{"id":4015,"date":"2020-01-18T18:51:07","date_gmt":"2020-01-18T17:51:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4015"},"modified":"2020-01-18T18:51:25","modified_gmt":"2020-01-18T17:51:25","slug":"la-lettura-metabolizzata-di-due-libretti-recentemente-pubblicati-costituisce-la-prova-sulla-propria-fede-da-cattolici-autentici-e-per-conseguenza-anche-sulla-loro-sempre-controversa-linea-politica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=4015","title":{"rendered":"La lettura metabolizzata di due libretti recentemente pubblicati costituisce la prova sulla propria Fede da cattolici autentici e, per conseguenza, anche sulla loro sempre controversa linea politica. Un solo autore : Stefano Fontana, direttore sotto l\u2019immensa guida dell\u2019arcivescovo di Trieste, responsabilmente ancora alla testa del cruciale dicastero della Dottrina Sociale della Chiesa. Il quale garantisce da solo il rigore e l\u2019incarnazione del vero cristocentrismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Titolo del primo libretto\u00a0: \u00ab<em>Filosofia per tutti<\/em>\u00bb dove, in modo semplice ed essenziale, si dimostra come non \u00e8 veramente possibile essere veri cattolici se non si \u00e8 calibrata criticamente la propria filosofia di servizio, di cui ogni cristiano \u00e8 dotato. Anche se analfabeta o semplice<br \/>\n<\/strong>La subordinazione generale dei cattolici alla cultura nichilista e pagana del mondo \u00e8 incominciata di soppiatto e discretamente. E questo, nella sua prima acquisizione attiva e relativa alla separazione antagonista tra filosofia razionalista e la Fede cattolica nonch\u00e9 metafisica e ontologica. Vale a dire dopo il Medio Evo, con l\u2019avvento dell\u2019era dell\u2019insanabile frattura tra la filosofia gnostica e la teologia allora cristiana e ancora rigorosamente veritativa. Infatti, senza una filosofia cattolica, non si pu\u00f2 produrre una teologia e una ecclesiologia cattoliche! Questa verit\u00e0, del resto, \u00e8 molto antica. Essa viene dal latino medievale della famosa \u00ab<em>philosophia ancilla theologiae<\/em>\u00bb (la filosofia \u00e8 l\u2019ancella al servizio della teologia). Ma cos\u2019\u00e8 una filosofia cattolica ai nostri giorni? Oggi la reale subordinazione arrendevole del cattolicesimo \u00e8 attualmente giunta alla sua fase suprema, raggiunta \u2013 pure molto attivamente \u2013 dal nostro Papa Francesco. Uno dei pi\u00f9 grandi filosofi naturalisti e cattolici dei nostri giorni, Matteo D\u2019Amico, ha definito questa sottomissione anche ulteriore al neo-modernismo: quella denominata con le parole stesse, sempre alquanto imprecise o reticenti, di Papa Francesco: \u00ab<em>La vita \u00e8 superiore all\u2019idea<\/em>\u00bb. Aprendo e confermando cos\u00ec esplicitamente una fase di totale rovesciamento esistenzialista secondo cui la Verit\u00e0 Unica del cattolicesimo, rivelata ed eterna, oltre che ontologicamente naturale, diventa completamente in trasformazione permanente e relativa.<br \/>\nIn divenire! Aderendo in tal modo, almeno parzialmente, alla dottrina centrale, all\u2019approssimativamente denominata \u00abidea\u00bb, anche da ingenti attuali papisti non petrini, appartenenti alquanto dell\u2019ateismo moderno. Secondo il quale, in modo relativistico, la verit\u00e0 non esiste e non pu\u00f2 esistere. Essa sarebbe \u00a0in costante trasformazione nella sua sedicente realt\u00e0 vitale ed esistenziale, contro l\u2019idea cristiana e salvatrice della V\u00e9rit\u00e0 immodificabile (sebbene progressivamente perfettibile). Finita dunque, secondo questa visione modernista, la \u00abmistificazione\u00bb detta dai nichilisti gnostici dell\u2019esistenza dell\u2019unico Dio, il cattolico! Il quale sarebbe <em>ben morto<\/em>, come l\u2019aveva dichiarato con audacia il pensatore Friedrich Nietzsche, constatandolo nella storia non solo della filosofia, dei quattro secoli a lui precedenti. Il nostro Papa attuale, dopo un altro secolo e mezzo, constata ora pubblicamente pure lui (apparentemente in modo altres\u00ec superficiale e di fatto) la stessa percepita morte ipostatizzandola, cio\u00e8 teorizzandola come vera, in un oggettivo materialismo relativista e rovesciato. Che anche il grande filosofo tedesco non aveva osato dire\u00a0: questi era in ogni caso tendenzialmente troppo \u00abreligioso\u00bb nella \u00a0sua comunque continua ricerca del senso unitario dell\u2019Assoluto. In quanto uomo angosciato e tormentato nella sete di Verit\u00e0, ancora al diciannovesimo secolo!<br \/>\nTutta la filosofia realista, dopo il pensiero dell\u2019ultimo grande filosofo, Martin Heidegger, gnostico \u00a0nichilista e strutturalmente feticciamente solo ermeneutico, ha tradito in modo compiuto il cattolicesimo alle sue stesse radici. Divenendo e confermando il proprio secolarismo massificato, irreparabilmente, almeno per molto tempo.<br \/>\nInvece, un altro grandissimo filosofo cattolico ora ben vivente, Stefano Fontana, ha constatato la verit\u00e0 dell\u2019indispensabile coerenza naturalista con la teologia cattolica, nel suo prezioso libretto intitolato \u00abFilosofia per tutti\u00bb. A dispetto degli stessi pensatori e professori che cercano sempre \u2013 riuscendoci perfettamente\u00a0! \u2013 di complicarla inutilmente. Come? Il processo \u00e8 in ogni caso molto semplice e comprensibile, dunque con i contenuti alla portata di tutti. La sua facile comprensibilit\u00e0, nella sua evidenza, \u00e8 immediatamente intuitiva anche per coloro che non hanno mai studiato la materia: \u00e8 sufficiente \u2013 per liberasene \u2013 l\u2019ascolto sincero e sempre critico della Rivelazione e del ricchissimo Magistero evangelico ecclesiale.\u00a0 Naturalmente sempre con la Grazia divina garantita dalla Chiesa coi suoi Sacramenti!<br \/>\nFontana ha sottotitolato il suo libretto \u00ab<em>Una breve storia da Socrate a Ratzinger<\/em>\u00bb, realizzando l\u2019impresa dimostrativa di un giudizio completo ed essenziale su tutti i filosofi fondamentali da un punto di vista della storia e della Verit\u00e0. E soprattutto, illustrando la tesi principale di tutta la sua apologetica, vale a dire della \u00abdimostrazione del\u00a0 benfondato della Fede\u00bb, che \u00e8 l\u2019utilizzo di un pensiero filosofico rigorosamente naturalista (compreso il suo classico principio logico della \u00ab\u00a0non contraddizione\u00a0\u00bb). In quanto la cattolicit\u00e0 non \u00e8 altro che il naturalismo pi\u00f9 la Rivelazione e il Magistero. Sempre che si escluda dalla sua definizione l\u2019essenziale\u00a0: l\u2019incontro personale con il Ges\u00f9 vivente! Ormai, il cattolicesimo \u00e8 ai notri giorni la sola religione che difende il naturalismo realista tra tutte le ideologie religiose, detestabilmente fantasiose e false.<\/p>\n<p><strong>Titolo del secondo libretto\u00a0: \u00abLa Nuova Chiesa di Karl Rahner\u00bb dove, in modo sempre molto comprensibile, il nostro autore Fontana presenta l\u2019attuale principale eresia che spiega la crisi contemporanea della Chiesa, il neo-modernismo e le sue origini culturali. In gran parte ignorati<br \/>\n<\/strong>A dire il vero, ci sarebbe anche un terzo piccolo libro dello stesso grande autore appena pubblicato nel giugno 2019 \u2013 sia rapido che miracolosamente semplice, come la realt\u00e0 lo \u00e8 sempre \u2013 che entra pure nella cronaca dei nostri giorni riguardanti il mondo e la vita della Chiesa. Questo terzo libretto, concepito e scritto ad uso del \u00a0semplice cristiano, \u00e8 intitolato \u00abEsortazione o rivoluzione?\u00bb, sottotitolato\u00a0<em>Tutti i problemi di<\/em> \u00ab<em>Amoris Laetitia<\/em>\u00bb. Esso costituisce, con gli altri due appena precedenti, una vera e propria trilogia di una rigorosissima catechesi, indispensable per ogni cristiano alla ricerca oggi dell\u2019Assoluto salvifico. L\u2019arcivescovo emerito e gran scrittore oltre che amato pastore, Luigi Negri, nella sua presentazione del secondo detto libretto sul gesuita \u00e9r\u00e9tico Rahner, ha fatto arrossire di piacere l\u2019autore di questi piccoli grandi capolavori grazie agli elogi indirizzati anche alle sue pubblicazioni, in quanto direttore della <em>DSC<\/em>: per la loro chiarezza, semplicit\u00e0 e rigore teologico della sue tesi! Il grande prelato giussaniano storico \u00e8 giunto a citare per paragone anche Jean Guitton, il celebre scrittore francese cattolico personalmente incontrato, allo scopo di mettere in valore il lavoro del nostro Fontana\u00a0: \u00ab<em>La questione \u00e8<\/em> \u2013 diceva nel suo italiano che utilizzava a volte dialogando con Papa Paolo VI e con don Giussani \u2013<em> la Fede che giudica il mondo oppure \u00e8 il mondo che giudica la Fede?<\/em>\u00a0\u00bb. Tutta la descrizione analitica di questi tre piccoli capolavori in questione non fa che rispondere a questa duplice domanda molto retorica, eternamente d\u2019attualit\u00e0 e naturalmente\u2026 parecchio semplice. La genialit\u00e0 ha sempre i tratti distintivi dell\u2019estrema semplicit\u00e0!<br \/>\nAlla condizione di non privarsi di una struttura di pensiero rigorosamente naturalista, dunque ontologica. Che \u00e8 possibile definire \u00abcattolica\u00bb, anche <em>ante litteram<\/em> a riguardo dei Greci dell\u2019antichit\u00e0 precristiana. In effetti, le perversioni e gli errori tragici della pastorale contemporanea derivano tutti \u00a0dalla stessa eresia primordiale. Spesso anche molto complicata e a tratti non veramente molto comprensibile nella sua intelligibilit\u00e0, come quella dei testi innumerevoli \u00a0e prolissi di Rahner: nell\u2019utilizzo di una falsa e cattiva filosofia veramente infondata e gnostica. Il gesuita tedesco era anche un seguace di Heidegger fin dalla sua universit\u00e0! In sovrappi\u00f9, a supporto \u2013 se si osa dire \u2013 dell\u2019abitudine a non giustificare nemmeno teologicamente e dottrinalmente le nuove pratiche. Ma solamente attraverso la prassi brutale e diretta, soprattutto del mondo. In ogni caso e comunque, nei seminari di formazione sacerdotale, a partire almeno dagli anni \u201960, la teologia pi\u00f9 conosciuta e stimata era quella gi\u00e0 eterodossa di Rahner e non pi\u00f9 quella di sant\u2019Agostino o quella suprema di san Tommaso d\u2019Aquino! Ora, quasi tutta la filosofia, compresa quella idealista hegeliana, quella razionalista kantiana illuminista (l\u2019<em>Aufkl\u00e4rung<\/em>), fino a quella globale heideggarriana, \u00e8 funzionale per produrre le idee inevitabilmente relativiste dell\u2019attuale pastorale pi\u00f9 diffusa. E narcise a sostegno dell\u2019impossibile auto-salvezza sedicente dell\u2019uomo creduto moderno. La \u00ab\u00a0nuova dottrina\u00a0\u00bb cattolica si ritrova cos\u00ec \u00ab\u00a0fondata\u00a0\u00bb \u2013 meglio dire \u00abinfondata\u00bb \u2013 sul prassismo. Sul fatto di privilegiare praticamente in modo esclusivo, come lo fa teoreticamente il diabolico neo-gesuita tedesco (immorale anche personalmente in quanto viveva <em>more uxorio<\/em>, e pubblicamente, fino alla sua morte nel 1984, con l\u2019amante). Di cui esiste pure un carteggio\u2026<br \/>\nMa si tratta pure di immoralit\u00e0 oggettiva anche da parte della maggioranza dell\u2019attuale pontificato e di questo Papa, sebbene \u2013 va pur detto\u00a0! \u2013\u00a0in modo intermittente e linguisticamente impreciso, come pure volontariamente ambiguo. Va anche sottolineato che l\u2019intermittenza e l\u2019ambivalenza della neolingua generalmente cos\u00ec utilizzata sono caratteristiche essenziali dell\u2019eresia modernista che sguazza coscientemente in un miscuglio infernale di tradizionalismo e eterodossia. Con una esperienza pratica esistenziale alternativa alla Verit\u00e0, in un modo apparentemente e percettivamente acefalo.<br \/>\nEd eventualmente, da perfezionare nei campi della conprensione relativa alla Rivelazione e al grande Magistero ecclesiale. Per un solo necessitante (eventualmente) di un quasi spesso approfondimento.<\/p>\n<p><strong>La Chiesa cattolica e i suoi fedeli sono cos\u00ec vittime della grossolana mistificazione della Fede globale descritta puntualmente e denunciata in questi tre libretti. \u00ab<em>Il modernismo<\/em> \u2013 come l\u2019aveva detto san Pio X nel 1907, nella sua enciclica <em>Pascendi <\/em>\u2013 <em>\u00e8 la sintesi di tutte le eresie<\/em>\u00bb<br \/>\n<\/strong>Tutto era iniziato, nella sua ultima fase ancora attuale, con la frenesia veramente <em>libidinosa<\/em> di ci\u00f2 che viene chiamata in tutte le lingue \u00ab\u00a0l\u2019aggiornamento\u00a0\u00bb anche ingenuo di Papa san Giovanni XXIII, in occasione della proclamazione all\u2019apertura del Vaticano II. Papa Pio XII ne aveva invece giustamente rifiutato la proposta di indirne uno, nel 1951. La sua paura verteva sulle minoranze sempre molto attive e sedicenti piuttosto rivoluzionarie (soprattutto interne alla sua sempre evoluzionista e mai rivoluzionaria Chiesa, per ragioni teologiche, naturalmente). Egli temeva che siffatte minoranze leader potessero utilizzare l\u2019occasione \u2013 come abitualmente e fatalmente pure in tutta la storia \u2013 per impadronirsi del potere eversivo. Anche facilmente, e manipolarne gli avvenimenti con le loro partigiane e nefaste finalit\u00e0. Siffatta intima convinzione aveva determinato questo gran Papa, tra i pi\u00f9 calunniati, a rifiutare un nuovo Concilio, dopo quello del secolo precedente: il Vaticano I. Peraltro \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 poi successo nella medesima degradazione che si \u00e8 subito dopo verificata. Il Concilio \u00e8 stato portato a termine dopo la morte dell\u2019entusiasta Papa Roncalli, da Papa Paolo VI dal 1962, ex modernista e molto rapidamente pentito. Affascinato come l\u2019era una parte consistente di prelati imprudenti e idealisti dell\u2019epoca, a causa dell\u2019illusione storica di un grande e dato per scontato \u00abrinnovamento imminente\u00bb creduto positivo della Chiesa. Ma infelicemente, sotto il segno di una secolarizzazione implacabilmente in atto in tutte le societ\u00e0 occidentali! Il contrario dunque delle intenzioni alla base degli obiettivi iniziali del Concilio.<br \/>\nIn realt\u00e0, si stavano avverando le previsioni pre-postindustiali dei filosofi alla Heidegger. I quali affermavano \u2013 ed ancora osano tranquillamente farlo \u2013 che \u00ab<em>L\u2019uomo procede sempre a partire dalla sua situazione <\/em>(secondo la famigerata ideologia storicista) <em>e mai dalla sola verit\u00e0 unica e metafisica<\/em>\u00a0\u00bb. Era questa l\u2019epoca dove i cattolici avevano erroneamente scambiato la loro speranza certa di Salvezza ma solo finale, alla fine dei tempi e garantita dallo Spirito Santo riguardante la Verit\u00e0 della Chiesa e il Regno di Dio, al posto della situazione concreta e immediata\u00a0: il fideismo miracolistico comandato dalle sole capacit\u00e0 umane inevitabilmente diaboliche (<em>il Peccato originale<\/em>\u00a0!).<br \/>\nE, in sovrappi\u00f9, unicamente senza discernimento e \u00a0indipendentemente dai piani divini del Dio Creatore! In realt\u00e0, le frequenti e ricorrenti malattie trasfigurative molto gravi dette del modernismo \u00a0si ripropongono ormai regolarmente. Nella versione del casuismo e dello scisma all\u2019epoca protestante luterano (nel 1500), in quella ancora battuta da Pio IX alla met\u00e0 del diciannovesimo secolo, in quella apparentemente sterminata da Pio X all\u2019inizio del secolo passato e, infine attualmente, in pieno svolgimento sotto il pontificato di Papa Francesco e del clero dell\u2019era del Vaticano II. Cos\u00ec l\u2019attuale neo modernismo continua a devastare il mondo e la Chiesa cattolica. Sotto gli occhi dei piuttosto inerti, sebbene molto affaccendati, cattolici anche dei pi\u00f9 attivi in quanto sensibili solo agli effetti \u00a0e molto poco alle cause dell\u2019apostasia generale in pieno svolgimento.<br \/>\nQuesta ultima crisi, sempre di vera Fede e intrinsecamente interna a quella pure politico-economica del mondo, ne \u00e8 la pi\u00f9 grave. Preghiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo del primo libretto\u00a0: \u00abFilosofia per tutti\u00bb dove, in modo semplice ed essenziale, si dimostra come non \u00e8 veramente possibile essere veri cattolici se non si \u00e8 calibrata criticamente la propria filosofia di servizio, di cui ogni cristiano \u00e8 dotato. Anche se analfabeta o semplice La subordinazione generale dei cattolici alla cultura nichilista e pagana [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4015"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4017,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015\/revisions\/4017"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}