{"id":3703,"date":"2019-01-22T23:05:21","date_gmt":"2019-01-22T22:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3703"},"modified":"2019-01-23T13:11:21","modified_gmt":"2019-01-23T12:11:21","slug":"otto-domande-retoriche-sullemigrazione-clandestina-puntualmente-argomentate-indirizzate-ai-sindaci-italiani-di-sinistra-ribellatisi-dicono-alla-legge-e-rivolte-anche-ai-vescovi-bergoglia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3703","title":{"rendered":"Otto domande retoriche sull\u2019emigrazione clandestina, puntualmente argomentate, indirizzate ai sindaci italiani di sinistra ribellatisi (dicono) alla legge. E rivolte anche ai vescovi bergogliani che non finiscono di dichiararsi a favore dell\u2019invasione migratoria (esclusivamente economica e parassitaria oltre che mai richiesta). All\u2019eccezione, naturalmente, dei rarissimi immigrati in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni involontarie: quelli dell\u2019asilo politico."},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo aver ascoltato e letto le molte dichiarazioni dei sindaci italiani di sinistra ribelli alla nuova legge nel Bel Paese che ha appena chiuso (infine!) l\u2019accoglienza indiscriminata degli immigrati. Come il solo Paese dell\u2019Unione europea, da parecchi decenni accogliente coatto in solitario, rispetto agli altri Paesi che avevano chiuso le loro fronti\u00e8re all\u2019invasione dei popoli extracomunitari. I quali erano di varie centinaia di migliaia di immigrati per anno che sbarcavano clandestinamente soprattutto sulle coste italiane e non potevano che restare nelle regioni dello Stivale abbandonato ignobilmente dagli altri Paesi membri dell\u2019Europa. E dopo aver anche letto le interminabili geremiadi cattoliche dei laici e del clero soprattutto romano, attivamente impegnati a incoraggiare questa assurda immigrazione. Non senza, infine, aver pure ben esaminato l\u2019ultima intervista del molto famoso presidente di <em>Comunione e Liberazione<\/em>, monsignor Carron. Dopo tutto ci\u00f2, indirizzo da qui queste otto domande commentate. Cos\u00ec nell\u2019ordine spontaneo senza troppe premeditazioni organizzate, a tutte codeste \u201canime belle\u201d, molto e \u201c<em>infinitamente belle<\/em>\u201d, per ricordar loro alcune questioni cruciali che hanno certamente dimenticato. Oppure mai prese in conto a vantaggio delle loro scelte ideologiche ed anche abusivamente utlizzate.<br \/>\nLa mia posizione di doppiamente emigrato dalla sua terra natale, mi permette di situarmi nel dibattito in questione in modo pertinente. Perdipi\u00f9, sono pure a sostegno come cattolico, del partito ancora estremamente minoritario (dalla sua molto recente fondazione, nemmeno per ora rappresentato al Parlamento) chiamato <em>Popolo della Famiglia<\/em>. Con questo, sono alquanto al di sopra di ogni sospetto politicistico, partigiano e di potere. E in conseguenza del fatto che sono sempre, bench\u00e9 critico, obbediente in modo molto petrino alla Santa Autorit\u00e0 ecclesiale. Non sparer\u00f2 quindi esplicitamente \u2013 almeno per l\u2019occasione \u2013 contro la politica della <em>croce rossa <\/em>storica della Chiesa. Anche se essa continua in questi tempi a presentarsi in modo almeno eterodosso ed intermittente al Popolo di Dio (come lo dicevo nel mio precedente post, ed anche molto prima).<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Le otto domande<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>1 \u2013 \u201cNaturalmente \u2013 mi dicevo \u2013 in che modo \u00e8 anche lui cascato nelle posizioni praticamente a favore dell\u2019invasione di tutto quest\u2019oceano di immigrati (a dire il vero, riflettendo, era peraltro anche molto prevedibile): quasi tutti esclusivamente economici, cos\u00ec come lo motiva nella sua ultima intervista al <em>Corriere della Sera\u201d monsignor Carron?<br \/>\n<\/em><\/strong>Era infatti scritto nel Cielo che le posizioni generalmente bergogliane sarebbero state ancora ben sostenute dall\u2019erede del movimento di <em>CL<\/em>, in ragione anche delle altre direttive papaline ben seguite, anche se prive di pretese petrine di tipo dogmatico, dunque non obbligatoriamente impegnative. Il conformismo abituale piccolo borghese, ridotto ormai a seguire la stessa direzione e la stessa agenda politicistica dei partiti residuali proclamati ex-marxisti, \u00e8 stato ancora una volta ben onorato. Allo stesso tempo, le posizioni socio-politiche progressiste dell<em>\u2019Azione cattolica<\/em>, contro le quali aveva lottato strenuamente tutta la vita don Giussani, il fondatore e leader carismatico per pi\u00f9 di mezzo secolo del Movimento, sono state ancora una volta confermate nel loro totale sostegno. La sola differenza consiste, negli ultimi tempi, all\u2019attacco continuo e pregiudiziale delle posizioni sovraniste o populiste, ben definite in modo spegiativo e proditorio, malgrado una rigorosa e grandi tradizioni ecclesiali, come <em>nazionalista <\/em>o<em> fascista<\/em>. A difesa del potere sociale ben consolidato di tipo verticistico e antipopolare del clero: potere elettoralmente e democraticamente perso, in decadenza nel mondo intero. Lo stesso potere politico, tuttavia, che la sinistra sta internazionalmente cercando di riconquistare, almeno nelle intenzioni. Ma in modo disperato e radicale, fino al totalitarismo pretenzioso e demente.<\/p>\n<p><strong>2 \u2013 Perch\u00e9 sono ancora cos\u00ec numerosi ad essere indotti ad abboccare, da parte di questi politicanti (sia di mestiere che di pensiero) a siffatta scelta pro-immigranti, come ingenui semplicioni (ma molto revanscisti) all\u2019ideologia perdente di tipo americano-liberale (detto \u201cdemocratico\u201d) e indifferente a tutto, comprese soprattutto le leggi naturali e divine?<br \/>\n<\/strong>Hanno abboccato fondamentalmente a causa del semplice fatto che sono sempre restati, malgrado tutto, \u201c<em>de sinistra<\/em>\u201d e modernisti (non moderni), come i progressisti d\u00e9mocratici alla maniera dell\u2019abortista sfegatata signora Clinton statunitense, con la loro vera fede ideologica, narcisista e <em>liquida<\/em> direbbe Zygmunt Bauman, dunque profondamente e autenticamente irreligiosa. Et soprattutto, a causa del loro primitivo rapporto coi <em>trend<\/em> attuali. Questi rimangono in ogni caso dominanti su tutti i piani, anche quelli prepolitici rispetto al <em>bene comune pubblico<\/em> di cui, in modo realistico, non si preoccupano assolutamente. Senza parlare del fatto che non hanno nemmeno nella loro disponibilit\u00e0 intellettiva il concetto indispensabile d\u2019\u201cidentit\u00e0 di civilt\u00e0 cristiana\u201d della quale \u00e8 costituita, in modo rimosso, tutta la cultura occidentale classica e fondativa. Le argomentazioni diventano cos\u00ec fatalment manipolatrici e intellettualisticamente fumose, intorno a quanto continuano a chiamare la \u201crealt\u00e0\u201d. Vale a dire, per la sinistra residuale a livello internazionale, la verit\u00e0 suprema nel loro razionalismo (non razionale!) inefficace. Si tratta, nel qualcaso, della distorsione radicale che ha anche giustificato il successo (soprattutto non cosciente o sempre rimosso) della pseudo-teologia, specialmente del teologo gesuita relativista e casuistico tedesco, Rahner, che ha portato sordidamente all\u2019attuale crisi molto grave della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>3 \u2013 E dov\u2019\u00e8 finita la reciprocit\u00e0 almeno culturale (anche precedente all\u2019accoglienza) che non solamente non \u00e8 nemmeno presa in considerazione, ma che \u00e8 anche sfidata esplicitamente dai musulmani (la pi\u00f9 larga parte degli immigrati!) mai integrati in nessun Paese e, in principio, non integrabili per definizione e per antonomasia?<br \/>\n<\/strong>La condizione preventiva di una buona accoglienza comincia sempre prima. Anche quando ci sarebbero tutte le precondizioni di una possibile accoglienza minimale \u2013 che non \u00e8 ora data, oppure, in ogni caso, \u00e8 molto contestabile \u2013 bisogna che la \u201cvisita inattesa e per nulla richiesta\u201d possa almeno prima suonare alla porta. E si annunci dopo essersi presentata con almeno molto buone intenzioni visibili e intelleggibili. Per lavorare, ad esempio. Ma, per l\u2019appunto, non c\u2019\u00e8 abbastanza lavoro per gli occidentali stessi a causa delle loro due ultime generazioni che si sono gi\u00e0 date perdutamente all\u2019edonismo della denatalit\u00e0, in modo pure infame. Per conseguenza, la disoccupazione non \u00e8 mai stata cos\u00ec alta nella nostra epoca per gli europei medesimi: a causa, naturalmente, della derivante penuria della domanda nei mercati (le culle vuote hanno finalmente colpito molto duro).<br \/>\nNella storia dell\u2019umanit\u00e0, peraltro, non \u00e8 mai esistito nemmeno teoreticamente, il diritto assoluto di emigrare e soprattutto di accogliere! Prima di mettersi in viaggio, a migliaia di chilometri (!), e prima di raggranellare tutte le ricchezze della loro grande e personale\u201cfamiglia\u201d, bisogna rendersi chiaramente accettabili \u2013 se la cosa non possa apparire utopica \u2013 ai futuri ospiti di accoglienza.<br \/>\nTutto questo diventa invece il bottino degli iniqui malfattori <em>trafficanti di umani<\/em> che, torturandoli, a volte e non troppo raramente, li portano alla morte! I migranti hanno cos\u00ec perso ogni loro risorsa pagata e strapagata per il viaggio, equivalente a quello necessario per fabbricare pi\u00f9 di una casetta o mettere in attivit\u00e0 una piccola azienda nel loro Paese. Non troppo raramente i detti trafficanti assassini fanno pagare a rate, alle famiglie restate inamovibili, debiti usurai relativamente giganteschi. Oppure, per le donne emigranti destinate coattivamente alla futura prostituzione, i debiti da rimborsare non sono mai meno di 30.000 euro&#8230; La Chiesa italiana raccomanda \u201cdi non dividersi sui poveri\u201d. Ma sono veramente poveri questi immigrati? Lo sono certamente diventati volendo emigrare per un progetto abitualmente sbilenco e molto spesso illusorio. Senza l\u2019assistenza eccezionale per loro, e consueta dello Stato statalista incredibilmente riempita strutturalmente d\u2019ingiustizie, l\u2019emigrazione non ha pi\u00f9 supporti per rendersi, almeno a volte, possibile. Nel frattempo, i cattolici hanno allegramente confuso la Carit\u00e0 con la generosit\u00e0 fattuale, strutturata in organismi, peraltro ben sovvenzionati dallo stesso Stato statalista d\u2019accoglienza e sempre totalitario. Non parlo nemmeno dell\u2019infiltrazione costante terroristica proveniente dai paesi islamici&#8230;<\/p>\n<p><strong>4 \u2013 Perch\u00e9 la follia si \u00e8 imposta sia nei Paesi occidentali (che non possono materialmente accogliere, allo stato raggiunto della loro d\u00e9pravazione morale) che presso i migranti che abbandonano i loro Paesi per puro desiderio edonistico, visto elargito nelle loro televisioni ovviamente fallaci e confermato dagli emigrati di lunga data, \u201cmiracolati\u201d nei nostri Paesi gi\u00e0 da molti decenni cos\u00ec massimamente accoglienti?<br \/>\n<\/strong>Tutte le migrazioni che si sono realizzate nella storia non si sono mai prodotte nelle condizioni cos\u00ec inumane come quelle della nostra epoca: del resto, mai richieste, queste! Facendo salvo e a parte, evidentemente, tutte le invasioni militari di barbari armati che imponevano stupri e saccheggi.<br \/>\nChe si smetta dunque di parlare di \u201caccoglienza\u201d! Anche da un punto di vista strettamente cristiano: l\u2019Occidente \u00e8 ai nostri giorni di fronte al molto previsto e annunciato caos (gi\u00e0, per esempio, dagli anni \u201950 descritto da Romano Guardini; e molto prima ancora con la cosiddetta <em>morte di Dio<\/em> da parte di Nietzsche o dal \u201c<em>tutto sar\u00e0 possibile senza Dio<\/em>\u201d di Dostoievski). L\u2019opulenza economica supposta per l\u2019Europa \u00e8 ben solo apparente, in quanto fondata sul debito pubblico da rimborsare che, a sua volta, \u00e8 molto caro in interessi e deve essere pagato <em>cash<\/em> ogni anno: non \u00e8 un caso che nessuno ne parli, soprattutto della sua identit\u00e0 globale. \u00c8 cosi quasi certo che l\u2019emigrato \u00e8 oggi destinato all\u2019assurda assistenza pubblica dei Paesi di accoglienza: con tutte le conseguenze nefaste ed impossibili da mettere in campo rispetto alla cosa. Le emigrazioni precedenti erano all\u2019opposto non a caso fondate in anticipo dai popoli, allora s\u00ec sostanzialmente accoglienti. Oggi non possono essere che produttive di ostilit\u00e0 reciproca: cos\u00ec anche il sedicente lavoro pesante o \u201csporco\u201d rifiutato dai popoli di accoglienza, quando esso esiste veramente, non \u00e8 praticamente mai legale, ma piuttosto in nero.<br \/>\nEd \u00e8 pure all\u2019origine della delinquenza massificata da parte degli immigrati stessi. Io che sono emigrato due volte, dagli Abruzzi verso la Lombardia (nel 1952), e da Milano a Bruxelles (nel 1977), posso dirlo cos\u00ec come tutti quelli che prendono onestamente, anche nei nostri giorni, questo rischio migratorio (il solo vero diritto \u00e8 quello di non emigrare!). Naturalmente non come una volta in quanto membro di una armata bellicosa: nei nostri tempi dovrebbero riflettere a tutta questa complessit\u00e0 prima di partire senza obiettiva necessit\u00e0 razionale. N\u00e9 con la carenza di volont\u00e0 da parte dei detti \u201caccoglienti\u201d&#8230; Per entrare in un qualsiasi Paese del mondo \u2013 non solamente dell\u2019Occidente \u2013 \u00e8, infatti, necessario innanzitutto farne richiesta scritta per ottenerne il permesso&#8230; Tanto pi\u00f9 che tutti i vescovi, tutti, dell\u2019Africa, del Maghreb e del Medio Oriente non fanno altro che lanciare appelli perch\u00e9 non si parta e si ritorni nei loro Paesi abbadonati in modo scellerato: tutti questi giovani in piena forza di salute (generalmente anche senza le loro donne!) dovrebbero essere utilizzati nello sviluppo e nella democratizzazione dei loro propri Paesi, cos\u00ec come \u00e8 gi\u00e0 successo per i Paesi occidentali. I quali sono molto ricchi, ma solo apparentemente. In effetti, i Paesi di provenienza migratoria sono oggi tutti paradossalmente in attivo (quando non in guerra, certamente non a caso&#8230;). Mentre l\u2019Europa \u00e8 in declino ideologico a causa dei propri errori e passioni edoniste, senza volerlo sapere: la denatalit\u00e0 assurdamente malthusiana \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa dopo pi\u00f9 di mezzo secolo, anche negata alla conoscenza e alla coscienza! Oppure con molto false giustificazioni: non si \u00e8 mai stati cos\u00ec agiati. Si \u00e8 giunti anche a parlare, da parte degli <em>eterni e incondizionati accoglienti, <\/em>dei cosiddetti politicamente criminali secondo cui, impudentemente, gli \u201cimmigrati pagheranno le nostre pensioni\u201d&#8230;<\/p>\n<p><strong>5 \u2013 Come trattare questa supposta mancanza di \u201cumanit\u00e0 galoppante\u201d dei popoli europei contro il diritto inalienabile, civile e religioso di garantire la permanenza della propria civilt\u00e0, anche attaccata espressamente dai migranti, senza ritegno e arrapati dal possibile ma illusorio <em>welfare<\/em> occidentale a gogo?<br \/>\n<\/strong>La conservazione dell\u2019identit\u00e0 culturale non solamente \u00e8 un diritto ma \u00e8 innazitutto un dovere di fronte al divenire immancabilmente evolutivo. Viviamo oggi una epoca di nullificazione di quasi tutte le civilt\u00e0 a vantaggio della mitica ideologia oggi onusiana: una cultura sempre riduzionista e omologata, peraltro preconizzata da secoli dai massoni ovviamente ben eretici. Un orrore di mistificazione umana premonitrice delle peggiori possibilit\u00e0 inumane, gi\u00e0 in atto! Soprattutto, i cattolici dovrebbero essere i pi\u00f9 prudenti prima di associarsi alla parte delle popolazioni mondiali che corrono in siffatta direzione, in sovrappi\u00f9 conformista, sebbene, per essi, diperatamente sempre pi\u00f9 minoritaria. E che esclude ogni idea della priorit\u00e0 del Cristo Re dell\u2019Universo!<br \/>\nPer saper bene dove si va \u00e8 indispensabile ben conoscere da dove si viene e di cosa si \u00e8 fatti, in rapporto alla propria&#8230; destinazione.<br \/>\nCos\u00ec la difesa della propria identit\u00e0 originaria diventa simmetricamente una scelta primordiale che i Paesi che oggi dovrebbero accogliere devono conoscere in toto molto, ma molto meglio.<br \/>\nIn tutti i fattori della loro ricchezza storica. In questo modo, si pu\u00f2 essere candidati a emigrare solo se si \u00e8 coscienti e disposti a fare propri la civilt\u00e0 di fondo che dovrebbe accogliere.<br \/>\nE sottoposti alla possibilit\u00e0 che la societ\u00e0 che accoglie possa effettivamente integrarli senza creare mostruose ingiustizie nei confronti dei suoi propri cittadini! Oppure che essa sia tollerante almeno per le differenze non antagoniste, nella dimensione di possibile, ma improbabile attualmente, <em>melting pot<\/em>. Ma c\u2019\u00e8 anche la posssibilit\u00e0 che l\u2019<em>accogliente teorico <\/em>non possa accogliere \u2013 come \u00e8 concretamente il caso \u2013 almeno con gli stessi standard di vita edonista-stracciona che s\u2019\u00e8 immoralmente e arbitrariamente accordati!<br \/>\nOppure che possa farlo, ma solamente per ragioni dette umanitarie: dunque per motivi sedicenti <em>obiettivi<\/em> (guerre e persecuzioni)&#8230; E non per ragioni semplicemente economiche, va da s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>6 \u2013 Come continuare a tollerare l\u2019asimmetria di trattamento della libert\u00e0 nei Paesi di partenza in rapporto a quelli invece pretesi, in sovrappi\u00f9 arrogantemente, nella loro propria emigrazione?<br \/>\n<\/strong>Qualche mese fa, per esempio, il leader musulmano importantissimo turco, Erdogan, rivolto pubblicamente ai due milioni (!) dei suoi concittadini vecchi emigrati (e gi\u00e0 ben accolti) in Germania, raccomandava loro \u201cdi generare non meno di cinque figli per coppia, allo scopo di poter sottomettere, con le stesse leggi\u201d degli \u201cinfedeli occidentali\u201d, tutte le popolazioni locali \u201caccoglienti\u201d, alla \u201c<em>chari\u2019a<\/em>\u201d del Corano!<br \/>\nQuesta strategia (non nuova: gi\u00e0 Ben Bella in Algeria l\u2019aveva espressa chiaramente&#8230;) appare ai nostri giorni pi\u00f9 fondata delle quattro sconfitte militari, e decisive, che avevano impedito la conquista dell\u2019Europa ai musulmani (con cui il cattolicesimo tanto vuole e concretamente tenta unilateralmente di dialogare oggi): a Poitier (in Francia) nel 762, ad appena qualche anno alla fondazione dell\u2019Islam!; a Otranto (nel tallone delle Puglie, dove i guerrieri islamisti trucidarono per decapitazione, uno dopo l\u2019altro con per primo il loro vescovo, la totalit\u00e0 degli uomini del villaggio (pi\u00f9 di 800 adulti, con donne e bambini ridotti in schiavit\u00f9), avendo tutti questi rifiutato di convertirsi all\u2019Islam (ma i musulmani furono respinti in Mediterraneo subito dopo dall\u2019armata popolare del Re di Napoli con l\u2019entusiasmo fiero degli Italiani del sud: \u00e8 stato recentemente Papa Francesco che li ha canonizzati tutti, questi santi cristiani, come martiri; poi, per terza, la sconfitta di Lepanto (nello stesso mare Mediterraneo) nel 1571 nella storica bataglia navale; ed infine alle porte di Vienna (in Austria) nel 1683, dove le armate islamiche erano state ancora una volta battute, dopo aver tentato la via della Spagna e della Francia, quella dell\u2019Italia e, in ultimo, quella dei Balcani, per la conquista europea sempre con le armi. Ma c\u2019\u00e8 anche di peggio: nei Paesi islamici di partenza migratoria, non c\u2019\u00e8 nemmeno la pi\u00f9 pallida idea della libert\u00e0 religiosa (la madre di tutte le libert\u00e0!) di cui gioiscono molto generosamnte, sempre senza reciprocit\u00e0 e senza alcun risultato relazionale, gli immigrati musulmani nei nostri paesi di vera e lunga accoglienza, massimamente generosa&#8230;<\/p>\n<p><strong>7 \u2013 Perch\u00e8 la canea urlante dei sindaci di sinistra e pure dei cattolici bergogliani, detti progressisti e realmente modernisti, che reclamano ora un umanesimo sempre violato da loro stessi (di cui nemmeno conoscono la storia, da loro peraltro sempre sistematicamente mistificata), non riconoscono neanche le pi\u00f9 elementari regole di razionalit\u00e0 naturali e di libert\u00e0 umana?<br \/>\n<\/strong>Oltre ad ignorare completamente la responsabilit\u00e0 totale dell\u2019attuale statalismo dominante (vale a dire la prevalenza dello Stato sull\u2019Autorit\u00e0 inviolabile di Dio e delle Sue leggi, del resto anche minimamente non riconosciute e sempre combattute laicisticamente dai loro partiti!), in rapporto alla crisi globale e al suo caos di cui l\u2019immigrazione \u00e8 l\u2019ultimo degli epifenomeni, questi laicisti di sindaci miscreenti o superficialmente sedicenti \u201cfedeli\u201d non riconoscono nemmeno i meccanismi pi\u00f9 elementari della societ\u00e0 moderna. Per esempio, dopo molti anni di migliaia di morti annegati in mare a causa, fondamentalmente, dei trafficanti schiavisti (e a causa, soprattutto, della loro stessa temeraria e scervellata follia di emigrare), questi settimini improvvisati umanisti locali e minoritari, sono forsennati nell\u2019accoglienza ma alle spese dello Stato statalista antipopolare! Hanno anche l\u2019impudenza di attribuire la responsabilit\u00e0 della non accoglienza legittima attuale e ben ignara della loro irresponsabile tragedia agli stessi Italiani. Ma non solamente, e sempre per esempio, ignorano totalmente anche l\u2019esistenza di una tradizione nobile di riferimento, veramente gratuitamente misericordiosa e molto cattolica nella Chiesa: c\u2019\u00e8 voluto che il sito di <em>Cultura Cattolica<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.culturacattolica.com\">www.culturacattolica.com<\/a>) ripubblichi un documento di sette pagine articolate e geniali in Carit\u00e0 (tra le molte dichiarazioni) del grandissimo cardinale, arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi. Per riportare agli spiriti e alla memoria l\u2019<em>a-b-c <\/em>di un popolo che \u00e8 stato massimamente emigrante lui stesso (ma in tutt\u2019altre condizioni oggettive e soggettive!). Bisogna ricordarsi che il cardinal Biffi \u00e8 sempre stato amico intimo di don Giussani, il pi\u00f9 grande educatore al mondo nel secolo scorso (attualmente ben tradito nel suo stesso movimento) e fondatore, oltre che conduttore carismatico di <em>Comunione e Liberazione<\/em> durante una sessantina d\u2019anni, fino alla sua morte, senza il pi\u00f9 piccolo revanscismo nostalgico antimoderno! Questa amicizia \u2013 si direbbe oggi \u2013 completamente inutile, viste le posizioni ideologiche di <em>CL.<\/em>\u00a0Un documento ripubblicato, questo del settembre 2000, che riproduce l\u2019intervento magistrale di questo capo religioso immenso \u201c(prima) italiano (e dopo) cardinale\u201d come amava ripetere pubblicamente egli stesso. Anche a questo <em>Seminario della Fondazione Migrantes<\/em> in questione.<\/p>\n<p><strong>8 \u2013 Come \u00e8 potuto succedere che la sinistra battuta alle elezioni nel mondo intero (dalla Sicila agli Stati Uniti e dal Brasile all\u2019Ungheria o alla Polonia e a Irsraele&#8230;) non capisca nemmeno la differenza centrale tra i muri per interdire provvidenzialmente l\u2019accesso e quelli per impedirne odiosamente l\u2019uscita, agli uomini verso la loro libert\u00e0 agognata?<br \/>\n<\/strong>Un ultimo esempio qui, a favore dei muri e dei blocchi dei porti, e non degli scontati e conformisti ponti \u201ca tutta birra\u201d<strong>. <\/strong>Si tratta ancora della dimostrazione storica, fatta da Marcello Veneziani, il geniale intellettuale, dell\u2019inanit\u00e0 ormai patologica di tutti i relativisti, casuisti e mondanamente perduti dietro i riduzionisti agnostici. In sovrappi\u00f9 dementi della sinistra europea, pure ipocriti! Codesti casi sociali si ritrovano fuori anche dalla storia come il loro materialismo marxiano, se non marxista o pseudo-socialista, ma letteralmente fuori di testa. Veneziani ha appena mostrato (in Francia una operazione analoga \u00e8 stata intrapresa dall\u2019intellettuale Alain Finkielkraut) che il conformismo intellettivo di tutta questa banda di ormai disattati sociostorici, forniti ancora di un significativo seguito, sul modello dei Macron europei o dei \u201cdemocratici\u201d nordamericani (alla maniera delle ineffabili signore Clinton o Pelosi), non ha nemmeno compreso il beneficio degli innumerevoli muri, muraglie e ponti levatoi nella storia antica e contemporanea: che continuano a salvaguardare la pace. Contro la quale si scatenano ora irresponsabilmente i sinistroidi.<br \/>\nEsistono da sempre due funzionalit\u00e0 di questi muri alla maniera delle semplici e familiari porte di casa! La prima \u00e8 di difendere l\u2019eterna sovranit\u00e0 inviolabile della nazione, del suo popolo con l\u2019eredit\u00e0 e la cultura identitaria, contro gli attacchi inevitabili dei barbari parassiti, detti migranti attuali.<br \/>\nE l\u2019altra funzione \u00e8 quella odiosa egli Stati totalitari che impediscono, con i loro orribili muri assassini, affinch\u00e9 i propri cittadini non possano fuggire alla loro dittatutra oppressiva (interna e coatta)!<br \/>\nI protagonisti ai quali queste otto questioni retoriche argomentate sono destinate, appartengono, ancora e sempre, piuttosto alla razza di questi Stati totalitari e orribilmente statalisti che costituiscono la vergogna della storia.<br \/>\nLa lotta alle loro indistruttibili mistificazioni contiene tutto il sale della terra di cui si nutrono gli innumerevoli uomini dei nostri giorni antagonisti al pensiero unico nel mondo: come quelli degli Stati Uniti che, opponendosi alla costruzione del muro, per esempio, anti immigranti alla frontiera del Messico, da parte di Trump, il presidente del popolo diventato il pi\u00f9 accogliente al mondo (ma regolamentato e sovrano!), si considerano, nell\u2019assurdo pi\u00f9 totale, eroi della ragione e della salvezza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver ascoltato e letto le molte dichiarazioni dei sindaci italiani di sinistra ribelli alla nuova legge nel Bel Paese che ha appena chiuso (infine!) l\u2019accoglienza indiscriminata degli immigrati. 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