":403,"date":"2014-10-16T13:14:02","date_gmt":"2014-10-16T12:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/fr\/?p=403"},"modified":"2014-10-22T10:45:44","modified_gmt":"2014-10-22T09:45:44","slug":"la-star-houellebecq-in-francia-e-reputata-aver-capito-e-risolto-al-piu-alto-grado-la-crisi-economica-quando-si-e-parte-del-problema-senza-averne-la-soluzione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=403","title":{"rendered":"La star Houellebecq in Francia \u00e8 reputata aver capito, e \u00abrisolto\u00bb al pi\u00f9 alto grado, la crisi economica: quando si \u00e8 parte del problema senza averne la soluzione!"},"content":{"rendered":"<p>Michel Houellebecq \u00e8 diventato, in una decina d\u2019anni, il best seller numero uno della letteratura in Francia. Ma \u00e8 anche una rock star, un cineasta e un intellettuale di primo piano. Un libro intitolato \u00ab<em>Houellebecq \u00e9cononomiste<\/em>\u00bb, appena uscito del giornalista tardo-keynesiano Bernard Maris, presenta lo scrittore anche come virtuale Premio Nobel di economia e come il pi\u00f9 grande interprete socioculturale della soci\u00e9t\u00e0 contemporanea!<br \/>\nLui stesso, Houellebecq, poeta anche riconosciuto, ha dichiarato in una delle sue innumerevoli interviste, che in caso d\u2019impegno politico, amerebbe diventare non meno che ministro dell\u2019economia.<br \/>\nLa cosa non poteva non interessarmi: da 25 anni, coltivo l\u2019idea che i soli ad essere in grado di capire veramente la crisi economica attuale sono gli antropologi e i letterati. Oppure i veri semplici di spirito. In effetti la crisi contemporanea occidentale \u00e8 culturale. Dunque, economica. E molto secondariamente, anche marginalmente, finanziaria. Era stato un saggio sociologico di Alain Etchegoyen, <em>Le capital lettre<\/em>, best seller (!) all\u2019inizio degli anni \u201990 in Francia, che mi aveva incoraggiato in questa ricerca: \u00ab<em>il mondo \u00e8 diventato \u2013 <\/em>scriveva <em>\u2013 troppo complesso per gli ingegneri e i tecnici che non possono ben percepirlo e padroneggiarlo<\/em>\u2026\u00bb. Dunque, un romanziere cantante rock, presentato come raro esperto in economia mi ha subito attirato. Mi sono precipitato sulla cosa, va da s\u00e9.<\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 letto una decina di anni fa un grosso mattone di quasi 500 pagine, <em>La possibilit\u00e9 d\u2019une \u00eele<\/em>, di questo intellettuale eccentrico, dotato di talento narrativo sempre raro, ma conformisticamente anticristiano e ateista: la cosa mi \u00e8 stata sufficiente per classificarlo tra gli scrittori nichilisti, tra i pi\u00f9 nichilisti e relativisti\u00a0; o meglio, il pi\u00f9 nichilista di Francia. Poi, l\u2019ho quasi dimenticato seguendolo solo da lontano nelle sue <em>attivit\u00e0 letterarie e pluriculturali. <\/em>Le sue avventure <em>riservate<\/em>, soprattutto in Spagna dove vive frequentemente, si svolgono in una continuit\u00e0 variata e riduzionista. Cosa racconta attualmente? Certamente non molto di pi\u00f9 di quanto non fosse gi\u00e0 possibile estrapolare dal romanzo che avevo letto. E che, si assicura, abbia continuato a descrivere nelle sue pubblicazioni successive. In primo luogo, secondo il suo personaggio ribelle, \u00e8 restato anacronisticamente anticapitalista: come tutti gli <em>alternativi<\/em>, non si dichiara oltre limitandosi ad annunciare \u2013 senza un vero seguito almeno logico \u2013 il suo credo ideologico economicamente sempre non conseguente e non conclusivo. La sorgente di tutti questi errori \u00e8 costituita dal suo sostanziale ed esplicito rifiuto di considerarsi una semplice creatura e, in ogni caso, non esclusivamente un creatore autonomo e falsamente libero.<\/p>\n<p>\u00a0A dire il vero, sui contenuti economici, si scatena contro il produttivismo scervellato della nostra epoca che \u00ab\u00a0costringe\u00a0\u00bb i nostri congeneri a consumare prodotti che non hanno mai veramente desiderato\u00a0: molto bene.<br \/>\nMa perch\u00e9 si \u00e8 diventati cos\u00ec masochisti e abbrutiti, e cosa fare d\u2019altro? Ed \u00e8 l\u00e0 che il dente duole. Come in altre considerazioni altrettanto realiste, l\u2019analisi del nostro artista non giunge mai alla sua radice razionale e operativa.<br \/>\nIn breve, se il talento gli fa percepire, fenomenologicamente, alcuni fatti assurdi del nostro tempo, mai questo produce la pi\u00f9 piccola analisi delle cause reali che le hanno generate. Per esempio, egli non fa nemmeno allusione<br \/>\n\u2013 secondo l\u2019abitudine degli economisti di cui ride \u2013 alla denatalit\u00e0 gigantesca e ai debiti mostruosi della ultima cinquantina d\u2019anni\u2026 Si tratta delle due cause primarie della crisi economica epocale dell\u2019Occidente.<br \/>\nSenza la coscienza completa e globale delle cause di un fenomeno, non si pu\u00f2 risolverlo.<br \/>\nIn ci\u00f2 Houellebecq non \u00e8 certamente migliore degli economisti di regime che piuttosto nascondono simili analisi. Quanto a lui, invece, si deduce anche che non sarebbe nemmenod\u2019accordo: il suo \u00e8 l\u2019edonismo straccione, molto simile al suo anarchismo pseudo-primitivo, anche estetico. Questi \u00e8 alla base dell\u2019onnipotenza paralizzata nella sua ideologia implicitamente denatale e improduttiva. Oltre che amorale.<br \/>\nCos\u00ec, anche se con certe considerazioni acute e talentuose, il signor Houellebecq rimane totalmente all\u2019interno della crisi che descrive parzialmente, molto parzialmente. E riduttivamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michel Houellebecq \u00e8 diventato, in una decina d\u2019anni, il best seller numero uno della letteratura in Francia. Ma \u00e8 anche una rock star, un cineasta e un intellettuale di primo piano. 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