{"id":3650,"date":"2018-12-04T01:36:04","date_gmt":"2018-12-04T00:36:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3650"},"modified":"2018-12-04T01:36:36","modified_gmt":"2018-12-04T00:36:36","slug":"il-partito-cristiano-unico-e-identitario-oggi-tanto-indispensabile-non-e-in-alternativa-ne-alla-comunita-ecclesiale-carismatica-di-ognuno-ne-alla-globale-chiesa-cattolica-si-appartiene-sempre-tot","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3650","title":{"rendered":"Il partito cristiano unico e identitario, oggi tanto indispensabile, non \u00e8 in alternativa n\u00e9 alla comunit\u00e0 ecclesiale carismatica di ognuno, n\u00e9 alla globale Chiesa cattolica. Si appartiene sempre, totalmente e prioritariamente, all\u2019Ecclesia universale e si agisce politicamente nella societ\u00e0 e nella storia col proprio partito referenziale. Mentre il movimento educativo, di formazione permanente (spesso restato giovanile), \u00e8 sistematicamente transeunte. A volte anche non veramentee sempre indispensabile!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mai confondere il partito d\u2019ispirazione cattolica con la Chiesa di Roma cui tutto \u00e8 subordinato, compreso il suo dicastero della <em>Dottrina Sociale<\/em>: \u00e8 Cristo il Re dell\u2019Universo!<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Il sacramento del Battesimo prevede solo e unicamente \u2013 va da s\u00e9 \u2013 la fondamentale entrata nella Chiesa. Non in un movimento ecclesiale specifico e, naturalmente, non in un partito politico, anche se di vera\u201cispirazione cristiana\u201d. L\u2019autonomia massimaente regale della Chiesa aveva naturalmente tolto, all\u2019inizio degli anni \u201990, ogni <em>endorsement<\/em> ai partiti detti ancora cristiani europei ma che erano diventati, da decenni, progressivamente laicisti e a volte anche anticattolici. Cos\u00ec la Chiesa era passata da sostegno ai partiti denominati ancora cristiani e \u201cconfessionali\u201d alla sedicente libert\u00e0 assoluta per i fedeli nel votare qualsiasi partito politico, nel pi\u00f9 assoluto relativismo anche parlamentare e borghese. Come se ci si era dimenticati della direttiva esplicita della <em>Dottrina Sociale della Chiesa <\/em>per cui, in mancanza di poter votare per un partito di autentica ispirazione cristiana, un cattolico non debba nemmeno andare a votare. E, a priori, candidarsi per farsi eleggere in uno di siffatti partiti.<br \/>\nIn sovrappi\u00f9, le modalit\u00e0 e le conseguenze esistenziali che queste tre scelte fondamentali in questione (Chiesa, Comunit\u00e0 e Partito) implicano, non sono solo profondamente diverse e tra loro mai alternative, ma radicalmente gerarchizzate e significative di comportamenti e legami ben differenziati, secondo i loro contesti. Cos\u00ec, ci\u00f2 che \u00e8 esigito nella partecipazione alla santit\u00e0 della Chiesa non pu\u00f2 essere preteso, nemmeno lontanamente, nella militanza anche pi\u00f9 inflessibile nel partito laico, seppur d\u2019ispirazione cattolica. Ma di adesione molto generalizzata! Compresa naturalmente quella nella comunit\u00e0 del proprio movimento ecclesiale scelto per particolare carisma, diciamo, di gusto e di ragione.<br \/>\nPerch\u00e9 allora mi soffermo su tutte queste ovvie distinzioni? A causa del fatto che la tendenza all\u2019individualismo particolarista del nostro tempo fa s\u00ec che pure tra i cattolici queste differenze non siano pi\u00f9 n\u00e9 evidenti n\u00e9 rispettate. La cosa \u00e8 in sovrappi\u00f9 alla base della divisione, delle innumerevoli divisioni pure fittizie, dei cattolici europei rispetto alle loro concezioni politiche diventate molto soggettive. In tal modo, il tutto succede come sul piano dottrinale e teologico: il relativismo maggioritario nella Chiesa oggi si ripercuote, va da s\u00e9, anche sul piano politico e sociale.<br \/>\nA fronte di questo gigantesco handicap, moltissimi cattolici reclamano giustamente in Europa, anche se solo ora e in grave ritardo, l\u2019unit\u00e0 del loro partito soprattutto sul piano partitico, rivendicandone uno unitario e di grande riferimento. E ovviamente molto efficace sul piano operativo.<br \/>\nLa specchiata lealt\u00e0, l\u2019autenticit\u00e0 relazionale e la perfetta ricerca continua oltre che rivelata della Verit\u00e0 escatologica, non possono per\u00f2 essere richieste o imposte a priori e ovviamente nel partito.\u00a0 Sebbene questo sia \u00a0di rigorosa ispirazione cristiana. Come \u00e8 invece di norma \u2013 o dovrebbe esserlo \u2013 anche spontanea nella comunit\u00e0 ecclesiale o in tutta la Chiesa cattolica.<br \/>\nLa cultura che ha come presupposto la ricerca costante di tutte le distinzioni e differenze, non \u00e8 in questi casi un fatto tranquillamente acquisito dai cristiani europei, anche se si tratta dei pi\u00f9 colti e pi\u00f9 attivi.<br \/>\nLa pertinenza di questa argomentazione \u00e8 giustificata anche da tutte le motivazioni, moralistiche e perfettamente impertinenti, proposte esplicitamente da parecchi cattolici che hanno dato le dimissioni, senza alcuna ragione valida, dal partito italiano molto rigoroso dottrinalmente \u2013 dal <em>Popolo della Famiglia<\/em>. Confondendo banalmente, malgrado \u2013 diciamo \u2013 la loro \u201cgrande\u201d cultura, le tre dimensioni qui presentate.<\/p>\n<p><strong>Grave distorsione \u00e8 la tendenza all\u2019assolutizzazione del proprio movimento religioso rispetto alla Chiesa e al prioritario partito politico come strumento principale della Carit\u00e0 cristiana<br \/>\n<\/strong>La relativa incapacit\u00e0 culturale nella distinzione precisa di queste radicali differenze porta ovviamente anche al settarismo. Cos\u00ec la ragione di fondo di codesta impossibilit\u00e0 all\u2019unit\u00e0 giunge fino ad aderire generalmente alla diaspora sempre tragicamente subordinata nel voto cattolico. Nella dispersione ormai pi\u00f9 che evidente della sua totale inefficacia, \u00e8 costituita dal permanere pervicace dell\u2019idea sempre irrealista di poter veramente <em>influenzare cristianamente <\/em>i partiti borghesi avaloriali. Sostenendoli pi\u00f9 o meno parzialmente, ma comunque sostenendoli (e che per\u00f2 non bisogna mettere tutti nello stesso sacco)!<br \/>\nParallelamente, siffatti cristiani cadono in una fatale sopravvalutazione dell\u2019importanza della cultura cristiana diventata molto assente da almeno un paio di generazioni. E che il rifiuto ormai storico di Dio ha prodotto nelle nostre societ\u00e0 \u2013 ora pure completamente stataliste \u2013 soprattutto a causa dell\u2019illuminismo razionalista e non razionale. Il quale ha invece compiuto e ridotto arbitrariamente alla sua secolarizzazione quasi tutta la realt\u00e0. La razionalit\u00e0, invece, contiene sempre la dimensione sia fattuale che divina della vita. Dopo millenni di cultura religiosa e cristiana, il fatto di permanere ora divisi non fa altro che prolungare la sconfitta che il laicismo infligge alla Chiesa e alle popolazioni oltre che alla semplice eterna Verit\u00e0.<br \/>\nSi deve in ogni caso registrare il falso privilegiare della cosiddetta strategia del \u201crafforzamento culturale infinito\u201d e, fatalmente, mai pago di se stesso. Con il moltiplicarsi cos\u00ec \u2013 naturalmente per\u00f2 sempre utile \u2013 delle diverse associazioni culturali, anche molto validamente battagliere. Il tutto a scapito dell\u2019urgenza irrimandabile della (ri)fondazione del partito identitario dei cattolici!<br \/>\nLa preoccupazione cos\u00ec abitualmente avanzata di continuo \u00e8 quella tipica ecclesiale della denuncia culturale sempre giusta e utile ma rilevata sistematicamente insufficiente nella societ\u00e0 detta moderna (in realt\u00e0 modernista!) resa illusoriamente autofondante senza Dio. E questo dopo pi\u00f9 di tre millenni giudeo-cristiani trasformati fino a tutto il Rinascimento e oltre anche nella pi\u00f9 grande civilt\u00e0 del pianeta.<br \/>\n\u00c8 del resto su questo presupposto che si deve riconoscere che si sta sviluppando nel mondo il ben denominato movimento globale \u201c<em>Opzione Benedetto<\/em>\u201d. Il proliferare cio\u00e8 di piccole comunit\u00e0 cristiane, spesso intorno a monasteri che riprendono l\u2019incalcolabile ricchezza cristocentrica del grande movimento monacale, che ha gi\u00e0 trasformato indiscutibilmente la vita pubblica in civilt\u00e0 occidentale. In questo movimento internazionale, la funzione del partito d\u2019ispirazione cristiana ha un tutt\u2019altro ruolo: paradossalmente, esso mette in evidenza la sua priorit\u00e0 ben che la sua importanza non pu\u00f2 che dipendere dai destini globali della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Sebbene il movimento ecclesiale risulti decisivo per la cultura religiosa nell\u2019architettura esistenziale del singolo laico, rimane pur sempre propedeutico al generale approdo alla Chiesa<br \/>\n<\/strong>Siffatta sovrastima della cultura potrebbe in s\u00e9 anche essere giustificata se non fosse concepita spesso come contrapposta \u2013 oltre a cercare di far fronte alla marginalizzazione disastrosa in politica da parte dei cattolici \u2013 ad una altrettanto, e ancor pi\u00f9, sottovalutazione della funzione culturale propria del partito e delle sue prerogative. Per esempio, il partito italiano <em>Popolo della Famiglia <\/em>dispone da anni di un pi\u00f9 che eccellente e dottrinalmente rigoroso quotidiano <em>on line. <\/em>E della sua intrinseca rilevanza televisiva (oltre che per gli altri media, anche futura!) propria anche dell\u2019attuale spettacolarizzazione delle attivit\u00e0 politiche in politicistiche. Per non parlare della sua funzione sia positivamente propagandistica che strettamente politica nelle diverse istituzioni direttamente coinvolte con i parlamenti e la sua democrazia rappresentativa. Non ritengo qui insistere sulla funzione tipicamente culturale delle attivit\u00e0 legislative \u2013 sia attive che criticamente passive \u2013 proprie del dibattito parlamentare e pubblico.<br \/>\nI movimenti ecclesiali e precipuamente culturali cattolici, invece, sono quasi principalmente funzionali alla militanza nella Chiesa e nel suo Mistero. Se poi si pensa alle divergenze, anche radicali, tra l\u2019ecclesiologia oggi molto fondatamente critica e quella vaticana del clero di vertice scelto artatamente dal dottrinariamente <em>intermittente<\/em> Papa Francesco, si \u00e8 costretti a molto relativizzare.<br \/>\nUna tendenza questa che \u00e8 tipicamente rimasta nostalgicamente iniziale, propria dei molti cattolici ora anziani, formatisi nell\u2019ultimo mezzo secolo e pi\u00f9. All\u2019interno della grande tradizione magisteriale della Chiesa. E dei suoi movimenti ecclesiali, ora molto contrastati dall\u2019imperante \u201cteologia\u201d rahneriana, piuttosto anonima nel suo incedere anche spesso nascosto (nel senso del fenomeno della desertificazione delle chiese dette massificate). Sebbene essa sia parecchio efficace nella sua popolare diabolicit\u00e0 massificata, questa tendenza \u00e8 quella di rimanere pure fatalmente ancorati, anche innaturalmente, data l\u2019implacabile \u00e9t\u00e0 anagrafica di siffatti cristiani eternamente alquanto adolescenti, pure se coltissimi e con gran fede. Rimasti legati, in modo anche molto raffinato, ai rispettivi movimenti ecclesiali giovanili e carismatici con forme associative pregresse e da decenni per loro sempre pi\u00f9 vitalmente inadeguate. Cos\u00ec, alla testa dell\u2019attuale movimento di diaspora politica europeo dei cristiani, questi cattolici rifiutano (tanto superficialmente almeno quanto narcisisticamente e spocchiosamente) l\u2019adesione al partito italiano <em>PdF<\/em>.<br \/>\nCome pure alla fondazione di partiti nazionali veramente cristiani nei vari Paesi europei. Si attribuisce cos\u00ec una assurda priorit\u00e0 ad una nebulosa di critiche fondamentalmente arbitrarie e personalistiche. A volte queste critiche non sono nemmeno evangelicamente validate, rispetto alla seriet\u00e0 delle sfide prioritarie che la storia pone oggi all\u2019umanit\u00e0 e al mondo della cattolicit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai confondere il partito d\u2019ispirazione cattolica con la Chiesa di Roma cui tutto \u00e8 subordinato, compreso il suo dicastero della Dottrina Sociale: \u00e8 Cristo il Re dell\u2019Universo! Il sacramento del Battesimo prevede solo e unicamente \u2013 va da s\u00e9 \u2013 la fondamentale entrata nella Chiesa. 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