{"id":3870,"date":"2019-05-05T04:08:36","date_gmt":"2019-05-05T03:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3870"},"modified":"2019-05-05T04:09:33","modified_gmt":"2019-05-05T03:09:33","slug":"in-estrema-sintesi-si-puo-dire-che-le-popolazioni-sono-in-lotta-ai-nostri-giorni-con-due-partiti-fondamentali-i-mondialisti-ideologici-e-totalitari-dunque-gnostici-contro-i","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3870","title":{"rendered":"In estrema sintesi, si pu\u00f2 dire che le popolazioni sono in lotta, ai nostri giorni, con due partiti fondamentali : i \u00ab mondialisti \u00bb (ideologici e totalitari, dunque gnostici), contro i \u201cpopulisti\u201d (piuttosto religiosi detti sovranisti). Perch\u00e9 la verit\u00e0 pertinente definita dalla parola \u201cglocalismo\u201d, creata dai californiani all\u2019inizio degli anni \u201990, non ha avuto il successo sperato nella cultura spirituale e nella politica operativa?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il termine \u201cglocalismo\u201d \u00e8 formato dalla fusione di due parole in lotta implicita e feroce, in ogni caso infondata: globalismo e localismo, tanto intrinsecamente inseparabili che complementari<br \/>\n<\/strong>Non si pu\u00f2 essere mondialisti se non si \u00e8 localisti, naturalmente sovranisti laddove ci si \u00e8 involontariamente trovati. Gi\u00e0 il latino Seneca l\u2019affermava: \u201c<em>Chi \u00e8 dappertutto non \u00e8 da nessuna parte<\/em>\u201d (<em>Numquam est qui ubique est<\/em>). Ges\u00f9 stesso, costituendo personalmente gi\u00e0 da solo tutto il cristianesimo, cio\u00e8 l\u2019universalismo unitario della Salvezza massimamente globale, completando Trinitariamente il giudaismo, si era incarnato come galileo nella stirpe di Davide. Parlando l\u2019aramaico e nell\u2019era dell\u2019Impero romano. Necessariamente e ineluttabilmente, come sempre per ogni essere umano nel mondo e, soprattutto per l\u2019Occidente, a partire dal suo insuperabile globalismo ben cristiano! Non si sceglie, va da s\u00e9, il proprio localismo mentre ci si deve riconoscere globalmente e umanamente nel suo universalismo, nel proprio obiettivo ontologico inevitabilmente mondialista.<br \/>\nI marketer californiani, creando il neologismo glocalismo, all\u2019alba dell\u2019era Internet, pensavano soprattutto alla sua funzionalit\u00e0 economica. Ma avevano potuto concepire il \u201cnuovo\u201d termine a partire almeno da duemila anni di cristianesimo universale&#8230; Invece l\u2019idea attuale e corrente secondo la quale la religione, cio\u00e8 la visione globale sulla vita e l\u2019universo, non avrebbe alcuna influenza nelle convinzioni politiche e nelle sue scelte, l\u2019idea dunque rincorsa da pi\u00f9 di un quarto di secolo da una certa Chiesa cattolica \u2013 molto eterodossa! \u2013 costituisce gi\u00e0 la prima idea ripresa dallo gnosticicismo.<br \/>\nIl rapporto con il reale \u00e8 cos\u00ec composto sia dalla realt\u00e0 locale, anche individuale immediatamente vicina, che da quella universale, complessiva e dell\u2019essere filosofico stesso. La loro supposta divisione esclusivista e simmetrica pu\u00f2 solo creare una opposizione che ne nasconde un\u2019altra ben pi\u00f9 radicale, che metter\u00f2 in evidenza qui sotto, soprattutto nel prossimo capitolo. L\u2019idea di base della parola mondialismo deriva quindi direttamente dal concetto universale e globale del cattolicesimo: massimamente globale e mondiale almeno quanto indispensabile e inevitabilmente inaggirabile di locale. Ecco dunque il doppio significato insuperabile della parola glocalismo che ho scoperto per caso un quarto di secolo fa, in un articolo di un settimanale francese&#8230; femminile. Il quale parlava, alquanto in modo millantato, degli Stati Uniti come avanguardia concettuale, in rapporto ai mercati mondiali. Le lingue della comunicazione, vale a dire l\u2019oggetto delle attivit\u00e0 di marketing, di pubblicit\u00e0 e di traduzione della mia piccola impresa internazionale <a href=\"http:\/\/www.eurologos.com\">www.eurologos.com<\/a> mi ci avevano avvicinato con l\u2019interesse diretto e condotto naturalmente: i mercati internazionali! Attualmente, dopo il tempo di una generazione, son costretto a constatare che il neologismo creato non \u00e8 troppo uscito dal suo campo di applicazione professsionale ed economico, piuttosto iniziale. E questo, malgrado il suo significato intrinsecamente universale lo destinasse a declinarsi ed applicarsi massicciamente in ben altri campi: soprattutto quelli culturali e politici.<\/p>\n<p><strong>L\u2019antagonismo attuale tra i mondialisti (piuttosto cosmopoliti e statalisti) e i sovranisti (di tendenza religiosa detta populista) \u00e8 il risultato della gnosi contro il <em>peccato originale<\/em> cristiano<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto non \u00e8 forse superfluo ricordare rapidamente che lo statalismo non \u00e8, all\u2019origine, solo ci\u00f2 che appare oggi fondamentalmente nel campo economico. In effetti, due poteri presiedono sempre ogni societ\u00e0 umana: quello divino e l\u2019altro appartenente all\u2019organizzazione statale. Lo statalismo \u00e8 la pretesa di dominare Dio e le sue leggi. Oppure di eliminaLo totamente, o di espellerLo dal campo pubblico sempre da parte dello Stato totalitario. L\u2019idea della priorit\u00e0 dello Stato su Dio e, per conseguenza, sulla Persona humana, anche sulle sue prerogative intangibili, \u00e8 oggi apparentemente la pi\u00f9 diffusa e rende praticamente le attuali nazioni gi\u00e0 tutte stataliste. Si hanno quindi oggi societ\u00e0 idealmente senza Dio e funzionanti, almeno, \u201c<em>come se Dio non esistesse<\/em>\u201d (secondo l\u2019espressione di Papa Emerito Ratzinger). Societ\u00e0 quindi che relegano Dio, al meglio nella dimensione privata o intima e nella loro insignificanza vitale e sociale per ogni cittadino. Ai nostri giorni, la maggioranza dei <em>cattolici <\/em>(sorattutto occidentali) diventa cos\u00ec \u201cspiritualista\u201d: contrariamente all\u2019insegnamento della vita evangelica, di testimonianza pure totale e pubblica, da parte di Ges\u00f9. Questi cattolici rincorrono cos\u00ec, in modo anche auto-laicista, questa idea privatistica di Dio che ne costituisce la completa negazione, secondo la tradizione opposta di tutta la storia della Chiesa.<br \/>\nCos\u00ec le nazioni diventano fatalmente laiciste e non solamente democraticamente laiche!<br \/>\nQuesta visione pre-d\u00e9ista e irreligiosa oltre che pre-cristiana, \u00e8 quella dell\u2019eterna gnosi. La qual cosa genera automaticamente, al\u00a0 nostro tempo, le societ\u00e0 nichiliste e agnostiche. Soprattutto in Occidente, di tradizione storica invece profondamente cristiana, in quanto formata dalla religione salvifica incarnata e molto pubblica, oltre che personale.<\/p>\n<p><strong>La vergognosa determinazione a votare i grandi partiti laicisti e gnostici piuttosto che l\u2019ancora piccolo partito identitario e rigorosamente rispettoso del cattolicesimo petrino<br \/>\n<\/strong>Eppure la concezione dello Stato laico \u00e8 stata inventata dal&#8230; cristianesimo: la si trova espressa per la prima volta nella storia, nel Vangelo che attraverso la bocca di Ges\u00f9 stesso, allorquando fa la distinzione e conferisce le attribuzioni tra Dio e Cesare. Perch\u00e9 cotanto \u201czelo\u201d da parte della cristianit\u00e0? Come sempre, per proclamare la libert\u00e0 inviolabile, come primo valore umano, che don Giussani situava subito dopo la parola Dio. Lo stesso valore alla base dell\u2019altrimenti incomprensibile Passione fino alla Morte (e Risurrezione) del Cristo!<br \/>\nL\u2019antagonismo tra i mondialisti e i sovranisti \u00e8 cos\u00ec determinata, innanzitutto, dalla concezione religiosa o irreligiosa della storia e della societ\u00e0. Tutti i partiti poltici che riducono infine la presenza di Dio alla dimensione privatistica \u2013 quando ne ammettono ancora l\u2019esistenza! \u2013 sono definiti mondialisti, vale a dire in una accezione di degradazione o inutitilit\u00e0 cosmopolita: nel senso del <em>senza identit\u00e0 e appartenenza<\/em>. Questi mondialisti non devono tener conto di Dio e delle Sue leggi: loro sola legge \u00e8 quella detta antropocentrica, dunque inevitabilmente relativista in quanto essa \u00e8 prima di tutto riduzionista e muta per dividersi in rapporto al pensiero cosiddetto umano e soggettivo (oggi il <em>pensiero unico<\/em>). E non in relazione alla legge divina che rimane sistematicamente la stessa come legge ontologica umana, cio\u00e8 naturale contro ogni distorsione artificiale transumanista e denaturata. Vale a dire, contro la sua intangibile divinit\u00e0.<br \/>\nIn breve, si tratta della lotta inconciliabile tra il fatale nichilismo detto umano della gnosi e la visione sacra, pi\u00f9 che naturale, fondata sulla redenzione del \u201c<em>peccato originale<\/em>\u201d proprio dell\u2019uomo, cosciente di dover essere salvato. La radicali\u00e0 quindi di queste due posizioni esistenziali \u00e8 inconciliabile: l\u2019una detta di sinistra (relativista, esclusivemente umana, contro natura) e l\u2019altra di destra (con la sovranit\u00e0 divina e ontologica, dunque trascendente e completa, oltrech\u00e9 pienamente umana). Essa \u00e8 anche fondata sulla Verit\u00e0 eterna dell\u2019uomo \u201c<em>creato a Sua immagine<\/em>\u201d: questa costituisce la doppia polarit\u00e0 (la polarita \u00e8 sempre doppia) dei partiti di appartenenza religiosa, per conseguenza anche completamente umana. Non solamente, come ai nostri giorni, dove il nichilismo assicura gi\u00e0 il trans-umanismo devastatore, da parte dell\u2019attuale e generalizzata pubblica follia, soprattutto politica.<\/p>\n<p><strong>Le numerose differenze contraddittorie e le particolarit\u00e0 tra i diversi partiti dei popoli europei, in occasione delle prossime elezioni continentali, si situano in questa fatale polarizzazione<br \/>\n<\/strong>\u00c8 quindi inevitabile che questa assurda polarizzazione, che la storia ha sempre denominato con diverse formule fino alle attuali, da circa due secoli, \u201cdi sinistra e di destra\u201d, ma sempre anticattoliche. Ben altra cosa, invece, \u00e8 la sparizione progressiva delle vecchie ed ultime ideologie (sostituite da ben altre apparentemente nuove e sempre gnostiche) in ragione delle quali si \u00e8 giunti a parlare di nostre societ\u00e0 deideologizzate e postsecolari (Bauman). Continua ad esistere la fatale tendenza dell\u2019uomo a desolidarizzarsi da ci\u00f2 che il cristianesimo chiama il \u201cpeccato originale\u201d. Essa ha lasciato libero corso all\u2019incorporo, sempre pi\u00f9 nel proprio spirito vocazionale e comportamentale, del male e non solamente del bene. Le numerose forme che differenziano le espressioni specifiche dei differenti popoli non sono che le manifestazioni particolarmente proprie alla lotta eterna, tra il bene e il male. Le attuali destra e sinistra, anche se soprattutto oggid\u00ec, il male \u00e8 largamente condiviso tra questi due diffusissime ideologie. Questa distinzione di contenuti cos\u00ec definiti \u00e8 storicamente approssimativa a causa dei riduzionismi che le diverse societ\u00e0 moderniste praticano abitualmente nei loro relativismi pi\u00f9 o meno culturali, da mezzo millennio.<br \/>\nCos\u00ec, tutti i partiti che riducono la presenza di Dio alla dimensione privata (o tendono a sopprimerla ateisticamente: il che \u00e8 quasi la stessa cosa) sono definiti \u2013 come ho gi\u00e0 mostrato \u2013 mondialisti, cio\u00e8 cosmopoliti, quindi disumanizzati. Come se questi due ultimi aggettivi si situassero nella verit\u00e0 prestigiosa e ideale! Siffatti partiti scelgono di non dover tenir conto di Dio e delle Sue leggi. Anche l\u2019idea per cui l\u2019impegno e le scelte politiche sarebbero indifferenti e che la sola cosa che interessa l\u2019umano sia determinata dalle relazioni interpersonali, \u00e8 tanto assurda quanto quella opposta secondo cui solo i risultati della politica determinano l\u2019escatologia detta umana. L\u2019opposizione \u201cspiritualista\u201d contro le \u201cattivit\u00e0 politiciste\u201d \u00e8 dunque completamente falsa. Eppure si tratta della realt\u00e0 alternativamente pi\u00f9 corrente nelle nostre societ\u00e0 occidentali: da un lato abbiamo il potere occulto che gode di una sua grossa maggioranza, tutti cio\u00e8 quelli che pensano che le attivit\u00e0 politiche siano le sole possibili produttrici di cosiddetto progresso terreno, come gli gnostici progressisti. E dall\u2019altra, c\u2019\u00e8 una minoranza, naturalmente di tendenza piuttosto religiosa, che \u00e8 convinta attivamente che la cosa importante nella vita sia innanzitutto centrata sulla ricerca costante della Verit\u00e0 e della Salvezza.<br \/>\nQuesta parte, a sua volta, si suddivide tra certi tipi di uomini religiosi che considerano le attivit\u00e0 politiche oggi pefettamente inutili e quelli che agiscono con l\u2019obiettivo di metter alla prova il principio di libert\u00e0 umana. Secondo cui il Regno dei Cieli comincia qui su Terra. Come presso i cattolici oggi detti \u201ceroici\u201d. Mi considero tra questi ultimi.<br \/>\nIn breve, la vera lotta inconciliabile \u00e8 pur sempre quella tra il nichilismo umano della gnosi contro la visione sacra pi\u00f9 che naturale che \u00e8 fondata sull\u2019inevitabilit\u00e0 del \u201cpeccato originale\u201d: proprio dell\u2019uomo, cosciente per\u00f2 di dover essere salvato. Naturalmente la parte dei cristiani \u201cspiritualisti\u201d finisce, fatalmente, per subordinarsi molto semplicemente e in pratica ai sempre parecchio attivi politicisti. I quali sono sempre alla ricerca sempre pi\u00f9 edonista \u2013 o pseudo tale pure se stracciona \u2013 dell\u2019illusorio potere almeno quanto molto transitorio.<\/p>\n<p><strong>Dopo aver rifiutato di riconoscere l\u2019evidenza delle radici cristiane dell\u2019Europa, tutti i partiti si disputano i voti dei cattolici: anche malgrado la <em>DSC<\/em> (<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>)<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 i cattolici europei residuali e non solamente militanti sul piano politico sono cos\u00ec divisi fino a produrre la loro irrilevanza storica? Almeno tre ragioni di base: la prima, a causa della penuria di fede in rapporto anche all\u2019Autorit\u00e0 ecclesiale veramente petrina, che in realt\u00e0 \u00e8 sbandata nel modernismo casuista. Poi d\u2019ignoranza in relazione all\u2019immensa cultura cattolica plurimillenaria: il fatto di non pi\u00f9 riconoscere l\u2019Autorit\u00e0, legittima e veramente petrina della cattolicit\u00e0, separa la parte ecclesiale colpevolmente ignorante dall\u2019insegnamento della <em>Dottrina Sociale ddella Chiesa<\/em>, l\u2019organo centrale competente in materia sociale e politica. Et, soprattutto, in terzo luogo, tutta la cosa crea la condizione dell\u2019attuale pervicace impossibilit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 stessa generale dei cattolici: senza una Autorit\u00e0 suprema, come poter affermare una unit\u00e0 anche operativa?<br \/>\nIn effetti anche in caso di contestazione al pi\u00f9 alto grado, come attualmente contro Papa Francesco e il suo pontificato molto ancorato all\u2019eterodossia pi\u00f9 maligna, quella del casuismo sgangherato, pure se intermittente e sottoculturale, lo scisma non \u00e9 neppure richiesto o immaginato!<br \/>\nCosa dice l\u2019insegnamento della <em>DSC <\/em>\u2013 dunque del Dicastero incaricato espressamente dal clero \u2013 in questo caso? Esso afferma, per esempio, che <em>\u201cin caso di mancanza di un partito<\/em>\u201d (unico e unitario, del resto) rigorosamente rispettoso dei<em> \u201cprincipi cattolici non negoziabili\u201d, <\/em>cio\u00e8 dei fondamenti del cristianesimo, non solo non si devono votare i partiti laicisti borghesi, parzialmente laicisti o nichilisti<em>, ma non bisogna nemmeno andare a votare\u201d!<\/em><br \/>\nLa cosa la dice lunga sull\u2019importanza capitale, prioritaria e indispensabile di disporre di un partito veramente identitario e totalmente (!) di riferimento ispirato al Catechismo e alla Dottrina Sociale. In Europa, non esiste uno solo di questo tipo di partito!<br \/>\nIn nessun Paese, salvo in Italia che invece dispone di quello fondato appena tre anni fa, nella grande tradizione rigorosamente <em>popolare <\/em>et sturziana: il partito aderente al PPE europeo, denominato \u201c<em>Popolo della Famiglia<\/em>\u201d.<br \/>\nMa quasi tutti i cattolici italiani hanno votato fino ad ora per partiti laicisti o quasi, disobbedienti a questo principio logico e tradizionale. Si rifiutano di votare il <em>PdF<\/em>, perfettamente inspirato dalla dottrina sociale ecclesiale e molto scrupoloso sui suoi \u201cprincipi\u201d. Perch\u00e9 questa anarchia?<br \/>\nPer ribellione inaccettabile e a causa della fatale piccolezza di questo partito ideale (come se i giganti nascessero politicamente con dimensioni gi\u00e0 mastodonti): che essi, non votandolo, contribuiscono a ben conservarlo \u2013 nelle loro limitatissime intenzioni \u2013 come apparentemente iniziale.<br \/>\nVotando perdipi\u00f9 i partiti borghesi. Questi partiti (in realt\u00e0 anche molto squallidamente piccolo borghesi) li adescano subdolamente con l\u2019argomentazione del partito massificato \u201cmeno cattivo\u201d (ma in ogni caso del genere sempre cattivo), oppure con la disponibilt\u00e0 per qualche leggina debitamente affogata tra altre letali \u201cmeno peggiori delle altre, ma <em>utili<\/em>\u201d&#8230;<\/p>\n<p><strong>Divisi, imbelli e inermi, i cattolici europei non possono che presentarsi quasi come un solo e unico boccone per i nichilisti inconsapevoli, modernisti e massoni: veri e diabolici distruttori di civilt\u00e0<\/strong><br \/>\nLa sola scelta veramente utile da praticare \u00e8 invece l\u2019astensione politica ben motivata pubblicamente e attivamente: almeno fino alla fondazione di un partito per cattolici nel Paese in questione. I quali dovrebbero liberarsi dal terrore di essere cos\u00ec contati, eventualmente anche per difetto! Compresa la costruzione non facile e parallela ben determinata di questo partito laico identitario e veramente incensurabile sul piano della Dottrina teologica, per i cattolici e gli altri cristiani.<br \/>\nIn effetti, lo si sa, questo partito rispettoso del cattolicesimo rigoroso \u00e8 anche valido al pi\u00f9 alto grado per tutti <em>gli uomini di buona volont\u00e0<\/em>, almeno razionali e non razionalisti!<br \/>\nDunque, bisogna costruire e perfezionare questo partito laico, per almeno ogni Paese europeo, di esempio e di riferimento anche per tutte le altre formazioni politiche di grandi dimensioni. Dimensioni di massa grazie alla loro inevitabile demagogia che soddisfa l\u2019eterno bisogno di male nel mondo. E di \u201csuccesso\u201d grazie all\u2019appoggio del potere diabolico delle grandi finanze nella secolarizzazione politica del pianeta, gestito dai media asserviti e mendaci.<br \/>\nIl cattolicesimo attuale sembra preferire invece la disubbidienza e la diaspora che rende i <em>fedeli <\/em>fatalmente insignificanti nel piano politico. Ma obbedienti al proprio narcisismo, come sempre ignorante e devastatore: \u00e8 la crisi anche e soprattutto della Chiesa, la pi\u00f9 grave a partire da quella che ha portato allo scisma protestante, cinque secoli fa. Altro che esporre la statua di Lutero in Vaticano! Si tratta, nel qualcaso, anche dell\u2019attuale direzione dei vescovi, per esempio italiani, che al posto d\u2019incaricarsi della loro posizione vocazionale di<em> leadership <\/em>anche internazionale e universale, si sono dichiarati molto vicini, non solo obbedendo a Papa Francesco, alle tendenze degli orribili mondialisti europei detti progressisti. In supplemento, implicitamente alquanto gnostici e generalmente di sinistra in modo mascherato, naturalmente molto statalisti.<br \/>\nSono questi gli stessi cattolici divisi, imbelli e inermi (tutti duchiaratamente ben battezzati) che hanno sub\u00ecto o permesso, di fatto, che decidessero i liberali di cultura massone sedicenti di destra (presidente francese dell\u2019apposita commissione, Giscard d\u2019Estaing) e ai materialisti eterni, tradizionalmente detti di sinistra nel Vecchio Continente. Decidessero cosa? Di non adottare la formula \u2013 nella cosiddetta pre-costituzione fondante del 2003 \u2013 propria delle storiche e evidenti \u201c<em>radici cristiane d\u2019Europa<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine \u201cglocalismo\u201d \u00e8 formato dalla fusione di due parole in lotta implicita e feroce, in ogni caso infondata: globalismo e localismo, tanto intrinsecamente inseparabili che complementari Non si pu\u00f2 essere mondialisti se non si \u00e8 localisti, naturalmente sovranisti laddove ci si \u00e8 involontariamente trovati. 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