{"id":3854,"date":"2019-04-18T12:48:36","date_gmt":"2019-04-18T11:48:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3854"},"modified":"2019-04-18T12:49:45","modified_gmt":"2019-04-18T11:49:45","slug":"dove-inizia-il-principio-della-politica-moderna-dalla-laicita-senza-aver-ben-correttamente-metabolizzato-il-concetto-di-politica-laica-ogni-partito-e-religione-possono-solo-fondarsi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3854","title":{"rendered":"Dove inizia il principio della politica moderna? Dalla laicit\u00e0! Senza aver ben correttamente metabolizzato il concetto di politica laica, ogni partito e religione possono solo \u201cfondarsi\u201d, nella nostra era post-secolarizzata, sul nichilismo laicista e sullo statalismo. Cio\u00e8 sul totalitarismo oggi pi\u00f9 bieco"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019idea di laicit\u00e0 \u00e8 stata inventata dal cristianesimo. La sua formulazione, che prima non esisteva, \u00e8 nel Vangelo: descritta da Ges\u00f9 stesso con la famosa distinzione tra \u201cDio e Cesare\u201d<br \/>\n<\/strong>Purtroppo non ho potuto assistere personalmente al <em>Congresso<\/em> mondiale di Verona, il <em>WCF<\/em>\u00a0(<em>World Congress of Families<\/em>), n\u00e9 all\u2019incontro promosso dalla <em>Bussola Quotidiana<\/em> e dal <em>Dicastero della Dottrina Sociale della Chiesa,<\/em> di sabato 6 aprile 2019 (avevo per\u00f2 partecipato al primo incontro di due anni fa, sempre a Milano). Residente da pi\u00f9 di quarant\u2019anni a Bruxelles, non ho potuto assolutamente muovermi&#8230; Ma ho letto attentamente la moltitudine (anche caotica) di notizie e i resoconti dettagliati degli oratori. Cos\u00ec ho potuto discernere l\u2019accaduto, anche con precisione. I due temi trattati, la<em> Famiglia<\/em> e l\u2019<em>Europa<\/em>, sono alla base costitutiva dell\u2019attuale politica mondiale. La prima parola,<em> Famiglia<\/em>, ne incorpora il soggetto e, allo stesso tempo, l\u2019oggetto nella sua composizione ontologica, cio\u00e8 oggettiva e pi\u00f9 che naturale a livello praticamente mondiale. La seconda, l<em>\u2019Europa<\/em>, ne costituisce anche il campo di applicazione oggi essenziale, malgrado tutto planetaria. Per cui la <em>Politica<\/em>, ovviamente solo se praticata nella <em>Libert\u00e0<\/em>, pu\u00f2 essere veramente finalizzata e teleologica, al suo scopo: il \u201cbene comune\u201d. Si evidenziano cos\u00ec quattro parole (<em>Famiglia<\/em>, <em>Laicit\u00e0<\/em>, <em>Politica<\/em> e <em>Libert\u00e0<\/em>) di cui la crisi globale, antropologica, culturale ed economica della nostra era ha perso o fuorviato molti suoi fattori che la costituiscono. I quali fattori hanno richiesto e giustificato, per l\u2019appunto, sia il <em>Congresso<\/em> a Verona che il <em>convegno<\/em> supremamente qualificato di Milano, sulla <em>Politica<\/em> europea e i suoi prossimi cambiamenti. Il tutto, ad un po\u2019 pi\u00f9 di un mese dalle elezioni europee, tanto considerate cruciali. Due distinzioni fondamentali hanno cos\u00ec percorso i due avvenimenti, di natura e dimensioni ben diverse. La Famiglia \u00e8 stata rivendicata nella sua accezione radicalmente originale e unica, conforme a quella naturale e non surrogata o opportunisticamente assimilata: la cosiddetta famiglia composta da omosessuali (che non potranno mai costituire una categoria sociale allo stesso titolo dei eterosessuali!), artificialmente con bambini prodotti dall\u2019utero in affitto, o con menomazioni criminali come l\u2019aborto, oppure con procedure ambulatoriali con provette pi\u00f9 o meno bioetiche. Cio\u00e8 con tutti i metodi non ontologici e trans-umanisti.<br \/>\nLa stessa Famiglia, quindi, anche sacramentale che sola racchiude nella sua concezione religiosa tutta la ricchezza e la misteriosa grandezza incommensurabile con tutte le altre associazioni sessuali pseudo naturali, pur legali se non legittime nel loro esistere. A priori, sempre e anche ineguagliabile come nucleo generatore di tutta la societ\u00e0: altro che il relativista \u201c<em>le famiglie al plurale<\/em>\u201d degli attuali e superficiali collettivisti gnostici! I cattolici sono i soli che possono rivendicare la denominazione di \u201cFamiglia\u201d: genitrice di libert\u00e0 e felicit\u00e0 coniugale, nella fedelt\u00e0 reciproca e liberamente sottoposta alla sempre divina fecondit\u00e0 naturale&#8230;<br \/>\nEcco le tematiche principali di Verona nella definizione del loro significato originale, anche linguistico, contro tutte le falsificazioni che le dissennatezze ideologiche hanno introdotto. A causa e a partire dalla crisi esistenziale, globale e religiosa: nella deriva antropologica ai nostri giorni nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Una cosa \u00e8 l\u2019Europa dei popoli e ben altra \u00e8 l\u2019<em>UE<\/em> di Bruxelles. E ancora altro \u00e8 il direttorio franco-tedesco che, contro l\u2019idea dei padri fondatori, ha adottato il modello marxiano di Ventotene<br \/>\n<\/strong>L\u2019altra parola stravolta dalle molte falsificazioni \u00e8 quella di <em>Politica<\/em>, relativa nel qual caso, all\u2019Europa. Quando da molti anni i politicanti ripetono acriticamente: \u201c<em>\u00c8 l\u2019Europa che ce lo chiede<\/em>\u201d, non fanno altro che utilizzare passivamente il <em>pensiero unico<\/em> dominante per cui \u00e8 stata perpetrata una molto abusiva identificazione tra due concetti, l\u2019uno ontologico di Europa e l\u2019altro politicista di \u201c<em>Unione Europea<\/em>\u201d. Essi rimarranno sempre separati in quanto qualificano, molto semplicemente, due soggetti ben distinti: il popolo continentale rispetto alla sua sempre provvisoria istituzione politica, perdipi\u00f9 traditrice e sotto accusa: l\u2019<em>UE<\/em>. Siffatta indistinzione fa parte delle infinite semplificazioni primitive dell\u2019ideolgia riduzionista che le attuali masse abbrutite e incolte, malgrado la loro detta \u201celevata istruzione\u201d ma ideologizzata, prediligono ghiottamente. La cultura \u00e8 infatti fondata sulle distinzioni criteriate. Le quali masse, scambiano con un paralogismo abituale, i loro desideri immediati per diritti \u201cdemocratici\u201d e per \u201cprincipi filosofici\u201d umani, nemmeno logico-formali e molto triviali da marciapiede. Ed impongono i loro desiderata, se possibile a colpi di maggioranze alla Verit\u00e0 dei popoli a volte ritardatari, diventati anche piuttosto cronici. Allorquando siffatte maggioranze vengono loro meno a causa del fatto che il popolo detto moderno pu\u00f2 essere tradito ma non per molto tempo, scattano gli insulti degli innumerevoli nichilisti che vanno dall\u2019epiteto di \u201cpopulista\u201d, solo molto parzialmente legittimo, a quello anche in modo drammatico e storicamente ignorante di \u201cmedievale\u201d, autoqualificante piuttosto di abbrutito. L\u2019ultimo libro-intervista (di pi\u00f9 di 400 pagine) del forse pi\u00f9 autorevole e popolare cardinal Robert Sarah, pubblicato in francese e non ancora in italiano, ricorda che \u201c<em>il parlare chiaro<\/em>\u201d \u00e8 oggi drammaticamente indispensabile nella Chiesa! Siccome ho gi\u00e0 trattato il tema della Famiglia nei miei ultimissimi <em>post<\/em>, mi dedicher\u00f2 in questo pi\u00f9 particolarmente al tema dell\u2019Europa. La grande falsificazione in cui questo secondo tema \u00e8 stato fatto cadere, soprattutto da parte dell\u2019ancora diffusissimo marxismo contemporaneo (materialista), \u00e8 data dal totalitarismo ideologico per cui il <em>bene comune<\/em> sarebbe costituito dall\u2019interesse non solo dello stato nazionale. Ma pure e soprattutto da quello sovra-nazionale coincidente con l\u2019organismo politico funzionale, nella fattispecie della <em>Unione Europea (non a caso sono denominati anche \u201cmondialisti\u201d<\/em>). E questo in barba ai popoli che hanno generato l\u2019Europa e alle volont\u00e0 esplicite che l\u2019hanno fondata. I grandi \u201cpadri europei\u201d, ossia i \u201cpopolari\u201d \u2013 come \u00a0il tedesco Adenauer, il francese Schuman e l\u2019italiano De Gasperi \u2013 avevano concepito l\u2019Europa come una unione di Stati sovrani. Dopo il fallimento confessato e conclamato del comunismo (1989), il marxismo, sempre vivo nel suo irriducibile materialismo, si \u00e8 fatto ancora risucchiare nella sua stessa matrice gnostica irrazionale e politicista costituita dall\u2019assurda \u201cnuova\u201d ideologia del vuoto individualismo, detto giuridico del <em>politically correct. <\/em>Il quale continua ad assicurare la stessa natura dittatoriale di classe presso le oligarchie politiche e istituzionali (oggi dette \u201celitarie\u201d e ben massificate). Vale a dire l\u2019attuale Europa. Tanto pi\u00f9 che la sua struttura di funzionamento era in procinto, allora, ancora di essere veramente costruita. Cos\u00ec, dal <em>Trattato<\/em> di Maastricht a quello di Dublino, tutte le strutture e le regole di \u201cfunzionamento\u201d europee sono state concepite secondo l\u2019ideologia predominante nella cultura \u201corganica\u201d (di concezione finalmente gramsciana). Essa si \u00e8 identificata in quella ideologicamente riduzionista del <em>pensiero unico<\/em> politicista. Oltretutto a vantaggio esclusivo delle due nazioni pi\u00f9 forti economicamente nel Vecchio Continente: la Germania e la sua alleata diretta, la Francia.<br \/>\nCos\u00ec, \u00e8 secondo il <em>Manifesto di Ventotene<\/em>, quello detto marxista di Altiero Spinelli, e non dei padri realmente fondatori radicalmente democratici e tutti sovranisti di profonda fede cristiana. Che l\u2019attuale organizzazione politica \u201c<em>Unione Europea<\/em>\u201d,\u00a0 compreso il suo strumento monetario troppo precoce e non condiviso, l\u2019euro, che si \u00e8 realmente strutturato nel suo ben previsto e ingiusto funzionamento, detto europeo.<\/p>\n<p><strong>Lo statalismo marxista divenne cos\u00ec il sovrastatalismo marxiano ed europeo imposto ai popoli con il solo vantaggio, economicamente calcolato in modo preciso, a favore del patto franco-tedesco<br \/>\n<\/strong>Val qui la pena di ricordare il concetto di statalismo, come l\u2019ha sempre fatto (pure a Milano sabato 6 aprile) il grandissimo teologo e arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, presidente della<em> DSC <\/em>(<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>): la prevalenza esclusiva dello Stato (Cesare) e delle sue leggi su Dio (Cristo Re) e al di sopra della Sua visione libera e rispettosa della volont\u00e0 della legge di Cesare: questa accetta, sempre e naturalmente come nell\u2019almeno ultimo quarto di secolo, la volont\u00e0 elettorale del popolo. Il quale potrebbe anche negare, nella sua pi\u00f9 assoluta libert\u00e0, la sapienza del Magistero della Chiesa sulla vita pubblica del mondo. La cristianit\u00e0 se non ha, infatti, mai preteso imporre la sua legge, del resto naturale oltrech\u00e9 divina, a tutto il popolo, soprattutto se non credente. Lo \u201cStato napoleonico\u201d invece \u2013 come ha ancora ricordato il supremo arcivescovo Crepaldi \u2013 \u00e8 sempre l\u2019epigono dello \u201c<em>Stato orribile di Lutero, di Hobbes e di Rousseau\u201d:<\/em> l\u2019estromissione del Dio cristiano dalla piazza pubblica, diventa cio\u00e8 l\u2019idea laicista pervicace per cui l\u2019assoluto assurge paradossalmente allo statalismo stesso per cui, conseguenza criminale, \u201c<em>l\u2019Unione Europea \u00e8 il principale finanziatore, <\/em>per esempio, <em>dell\u2019aborto nel mondo<\/em>\u201d.<br \/>\nUn mondo in sovrappi\u00f9 gravemente e assurdamente denatalizzato dalle culle a met\u00e0 vuote.<br \/>\nLa cultura politica dell\u2019<em>EU<\/em> si \u00e8 cos\u00ec staccata radicalmente e storicamente dall\u2019Europa reale, per cui lo scontro a queste prossime elezioni si annuncia feroce e nel pi\u00f9 falsificato e divaricato argomentario pseudo-politico. Peraltro, anche i partiti di opposizione all\u2019europeismo del \u201cblocco storico\u201d sinistroso gi\u00e0 accettano le leggi contro natura approvate anche da molti anni, oltrech\u00e9 contro la religiosit\u00e0 apparentemente anche pi\u00f9 elementare.<\/p>\n<p><strong>Al laicismo degli increduli atei, si \u00e8 aggiunto l\u2019autolaicismo dei sedicenti cattolici che sottovalutano, sempre tragicamente, l\u2019abbondante e dominante produzione di cultura irreligiosa dello statalismo<br \/>\n<\/strong>Pur di partecipare vanagloriosamente all\u2019insignificante e ridottissimo esercizio del potere proprio e tipicamente del mondo; e allo scopo di illudersi di fare subito un po\u2019 di \u201cbene comune\u201d contribuendo a ci\u00f2 che osano chiamare il \u201cmale minore\u201d (dimenticando che, sebbene minore, sempre male \u00e8!), moltissimi cattolici, narcisi dalla loro intelligenza fattiva, si sottopongono alla vergognosa e peccaminosa sottomissione ai partiti piccolo-borghesi (nemmeno borghesi!) e avaloriali: in quanto cristiani formalisti e radicalmente irreligiosi, rimangono nel misconoscimento della loro sacra creaturalit\u00e0. In ultima analisi, essi accettano come \u201cconquiste storiche\u201d (osano dire) le leggi scellerate sul divorzio, sulla legalizzazione dell\u2019assassinio abortivo ed altre simili squisitezze sociali mostruose trans-umaniste. Diventano cos\u00ec, <em>ipso facto<\/em>, auto-laicisti schierandosi con gli idolatri delle leggi trans-umane definite come diritti (?!) dell\u2019umanit\u00e0. Questi testimoniano pubblicamente lo statalismo culturale, cio\u00e8 la prevalenza delle leggi mondane su quelle divine o semplicemente umane, quand\u2019anche la loro disfatta definitiva. E ci\u00f2, indipendentemente dalla loro scelta personale di non aderire all\u2019orrendo trans-umanesimo. Vinti dallo spiritualismo, dimenticano di fatto la Passione, Morte e Risurrezione del cristianesimo. Della sua irriducibile cristianit\u00e0 e della sua Incarnazione cristocentrica Trinitaria.<br \/>\nViene cos\u00ec negato pubblicamente pure il Mistero Eucaristico, centro indispensabile e generatore del cristianesimo, degno di lunghe e necessarie adorazioni massimamente fruttuose, se almeno settimanali. Fatalmente il cattolicesimo viene cos\u00ec svuotato della sua essenza. E diventa una religione come le altre di tipo opinionistico, priva della sua eterna Verit\u00e0, dunque impresentabile ad ogni sedicente dialogo ecumenico ora diventato, sotto questo pontificato, alquanto onusiano e massone.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un solo peccato che il supremamente misericordioso Vangelo afferma che non si pu\u00f2 perdonare: quello contro lo Spirito Santo (Mt 12, 31s \u2013 Mc 3, 28s \u2013 Lc 12, 10). Concludere cos\u00ec il <em>Congresso<\/em> di Verona sulla Famiglia, sulla sua ontologica cristianit\u00e0, con l\u2019indicare di votare i partiti piuttosto laicisti di centro-destra, significa quindi rischiare l\u2019apostasia oltrech\u00e9 la massima disumanit\u00e0.<br \/>\nL\u2019islam, cos\u00ec, non \u00e8 pi\u00f9 molto lontano: con la sua squallida e orribile alternativa tra l\u2019obsolescenza strutturale della sua visione eternamente antimoderna e totalitaria, pi\u00f9 che illiberale e totalmente coatta nello statalismo di globale identificazione; oppure quello laicista rispetto alle altre religioni \u2013 con alla testa quella cristiana \u2013 di cui giustificare sempre l\u2019abituale \u00a0sterminio anche fisico, all\u2019occasione compresa quella ben terrorista!<\/p>\n<p><strong>Senza la presenza nella competizione elettorale di un partito totalmente rispettoso della <em>DSC <\/em>e di riferimento della posizione politica cattolica, non si \u00e8 nemmeno legittimati ad andare a votare<\/strong><br \/>\nPure i partiti del centro-destra indicati dal, diciamo cos\u00ec, \u201cportavoce\u201d del <em>Congresso<\/em> di Verona, il leader cattolico medico Gandolfini, hanno gi\u00e0 dichiarato la loro opposizione ad adoprarsi per rimuovere tutto il \u201cmale comune\u201d gi\u00e0 \u2013 in perfetto auto-laicismo \u2013 prodotto dalla follia delle leggi sovra-stataliste e contro il sovranismo pi\u00f9 che rinascente dei Paesi membri&#8230;<br \/>\nSi dimentica cos\u00ec la funzione moltiplicatrice nell\u2019influenza nella cultura civile delle leggi approvate!<br \/>\nDunque, pi\u00f9 Europa o meno Europa? Dipende esclusivamente dai suoi contenuti. Certamente non il sovranismo dello statalismo europeo, il nichilismo radicale! Il quale nemmeno ha riconosciuto le sue radici cristiane, da parte di un certamente anche centro-destra politico detto liberale di cultura massone come quello dell\u2019ex-presidente francese, Giscard D\u2019Estaing. Che si oppose anche alla sola constatazione e al riconoscimento, nella cosiddetta <em>Costituzione<\/em> europea, della civilt\u00e0 cristiana di due millenni di vita civile, non solo continentale. Fino a rifiutarsi di risalire, oltre la stessa cultura dell\u2019impero romano, a quella greca antica che ne invent\u00f2 pure il nome di <em>Europa<\/em>: rappresentata da una planturosa fanciulla a cavallo di un possente toro ineluttabile.<br \/>\n\u201c<em>Ma allora, per chi voti tu alle prossime europee<\/em>?\u201d, mi chiedono spesso i miei amici e avversari. Per me \u00e8 molto semplice: voto per il partito identitario e unico, laico ma concepito per i veri cattolici, denominato <em>Popolo della Famiglia.<\/em> Esso, non a caso, \u00e8 stato pure volontariamente assente a Verona, sebbene nella sua ancora piccolezza quantitativa. E che continua ad essere rigorosamente rispettoso della <em>Dottrina Sociale della Chiesa <\/em>: ossia il solo partito completamente e autenticamente fedele ai <em>Principi non negoziabili <\/em>ratzingeriani. Senza di cui non si \u00e8 nemmeno legittimati ad andare a votare, secondo i principi molto sconosciuti della <em>DSC<\/em>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019idea di laicit\u00e0 \u00e8 stata inventata dal cristianesimo. 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