{"id":396,"date":"2014-10-13T12:48:59","date_gmt":"2014-10-13T11:48:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/fr\/?p=396"},"modified":"2014-10-22T10:14:35","modified_gmt":"2014-10-22T09:14:35","slug":"homo-ludens-et-sostentatus-lultima-ideologia-antropologica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=396","title":{"rendered":"Homo ludens et sostentatus: l\u2019ultima ideologia antropologica comincia molto lentamente a sparire."},"content":{"rendered":"<p>Pensavo che la definizione \u00abhomo ludens et sostentatus\u00bb, che avevo utilizzato come titolo di un capitolo del mio libro \u00ab\u00a0Destra, sinistra o centro. Sopra\u00bb nel 1994, fosse sparita verso la fine degli anni \u201990. Ho invece appena verificato che essa \u00e8 ancora ben viva\u00a0: alla radio francofona e nazionale belga, sempre molto di sinistra e statalista, con l\u2019annuncio della prossima soppressione delle sovvenzioni per gli utilizzatori della legge che permette l\u2019anno sabbatico, si \u00e8 verificata una pioggia di dichiarazioni che si lamentavano di questa abolizione <em>di destra e antipopolare<\/em>. Il nuovo governo federale belga, detto <em>svedese<\/em>, si \u00e8 fondato, dopo molti decenni, su una coalizione di destra al livello nazionale (contrariamente alla Wallonia, la regione francofona al sud del reame, rimasta di sinistra). Cos\u00ec ho scoperto che la soppressione riguardava solo i 400 euro mensili (!) che i cittadini sabbatici incassano alle spese di Pantalone, anche per ragioni \u00ab\u00a0personali\u00a0\u00bb, fondamentalmente ludiche.<br \/>\nNon ero nemmeno al corrente di codesta <em>assistenza <\/em>ai divertimenti per tutti questi disoccupati volontari.Continuo a sorprendermi per le innumerevoli forme di propaganda e di sostegno all\u2019ideologia del non lavoro. Il generoso permissivismo, ai fruitori di tempo libero a gogo dello Stato statalista, \u00e8 naturalmente pagato dagli altri lavoratori laboriosi (compreso per i contributi della pensione). C\u2019\u00e8 voluto \u00ab<em>l\u2019odioso nuovo governo di destra<\/em>\u00bb per annunciare (senza ancora la messa in opera) l\u2019eliminazione di questa sovvenzione: cos\u00ec tutti gli insorti del popolo degli approfittatori si manifestano nelle trasmissioni e attraverso gli articoli ben mediatizzati, gi\u00e0 in lotta irriducibile contro la riformetta.<\/p>\n<p>\u00a0Avevo scoperto la nozione di <em>homo ludens <\/em>leggendo, all\u2019inizio del \u201970, il libro dello storico olandese Huizinga, pubblicato alla fine degli anno \u201930 con il titolo eponimo: libro poi diventato inaggirabile per capire l\u2019uomo europeo detto moderno. Non solamente sul piano culturale, ma anche su quello, molto inquietante, antropologico. In effetti, lo statalismo, che non pensa ad altro che a (falsamente) assistere, m\u2019aveva fatto incontrare l\u2019ultimissima nozione dei modelli della serie <em>homo faber, homo sapiens <\/em>fino<em> all\u2019homo ludens\u00a0<\/em>: vale a dire \u00ab<em>l\u2019homo ludens et sostentatus<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0Ieri mattina, par esempio, all\u2019uscita dalla messa ho incontrato uno dei responsabili del comitato parrocchiale che, molto raggiante anche di perfetta salute, mi annunciava che sarebbe \u00abfinalmente\u00bb partito in pensione per \u00abfinalmente\u00bb poter <em>approfittare della vita e del suo tempo libero<\/em>. Non si rendeva conto, il pio uomo, che questo suo sedicente diritto era \u2013 come abitualmente \u2013 doppiamente pagato dai giovani che dovranno rimborsare a pi\u00f9 dell\u201980% i costi della sua disoccupazione legalizzata (la pensione) anche ben pagata (egli \u00e8 un quadro d\u2019industria). E, questi stessi giovani gi\u00e0 la pagano molto cara con la disoccupazione (quasi la met\u00e0 sono senza lavoro, mentre i rimanenti sono spesso precarizzati), a causa della crisi economica prodotta dalla denatalit\u00e0 e dai mostruosi debiti pubblici statalisti. A loro volta, essi sono prodotti dalle stesse generazioni pensionate e pronte a infilarcisi felicemente, spesso pieni di salute e di falsi entusiasmi, in ogni caso ignobili. Si tratta infatti di un tipo di entusiasmo profondamente illegittimo in quanto, in gran parte, non pagato anticipatamente (con i ridicoli contributi attuali\u00a0: non pi\u00f9 del 15-20% del costo globale!). E, in secondo luogo, si tratta di una pensione, il cui importo mensile \u00e8 calcolato per tutti sulla base dell\u2019ultimo salario (spesso artificialmente maggiorato con aumenti indebiti negli ultimi mesi) e non sulla base di un importo di sopravvivenza nella dignit\u00e0. Bisogna anche notare che i pensionati sono non raramente gi\u00e0 agiati sul piano economico e non nella necessit\u00e0 di molto spendere.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dunque tanta follia strutturalmente tesa all\u2019ozio e al divertimento\u00a0? Non \u00e8 un caso se i situazionisti francesi, all\u2019inizio degli anni \u201960 avevano definito la nostra epoca \u00ab<em>la societ\u00e0 dello spettacolo nello spettacolo della soci\u00e9t\u00e0\u00bb<\/em>: l\u2019attuale homo ludens digitalizzato e infelice!<br \/>\nSempre alla stessa messa, come ogni domenica, alla questua dell&rsquo;Offertorio, c&rsquo;\u00e8 una gentile e vispa donnetta di pi\u00f9 di 101 anni che raccoglie le offerte dei fedeli: che Dio la conservi per molti anni. Ma non in una societ\u00e0 dell&rsquo;homo ludens et sostentatus con il suo sistema ignobile di pensioni a gogo: mia sorella \u00e8 pensionata, in perfetta legalit\u00e0, dai suoi 38 anni! E la media europea degli stessi pensionati, compresi i prepensionati, \u00e8 di 56 e qualche mese. Un vero popolo di homines ludentes.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensavo che la definizione \u00abhomo ludens et sostentatus\u00bb, che avevo utilizzato come titolo di un capitolo del mio libro \u00ab\u00a0Destra, sinistra o centro. Sopra\u00bb nel 1994, fosse sparita verso la fine degli anni \u201990. 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