{"id":3821,"date":"2019-04-05T20:40:41","date_gmt":"2019-04-05T19:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3821"},"modified":"2019-04-05T20:41:16","modified_gmt":"2019-04-05T19:41:16","slug":"dopo-il-gran-vociare-blasfemo-e-incontinente-soprattutto-della-sinistra-che-ha-cercato-di-soffocare-il-congresso-mondiale-sulla-famiglia-a-verona-si-capisce-il-geniale-slogan-anticipato-dal-partito-p","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3821","title":{"rendered":"Dopo il gran vociare blasfemo e incontinente soprattutto della sinistra che ha cercato di soffocare il Congresso mondiale sulla Famiglia a Verona, si capisce il geniale slogan anticipato dal partito Popolo della Famiglia: \u201cVerona va difesa ma non sostenuta\u201d, del suo presidente Adinolfi. Gandolfini, la principale voce organizzatrice, a conclusione del Congresso, ha riaffermato il voto alla vergognosa diaspora dei cattolici nel mondo, anche se solo ad un centro destra ovviamente ancora piuttosto laicista"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019ovvio \u00e8 stato il centro dell\u2019intervento di Gandolfini al termine del politicizzato <em>Congresso<\/em> veronese: \u201c<em>I Family day non sono accreditabili ai partiti<\/em>\u201d. Gli si erano anche opposti (o estranei)&#8230;<br \/>\n<\/strong>Nella bolgia sacrilega e impazzita della <em>kermesse<\/em>, pure mediatica, organizzata dal nichilismo non solo sinistroso e colpevolmente ignorante, il tema della Famiglia \u00e8 rimasto pressocch\u00e9 non veramente percepito dalle masse gi\u00e0 molto abbrutite, non so quanto irreversibilmente, dalla loro stessa propaganda.<br \/>\nL\u2019ontologico, cio\u00e8 il naturale globale (aggettivo sconosciuto alla massificazione), vale a dire la voce dell\u2019eterna Verit\u00e0 su cui si fonda tutta la civilt\u00e0 occidentale, dunque assolutamente non riducibile ad alcuna strumentalizzazione politicista, \u00e8 rimasta muta o appena percepita da molto lontano. Quasi da soli veri cattolici. Ma nel caos. E, soprattutto, in un contesto dottrinalmente errato o sgangherato, senza il riferimento fondamentale, oltrech\u00e9 indispensabile, della <em>DSC<\/em> (<em>Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>)!<br \/>\nTutto il vociare inconsulto, volgare e sacrilego dei contro-manifestanti parassiti e a dir poco superficiali, si \u00e8 svolto all\u2019insegna della inconsistente contrapposizione primitivamente reattiva, oltretutto falsa e falsificata. Sia per le cifre comicamente <em>calcolate<\/em> dei partecipanti che per le falsificazioni triviali delle parole d\u2019ordine e della ideologia solo materialista e impertinente, nei confronti del tema del <em>Congresso. <\/em>Il quale non pu\u00f2 situarsi che totalmente al di fuori dell\u2019ateismo, oltretutto infantile, del <em>pensiero unico <\/em>dominante e sempre inconsapevolmente becero.<br \/>\nLa Famiglia non pu\u00f2 che rimanere la parola che definisce la realt\u00e0, la sola, che anche la costituisce: un uomo e una donna che si sono liberamente scelti per coniugarsi, anche sacramentalmente. E che, nella grandissima maggiornaza dei casi, ingenerano creature senza nessun loro merito esclusivo. Ma solo nello stupore insuperabile dello scaturire della vita che rimanda sempre al miracolo della trascendenza oggettiva. E planturosa nella fiducia.<\/p>\n<p><strong>Lo slogan di Adinolfi sintetizza, per il partito <em>del Popolo della famiglia<\/em>, la sapienza eterna della globalit\u00e0 misteriosa cui Dio riconduce anche tutta la dissennatezza umana, per redimerla<br \/>\n<\/strong>Nessun culto della personalit\u00e0! Mario Adinolfi, fondatore e capo attuale del <em>PdF<\/em>, diventa suo malgrado e con meraviglia riconoscente l\u2019intelligenza di porsi di fronte ad un evento che riecheggia, anche se apparentemente da lontano, quello dell\u2019Incarnazione: \u201c<em>Un Congresso che va difeso ma non sostenuto<\/em>\u201d, era lo\u00a0 slogan perfetto del<em> PdF<\/em>, che ha scelto di non mettere piede a Verona. Un giudizio religiosamente politico contro ogni tentativo d\u2019impazzimento.<br \/>\nPerfino il radicale immanentista e razionalista (non razionale n\u00e9 ragionevole) Travaglio afferma oggi da giornalista venerato per la sua logica formale e la sua eloquenza, con grande e pedagogica solennit\u00e0, il tema della demenza galoppante delle classi politiche che hanno perso o che stanno perdendo il controllo di quello che loro considerano il \u201cloro\u201dpotere di tipo politicistico, per antonomasia. Cio\u00e8 politicamente degradato al breve o brevissimo termine, fino all\u2019elettoralismo immediato. Nel conformismo ideologico e nell\u2019 eterodossia teologica pi\u00f9 ereticamente utilitarista. Cio\u00e8 nella scienza sulla vita e sulla trascendenza pi\u00f9 comuni e permanenti per l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nCerto, Verona va \u201c<em>difesa<\/em>\u201d da tutte le sue interpretazioni ideologiche che distolgono e falsificano il tema della Famiglia. Che tendono ad assimilare, nella confusione ignorante delle indistinzioni (la distinzione \u00e8 il fondamento della cultura!). Si tratta del tema, unico per la politica, che riassume la sua universalit\u00e0 gi\u00e0 tutta preordinata nella naturalit\u00e0 che l\u2019uomo, concepitosi sempre pi\u00f9 abusivamente come Dio, vuole stravolgere. E che lo sta facendo.<br \/>\nMa<em> il Congresso, <\/em>oltre ad essere difeso non \u00e8 da \u201c<em>sostenere<\/em>\u201d in quanto colonizzato, secondo l\u2019analisi del <em>PdF<\/em>, gi\u00e0 nella sua struttura di concepimento secondo gli schemi politicistici, per l\u2019appunto, dei partiti politici resisi protagonisti, quindi strutturalmente divisivi, di un avvenimento per sua natura universale. Siccome il peccato esiste ed esister\u00e0 sempre (cio\u00e8 il \u201cpeccato originale\u201d anche per i molto dimentichi e allucinati nichilisti), le forme di sessualit\u00e0 \u2013 cui l\u2019ontologia ha legato la riproduzione della Vita, quindi della Famiglia \u2013 non permettono di essere contro, proprio in quanto cattolici eternamente moderni. Per esempio, opporsi all<em>\u2019omosessualit\u00e0: <\/em>come invece gli abbrutiti nichilisti continuano ottusamente a ripetere in modo coattivo. \u201c<em>I cattolici sono omofobi<\/em>\u201d, ripetono continuamente alla maniera pavloviana!<\/p>\n<p><strong>Il grande direttore Cascioli della <em>Bussola Quotidiana<\/em>, prestigioso quotidiano <em>online<\/em>, giunge a squarciare due tab\u00f9 di certo conformismo politico cattolico ancora obnubilato lontano dalla <em>DSC<\/em><br \/>\n<\/strong>In un editoriale all\u2019indomani di questo <em>WCF<\/em> (<em>World Congress of Families<\/em>), dopo aver ripercorso obiettivamente tutti i meriti indiscutibili e abusivamente coperti dagli opponenti ideologici del <em>Congresso<\/em>, questo direttore ha posto le basi, forse anche un po\u2019 involontariamente, per quella che sar\u00e0 molto probabilmente ed anche abbastanza presto, l\u2019evoluzione del mondo cattolico critico e militante in Italia. E non solo in Italia, considerando l\u2019importanza strategica per l\u2019Occidente e molti altri Paesi dell\u2019esperienza cristiana nello Stivale.<br \/>\nInnnazitutto, egli ha rivolto ad uno dei maggiori esponenti del cattolicesimo critico non solo italiano, Gianfranco Amato, l\u2019accusa di aver semplificato abusivamente la sua analisi rispetto ai motivi per cui aveva dimissionato dal partio <em>Popolo della Famiglia<\/em> appena dopo le elezioni politiche del marzo 2018. Dal suo partito in cui era stato fondatore e deteneva la posizione di numero due, solo dopo Adinolfi.<br \/>\nIl nostro valente Amato attribuisce ai risultati delle elezioni molto deludenti rispetto alle aspettative reali per i risultati (non) conseguiti, il motivo (molto forzato) della sua partenza per l\u2019impegno associativo: allo scopo di educare il disatteso popolo di Dio nell\u2019associazionismo.<br \/>\nCascioli, come avevo fatto immediatamente all\u2019indomani delle sue dimissioni in una lettera aperta pubblicata su questo blog, gli contesta dopo quasi un anno che nessuna novit\u00e0 rilevante fosse trapelata in siffatte elezioni per giustificare le sue dimissioni. C\u2019\u00e8 in effetti, continuo a sottolinearlo, una sindrome in Italia a favore dell\u2019associazionismo culturale ed estremamente in opposizione con il partito di riferimento dei cattolici. Ritenuto invece prematuro, ben dopo&#8230; due millenni di cristianesimo alla base della nostra civilt\u00e0.<br \/>\nIl problema, invece, \u00e8 che gi\u00e0 c\u2019\u00e8 un movimento ecclesiale, si potrebbe dire, \u201ctroppo maturo\u201d.<br \/>\nAl quale Amato appartiene e in cui presta le sue eccellenti attivit\u00e0 che per\u00f2 sono vive a fianco, molto minoritariamente, di una crisi, ben conosciuta e pure molto analizzata nella sua gravit\u00e0 all\u2019interno della Chiesa stessa, e nei suoi movimenti ecclesiali.<\/p>\n<p><strong>Una traversata del deserto prevedibilmente molto lunga: Dio vince e vincer\u00e0 sempre, \u00e8 certo, ma l\u2019arbitrio anche scervellato degli uomini pu\u00f2 rendere tutto il percorso dolorosamente accidentato<br \/>\n<\/strong>Invasi paradossalmente dalla papolatria eresiarca, lo spaccato emerso intorno all\u2019iniziativa di Verona del<em> WCF<\/em> \u00e8 stato molto indicativo per la Famiglia: la vera Famiglia, non quella assimilata o succedanea. Essa traccia il cammino salvifico divino. C\u2019\u00e8 pure una fatale sopravvalutazione da parte dell\u2019associazionismo cattolico pi\u00f9 avanzato, per la sua indispensabilit\u00e0 pedagogica&#8230; E, nello stesso tempo, c\u2019\u00e8 una sottovalutazione, altrettanto fatale nelle capacit\u00e0 di un partito gi\u00e0 esistente, da appena tre anni (il <em>PdF<\/em>), riferita alle sue supposte in capacit\u00e0 di catechesi e concretamente di comunicazione. L\u2019obiezione verte pure sul piano strettamente politico. E sui principi cattolici scaturiti dalla <em>Dottrina sociale della Chiesa<\/em>. Che, per\u00f2 i tre partiti politici indicati nell\u2019<em>endorsement<\/em> per il voto da Gandolfini non possiedono affatto e non potranno acquisire, se non con molto tempo.<br \/>\nDel resto, gli stessi cattolici <em>colti e avanzati <\/em>che hanno proposto e organizzato il <em>Congresso <\/em>non sempre sono ferrati, non solo metodologicamente, ma anche in modo direttamente conoscitivo nei confronti dei principi della <em>DSC.<\/em> Questi cristiani hanno anche spesso l\u2019aria di non aver veramente compreso almeno bene la citazione frequentemente utilizzata del Papa san Paolo VI sulla \u201cpolitica come suprema carit\u00e0\u201d&#8230; La vittima del gigantesco equivoco est fatalmente l\u2019attivit\u00e0 di partito. Nella fattispecie, si tratta del partito ancora si pu\u00f2 dire in formazione, il <em>Popoplo della Famiglia<\/em> giudicato, contro ogni evidenza, deficitario di capacit\u00e0 di espansione. Il tutto mentre da molti lustri siffatti cattolici <em>illuminati<\/em> si prostituiscono gratuitamente nella subodinazione totalmente sottomessa ed inefficace alla loro strat\u00e9gia di poter \u201c<em>concretizzare risultati apparenti<\/em>\u201d. Con l\u2019idea della politica fatalmente dannata in quanto statalista ideologicamente anche se sul piano economico a volte ingannevolmente popolare.<br \/>\nCome i loro responsabili di partito a cui si sottopongono, si credono gi\u00e0 compiuti religiosamente senza bisogno di una Autorit\u00e0 specifica: politica e sociale, quella della <em>DSC<\/em>!<br \/>\nNel frattempo, il partito di riferimento gi\u00e0 diponibile non pu\u00f2 che predicare nella generale dissipazione di un deserto molto lungo da attraversare!<\/p>\n<p><strong>Il secondo tab\u00f9 squarciato da Cascioli, questo pi\u00f9 involontariamente, \u00e8 quello della necessit\u00e0 urgente di un partito identitario di riferimento in quanto totalmente fedele ai principi della <em>DSC<\/em><br \/>\n<\/strong>Innanzitutto egli constata la molta debolezza del movimento veramente cattolico avendo un pontificato, una Chiesa e un clero estremenamente e variamente eterodossi! E pure installati nell\u2019edonsimo socio-peccaminoso abitualmente denunciato dal suo quotidiano. Con gli articoli guida soprattutto di Stefano Fontana, direttore del dicastero della dottrina sociale e con presidente il supremo arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, fondatore dell\u2019<em>Osservatorio Van Thuan<\/em>.<br \/>\nDel resto, lo stesso Amato due o tre mesi prima delle sue dimissioni dal partito, aveva descritto, con la metafora della lunga edificazione delle cattedrali medievali, la costruzione di un nuovo partito laico detto rigorosamente cattolico, identitario e di riferimento per tutti i politicanti che si arrogano la loro cattolicit\u00e0 sotto le mentite spoglie di laicisti alquanto soggettivisti, individualisti e pure eretici!<br \/>\n\u201c<em>Non potremo vedere i veri e sempre incompleti risultati del nostro lavoro nella nostra vita\u201d,<\/em> ripeteva Amato nelle sue innumerevoli conferenze, articoli e libri! Peraltro egli continua a ripetere le stesse tesi ma dando la priorit\u00e0 esclusiva alla formazione culturale nell\u2019assoggettamento ai partiti pi\u00f9 vicini ma che non traducono sul piano politico, nella corsa sfrenata di competitivit\u00e0, il rigore della dottrina cristiana della Chiesa petrina.Gi\u00e0 due mesi dopo faceva una ben altra analisi, sulla base dei risultati elettorali che non hanno permesso subito nemmeno un seggio al suo partito in parlamento!<br \/>\nCome sempre, \u00e8 urgente un partito che ricordi il suo slogan altrettanto geniale ed eterno: \u201c<em>A noi la battaglia. A Dio la vittoria<\/em>\u201d.<br \/>\nMeno male che la Trinit\u00e0 costruisce il Suo Regno anche con gli errori degli uomini tanto sempre amati!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ovvio \u00e8 stato il centro dell\u2019intervento di Gandolfini al termine del politicizzato Congresso veronese: \u201cI Family day non sono accreditabili ai partiti\u201d. 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