{"id":3461,"date":"2018-09-06T15:51:46","date_gmt":"2018-09-06T14:51:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3461"},"modified":"2018-09-06T15:52:09","modified_gmt":"2018-09-06T14:52:09","slug":"perche-la-piu-prestigiosa-casa-editrice-francese-la-pleiade-di-gallimard-giunge-a-piu-di-14-riletture-dei-suoi-testi-prima-delle-pubblicazioni-lho-ancor-piu-capito-eseguendo-una-pulitura-f-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=3461","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la pi\u00f9 prestigiosa casa editrice francese, La Pl\u00e9iade di Gallimard, giunge a pi\u00f9 di 14 riletture dei suoi testi prima delle pubblicazioni? L\u2019ho ancor pi\u00f9 capito eseguendo una pulitura finale, nota come \u201ccosmetica\u201d, al mio ultimo romanzo che ho pure tradotto in italiano\u2026"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ortografici, sintattici, terminologici, di ripetizioni, refusi, con paralogismi e varie ottusit\u00e0: ecco cosa ho trovato di piccoli errori quasi invisibili e alquanto inestirpabili\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Essi servono provvidenzialmente almeno a conservare un po\u2019 di umilt\u00e0 salutare al proprio spirito. Ne ho fatto, ancora, una caccia detta \u201cspietata\u201d: chi potrebbe dire di averla davvero ultimata? Quando i poeti, anche i pi\u00f9 talentuosi, parlano delle fatiche improbe nello scarnificare i loro versi per sottrarli alla ciccia della loro inessenzialit\u00e0, si ha una idea iniziale del lavoro detto di cosmesi sempre necessario dopo il \u201cpeccato originale\u201d di scrivere. Di voler fissare cio\u00e8 la concettualizzazione che solo pu\u00f2 cercare, a volte, di salvare l\u2019uomo dalla sua banalit\u00e0 costernante. Cos\u00ec, anch\u2019io mi sono sottoposto alla corv\u00e9e di rileggere le 50.000 parole e passa de mio romanzo sulla vita della mia grande famiglia emigrata, in un secolo nei vari continenti, fino a parlare sei lingue nelle nostre case. E dopo aver attraversato, come del resto alcuni altri miliardi di congeneri, quattro civilt\u00e0 (!) consecutive e mai cos\u00ec rapidamente susseguitesi nella storia: da quella contadina e artigianale tra le due guerre mondiali, a quella industriale del boom anni \u201950-\u201970 e poi verso l\u2019et\u00e0 detta post-industriale \u201980-\u201990. Per giungere all\u2019attuale epoca del terzo millennio chiamata \u2013 da quasi una ventina d\u2019anni \u2013 la civilt\u00e0 della glocalizzazione (globalizzata e localizzata allo stesso tempo).<\/p>\n<p><strong>Ricercare oggi, soprattutto oggi, la qualit\u00e0 della categoria del prodigioso nella normalit\u00e0 dell\u2019esistente, con lo sguardo il pi\u00f9 possibile deideologicizzato<\/strong><\/p>\n<p>Tutta l\u2019eccezionalit\u00e0 e il vero interesse del racconto in questione consiste nella quotidianit\u00e0, naturalmente abituale, di una famiglia molto modesta, normalmente invasa per\u00f2 dal secolo pi\u00f9 intenso e sconvolgente della storia. \u00c8 nel fatto, quindi, che non abbia dovuto ricorrere a stratagemmi artificiali (non l\u2019avrei comunque mai fatto!) et artatamente sorprendenti per rendere \u201cinteressante\u201d lo svolgersi degli eventi veramente straordinari che hanno costellato l\u2019ultimo centinaio d\u2019anni. Il quale ha modellato lo scenario di fondo di questo romanzo quasi autobiografico. E, soprattutto, la straordinariet\u00e0 (tanto ricercata dalla letteratura contemporanea!) \u00e8 potuta invece scaturire dalla mancanza, da me preordinata, di occhiali ideologici nello sguardo interpretativo degli avvenimenti. Con cui i vari personaggi descritti hanno vissuto la semplice, elementare e apparentemente spoglia loro esistenza. \u00c8 infatti la vita, sempre meravigliosa nella sua unicit\u00e0 creaturale, e inevitabilmente divina, a rendere sempre egregia, al di fuori cio\u00e8 del gregge massificato, lo stupefacentemente affascinante svolgersi delle semplici e irripetibili storie personali.<\/p>\n<p><strong>Il mito della totale autonomia dell\u2019individuo modernista (non moderno!) e dell\u2019inesistenza della Verit\u00e0 salvifica, come primo oggetto di ricerca dell\u2019uomo!<\/strong><\/p>\n<p>Il comune denominatore delle persone che animano l\u2019intreccio della narrazione \u00e8 la naturale e frequente ricerca attiva, molto attiva, di salvezza dalla follia: in diversi paesi del mondo, con una vita fondata sulla sola autorealizzazione narcisistica, come ormai avviene abitualmente. Vale a dire, su una illegittima e stupidavolont\u00e0 di potenza radicalmente irreligiosa (o simmetricamente d\u2019impotenza nel diffusissimo riduzionismo). Senza alcuna trascendenza realmente creaturale e divina. Cos\u00ec, la cura di perfezione delle 14 riletture francesi (ma altrettanto avviene anche per la dignit\u00e0 e il prestigio delle lingue pure con \u201cpochi\u201d locutori) \u00e8 quanto rimane, nel processo di superficializzazione generale detto dell\u2019attuale riduzionismo massificato del pensiero unico e secolarizzato. Pensiero questo, teso ad eliminare totalmente dalla faccia stralunata e alquanto gi\u00e0 impazzita della Terra la presenza della Salvezza cristiana e cattolica con la sua Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Click!<\/strong><\/p>\n<p>Cliccate nella sezione di questo Blog per scaricare il romanzo in questione intitolato, per l\u2019appunto, \u201cModernit\u00e0 senza modernismo\u201d. Siccome io, l\u2019autore di turno, lavoro ancora nella mia azienda, sebbene ormai in seconda fila, la lettura per ogni interessato \u00e8 gratuita: come sempre dovrebbe essere in quanto prodotto o sottoprodotto dell\u2019incommensurabile ed eterna gratuit\u00e0 dello Spirito. Leopardi, il pi\u00f9 grande poeta e scrittore filosofico italiano, dopo naturalmente Dante e forse Manzoni, agognava a far stampare le sue opere e \u201coperette\u201d a trecento copie\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ortografici, sintattici, terminologici, di ripetizioni, refusi, con paralogismi e varie ottusit\u00e0: ecco cosa ho trovato di piccoli errori quasi invisibili e alquanto inestirpabili\u2026 Essi servono provvidenzialmente almeno a conservare un po\u2019 di umilt\u00e0 salutare al proprio spirito. Ne ho fatto, ancora, una caccia detta \u201cspietata\u201d: chi potrebbe dire di averla davvero ultimata? 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