{"id":3615,"date":"2018-11-13T18:32:50","date_gmt":"2018-11-13T17:32:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3615"},"modified":"2018-11-16T14:27:03","modified_gmt":"2018-11-16T13:27:03","slug":"perche-la-maggior-parte-delle-attuali-scelte-politiche-sociali-e-religiose-perfino-capillarmente-nelle-estreme-parrocchie-europee-sono-tutte-praticamente-dettate-piu-o-meno-diret","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3615","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la maggior parte delle attuali scelte politiche, sociali e religiose \u2013 perfino capillarmente nelle estreme parrocchie europee \u2013 sono tutte praticamente dettate, pi\u00f9 o meno direttamente, dalla teologia di Karl Rahner (\u20201984) e conosciute da non molti prelati o da rari addetti ai lavori divini?"},"content":{"rendered":"<p><strong>La risposta \u00e8 contenuta nel semplice fatto che il gesuita tedesco ha cercato sempre di conformare la sua visione \u201ctrascendente\u201d a quella gi\u00e0 direttamente praticata dal mondo. E non al Vangelo<br \/>\n<\/strong>L\u2019idea di base di tutta la \u201cteologia\u201d di Rahner \u00e8 in effetti che cos\u00ec non ci sarebbe pi\u00f9 separazione o differenza tra la visione evangelica e quella del mondo. L\u2019orribile gnosi insegna questa ignobile balordaggine, del resto, gi\u00e0 dall\u2019ateismo nel primo paganesimo. Dio sarebbe poi pure in rapporto esclusivo con il divenire, il supposto progresso umano degli uomini, indipendentemente dalle loro credenze anche religiose, senza alcun bisogno \u2013 al limite \u2013 perfino del Suo Cristianesimo. Il quale non avrebbe altro da fare, nel frattempo, che trasformare la sua sempre \u201c<em>modificanda<\/em>\u201d dottrina in rapporto alle idee (va da s\u00e9) del mondo stesso. Addirittura Dio sarebbe, in tal modo, in rapporto diretto \u2013 praticamente in modo automatico e quasi panteistico \u2013 col detto mondo e la sua storia, e non con l\u2019affermazione della \u00ab\u00a0Verit\u00e0 della Salvezza\u00a0\u00bb. Peraltro concepita anch\u2019essa sempre in trasformazione evolutiva e pure secolarizzata. Una teologia, dunque, totalmente dipendente e subordinata alle idee del mondo e non a quelle di Dio!<br \/>\nQueste prime tre formulazioni molto implicite, tipicamente rahneriane, sono diventate \u2013 naturalmente \u2013 molto maggioritarie sia nell\u2019universo civile pi\u00f9 o meno incredulo, relativista o agnostico ma pure nel mondo creduto pi\u00f9 religioso e cristiano. Fino anche a quello cattolico, da pi\u00f9 di mezzo secolo, dopo il Concilio. E questo malgrado la resistenza estrema di ben tre papi del calibro di san Paolo VI (soprattutto quello della religiosissima\u00a0<em>Humanae vitae<\/em>), di san Giovanni Paolo II e dell\u2019Emerito Benedetto XVI. Ovviamente, qui forse semplifico troppo un processo durato mezzo millennio, ancora in corso, dopo il glorioso, globale e veramente religioso Medio Evo.<br \/>\nCon l\u2019avvento ora dell\u2019attuale pontificato di Papa Francesco, ogni tentativo di resistenza sembra per\u00f2 essere destinato alla pi\u00f9 crudele sconfitta: sia in campo spirituale e salvifico che in quello, conseguentemente collegato, civile e politico. La teologia, diciamo cos\u00ec, e il <em>pastoralismo<\/em> degli ecclesiatici (seguiti anche pedissequamente dai grandi movimenti ecclesiali) sembrano essersi tranquillamente sottomessi a siffatte direttive alquanto eterodosse, anche in modo discontinuo e nella disertifcazione delle chiese. Soprattutto nei fatti e sempre pi\u00f9, da parte degli innumerevoli rahneriani attivi e dei suoi seguaci nella prassi piuttosto acefala e fatalmente totalitaria. Il tutto molto discretamente, almeno quanto nella piena efficacia, da parte quasi di tutti i battezzati evaporati o frullati nell\u2019omogeneizzazione completa con i molto equiparati atei gi\u00e0 massificati.<br \/>\nE questo, malgrado o grazie anche alla politica irrigorosa e intermittente di Papa Francesco. Il quale alterna alla sua strategia riformista globalmente modernista \u2013 soprattutto attraverso le nomine ai posti chiave del clero a favore dei suoi adepti relativisti \u2013 sorprendenti e rare affermazioni tradizionaliste&#8230;<\/p>\n<p><strong>La Chiesa non pi\u00f9 sempre giudicante, e il Papa che non vuole essere petrino ma solo d\u2019assistenza tipo \u201d<em>ospedale da campo<\/em>\u201d, in preda alla guerra mondana della crisi antropologica mondiale&#8230;<br \/>\n<\/strong>Cos\u00ec la lista eresiarca dei sacrilegi \u00e8 diventata quotidianamente banalizzata in tutta la cattolicit\u00e0. Ultimamente avevo contato, cos\u00ec a memoria, pi\u00f9 di una ventina (!) di episodi importanti e diversi, ricorrenti e spesso celebrati come espressioni cosiddette tipiche della diventata molto approssimativa Misericordia. Mentre all\u2019opposto, essi costituiscono di fatto le squallide manifestazioni della resa dei cattolici agli obbrobi oggi chiaramente anti-cristiani. Il principio rovesciato pi\u00f9 indicativo della depravazione cos\u00ec perseguita \u00e8 dato dal fatto, detto pastorale, per cui la Chiesa non avrebbe nessun titolo per indicare la via della Salvezza. Come sempre aveva invece fatto per funzione ontologica e per missione tradizionale divina&#8230; Il nuovo principio rahneriano su cui si appoggerebbe questa tragica rinuncia alla legittimit\u00e0 della missionariet\u00e0 globale sarebbe addirittura la cosiddetta inesistenza o l\u2019inconsistenza della dottrina salvifica di tutta la Chiesa.<br \/>\nIl nuovo cosiddetto <em>valore<\/em> rahneriano sul quale si fonderebbe questa tipica defezione escatologica (si pensi al dileggio riservato alla parola <em>proselitismo<\/em>!) sarebbe anche costituita dalla sedicente \u201cnon esistenza\u201d della (unica!) dottrina salvifica: quella della Chiesa cattolica stessa!<br \/>\n\u201c<em>Dio<\/em> \u2013 infatti, secondo il pensiero sornione e apparentemente logico non solo di Rahner \u2013 <em>non \u00e8 riducibile<\/em> (cos\u00ec come viene comunemente detto) <em>ad una dottrina<\/em>\u201d, per cui bisognerebbe piuttosto combatterne l\u2019idea generatrice nei Suoi Principi. Questa visione, realmente diabolica, \u00e8 anche completata dall\u2019altra idea, evidentemente anch\u2019essa totalmente falsa, che \u201c<em>Dio interviene su ogni uomo, a priori e in ogni caso, indipendentemente dalla libert\u00e0 e coscienza umane<\/em>\u201d in quanto senza che ci sia \u201c<em>peccato certo\u201d<\/em>.<br \/>\nSarebbe quindi \u201c<em>la storia, con le sue societ\u00e0, ad essere responsabile degli atti culturali conseguentemente storicizzati\u201d <\/em>contro la Verit\u00e0 naturale e rivelata. Avverrebbe cos\u00ec che i peccati si auto-presentino, pi\u00f9 precisamente, per la loro \u201c<em>impossibilit\u00e0 di esistere<\/em>\u201d!<\/p>\n<p><strong>Anche la Chiesa cattolica sarebbe strategicamente, per conseguenza, inutile, secondo l\u2019orrenda ed eccezionale popolarit\u00e0 paradossalmente \u201csconosciuta\u201d di Rahner!<\/strong><br \/>\nA causa di un ennesimo sillogismo artificioso, l\u2019uomo sarebbe cos\u00ec anche senza alcun bisogno della sua Chiesa apostolica oltre che del suo Papa petrino! Per il compitino residuo da espletare, basterebbe in tal modo un papa ridotto, solo vescovo di Roma, pi\u00f9 che dimezzato, appena politicisticamente rappresentativo: praticamente onusiano. Non \u00e8 un caso se vari cardinali e vescovi (creati <em>ad hoc<\/em> negli ultimi anni), ben bergogliani e molto protestantizzati, intrattengono rapporti intensi con la molto condannata massoneria storica. Da cui l\u2019accusa di procurare scandalo al Popolo di Dio da parte dei cristiani detti <em>ottusamente fedeli<\/em> al Papa laxista, opinionista e occasionale, a causa delle loro critiche, giustificate e doverose pronunciate da quei cristiani sistematicamente e inutilmente criticoni. Dunque inneggianti una fedelt\u00e0 al Papa papista e non petrino (quando nemmeno infallibile <em>ex-cattedra<\/em>)! La fedelt\u00e0 invece, soprattutto al Papa, non pu\u00f2 essere che sempre critica e petrina, mai papalina e a priori subordinata!<br \/>\nDonde gi\u00e0 le conseguenti e continue dichiarazioni falsamente umili di papa Bergoglio: \u201c<em>Chi sono io per giudicare?\u201d<\/em>. Mentre egli \u00e8, per definizione e in difesa della Fede eterna, il <em>Vicario di Cristo Re nell\u2019Universo<\/em>, sempre giudicante ancor prima che pronto e disposto a ben perdonare.<br \/>\nCome se non ci fossero, in supplemento, quantit\u00e0 di papi passati alla storia per essere stati chiaramente anticattolici con il loro pastoralismo eretico: i numerosi Antecristi!<br \/>\nMeno male che la Santa Trinit\u00e0 sa ottenere il Bene dal Male e riconoscere oltre che proclamare i santi, anche condannati e perseguitati dal clero anch&rsquo;esso papalino, spesso in quasi totale maggioranza.<br \/>\nAttanasio, per esempio, \u00e8 diventato santo e, naturalmente ben dopo la morte, <em>Dottore della Chiesa<\/em> dopo essere stato spedito \u201cper penitenza\u201d in esilio in quanto pastore vescovo \u201c(falso) eresiarca\u201ddi Alessandria!<br \/>\nI cristiani, invece, altro non avrebbero da fare che constatare sempre il livello generale della cosiddetta \u201c<em>storia umana e sociale<\/em>\u201d che giustificherebbe e bonificherebbe le intenzioni e le condotte di tutti gli uomini\u201d (Rahner). Comprese quelle contrarie e antagoniste al cristianesimo, fino agli atei ed agnostici attuali, tutti da \u201csantificare\u201d. Da cui gli inviti a personaggi notoriamente miscredenti e anti-cristiani, anche osannati dal cattolicesimo modernista (assolutamente non moderno!), per concionare con le loro teorie ideologiche buoniste o pseudo-tali (ma realmente anche evidentemente anti-umane), completamente estranee e eretiche rispetto all\u2019insegnamento magisteriale della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019ultimo Concilio, i futuri preti residuali non hanno potuto imparare nemmeno i riferimenti fondamentali della <em>DSC (Dottrina Sociale della Chiesa)<\/em>: completamente \u201cdimenticati\u201d!<br \/>\n<\/strong>In omaggio alle teorie fascinosamente astruse e soprattutto irreligiose del diventato, diciamo cos\u00ec, \u201cpopolare in incognito\u201d Rahner, non si \u00e8 pi\u00f9 veramente insegnata, anche nei seminari, la <em>Dottrina Sociale<\/em>: nella fase, in sovrappi\u00f9, maggiormente socializzata e politica nella storia e del mondo!<br \/>\nMa come \u00e8 potuta accadere tutta questa disastrosa deriva senza che il nome dell\u2019importantissimo prete gesuita tedesco, sia diventato cosi maggioritaro, popolare e dominante quasi senza nominarlo e senza veramente studiarlo direttamente?<br \/>\nSemplice: siccome le ideologie del rahnerismo son impostate e tratte direttamente \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 dalle mentalit\u00e0 scaturite \u201cdalla storia sociologica della mondanit\u00e0\u201d, non dalla Verit\u00e0 del Vangelo e della Grande Tradizione, si ha in genere una tendenza a crederle \u201cconcretamente\u201d e di primo acchito vere. E senza nessun dubbio da parte anche delle popolazioni massificate a causa pure del loro degradato e puntuale sentimentalismo subordinato. Creduto perdipi\u00f9 cristiano. Cos\u00ec, n\u00e9 il nome dell\u2019autore della cosiddetta teologia ben diventata predominante, n\u00e9 quelli dei suoi seguaci pi\u00f9 celebrati dai soli addetti ai lavori, sono veramente e proporzionalmente conosciuti dalle masse comunque perfettamente modernisticamente rahneriane. Quali sono questi suoi principali seguaci? Moltissimi! Per esempio, Metz, Bloch, Gutierrez e l\u2019attuale cardinale molto papalino e modernista di Amburgo, Kasper, alla testa, notoriamente, col cardinale fiammingo Danneels, del denominato \u201c<em>Complotto di San Gallo<\/em>\u201d, alla base dell\u2019elezione dello stesso Papa Francesco. Gli innumerevoli seguaci attivi sono piuttosto inconsapevoli e soggetti al <em>pensiero unico<\/em> veramente culturale della loro piatta e riduttiva visione, detta oggi abitualmente \u00ab\u00a0religiosa\u00a0\u00bb. Sbrodolata, molto sbrodolata, dalla loro alquanto spesso spocchiosa appartenenza clericale all\u2019attuale, superficiale e tiepida <em>Compagnia comunitaria ecclesiale<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 i cattolici, detti ortodossi e integralmente rispettosi dell\u2019eterna identit\u00e0 cristiana, cadono cos\u00ec negli stessi peccati della massificazione riduttivista rahneriana e del <em>politically correct: <\/em>pure loro!<\/strong><br \/>\nAnche i cattolici cosiddetti impegnati e critici, che oggi determinano, per reazione legittima e doverosa, la solforosa attualit\u00e0 ecclesiale (compresa quella dell\u2019omosessualit\u00e0 scandalosa di certo clero), non conoscono i grandi da veramente santificare oppositori delle molto condivise filastrocche quotidiane televisive e del relativismo pi\u00f9 diffuso dalla cultura massificata del potere, quasi in linea perfetta con Rahner&#8230;<br \/>\nCos\u00ec anche questi provvidenziali avversari, provvisti di grande Fede nel rispetto della Tradizione pi\u00f9 rigorosa sono abbastanza sconosciuti o travisati, molto travisati. Per esempio, cito qui il teologo Cornelio Fabro, fin dalla met\u00e0 degli anni \u201970, e monsignor Giussani stesso, fondatore e alla testa per pi\u00f9 di 60 anni del movimento internazionale (<em>CL<\/em>) pi\u00f9 anti-modernista dell\u2019epoca! E soprattutto l\u2019attuale arcivescovo Crepaldi di Trieste, con il grande polemista Stefano Fontana, sempre alacremente dirigenti dell\u2019attuale <em>DSC<\/em>&#8230;<br \/>\nI pochi cattolici impegnati usciti dalla prima reazione al diffuso rahnerismo, anche loro, sono cos\u00ec comunque abbastanza incolti, rispetto alla visione veramente cattolica della Chiesa e della politica. Finiscono cos\u00ec per apparire pure loro massificati nelle loro critiche (spesso inconsapevolmente) anti-rahneriane e anti-moderniste, se non cadessero continuamente nelle pastoie\u00a0\u2013 per esempio\u00a0\u2013 \u00a0del cosiddetto obbligo nichilisticamente etico (ben escluso dalla <em>DSC!<\/em>) di andare, per esempio, perfino a votare inutilmente in assenza di un partito ovviamente unico, laico e di rigorosa ispirazione cattolica! E su cui convogliare, ovviamente, tutti i voti dei cristiani. Questo, naturalmente, deve essere rispettoso e ben calibrato con la cristocentricit\u00e0, nei <em>Principi non negoziabili<\/em>: non come i partiti detti \u201cdemocratici cristiani\u201d degli anni \u201960-\u201990, giustamente eliminati da una generazione!<br \/>\nLa stessa incapacit\u00e0 di distinzione tra il partito cristiano, la comunit\u00e0 ecclesiale di appartenenza e la Santa Chiesa Cattolica Universale, genera gli equivoci pi\u00f9 clamorosi che stanno alla base del dibattito infondato oggi , diciamo cos\u00ec, a sostegno dei diversi comportamenti politici che determinano l\u2019assurda divisione politica tra cristiani. Tanto pi\u00f9 che, se in presenza di un siffatto partito rigoroso e identitario, tutti i cattolici dovrebbero sentirsi obbligati a sostenerlo attivamente, molto attivamente, non fosse che per un obbligo di priorit\u00e0 oggi assoluta. E questo, Indipendentemente dai cosiddetti suoi risultati elettorali, le modalit\u00e0 della sua fondazione o della sua selezione politica. Senza altre scontate chiacchiere pi\u00f9 o meno sentimentaloidi e di valutazioni soggettivistiche o moralistiche anche sui pregressi \u201cpeccati personali\u201d dei suoi leader&#8230; Come quelli ben stigmatizzati dal Vangelo per cui, del resto, agli uomini \u00e8 dato di condannare \u201c<em>i peccati ma non i peccatori<\/em>\u201d.<br \/>\nAnche la lotta per la concquista e la gestione del potere all\u2019interno dello stesso partito \u2013 mai dimenticare che si tratta di un partito laico e non religioso! \u2013 con tutte le sue modalit\u00e0 di funzionamento certamente non in ultima analisi paradisiaco, non pu\u00f2 essere a priori sottomessa e giudicata con le regole caritatevoli proprie della comunit\u00e0 ecclesiale!<br \/>\nL\u2019ingenuit\u00e0 clericale oggi dei cattolici, invece, giudica spesso i comportamenti personali di relazione all\u2019interno del loro partito come se fossero quelli fraterni all\u2019interno del proprio movimento ecclesiale di appartenenza, perdipi\u00f9 carismatico. Soprattutto anche rispetto ad altre argomentazioni su tutt\u2019altre motivazioni che fatalmente diventano speciose, se tratte come se fossero generate in ben altro contesto, all\u2019interno della comunit\u00e0 della Chiesa. Le relazioni invece all\u2019interno di un partito politico \u201ccattolico\u201d, sempre\u00a0\u2013 in ogni caso \u2013 prioritariamente identitario e unitario, non possono coincidere con quelle della <em>Compagnia comunitaria ecclesiale, <\/em>tutt\u2019interna alla Santa Chiesa Cattolica e Universale dove solo le leggi dell&rsquo;Amore sono ammesse e di riferimento.<br \/>\nLe leggi evangeliche dell\u2019amore non possono essere pretese ed applicate direttamente all\u2019interno di un partito laico, anche d\u2019ispirazione rigorosamente cristiana. Siccome queste distinzioni basilari non sono per nulla contemplate, avvengono rotture inconsulte e continue tra i cattolici che veramente scandalizzano, per le loro divisioni nel voto e nelle loro militanze. Ritorner\u00f2 ancora sul tema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La risposta \u00e8 contenuta nel semplice fatto che il gesuita tedesco ha cercato sempre di conformare la sua visione \u201ctrascendente\u201d a quella gi\u00e0 direttamente praticata dal mondo. 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