{"id":3630,"date":"2018-11-26T04:09:39","date_gmt":"2018-11-26T03:09:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3630"},"modified":"2018-11-26T04:09:39","modified_gmt":"2018-11-26T03:09:39","slug":"perche-i-risultati-economici-europei-sono-stati-ancora-una-volta-molto-deludenti-dopo-questo-terzo-trimestre-2018-e-questo-anche-nei-paesi-dove-le-spese-dello-statalismo-assistenziale-e-burocratico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3630","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i risultati economici europei sono stati ancora una volta molto deludenti dopo questo terzo trimestre 2018 ? E questo anche nei Paesi dove le spese dello statalismo assistenziale e burocratico sono state alquanto limitate e gli investimenti di modernizzazione sono stati i meno insignificanti. L\u2019edonismo, fatalmente sempre pi\u00f9 straccione della denatalit\u00e0 mondiale, \u00e8 ancora lontano d\u2019essere identificato come causa principale della crisi economica in corso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una crisi globale, non solamente economica, completamente imprevista e tuttora sconociuta dai suoi sedicenti esperti che hanno perso cos\u00ec ogni credibilt\u00e0, non solo professionale<br \/>\n<\/strong>Ancora per una ennesima volta, le \u201criprese economiche\u201d annunciate in gran pompa sono state disattese o, nei casi \u2013 si potrebbe dire \u2013 migliori, molto fragili: verso pi\u00f9 stabilizzazioni che progressioni comunque definite vacillanti o handicappate.<br \/>\nIn breve, non si \u00e8 usciti dalla crisi come mille volte dichiarato negli ultimi anni. Ormai gli \u201cesperti economici\u201d si sono stabilizzati nelle loro previsioni, puntualmente falsate, in una cronaca di realt\u00e0 mediocri, molto mediocri o negative. La crisi economica, dopo che si \u00e8 manifestata nel 2007 clamorosamente e in modo mai cos\u00ec virulento, non \u00e8 sparita come del resto essa non era mai stata preannunciata. Anche gli indici di occupazione, quasi sempre a due cifre, \u00e8 per i giovani salita e rimasta alle stelle mentre continuano a spaventare. Si comincia appena a rivedere, retroattivamente, le analisi almeno molto ottimiste delle valutazioni spensierate relative agli ultimi cinquant\u2019anni. Nei quali non si era mai visto un progressivo indebolimento dei risultati economici che si sarebbero dovuti considerare, anche con molte generalit\u00e0, come indicativi dell\u2019attuale situazione&#8230;<br \/>\nSenza contare l\u2019entrata catastrofica nell\u2019euro, in ogni Paese sopravvalutata e per alcuni letale.<br \/>\nUn disastro completo per il prestigio dei grandi esperti politici ed economici che continuano a sguazzare in valutazioni sempre pi\u00f9 minimaliste e periferiche. Oppure ancora false, come l\u2019aver attribuito la causa di tutta la crisi ai&#8230; \u201c<em>surprimes<\/em>\u201d dei derivati (naturalmente) nord-americani!<\/p>\n<p><strong>Ma veri specialisti profetici l\u2019avevano inutilmente gridato: n\u00e9 ascoltati, n\u00e9 compresi in quanto obnubilati dal desiderio di edonismo di massa, in sovrappi\u00f9 che non poteva che rivelarsi straccione <\/strong>Analisti ben pi\u00f9 sapienti, soprattutto culturali e marginalmente politici, avevano anche avvertito che bisognasse cercare \u2013 fin dagli anni \u201960 \u2013 le origini delle recessioni gi\u00e0 in corso, ben altrove: nella cultura sociale dei sedicenti \u201cdiritti isolati dai loro doveri (mai citati)\u201d e nella \u201cderiva antropologica\u201d in pieno \u201cfioritura\u201d&#8230; Il disastro totale per il prestigo degli esperti ideologicamente accecati con ben altri nuovi politici massificati continua sempre a perpetuarsi! E questo, malgrado analisi e previsioni probanti non siano mai mancate. Queste erano, in effetti, chiare ma molto rare. Nel fascino di massa del \u201cpensiero unico\u201d gi\u00e0 galoppante, erano restate sistematicamente marginalizzate o nemmeno discusse. Oppure ostilmente rifiutate in modo speditivo. Gi\u00e0 negli anni \u201980, in Francia, con per esempio il molto dimenticato politico Pasqua (velocemente scartato); e in Italia \u2013 sempre, per esempio \u2013 con il presidente delle finanze del Vaticano, Gotti Tedeschi (ben silurato dal suo posto !): sono stati totalitariamente zittiti o ignorati nel silenzio. Avevano limpidamente messo in guardia di fronte ai due cancri mortali della nostra epoca: lo statalismo, sul piano politico-economico, e l\u2019edonismo, su quello morale e culturale. Senza far qui riferimento alla magistrale denuncia dell\u2019era del disconoscimento di Dio e delle sue leggi eterne da parte dei tre papi del primo post-Concilio&#8230; Ma, in fin dei conti, si potrebbe sintetizzare il tutto nel fenomeno sempre purtroppo operativo del malthusianesimo: il pi\u00f9 grande errore morale, antropologico e religioso della nostra era.<br \/>\nUna piccola speranza per\u00f2 \u00e8 ancora in gioco: nel mondo intero con l\u2019elezione di Trump negli USA, il referendum Brexit in Gran Bretagna, le ultime e penultime elezioni in Italia, in Brasile e la sconfitta della Merkel in Germania (e probabilmente quella prossima ora molto sognata di Macron in Francia&#8230;).Per non parlare dei Paesi post-comunisti condotti dall\u2019ungherese Orban&#8230; Almeno le premesse di un cambiamento ideologico radicale sta per prodursi. Non si tratta ancora della soluzione globale, ma&#8230;<\/p>\n<p><strong>In un mezzo secolo, con pillole e l\u2019ecatombe di aborti, due miliardi e pi\u00f9 di umani non son potuti nascere: come pensare una economia appena fiorente con una diminuzione di met\u00e0 delle nascite?<br \/>\n<\/strong>La passione viziosa per una vita immeritatamente comoda e a credito; e quanto ai sedicenti piaceri personali standardizzati, si \u00e8 giunti per la prima volta nella storia a uno squallido edonismo di massa che ha soprattutto sconvolto l\u2019equilibrio antropologico ed economico pure dell\u2019intangibile riproduzione umana. L\u2019uomo \u00e8 cos\u00ec intervenuto radicalmente a scapito della natura (l\u00e0 certamente, e non nel sedicente riscaldamento della Terra, anche sul piano della percezione scientifica e dell\u2019incommensurabilit\u00e0 dell\u2019intervento, in sovrappi\u00f9, molto dispendioso!) al punto da interferire nella sua procreazione stessa. Fino a rendere anche il proprio desiderio una chimera in quanto l\u2019inevitabile e conseguente crisi economica non poteva non esplodere: dapprima progressivamente quasi mascherata per quasi cinquant\u2019anni con crisi e crisette (ci si ricordi!). E dopo con le recessioni nefaste e conclusive degli ultimi dieci anni. E attualmente, attraverso la continuazione \u2013 va da s\u00e9 \u2013 della penuria occidentale della domanda nei mercati: equivalenti e conseguenti alla miseria spaventosa della media di 1,3 nascite per coppia!<br \/>\nNon si possono bravare le leggi naturali senza attendersi conseguenze catastrofiche e pure apocalittiche. Come si \u00e8 potuti giungere, con due generazioni di uomini e dopo pi\u00f9 di due secoli, al fatto che non abbiano nemmeno capito minimamente che il malthusianismo \u00e8 la pi\u00f9 colossale tra le <em>fake news<\/em> generatrice di disastri della storia?<br \/>\nBasta riflettere almeno un po\u2019 per capirne il meccanismo: all\u2019inizio del diciannovesimo secolo, il falso scienziato inglese Malthus aveva stimato che la Terra non potesse nutrire il miliardo di abitanti della sua epoca. Nel 2015, l\u2019economia mondiale ha per\u00f2 prodotto, malgrado le cattive distribuzioni, le carestie, le guerre e gli sprechi enormi, una volta e mezza pi\u00f9 del necessario per nutrire tutte le popolazioni nel mondo! Le quali sono aumentate \u2013 com\u2019\u00e8 noto \u2013 di pi\u00f9 di sette volte rispetto a quella del cosiddetto gi\u00e0 declinante tempo napoleonico.<\/p>\n<p><strong>La denatalit\u00e0 radicale non solo \u00e8 ancora in atto, ma non \u00e8 stata individuata come causa principe della crisi economica: l\u2019ideologia malthusiana \u00e8 ancora ben in sella, perdipi\u00f9 pure di massa<\/strong><br \/>\nMalgrado questa oceanica evidenza per i sedicenti \u201cesperti\u2019 e tutte le poplazioni massificate \u00e8 ora difficile credere, come vedremo, che il maltusianismo sia rimasto ancora in auge. Ma bisogna farsene una ragione: l\u2019abbrutimento quanto la subordinazione obnubilata dai possibili piaceri edonisti visti, nella narrativa delle televisioni o nella mitologia delle star alla moda, sono potentissimi.<br \/>\nIl crollo delle nascite ne dipende: i contemporanei continuano a pensare e a dichiarare ben attualmente che ci sono troppe persone sul nostro pianeta. Da cui la decisione di generarne mediamente pochissimi in Occidente grazie alle facilit\u00e0 della tecnoscienza a gogo e alle cosiddette ragioni economiche (ma mai si \u00e8 stati cos\u00ec ben agiati!). E questo ben al di sotto della gi\u00e0 insufficiente soglia demografica di \u201csostituzione\u201d (di 2,1!). Lo stesso fenomeno si \u00e8 pure verificato in Oriente, in Cina (dal totalitarismo comunista) e in Giappone (dalla simmetrica abbondanza del capitalismo)&#8230; La follia.<br \/>\nMa, ancor pi\u00f9 straodinario, codesti contemporanei al potere politico non hanno identificato nessun rapporto tra questo fenomeno gigantesco della tragica penuria nella domanda nei mercati e la conseguente crisi economica. Potenza dell\u2019ideologia e della propaganda giorno e notte dei poteri forti che determinano e controllano tutta, o quasi, la comunicazione e la cultura!<br \/>\nPer cui anche se ci si mettesse ora a generare figli in grandi quantit\u00e0, cosa che non \u00e8 in nessun programma n\u00e9 pubblico n\u00e9 generalmente contemplato in privato, malgrado sempre pi\u00f9 veri scienziati soprattutto americani e inglesi abbiano abbandonato radicalmente il mathusianesimo in questi ultimi anni, il problema della crisi mondiale non sarebbe comunque risolto. Bisognerebbe ancora aspettare almeno una ventina d\u2019anni, il tempo cio\u00e8 che questi nuovi nati possano divenire ben produttivi e completamente consumatori: allo scopo che la domanda dei mercati pervenga veramente a diventare matura per permettere la scomparsa effettiva della crisi creata per la mancanza, per l\u2019appunto, di sufficiente domanda. Naturalmente, i Paesi che con scelte sensate, giungono a ripopolarsi e modernizzarsi riusciranno \u2013 almeno parzialmente \u2013 ad uscire pi\u00f9 rapidamente dalle recessioni e dalle mediocrit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p><strong>La chimera dell\u2019edonismo di tutti gli Stati statalisti, in sovrappi\u00f9 destinata a divenire barbonizzata e illusoria, non pu\u00f2 che cincischiare nei debiti pubblici molto funestamente costosi<br \/>\n<\/strong>Ma attualmente, non c\u2019\u00e8 quasi\u00a0 alcun motivo per sperarlo: prima che le numerose ragioni dimostrative degli scienzati anglofoni almeno di buon senso divengano di dominio pubblico, passer\u00e0 ancora molto tempo. Bisogner\u00e0 che le popolazioni massificate si accorgano che anche l\u2019edonismo miserabilista tanto sperato e seguito non \u00e8 raggiungibile, e soprattutto non \u00e8 cos\u00ec soddisfacente, in quanto la crisi economica pu\u00f2 solo aggravarsi a medio termine, sempre pi\u00f9 con la denatalit\u00e0 e con le attuali politiche anti-famigliari. L\u2019edonismo, in ultima analisi, che esiste solo come ideologia nichilista in tutti gli Stati statalisti e sul piano individualistico, ha trovato il suo <em>pendant<\/em> paritario in un altro disastro almeno corrispondente e concomitante. Si tratta, per l\u2019appunto, sempre dei debiti pubblici e, soprattutto, del loro costo. Non soddisfatti delle fruibilit\u00e0 economiche rese disponibili dall\u2019essersi liberati dei detti marmocchi \u2013 i bambini: la speranza e il dono, invece, del mondo! \u2013, le masse abbrutite sempre pi\u00f9 miscredenti hanno cominciato ad accumulare debiti per cercare di vivere ancor pi\u00f9 al di sopra dei propri mezzi. Oh, certamente non con debiti privati (del resto, chi glieli accorderebbe?), ma con quelli detti anonimi pubblici degli Stati: ecco la base materiale dello statalismo! Si dovr\u00e0, cos\u00ec, affermare come principio capitale, anche nelle Costituzioni nazionali, che lo Stato non ha alcun diritto e interesse a produrre bilanci in deficit. Al contrario, allo scopo di far fronte veramente a catastrofi pi\u00f9 o meno naturali \u2013 peraltro correnti, non solo nei nostri tempi molto mediatizzati, quindi inutilmente iperinformati \u2013 i suoi bilanci dovrebbero essere sempre eccedentari, con ingenti riserve da accumulare. La lista delle disgrazie pubbliche \u00e8 molto abituale e sempre impressionante: terremoti, uragani, accidenti eccezionali imprevedibili e imprevisti, epidemie&#8230; Ma questa lista pu\u00f2 solo allungarsi con gli indispensabili investimenti in infrastrutture e modernizzazioni, oltre che in razionalizzazioni e in progresso reale per le popolazioni&#8230; Sono questi i veri investimenti degli Stati che devono essere prima di tutto subsidiari rispetto a quelli privati e frutto non di debiti, ma di riserve! Utopia? Certo, ne siamo oggi agli antipodi! Ma non si sfugge n\u00e9 alla verit\u00e0 umana e alla Verit\u00e0 divina. Ebbene, lo Stato detto moderno non prevede assolutamente tutta questa vera previdenza elementare che una volta veniva definita \u201cda buon padre di famiglia\u201d. Malgrado essa costituisca, naturalmente e semplicemente, la legge ferrea di ogni famiglia e di ogni azienda industriale o commerciale. Con i loro risparmi e gli accantonamenti, ora disgraziatamente minimi, se non nella stessa logica fallimentare a causa della confisca via le attuali tasse infinite.<\/p>\n<p><strong>Le terroristiche manipolazioni contabili del diventato supremo \u201cpartito vincente internazione della finanza\u201d, veramente totalitario e parassita contro la prima verit\u00e0 dei popoli chiamata \u201cpopulismo\u201d<\/strong><br \/>\nNon solamente, questo Stato vorace oltre ogni misura \u2013 va da s\u00e9 \u2013 in emissioni di tasse e con la preoccupazione di dominare o reificare lo stesso Dio, quando non agisce totalmente per eliminarne le leggi divine, non fa che sviluppare, fatalmente pi\u00f9 o meno, i suoi debiti che costano molto caro.<br \/>\nQui, bisognerebbe pure parlare della conseguenza prima di questa ennesima anomalia dei debiti pubblici. Quella di aver creato e di continuare a sviluppare la piaga di cui tutti si lamentano (inutilmente e infondatamente): parlo qui della finanza mondiale, le banche dette moderne!<br \/>\nLa nuova classe padrona e, soprattutto, molto, troppo sproporzionata rispetto all\u2019entit\u00e0 della stessa economia mondiale, \u00e8 operativa solo dopo che le societ\u00e0 civili, attraverso lo strumento della politica demagogica, richiedono i detti prestiti da accumulare nel debito pubblico e da consumare subito.<br \/>\nNaturalmente, bisogna considerare anche una pratica corrente di delinquenza pubblica, indotta fatalmente e anche conseguente. Accenno solo qui alla manipolazione delle cifre per inquadrare il debito degli Stati (quanto meno a renderlo soggettivo o arbitrario) da parte degli organismi internazionali pilotati da certi Paesi piegati al vizio capitale dell\u2019egemonia. Bisogna prima ricordarsi che il debito pubblico mondiale \u00e8 del 237% del suo Prodotto Interno Lordo. L\u2019ultimo calcolo lo si \u00e8 effettuato nell\u2019agosto 2018: dunque per rimborsarlo, sono necessari, in effetti, ben pi\u00f9 di due anni di esistenza della popolazione di tutto il pianeta a digiuno senza che si consumi un solo biscotto.<br \/>\nAnche Papa Francesco non pu\u00f2 lamentarsi come ha giustamente fatto, almeno verbalmente (in una intevista trasformata in un libro e in un discorso all\u2019inizio del suo pontificato) della casta finanziaria internazionale sproporzionalmente \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 \u201cparassitaria dell\u2019economia reale\u201d.<br \/>\nIn effetti essa funziona solo su domanda spontanea del mondo immorale pseudo-edonista a credito!<br \/>\nDetto questo, ci si dovrebbe legittimamente chiedere la verit\u00e0 anche su questa percentuale stratosferica di debito planetario. Infatti si \u00e8 anche saputo che, dopo molte manipolazioni annuali, la planturosa Germania deterrebbe un debito pubblico ben nascosto del 287% del suo grasso PIL: si pu\u00f2 cos\u00ec dedurre \u2013 anche nell\u2019incertezza \u2013 l\u2019ancor pi\u00f9 spaventosa, immorale ed ingiusta realt\u00e0 non solo delle future generazioni, ma anche delle nostre attuali. Le quali non devono avere il timore di utilizzare i termini \u201cdelinquenza\u201d del potere pubblico e \u201cassurdit\u00e0 fallimentare del debito di Stato\u201d. Non nel senso utilizzato dalle elit\u00e9es tecnocratiche in piena dabbenaggine benpensante e sinistrosa di Bruxelles. Del resto, lo si sa molto bene, il famoso \u201casse franco-tedesco\u201d (peraltro in crisi, sembrerebbe sostanzialmente irreversibile) non sarebbe che la struttura reciproca che permette anche alla Francia di manipolare pure contabilmente i suoi bilanci con giochetti aritmetici, fondati sui Dipartimenti oltremare, attraverso i quali si giustificano finanziariamente la dominazione europea, con quella tedesca, sugli altri Paesi (compresa, come tradizionalmente, l\u2019Italia).<br \/>\nMeno male che le popolazioni hanno cominciato fieramente a ribellarsi, provocando divergenze che stanno mettendo sotto accusa le stesse <em>elites <\/em>ciniche, parziali per esempio dell\u2019Unione Europea.<br \/>\nSi \u00e8 chiamata la lotta feroce, da parte delle nuove technocrazie e burocrazie dell\u2019attuale potere politico generale, con questa reazione di sana verit\u00e0, il \u201cpopulismo\u201d o il \u201csovranismo\u201d!<br \/>\nLa carneficina ideologica \u00e8 tuttora in corso con tutti mezzi, soprattutto con lo sfacelo superficiale e riduzionista contro il relativo leader mondiale di tale reazione: l\u2019America di Trump.<\/p>\n<p><strong>Ecco il perch\u00e9 della radicalizzazione delle posizioni antagoniste sul piano politico: i popoli sono spesso lenti, ma inesorabili. Il valore sebbene tardivo della democrazia (epper\u00f2 sempre precaria)<br \/>\n<\/strong>Siccome in cifre assolute questo valore del debito pubblico pu\u00f2 solo sfuggire, bisogna ragionare in cifre relative di paragone. Per esempio, si deve sapere o ricordare che ogni anno il debito degli Stati deve essere rimborsato prima per gli interessi maturati, e poi per il suo capitale prestato. E siccome i bilanci sono sempre in passivo (ufficialmente per il 3% massimo scaturito dagli accordi di Maastricht), questi costi \u2013 soprattutto per l\u2019Italia, indebitata attualmente a circa il 130% del suo PIL \u2013 sono diventati astronomici. Nella fattispecie, il rimborso annuale per interessi, di cui nessuno parla (!), costa pi\u00f9 di due volte (quasi tre) il valore strabiliante della \u201cManovra di bilancio per il 2019\u201d che Bruxelles sta contestando allo Stivale! Esso \u00e8 pure sospettato di non essere economicamente coperto. Gli ormai famosi \u201cesperti\u201d technocratici hanno cos\u00ec l\u2019aria di continuare comunque a nulla capire. In realt\u00e0, sono per un\u2019altra strategia politica, quella improduttiva nichilista ben favorevole alla formalissima burocratizzazione statalista! Ragionano \u2013 se si osa dire \u2013 con cifre e valutazioni tutte interne alla crisi: dunque con dati fondamentalmente ideologici. Ma, siccome a lungo andare le verit\u00e0 possono solo venire a galla, le popolazioni, che devono sempre pagare l\u2019addizione finale (altro che uscita dalla crisi!), partecipano molto meno demagogicamente a questo spettacolo surreale danzante di cifre a priori truccate: sia grazie al loro stesso edonismo sempre pi\u00f9 fantasma e indesiderabile, che a causa dei molti politicanti al potere terrorizzati per essere pure in procinto di essere anche presto trombati. Cos\u00ec, i popoli cominciano a fare loro stessi le addizioni reali. La loro saggezza residua e molto posticipata entra cos\u00ec in gioco.<br \/>\n\u00c8 questa la ragione fondamentale della radicalizzazione delle posizioni in antagonismo politico nei nostri giorni nel mondo: populismo cosiddetto nazionale (perch\u00e9, del resto, non dovrebbe esserlo? Altrimenti, a favore di chi o di cosa in modo esplicito?) contro liberalismo cosiddetto democratico!<br \/>\nTutta la politica si svolge ai nostri giorni all\u2019interno di questo contesto a duplice polarizzazione. Cos\u00ec anche il fondamento rigoroso del principio opposto al debito pubblico si ritrova a dover sostenere investimenti in deficit allo scopo di cercare di rilanciare tatticamente le economie. Si sa, nel ridecollaggio, le energie sono consumate almeno al doppio! E con una iniziativa paradossalmente di sussidiariet\u00e0 classica e ben cristiana. Contro i propri princ\u00ecpi morali stessi i quali affermano che la ricchezza deve sempre restare nelle tasche delle genti che l\u2019hanno prodotta. E non alimentare lo statalismo e le nuove classi parassitarie della finanza rese artificialmente necessarie.<br \/>\nChe si pensi a questo punto all\u2019irrealt\u00e0 e all\u2019assurdo delle iniziative di tutti questi cattolici europei che hanno come scopo di cercare d\u2019influenzare ingenuamente e ingannevolmente i partiti borghesi e, soprattutto attualmente, piccolo borghesi in quanto aspiranti a sostenere subordinatamente il disastroso sistema nichilista. In sovrappi\u00f9, con l\u2019aiuto dei princ\u00ecpi cattolici divini ed eterni, totalmente estranei e appartenenti alla <em>Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica<\/em>. E questo senza prima aver compiuto l\u2019azione indispensabilmente efficace della costruzione di un vero partito cristiano, unico ed identitario sempre di riferimento!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una crisi globale, non solamente economica, completamente imprevista e tuttora sconociuta dai suoi sedicenti esperti che hanno perso cos\u00ec ogni credibilt\u00e0, non solo professionale Ancora per una ennesima volta, le \u201criprese economiche\u201d annunciate in gran pompa sono state disattese o, nei casi \u2013 si potrebbe dire \u2013 migliori, molto fragili: verso pi\u00f9 stabilizzazioni che progressioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-francamente2"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3631,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3630\/revisions\/3631"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.francamente2.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}