{"id":3626,"date":"2018-11-19T11:35:55","date_gmt":"2018-11-19T10:35:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3626"},"modified":"2018-11-19T11:35:55","modified_gmt":"2018-11-19T10:35:55","slug":"i-cattolici-nella-grande-maggioranza-dei-paesi-europei-sono-politicamente-divisi-e-votano-per-i-diversi-partiti-piu-o-meno-nichilisti-o-laicisti-presenti-sui-mercati-in-italia-e-sorto-nel-2016-un","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3626","title":{"rendered":"I cattolici, nella grande maggioranza dei Paesi europei, sono politicamente divisi e votano per i diversi partiti pi\u00f9 o meno nichilisti o laicisti presenti sui mercati. In Italia, \u00e8 sorto nel 2016 un partito, il Popolo della Famiglia, rigorosamente d\u2019ispirazione cristiana. Ma senza ancora il successo sperato."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Bench\u00e9 rispettoso dei fondamentali e dirimenti \u201c<\/em><\/strong><strong>Principi non negoziabili\u201d <em>e di quelli della \u201c<\/em>DSC (Dottrina Sociale della Chiesa)\u201d,<em> i cattolici italiani non hanno generalmente aderito in massa ed immediatamente a questo partito veramente posizionato come cristiano, per mille ed una ragione. Ma mai hanno messo in primo piano l\u2019Indispensabilit\u00e0 prioritaria e imperativa della<\/em> \u201cIdentit\u00e0 cattolica\u201d, <em>tra tutte le pi\u00f9 o meno altre concezioni buoniste<\/em> <em>presenti sui mercati politici<\/em>. Il<em> nuovo soggetto politico \u00e8 cos\u00ec quasi totalmente assente sul nostro Vecchio Continente, con gravissimo ritardo nella guerra in corso, sempre pi\u00f9 feroce, detta dell\u2019orribile <\/em>\u201cpolitically correct\u201d. <em>Guerra che nemmeno sembra essere in grado di comprendere o interloquire con i princ\u00ecpi cristiani, che pure hanno fondato e modellato tutta la civilt\u00e0 occidentale. Questa guerra continua a svolgersi in un teatro di disumanizzazione totale in cui lo stesso mondo non cristiano confessa (a volte) di essere incapace anche solo di raccapezzarsi. \u00c8 questa la vera e grave natura, anche sul piano economico, della \u201ccrisi\u201d che imperversa in modo inconsulto su tutta la Terra. E ci\u00f2 a causa prima ed ultima della sua ribellione insensata alle leggi di Dio e, soprattutto, a quelle della sua naturale e provvidenziale procreazione: si tratta qui del gigantesco fenomeno, da due generazioni (!), della denatalit\u00e0: le tragiche \u201c<\/em>culle vuote\u201d<em> e gli aborti sempre assassini provocati dal trionfante e squallido edonismo, per\u00f2 sempre pi\u00f9 straccione e miserabilmente masochista.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>I cattolici europei sono ancora senza i loro partiti identitari con cui poter continuare ad incarnare pienamente, con le loro politiche, la vita sociale nel mondo dell\u2019eterno <em>Piano salvifico di Dio<\/em><br \/>\n<\/strong>\u00c8 un quarto di secolo che i partiti europei detti cristiani sono stati aboliti. In realt\u00e0 erano diventati da decenni praticamente agnostici e anche spesso anti-cattolici. Seguendo cos\u00ec le tendenze e le derive del mondo sempre pi\u00f9 materialista e secolarizzato. Fatalmente, detti partiti si erano resi progressivamente permeabili alle ideologie ateiste, protestanti e nichiliste in una idea degradata di laicit\u00e0 quasi coincidente con quella dell\u2019assurdo laicismo militante!<br \/>\nCon l\u2019avvento dell\u2019attuale ponticato di Papa Francesco, ancor pi\u00f9 che a causa degli inconcepibili e gravissimi scandali omosessuali e pedofili del clero (che hanno comunque devastato la cattolicit\u00e0 nel mondo), la Chiesa \u00e8 in sovra misura diventata intermittente ed irrigorosa anche sul suo piano tradizionalmente dottrinale. L\u2019esigenza di una integra e solida \u201cIdentit\u00e0\u201d cristiana, ben presente e operante nella miseria acefala dell\u2019attuale cosiddetto dibattito sociale, si \u00e8 fatta e si sviluppa sempre pi\u00f9 in modo acuto. Questa esigenza si esprime innanzitutto sul piano ecclesiale ma anche della richiesta di un partito politico va da s\u00e9 molto identitario. Il quale possa convogliare, raccogliere e organizzare tutte le istanze sociali, prettamente politiche proprie dell\u2019ordinamento spirituale e culturale, da cui tutta la civilt\u00e0 dipende strettamente: nella sempre sua imperitura ed ininterrotta continuit\u00e0. \u00c8 infatti questo partito assente l\u2019organismo che paradossalmente oggi \u00e8 pi\u00f9 necessario per riconoscere e valorizzare l\u2019immenso patrimonio di ricchezza spirituale e culturale sl piano sociale e civile che la nostra civilt\u00e0 occidentale sta disperdendo nella sua estraneit\u00e0 o lotta al cristianesimo. E che sta distruggendo (se non l\u2019ha gi\u00e0 fatto!) nel nulla spettrale e programmatico del nostro tempo.<\/p>\n<p><strong>La centralit\u00e0 della cattolicit\u00e0 italiana per la Chiesa universale si \u00e8 rimanifestata cos\u00ec a riferimento e modello per il mondo invece modernista nel nostro tempo: l\u2019<em>Opzione Benedetto <\/em>nella sua eternit\u00e0<\/strong><br \/>\nDopo due millenni di cristianesimo, c\u2019\u00e8 ora una importante parte di cattolici, tra i pi\u00f9, che per\u00f2 ancora sostiene la priorit\u00e0 di creare e sviluppare l\u2019impegno cristiano nelle attivit\u00e0 spirituali e culturali, comprese le sue opere. La crisi della Chiesa e il rifiuto generale del Cristianesimo li induce a ricominciare totalmente d\u2019accapo come se l\u2019esperienza \u2013 bench\u00e9 ora negletta \u2013 di tutto il Piano di Salvezza non esistesse pi\u00f9. Realt\u00e0 queste della cultura cristiana, del resto, sempre valide naturalmente. Ma la necessit\u00e0 pi\u00f9 pungente \u00e8 oggi quella della creazione e sviluppo di partiti politici unici e per ogni Paese. I quali, nella ricerca di affermazione della loro<em> identit\u00e0 cristiana<\/em>, devono radunare, conglobare e declinare i valori storici \u2013 certo non veramente personali e non proprio direttamente escatologici per ogni uomo \u2013 che i loro moltissimi e potenti avversari stanno spappolando pubblicamente. E stanno pure sovvertendo con le loro scellerate scelte legislative approvate o in corso. Ed in modo anche forsennato.<br \/>\nQuest\u2019ultima tendenza maggioritaria e mondiale, anti-umanista, antropocentrica e razionalista non \u00e8 neppure razionale. La razionalit\u00e0, invece, include e sintetizza sempre, con il suo specifico orizzontale, il divino verticale e creaturale.<br \/>\nGi\u00e0 a partire dal Rinascimento, siffatto processo ideologico \u00e8 in atto: \u00e8, in effetti, da circa il Quindicesimo secolo che l\u2019uomo ha iniziato il suo narcisistico e tragicamente catastrofico disconocimento di Dio. Fino all\u2019attuale disastro cui si giunge a volte a disperarne perfino la possibile soluzione salvifica.<br \/>\nTutto il cattolicesimo si \u00e8 in tal modo lasciato corrompere progressivamente, soprattutto nel secolo scorso. Il narcisismo autorealizzatore degli atei ha cos\u00ec quasi finito, ai nostri tempi, di compiere la sua orribile missione. La quale \u00e8 giunta ad affermare, anche a livello di massa, la cosiddetta morte di Dio&#8230; Da molti anni, per\u00f2, c\u2019\u00e8 un movimento in gran parte poco visibile e abbastanza sotterraneo, impetuosamente carsico, che sta riconnotando l\u2019universo che apparentemente sembrerebbe gi\u00e0 consegnato all\u2019inferno del nulla e della reificazione: confluito nell\u2019attuale ribellismo lobotomizzato e massificato. <em>L\u2019Opzione Benedetto <\/em>non \u00e8 cos\u00ec solo il titolo di un consistente libro che l\u2019americano Rod Dreher sta vendendo con grande successo in tutto il mondo, come \u201c<em>strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano<\/em>\u201d. Esso \u00e8 infatti la descrizione della reazione alla capitolazione avanzata dei ancora detti <em>fedeli<\/em>, con tutto il loro cristianesimo annacquato e deturpato: quello diffusissimo di Karl Rahner, il \u201cteologo\u201d tedesco che oggi, dopo la sua morte nel 1984, imperversa <em>in incognito<\/em> \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 nella Chiesa&#8230; Una capitolazione per\u00f2 ad una ideologia gi\u00e0 morente o morta.<br \/>\nAl clamore e alla (molto falsa) sicurezza della tecnoscientista prosopopea di questo modernismo per nulla moderno e, malgrado tutto, gi\u00e0 in prolungatissima agonia, ecco il pullulare delle innumerevoli e parecchio silenziose piccole comunit\u00e0 cristiane preganti. Talvolta anche protestanti o di confessione ortodossa, che cercano di raccogliersi intorno al Corpo Mistico di Cristo celebrato nei ben attuali monasteri, al cospetto della Verit\u00e0 nei confronti della creaturalit\u00e0 del Creato universale.<br \/>\nIl <em>Benedetto<\/em> in esso citato altro non \u00e8 che quello di Norcia, scampato a tre tentativi di avvelenamento da parte dei suoi tiepidi frati e che fond\u00f2 il pi\u00f9 grande movimento cristiano e monacale della storia. E per generare la grande civilt\u00e0, da millecinquecento anni, oggi avversata radicalmente, anche se in modo superficiale e riduzionista, non solo in tutto l\u2019Occidente!<\/p>\n<p><strong>Il deficit della cultura cattolica di fronte alla definizione concettuale che separa e distingue tra loro la \u201c<em>Comunit\u00e0 ecclesiale<\/em>\u201d, il \u201c<em>Partito cristocentrico<\/em>\u201d e la totalizzante \u201c<em>Chiesa Universale<\/em>\u201d<br \/>\n<\/strong>Questo movimento cristiano, gi\u00e0 inizialmente storico, non \u00e8 solo un progetto, ma in parte realizzato ed in via di grande ampliamento. Le cose che veramente cambiano la storia \u2013 si sa \u2013 vengono sempre dalla Verit\u00e0 eterna della Rivelazione e dal profondo del cuore umano!<br \/>\nEpper\u00f2 c\u2019\u00e8 molta differenza tra l\u2019immensa e sublime (praticamente gi\u00e0 infinita!) cultura cattolica che tutto il Magistero della Chiesa ha cumulato in due millenni, rispetto alle ridotte conoscenze (alquanto rahneriane, senza anche troppo saperlo) dei cattolici oggi piuttosto modernisti e riduzionisti. Riduzionisti nella, malgrado tutto, ben limitata e innanzi tutto attuale e ideologicamente spocchiosa (clericale) del cattolicesimo contemporaneo.<br \/>\nSi prendano, per esempio, gli apparentemente tra i migliori, se non i supremi: i cattolici del movimento internazionale e di origine ambrosiana, <em>Comunione e Liberazione. <\/em>E soprattutto, quelli rari e anziani di ferrea cultura giussaniana \u201crigorosamente\u201d religiosa, i quali non si identificano proprio con quella delle giovani e sue ultime generazioni cattoliche piuttosto pedissequamente bergogliane e adepte del lassismo selettivo carroniano (escluso, quasi generalmente e parzialmente, per i suoi <em>Memores Domini<\/em>). Quindi, si tratta dei cattolici laici ritenuti generalmente tra i pi\u00f9 religiosi e consapevoli oggi esistenti. Malgrado \u2013 bisogna notare \u2013 che questo paragone deve essere molto relativizzato in ragione del fatto diffuso, relativo al tracimamento dell\u2019immenso carisma culturale e personale di don Giussani verso altri movimenti ecclesiali e nel <em>Vento dello Spirito Santo<\/em> sempre operativo! E questo, grazie anche al fascino e al rigore totalmente condivisi dai primi tre papi post-concilari: san Paolo VI, anche ben pastoralmente pertinente e vicinissimo arcivescono ambrosiano di Milano (per identificarlo veramente, lo si focalizzi nella sua religiosissima e non a caso molto <em>impopolare<\/em> \u201c<em>Humanae vitae<\/em>\u201d); il secondo, il gi\u00e0 storico san Giovanni Paolo II, frequentato in amicizia profetica dai ciellini gi\u00e0 come supremo pastore polacco della diocesi di Cracovia; e il terzo, Papa Emerito Benedetto XVI, grandissimo teologo e ammiratore dell\u2019allora movimento di <em>CL<\/em>, fino ad aver anche presieduto al grandioso ed eccezionale funerale del beatificando servo di Dio, mirabile monsignore brianzolo (Luigi Giussani).<\/p>\n<p><strong>L\u2019immaturit\u00e0 nella concezione del rapporto tra le tre dimensioni religiose e laiche che costituiscono i tre formati espressivi \u2013 umani e celesti \u2013 del cristiano eterno<\/strong><br \/>\nCos\u00ec, anche prendendo questi cristiani ritenuti eccelsi a modello comportamentale rispetto alle dimensioni abitualmente richieste dalla realt\u00e0 religiosa e globale della vita detta moderna, si \u00e8 costretti a constatare una sorprendente immaturit\u00e0 nel fronteggiare la diversit\u00e0 di queste tre entit\u00e0 e misure dei suoi ambiti fondamentalmente esistenziali pi\u00f9 modernamente comuni.<br \/>\nSi \u00e8 cos\u00ec immediatamente colpiti dalla identificazione corrente e totalizzante con cui siffatti cattolici fanno coincidere la loro comunit\u00e0 o la loro (ex-)ecclesiale militanza \u2013 nel qualcaso sempre endogena di <em>CL<\/em> \u2013 con quella dell\u2019appartenenza all\u2019eterna Chiesa Universale (cui tutti dovrebbero vocazionalmente giungere). E questa lacuna non per demerito del loro fondatore, Luigi Giussani (ora anche patrimonio di moltissimi nel mondo), in quanto nell\u2019anno \u201963-\u201964 aveva fatto intensamente leggere a tutti i responsabili nelle sue fila, con moltissime catechechesi <em>ad hoc,<\/em> il saggio non sul \u201c<em>suo<\/em>\u201d movimento, ma intitolato chiaramente \u201c<em>Fare la Chiesa<\/em>\u201d, del teologo francese Leclercq. Nei tram di Milano si potevano vedere spesso molte centinaia di studenti isolati (di <em>Giovent\u00f9 Studentesca<\/em>) e di lavoratori (di <em>Giovani Lavoratori<\/em>) che circolavano intenti con il libro tradotto dalla copertina verdone.<br \/>\nLa stessa carenza, purtroppo e comunque, \u00e8 da rilevare riguardo alle loro anguste modalit\u00e0 del relazionarsi col partito politico unitario cristiano come se fosse \u2013 ancora attualmente, dopo pi\u00f9 di un mezzo secolo! \u2013 una semplice propaggine sottoposta alle stesse regole molto fraterne della loro divina comunit\u00e0 ecclesiale. Per farsene una ragione, basta leggere le motivazioni molto confuse, raffazzonate e soprattutto strutturalmente impertinenti dei parecchi che si allontanano o demissionano dal neo-partito <em>Popolo della Famiglia<\/em>, che per\u00f2 \u00e8 in pieno sviluppo anche quantitativo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019illusione di poter \u201cinfluenzare\u201d le scelte dei partiti borghesi che, invece, sono sempre pi\u00f9 estranei pure al dialogo non solo coi cristiani, ma con il vecchio buon senso creaturale e antitotalitario<\/strong><br \/>\nLa comunit\u00e0 cristiana scelta, grazie alla particolarit\u00e0 del suo proprio carisma, \u00e8 propedeutica ed introduttiva alla grande appartenenza, veramente teleologica, alla Chiesa cattolica. Per conseguenza, il livello di esigenze e di rigore, sia nell\u2019atteggiamento che nella condotta, non pu\u00f2 essere addotto e richiesto allo stesso modo, come indispensabile e preventivo, per un organismo come quello del partito politico detto \u201ccattolico e laico, completamente laico\u201d. Al di fuori della propria comunit\u00e0 cristiana \u2013 ancor pi\u00f9, naturalmente, che della Chiesa \u2013 si deve essere mediatori e pure caritatevolmente tolleranti nei confronti degli altri \u201ccorreligionari\u201d diversamente associati.<br \/>\nPi\u00f9 che altro da considerare membri di partito pi\u00f9 che fratelli di Chiesa o di movimento! E pi\u00f9 o meno attivi in modo spesso pure molto diverso.<br \/>\nSi prenda, ancora per esempio, la scelta di dimissioni e di uscita dal partito <em>Popolo della Famiglia<\/em> dell\u2019intelligentissimo, alacre e pure di cultura giussaniana Gianfranco Amato: ha appena fondato, in alternativa, un\u2019altra associazione culturale<em>. <\/em>Tutte le sue motivazioni da lui presentate, veramente tutte, sono a dimostrazione di questa indistinzione elementare accomunante abusivamente in modo egualitario, i detti tre ambiti. L\u2019appartenenza alla comunit\u00e0 ecclesiale e specifica, prescelta e congeniale alle proprie sensibilit\u00e0, prevede e supporta rigorosamente vincoli e prerogative per\u00f2 via via sempre pi\u00f9 indulgenti e lungimiranti nei confronti della totalit\u00e0 dei fratelli cristiani appartenenti misteriosamente, in ogni caso, alla Chiesa del Corpo Mistico Universale. E, ancor pi\u00f9, questa distinzione deve valere verso i membri del partito politico, anche se di rigorosa ispirazione cattolica. Certo, la scelta di Amato sar\u00e0 in, ogni caso, utile e concomitante a quello della Chiesa rigorosa e pure \u2013 forse soprattutto \u2013 dell\u2019opzione Benedetto. Peraltro, va ricordato il fatto che egli deteneva la responsabilit\u00e0 della seconda carica (!) del <em>PdF<\/em>, e del fatto che ne era stato il fondatore con il pubblicamente gran convertito ex-marxista, o marxiano, presidente Adinolfi. Con cui costituiva la coppia ideale e rappresentativa dei due movimenti storici pi\u00f9 importanti nel campo politico: il movimento popolare cattolico e quello (ex)social-comunista, nei quasi due ultimi secoli.<br \/>\nScegliere, come ha fatto, di dar inizio all\u2019ennesima associazione culturale cattolica, denominata <em>Nova Civilitas<\/em>, (perdipi\u00f9 con la pretesa unitaria e unificatrice rispetto alle altre associazioni cristiane) non \u00e8 per nulla in antagonismo o in alternativa con la creazione e lo sviluppo del partito identitario della cattolicit\u00e0, ad ogni buon conto indispensabile e assolutamente precedente, se non oggi prioritario, in rapporto ad ogni altra missione divina nei nostri giorni.<br \/>\nPerch\u00e9 infatti cercare di declassare la capacit\u00e0 straordinaria sul piano anche culturale di un partito e rispetto alle associazioni solo culturali. Esso, infatti, dispone da anni di un eccellente quotidiano, teologicamente centrato e <em>on line,<\/em> nonch\u00e9 del privilegiato accesso televisivo (quasi) permanente, proprio della hypermediatizzata spettacolarizzazione della politica nel nostro tempo.<br \/>\nIn sovrappi\u00f9, c\u2019\u00e8 la prova che detto partito continua a svilupparsi imperterrito e validamente, con gran lena, nella sua consueta strategia, come \u00e8 gi\u00e0 nel suo programma ben realistico che prevede parecchi anni prima di pervenire al suo successo, anche elettorale meritato e pieno. Allo stesso modo, del resto, con cui pure i partiti leader attuali hanno richiesto decine di molti anni prima di affermarsi a livello di massa.<br \/>\nLa del resto stessa <em>opzione salvifica Benedetto<\/em>, con le sue gi\u00e0 numerosissime piccole comunit\u00e0 carismatiche (spesso intorno a monasteri), sta a dimostrare, dopo quasi duemila anni anche di strabiliante monachesimo ecclesiologico, la necessit\u00e0 di tempi lunghi per il successo democratico ed elettorale. Ad ogni buon conto, \u00e8 l\u2019affermazione della sua identit\u00e0 cattolica sul piano politico che interessa veramente il partito dei cattolici, nella fattispecie del <em>PdF<\/em>, all\u2019interno della sua prima fase di esistenza!<\/p>\n<p><strong>Il concetto di laicit\u00e0 politica nella libert\u00e0 democratica moderna in antagonismo al modernismo transumanista e totalitario indotto anche dalla deriva antropolgica e dalla crisi pure economica<br \/>\n<\/strong>La necessit\u00e0 sempre richiesta di ampliare il movimento culturale da parte delle innumerevoli associazioni ecclesiali e sociali, pi\u00f9 o meno intellettuali o caritative con opere e missioni multiformi e sempre (apparentemente) diverse, non sar\u00e0 naturalmente mai paga dei risultati gi\u00e0 ottenuti.<br \/>\nPer cui nulla sar\u00e0 perduto degli sforzi e delle nuove iniziative messe in campo. Nessuna associazione culturale razionale e religiosa diverr\u00e0 mai nemica, anzi (!), della necessit\u00e0 primariamente oggi imprescindibile: quella della (ri)fondazione di un partito politico unico di rigoroso riferimento cattolico e di iniziativa totalmente laica. Pure in ogni Paese europeo.<br \/>\nAnche e soprattutto la Chiesa non potr\u00e0, a suo tempo, che riconoscerlo pure ufficialmente.<br \/>\nDel resto lo slogan del <em>PdF<\/em>, \u201c<em>A noi la battaglia, a Dio la vittoria<\/em>\u201d, \u00e8 a dimostrazione della posizione gerarchica del partito ben coscientemente subordinato e <em>in primis<\/em> alla Chiesa cattolica. E in secondo ordine, relativamente ai suoi movimenti ecclesiali che inevitabilmente lo devono appoggiare, anche spontaneamente e strutturalmente!<br \/>\nQuanto alle associazioni culturali, il partito non pu\u00f2 che considerarle costitutive e aggregative della sua vasta area di consenso, ben oltre il puro ecclesiale e confessionale.<br \/>\nAnche l\u2019imperdonabile e confusa, oltre che ingenua, idea molto diffusa \u201c<em>d\u2019influenzare cristianamente le politiche dei partiti<\/em>\u201d (del resto, al meglio, essi sono attualmente, pi\u00f9 o meno, pure tutte tragicamente <em>piccolo borghesi<\/em>!) sar\u00e0 sicuramente ricuperata nella strategia globale \u2013 certamente non politicistica in quanto fondata sulla vita religiosa dei cattolici consapevolemente dediti all\u2019Unico Cristo Re \u2013 nell\u2019alveo globale della molta estesa o<em>pzione Benedetto<\/em>. Si tratta, anche \u00a0qui, del concetto di laicit\u00e0 cristiana introdotto e definito, per la prima volta nella storia, da Ges\u00f9 stesso nel Vangelo. Precedentemente esso non esisteva, nemmeno dal punto di vista anche solo teoretico.<br \/>\nIn una societ\u00e0 aperta e secolarizzata quasi completamente come la nostra che ormai si accinge a percorrere le ultime tappe (anche legislative) del nichilismo relativista nella piena disumanit\u00e0, si attende l\u2019impiego della difficile arte del laicato. Questo deve diventare attivo e si aspetta che i fedeli appartenenti al Regno dei Cieli, pur vivendo nel mondo fatalmente infernale del senza senso e del senza domani, assumano sapientemente la totalit\u00e0 delle loro responsabilit\u00e0. Come anche richiesto esplicitamente all\u2019inizio del suo pontificato da Papa Francesco. Indipendentemente anche \u2013 va da s\u00e9 \u2013 dalle sorti dell\u2019apparente Chiesa clericale pure cattolica!<\/p>\n<p><strong>La crisi economica, ricorrentemente reiterata a dispetto degli innumerevoli annunci ruffiani degli economisti e politici, continua ad imperversare: impossibile senza una estesa natalit\u00e0 naturale!<br \/>\n<\/strong>Nessuno o quasi ne parla: la cosiddetta crisi economica che continua ad imperversare in tutto il mondo laddove la denatalit\u00e0 e gli aborti da due generazioni non hanno fatto nascere pi\u00f9 di due miliardi (!) di umani, continua a riprodursi. Il suo tasso di pervicace insistenza \u00e8 proporzionale ai due cancri mortali e simili della nostra era: lo statalismo che afferma a rovescio la supremazia del potere dello Stato su quello di Dio; e l\u2019edonismo individualista, fatalmente diventato naturalmente straccione e masochista e che ha programmato le innaturali oltre\u00a0 che assurde politiche di denatalit\u00e0!<br \/>\nI cosiddetti esperti economici, demografici e politici ci hanno perso definitivamente la faccia: sono ancora convinti che sulla Terra ci siano troppe persone secondo le falsissime e pre-scientifiche teorie malthusiane dimostratesi totalmente false! Malthus, il cosiddetto scienziato inglese dell\u2019inizio Ottocento, affermava infatti che il pianeta non poteva nutrire il miliardo di persone della sua epoca: da cui il suo programma di depopolazione con tutti i mezzi. Gi\u00e0 nel 2015, invece, il mondo ha prodotto una volta e mezzo pi\u00f9 del necessario per nutrire tutta la popolazione mondiale. La quale, nel frattempo, \u00e8 aumentata di sette volte! E, va da s\u00e9, sussistono sempre tutti i problemi relativi alla sgangherata distribuzione, alle guerre con carestie, agli sprechi e alle anomalie storiche&#8230;<br \/>\nLa cosa straordinaria non \u00e8 solo l\u2019antiscientificit\u00e0 pacchiana di Malthus, ma il fatto che non solo i cosiddetti scienziati e \u201cesperti\u201d attuali (dopo pi\u00f9 di due secoli) ma l\u2019opinione pubblica mondiale \u00e8 convinta di questa clamorosa controverit\u00e0: tutte le televisioni al mondo la propagandano di giorno e di notte!<br \/>\nLa ragione attuale di questa eccezionale e storica <em>fake news <\/em>\u00e8, nel nostro tempo, l\u2019edonismo.<br \/>\nA partire dagli anni \u201960, ha iniziato \u2013 con gli anticoncezionali e con gli aborti assassini, anche legalizzati \u2013 a denatalizzare massivamente le famiglie. L\u2019apprendista stregone che voleva cos\u00ec consumare pi\u00f9 di quanto producesse \u2013 l\u2019edonismo, in fondo, non \u00e8 altro! \u2013 si \u00e8 cos\u00ec ritrovato pi\u00f9 o meno in tutti i paesi con debiti pubblici non sanabili sulle spalle delle generazioni future e crisi economiche endemiche proporzionali al misero 1,3 circa di nascite per coppia occidentale (compreso il Giappone e la Cina).<br \/>\nNon ci si ribella alle leggi e di Dio (anche solonaturali) senza attendersi a catastrfi apocalittiche!<br \/>\nNon ci si riproduce \u2013 come comunemente viene detto \u201cin sostituzione\u201d \u2013 nemmeno al aminimo in ogni caso insufficiente: come potrebbe essere che cos\u00ec la crisi economica non si allontani o comunque non finisca?<br \/>\nI popoli modernisti (non moderni) e la loro dissennata politica materialista e razionalista (non razionale) hanno invece scelto tragicamente lo statalismo anche economico (a credito), e quindi l\u2019orribile e senza futuro denatalit\u00e0 autolesionista. Il tutto non poteva portare che alla penuria di domanda nei mercati internazionali. Quindi alla crisi economica.<br \/>\nE questo, sebbene qualche scienzato o politico, ancora liberamente consapevole di cosa \u201csapienza\u201d voglia dire, non abbiano mancato di avvertire, gi\u00e0 da mezzo secolo, che senza sviluppo naturale e demografico, non ci pu\u00f2 essere che crisi: sia economica che esistenziale nella demenza.<br \/>\nInfatti, le profezie cattoliche \u2013 si pensi ad un rigoroso come Gotti Tedeschi, presidente delle Finanze vaticane (immancabilmente silurato), o addirittura all\u2019enciclica ovviamente impopolarissima <em>Humanae vitae <\/em>di san Paolo VI promulgata nell\u2019estate \u201968! \u2013 non solo non sono state seguite, ma avversate radicalmente ancora oggi. E questo, solo allorquando se ne parla! I cattolici ortodossi con l \u201co\u201d minuscola, ritenuti bigotti e \u201coscurantisti medievali\u201d (chiss\u00e0 perch\u00e9, se non per crassa ignoranza!) sono comunque i rari, troppo rari, che ne parlano.<br \/>\nTutti gli altri, compresi i partiti borghesi, sempre pi\u00f9 o meno nichilisti, cianciano di altro o di argomentazioni incredibilmente fuori tema. Pur convinti di trattare il problema tecnicamente in modo detto competente.<br \/>\nLa vera <em>competenza<\/em> \u00e8 invece il timor di Dio e delle sue leggi naturali.<br \/>\nAvevate parlato di successo del partito dei cristiani identitari di riferimento e prioritario?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 rispettoso dei fondamentali e dirimenti \u201cPrincipi non negoziabili\u201d e di quelli della \u201cDSC (Dottrina Sociale della Chiesa)\u201d, i cattolici italiani non hanno generalmente aderito in massa ed immediatamente a questo partito veramente posizionato come cristiano, per mille ed una ragione. 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